ROMA (ITALPRESS) – Sono 180.426 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 186.253) a fronte di 1.217.8380 tamponi effettuati su un totale di 154.869.351 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 308 i decessi (ieri 360), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 140.856. Con quelli di oggi diventano 8.549.450 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.470.847 (+72.019), 2.450.800 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.370 di cui 1.677 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 5.937.747 con un incremento di 120.609 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (33.249), poi la Campania (19.788), il Veneto (19.539), l’Emilia-Romagna (17.755) e il Piemonte (14.350).
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Covid, 180.426 nuovi casi e 308 decessi nelle ultime 24 ore
Covid, Anelli “No sconti sui numeri, ma interventi per ospedali”
ROMA (ITALPRESS) – “Ragionare non sui numeri ma sull’andamento della pandemia. Sta aumentando la pressione sugli ospedali: qualsiasi persona ricoverata, sia perchè affetta da Covid, sia per altri motivi ma positiva, richiede assistenza adeguata. Tutto questo non ha bisogno di sconti, di espedienti per ridurre i numeri sulla carta ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali”. Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, a “Dentro i fatti” su Tgcom24.
“I reparti sono riconvertiti in reparti Covid, gli anestesisti vengono spostati nelle terapie intensive: questo si ripercuote su chi doveva fare un intervento, o curare uno scompenso cardiaco – ha continuato -. In questo modo viene compromessa l’assistenza a tutti gli italiani. Servono interventi di carattere restrittivo per raffreddare la curva e allentare la pressione sugli ospedali”.
“Pensiamo a chiusure selettive – ha concluso Anelli -. Avevamo proposto un ritardo nella ripresa della scuola, recuperando a giugno. Quella sugli stadi è stata una decisione apprezzata. Si potrebbe intervenire con limitazioni temporanee degli spettatori per gli spettacoli e poi riprendere normalmente le attività da febbraio in poi. Tutto questo per avere meno pressione sugli ospedali e meno riduzione delle prestazioni”.
E, interrogato sulla carenza dell’antibiotico azitromicina, ha spiegato: “Spero innanzitutto che sia dispensata sempre dietro ricetta medica. La storia nasce nel marzo 2020, quando non sapevamo quasi nulla del Covid, ci trovavamo di fronte a polmoniti sconosciute e si associava alle cure anche l’azitromicina. Poi sappiamo tutti che gli antibiotici non funzionano sui virus, sono prescritti per gestire le complicanze di natura batterica. Bene fa l’Aifa a ribadirne l’inutilità e la necessità di usarli solo in casi particolari e solo dietro prescrizione medica”.
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Covid, 184.615 nuovi casi e 360 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Lieve incremento dei casi Covid in Italia. Dai 184.615 registrati nelle 24 ore precedenti, si passa a 186.253 con 1.132.309 tamponi processati, il che produce un tasso di positività in leggero calo al 16,44%. Significativa crescita dei decessi a quota 360 (+44).
Lieve incremento dei casi Covid in Italia. Dai 184.615 registrati nelle 24 ore precedenti, si passa a 186.253 con 1.132.309 tamponi processati, il che produce un tasso di positività in leggero calo al 16,44%. Significativa crescita dei decessi a 360 (+44). Non si arresta il trend in aumento dei reparti ordinari, con 18.019 degenti (+371), mentre tornano a crescere (anche se di poco) le terapie intensive, dove attualmente sono ospitati 1.679 (+11) pazienti con 136 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.379.130 persone. Sul fronte delle regioni si evidenzia la Lombardia prima per numero di nuovi casi (33.856), davanti a Emilia Romagna (20.346) e Campania (20.206).
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Vaccino, nell’ultima settimana oltre 4,5 milioni di somministrazioni
ROMA (ITALPRESS) – Numeri in crescita per la campagna vaccinale nazionale, che nella settimana dal 7 al 13 gennaio ha fatto registrare oltre 4,5 milioni di somministrazioni, 1,5 in più rispetto alla settimana precedente con una media di oltre 650 mila somministrazioni al giorno. Lo rende noto la Struttura commissariale per l’emergenza Covid.
Di queste, più di 2 milioni hanno riguardato la fascia over 50, per la quale le prime dosi sono triplicate nell’ arco dei sette giorni, passando da 39 mila a 126 mila circa. In forte crescita anche il dato relativo ai bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni, in favore dei quali le somministrazioni sono state oltre 356 mila (di cui circa 240 mila prime dosi e 116 mila seconde), con un incremento del 77% rispetto a una settimana fa, quando il totale aveva di poco superato quota 200 mila. La performance settimanale complessiva è in linea con i target indicati dalla Struttura Commissariale alle Regioni/Province autonome.
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Covid, Anelli (Fnomceo) “No a operazioni di maquillage sui dati”
ROMA (ITALPRESS) – “I medici si sentono soli. Soli nel difendere il diritto alla salute dei cittadini, prima ancora che non compresi nel loro disagio professionale, lavorativo e di mancato riconoscimento del ruolo sociale”. Così Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, in merito a indiscrezioni di stampa su una possibile revisione dei conteggi dei positivi negli ospedali, richiesta dalle Regioni.
“La modifica dei criteri non può essere un’operazione di maquillage che camuffi la tragicità e la portata della pandemia – continua Anelli -. I numeri dei contagiati, il trend dei positivi ricoverati in area non critica e nelle terapie intensive, comunque li si conteggi, sovraccaricano gli ospedali e i percorsi di cura territoriali; e portano allo stremo i professionisti, impegnati da due anni nella gestione della pandemia. Professionisti che si sentono, appunto, soli, mentre anche le Istituzioni pubbliche perseguono il pur comprensibile obiettivo di evitare nuove misure restrittive. Obiettivo che non può essere raggiunto nè a scapito della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli operatori nè della salute dei cittadini”.
“I pazienti positivi, anche se entrano in ospedale per altre patologie, richiedono comunque procedure di isolamento, personale dedicato, obbligato, come fa presente il sindacato Anaao-Assomed, a lunghe procedure di vestizione e svestizione – aggiunge -. Sottraggono risorse umane ed economiche a un sistema che deve farsi carico anche di tutte le altre patologie. Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi. Di conseguenza, vengono rimandati i ricoveri e gli interventi non urgenti, con il rischio che si aggravino le condizioni cliniche dei pazienti, l’allungamento delle liste d’attesa e il relativo sovraccarico del territorio. Tutti, alla fine, ne pagheremo il prezzo, medici e cittadini”.
“Chiediamo al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di valutare attentamente e con la giusta prudenza la richiesta delle Regioni – conclude Anelli – e di rappresentare al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’amarezza della Professione Medica e la richiesta di misure che, controllando l’epidemia, mettano i medici e gli operatori nelle condizioni di svolgere in condizioni adeguate il loro lavoro a salvaguardia della salute”.
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Covid, la variante Omicron predominante all’81% in Italia
ROMA (ITALPRESS) – In Italia il 3 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata all’81%, con una variabilità regionale tra il 33% e il 100%, mentre la Delta era al 19% del campione esaminato. Sono questi i risultati definitivi dell’indagine rapida condotta dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/Province Autonome in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/Province Autonome e complessivamente 120 laboratori regionali e il Laboratorio di Sanità Militare e sono stati sequenziati 2632 campioni.
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Covid, Speranza firma ordinanza su stop misure restrittive per Sudafrica
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che fa cessare le misure restrittive speciali previste per il Sudafrica e i paesi limitrofi. Lo comunica il ministero.
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Covid, incidenza in aumento e Rt sale a 1,56
ROMA (ITALPRESS) – L’incidenza settimanale del Covid a livello nazionale continua ad aumentare: 1988 ogni 100.000 abitanti a fronte di 1669 ogni 100.000 abitanti. Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica. E’ in leggera diminuzione invece l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero.
E’ quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia di Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 17,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% contro il 21,6%.
Raddoppia il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in forte diminuzione (13% vs 16% la scorsa settimana). E’ in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 50%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (39% vs 34%).
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