ROMA (ITALPRESS) – “Soprattutto in tempo di pandemia l’esigenza di proteggere la vita, la salute e i diritti della collettività è diventata un’emergenza globale. Gli avvenimenti che hanno cambiato la nostra vita in quest’ultimo anno non hanno tuttavia fermato l’opera capillare e preziosa dei donatori e delle associazioni di volontariato che, nonostante le difficoltà, si sono impegnati a garantire comunque quelle terapie e quegli interventi salvavita che senza la donazione di sangue non sarebbero stati possibili”. Ad affermarlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Avis Nazionale, Gianpietro Briola, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue 2021. “Desidero rivolgere un caloroso saluto agli organizzatori e ai partecipanti di questo evento promosso dall’Associazione Volontari Italiani del Sangue, costantemente impegnata nella sensibilizzazione verso la donazione”, aggiunge Mattarella.
“Il tema scelto ‘Dona il sangue e fai battere il mondò è dedicato a quanti contribuiscono con generosità e responsabilità a diffondere la cultura del ‘donò. Il mio pensiero – continua Mattarella – è rivolto a tutte le donne e agli uomini, e in particolare ai giovani che, attraverso la donazione del sangue, trasmettono un messaggio di condivisione e solidarietà. Un evento così importante offre l’occasione per riflettere e rafforzare l’azione, a livello mondiale, di potenziamento dei valori fondanti della nostra società”. “Nel rinnovare il mio apprezzamento per l’iniziativa ed il costante impegno quotidiano a servizio dei più fragili, formulo i migliori auguri di buon lavoro”, conclude il Capo dello Stato.
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Mattarella “Dai donatori del sangue opera preziosa e capillare”
Covid, 1.390 nuovi casi e 26 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.390 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 1.723) a fronte di 134.136 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’1,04%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 26 nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 52 registrati ieri.
I guariti sono 3.460 e gli attuali positivi scendono a 160.313 (2.096 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 3.542. Le terapie intensive sono 565 ricoverati con 20 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 156.206 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (257), seguita da Sicilia (183), e Campania (147).
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Ministero Salute “Vaccino AstraZeneca solo agli over 60”
ROMA (ITALPRESS) – “Il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo).
Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose”. E’ quanto si legge nella circolare emanata dal ministero della Salute sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca contro il Covid-19. La circolare è firmata dal direttore della Prevenzione del ministero, Giovanni Rezza.
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Covid, 1.723 nuovi casi e 52 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il calo dei casi covid in Italia. Sono 1.723 i nuovi positivi, in discesa rispetto ai 1.901 di ieri a fronte di 212.966 tamponi processati e che determina un tasso di positività allo 0,80%. In discesa pure i decessi, 52 (-17). E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Sono 4.500 i guariti mentre gli attualmente positivi calano di 2.830 attestantosi su un totale di 162.409. Prosegue con costanza l’allentamento della pressione negli ospedali. Le persone ricoverate nei reparti ordinari sono 3.655, in flessione di 221 degenti; nelle terapie intensive si trovano attualmente 574 pazienti, con un saldo complessivo in riduzione di 23 unità ma con 25 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 158.180 persone. La regione con il maggior numero di casi risulta essere la Sicilia (263), seguita da Lombardia (255) e Campania (187).
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Report Altems, la campagna vaccinale corre più che nel resto d’Europa
ROMA (ITALPRESS) – Procede spedita la campagna vaccinale del nostro Paese, con una media di vaccinazioni pari a 65.020 per 100.000 abitanti, sopra la media UE che è pari a 61.369 per 100.000 abitanti. Un italiano su due ha ricevuto la prima dose, uno su 4 ha completato il ciclo vaccinale. Analizzando il rapporto tra vaccinazioni effettuate e punti vaccinali, esprimendo così un numero medio di vaccinazioni per punto di somministrazione nell’ultima settimana, negli ultimi 7 giorni, le regioni che hanno effettuato il maggior numero di inoculazioni per punto di somministrazione sono state: il Piemonte (13459) la Campania (7759) e la Lombardia (5388). Al contrario, la Puglia (419), la Liguria (487) sono le regioni che, per punto di somministrazione, hanno registrano il numero più basso di somministrazioni. Il numero totale di somministrazioni nazionale è di circa 40 milioni. E’ quanto emerso dalla 56ma puntata dell’Instant Report Covid-19 – https://altems.unicatt.it/altems-covid-19 – una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.
“Sono più di 2.666 i punti vaccinali attivati ad oggi sul territorio nazionale – afferma il professor Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica (ALTEMS) – con un ingente numero di personale multidisciplinare (sanitario e non) coinvolto nel processo di vaccinazione. Oramai abbiamo raggiunto e superato l’obiettivo delle 500.000 somministrazioni giornaliere, è quindi necessario focalizzare l’attenzione e gli sforzi verso una decentralizzazione della campagna vaccinale per poter avere una capillarizzazione che permetta di raggiungere i cittadini su tutto il territorio in modo omogeneo”.
“La capillarizzazione – continua Cicchetti – va raggiunta con le figure professionali come farmacisti, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale che operano costantemente sul territorio e conoscono il tessuto civile e sociale, e si aggiunge ai punti territoriali attivati dalle Regioni. Ricordiamo le diverse strategie adottate finora: la regione Puglia presenta un maggior numero di punti di somministrazione territoriali (569) seguita dal Veneto (164), dalla Toscana (173) e dalla Liguria (149). Al contrario, la regione Sicilia registra un numero maggiore di punti di somministrazione ospedalieri (128) seguita dalla Lombardia (112) e dal Lazio (95). A livello nazionale, il 70% dei 2.666 punti vaccinali è di natura territoriale (1.858) che si andranno ad aggiungere alle figure professionali che operano sul territorio”.
A livello nazionale si registrano le seguenti percentuali per le fasce di età considerate: 12-19 anni (5,60%), 20-49 anni (26,88%), 50-69 (66,78%), 70-79 (85,06%), over 80 anni (92,58%). La media nazionale (che considera la fascia di età maggiore di 12 anni) è pari al 49,71% (26.544.217 somministrazioni).
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Trapianti, staffetta di 20 donatori con sangue raro per salvare donna
MILANO (ITALPRESS) – C’è una paziente in Sicilia che deve sottoporsi a un trapianto salva-vita. Per affrontare l’intervento deve fare molte trasfusioni, ma c’è una grossa complicazione: il suo sangue è raro. Perchè un donatore sia compatibile con lei non basta che abbia lo stesso gruppo sanguigno, ma deve avere anche altre caratteristiche identiche, che si trovano solo in una persona ogni diverse centinaia. E, ovviamente, non basta che a donare sia un solo individuo: di persone così rare ce ne vorrebbero tante. La soluzione arriva con una vera e propria ‘staffettà di 20 donatori rari, tutti lombardi e tutti coordinati dal Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano: una gara di solidarietà che ha portato un’intera Regione a mobilitarsi per salvare una vita a mille chilometri di distanza.
La paziente, di circa 50 anni, soffre di talasso-drepanocitosi da quando ne ha 3: la drepanocitosi è nota anche come anemia falciforme ed è una malattia in cui i globuli rossi si ‘raggrinzisconò a forma di falce e funzionano solo in parte. Proprio la Sicilia è la Regione con più casi in Italia, ed è piuttosto frequente che a questa anemia si sovrappongano i geni della talassemia, dando origine a una situazione ancora più complicata: la talasso-drepanocitosi, appunto. Dopo decenni di trasfusioni la signora aveva sviluppato anticorpi contro il sangue donato, e in più il suo fegato si era progressivamente deteriorato. Era necessario un trapianto, ma senza nuove trasfusioni non sarebbe stato possibile portare a termine l’intervento salva-vita. Per questo i medici siciliani che stanno curando la donna hanno contattato la Banca del Sangue Raro attiva al Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano: un esempio unico in Italia, che ha classificato oltre 100mila donatori di sangue.
Di questi, diverse migliaia hanno profili così particolari da essere considerati rari. La paziente ha bisogno proprio di questo: di un profilo di sangue identico al suo, in modo da ‘aggirarè i problemi di rigetto che aveva ormai sviluppato con le trasfusioni normali.
Grazie a questo database vengono individuati 30 donatori rari perfettamente compatibili, distribuiti in tutta la Lombardia. “E’ il risultato di un lavoro meticoloso – spiega Daniele Prati, direttore del Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano – che abbiamo potuto mettere in campo grazie alle tipizzazioni in biologia molecolare già effettuate nel corso degli anni sui donatori di tutta la Regione. Abbiamo allora attivato la rete di reclutamento coinvolgendo i Centri Trasfusionali delle province in cui questi donatori erano registrati e, in pochi mesi e nonostante la pandemia in corso, è stato possibile raccogliere 26 unità di sangue compatibile provenienti da 20 donatori: nove dal Policlinico, sei da Bergamo, due da Lecco, una dall’Ospedale Niguarda di Milano, una da Brescia e una da Como. Grazie a questo sangue raro è stato possibile portare la paziente al trapianto, che è avvenuto con successo poche settimane fa”.
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Covid, 1.901 nuovi positivi e 69 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Lieve calo dei casi di Coronavirus in Italia. Sono 1.901 i nuovi positivi (-178), a fronte di 200.395 tamponi effettuati, che portano il tasso di positività allo 0,94%.
E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute.
In discesa i decessi, 69 (-19), mentre sono 5.893 i guariti. Gli attualmente positivi sono 4.070 in meno, con un numero totale pari a 165.239. Scendono sotto quota 4 mila i ricoverati nei reparti ordinari, sono esattamente 3.876, con un calo di 277 rispetto a ieri, mentre sono 597 i ricoverati nelle terapie intensive (-39) con 21 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 160.766 persone. La regione con il maggior numero di casi risulta essere la Sicilia (273), seguita da Lombardia (270) e Campania (199).
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Covid, con isolamento e Dad aumentato il disagio psichico dei minori
MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “In Farmacia per i Bambini”, presenta un ciclo di webinar dedicati alla salute dei minori nell’emergenza Covid-19. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza sulle fragilità e patologie nate nella pandemia e far emergere riflessioni e proposte. Il primo incontro “La salute mentale degli adolescenti: intercettare, prevenire e prendersi cura nell’emergenza Covid-19” è stato patrocinato da FOFI e Federfarma, con il supporto di Solgar. Esperti del settore hanno discusso dell’isolamento, il distanziamento sociale, la didattica a distanza, l’ansia e l’incertezza legata anche alla paura per la malattia dei genitori che hanno creato una vera e propria escalation di disagi psicologici e psichiatrici. “La farmacia italiana ha svolto un ruolo importante, dimostrando la sua capacità di essere al fianco delle persone, specialmente donne e giovani, i più colpiti dai disagi causati dalla pandemia”, dice Andrea Mandelli, presidente FOFI.
“Il farmacista, grazie al dono particolare dell’empatia con il paziente riesce ad avere rapidamente chiaro il quadro della situazione, se qualcosa non funziona – ha aggiunto Mandelli -. La rete della Farmacia è la più capillare in assoluto e la volontà del Parlamento è di essere al loro fianco. La nostra ambizione è di revisionare l’assistenza al cittadino, riprogettare la sanità, sostituendo investimenti ai tagli, partendo proprio dal territorio”. “La pandemia – ha sottolineato Mariavittoria Rava, presidente Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus – ha fatto da cassa di risonanza a problemi esistenti e i farmacisti si sono impegnati in prima linea. Lavoriamo insieme a loro perchè sono le sentinelle del territorio, un punto di riferimento e vogliamo dare loro gli strumenti per essere preparati a indirizzare tutte le casistiche, compreso il disagio dei giovani, che affrontano”.
“Il rischio che corriamo ora è che l’emergenza rappresentata dalla salute mentale sia la quarta ondata della pandemia”, è intervenuta Antonella Costantino, direttore di Unità Operativa Complessa Neuropsichiatria dell’Infanzia e adolescenza Policlinico di Milano. “La pandemia ha aggiunto una quota pesante di stress nella vita di tutti, bambini, adolescenti e adulti ma è anche aumentata la quota di resilienza, soprattutto da parte dei giovani – ha aggiunto -. Il nostro osservatorio privilegiato ci permette di dire cose fuori dal coro rispetto alla vulgata dei media dell’ultimo periodo che hanno visto gli adolescenti come vittime di questo periodo. La verità è che non esiste una generazione covid e sta a noi il compito e il dovere di non farla esistere”.
“Gli adolescenti – continua Andrea Panìco, psicologo, psicoterapeuta e presidente di Telemaco di Jonas Mila – hanno mostrato risorse e energie inaspettate, la pandemia li ha messi nella condizione di rimboccarsi le maniche. Tanti ragazzi sono stati male ma altri sono riusciti ad attraversare la difficoltà e la sofferenza consentendogli di pensare saldamente al futuro senza più delegare le responsabilità ad altri. Non tutti i traumi vengono per nuocere e il nostro compito come curanti è dare la possibilità di metterli a frutto”. Maria Carla Gatto, presidente Tribunale per i Minorenni di Milano, ha messo in luce la problematica della risposta violenta al disagio da parte dei giovani. “Riscontriamo un +41% di violenza domestica figlio-parentale nei minori di 15 anni. C’è l’urgenza di agire preventivamente per intercettare il disagio dall’isolamento che la pandemia ha imposto e la scuola ha un ruolo primario, presidio educativo ma anche sociale”.
Anche Lisa Di Berardino, Vice Questore della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano ha parlato di violenza ma in rete. “Assistiamo a un aumento spaventoso della casistica che vede coinvolti minori sempre più piccoli. Nel 2019 avevamo zero casi per la fascia 0-9 anni mentre oggi il cyberbullismo, dalla pedopornografia al sexting fino alle challenge, aumenta anche per loro. Nonostante le denunce siano aumentate continua ad esserci tanto sommerso, circa il 70% delle vittime non segnala gli abusi. C’è bisogno di formazione, prevenzione e monitoraggio in un patto di comunità. I ragazzi sono avanti, bisogna tendergli la mano”, ha concluso Di Berardino.
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