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Salute

Covid, 9.503 nuovi casi e 92 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 9.503 (rispetto ai 15.021 del 5 dicembre). I tamponi processati sono 301.560 che portano il tasso di positività al 3,1%. Oggi si registrano 92 decessi (erano 43 il 5 dicembre). I guariti sono 5.567 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 3.835 unità per un totale di 235.835.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 5.879 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 743 con 45 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 229.213 persone. Il Veneto è la prima regione per numero di contagi (1.709), seguita da Emilia Romagna (1.396) e Lazio (1.006).
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Lazio, nuova piattaforma web per la sorveglianza Covid

ROMA (ITALPRESS) – Una nuova Dashboard per la Sorveglianza COVID-19 del Lazio realizzata in collaborazione tra Dipartimento di Epidemiologia (DEP) del Servizio Sanitario Regionale ASL Roma 1 e Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive (SERESMI) sulla base dei dati di Sorveglianza Covid-19 regionale/ISS. A presentarla il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Sono intervenuti il professore Alberto Villani, direttore del Dipartimento di Emergenza, accettazione e pediatria generale dell’Ospedale Bambino Gesù, Marina Davoli, direttore del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio e Francesco Vairo, SERESMI – Servizio Regionale di Sorveglianza e controllo Malattie infettive dell’Istituto Spallanzani. La piattaforma web è uno strumento di informazione sull’epidemia di Covid-19 nella regione Lazio che fornisce un quadro sintetico dei principali indicatori di impatto dell’epidemia (incidenza di nuovi casi, ricoveri ospedalieri, mortalità per COVID-19), variazioni temporali degli indici utili per descrivere la progressione epidemica e la variazione geografica per ASL e Distretti Sanitari del Lazio.
“Grazie per questa novità e questo nuovo servizio, open Salute Lazio, che ha un motivo molto semplice: basta con le bugie sul vaccino. Nel Lazio apriamo una grande battaglia di trasparenza sulla verità e il valore della scienza. Quello che è diventato intollerabile sono le notizie sbagliate. Ma questo strumento serve a capire. Al 5 dicembre 2021 nel Lazio sono morti 28 persone, mentre l’anno scorso ne sono morte 241, perchè c’è il vaccino, il migliore scudo contro il Covid. Quindi basta stupidaggini sul vaccino. Eppure ci sono persone che in tv e sui social dicono fesserie, noi diciamo basta a questo con dimostrazioni scientifiche”, ha dichiarato il presidente Zingaretti. “Credo sia il tempo di un’etica che deve pensare meno agli ascolti, ma più a un senso civico – ha aggiunto – Noi non vogliamo più vedere bambini ricoverati per il Covid. Facciamo appello alle mamme e ai papà del Lazio: difentete i vostri figli e apriamo alla grande la campagna vaccinale per dare a loro la serenità di vivere le loro amicizie, la scuola e il rapporto con le famiglia. Salviamoli dal rischio di essere ricoverati per questa malattia, perchè, purtroppo, può colpire duramente anche loro”.
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Covid, 15.021 nuovi casi e 43 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 15.021 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (16.632 il 4 dicembre) a fronte di 525.108 tamponi effettuati su un totale di 122.335.117 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità del 5 dicembre.
Nelle ultime 24 ore sono stati 43 i decessi (75 il 4 dicembre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 134.195. Con quelli di oggi diventano 5.109.082 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 232.000 (+8.282), 225.667 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 5.597 di cui 736 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.742.887 con un incremento di 6.685 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (2.628), poi il Veneto (2.219), l’Emilia Romagna (1.707), il Lazio (1.549) e la Campania (1.325).
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Covid, 16.632 nuovi casi e 75 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 16.632 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 17.030) a fronte di 588.445 tamponi effettuati su un totale di 121.173.417 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 75 i decessi (ieri 74), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 134.152. Con quelli di oggi diventano 5.094.072 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 223.718 (+7.564), 210.061 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 5.385 di cui 708 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.736.202 con un incremento di 8.988 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (2.990), poi il Veneto (2.560), il Lazio (1.832), l’Emilia Romagna (1.610) e la Campania (1.216).
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Vaccino, Aifa “Entro Pasqua i primi dati su 0-5 anni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nei bambini le reazione avverse più grave sono miocarditi, pericarditi, che possono portare a scompensi temporanei, ma che si risolvono. Il Covid porta a conseguenze ben più gravi”. Così il presidente Aifa, Giorgio Palù, all’evento “Live In Courmayeur” su SkyTg24.
Vaccino per i bambini da 0 a 5 anni? “Dobbiamo attendere gli studi valutativi, l’esperienza sull’uomo è l’unica che ci porta al rapporto rischio/beneficio, sarà la vita reale a dircelo. La variante Delta è molto più contagiosa e infettiva, prima i bambini non venivano contagiati, non si infettavano, non si ammalavano, non morivano, oggi non è più così, succede anche tra 0 e 3 anni. Quando ci sarà il vaccino per loro? Diciamo che le due aziende principali, Pfizer e Moderna, stanno facendo sperimentazione e sarà questione di qualche mese. Verosimile avere i primi dati entro Pasqua. Prima la FAD e poi Ema che è più accorta”. “Giusto adottare il criterio della massima precauzione – conclude- non possiamo aspettare i tempi della scienza perché il rischio è più alto”.
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Covid, 17.030 nuovi casi e 74 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di Covid-19 in Italia. I casi sono 17.030 in crescita rispetto ai 16.806 del 2 dicembre. Il tasso di positività, determinato su un numero di tamponi processati pari a 588.445, si attesta al 2,89%. In leggera crescita i decessi, 74 (+2).
I guariti registrati sono 9.658, gli attualmente positivi crescono di 7.283 toccando complessivamente quota 216.154. Salgono i ricoverati con sintomi a 5.385 (+87), allo stesso modo i degenti delle terapie intensive a 708 (+10) con 60 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 210.061 persone. La regione con il maggior numero di nuovi casi risulta essere il Veneto (3.116), seguita da Lombardia (2.809) ed Emilia Romagna (1.633).
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Sordità, primo intervento in Italia per l’impianto osteointegrato Osia

PALERMO (ITALPRESS) – Per la prima volta, in Italia, è stato applicato chirurgicamente, su un adulto, l’impianto attivo osteointegrato Cochlear Osia in un uomo affetto da sordità.
Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti di otorinolaringoiatria dell’Unità di O.R.L. dell’ARNAS Civico-Benfratelli-Di Cristina di Palermo, diretta dal dottore Vincenzo Immordino. Ora è in attesa dell’attivazione dell’impianto, che avverrà dopo circa un mese dall’intervento, il quale andrà a stimolare la coclea ed il nervo acustico consentendole di reimparare a sentire i suoni, le voci ed, in futuro, le armonie musicali.
Il cervello del Sistema Osia è un piccolo apparecchio che si indossa dietro l’orecchio che permette al paziente di catturare ed elaborare tutti i suoni della vita quotidiana mentre il cuore di Osia è il dispositivo interno che utilizza un attuatore piezoelettrico digitale che viene inserito sottocute con aggancio, tramite una piccola vite in titanio, all’osso mastoide in modo da stimolare gli organi dell’orecchio interno ed il circuito nervoso che naturalmente collega l’orecchio al cervello: in questo modo si sostituisce all’attività delle strutture auricolari non più in grado di fare il loro lavoro.
L’intervento sul paziente, durato circa un ora, è stato eseguito dall’equipe chirurgica diretta dal dottore Immordino in collaborazione con il dottore Gioacchino Martinciglio (responsabile anche del servizio di Audiologia del centro, che seguirà il percorso di riabilitazione della paziente dopo l’attivazione dell’impianto) e da tutto lo staff del centro altamente specializzato in chirurgia della sordità osteoconduttiva.
“Dopo l’intervento ci aspettiamo una stimolazione acustica che gradualmente potrà portare il paziente ad imparare ad ascoltare i suoni e distinguerne le infinite sfumature – spiega Immordino -. Il nostro Centro esegue circa 30 impianti chirurgici di questo tipo ogni anno già da svariati anni e l’attenzione all’innovazione tecnologica ci ha portato ad adottare questa innovativa tecnologia messa a punto in un processo di ricerca e sviluppo pluriennale dalla ditta australiana Cochlear. L’essere riusciti a trattare questa paziente con tale sistema, che le permetterà di raggiungere risultati riabilitativi prima impensabili, ci da grande soddisfazione e ci rende orgogliosi del lavoro che facciamo ogni giorno”.
Una scelta di questo genere – viene sottolineato – orienta positivamente verso la crescita di qualità del servizio sanitario reso dal Sistema Regionale, soprattutto se la valutazione di risultato viene proiettata nel lungo termine, specie se verranno presto confermati i dati della fase sperimentale. Questo risultato è stato possibile grazie al supporto della Direzione Strategia dell’Ospedale Civico.
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Cimo-Fesmed “Dal Consiglio di Stato sentenza favorevole agli psichiatri”

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimiamo soddisfazione per la Sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto di fatto la sentenza del Tar Lazio-Latina che consentiva l’accesso degli psicologi all’Avviso pubblico per l’incarico di responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, indetto dalla ASL di Frosinone-Alatri”. Con questa dichiarazione Guido Quici, presidente della Federazione CIMO-FESMED, ricorda l’intervento del Sindacato, nell’aprile del 2021, “ad adiuvandum” in difesa dei medici psichiatri riaffermando il principio secondo il quale la conduzione di un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) deve essere affidato esclusivamente a medici specialisti a cui è affidata la diagnosi e cura dei pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere.
La sentenza ribalta quanto disposto dal Tar Lazio, Latina, Sez. I, 01.02.2021, n. 39, che aveva accolto le motivazioni addotte dal Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, costituito in giudizio contro la A.S.L. Frosinone, per l’annullamento dell’Avviso Pubblico in merito all’attribuzione di un incarico di durata quinquennale, per la copertura di un posto di Direttore UOC SPDC Frosinone Alatri, indetto dalla stessa Azienda Sanitaria Locale.
“Nel merito del ricorso sono stati forniti elementi conoscitivi per il Giudice finalizzati a far comprendere che, pur nell’ambito di un contratto unico della Dirigenza Sanitaria che prevede uno stesso percorso di carriera, non è possibile “omologare” competenze professionali tra le varie figure professionali della stessa Dirigenza Sanitaria proprio per le differenti specificità di ruoli, di competenze e di livelli di responsabilità”.
Il Consiglio di Stato, infatti, richiama i principi già espressi nella precedente sentenza n. 7410/2020 riaffermando che “i compiti del dirigente non sono meramente organizzativi e gestionali, ma sono connessi all’assistenza ai pazienti e necessitano valutazioni specialistiche che richiedono conoscenze scientifiche e competenze professionali che sono prevalentemente di carattere medico, che non possono essere assicurate dagli psicologi”.
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