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Salute

Covid, un fondo da 15 milioni per le famiglie dei sanitari morti

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo stanziato 15 milioni di euro per le famiglie dei professionisti sanitari che hanno perso la vita a causa del Covid. E’ un giusto riconoscimento che l’Italia deve a chi ha svolto il proprio lavoro per tutelare la salute di tutti noi”. Lo annuncia su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza.
In Consiglio dei Ministri approvato anche “un altro finanziamento di 400 milioni di euro destinati alla sanità. Serviranno a far fronte alle spese sostenute a causa del Covid e agli aumenti delle bollette energetiche degli ospedali – spiega Speranza -. Sono risorse che si aggiungono agli investimenti già approvati per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale”.
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Covid, 53.662 nuovi casi e 314 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo calo dei casi di Covid-19 in Italia. Dal quotidiano bollettino del ministero della Salute si evince che il numero dei nuovi positivi è pari a 53.662 (contro i 57.890 registrati il 17 febbraio) a fronte di 510.283 tamponi processati, determinando un tasso di positività del 10,5%. Lieve decremento dei decessi, 314 (-6).
Significativo calo degli attualmente positivi su un numero totale di 1.404.122 (-34.086), 87.472 i guariti. Sul fronte ospedaliero, si evidenzia un netto calo dei ricoverati nei reparti ordinari, dove i degenti presenti sono 13.948 (-614); scendono sotto i mille i pazienti ospitati nelle terapie intensive, per l’esattezza sono 987 (ieri se ne contavano 1.037) ma 52 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.389.187. La regione con il maggior numero di nuovi contagiati nelle ultime 24 ore è il Lazio (6.410), a seguire la Campania (5.510) e Lombardia (5.413).
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Dipendenza da internet, dall’Iss la prima mappa dei centri

ROMA (ITALPRESS) – Una mappatura geolocalizzata e interattiva per individuare velocemente i servizi che si occupano di dipendenza da internet. Si tratta di una guida online realizzata dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS nell’ambito del progetto CCM Rete senza fili: tante connessioni possibili. La mappa viene presentata oggi nell’ambito del webinar “Disturbi da internet” ed è disponibile sulla piattaforma dove gli operatori possono censirsi. La guida, aggiornata al mese di dicembre 2021, è un elenco ragionato delle strutture socio-sanitarie che si occupano delle problematiche legate all’uso di Internet e facilita l’accesso alle risorse territoriali agevolando e riducendo i tempi d’incontro fra domanda dell’utente e risposta dei servizi. L’Istituto Superiore di Sanità inoltre metterà a disposizione tutti i Telefoni Verdi sulle dipendenze (fumo, alcol, droga, doping, gioco d’azzardo) per poter intercettare anche i disturbi legati alla dipendenza da internet.
“Offrire agli utenti alle prese con un uso problematico da internet un aiuto per indentificare subito il servizio più idoneo – dice Roberta Pacifici, direttrice del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS – può favorire un più facile accesso alla presa in carico e al trattamento di questa dipendenza e prevenire così la cronicizzazione del disagio”.
Secondo i dati del censimento sono 99 le risorse territoriali che si occupano dei disturbi internet correlati, di cui 83 afferenti al Servizio Sanitario Nazionale e 16 al privato sociale. Tuttavia l’offerta non è omogenea sul territorio nazionale: la Lombardia per il Nord, le Marche per il Centro e la Sardegna per il Sud e le Isole sono le regioni con la maggior presenza di risorse territoriali per le dipendenze da Internet.
Non sono giunti aggiornamenti dalle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Molise.
I percorsi di trattamento offerti sono caratterizzati prevalentemente da un approccio multimodale integrato che vede nell’intervento di sostegno psicologico al paziente (93%) l’intervento maggiormente proposto, a seguire la psicoterapia individuale (91%) e l’intervento di sostegno psicologico ai familiari (82%), l’intervento psicoeducativo individuale (73%) e la psicoterapia familiare (66%), percentuali minori riguardano gli altri interventi proposti nella scheda di rilevazione.
Le risorse territoriali si avvalgono di diverse figure professionali che offrono trattamenti integrati. I professionisti che compongono l’èquipe sono 347 e sono soprattutto psicoterapeuti (29%), assistenti sociali ed educatori professionali (entrambi 16%), medici specialisti in psichiatria o neuropsichiatria (15%) e a seguire psicologi clinici, infermieri professionali, medici specialisti in neuropsichiatria infantile, stagisti, borsisti e volontari.
La maggior parte delle risorse territoriali prende in carico utenti per le dipendenze da sostanza (73%) e/o per le altre dipendenze comportamentali (91%). Sono soprattutto l’alcol (59%) e il disturbo da gioco d’azzardo (68%) ad essere trattati nei servizi e nelle strutture che hanno aderito al censimento.
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Ddl Concorrenza, Cittadini (Aiop) “Armonizzare norme di accreditamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Le previsioni del DDL Concorrenza non risultano conformi al diritto europeo, dal momento che il mercato dei servizi sanitari viene espressamente escluso dalla Direttiva UE Bolkestein (Direttiva 2006/123/CE) e dalla Direttiva Concessioni (n. 23/2014). L’UE, infatti, impone limitazioni alla concorrenza per quanto attiene i servizi sanitari e i regimi fondati sul diritto di libera scelta dell’utente, come avviene nel caso delle prestazioni erogate dalla componente di diritto privato a carico del SSN”. Così Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, nel corso dell’audizione in 10^ Commissione permanente Industria, commercio, turismo del Senato sul Ddl Concorrenza.
“Tale disegno di legge – evidenzia Cittadini – interviene con l’articolo 13 sull’attuale disciplina dell’accreditamento e del convenzionamento delle strutture di diritto privato, con l’effetto di promuovere la concorrenza tra i soli erogatori di diritto privato e non tra quelli di diritto pubblico, in un settore che è, di fatto, di concorrenza imperfetta o di quasi-mercato, perchè regolamentato da normative stringenti che non consenteno di esprime compiutamente la potenzialità delle aziende, avendone bloccato la crescita sine die”.
“Il Ddl Concorrenza – precisa Cittadini – pone delle criticità, anche, sul piano dell’equilibrio tra diritto alla salute, libertà di iniziativa economica e sostenibilità finanziaria.
Per questa ragione, proponiamo sia di armonizzare il sistema di revisione attualmente in discussione al quadro normativo vigente, rendendolo più coerente con un bilanciamento costituzionalmente orientato tra i diversi interessi in gioco, sia di superare definitivamente la logica anacronistica e irrazionale dei tetti di spesa”.
“Le strutture sanitarie di diritto pubblico e privato sono chiamate ad erogare prestazioni a tutela della salute pubblica nei limiti, in termine di volumi e corrispettivi, imposti a livello regionale, indipendentemente dalle loro potenzialità.
L’abrogazione del vincolo posto dal DL 95/2012, per la componente di diritto privato del SSN, – aggiunge Cittadini – è un passaggio obbligato se vogliamo migliorare la concorrenza, senza sacrificare la qualità e la quantità delle prestazioni erogate.
Riteniamo, altresì, auspicabile instaurare un regime di reale concorrenza tra erogatori pubblici e privati senza accrescere la pressione competitiva esclusivamente nell’ambito dell’offerta privatistica di servizi sanitari. Le strutture – conclude la presidente Cittadini – in virtù di budget e tariffe datate, hanno equilibri finanziari sempre più difficili, nonostante continuino a svolgere una funzione determinante per il SSN e hanno un potenziale inespresso che risolverebbe problemi come le liste d’attesa, la mobilità sanitaria e la rinuncia alle cure”.
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Covid, ISS “Continua la discesa dell’incidenza settimanale”

ROMA (ITALPRESS) – Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale. E’ quanto si evince dai dati principale del monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Sono 672 ogni 100.000 abitanti (11/02/2022 -17/02/2021) vs 962 ogni 100.000 abitanti (04/02/2022 -10/02/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 26 gennaio 2022 – 8 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,77 (range 0,72 – 0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,79 (0,78-0,81) al 8/2/2022 vs Rt=0,86 (0,85-0,88) al 1/2/2022. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio) vs il 13,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 22,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) vs il 26,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio).
Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto, secondo il DM del 30 aprile 2020, a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; cinque Regioni sono classificate a rischio Moderato. Le restanti 14 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso.
12 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (17% vs 18% la scorsa settimana). E’ in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31% vs 33%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (52% vs 48%).
(ITALPRESS).

Covid, ISS “Continua la discesa dell’incidenza settimanale”

ROMA (ITALPRESS) – Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale. E’ quanto si evince dai dati principale del monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Sono 672 ogni 100.000 abitanti (11/02/2022 -17/02/2021) vs 962 ogni 100.000 abitanti (04/02/2022 -10/02/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 26 gennaio 2022 – 8 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,77 (range 0,72 – 0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,79 (0,78-0,81) al 8/2/2022 vs Rt=0,86 (0,85-0,88) al 1/2/2022. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 17 febbraio) vs il 13,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 22,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) vs il 26,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio).
Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto, secondo il DM del 30 aprile 2020, a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; cinque Regioni sono classificate a rischio Moderato. Le restanti 14 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso.
12 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (17% vs 18% la scorsa settimana). E’ in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31% vs 33%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (52% vs 48%).
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Covid, 57.890 nuovi casi e 320 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 57.890 i nuovi casi di coronavirus in Italia (59.749 il 16 febbraio) a fronte di 538.131 tamponi effettuati, su un totale di 182.771.404 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 320 i decessi (il 15 febbraio 278), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 152.282. Diventano 12.323.398 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.438.208 (-41.905), 1.422.609 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 14.562 di cui 1.037 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 10.732.908 con un incremento di 99.640 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (6.375), poi la Lombardia (6.116), la Campania (6.059), il Veneto (5.880) e la Sicilia (5.286).
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Covid, Altems “Dopo tre mesi la prima settimana con mortalità in calo”

ROMA (ITALPRESS) – A quattro settimane dal raggiungimento del picco nell’incidenza, che ha raggiunto il dato record di 1.767,5 casi ogni per 100.000 abitanti nella settimana tra il 12 e il 18 gennaio 2022, finalmente anche la cura della mortalità comincia scendere. Il dato si attestava a 3,7 decessi ogni 100.000 abitanti 2-8 febbraio, nella settimana tra il 9 e il 15 febbraio scende a 3,0 decessi ogni 100.000 abitanti. Sono 1.074.948 (11,14%) gli italiani nella fascia di età 50-59 anni che non sono ancora vaccinati o che hanno fatto solo la prima dose, 8.570.348 (88,86%) hanno completato la 2° dose/unica dose mentre 7.066.362 (73,25%) hanno completato la dose addizionale booster. E’ quanto emerso dalla 85ma puntata dell’Instant Report Covid-19 – https://altems.unicatt.it/altems-covid-19 – una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.
“Con il decreto-legge 7 gennaio 2022 n. 1 ‘Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiorè è entrato in vigore in Italia l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni e più – afferma il professor Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica (ALTEMS) – ma lo scenario che possiamo vedere risulta ancora disomogeneo tra le varie fasce di età degli over 50. Quello che si nota dalla lettura e interpretazione dei dati è un incremento dell’aderenza alla campagna vaccinale che cresce con l’età, afferma Cicchetti: guardando il dato di chi ha completato la 2° dose/unica dose, la fascia di età 50-59 anni registra l’88,86% dei vaccinati, la fascia di età 60-69 anni registra il 91,85% dei vaccinati, la fascia di età 70-79 anni registra il 93,51% dei vaccinati, mentre la fascia degli over 80 anni registra il 94,77%”.
“Degli over 50 anni in Italia – conclude Cicchetti – il 91,65% ha completato la 2° dose/unica dose, mentre l’80,07% ha effettuato la dose addizionale booster. Dalla prossima settimana dovremmo poter verificare l’effetto che sarà generato dall’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 a partire dal 15 febbraio. Un effetto nel frattempo lo abbiamo visto sulla mortalità che finalmente torna a scendere dopo tante settimane di crescita continua e a 4 settimane dal raggiungimento del picco in questa quarta ondata”.
(ITALPRESS).