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Salute

Speranza “Ingresso vietato in Italia dal Sudafrica e altri 7 paesi”

ROMA (ITALPRESS) – Un’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi. “I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione”, afferma il ministro.

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Covid, sale l’incidenza settimanale

ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale dei casi di Covid. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 125 per 100mila abitanti (19/11/2021-25/11/2021) vs 98 per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021).
Nel periodo 3 novembre – 16 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,23 (range 1,15 – 1,30), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. E’ in leggero aumento e sopra la soglia epidemica l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre) vs il 5,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale all’8,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre) vs il 7,1% al 18/10.
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Covid, Palù (Aifa) “Proteggere i piccoli, ora è una malattia pediatrica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Covid è diventata una malattia pediatrica, tra le prime cause di morte a questa età. Mentre nessuna giovane vita è stata interrotta a causa del vaccino anti Covid”. Lo dice il presidente dell’Aifa Giorgio Palù in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Il Cdc americano, la massima autorità per il controllo delle malattie infettive – afferma – ha già raccomandato l’uso del vaccino per 5-11 anni, prodotto da Pfizer. Gli studi presentati dall’azienda per avere l’autorizzazione al commercio, arrivata in Usa il 29 ottobre scorso, hanno coinvolto 2.400 bambini. L’efficacia si è rivelata del 90,7% nel prevenire la malattia sintomatica, non si sono visti effetti avversi di rilievo”. “I problemi di miocardite, l’infiammazione al cuore che si è manifestata in ragazzi più grandi, in questa fascia d’età sono stati rarissimi e mai seri. Mentre invece – prosegue – è maggiore il rischio di prendere il Covid e sviluppare una sindrome infiammatoria, la Mis-C, che è grave e colpisce molti organi».
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Covid, 13.764 nuovi casi e 71 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 13.764 (rispetto ai 12.448 del 24 novembre). I tamponi processati sono 649.998 che portano il tasso di positività a 2,1%. Si registrano 71 decessi (il 24 novembre erano 85). I guariti sono 6.404 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 7.281 unità per un totale di 166.598.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 4.689 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 588 con 57 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 161.321 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (2.302), seguita Veneto (2.066) e Emilia Romagna (1.307).
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Tumore al seno metastatico triplo negativo, parte campagna Donne in Meta

MILANO (ITALPRESS) – Prende spunto dal rugby, sport basato sul reciproco sostegno in ogni situazione di gioco, la campagna di sensibilizzazione di Gilead Sciences Italia che ha il patrocinio dell’Associazione di pazienti Europa Donna Italia per ‘fare squadrà contro il carcinoma mammario metastatico triplo negativo (o TNBC, dall’inglese Triple Negative Breast Cancer), aggressiva forma di tumore al seno che rappresenta il 15-20% delle diagnosi.
Oltre a invitare tutte le pazienti a non chiudersi in se stesse ma a puntare sulla forza del gruppo, la campagna ha l’obiettivo di diventare – attraverso il suo sito www.donneinmeta.it – un punto di riferimento per dare corrette informazioni su questo tipo di carcinoma, ospitare alcuni interventi della squadra ideale che deve supportare le pazienti tra cui Associazioni di pazienti, clinici, caregiver ed essere un osservatorio costantemente aggiornato sui bisogni della ‘squadrà.
A proposito di Osservatorio per il lancio della campagna, sono stati presentati i dati di un’indagine svolta da Elma Research che ha visto protagoniste oltre 100 donne con tumore al seno metastatico triplo negativo a cui si sono aggiunti alcuni partner. Di seguito i principali risultati emersi e le azioni che possono essere messe in campo per vivere al meglio questo difficile percorso.
Secondo l’indagine condotta da Elma Research per Donne in Meta – su un campione di 102 pazienti con TNBC e con età media di 52 anni – paura, smarrimento e confusione sono i tre sentimenti che accompagnano la scoperta del tumore. Il primo obiettivo è allora quello di evitare che prendano il sopravvento, il secondo quello di sostituirli con sentimenti positivi che passano dall’accettazione della nuova condizione per arrivare a un cauto ottimismo.
‘Anche se la diagnosi di tumore al seno è un evento fortemente traumatico, bisogna reagire e affrontare l’avversario a viso aperto. Non si tratta di una mossa semplice ma, lo dico per le tante storie raccolte in questi anni, è anche la prima da mettere in atto per favorire la guarigione. Per riuscirci – commenta Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – l’aiuto di chi sta vicino è indispensabile, ma è anche fondamentale che la donna non abbia timore nè imbarazzo a chiederlo, al partner come ai parenti e agli amici. Inoltre, c’è un altro messaggio che vogliamo diffondere con questa iniziativa: essere informate sulla malattia è altrettanto importante, al punto da rappresentare per le pazienti un dovere prima ancora che un diritto, e in questo senso i medici sono chiamati a loro volta a ‘fare squadrà favorendo un maggiore dialogo durante le visitè.
Sempre dalla ricerca emerge come il tempo sia un fattore chiave per le pazienti. Con un’importante distinzione: se quello futuro è soprattutto fonte di ansia e insicurezza (il 47% ne ha paura, il 64% non pianifica più nulla), il maggiore valore assunto da quello presente rappresenta invece il primo aspetto positivo per la maggior parte di loro (56%), praticamente alla pari del supporto ricevuto da familiari e amici (54%). L’indicazione è quindi quella di vivere appieno l’oggi, stando di più con le persone care e dedicandosi maggiormente ai propri interessi, per avere anche più fiducia nel domani.
‘Il rugby fa sviluppare l’attitudine a pensare che c’è sempre un’opportunità di rialzarsi e di ottimizzare quello che abbiamo a disposizione per raggiungere l’obiettivo a dispetto delle difficoltà. Quando mi hanno parlato di Donne in Meta e del messaggio che si propone di promuovere – osserva Marco Bortolami, Ambassador di Donne in Meta e oggi capo allenatore del Benetton Rugby dopo aver collezionato 112 presenze in Nazionale da giocatore – ho subito pensato a questo aspetto, anche se la partita contro il tumore è ovviamente più dura e complicata di qualsiasi altra. Ma proprio per questo diventa ancora più importante ‘non mollare mai!’, ovvero continuare a crederci, a vivere il presente azione dopo azione senza subire passivamente le avversità, ma invece facendo leva sulla forza del gruppo per superarlè.
La particolarità del carcinoma mammario triplo negativo è indicata proprio dal nome. ‘E’ caratterizzato dal fatto che le sue cellule non presentano le tre proteine bersaglio individuate dalla ricerca in altre forme di tumore al seno, ovvero il recettore dell’estrogeno (ER), il recettore del progesterone (PR) e il recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano (HER2). Non è quindi possibile impostare terapie mirate con farmaci a bersaglio molecolare e la chemioterapia rimane così la prima risorsa, combinata con l’immunoterapia in quel 40-50% di casi in cui è presente il bersaglio terapeutico PD-L1. Inoltre, può essere necessario il ricorso alla chirurgia e alla radioterapia. La ricerca – spiega Alessandra Gennari, professore Associato di Oncologia all’Università del Piemonte Orientale e direttore della S.C.D.U. Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara – ha di recente messo a disposizione i coniugati farmaco-anticorpo, costituiti appunto da un anticorpo che riconosce e attacca determinati recettori presenti nelle cellule tumorali e da un farmaco chemioterapico che viene così portato dove deve agirè. ‘Al momento – osserva – possono essere utilizzati solo in casi selezionati, ma rappresentano molto più di una speranza per le future terapie contro il carcinoma mammario triplo negativo, che rappresenta un rischio anche e soprattutto per le donne più giovani, dal momento che colpisce sotto i 40 anni con un’incidenza quasi doppia rispetto alle altre forme di tumore al seno. Fare squadra è dunque fondamentale anche dal punto di vista medico, perchè sono diverse le figure specialistiche chiamate a collaborarè.
Tra i soggetti in cerca di un ruolo meglio definito in squadra, ci sono sicuramente i partner che nell’indagine di Elma Research dichiarano di provare un forte senso di inadeguatezza, anche se poi il 76% delle loro compagne assicura che la malattia ha rafforzato la relazione di coppia malgrado un peggioramento dell’intimità (64% dei casi). Per loro, ma in generale per tutti quanti, sono chiamati a essere caregiver, una riflessione vincente arriva ancora da Marco Bortolami: “Nel nostro sport per avanzare si deve passare l’ovale a un compagno che si trova dietro, quindi è indispensabile rimanere compatti e poter sempre contare su qualcuno alle proprie spalle. Può anche accadere che il portatore di palla non prenda la migliore decisione possibile, ma la squadra è chiamata a sostenerlo sempre e comunque: un atteggiamento che allarga il concetto di aiuto, perchè implica il mettersi a disposizione indipendentemente da come si giudica personalmente una determinata situazione. E questo a mio avviso può fare la differenza anche fuori dal campò.
Tra gli obiettivi di Donne in Meta c’è anche quello di fotografare le necessità delle donne colpite da carcinoma mammario triplo negativo per favorire una risposta da parte di tutte le realtà coinvolte.
Pur apprezzando la competenza e professionalità dei medici curanti, il 45% delle pazienti interpellate gradirebbe per esempio ricevere maggiori informazioni sulla malattia e più dettagliate spiegazioni sulla terapia. Mentre il 42% vorrebbe potersi maggiormente confrontare con chi sta vivendo lo stesso problema anche grazie al coinvolgimento in gruppi di auto-aiuto e il 34% chiede più supporto psicologico in generale.
‘Ascoltare e, se possibile, soddisfare i bisogni delle pazienti – compresi quelli legati alla sfera emotiva – è un aspetto fondamentale del percorso di cura. Per questo motivo la nostra azienda – conclude Cristina Le Grazie, Executive Director Medical Affairs di Gilead Sciences – oltre che impegnarsi nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci antitumorali è ben lieta di promuovere iniziative come Donne in Meta, la nostra nuova campagna volta a fare squadra nel sostegno alle pazienti. Quello di oggi è per Gilead Italia solo il primo passo dell’importante percorso che ci attende al fianco delle donne colpite da carcinoma mammario metastatico triplo negativò.
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Ismett, confermato accreditamento da JCI per qualità strutture sanitarie

PALERMO (ITALPRESS) – ISMETT-IRCCS ottiene per la quinta volta l’accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI), uno fra i più avanzati sistemi di valutazione della qualità delle strutture sanitarie. Nel 2009, l’ospedale di Palermo nato dalla partnership pubblico-privata tra la Regione Siciliana e il gruppo sanitario accademico statunitense UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), era stato il primo istituto del Sud Italia a ricevere l’accreditamento, simbolo di qualità che riflette l’impegno di un’organizzazione a fornire cure sicure ed efficaci ai pazienti. In Italia, sono solo 16 le strutture ospedaliere accreditate JCI.
“La conferma dell’accreditamento riconosce il nostro impegno continuo per migliorare le performance sul fronte dei risultati clinici e della cura al paziente, la nostra costante attenzione al paziente e alla sua sicurezza – commenta Angelo Luca, Direttore ISMETT-IRCCS e VP Health Services, Chief Medical and Scientific Officer UPMC Italy -. Questo è un risultato di tutta la squadra di Ismett, impegnata quotidianamente per offrire le cure e l’assistenza migliori ai nostri pazienti”. Menzione particolare al sistema di gestione della qualità dell’Istituto, che da qualche anno ha avviato il suo percorso per introdurre la metodologia Lean e Six Sigma all’interno dell’organizzazione.
Nel mese di novembre, un team di ispettori di Joint Commission International ha valutato l’ospedale in diverse aree, tra cui il rispetto delle linee guida internazionali per la sicurezza del paziente, la diagnosi e la cura del paziente, l’assistenza anestesiologica e chirurgica, la gestione dei farmaci, la prevenzione e il controllo delle infezioni, ma anche il sistema di governance e di gestione, il sistema di controllo e miglioramento delle qualità, l’infrastruttura, la tecnologia, le qualifiche e la formazione del personale e la gestione delle informazioni.
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Report Altems, il Nord-Est nel pieno della quarta ondata Covid

ROMA (ITALPRESS) – Il Nord-Est sta entrando nel pieno della quarta ondata, il Friuli Venezia Giulia supera entrambi i parametri soglia per terapie intensive e ricoveri ordinari. Anche la PA di Bolzano a rischio, con elevati valori di incidenza dei contagi, senza contare che la provincia presenta la quota più bassa (64,3%) di individui che hanno completato il ciclo vaccinale. E’ quanto emerso dalla 75ma puntata dell’Instant Report Covid-19 – https://altems.unicatt.it/altems-covid-19 – una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale. “E’ ormai chiaro che sarà un Natale in cui sotto l’albero troveremo non solo regali ma anche la preoccupazione della quarta ondata dell’epidemia che sta si sta facendo largo in Italia dalla zona Nord-Est del Paese”, afferma Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica (ALTEMS).
“I nostri indici ALTEMS elaborati negli ultimi mesi per monitorare lo stress del SSN e l’allerta epidemiologica avevano evidenziato già da qualche settimana un lieve ma costante peggioramento, dovuto in parte a una situazione europea molto preoccupante, continua il professor Cicchetti. L’unica via al momento – aggiunge – è quella varata ieri dal Governo, di concerto con le Regioni, di applicare un super green pass per andare a prevenire eventuali lockdown, salvaguardare l’erogazione delle cure e il recupero delle prestazioni sospese durante le prime tre ondate, oltre che evitare ulteriori decessi”. “La strategia del super green pass – sostiene Cicchetti – deve essere affiancata da una risposta della popolazione verso la terza dose, come lo è stato nel periodo maggio-luglio in cui superammo le 500.000 somministrazioni giornaliere; tuttavia, al momento le somministrazioni totali (3°dose/100.000 abitanti) in rapporto alla popolazione residente di età superiore ai 12 anni nell’ultima settimana, evidenzia una grossa eterogeneità nel Paese, con la Toscana che ha somministrato il maggior numero di 3° dosi (1.677,88/100.000) mentre la Valle d’Aosta è la regione in cui tale somministrazione riporta il valore più basso (404,20/100.000)”.
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Salus Festival, sette giorni di eventi tra Caltanissetta e Gela

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Sette giorni di eventi tra Caltanissetta e Gela, dieci seminari scientifici, oltre un centinaio di relatori tra medici, specialisti, campioni olimpionici e atleti dello sport italiano per parlare di medicina, salute, benessere e corretti stili di vita. E ancora giornate dedicate agli screening di prevenzione e a visite specialistiche grazie alla collaborazione dell’Asp di Caltanissetta. Una manifestazione articolata che prevede anche la proiezione di cortometraggi cinematografici e vari eventi sportivi: tornei di calcio, basket, badminton e atletica. Sono questi i numeri del programma della settima edizione del Salus Cine Festival e del Salus Festival 2021 organizzati dal CEFPAS, presentato a Caltanissetta nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala Gialla del Comune.
Roberto Sanfilippo, direttore generale del CEFPAS, si è soffermato sul valore della manifestazione e ha ringraziato i partner istituzionali e le associazioni che hanno contributo alla realizzazione degli eventi e degli screening: «Grazie alla diversità dei linguaggi con i quali è stato ideato, il Salus Festival è un evento importante per parlare di tutela della salute ai cittadini, sia giovani che adulti – ha sottolineato -. Per questo motivo, invitiamo la popolazione a sottoporsi alle visite specialistiche gratuite, poichè la prevenzione è la difesa migliore per una sanità più efficiente, efficace e di qualità. Con la fattiva collaborazione di molti partner istituzionali e dell’associazionismo, il CEFPAS vuole proporre vari momenti culturali, educativi e scientifici di confronto sul benessere della persona e delle comunità, con l’obiettivo di generare conoscenza, sapere e stimolare competenze. E’ il modo migliore per fare rete con tutti gli stakeholder della Sanità pubblica territoriale, che va nella direzione di rendere il CEFPAS protagonista nel bacino euromediterraneo grazie alla sua strategia negli ambiti della formazione sanitaria, dell’innovazione e della ricerca scientifica e alla qualità dei servizi offerti». Sanfilippo, inoltre, ha rivolto un pensiero alle donne vittime di violenza in occasione della Giornata internazionale a loro dedicata che ricorre oggi.
«Anche quest’anno – ha aggiunto Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta – il Comune è lieto di collaborare con il CEFPAS all’organizzazione della settima edizione del Salus Cine Festival e del Salus Festival. Si tratta di una manifestazione che rappresenta un’importante occasione di promozione della salute e dei corretti stili di vita della popolazione di Caltanissetta e dei cittadini del nostro territorio. I momenti di riflessione, le proiezioni cinematografiche, i seminari scientifici con gli esperti e gli incontri sportivi sono utili e fondamentali per sensibilizzare tutte le generazioni alla cultura del benessere. La finalità del Salus Festival, peraltro, coincide con l’obiettivo di valorizzazione della salute che ci siamo posti con il progetto sulla dieta mediterranea che sarà il tema di uno dei convegni, universalmente apprezzata e riconosciuta quale positivo modello nutrizionale».
«Il CEFPAS – ha dichiarato Ruggero Razza, assessore regionale della Salute – anche attraverso una manifestazione di qualità come il Salus Festival e la valenza scientifica degli eventi, conferma il suo ruolo strategico nella programmazione delle politiche sanitarie che rientra nell’ampio processo di riqualificazione del comparto che la Regione sta attuando con un importante piano di investimenti. Lo stanziamento di risorse finanziarie che abbiamo dedicato al Centro, serviranno a potenziare la competitività del CEFPAS e il suo decisivo ruolo nella progettazione per la formazione e l’aggiornamento del personale del nostro sistema sanitario, soprattutto nell’emergenza pandemica che richiede maggiore disponibilità di figure per la diagnosi e la cura delle patologie».
Alla conferenza sono inoltre intervenuti Alessandro Caltagirone (Direttore generale Asp Caltanissetta), Giovanna Candura (Commissario straordinario Camera di Commercio), Fiorella Falci in rappresentanza del Consorzio Universitario, Filippo Ciancio (Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale) e Rosa Rocca in rappresentanza dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Caltanissetta.
La manifestazione, patrocinata dalla Regione Siciliana, è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Caltanissetta, l’Asp di Caltanissetta, la Camera di Commercio, l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini”, il Consorzio Universitario, il Gal Terre del Nisseno e la Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere).
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