ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato con la solenne benedizione di monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il nuovo reparto di Oncologia Medica al sesto piano dell’ala C del Policlinico Gemelli. Una struttura molto accogliente fin dal design, luminoso, arioso, con grande attenzione ai dettagli, pensato per offrire il massimo confort ai pazienti e per garantire un’eccellente organizzazione funzionale e operativa per il personale che ci lavorerà. “Questo reparto – commenta il professor Giampaolo Tortora, Direttore del Comprehensive Cancer Center e dell’Oncologia Medica della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, Professore Ordinario di Oncologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – splendido dal punto di vista alberghiero, soddisfa un’esigenza di assistenza che abbiamo sempre tenuto molto elevata per i nostri pazienti. Voglio per questo ringraziare la Direzione e chi ha creduto nella nostra volontà di dare sistemazione alla vocazione oncologica del nostro Policlinico e per aver investito in questo progetto, in un momento difficile come quello della pandemia. Da parte nostra ci impegniamo non solo a garantire i trattamenti più efficaci ma anche dosi massicce d’amore a chi sarà ricoverato in questo reparto che vuole curare, guarire e lenire il dolore”. “Sono fiero – sottolinea il professor Antonio Gasbarrini, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Professore Ordinario di Medicina Interna, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – di avere all’interno del nostro dipartimento l’Oncologia Medica. La Fondazione Policlinico Gemelli è diventata nel tempo una grande oncologia diffusa e questo reparto coniuga bellezza, armonia e accoglienza degna dei nostri pazienti; in questo momento è il reparto più bello di tutto il policlinico ed è pensato e dedicato per l’assistenza oncologica pubblica, quella erogata dal Servizio sanitario nazionale”. “Un reparto progettato con intelligenza e amore – riflette il dottor Andrea Cambieri, Direttore Sanitario della Fondazione Policlinico Gemelli – dove anche l’architettura fa la differenza”. Il nuovo Reparto di degenza dispone di 20 posti letto di Oncologia medica, affiancati da altri 10 posti letto per le degenze oncologiche della Medicina interna e della Gastro-enterologia. “Questo progetto – ricorda il professor Tortora – si inserisce nel contesto più ampio di attività del nostro Comprehensive Cancer Center diffuso in tutta la Fondazione Policlinico Gemelli, che è stato recentemente riconosciuto anche dall’OECI (Organisation of European Cancer Institutes), l’organismo internazionale degli European Cancer Center. Nel 2020, in piena pandemia, abbiamo svolto un’attività molto intensa con 41 mila pazienti oncologici assistiti; in questi mesi difficili abbiamo effettuato lo stesso numero di terapie dell’epoca pre-pandemica, registrando anzi un aumento dei pazienti visti per la prima volta. Tendenza in straordinaria crescita confermata dai dati del primo semestre del 2021, con oltre 28.700 pazienti assistiti e una proiezione di arrivare a 55 mila pazienti a fine anno, rispetto ai 41 mila del 2020. Nei primi sei mesi del 2021 abbiamo ricoverato oltre 8.600 pazienti e assistito oltre 19 mila pazienti ambulatoriali. Il 66% di questi pazienti proviene della nostra Regione, ma gli altri vengono da tutta Italia, dalla Val d’Aosta, alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino Alto Adige. La richiesta di assistenza oncologica al FPG è evidentemente legata ai nostri standard di qualità, riconosciuti anche dalla classifica di Newsweek e dall’accreditamento JCI. I volumi di attività del nostro Comprehensive Cancer Center, rigorosamente registrati e trasparenti, ci mettono ai primissimi posti in Italia”.
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Al Gemelli inaugurato il nuovo reparto di oncologia medica
Covid, 5.696 nuovi casi e tasso positività al 2,29%
ROMA (ITALPRESS) – Ancora una nuova crescita dei casi Covid in Italia. I nuovi contagiati sono 5.696, con un aumento rispetto a ieri pari a 1.174 unità a fronte di un incremento di tamponi processati che hanno raggiunto quota 248.472. Il tasso di positività sale al 2,29%. Calano invece i decessi, 15 (-9). I guariti sono 1.827, mentre gli attualmente positivi crescono di 3.851 con un numero totale che tocca quota 74.161. Non si arresta la crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, dove a oggi sono ospitati 1.685 degenti (+74). Flettono invece le terapie intensive (-6), in questo caso i ricoverati totali sono 183 con 9 nuovi ingressi. In 72.293 si trovano in isolamento domiciliare. La regione dove si registra il maggior numero di nuovi casi è il Lazio (772), seguita da Lombardia (720) e Toscana (661).
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Vaccino, Aifa approva Moderna per la fascia di età 12-17
ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Spikevax (Moderna) per la fascia di età tra i 12 e i 17 anni, accogliendo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).
Secondo la CTS, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età.
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Covid,99 morti su 100 da febbraio non avevano completato ciclo vaccinale
ROMA (ITALPRESS) – Quasi 99 deceduti per Covid su 100 dallo scorso febbraio non avevano terminato il ciclo vaccinale, e fra quelli che invece lo avevano completato si riscontra un’età media più alta e un numero medio di patologie pregresse maggiori rispetto alla media. Lo afferma un approfondimento contenuto nel report periodico sui decessi dell’Istituto Superiore di Sanità.
Fino al 21 luglio sono 423 i decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con “ciclo vaccinale completo” e rappresentano l’1,2% di tutti i decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti dallo scorso 1 febbraio (in totale 35.776 decessi), scelto come data indice perchè corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale a partire dall’inizio della campagna. L’analisi è basata su un campione di 70 cartelle cliniche dei 423 decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti fino al 21/07/2021 in vaccinati con “ciclo vaccinale completo” (16.5%). Rispetto alla totalità dei decessi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche, nel campione dei deceduti con “ciclo vaccinale completo” l’età media risulta decisamente elevata (88.6 vs. 80 anni). Inoltre, il numero medio di patologie osservate in questo gruppo di decessi è di 5,0 (mediana 5, Deviazione Standard 2,2), molto più elevato rispetto ai decessi della popolazione generale (3,7, paragrafo 3). Dopo l’insufficienza respiratoria acuta, le sovrainfezioni sono le complicanze maggiormente diffuse nelle persone decedute con ciclo vaccinale completo. Terapia antibiotica e steroidea sono le terapie più utilizzate su questi pazienti.
“I risultati qui presentati – conclude il report – possono avere due possibili spiegazioni. In primis, i pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati. In secundis, questo risultato può essere spiegato dal fatto che è stata data priorità per la vaccinazione alle persone più anziane e vulnerabili e che quindi questa rappresenta la popolazione con maggiore prevalenza di vaccinazione a ciclo completo alla data in cui è stata eseguita questa valutazione”.
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Covid, in Italia 4.522 casi e 24 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Riprendono quota i casi covid in Italia. I nuovi contagiati sono 4.522 in crescita rispetto ai 3.177 registrati ieri a fronte però – secondo i dati del ministero della Salute – di 241.890 tamponi processati e che determina un tasso di positività all’1,86%. Lieve crescita dei decessi, 24 (+2).
Crescono (un pò meno di ieri) i ricoveri nei reparti ordinari con un +99 e con un totale di posti letto occupati pari a 1.611, più contenuto l’incremento delle terapie intensive (+7) con un totale di 189 e 16 nuovi ingressi. In 68.510 si trovano in isolamento domiciliare. La regione con il maggior numero di nuovi casi è il Veneto (804), seguita da Lombardia (641) e Lazio (543).
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Nasce l’alleanza Europa Donna Parlamento per lotta al tumore al seno
ROMA (ITALPRESS) – L’inizio di un’alleanza tra le parlamentari di maggioranza e opposizione per la lotta contro il tumore al seno. E’ questo il significato della conferenza stampa evento che si è celebrata questa mattina nella sala stampa del Senato organizzata da Europa Donna Parlamento. All’iniziativa sono state presenti la presidente di Europa Donna Rossana D’Antona, le deputate Maria Elena Boschi di Italia Viva, Maria Teresa Bellucci di Fratelli d’Italia, ma anche la senatrice Elena Pirro del M5S. “Europa Donna Parlamento nasce per unire Parlamento, mondo scientifico e pazienti oncologici per vincere facendo gioco di squadra la lotta contro il tumore al seno. Oggi sarà lanciato un manifesto perchè oggi tumore al seno sta diventando mare curabile”, così la presidente D’Antona ha esordito in conferenza stampa. “Grazie quindi alle amiche parlamentari che hanno voluto sostenere il nostro richiamo. Europa Donna nacque nel 2000 al tempo nel quale il professor Umberto Veronesi era ministro della Salute”, ha proseguito la presidente.
“Il tumore al seno è ancora la prima patologia che colpisce le donne ed è un male che per il quale c’è ancora tantissimo da fare. Noi siamo un advocacy che raccoglie dal territorio le istanze delle donne per poi condividerle con il nostro comitato tecnico scientifico e poi comunicarle anche al mondo delle parlamentari”, ha concluso D’Antona. All’incontro ha partecipato anche il dottor Francesco Cognetti e il dottor Corrado Tinterri che ha ricordato i percorsi e le iniziative di Donna Europa Parlamento. “Abbiamo fatto approvare la prima legge nella quale le donne trovano un percorso dedicato per questa patologia. Abbiamo fatto un Lea, quindi in teoria in tutte le Regioni italiane dovrebbe esserci un centro anti tumore di questo tipo ma purtroppo questa cabina di regia nazionale non è mai partita e in alcune regioni italiane c’è il 40% di turismo sanitario. Sempre dal sud al nord per farsi curare”, ha proseguito. “Si muore purtroppo ancora tanto di tumore al seno. Ci sono oggi 137 centri, ma rispetto al 2010 quando solo il 12% delle donne si andava a curare in centri che trattavano almeno 150 casi secondo gli ultimi dati siamo arrivati al 70% e questo è senz’altro un passo avanti”, ha continuato.
“Una diagnosi precoce e il ruolo della ricerca all’interno di questi centri è fondamentale. Ma abbiamo bisogno di organi di pressione su quello che stanno facendo le Regioni”, ha concluso il dottor Tinterri. Per il professor Cognetti “non bisogna dimenticarsi degli effetti secondari della la pandemia”. “Molti screening sono saltati e purtroppo tutte queste cose le pagheremo care nei prossimi mesi e nei prossimi anni”, ha spiegato l’oncologo. “Con grande piacere annuncio la mia adesione ad ‘Europa Donna Parlamentò”, ha esordito invece la deputata di FdI Maria Teresa Bellucci. “I dati evidenziati stamane durante la conferenza stampa mostrano come il tumore del seno sia la malattia oncologica più frequente e diffusa in Italia. Solo nel 2020 ci sono stati circa 54mila nuovi casi e l’incidenza è in crescita. Ritengo si debba lavorare dando priorità a precisi obiettivi da raggiungere, tra cui l’accesso ai centri d’eccellenza che aumentano la guarigione del 18%; la modernizzazione dei mammografi per la diagnosi; il supporto psicologico; il superamento della mobilità passiva dal Sud al Nord”, ha concluso la deputata.
Sostegno all’iniziativa anche da parte dell’onorevole Maria Teresa Boschi. “Grazie per il lavoro di questi anni. Avrete il nostro impegno a sostenere le iniziative a perseguire questo percorso. Ci sono stati risultati importanti dal 2015 in poi e passi in avanti fatti anche con il lavoro dell’ex ministra Lorenzin. Non è un impegno di genere ma sta nell’interesse di tutti eliminare divari territoriali”, ha concluso la capogruppo di IV alla Camera. “Bisogna aumentare l’attenzione dei centri che sono indietro, ma neanche fare passi indietro dove già eravamo a buon punto”, ha rimarcato invece la senatrice M5S Elena Pirro.
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Maratona di trapianti al Policlinico Bari, 9 reni, 4 fegati ed 1 cuore
BARI (ITALPRESS) – Maratona di trapianti negli ultimi venti giorni in Puglia. L’ultimo consenso alla donazione è arrivato da San Giovanni Rotondo sabato e la macchina del Centro Regionale Trapianti si è rimessa in moto, in poche ore sono stati trapiantati 2 reni e un fegato al Policlinico di Bari. I risultati delle ultime due settimane sono da record: 9 reni, 4 fegati ed 1 cuore trapiantati al Policlinico di Bari. Grazie a 8 donatori è stato possibile prelevare 24 organi e salvare molte vite.
Sono stati, infatti, trapiantati fuori regione 4 polmoni (2 a Roma e 2 a Torino), 3 reni (2 a Palermo ed 1 a Novara), 2 fegati (1 a Roma ed 1 a Milano), 1 cuore a Torino.
“Una maratona che è stata innescata dalla grande solidarità delle famiglie pugliesi, a loro va il nostro principale ringraziamento. Questo mese abbiamo ridotto le opposizioni al trapianto al 12% e grazie alla scelta delle famiglie dei donatori offerto nuove possibilità di vita a pazienti con gravi insufficienze d’organo”, commenta il professore Loreto Gesualdo, coordinatore del Centro Regionale Trapianti.
“Il secondo ringraziamento va alla scuola trapiantologica pugliese che continua a dimostrare di essere tra le migliori del Paese, sta formando una classe di giovani chirurghi e rianimatori all’altezza dei loro maestri”, aggiunge il prof. Gesualdo.
Solo al Policlinico di Bari sono stati più di cento operatori sanitari coinvolti negli interventi di trapianto. Il professore Aldo Milano, direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia, con la sua equipe è stato impegnato nel trapianto di cuore. Il professoee Piercarmine Panzera, dell’equipe del prof. Luigi Lupo, è stato il primo operatore in sala trapianti di fegato e il dottor Marco Spilotros ha affiancato il professore Michele Battaglia nei trapianti di rene.
Sono state impegnate le squadre di rianimatori e anestesisti di San Giovanni Rotondo, del Santissima Annunziata di Taranto, del Di Venere, di Andria e del Policlinico di Bari. Accanto ai medici, ci sono infermieri e operatori di sala sempre più specializzati e il supporto del Centro di tipizzazione e banca del sangue.
“La direzione strategica si unisce ai ringraziamenti alle equipe chirurgiche e alle famiglie pugliesi. L’attività trapiantologica al Policlinico di Bari non si è mai fermata, anche durante l’emergenza Covid le equipe specialistiche hanno realizzato percorsi sicuri e assicurato continuità di intervento. Effettuare un così alto numero di trapianti in poco tempo, garantendo le altre attività, comporta uno sforzo organizzativo che solo pochi ospedali in Italia sono in grado di assicurare”, conclude la direttrice sanitaria del Policlinico di Bari, Anna Maria Minicucci.
(ITALPRESS).
Covid, in Italia 3.117 nuovi contagiati e 22 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.117 i positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore (in calo rispetto ai 4.743 di ieri) come riportato dal bollettino del ministero della Salute. Sono invece 22 le vittime. I tamponi effettuati sono 88.247 (ieri erano 176.653). I guariti sono 1.114, e con un incremento di 1.979 unità gli attualmente positivi raggiungono il numero totale di 68.236. I nuovi ricoveri nei reparti ordinari sono 182 (ieri erano stati 178), mentre i nuovi ricoveri in terapia intensiva sono 11 (ieri erano stati 16). In isolamento domiciliare vi sono 66.542 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio (550), seguita da Emilia Romagna (469) e Sicilia (457).
(ITALPRESS).









