MILANO (ITALPRESS) – Samsung Electronics Italia è il primo brand ad aderire al Programma “Partner per la Ricerca” di Fondazione IEO-CCM, un progetto di partnership che si rivolge a tutte le realtà aziendali che scelgono di sostenere la ricerca clinica e scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino, due realtà entrambe IRCCS – Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – riconosciute a livello italiano e internazionale.
Il progetto “Partner per la Ricerca” testimonia il crescente valore che anche il tessuto imprenditoriale riconosce alla ricerca medico-scientifica del nostro Paese. All’interno di questo percorso d’impresa, la prima a entrare nel progetto è Samsung Electronics Italia, che porta il know-how e le soluzioni avanzate della propria Divisione Health & Medical Equipment al servizio della ricerca medico-scientifica, per supportare i professionisti del settore sanitario. Facendo leva, infatti, sulla propria leadership nel settore IT, display e tecnologie mobile, Samsung sviluppa “dispositivi medicali di ultima generazione che offrono diagnosi affidabili, flussi di lavoro semplificati e gestione dei costi efficiente per contribuire a migliorare la salute delle persone”, si legge in una nota.
“Scegliere di aderire a “Partner per la Ricerca” significa stare a fianco di due Istituti di eccellenza riconosciuti a livello internazionale nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori e delle malattie cardiovascolari – dice Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione IEO-CCM – e anche favorire l’acquisizione della strumentazione medica all’avanguardia, così necessaria agli ospedali per poter vincere sfide sempre più complesse. Inoltre, il supporto di Samsung Electronics permetterà di far progredire la Ricerca clinica e sperimentale dello IEO e del Monzino con l’obiettivo di individuare le cure migliori per tutti i pazienti”.
“Essere la prima azienda a fianco di Fondazione IEO-CCM all’interno di questo progetto a sostegno della ricerca ci rende davvero orgogliosi e ci consente di condividere con tutti i nostri dipendenti e stakeholder una scelta di responsabilità’ sociale che per noi è molto importante”, dichiara Dario Guido, Head of Health & Medical Equipment Division, Samsung Electronics Italia, che aggiunge: “La nostra missione è da sempre proiettata verso lo sviluppo e l’innovazione in ambito medicale, dove lavoriamo a soluzioni che possano aiutare il personale sanitario ad effettuare diagnosi sempre più precise e affidabili. Con questa partnership, aggiungiamo un nuovo, fondamentale, tassello al nostro impegno a sostegno della ricerca medico-scientifica”.
L’investimento di Samsung nell’ambito medicale copre non solo l’ambito della diagnostica che consente agli operatori di vedere le cartelle cliniche dei pazienti, eseguire gli esami, gestire il programma e firmare direttamente i documenti, ma anche la gestione dei flussi dei reparti grazie all’utilizzo di dispositivi per rendere efficiente la gestione delle code, delle cartelle cliniche, della distribuzione dei farmaci e delle condizioni di salute, fino ad arrivare al supporto per l’assistenza domiciliare da remoto per assicurarsi che i pazienti dimessi siano seguiti grazie a soluzioni di assistenza sanitaria a distanza.
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Samsung primo “Partner per la Ricerca” di Fondazione IEO-CCM
Roberto Tobia eletto presidente dei farmacisti europei per il 2022
PALERMO (ITALPRESS) – La Farmacia siciliana sarà protagonista a Bruxelles. Il palermitano Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, vicepresidente dell’Utifar e presidente di Federfarma Palermo, è stato eletto dai Farmacisti comunitari presidente, per l’anno 2022, del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu), il raggruppamento di tutte le Federazioni degli Ordini dei farmacisti e delle Associazioni sindacali nazionali delle farmacie del Vecchio Continente, che rappresenta oltre 400mila farmacisti comunitari che contribuiscono alla salute di oltre 500milioni di cittadini europei.
Vicepresidente è il viennese Raimund Podroschko della Camera dei farmacisti austriaci. Tobia e Podroschko l’anno prossimo succederanno, rispettivamente, al francese Alain Delgutte e al tedesco Mathias Arnold, secondo il principio della rotazione annuale fra tutti i rappresentanti nazionali nel Gruppo.
Il Pgeu, che mantiene una sede e un Segretariato a Bruxelles, organizza un’Assemblea generale due volte l’anno e un Simposio annuale, intrattenendo rapporti istituzionali con l’Europarlamento e con la Commissione Ue. Tra le sue attività, promuove e sviluppa la cooperazione nella Farmacia comunitaria tra i Paesi europei, adoperandosi affinchè la visione della Farmacia comunitaria si rifletta nella politica dell’Ue e negli iter legislativi in materia, e sostenendo il contributo che i Farmacisti comunitari apportano alla salute dei cittadini europei.
I problemi più attuali e acuiti dalla pandemia, come l’accesso ai vaccini e alle cure, l’importanza della rete territoriale delle farmacie a supporto dei Servizi sanitari pubblici e l’indisponibilità di determinati farmaci in Europa, saranno al centro dell’impegno di Roberto Tobia. “La pandemia ha evidenziato i punti di forza e le criticità dei nostri sistemi sanitari – ha spiegato – e ha chiaramente dimostrato che la rete dei Farmacisti di comunità, in prima linea contro il Covid-19 sin dall’inizio, è un pilastro forte e indispensabile, capace di grande efficienza in un complesso contesto emergenziale”.
“Il 2022 – ha annunciato Tobia – sarà un anno importante per la ripartenza e ci impegneremo a dare il nostro contributo alla realizzazione di una nuova strategia farmaceutica europea volta a migliorare la gestione delle emergenze, come quella relativa all’indisponibilità dei farmaci. Al riguardo, l’Italia ha partecipato ad un progetto pilota assieme a Spagna, Portogallo e Francia. In base a questa esperienza lavoreremo con l’obiettivo di estendere a tutte le farmacie europee un sistema di segnalazione omogeneo sull’intero territorio dell’Unione”.
“L’obiettivo – ha concluso Roberto Tobia – sarà quello di realizzare progetti volti a valorizzare il ruolo dei farmacisti e delle farmacie europei e a tutelare al meglio la salute dei cittadini. Intendiamo promuovere nuovi strumenti per incentivare l’uso dei farmaci equivalenti; e vogliamo massimizzare le opportunità offerte da ‘Next Generation EU’ innescando un processo virtuoso che stimoli gli investimenti privati con il sostegno delle risorse stanziate dalla parte pubblica”.
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(Nella foto, tratta dal sito ufficiale del Pgeu, a sinistra Roberto Tobia, a destra Raimund Podroschko)
Covid, azzerate le ospedalizzazioni a San Marino
SAN MARINO (ITALPRESS) – I Segretari di Stato per gli Affari Esteri di San Marino Luca Beccari, per la Sanità Roberto Ciavatta, per il Turismo Federico Pedini Amati e per il Lavoro Teodoro Lonfernini, hanno presentato alla stampa gli obiettivi raggiunti dalla Campagna Vaccinale portata avanti dalla Repubblica di San Marino e la prossima apertura della stessa ai sammarinesi residenti all’estero e ai turisti stranieri non residenti in Italia (con Sputnik V).
Luca Beccari (Segretario di Stato per gli Affari Esteri) sottolinea che “questa conferenza stampa ci offre l’occasione di fare un’analisi ampia sull’evoluzione della campagna vaccinale nella Repubblica di San Marino e sulle iniziative strettamente connesse al tema che il Congresso di Stato sta portando avanti. San Marino si proietta in maniera spedita, verso l’essere un Paese senza contagi con una conseguente ripartenza dell’economia e di tutte le attività che hanno sofferto le limitazioni alla mobilità. La nostra strategia vaccinale si basa su due asset importanti: la collaborazione con il Fondo per gli Investimenti Diretti russo, distributore dello Sputnik V, e l’accordo con l’Italia tramite la quale possiamo acquistare i vaccini che la stessa approva”. “Nella giornata di ieri – sottolinea Roberto Ciavatta, segretario di Stato per la Sanità – la Repubblica di San Marino ha superato le 36.000 somministrazioni con oltre 22.000 soggetti vaccinati (alcuni in attesa della seconda dose). Nell’arco di un paio di settimane contiamo di poter raggiungere il 60% di cittadini residenti e soggiornanti vaccinati con entrambe le dosi. Abbiamo utilizzato, per la stragrande maggioranza, il vaccino Sputnik V acquistato direttamente dal Fondo che lo produce e lo commercializza ed in parte minore il vaccino Pfizer-Biontech reperito attraverso l’accordo con l’Italia. La strategia dell’ISS ha previsto l’associazione di differenti vaccini alle diverse fasce di rischio della popolazione. Ora possiamo parlare di una strategia molto positiva che ci ha permesso di arrivare, nella giornata di ieri, alla dimissione dall’Ospedale di Stato dell’ultimo paziente contagiato da Covid-19”. Oggi “la Repubblica di San Marino ha messo in sicurezza le fasce deboli, ha liberato le terapie intensive, non ha più pazienti ricoverati e ha avviato il percorso verso la ripartenza dell’economia attraverso le riaperture degli esercizi commerciali e della mobilità”.
Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo, sottolinea che “l’importante numero di vaccini Sputnik V che, come rappresentato dai colleghi, è nella disponibilità della Repubblica di San Marino, ci da la possibilità di intervenire con iniziative che contribuiscano alla ripartenza del settore turistico. Il Congresso di Stato ha emanato una delibera che autorizza l’avvio di una campagna vaccinale che prevede la somministrazione dello Sputnik V ai turisti stranieri non residenti in Italia che, in occasione della loro visita a San Marino possono prenotare la loro vaccinazione. Abbiamo predisposto un regolamento, che verrà emanato oggi e che prevede l’avvio della campagna, in accordo con l’ISS, a partire dal prossimo 17 maggio. Chi prenoterà un soggiorno a San Marino, di almeno sei notti (3+3 a distanza di 21 giorni minimi e 28 giorni massimo) potrà dunque prenotare anche la propria vaccinazione (7 giorni prima dell’arrivo a San Marino). Il costo della doppia dose è pari a 50 euro. Questa opportunità che la Repubblica di San Marino concede ai turisti è stata resa possibile dalla proficua collaborazione con il fondo russo che produce e commercializza Sputnik V ed è ritenuta particolarmente interessante perchè garantisce l’immunizzazione di persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di ricevere il vaccino in tempi brevi e contemporaneamente può rivelarsi utile al rilancio del settore turistico tanto provato dalla pandemia. Ci tengo a sottolineare che questo progetto parte quando la Repubblica di San Marino ha immunizzato tutti i propri cittadini e quando l’Ospedale di Stato non ha più contagiati ricoverati, quando è stato quindi raggiunto l’obiettivo a lungo inseguito dal Governo. Oggi il nostro Paese è finalmente sicuro e possiamo partire con nuove iniziative”. Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per il Lavoro, sottolinea che “l’impegno del governo sammarinese e le collaborazioni portate avanti hanno indubbiamente garantito un importante risultato”. Oltre “a quanto già esposto relativamente all’opportunità di vaccinare i sammarinesi residenti all’estero e i turisti stranieri che visiteranno la Repubblica c’è una terza opportunità che presto vorremmo poter prendere in considerazione ed è quella di vaccinare i lavoratori frontalieri e gli studenti che quotidianamente raggiungono San Marino, un numero importante di persone, circa il 20% rispetto alla popolazione totale, che vivono il nostro Paese. Se riusciremo a vaccinare anche tutte queste persone potremo veramente parlare di paese Covid-Free e ragionare sulla ripartenza e la riapertura totale della nostra economia e potremo parlare con convinzione di rinascita della nostra amata Repubblica”.
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Vaccini, dal 17 maggio via libera alle prenotazioni per i 40enni
ROMA (ITALPRESS) – Da lunedì 17 maggio le Regioni potranno avviare le prenotazioni vaccinali anche per gli over 40. La struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo ha infatti inviato una lettera alle Regioni e alle Province Autonome nella quale si spiega che “per consentire una migliore programmazione si dà facoltà di avviare le prenotazioni dal prossimo 17 maggio anche per i cittadini over 40, ovvero nati nel 1981”. Secondo quanto si apprende, la missiva ribadisce comunque “l’assoluta necessità di continuare a mantenere particolare attenzione per i soggetti fragili, classi di età over 60, cittadini che presentano comorbilità, fino a garantirne la massima copertura”.
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Il G20 lavora a un sistema di risposta alle future sfide sanitarie
ROMA (ITALPRESS) – La pandemia da Covid-19 è una crisi sanitaria globale, con un impatto senza precedenti in termini di perdita di vite umane e con pesanti conseguenze economico-sociali. La crisi ha fatto emergere la necessità di ripensare il tema degli investimenti in preparednes, sorveglianza e risposta alle pandemie. L’approccio a questi temi da parte della comunità internazionale, non può essere caratterizzato dall’eventualità di una nuova crisi sanitaria, bensì deve basarsi sul fatto che una nuova minaccia ci sarà di nuovo. Nonostante il grande sforzo che la comunità internazionale sta realizzando per garantire un’ampia distribuzione dei vaccini, trovare terapie di cura efficaci e rafforzare le reti di sorveglianza sulle malattie, mancano meccanismi in grado di garantire la sicurezza sanitaria globale nel lungo periodo.
Senza un sistema di finanziamento adeguato sarà impossibile sviluppare un approccio globale coordinato per gestire future epidemie. Per rispondere a questa esigenza, nel gennaio 2021, il G20 ha deciso di istituire un Panel di alto livello per il finanziamento dei beni comuni globali per la preparazione e la risposta alle crisi pandemiche (High Level Independent Panel – HLIP on financing the global commons for pandemic preparedness and response).
Il Panel, proposto dalla presidenza italiana del G20, è stato incaricato di effettuare una valutazione degli attuali sistemi di finanziamento dei sistemi di risposta e prevenzione delle pandemie, per proporre soluzioni di sostenibilità di lungo periodo.
In particolare, i membri del Panel sono al lavoro per identificare soluzioni per colmare le carenze nei sistemi di finanziamento in modo sistematico, attraverso un bilanciamento tra le risposte del settore pubblico, di quello privato, del mondo della filantropia e delle organizzazioni finanziarie internazionali.
Il Panel è co-presieduto da Ngozi Okonjo-Iweala, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, Tharman Shanmugaratnam, ex viceprimo ministro ed ex ministro delle Finanze di Singapore e Lawrence Summers, ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti.
I lavori del Panel si sviluppano partendo dalla valutazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle lacune nella prevenzione delle pandemie e sulle iniziative internazionali volte a migliorare la preparazione e la risposta globale in corso.
In questi primi mesi di lavoro, i membri del Panel si sono incontrati con regolarità, interagendo con le organizzazioni Internazionali e con una serie di stakeholder provenienti dal mondo delle Organizzazioni non governative, agenzie per lo sviluppo economico, università, mondo della filantropia e con attori chiave del settore privato. Il 7 aprile 2021, in occasione della seconda riunione ministeriale dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 sotto la Presidenza italiana, il Panel ha presentato un primo documento sull’avanzamento dei lavori (Progress Note).
Ad oggi, il finanziamento di tale sistema di prevenzione è stato inadeguato e frammentato, caratterizzato da contributi sporadici. Esiste ora una concreta opportunità di cambiamento, per rafforzare i sistemi di finanziamento e trasformare la capacità di prevenzione e risposta alle pandemie. Per fare questo, è tuttavia necessario garantire che il finanziamento sia continuo e garantito anche in ‘tempi di pacè, oltre alla reattività nel mobilitare risorse laddove l’insorgere di una nuova pandemia lo renda necessario.
I membri del Panel hanno inoltre riconosciuto l’importanza di avere sistemi sanitari nazionali efficienti e inclusivi, in particolar modo per paesi a basso reddito e per quelli a medio-basso redito. Rafforzare i sistemi sanitari nazionali, oltre a preparare meglio la risposta a future pandemie, garantirebbe un migliore servizio sia per il diffondersi di altre malattie infettive, sia per la salute generale della popolazione del lungo periodo.
Se da un lato, un efficace sistema di finanziamento dei beni globali è fondamentale per garantire il sostentamento di un sistema di preparazione e risposta alle pandemie, dall’altro, è necessario che tale sistema sia gestito da un sistema di governo in grado di farlo funzionare e che possa, allo stesso tempo, fare da bilanciamento dei contributi dei vari attori in gioco garantendo logica e coerenza nell’utilizzo dei fondi.
Nei prossimi mesi il Panel continuerà nel suo lavoro, per arrivare alla riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 di luglio con un rapporto finale. A quel punto, una task force, composta da esperti provenienti dai ministeri delle finanze e della salute, con il supporto dell’OMS, dell’OCSE e di altre organizzazioni internazionali rilevanti, avrà in compito di valutare il rapporto e le raccomandazioni del Panel per arrivare ad un’adozione finale nella riunione G20 congiunta dei Ministri delle Finanze e Salute il prossimo ottobre.
L’attività proseguirà inoltre in parallelo con altre iniziative Internazionali a contrasto della pandemia, prima fra queste il Global Health Summit in programma a Roma il 21 maggio 2021.
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Coronavirus, 7.852 nuovi casi e 262 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Nuova leggera crescita dei casi di coronavirus in Italia. Secondo il consueto bollettino del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 7.852 contro i 6.946 di ieri a fronte di un numero maggiore di tamponi processati, 306.744, un dato che incrementa lievemente il tasso di positività al 2,55%. Anche i decessi crescono leggermente a 262 (+11). I guariti nelle ultime 24 ore sono 19.023 mentre gli attuali positivi scendono a 352.422 con un calo complessivo di 11.437.
Prosegue il trend di riduzione dei ricoveri nei reparti ordinari: sono 14.280 con un calo di 657 pazienti; discesa pure nelle terapie intensive, 1.992 (-64), ma con 91 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 336.150 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (1.198), seguita da Campania (1.127) e Piemonte (774).
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Medici a Speranza “Chiediamo di partecipare al processo di riforma”
ROMA (ITALPRESS) – Ieri i medici avevano esternato il loro disagio: oggi, con una lettera-manifesto, chiedono ufficialmente al ministro della Salute, Roberto Speranza, di partecipare al processo di riforma della Sanità messo in atto con il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo fanno nel giorno in cui il sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed rende noti i risultati di uno studio secondo cui, già nel 2019, oltre 3000 medici ospedalieri, vale a dire il 2,9%, ha deciso di dare le dimissioni, di lasciare il lavoro prima di andare in pensione, di licenziarsi. E mentre i medici di medicina generale chiedono diverse modalità di coinvolgimento nella campagna vaccinale, con particolare attenzione alla distribuzione dei vaccini. Che ora arrivano “con il contagocce”, in quantità insufficiente, con poco preavviso per “arruolare” i pazienti.
A dar voce ai medici, a tutti i medici, in qualunque declinazione e luogo svolgano la Professione, è stato, ancora una volta, il Presidente della Federazione degli Ordini, la Fnomceo, Filippo Anelli. Che ha scritto al ministro Speranza, chiedendo “una convocazione, essendo parte del processo riformatore del Sistema”. Anche, ha aggiunto “in considerazione delle ipotesi di lavoro che già circolano sui media”.
“Oggi come medici e odontoiatri, ci aspettiamo che il Governo apra un confronto aperto, permanente, diretto che permetta di portare a compimento quel ruolo di Enti sussidiari, di bracci operativi attraverso cui lo Stato garantisce i diritti dei cittadini”, argomenta Anelli.
“E’ un momento difficile per la Professione medica e odontoiatrica – spiega – Ma è anche il momento di chiamare in causa noi professionisti sulle modalità di attuazione della Missione 6: Salute del PNRR con l’obiettivo di affrontare in modo sinergico la sfida sanitaria del prossimo futuro, sfida di cui noi siamo sicuramente i principali attori”.
“E’ questo il momento in cui si sta ridefinendo il futuro della Sanità del nostro Paese – scrive ancora -. Sanità che si fonda su una riforma datata più di 40 anni fa; che, partita con le migliori intenzioni, ha visto le proprie finalità affievolite e talvolta stravolte negli ultimi 20 anni da un processo di aziendalismo burocratico che ha assunto un peso sempre maggiore, condizionando, di fatto, l’impianto iniziale del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Un aziendalismo che, declinato in maniera tale da indurre solo tagli lineari, ha creato un’assistenza nazionale basata su criteri ragionieristici come un gioco matematico di sottrazioni che ha ridimensionato la valenza universalistica del nostro SSN, schiacciando l’autonomia e il ruolo del medico a quello di mero esecutore burocratico”.
“A rendere il tutto ancor meno equo, la Riforma del Titolo V della Costituzione non ha colmato le diseguaglianze tra Regioni, ha talora acuito divari già purtroppo presenti nel nostro Paese, ha allontanato i cittadini dai decisori politici regionali andando ad aumentare quella distanza tra comunità sociali e loro rappresentanti, fino a creare un vero e proprio baratro comunicativo, laddove le esigenze dei cittadini non riescono a raggiungere i livelli in cui si assumono scelte perchè, di fatto, coloro che, come i medici, tradizionalmente si facevano carico di queste istanze, sono stati svuotati di ruolo – continua la sua analisi Anelli -. Oggi alla vigilia di un Piano di Ripresa e Resilienza che nelle intenzioni dovrebbe andare a implementare e potenziare l’asset strutturale della nostra Sanità, come medici e odontoiatri, vorremmo contribuire a far sì che le impostazioni di partenza si traducano in una vera e propria riforma di sistema”.
“Se cambio di passo deve esserci, onorevole Ministro, a mio avviso, a nostro avviso i Professionisti, i medici e gli odontoiatri, devono essere i protagonisti del cambiamento, co-autori del percorso strategico di ridefinizione del Sistema Salute – argomenta -. Il paradigma di tale cambio di passo non potrà non essere la disponibilità di un numero adeguato di professionisti indispensabili per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Riforma”.
“E’ necessario, quindi, mettere al centro della Riforma risorse adeguate e idee condivise con gli attori che del Sistema sono parte costitutiva e su questo sappiamo di poter contare sulla Sua considerazione perchè siamo certi che saprà avviare un coinvolgimento che assicuri ai medici e agli odontoiatri di poter portare il proprio contributo – aggiunge -. E’ necessaria una nuova Governance che limiti la burocrazia e i suoi deleteri effetti a quella strettamente necessaria e che ricollochi l’obiettivo Salute al centro del processo riformatore. E’ necessario assicurare fondi per garantire processi di aggiornamento professionale efficaci e mirati anche attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie”.
“Sono le competenze, infatti, che consentono di raggiungere l’obiettivo di rispondere efficacemente alle esigenze di salute delle comunità non certamente l’utilizzo del task shifting ossia l’attribuzione, per legge e non per formazione, di competenze affidate ad altri soggetti professionali, apparentemente per far fronte a impellenze e urgenze ma spesso rispondenti solo a criteri di economia aziendale. Sono questi rischi – continua Anelli – che una società avanzata quale la nostra non può correre laddove viene a stravolgere le basi dei rapporti interprofessionali e delle comunità”.
“I diritti su cui si fonda la nostra società e che sono ben rappresentati nella nostra Costituzione come il diritto alla vita, alla salute, all’uguaglianza, alla autonoma determinazione sulle scelte relative alla propria salute, alla libera ricerca e alla libera scienza sono garantiti nel nostro Paese anche grazie alle competenze dei medici e degli odontoiatri che giurano di metterle a disposizione della società e di ogni persona. E’ la nostra idea di Democrazia del Bene – prosegue -. Per questo è necessario riconoscere al medico un maggior peso e un giusto ruolo e bisognerà prendere atto che l’obiettivo di tenuta del sistema non potrà essere raggiunto solo riducendo le ospedalizzazioni, riducendo le inappropriatezze, riducendo gli accessi laddove questo significhi ancora una volta ricadere in valutazioni e conseguenti azioni di riduzione economica aziendale che non tiene in conto le esigenze di salute e le richieste dei cittadini”.
“I medici sono ben consapevoli della necessità di un uso adeguato delle risorse, sono ben in grado di definire atti e comportamenti finalizzati a tale scopo, sempre avendo però come primo obiettivo la salute del paziente – afferma ancora – Oggi più che mai è necessario un processo riformatore con i professionisti e gli attori del sistema. Oggi è più che mai indispensabile il contributo che gli operatori della sanità possono fornire per un valido inquadramento della realtà assistenziale delle sue criticità e delle possibili soluzioni”.
“Desideriamo, infine, ringraziarLa, Onorevole Ministro, per essere stato sempre vicino e accanto ai medici e agli odontoiatri in tutto questo difficile momento della pandemia – conclude Anelli -. E auspichiamo che le nostre osservazioni, le nostre proposte possano essere motivo di riflessione e di accoglimento”.
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Roche per la Medicina di Precisione, premiato il Lazio con 50.000 euro
ROMA (ITALPRESS) – Sono stati selezionati i vincitori del Bando “Roche per la Medicina di Precisione”. Tra i progetti di ricerca finanziati anche quello presentato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che riceverà un contributo pari a 50.000 euro.
Roche ha deciso di dedicare un Bando specifico alla Medicina di Precisione, a conferma della rilevanza che questo emergente modello di cura sta assumendo all’interno del Sistema Salute. Un approccio integrato che considera l’insieme delle caratteristiche genomiche del tumore di ciascun paziente così da realizzare diagnosi e percorsi terapeutici sempre più personalizzati.
Sono 6 i progetti di ricerca premiati in tutta Italia, per un finanziamento complessivo di 300.000 euro, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Roche, a conferma del proprio impegno a sostegno della ricerca scientifica.
L’obiettivo del Bando è, infatti, quello di dare slancio all’implementazione di soluzioni innovative per la medicina di precisione nel nostro Paese e promuovere questo nuovo approccio diagnostico-terapeutico nell’ottica di migliorare la presa in carico dei pazienti colpiti da patologie tumorali. Finalità ancora più valide specialmente in un periodo storico come quello attuale, in cui sono emerse con maggiore forza le criticità esistenti nella gestione dei pazienti complessi.
La medicina personalizzata è oggi una realtà per i pazienti affetti da varie patologie oncologiche, tra cui le neoplasie polmonari, alle quali è dedicato il progetto condotto dal gruppo di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
“La scoperta di una peculiare alterazione molecolare, il riarrangiamento del gene ALK, ha aperto la strada all’utilizzo di farmaci mirati, con enormi benefici in termini di controllo della malattia e qualità di vita dei pazienti. Tuttavia, solo una caratterizzazione genomica approfondita dei meccanismi responsabili della sensibilità e della resistenza a queste nuove terapie ci permette di ottimizzare il percorso terapeutico di ciascun paziente – ha affermato Emanuele Vita, dottorando di Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’Oncologia Medica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS sotto la supervisione del professor Emilio Bria – Lo scopo del progetto GALILEO è rendere fruibili a tutti i pazienti le più moderne tecniche di analisi del DNA tumorale, sia su biopsia tissutale sia tramite prelievo di sangue, per poter seguire nel tempo l’evoluzione della malattia”.
Il progetto si propone, quindi, di monitorare l’efficacia delle terapie attraverso le nuove metodologie a disposizione, anche nell’ottica di identificare più rari meccanismi di resistenza e possibili bersagli terapeutici da discutere nel contesto dei Molecular Tumor Board (MTB), ossia gruppi multidisciplinari di esperti a supporto dell’oncologo nella definizione delle indicazioni terapeutiche più adeguate, come nel caso del Comprehensive Cancer Center del Gemelli, diretto dal professor Giampaolo Tortora.
“Nel Lazio vivono approssimativamente 350.000 persone che hanno avuto una diagnosi di tumore e registriamo ogni anno circa 37.000 nuove diagnosi, poco meno del 10% di tutti i casi di neoplasia che si verificano nel nostro Paese – afferma Domenico Corsi, coordinatore AIOM per la Regione Lazio – L’avanzamento delle conoscenze e la disponibilità di nuove tecniche di biologia molecolare hanno portato l’Oncologia ad avere un’inclinazione sempre più soggettiva con la diffusione della medicina di precisione, finalizzata ad individuare terapie e cure in base alle peculiarità individuali legate alla variabilità genetica, all’ambiente, alle caratteristiche del microbioma e allo stile di vita delle singole persone”.
Il contributo di Roche vuole quindi agevolare l’attivazione di queste risorse fondamentali nei diversi Centri clinici distribuiti sul territorio italiano, al fine di implementare percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) ottimizzati e sempre più personalizzati, garantendo un accesso il più ampio ed equo possibile all’innovazione terapeutica e diagnostica, con un’attenzione alla sostenibilità.
La valutazione dei progetti candidati al Bando Roche per la Medicina di Precisione è stata affidata alla Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano Medicina Basata sulle Evidenze), a garanzia dell’imparzialità e trasparenza del processo di selezione dei vincitori. Tra i criteri di valutazione rientrano sia la qualità del progetto, in termini di potenziali benefici apportati ai pazienti e alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, sia la qualità delle attività scientifiche del Centro candidato.
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