ROMA (ITALPRESS) – Sono 8.444 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri 13.158) a fronte di 145.819 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 5,79%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 301 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 217 registrati ieri.
I guariti sono 16.539 e gli attuali positivi scendono a 452.812 (8.400 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 20.635, 27 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.849 ricoverati (-13 unità) con 132 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 429.328 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (1.282), seguita da Sicilia (1.069), e Lazio (964).
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Coronavirus, 8.444 nuovi casi e 301 decessi in 24 ore
Al via la campagna 5 per mille della Fondazione Policlinico Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – Arrivato anche quest’anno il momento di scegliere a chi destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi. E la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS chiede a tutti un aiuto – in questo caso davvero a costo zero – per costruire insieme il futuro delle cure. Un piccolo investimento, che verrà restituito con gli interessi a ciascuno di noi, perchè i progressi della ricerca sono per tutti, come ha ben dimostrato l’esperienza dell’emergenza Covid.
Il concept della campagna 5 per mille del Gemelli è costruito intorno a tanti frammenti di vita, da quella dei pazienti, a quella dei dipendenti che, tutti insieme, come in un grande affresco, contribuiscono a restituire il senso delle mille storie che ogni giorno convergono verso questo grande polo ospedaliero universitario. Il claim della campagna è appunto ‘Il nostro futuro, #insiemè. E anche tanti volti noti hanno deciso di far parte di questa grande squadra, dando il loro amichevole sostegno alla campagna dai loro canali social; tra i primi ad aderire Matilde Gioli, Renato Zero, Lillo e Greg.
L’innovazione, frutto di una ricerca continua, è una delle parole chiave della Fondazione Policlinico Gemelli, che, da qualche anno, è diventata Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). “Anche molta chirurgia oggi non è più di tipo tradizionale – afferma il professor Giovanni Scambia, Ginecologo Oncologo e Direttore Scientifico dell’IRCCS – ma viene effettuata con metodiche innovative tecnologiche di tipo mininvasivo, che vanno dalle tecniche mininvasive classiche, come quelle laparoscopiche, alla chirurgia robotica di frontiera. Tutto ciò è parte integrante della nostra mission, che consiste nello sviluppare tecnologie innovative al servizio del paziente. Il Policlinico Gemelli ogni giorno si prende cura della salute di tante persone ed è ancora in prima linea nella lotta al Covid. Noi facciamo convinti la nostra parte e, ogni giorno, ce la mettiamo tutta. Ma la ricerca ha bisogno di un supporto più ampio; per questo chiediamo di destinare il 5 per mille al Policlinico Gemelli. E’ facile, non costa nulla, ha tanto valore per la salute di tutti noi e ci darebbe un grande aiuto”.
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Brusaferro “Vaccini anti-Covid priorità, ma non tralasciare gli altri”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ indubbio che la vaccinazione anti-covid-19 sia una priorità, ma è fondamentale non lasciare indietro l’immunizzazione di routine che, se venisse ulteriormente trascurata a causa del Covid-19, potrebbe dare un impatto negativo si farà sentire per lungo tempo dopo la fine della pandemia”. Ad affermarlo Silvio Brusaferro, presidente dell’ISS, in occasione della 16esima Settimana europea dell’immunizzazione che la regione europea dell’Oms celebra da oggi al 2 maggio con l’obiettivo di aumentare la copertura vaccinale sensibilizzando tutti i cittadini. “Alcune malattie – sottolinea Brusaferro – sono diventate rare grazie ai vaccini, ma ancora oggi possono causare la perdita della vita di un bambino o avere un impatto permanente sul suo futuro. La vaccinazione permette di ridurre l’esposizione a malattie infettive all’interno della famiglia, a prevenire diverse forme di cancro e a contribuire a ridurre il consumo inappropriato di antibiotici. Eventi che non possiamo più accettare passivamente, specialmente quando esiste ed è accessibile la possibilità di prevenirli grazie a strumenti sicuri garantiti dal nostro servizio sanitario nazionale”.
“La Pandemia COVID-19 ha reso evidente come a livello globale gli sforzi congiunti per controllarne la diffusione abbiano portato in un tempo straordinariamente breve a mettere a punto più vaccini con tecnologie e piattaforme diverse e a renderli disponibili in milioni di dosi avendo superato nel contempo gli standard di sicurezza ed efficacia – continua Brusaferro -. Questo risultato straordinario ci sta consentendo di meglio gestire questa pandemia e sull’onda di questo sforzo dobbiamo continuare per rendere disponibili a livello globale vaccini in grado di migliorare la salute ed il benessere di singoli e comunità anche una volta che COVID-19 sarà stato controllato. Lo sviluppo di nuovi vaccini attraverso nuove piattaforme ci permetterà di allargare la protezione anche a patogeni responsabili altre malattie infettive nella popolazione generale e in coloro che invece necessitano di attenzione medica”.
“Ma il vaccino – avverte Brusaferro – da solo non basta, serve anche la fiducia in esso. E la fiducia va costruita attraverso l’informazione, attraverso la valorizzazione del metodo scientifico, attraverso la promozione della cultura e delle conoscenze sulla salute e sugli strumenti per perseguirla: solo attraverso scelte appropriatamente informate e consapevoli potremo affrontare con ottimismo le sfide che ci aspettano”.
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Tumore al polmone, passi avanti verso la terapia personalizzata
ROMA (ITALPRESS) – Il tumore del polmone è la prima causa di morte per cancro, responsabile di circa un terzo delle morti per malattie oncologiche. Nonostante gli enormi progressi scientifici, al momento le opzioni terapeutiche sono ancora limitate. Un gruppo di ricerca internazionale, guidato da Elena Levantini dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itb) di Pisa dove coordina il Laboratorio di oncologia molecolare, e con incarichi da ricercatrice anche nel reparto di Ematologia/Oncologia dell’ospedale BIDMC della Harvard Medical School di Boston, ha diretto uno studio su un nuovo farmaco capace di diminuire la crescita tumorale in studi preclinici condotti in laboratorio sul modello murino con tumore al polmone del sottotipo molecolare K-RAS mutato. Lo studio, che ha coinvolto anche il Cancer Science Institute di Singapore, è pubblicato su Communications Biology.
“Abbiamo messo a punto un’importante metodologia innovativa basata sul sequenziamento del RNA su singola cellula, nota anche col nome di trascrittomica ad alta risoluzione, che ci ha consentito di individuare l’intero trascrittoma (corredo di RNA) presente in ciascuna cellula del tumore polmonare – spiega Levantini -. Mediante i nostri esperimenti, abbiamo individuato degli importanti marcatori genici che ci consentono di identificare cellule tumorali specificamente presenti nel sottotipo di tumori causati da mutazioni nell’oncogene K-RAS e di attaccarle con un nuovo farmaco”.
Questo sottotipo molecolare interessa il 10-30% dei pazienti con patologia polmonare tumorale a non-piccole cellule ed è stato finora considerato intrattabile poichè non è ancora stata approvata alcuna terapia farmacologica per la stragrande maggioranza dei tumori mutati in K-RAS. La piattaforma sperimentale ha consentito di identificare e comparare differenti sottotipi di cellule tumorali, sia nel modello sperimentale utilizzato nello studio, che in neoplasie polmonari prelevate dai pazienti, evidenziando importanti sottopopolazioni cellulari conservate fra l’uomo e il modello murino. “Avendo identificato una specifica popolazione di cellule tumorali conservata nelle due specie e presente solamente in tumori positivi all’oncogene mutato K-RAS, non in cellule sane del polmone, abbiamo sperimentato nel modello murino una terapia mirata a eliminare le cellule tumorali”, aggiunge la ricercatrice Cnr-Itb.
“In particolare, abbiamo contrastato l’evolversi del tumore polmonare utilizzando un nuovo farmaco che inibisce l’attività dell’oncogene BMI1 e attualmente in fase di sperimentazione clinica negli Stati Uniti. Si tratta – osserva – di un passo importante, dato che al fine di migliorare la sopravvivenza dei pazienti è necessario identificare i network molecolari coinvolti nella tumorigenesi e produrre di conseguenza nuovi farmaci diretti contro tali bersagli molecolari (la cosiddetta terapia molecolare o personalizzata). Detto in altri termini, piuttosto che ricorrere alla chemioterapia generalizzata, che non va contro uno specifico gene, andiamo a trattare questo sottotipo di cellule tumorali con un farmaco mirato”.
Attualmente, la maggior parte dei pazienti riceve trattamenti chemioterapici generalizzati, rivolti alle cellule malate che, come noto, non colpiscono in modo mirato la molecola specifica coinvolta nel processo tumorale e possono arrecare danno anche alle cellule sane. “Finchè non riusciremo a decifrare la complessità delle sottopopolazioni cellulari che formano il tumore, non saremo in grado di disegnare opzioni terapeutiche mirate per diminuire il numero di pazienti che vanno incontro a recidiva tumorale”, conclude Levantini.
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“Accanto agli ultimi”, a Palermo al via i Vaccini ai senzatetto
PALERMO (ITALPRESS) – Vaccinare tutti, anche gli “invisibili”. E’ l’iniziativa “Accanto agli ultimi”, lanciata dal governo regionale, in collaborazione con Comune capoluogo, la Fondazione Sicilia e la Croce rossa italiana. Per chi vive in condizioni di povertà e marginalità sociale vaccinarsi può diventare più difficile.
“Parliamo di persone esposte al contagio e, loro malgrado, potenziale veicolo di trasmissione del virus. Persone che spesso non riescono a raggiungere i centri vaccinali. Dunque vogliamo essere noi a raggiungere loro – dichiara il commissario Renato Costa, commissario all’emergenza Covid nella Città metropolitana di Palermo -. La pandemia si combatte insieme, vaccinando più persone possibili, comprese quelle in difficoltà, che hanno diritto al vaccino come chiunque sia in target. Ecco perchè vogliamo destinare una parte del siero Johnson & Johnson ai senzatetto dai sessant’anni in su. Trattandosi di persone senza fissa dimora, spesso difficili da rintracciare, la somministrazione con i vaccini a due dosi potrebbe rivelarsi problematica da portare a termine. Johnson & Johnson, con una sola inoculazione, può consentirci di mettere subito al sicuro anche questa fascia di popolazione, che non può essere abbandonata”.
“Accanto agli ultimi” parte oggi, in via sperimentale, a Palermo. I senzatetto censiti dal Comune saranno contattati dall’assessorato alla Cittadinanza solidale. I primi saranno vaccinati stasera: una squadra di medici vaccinatori a domicilio andrà alla Domus carmelitana del quartiere Ballarò alle 19. I senzatetto saranno prima sottoposti a tampone, poi ad anamnesi e, infine, vaccinati. Da giovedì 29 aprile, alle 16, prenderanno invece il via le somministrazioni a Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia, che ha accettato volentieri di mettere a disposizione alcune sale espositive della pinacoteca in via Libertà. Tre le postazioni che saranno attivate, con una sala d’attesa pre e post vaccino. “I luoghi in cui si fa cultura devono essere centrali nel processo di inclusione e di ritorno alla vita. Per queste ragioni – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – abbiamo deciso di trasformare temporaneamente Villa Zito, dove è esposta la nostra collezione pittorica, in hub di vaccinazione”.
“In quest’anno di pandemia, in cui tutto è stato stravolto, Fondazione Sicilia ha promosso azioni strategiche mirate soprattutto al sostegno alle famiglie, agli studenti, agli ospedali. Essere presenti nel territorio significa innanzitutto ascoltarne le esigenze”.
Medici e infermieri saranno messi a disposizione a titolo gratuito dalla struttura commissariale. “E’ una iniziativa di alto valore sociale – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – prima ancora che di prevenzione sanitaria. Apprezzo la disponibilità della Fondazione Sicilia e la passione del nostro commissario Costa per l’avvio di una esperienza che potrebbe costituire un virtuoso esempio da imitare in altre realtà. La nostra regione si conferma ancora una volta in prima linea nella trincea della solidarietà”.
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Vaccini, in distribuzione alle Regioni oltre 360 mila dosi
ROMA (ITALPRESS) – Inizierà nella giornata di oggi la distribuzione alle Regioni/Province autonome di oltre 360 mila dosi di vaccini, precisamente circa 230 mila di Moderna e circa 130 mila di Vaxzevria (Astra Zeneca). Lo rende noto la struttura commissariale per l’emergenza Covid-19.
Le dosi fanno parte di lotti immagazzinati presso l’hub nazionale vaccini della Difesa all’interno dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, e verranno consegnate alle strutture designate dalle Regioni/Province autonome da vettori della Difesa e di Poste Italiane (SDA).
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Covid, 13.158 nuovi casi in 24 ore e 217 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 13.158 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 13.817) a fronte di 239.482 tamponi effettuati su un totale di 57.126.017 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 217 i decessi (ieri 322), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 119.238. Con quelli di oggi diventano 3.962.674 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 461.212 (-236), 437.688 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 20.971 di cui 2.862 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.382.224 con un incremento di 13.176 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.967), seguita da Campania (1.854), Puglia (1.203), Lazio (1.185) e Sicilia (1.061).
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Farmacisti, Andrea Mandelli confermato alla guida della Federazione
ROMA (ITALPRESS) – Nelle giornate del 23, 24 e 25 aprile si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Comitato centrale e del Collegio dei Revisori dei conti della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Dopo la proclamazione dei risultati, il Comitato Centrale si è riunito per l’elezione del Consiglio di Presidenza. Andrea Mandelli è stato confermato alla Presidenza, Luigi D’Ambrosio Lettieri è stato confermato alla carica di Vicepresidente, Maurizio Pace a quella di Segretario e Mario Giaccone a quella di Tesoriere. Il Comitato Centrale è ora composto da Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Florindo Cracco, Luciano Diomedi, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Maurizio Manna, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau, Francesco Rastrelli, Giovanni Zorgno. Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da Andrea Giacomelli, Giuseppe Guaglianone, Sigismondo Rizzo. Alle elezioni ha partecipato il 96% degli aventi diritto e la lista del Presidente Mandelli ha raccolto il 90% dei suffragi. Questo risultato premia la linea politica professionale, perseguita in questi anni dalla Federazione, a sostegno della sanità pubblica, delle istituzioni e a beneficio dei cittadini.
Il Comitato Centrale, nella sua prima riunione, ha deliberato di avvalersi del lavoro delle seguenti commissioni: Pari opportunità , coordinata da Daniela Musolino, Presidente dell’Ordine di Reggio Calabria; Medicina di genere, coordinata da Anna Olivetti, Presidente dell’Ordine di Gorizia; Volontariato e Solidarietà, coordinata da Enrica Bianchi, Presidente dell’Ordine di Cuneo.
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