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Covid, Rezza “Situazione si sta complicando, importante vaccinarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione si sta un pò complicando, in Europa ci sono paesi che hanno una incidenza molto elevata e questo fa sì che c’è il rischio di rimanere bloccati quando si va all’estero. Del resto la variante delta è diventata dominante e corre molto di più, il doppio rispetto alla variante alfa che era già più veloce delle precedenti”. Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia assieme al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “Voglio fare un appello soprattutto agli ultrasessantenni, vaccinarsi è estremamente importante perchè il rischio di ricovero in terapia intensiva non è banale. In Italia ci si sta muovendo e vaccinando a ritmo sostenuto e c’è una ottima adesione da parte dei giovani – ha aggiunto – però l’appello a farsi vaccinare per gli ultra cinquantenni e soprattutto gli ultra sessantenni è doveroso per evitare la congestione delle strutture ospedaliere e proteggere i cittadini”.
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha evidenziato che sta crescendo il numero di chi completa la vaccinazione, “ma rimane un dato importante con una quota ancora significativa sopra i 50 anni che non ha fatto ancora la prima dose, mentre circa metà della popolazione giovanile ha fatto almeno una dose. E’ un elemento positivo e ci auguriamo che queste percentuali crescano. La vaccinazione completa presenta un’efficacia molto elevata, è molto elevata per i decessi, le terapie intensive e le ospedalizzazioni”. Infatti secondo Brusaferro l’incidenza mostra come in quasi tutte le regioni ci sia una marcata crescita.
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Covid, 5.143 nuovi casi e 17 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Più contenuto, rispetto ai giorni scorsi, l’incremento dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi, a leggere i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute sono 5.143, un incremento di 86 unità, a fronte di un numero superiore di tamponi effettuati, 237.635 e che fa flettere il tasso di positività al 2,16%. I deceduti sono 17 (+2).
I guariti sono 1.239; prosegue anche oggi la costante crescita degli attuali positivi, +3.886 facendo toccare il numero totale di 58.752. A crescere sono pure i ricoveri ordinari, 1.304 (+70), lievissima flessione delle terapie intensive a 155 (-3) con 10 nuovi ingressi (ieri 12). In isolamento domiciliare vi sono 57.293 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio (854), seguita da Lombardia (691) e Veneto (669).
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Onaosi, Cimo-Fesmed “Soddisfazione per la nomina del presidente Bianco”

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione CIMO-FESMED esprime grande soddisfazione per la nomina del Presidente Amedeo Bianco, del vice Presidente Aldo Grasselli e dei nuovi componenti il Consiglio di Amministrazione di ONAOSI. “Siamo convinti che la consolidata esperienza del nuovo Presidente Bianco al vertice della Fondazione possa ulteriormente rilanciare l’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani la cui storia prende origine in occasione del Primo Congresso Nazionale dei Medici Condotti a Padova del 1874 per poi concretizzarsi a Perugia nel 1892 – afferma il Presidente della Federazione CIMO-FESMED, Guido Quici.
“Tante generazioni si sono avvicendate in 130 anni di storia della Fondazione e, oggi, con orgoglio ONAOSI può anche vantare l’ingresso del Collegio La Sapienza di Perugia tra i Collegi di Merito – prosegue -. Un sincero ringraziamento al Presidente uscente Serafino Zucchelli, il cui lavoro è stato davvero encomiabile ed un concreto sostegno al neo Presidente Bianco per tutte quelle azioni che intenderà mettere in campo a sostegno degli orfani dei medici, farmacisti e veterinari italiani in tutte le fasi della loro vita pre e pro lavorativa”.
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Vaccino, dall’Ema via libera al Moderna per gli adolescenti

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Il comitato per i medicinali umani (CHMP) dell’EMA ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino anti Covid-19 Spikevax (Moderna) per includere l’uso nell’età compresa tra 12 e 17 anni. Il vaccino è già autorizzato per l’uso in persone di età pari o superiore a 18 anni.
L’uso del vaccino Moderna nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni sarà lo stesso delle persone di età pari o superiore a 18 anni. Viene somministrato con due iniezioni a distanza di quattro settimane.
Gli effetti di Moderna sono stati studiati in uno studio che ha coinvolto 3.732 bambini di età compresa tra 12 e 17 anni.
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Nel 2020 spesa farmaceutica nazionale resta stabile

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 la spesa farmaceutica nazionale totale, pubblica e privata, risulta stabile rispetto all’anno precedente, attestandosi a 30,5 miliardi. E’ quanto emerge dal Rapporto nazionale 2020 “L’uso dei farmaci in Italia”, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed) dell’Aifa. Secondo lo studio, “la spesa pubblica, con un valore di 23,4 miliardi, rappresenta il 76,5% della spesa farmaceutica complessiva e il 18,9% della spesa sanitaria pubblica, ed è rimasta pressochè stabile rispetto al 2019 (-0,8%)”.
“Nel 2020 la spesa farmaceutica pro capite – si legge ancora nel documento -, comprensiva dei medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche e di quelli erogati attraverso il canale della convenzionata, è stata pari a 385,88 euro, in lieve riduzione rispetto all’anno precedente”.
Tra le categorie, le benzodiazepine, contraccettivi e farmaci utilizzati nella disfunzione erettile si confermano quelle a maggiore spesa. Inoltre, lo scorso anno è stata registrata una riduzione del consumo degli antibiotici del 21,7% rispetto al 2019. Tale andamento, è spiegato nel rapporto, “potrebbe essere attribuibile alla modifica dei modelli organizzativi” e “alla diffusione dei dispositivi di protezione individuale che può aver ridotto la trasmissione delle infezioni batteriche”.
Sono cresciuti, poi, i consumi del vaccino antinfluenzale (+23,6%). Lo scorso anno, inoltre, poco più di 6 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci. “La spesa pro capite e i consumi – è spiegato nel rapporto – crescono con l’aumentare dell’età, in particolare la popolazione con più di 64 anni assorbe oltre il 60% della spesa e circa il 70% delle dosi. Le Regioni del Nord registrano una prevalenza inferiore (59,6%) rispetto a Centro (64,8%) e Sud Italia (65,8%)”.
Inoltre, il 35,7% della popolazione pediatrica ha ricevuto lo scorso anno almeno una prescrizione di farmaci (il 46,4% dei bambini nella fascia di età prescolare) ma il numero di prescrizioni si è comunque fortemente ridotto rispetto all’anno precedente. “Siamo a un passaggio cruciale – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza – in cui una nuova consapevolezza, popolare e istituzionale, ci consegna finalmente risorse che mancavano sul servizio sanitario nazionale da moltissimi anni. Ora la sfida è usare bene queste risorse e costruire reti, progetti e iniziative che siano all’altezza delle aspettative dei cittadini”. Per Speranza c’è una “grande occasione di un rilancio del Ssn” che “per me – ha detto – è una pietra preziosa del Paese”. Adesso, ha spiegato, “tutti hanno capito che le risorse che si mettono sulla salute non sono semplice spesa pubblica ma il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone”. “Durante il Covid – ha detto il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini – abbiamo imparato il ruolo fondamentale del sistema sanitario e della ricerca, in particolare degli studi randomizzati che ci hanno consentito di cambiare lo standard terapeutico ogni 3-4 mesi”. Per quanto riguarda gli studi clinici, secondo Magrini, “ce ne vogliono meno come numero, più grandi, più organizzati a livello internazionale, possibilmente anche piattaforme di confronto di più farmaci. Occorre – ha aggiunto – sentirsi parte di una comunità della ricerca internazionale, che non ha confini”. Nelle conclusioni dell’incontro, al termine del dibattito, Giuseppe Traversa di Aifa ha sottolineato l’importanza dei dati. “Dobbiamo usarli al meglio, sono una fonte straordinaria”, ha affermato, esprimendo anche l’auspicio che “questi dati possano servire a salvare vite”.
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Gemelli e Sant’Orsola lanciano piattaforma unica per chirurgia robotica

ROMA (ITALPRESS) – Duemila interventi all’anno di alta chirurgia robotica, 4 robot già attivi a supporto di 5 specialità, oltre 6 milioni di euro di investimenti previsti per nuove apparecchiature. Nasce la piattaforma chirurgica robotica condivisa tra Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e Policlinico di Sant’Orsola Irccs. Urologia, ginecologia, chirurgia generale e dei trapianti, otorinolaringoiatria, chirurgia toracica le discipline ad oggi coinvolte. La chirurgia robotica consente, se utilizzata correttamente, di ridurre significativamente la necessità di interventi chirurgici di revisione, garantisce tassi di infezione inferiori, minore invasività, maggiore precisione e durata ridotta del ricovero. La piattaforma unica per la chirurgia robotica è stata presentata oggi da Raffaele Donini Assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Marco Elefanti, Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico di Sant’Orsola IRCCS. Livio Presutti, direttore della Otorinolaringoiatria del Sant’Orsola e coordinatore clinico del progetto, Marco Raffaelli, direttore Chirurgia Endocrina e Metabolica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e coordinatore scientifico del progetto, Giovanni Arcuri, Direttore Tecnico e Innovazione Tecnologia Sanitaria Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Paride Lambertini, Direttore Servizio Ingegneria Clinica Sant’Orsola. “Per la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna – afferma Raffaele Donini Assessore alla Sanità della regione Emilia-Romagna – è un ulteriore passo avanti in un ambito, quello della chirurgia robotica, che da tempo ci vede all’avanguardia a livello internazionale grazie alle competenze dei nostri professionisti e alla ricerca, su cui continuiamo ad investire, per essere sempre all’altezza delle sfide più complesse”. “Due eccellenze in ambito sanitario che già collaboravano su diversi progetti – dichiara Chiara Gibertoni, DG del Sant’Orsola – hanno sentito l’esigenza di formalizzare la loro unione di intenti dando vita a un inedito asse Bologna-Roma che si propone come punto di riferimento internazionale per la chirurgia robotica anche alla luce del fatto che sul mercato verranno presto immesse nuove tecnologie a supporto dell’attività chirurgica, ed è quindi fondamentale dotarsi di strumenti adeguati a guidarne l’immissione in modo corretto con strategie di introduzione basate su evidenze e su percorsi formativi codificati”.
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San Marino consegna all’Italia oltre 8 mila dosi di vaccino Pfizer

SAN MARINO (ITALPRESS) – Nello spirito di “mutua collaborazione sanitaria”, San Marino ha consegnato questa mattina all’Italia 8.190 dosi di vaccino Comirnaty (Pfizer/BioNTech) risultate eccedenti.
Superata la soglia del 70% delle immunizzazioni della popolazione sammarinese contro il virus SARS-CoV-2, la Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale – valutate le scorte e la programmazione in corso della Campagna Vaccinale – hanno concordato, di concerto con il Ministero della Salute italiano, la cessione di una parte dei vaccini ricevuti nell’ambito del protocollo di Mutua collaborazione sottoscritto l’11 gennaio scorso.
L’accordo di cessione è stato raggiunto nelle scorse settimane tra il Ministro italiano Roberto Speranza e il Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta.
Le dosi di Pfizer/BioNTech, con relativo certificato di rispetto delle prescrizioni tecniche di conservazione e documentazione sul tracciamento della catena del freddo, sono partite questa mattina dal Centro Farmaceutico dell’ISS, con destinazione i punti di Imola, Bologna e Modena della Struttura di Supporto Commissariale per l’Emergenza Covid19 dell’Emilia Romagna.
Roberto Ciavatta (Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale), commenta: “San Marino continua, con questo accordo, a fare il suo dovere per favorire la massima collaborazione in ambito sanitario. Nonostante i gravi ritardi iniziali nelle consegne del vaccino Pfizer, che hanno costretto il nostro paese a rivolgersi ai mercati, nella fase successiva vi è stata una fornitura puntuale che ha consentito alla Repubblica di San Marino di proseguire e incrementare il suo Piano Vaccinale, aiutando in maniera decisiva a completare la vaccinazione della nostra popolazione nel più breve tempo possibile. Ora, appena è stato possibile, abbiamo sentito il dovere di cedere le dosi in esubero, nello spirito di mutua collaborazione sanitaria che spero potrà continuare a contraddistinguere i due Paesi anche nell’immediato futuro, specialmente per quanto riguarda i necessari accordi per le libertà da riconoscere reciprocamente ai soggetti vaccinati dei due paesi”.
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Covid, a giugno contagi sul lavoro al minimo storico

ROMA (ITALPRESS) – I contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 30 giugno sono 176.925, pari a oltre un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute dal gennaio 2020 e al 4,2% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data. Rispetto alle 175.323 denunce registrate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 1.602 (+0,9%), di cui solo 157 riferiti a giugno, 227 a maggio, 236 ad aprile, 234 a marzo, 135 a febbraio e 169 a gennaio di quest’anno, mentre i restanti 444 sono riconducibili allo scorso anno. Il dato di giugno, ancora provvisorio, è il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte, sensibilmente inferiore anche al minimo osservato a luglio 2020, con circa 500 infezioni di origine professionale. Rispetto ai 639 casi mortali rilevati dal monitoraggio dello scorso 31 maggio, i decessi sono 43 in più, di cui tre avvenuti a giugno, sette a maggio, otto ad aprile, 10 a marzo, quattro a febbraio e due a gennaio di quest’anno, mentre gli altri nove sono riconducibili ai mesi precedenti. A morire sono soprattutto gli uomini (83,7%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (72,1%), over 64 anni (18,3%) e 35-49 anni (8,9%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 43% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,5%), del 24,5% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,6%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,6% nelle Isole (Sicilia 3,1%). La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), agricoltura e navigazione. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale resta al primo posto, con il 65,6% dei contagi denunciati e il 24,1% dei decessi codificati, seguito dall’amministrazione pubblica.
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