Home Salute Pagina 357

Salute

Janssen rinnova servizio consegna a domicilio farmaci ospedalieri

ROMA (ITALPRESS) – Il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci a distribuzione ospedaliera di Janssen cresce e si presenta sotto una nuova veste: Janssen a casa tua 2.0. L’iniziativa, che si pone l’obiettivo di ridurre gli accessi in ospedale per il ritiro dei medicinali garantendo al contempo la sicurezza, il rispetto della privacy e la continuità terapeutico-assistenziale dei pazienti, viene semplificata dando a quest’ultimi un ruolo ancor più centrale: saranno i pazienti in prima persona, infatti, a contattare – con il supporto di medici e farmacisti ospedalieri – il customer care di PHSE, che effettua il servizio, per aderirvi. Attivo su tutto il territorio nazionale dal mese di aprile dello scorso anno per sostenere medici, farmacisti e operatori sanitari nella gestione della pandemia, il servizio ad oggi coinvolge pazienti di 11 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia) e può raggiungere potenzialmente 56 mila persone.
Nel corso del primo anno di attivazione, l’iniziativa ha fatto sì che i pazienti che ne usufruivano potessero godere di importanti benefici in termini di tempo risparmiato e miglioramento della qualità di vita, traducibili in 500 km non percorsi in media da ciascun paziente equivalenti a 10 ore di tempo guadagnate. Il servizio riguarda i farmaci a somministrazione orale e sottocutanea di diverse aree terapeutiche: oncologia, ematologia, immunologia, HIV e ipertensione polmonare arteriosa. “Siamo orgogliosi del grande supporto che il progetto Janssen a Casa Tua ha dato a pazienti, medici e farmacisti ospedalieri in un momento così difficile dal punto di vista sociale e sanitario. Speriamo che, grazie all’ulteriore semplificazione dei processi di attivazione, con la versione 2.0 sia possibile raggiungere ancora più pazienti nel nostro Paese e andare incontro alle esigenze crescenti di tutti coloro che si trovano concretamente ad affrontare la malattia ogni giorno – ha dichiarato Luca Carlo Nardi, direttore commerciale di Janssen Italia -. Come Janssen vogliamo dare il nostro contributo a tutto il sistema, affinchè la casa possa diventare un luogo di cura complementare alle strutture ospedaliere, per supportare ancor meglio tutti i pazienti più fragili in questo momento pandemico”.
(ITALPRESS).

Cartoon “Leo Da Vinci” diventa testimonial di una patologia rara

ROMA (ITALPRESS) – Sono migliaia i bambini che ogni giorno guardano gli episodi della serie Leo da Vinci, mentre pochissime persone sanno cosa sia la Malattia di Anderson-Fabry, una malattia rara ad accumulo lisosomiale. Un problema, visto che pur essendo solo 700 i pazienti riconosciuti in Italia, sono molte di più le persone che ne sono affette, e una diagnosi tempestiva permetterebbe di intervenire con le terapie adeguate, evitando il degenerare della patologia.
Ecco, dunque, in occasione del Fabry Awareness Month, che si è svolto giovedì 22 aprile, l’idea di utilizzare un potente veicolo di divulgazione, un cartone animato di successo che raccoglie davanti al video ad ogni puntata migliaia di bambini e ragazzi ma anche le loro famiglie, per parlare della Malattia di Anderson-Fabry e dei suoi sintomi, con la speranza che questo serva a fornire informazioni utili ai genitori che nei loro figli vedono manifestazioni di dolore e problemi che non trovano spiegazione.
“Il dolore alle mani e ai piedi, l’impossibilità di sudare, con problemi alla termoregolazione del corpo, la stanchezza cronica e problemi gastrointestinali – spiega Stefania Tobaldini Presidente di AIAF – sono solo alcuni dei sintomi della Malattia di Fabry che si manifestano sin dall’infanzia. Spesso vengono scambiati per pigrizia o disturbi psicosomatici e i bambini non vengono ascoltati, ritardando così il momento della diagnosi che arriva spesso dopo molti anni. In questo modo la malattia compie il suo decorso, e nel tempo porta a gravi compromissioni di organi importanti, come il cuore e i reni, con un’aspettativa di vita notevolmente ridotta rispetto al resto della popolazione”.
La puntata speciale della serie Leo da Vinci è stata presentata in anteprima nazionale nel corso di un evento che si è svolto in streaming e in presenza il 22 aprile a Treviso. Presenti il Ministro alla Politiche Giovanili Fabiana Dadone, Maria Elisabetta Alberti Casellati – Presidente del Senato, la Senatrice Paola Binetti – Presidente Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare, le Onorevoli Fabiola Bologna – Componente della XII Commissione Affari Sociali e Lisa Noja – Componente della XII Commissione Affari Sociali; Manuela Lanzarin Assessore alla Sanità Regione del Veneto e Luca Milano – Direttore Rai Ragazzi.
L’occasione è stata un momento prezioso di approfondimento sulle criticità che affrontano i pazienti rari, sullo stato dell’arte della normativa e dello Screening Neonatale Esteso, che attualmente non comprende ancora le patologie Lisosomiali.
(ITALPRESS).

Tumore al seno, la carovana della prevenzione fa tappa a Messina

ROMA (ITALPRESS) – La pandemia ha determinato una riduzione media del 35% negli screening e già ora oltre 3.000 delle 56.000 donne che affronteranno un tumore del seno in Italia nel 2021 arriveranno alla diagnosi più in ritardo. Anche le cure sono state fortemente rallentate e rese più difficili. C’è bisogno quindi di un impegno straordinario ed è in quest’ottica che la Komen Italia ha scelto di rafforzare le proprie attività per dare risposte concrete all’emergenza sanitaria da Covid- 19.
La Carovana della Prevenzione – il programma nazionale itinerante di protezione della salute femminile che da ottobre 2017 ha già offerto gratuitamente con le sue 4 Unità Mobili più di 33.000 prestazioni mediche ai territori e alle comunità più in difficoltà – verrà ulteriormente accelerato.
Entro la fine dell’anno saranno organizzate 50 giornate aggiuntive per offrire a più di 2.500 donne esami gratuiti per la diagnosi precoce dei tumori del seno e ginecologici nelle aree dove la prevenzione è rimasta più indietro.
La Carovana ha fatto tappa in Calabria, a Roccella Ionica, lo scorso 17-18-19 aprile per poi arrivare in Sicilia a Messina e a Palermo il 21-22-23 aprile.
Per celebrare il ritorno di Komen Italia sull’isola, il Teatro Massimo di Palermo ieri sera e staserasi illuminerà eccezionalmente di rosa per sostenere il messaggio di promozione della Prevenzione portato dalla Carovana.
Le giornate si inseriscono nel progetto accolto e sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Il progetto è stato presentato nell’ambito dello Sportello della Solidarietà programma della Fondazione che mira al sostenimento di iniziative di natura sociale volte alla valorizzazione di tematiche come quelle dell’assistenza, della solidarietà, della mutualità, dell’inclusione e della promozione sociale.”Da sempre mi prodigo per supportare i protocolli di prevenzione, assistenza e cura che riguardano le patologie più gravi e diffuse della nostra epoca, e quella del tumore al seno è una problematica molto seria che investe un gran numero di donne, tanto da indurmi di recente a realizzare, in provincia di Latina, un Polo Sportivo di Prevenzione Oncologica dedicato proprio a questa patologia – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, Emanuele – Sono pertanto lieto di supportare un’eccellenza come la Komen Italia in questo importante percorso di prevenzione – reso ancora più indispensabile dall’emergenza Covid-19 che ha purtroppo rallentato, nel nostro Paese, gli usuali protocolli di screening e cure – pensato in particolare per il Centro-Sud Italia, dall’Abruzzo fino alla Sicilia”. La tappa di Messina è organizzata presso l’Istituto Antoniano Cristo Re dalle 9.00 alle 16.00 grazie alla partecipazione dell’ASP 5 Messina e della Caritas Diocesana Messina Lipari S.Lucia del Mela, l’Istituto Antoniano Cristo Re, l’Associazione di solidarietà sociale Rogazionisti onlus e Per Te Donna ODV, con l’aiuto del Centro di Aiuto alla Vita – Vittoria Quarenghi Messina, e Croce Rossa.
“Per superare in modo efficace l’emergenza che si è determinata sul fronte della prevenzione e della cura dei tumori del seno servono azioni concrete ed immediate ed è indispensabile ripartire insieme – dichiara Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia e direttore del Centro di Senologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma – Per questo stiamo facendo uno sforzo ulteriore con la Carovana della Prevenzione e i Villaggi della Salute e stiamo lavorando alacremente per consentire al maggior numero possibile di persone di ritrovarsi in qualche modo nelle Race for the Cure 2021”.
Solo unendo le forze si può vincere una sfida così impegnativa: da qui il claim “Insieme più forti” scelto per questo nuovo impegno, al quale hanno già assicurato la loro adesione Città Metropolitana di Roma Capitale e altre istituzioni, oltre Fondazione Johnson&Johnson, Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, Procter&Gamble, Pfizer, Aveeno, Autostrade per l’Italia, Todis e Fidal.
(ITALPRESS).

In aumento nuovi casi Covid, 360 morti e tasso al 4,4%

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di coronavirus in Italia. Dai 13.844 di ieri si sale ai 16.232 di oggi, questo a fronte di 364.804 tamponi processati che fa calare il tasso di positività al 4,4%. Quasi stabili i decessi a quota 360 (-4). Secondo il bollettino del ministero della Salute i guariti sono 19.125, mentre il numero degli attuali positivi cala di 3.439 attestandosi ad un numero complessivo pari a 472.196.
Intanto si allenta sempre di più la pressione negli ospedali. Netto il calo dei ricoveri nei reparti ordinari dove si trovano oggi 22.094 degenti con un calo rispetto a ieri di 690 pazienti; 55 in meno i ricoverati complessivamente nelle terapie intensive dove si trovano attualmente 3.021 pazienti con 174 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 447.081 persone. Sul dato delle singole regioni, la Lombardia è la regione con più nuovi contagiati in 24 ore (2.509), seguita da Campania (1.912) e Puglia (1.895).
(ITALPRESS).

Innovazione e cooperazione in incontro tra Speranza e task force B20

ROMA (ITALPRESS) – Più innovazione, non solo tecnologica, ma anche regolatoria, e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato che mettano al centro i pazienti. E’ questa la linea che emerge sia dalle voci governative che da quelle delle imprese e del mondo accademico durante il primo B20-G20 Dialogue, ospitato dalla Task Force Health & Life Science del B20, l’engagement group ufficiale G20 riservato alle imprese con oltre 1.000 delegati delle maggiori aziende globali. Il dialogo con il settore provato “è un’occasione importante per sottolineare ancora una volta quanto il coordinamento delle iniziative e la condivisione delle conoscenze ed esperienze sia fondamentale per vincere le sfide del futuro. In questo senso, il G20 può e deve essere la chiave di volta in questo processo. L’Italia è pronta a fare la sua parte nel consesso internazionale”, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza nel suo intervento. “Il G20 di quest’anno si svolge in un contesto complesso come quello della pandemia, in cui, per citare le parole del segretario Onu Guterres, la ripresa deve trasformarsi in una reale opportunità di fare le cose correttamente per il futuro”, ha aggiunto.
“I Paesi più industrializzati del G20 possono svolgere un ruolo chiave per stimolare un cambiamento positivo a livello internazionale. In particolare, il programma del G20 di quest’anno è incentrato su 3 pilastri: persone, pianeta e prosperità con la salute come elemento trasversale. L’incontro di oggi ha evidenziato ancora una volta la pressione che la pandemia ha esercitato su tutti i sistemi sanitari nazionali e la necessità di rafforzare la prontezza di reazione alle crisi globali. Dobbiamo sviluppare e migliorare gli standard di cure primarie e allo stesso tempo favorire l’uso delle tecnologie digitali, comprese la robotica e l’elaborazione dati, come elementi centrali per affrontare le sfide future e per accelerare l’evoluzione verso una copertura sanitaria universale”, ha concluso Speranza. “La ricerca scientifica, la tecnologia, i big-data e l’intelligenza artificiale stanno trasformando tutte le industry – ha sottolineato il ministro della Sanità indonesiano, Budi Gunadi Sadikin – Quando soffia il vento dell’innovazione molti Paesi erigono dei muri per proteggersi, mentre ancora pochi pensano a come sfruttarlo a vantaggio dei propri cittadini e per questo le raccomandazioni al G20 del Policy Paper del B20 sono importanti”. “Dagli interventi dei ministri Speranza e Sadikin è emerso con chiarezza che per uscire dalla crisi, le partnership tra pubblico-privato e pazienti sono al centro di una visione della Salute integrata condivisa sia da governi che dalle imprese – ha commentato Sergio Dompè, chair della Task Force B20 Health & Life Sciences – Un altro punto fondamentale è l’importanza dell’ecosistema che unisce i tanti attori dell’innovazione. Con Emma Marcegaglia, con i co-chair che mi affiancano e la Task Force tutta, il B20 sta lavorando affinchè per consegnare ai leader del G20 soluzioni che rendano permanente la fenomenale accelerazione nella ricerca e sviluppo che ci ha permesso di avere vaccini in meno di un anno invece che in un decennio”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 13.844 nuovi contagi e 364 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – I nuovi positivi al Covid sono 13.844 (+1.770), a fronte di un aumento significativo dei tamponi processati, 350.034, determinando un tasso di positività che scende al 3,9%. Diminuiscono i decessi, 364 (-26). Lo rende noto il bollettino del Ministero della Salute
I guariti sono 20.552 mentre gli attuali positivi scendono a 475.635 con un saldo in negativo di 7.080.
Prosegue il calo dei ricoveri negli ospedali; 22.784 i ricoverati
nei reparti ordinari (-471), 3.076 sono ospitati nelle terapie
intensive con un saldo negativo di 75 degenti e 155 nuovi ingressi
(ieri erano stati 182). In isolamento domiciliare vi sono 449.775
persone. Sul dato delle singole regioni, emerge che è la
Lombardia la regione con più nuovi contagiati in 24 ore (2.095),
seguita da Campania (1.881) e Sicilia (1.288). Sopra i 1000 anche
Veneto, Piemonte, Lazio e Puglia.
(ITALPRESS).

Parkinson, dallo studio di una forma ereditaria una possibile terapia

ROMA (ITALPRESS) – Grazie allo studio di una rara forma ereditaria della malattia di Parkinson, ricercatori dell’Università di Trento hanno descritto un nuovo meccanismo patologico alla base della malattia che potrebbe in futuro essere sfruttato in chiave terapeutica anche per le forme non genetiche. Pubblicato sulla rivista Brain, il lavoro è stato coordinato da Giovanni Piccoli, ricercatore del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio), con il supporto del programma carriere della Fondazione Telethon, l’Istituto Telethon Dulbecco.
Quella di Parkinson è una malattia neurodegenerativa ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge specifiche aree del cervello, i gangli della base, deputate al controllo del movimento e dell’equilibrio.
Nel tempo si assiste alla degenerazione di specifici neuroni presenti nei gangli della base, quelli dopaminergici, e parallelamente alla comparsa di aggregati di proteine con effetto tossico sulle cellule. Ad oggi le basi molecolari della malattia non sono ancora note e questo ha ostacolato lo sviluppo di farmaci risolutivi: infatti, le terapie farmacologiche attuali basate sul trattamento L-DOPA o DOPA agonisti sono in grado soltanto di alleviare i sintomi, ma non di risolvere la malattia alla radice.
Si stima che nel mondo siano oltre 10 milioni le persone colpite dalla malattia di Parkinson. Nella maggior parte dei casi l’insorgenza è del tutto sporadica, ma esistono anche rare forme familiari di origine genetica, causate cioè da mutazioni a carico di specifici geni: studiarle si è rivelato molto utile per fare luce sui meccanismi, ancora in gran parte oscuri, della patologia.
Il gruppo guidato da Piccoli si occupa di una particolare proteina espressa sia nel cervello che in altri tessuti, LRRK2, che quando presenta la mutazione G2019S è responsabile di circa il 10 per cento delle forme genetiche di Parkinson.
Coinvolta in diversi meccanismi cellulari, fra cui il controllo dell’attività neuronale, LRRK2 è una chinasi, ovvero una proteina che agisce trasferendo un gruppo fosfato ad altre molecole: questa reazione chimica, denominata fosforilazione, è un meccanismo fondamentale usato dalle proteine per regolare i programmi cellulari. In presenza della mutazione G2019S, associata all’insorgenza di forme familiari di Parkinson, LRRK2 aumenta la sua attività di fosforilazione. Inoltre, studi condotti su materiale autoptico di pazienti e neuroni umani generati a partire da cellule pluripotenti hanno evidenziato come la mutazione G2019S di LRRK2 induca morte cellulare e formazione di aggregati proteici. Tra le proteine bersaglio di LRRK2 c’è anche NSF, un enzima coinvolto nel traffico delle vescicole: ed è proprio su questo enzima che si sono concentrati i ricercatori del Cibio.
“Abbiamo scoperto che una volta fosforilato da LRRK2, NSF precipita e forma aggregati proteici che, a lungo andare, danneggiano le cellule nervose non solo nei gangli nella base, ma anche in aree cerebrali cruciali per la memoria e l’apprendimento, come per esempio la corteccia e l’ippocampo – spiegano Francesca Pischedda e Maria Daniela Cirnaru, le ricercatrici che hanno condotto la maggior parte degli esperimenti -. I risultati sperimentali hanno infatti evidenziato come nei modelli preclinici della mutazione G2019S di LRRK2 l’aggregazione di NSF possa essere alla base dei difetti motori e cognitivi tipici della malattia di Parkinson”.
Alla luce di questi risultati, i ricercatori si sono quindi chiesti come promuovere l’eliminazione di questi aggregati proteici tossici: la risposta potrebbe risiedere in un fenomeno che nel 2016 è stato anche oggetto del premio Nobel per la Medicina, l’autofagia.
“Si tratta di un meccanismo intrinseco di cui dispongono tutte le cellule che permette di eliminare sostanze di scarto o dannose, come per esempio gli aggregati proteici potenzialmente tossici – spiega Giovanni Piccoli -. Gli studi sull’autofagia, a partire dal lavoro del premio Nobel Yoshinori Ohsumi hanno permesso di comprendere questo cruciale fenomeno e di identificare farmaci in grado di stimolarlo. Nel nostro caso, ci siamo concentrati su uno zucchero naturale, il trealosio, che abbiamo provato a sfruttare per stimolare l’autofagia. Il trealosio si è in effetti dimostrato efficace nel ridurre l’aggregazione proteica, la morte cellulare e i difetti motori e cognitivi nei diversi modelli preclinici di malattia. La possibilità di stimolare l’autofagia e dunque di rimuovere gli aggregati proteici che danneggiano i neuroni, non solo nel Parkinson ma anche in altre malattie neurodegenerative, rappresenta quindi una strategia terapeutica promettente”.
(ITALPRESS).

Leonardo-Dompè, nasce infrastruttura di sicurezza sanitaria digitale

ROMA (ITALPRESS) – Leonardo e Dompè Farmaceutici hanno siglato un accordo per la realizzazione del primo nucleo di infrastruttura nazionale di sicurezza sanitaria digitale con architettura Cloud.
L’infrastruttura, già operativa, utilizza le capacità di supercalcolo (150 nodi per una potenza di 5 petaflop) e di cloud (con una potenza di 20 petabyte distribuita su 1500 hard drive) dell’HPC Davinci-1 di Leonardo e la biblioteca molecolare Exscalate di Dompè (il progetto gode anche del contributo del Politecnico di Milano sull’implementazione di alcune funzionalità, sviluppate nel tempo su Exscalate) con oltre 5 miliardi di molecole sintetizzate digitalmente (profilo polifarmacologico) per simulazioni complesse in ambito sanitario.
A partire dai parametri epidemiologici e sanitari (anche non omogenei) quali dati di laboratorio, cartelle cliniche o provenienti dai profili genetici dei pazienti, è possibile creare cluster di pazienti per classi omogenee per specifiche caratteristiche come ad esempio la risposta a un farmaco, l’incidenza di una patologia, la farmacoresistenza, reazioni avverse, repurposing di un farmaco per altra indicazione terapeutica.
Ciò consente valutazioni di merito accurate anche in chiave predittiva circa l’evoluzione epidemiologica di specifiche patologie, elemento essenziale in caso di emergenza sanitaria (epidemie) o per eventi di sicurezza biologica (presenza di sostanze nocive contaminanti). Ma non solo: consente di avere nel tempo una fotografia accurata dei bisogni sanitari sull’intero territorio nazionale, con la possibilità di una programmazione accurata degli interventi di sanità pubblica.
Lo sviluppo di servizi nel cloud dà la possibilità alle strutture sanitarie di accedere con strumenti informatici di base (un PC o un tablet) a soluzioni digitali molto avanzate e accurate, come ad esempio la simulazione dell’interazione fra un farmaco ed una determinata entità biologica o patologia; individuare l’insorgenza di fenomeni anomali nei pazienti, o migliorare l’approccio terapeutico personalizzato (medicina di precisione).
L’insieme di queste caratteristiche consente sia di migliorare i tempi di cura del paziente sia di programmare gli interventi sanitari, con una allocazione ottimale delle risorse disponibili.
“Questo accordo rafforza Exscalate quale piattaforma strategica nella ricerca ed elaborazione dati non solo nella gestione dell’attuale pandemia ma come strumento che può diventare permanente a servizio della sanità nell’Unione Europea – ha detto Andrea Beccari, Chief Scientist di Exscalate in Dompè farmaceutici -. Exscalate ha anche dimostrato la capacità di aggregare diversi soggetti sia pubblici che privati nell’ambito della ricerca scientifica ed eccellenza tecnologica a livello internazionale”.
“Il supercomputer Davinci-1 potenzia enormemente la capacità di elaborazione dei dati e rappresenta uno straordinario ‘acceleratore di conoscenzà – ha sottolineato Carlo Cavazzoni, Head of Computational R&D, and Director of the HPC Lab di Leonardo -. Le potenzialità che derivano dalla capacità di calcolo di Davinci-1 e dalle attività del Laboratorio di Leonardo dedicato all’HPC (High Performance Computing) danno forma ad un nuovo percorso volto all’esplorazione di innovativi e dinamici scenari di applicazione. Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza dei dati”.
(ITALPRESS).