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Salute

Covid, a febbraio in Italia la prima tranche dell’antivirale Paxlovid

ROMA (ITALPRESS) – “Nella giornata di ieri la Struttura Commissariale – d’intesa con il ministero della Salute ha finalizzato con la casa farmaceutica Pfizer un contratto per la fornitura di 600 mila trattamenti completi dell’antivirale Paxlovid nel corso del 2022”. Lo rende noto la stessa Struttura commissariale, sottolineando che “la distribuzione della prima tranche del farmaco, pari a 11.200 trattamenti, avverrà nella prima settimana di febbraio e sarà distribuita alle Regioni secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’AIFA. Gli ulteriori trattamenti previsti dal contratto affluiranno successivamente”.
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Covid, 155.697 nuovi casi e 389 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo calo dei casi di Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi, da quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, sono 155.697 (contro i 167.206 dell’ultimo rilevamento), ma con 1.039.756 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività in calo al 14,97%. Scendono anche i decessi, 389 (426 il 26 gennaio).
I guariti sono 165.779. Importante flessione del numero degli attualmente positivi che scendono di 10.128 unità per un totale di 2.706.453. Il calo si registra anche sul fronte dei ricoveri, con i reparti ordinari dove si trovano 19.853 pazienti, 148 in meno rispetto a ieri, altrettanto in discesa le terapie intensive che oggi flettono di 20 a 1.645 con 125 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.684.955 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (25.098), a seguire Veneto (18.998) e Campania (16.142).
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Covid, Fno Tsrm e Pstrp a Costa “Pronti a effettuare tamponi”

ROMA (ITALPRESS) – Incontro tra il sottosegretario al ministero alla Salute, Andrea Costa, la presidente della Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, Teresa Calandra, e la Referente per le relazioni con la cittadinanza e per la promozione dei valori dell’Ordine TSRM e PSTRP, Laila Perciballi. Tra i temi affrontati, la valorizzazione delle professioni sanitarie e il loro coinvolgimento nei processi organizzativi, oltre che il riconoscimento dell’impegno delle nostre Istituzioni, Federazione nazionale e Ordini, per far fronte alla pandemia.
Le professioni sanitarie hanno dimostrato la loro piena disponibilità e capacità nell’affrontare l’emergenza a sostegno del Paese, non solo attraverso le loro peculiarità, ma anche come vaccinatori e, a breve, per l’effettuazione dei tamponi.
“Questi professionisti – ha affermato il sottosegretario – rappresentano un valore ed è importante che da parte delle Regioni e Province autonome ci sia il loro coinvolgimento per l’analisi e l’implementazione di nuovi e più efficaci modelli organizzativi”. “Bisogna calmierare il costo dei test, antigenici e molecolari, – ha richiesto Laila Perciballi – e consentire un più agevole accesso a quelli molecolari con i costi a carico del SSN, se su prescrizione medica”.
Sull’argomento, il sottosegretario ha comunicato essere aperta la discussione con il Commissario straordinario, Generale Figliuolo. “Inoltre – ha proposto la Perciballi -, in caso di sinistri in sanità è necessario evitare stratificazioni normative e semplificare i percorsi, attuando un solo fondo di solidarietà per le vittime della sanità (per qualsivoglia sinistro o evento avverso), attraverso procedure di conciliazione semplici, agevoli e univoche”.
“Accogliamo con soddisfazione – conclude la Presidente FNO, Teresa Calandra – l’impegno del sottosegretario a promuovere iniziative di comunicazione istituzionale con cui si presentano le professioni sanitarie alla società civile, anche quale riconoscimento per il tanto che hanno fatto e continuano a fare per sostenere il nostro Sistema salute”.
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Covid, 167.206 nuovi casi e 426 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Calano i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi, secondo i dati riferiti dal ministero della Salute, sono 167.206, in flessione rispetto ai 186.740 resi noti nel report del 25 gennaio, con 1.097.287 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività in risalita al 15,23%. Quasi stabili i decessi a 426 (-2).
I guariti sono 139.421, mentre il numero degli attualmente positivi torna a crescere di 27.319 unità per un totale di 2.716.581. Sul fronte dei ricoveri, nei reparti ordinari si trovano 20.001 degenti (-26), altrettanto in calo le terapie intensive che oggi flettono a 1.665 (-29) con 123 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.694.915 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (27.808), a seguire Veneto (19.820) ed Emilia Romagna (19.028).
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Sanità, associazioni ambulatori contro i tagli alle tariffe

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimiamo grande preoccupazione per le conseguenze che potrebbe avere, sull’intero territorio nazionale, il Nomenclatore Tariffario dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, che il Governo si appresta a varare.
Il nostro auspicio è che la bozza del nuovo dispositivo, inviata alla Conferenza Stato-Regioni, la cui analisi è stata al momento sospesa, possa essere modificata, evitando in tal modo pesanti ricadute sia sulla qualità che sulla quantità dei servizi garantiti alla popolazione”. E’ quanto affermano, in una nota congiunta, AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata), ARIS (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), ANDIAR (Associazione Nazionale di Diagnostica per Immagini dell’Area Radiologica), ANSOC (Associazione Nazionale Studi Odontoiatrici Convenzionati), FEDER ANISAP (Federazione Nazionale delle Associazioni Regionali delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali), FEDERBIOLOGI, FEDERLAB (Federazione Nazionale Strutture Ambulatoriali), SIMMFIR (Sindacato Italiano dei Medici di Medicina Fisica e Riabilitativa), SBV (Sindacato Branche a Visita), SNR (Sindacato Nazionale Radiologi), CIC (Collegio Italiano Chirurghi), SICOP (Società Italiana di Chirurgia dell’Ospedalità Privata), stilata al termine di un incontro, che si è tenuto oggi, nel quale è stata condivisa una posizione comune.
“Sono, infatti, previsti ribassi fino al 30% e non vengono calcolate in maniera adeguata le reali voci di costo delle prestazioni, così come stabilisce, invece, la normativa.
Purtroppo, il nuovo Tariffario non tiene neanche in debito conto aspetti essenziali come l’obsolescenza tecnologica delle attrezzature e la loro necessaria innovazione, con il risultato di mettere a rischio, ineluttabilmente, la qualità dei servizi dedicati ai cittadini – prosegue la nota -. Il Tariffario nazionale rischia, altresì, di avere effetti negativi, anche, sotto il profilo occupazionale, soprattutto, per le strutture di piccola e media dimensione. Si tratta, insomma, di un’operazione tecnico-finanziaria che non considera il fatto che ad erogare le prestazioni sanitarie, delle quali beneficiano i cittadini, sono aziende di diritto pubblico e privato, il cui equilibrio finanziario è un presupposto indispensabile per la loro tenuta. Chiediamo, pertanto, con urgenza modifiche sostanziali”.
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Covid, Iss “Età media deceduti 80 anni, più alta per i vaccinati”

ROMA (ITALPRESS) – L’età media dei deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia è di 80 anni, la maggior parte è stata ricoverata in ospedale ma non in terapia intensiva e i deceduti vaccinati hanno un’età media più alta e più patologie preesistenti rispetto a quelli non vaccinati. Sono alcuni dei dati emersi dall’aggiornamento del report decessi, basato sui dati della Sorveglianza Integrata e su un campione di cartelle cliniche di pazienti deceduti con positività al SARS-CoV-2, appena pubblicato dall’Iss.
Ecco i risultati principali.
Dati dalla sorveglianza integrata COVID-19. Questa sezione descrive le caratteristiche di 138.099 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia dall’inizio della sorveglianza al 10 gennaio 2022 riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni. Le donne decedute sono 60.201 (43,6%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di circa 40 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione.
Dei deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia, il 23,8% risulta essere stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, il 58,5% è stato ricoverato in ospedale ma non in terapia intensiva ed il 17,7% non era ricoverato in ospedale. Dati da un campione di cartelle cliniche. I dati presentati sono stati ottenuti da 8.436 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le priorità delle attività svolte negli ospedali stessi. Complessivamente, 246 pazienti (2,9% del campione) non presentavano patologie, 955 (11,3%) presentavano 1 patologia, 1.512 (17,9%) presentavano 2 patologie e 5.723 (67,8%) presentavano 3 o più patologie preesistenti.
Nei pazienti deceduti trasferiti in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,0. Nelle persone che non sono state ricoverate in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,9. Rispetto ai deceduti ‘non vaccinatì, sia quelli con ‘ciclo incompleto di vaccinazionè che i decessi con ‘ciclo completo di vaccinazionè (non sono presi in considerazione pazienti con ‘booster’) avevano un’età media notevolmente superiore (rispettivamente 82,6 e 84,7 vs 78,6). Anche il numero medio di patologie osservate è significativamente più alto nei gruppi di vaccinati con ‘ciclo incompleto di vaccinazionè e ‘ciclo completo di vaccinazionè rispetto ai ‘non vaccinatì (rispettivamente 5,0 e 4,9 vs 3,9 patologie preesistenti).
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Aifa amplia la possibilità di prescrizione dei farmaci antidiabetici

ROMA (ITALPRESS) – Il diabete mellito di tipo 2 rappresenta una patologia cronica con una prevalenza in crescita nella popolazione italiana, pari al 6-7% (oltre 3,5 milioni di pazienti), e un impatto rilevante in termini di morbosità e mortalità. Circa un terzo dei pazienti è seguito esclusivamente dal Medico di Medicina Generale (MMG) che finora non era autorizzato a prescrivere 3 categorie di farmaci che sono diventate di grande rilievo per il trattamento del diabete e delle sue complicanze: inibitori del SGLT2, agonisti recettoriali del GLP1 e inibitori del DPP4.
Con l’introduzione della Nota 100 un elevato numero di specialità medicinali anche in associazione potranno essere prescritte direttamente dal MMG, oltre che da tutti gli specialisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Si tratta di un passaggio molto atteso, richiesto sia dalle associazioni di pazienti che dai medici, che consentirà alla Medicina Generale di acquisire un ruolo primario nella gestione integrata del diabete.
La corretta applicazione della Nota AIFA richiederà uno sforzo di formazione da parte del SSN attraverso tutti i canali previsti e un confronto fra gli stakeholders regionali e nazionali con cui AIFA si rende sin d’ora disponibile a collaborare.
Questa Nota AIFA consentirà di offrire il miglior trattamento possibile a tutti i pazienti con diabete di tipo 2 non più basato sulla mera correzione della glicemia, ma sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali che rappresentano importanti criticità di questa patologia. Recenti studi hanno infatti dimostrato che alcuni di questi farmaci (SGLT2i e GLP1-RA) possono ridurre il rischio cardiovascolare (in particolare lo scompenso cardiaco, l’infarto del miocardio, l’ictus, ecc.) e rallentare la progressione della nefropatia.
La Nota 100, come peraltro le altre recentemente pubblicate da AIFA, non si propone solo di definire la rimborsabilità dei farmaci, ma è stata pensata come un documento di indirizzo che consenta di individuare la scelta terapeutica più appropriata per il singolo paziente in rapporto alle sue caratteristiche, al quadro clinico generale e ai fattori di rischio che presenta.
Il lavoro svolto dalla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) di AIFA ha richiesto oltre un anno di approfondimenti e la Nota è stata condivisa con le società scientifiche del settore (SID, Società Italiana di Diabetologia; AMD, Associazione Medici Diabetologi; SIMG, Società Italiana di Medicina Generale), risultando sostanzialmente allineata nei suoi contenuti alle più recenti Linee Guida nazionali e internazionali.
L’introduzione della Nota relativa ai farmaci antidiabetici rappresenta anche un esempio virtuoso di applicazione della legge di bilancio 2022 che incarica l’AIFA di aggiornare annualmente l’elenco dei farmaci rimborsabili dal SSN. Con la Nota, infatti, la revisione dei farmaci erogati a carico del SSN non si limita a un intervento di allineamento dei prezzi, ma coniuga la sostenibilità con interventi tesi a promuovere l’appropriatezza prescrittiva, il ruolo centrale del MMG e la presa in carico dei pazienti.
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Covid, 186.740 nuovi casi e 428 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Ricrescono significativamente, come accade ogni martedì, il numero dei contagi in Italia. I nuovi positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 186.740 (in forte aumento rispetto ai 77.696 della rilevazione resa nota nella giornata del 24 gennaio). 1.397.245 i tamponi processati,
che portano il tasso di positività al 13,42%. Si registra un’impennata di decessi, 428, che tengono conto del riconteggio su morti avvenute nei giorni scorsi in Abruzzo, Campania e Sicilia.
I guariti sono 231.500 mentre per gli attualmente positivi si evidenzia una flessione di 20.691 unità per un totale di 2.689.166. Sul fronte dei ricoveri, nei reparti ordinari si trovano 20.027 degenti (+165), in calo le terapie intensive a 1.694 (-9) con 130 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.667.445 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (28.372), seguita da Veneto (24.312) e da Piemonte (18.656).
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