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Salute

794 nuovi casi e 28 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a scendere in Italia i casi di Covid-19. Dalla lettura del quotidiano bollettino del ministero della Salute, emerge che i nuovi positivi sono 794, in flessione di 88 rispetto alle 24 ore precedenti, nonostante la crescita dei tamponi processati, 199.238 e che fa calare il tasso di positività allo 0,39%. Crescono, anche se di poco i decessi; oggi sono 28 (+7). I guariti sono 2.345 mentre gli attualmente positivi sono in discesa di 1.579 unità, toccando quota 47.779.
Prosegue, sempre con costanza, l’alleggerimento della pressione sulle strutture ospedaliere. I ricoverati con sintomi sono 1.469, il che significa 63 pazienti in meno rispetto a ieri: così come pure nelle terapie intensive si registra un nuovo arretramento dei numeri con 213 ricoverati, pari a 16 pazienti in meno sul totale complessivo e 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare attualmente si trovano 46.097 persone. Sul fronte delle regioni la Lombardia è prima per nuovi casi (143), seguita da Sicilia (115) e Campania (98).
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Covid, Speranza “La partita à ancora aperta”

ROMA (ITALPRESS) – “La campagna vaccinale è l’arma fondamentale per provare a metterci alle spalle una stagione così difficile ma continuo a chiedere massima attenzione, prudenza e gradualità che credo rimanga la strada giusta. Siamo ancora dentro la battaglia al Covid, dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini, continuare a monitorare quello che avviene. Anche in paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna i numeri ricrescono a causa della variante Delta particolarmente insidiosa e questo deve spingerci a dare ancora un messaggio di grande serietà e gradualità perchè la partita è ancora aperta”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, durante l’evento “Ripartiamo. Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città” organizzato da Anci.
“Nel tempo dell’epidemia abbiamo davanti a noi la sfida più importante, quella strutturale del futuro del Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese – ha aggiunto -. Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità perchè come ha detto il Papa, peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli, oggi ci sono condizioni per affermare che il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, dobbiamo smettere di immaginare che i soldi messi sulla salute sono solo spesa pubblica e riconoscere che si tratta del più straordinario investimento sulla qualità della vita delle persone”.
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Sileri “Sarcomi, fare rete per garantire ai malati cure migliori”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ necessaria un’azione politica che parta dal concetto di fare rete”. Con queste parole il sottosegretario di Stato alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha voluto aprire il videomessaggio di saluto per la web conference di lancio della Campagna Italiana sarcomi 2021, promossa dalla Rete Sarcoma Onlus. “Fare rete significa dare ai professionisti sanitari la giusta formazione per individuare e riconoscere un tumore raro maligno dalla complessa eterogeneità – sottolinea -. Significa inoltre consentire la creazione di percorsi multidisciplinari rivolti a coloro che ricevono una diagnosi inaspettata di sarcoma”. Sileri evidenzia le attuali difficoltà per i pazienti con sarcoma di arrivare a una diagnosi tempestiva e di avere accesso a trattamenti idonei in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.
“Fare rete significa anche dare ai pazienti e alle loro famiglie l’opportunità di essere tempestivamente indirizzati verso i centri di eccellenza per l’accesso a trattamenti mirati e più efficaci”, dice Sileri, secondo il quale il ministero della Salute ha il compito di dettare le linee di indirizzo, in coordinamento con la ricerca, le istituzioni della salute coinvolte e non da ultimo le associazioni dei pazienti. “Il nostro obiettivo è quello di dare ai malati le migliori chance di sopravvivenza, cura e guarigione”, conclude.
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Covid, 882 nuovi casi e 21 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue, anche se lentamente, la crescita dei casi di Covid-19 in Italia. I nuovi positivi, secondo quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, sono 882, in crescita di 106, ciò però a fronte di un numero superiore di tamponi processati, 188.474, determinando un tasso di positività che si attesta allo 0,46%. In lieve calo i decessi, 21 (-3). I guariti sono 1.941 mentre gli attualmente positivi scendono sotto i 50 mila, per l’esattezza sono 49.358, in flessione di 1.083.
I guariti sono 1.941, mentre gli attualmente positivi scendono sotto i 50 mila, per l’esattezza sono 49.358, in flessione di 1.083. I ricoverati con sintomi sono 1.532, in flessione di 61; il calo riguarda anche le terapie intensive dove i degenti sono 229, con un saldo negativo sul dato ingressi/uscite di 18 e con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 47.597 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Sicilia (137), seguita da Lombardia (136) e Campania (107). Un solo caso in Molise e 2 in Valle d’Aosta.
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Sanità, Cittadini (Aiop) “Bene Speranza, no ai tagli e avviare riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Servizio Sanitario Nazionale va sostenuto, anche e soprattutto, finanziariamente, con una nuova fase di investimenti, per garantire un suo completo rinnovamento. In questa prospettiva, le risorse disponibili del Pnrr diventano cruciali. Condividiamo, pertanto, le dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sulla necessità di chiudere definitivamente la stagione dei tagli e investire nella sanità”. Così Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, che aggiunge: “I fondi europei dovranno essere impiegati per riorganizzare, rifunzionalizzare e potenziare il SSN, senza sprechi ma con grande efficienza e tempestività”.
“Allo stesso tempo, tuttavia, bisogna superare i limiti imposti dal DL 95/2012, la cosiddetta ‘spending review’ e i vincoli introdotti dal DM 70, risolvendo il problema della spesa bloccata sine die per la componente di diritto privato del SSN, che facendo parte della rete sanitaria agisce a tutela della salute della collettività”, prosegue Cittadini.
“Come componente di diritto privato del SSN siamo pronti a dare il nostro contributo – conclude – in una prospettiva realistica di riforma della sanità, con proposte concrete come una nuova definizione degli standard di eccellenza per classificare “l’ospedale sicuro”; l’introduzione di criteri premianti legati alle performance cliniche; il trasferimento del know how sul territorio per omogeneizzare i servizi; la riduzione delle liste di attesa; la creazione di reti della salute e di banche dati per la condivisione delle informazioni; la revisione dei tetti di spesa; la promozione dell’internazionalizzazione del sistema sanitario italiano”.
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Distrofie muscolari e miopatie, nasce il primo registro italiano

ROMA (ITALPRESS) – Fare “rete” e mettere a fattor comune le informazioni indispensabili per migliorare diagnosi, assistenza e prospettive terapeutiche dei pazienti con distrofie muscolari e miopatie: nasce il primo registro italiano, un nuovo strumento, sviluppato grazie al contributo di Fondazione Telethon e l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) con l’obiettivo di fornire il supporto necessario all’implementazione di standard ottimali di diagnosi e assistenza, favorire l’inserimento dei pazienti con malattie neuromuscolari in studi clinici in corso e contribuire agli studi epidemiologici e di storia naturale da parte dei centri clinici partecipanti alla raccolta dei dati.
Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere per questo tipo di patologie e che prevede la registrazione da parte dei pazienti stessi con distrofia muscolare congenita, distrofia dei cingoli, distrofia facio-scapolo-omerale o con una forma di miopatia congenita.
L’adesione al registro è completamente volontaria: a seguito dell’iscrizione e della scelta del centro clinico di riferimento, le persone saranno direttamente contattate dal centro selezionato al fine di raccogliere informazioni genetiche e cliniche che i medici inseriranno nelle schede mediche.
Il progetto sarà coordinato a livello nazionale dalla dottoressa Adele D’Amico del Centro Malattie Muscolari e Neurodegenerative dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che sarà anche curatrice dei dati per quanto riguarda le distrofie muscolari congenite, coadiuvata dal professor Giacomo Comi, Direttore della Neurologia – Malattie Neuromuscolari e Rare del Policlinico di Milano, dalla professoressa Rossella Tupler del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per quanto riguarda la distrofia facio-scapolo-omerale e dal dottor Claudio Bruno del Centro di Miologia Traslazionale e Sperimentale dell’Istituto Gianna Gaslini di Genova per le miopatie congenite.
Per la creazione del registro italiano per pazienti con distrofie muscolari e miopatie è stato messo in atto un percorso condiviso tra i diversi centri clinici della rete neuromuscolare, supportato anche dal rigoroso processo di approvazione “peer review” (revisione tra pari) di Fondazione Telethon che ha messo a disposizione i fondi per dare l’avvio a questa iniziativa.
“Oggi è sempre più evidente la necessità di ‘mettere a sistemà e integrare le diverse competenze nell’ottica di migliorare i percorsi terapeutico-assistenziali, interagendo in maniera sempre più attiva con i pazienti stessi – ha dichiarato Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon – Le malattie neuromuscolari storicamente rappresentano il motore che ha dato vita alle attività della Fondazione e siamo felici di aver contribuito a questa importante tappa per i pazienti con distrofie e miopatie congenite, mettendo a disposizione la nostra esperienza di oltre trent’anni”.
“Con questa piattaforma informatica, mettiamo a disposizione della rete clinica uno strumento flessibile di raccolta dati, con modalità trasparenti di gestione e procedure standardizzate e adeguate ai requisiti di privacy del GDPR e delle volontà del paziente perchè possa diventare un aiuto prezioso per la ricerca” – ha dichiarato Marco Rasconi, presidente dell’Associazione del Registro dei pazienti con malattie neuromuscolari e Presidente nazionale di UILDM – Per crescere, il Registro ha bisogno del contributo e della collaborazione di tutti, clinici e persone con una malattia muscolare, per diventare patrimonio di questa comunità”.
Per saperne di più, il Registro italiano delle persone con distrofie muscolari e miopatie è raggiungibile online sul sito www.registronmd.it.
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Covid, 776 nuovi casi e 24 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di Covid-19 in Italia. I nuovi contagiati, secondo il bollettino del ministero della Salute sono 776, in salita di 97 unità a fronte di un numero leggermente inferiore di tamponi processati, 185.076, e che determina un tasso di positività pari allo 0,41%. Quasi si dimezzano i decessi, 24 contro i 42 registrati nelle 24 ore precedenti. I guariti sono 3.135 mentre gli attualmente positivi calano a 50.441, in flessione di 2.383.
I ricoverati sono 1.593, in riduzione di 83 rispetto alle 24 ore precedenti. Le terapie intensive registrano 247 degenti, in calo di 23 con 4 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 48.601 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Sicilia (142), seguita da Lombardia (129), e Campania (120).
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Iss, calo di casi e decessi per Covid nelle Rsa grazie ai vaccini

ROMA (ITALPRESS) – Un aumento marcato dell’incidenza nei mesi di ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, e poi un calo progressivo dalla fine di febbraio fino al mese di maggio e giugno 2021, ovvero dopo l’inizio della campagna vaccinale. E’ questo il trend temporale dell’epidemia di Covid-19 nelle strutture residenziali socio-sanitarie italiane disegnato dalla sorveglianza effettuata dall’ISS, che dal 5 ottobre 2020 al 13 giugno 2021, ha monitorato 845 strutture per un totale di 30.906 posti letto. Di queste strutture, 361 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.852 posti letto. Analogo l’andamento dell’incidenza di casi di COVID-19 tra gli operatori sanitari delle medesime strutture residenziali, con un declino nel numero di nuovi casi dopo l’inizio della campagna vaccinale, più evidente nelle ultime settimane di febbraio e da marzo a giugno 2021.
In dettaglio: l’incidenza settimanale di COVID-19 nelle strutture residenziali ha raggiunto nel mese di novembre 2020 un picco del 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture residenziali, in linea con quanto osservato nella popolazione generale. Dalla fine di febbraio si osserva un calo costante e marcato dei nuovi casi di COVID-19 fino a raggiungere valori prossimi allo 0,01% di nuovi casi per settimana nel mese di maggio e giugno 2021.
Simile andamento ha avuto il numero di strutture residenziali per le quali si è registrato almeno un nuovo caso di COVID-19 tra i residenti rapportato al numero totale di strutture residenziali. Dalla metà di ottobre alla metà di novembre 2020 è stata registrata la maggior percentuale di strutture residenziali con almeno un caso COVID-19 tra i residenti (l’11% nelle strutture per anziani e il 9% in tutte le altre strutture). Tale percentuale è andata progressivamente riducendosi, fino a raggiungere valori inferiori allo 0,01% nelle strutture residenziali per anziani e pari a 0,1% in tutte le strutture residenziali nell’ultima settimana di rilevazione (dal 7 al 13 giugno 2021).
La percentuale di residenti SARS-CoV-2 positivi trasferiti settimanalmente in ospedale rispetto al totale dei residenti in struttura ha subìto un decremento dalla seconda metà di gennaio 2021, fino a raggiungere valori inferiori allo 0,01% in tutte le strutture residenziali nella settimana dal 7 al 13 giugno 2021.
In maniera simile, l’indicatore relativo alla percentuale dei decessi di pazienti SARS-CoV-2 positivi avvenuti nelle strutture residenziali in rapporto al totale dei residenti ha subìto una marcata riduzione nelle settimane di maggio e giugno 2021, raggiungendo valori inferiori allo 0,01% nella settimana dal 7 al 13 giugno 2021 per entrambi i tipi di strutture considerate.
Il dato sulla vaccinazione COVID-19 tra i residenti è stato raccolto solo dal 26 aprile 2021: a giugno 2021 il 90% dei residenti nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti e l’85% dei residenti in tutte le strutture ha ricevuto il ciclo completo di vaccino anti-SARS-CoV-2.
L’indagine mostra dunque che, se l’andamento dell’epidemia nelle strutture residenziali da ottobre 2020 a giugno 2021 è stato in linea con quanto osservato nella popolazione generale, in tali strutture, si è osservata tuttavia, in controtendenza con il dato nazionale, una progressiva riduzione dei casi COVID-19, degli isolamenti, delle ospedalizzazioni di residenti SARS-CoV2 positivi e dei decessi nei mesi di febbraio-aprile 2021. Un dato che è frutto presumibilmente della campagna vaccinale, che ha interessato in maniera prioritaria gli ospiti di tali strutture, insieme a tutto il personale sanitario. La riduzione dei casi e dei decessi COVID-19 è proseguita in maniera consistente e continua anche nei mesi di maggio e giugno, fino ad osservarne una quasi totale scomparsa.
I dati sui tamponi eseguiti in struttura mostrano che nei primi mesi del 2021 è stato eseguito un numero costante di tamponi (in media 39 tamponi per 100 residenti nelle strutture residenziali per anziani e 34 tamponi per 100 residenti in tutte le strutture). L’attenzione diagnostica delle strutture si è perciò mantenuta elevata durante e dopo l’avvio della campagna vaccinale, iniziata il 27 dicembre 2020.
Sebbene i dati indichino una quasi totale scomparsa dei nuovi casi di COVID-19 nelle strutture residenziali, le attività di monitoraggio in queste strutture dovranno necessariamente proseguire, per valutare la ripresa di eventuali nuovi focolai epidemici nel periodo autunnale. Inoltre, poichè la durata della copertura vaccinale non è nota, i dati relativi alla comparsa di nuovi focolai di COVID-19 saranno utili per valutare la necessità di eseguire richiami vaccinali in questa popolazione nel medio-lungo periodo.
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