Home Salute Pagina 363

Salute

Covid, 13.447 nuovi casi e 476 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Crescono, come ormai accade ogni martedì, i nuovi positivi in Italia. I nuovi contagiati sono 13.447 (ieri erano stati 9.789) a fronte però di 304.990 tamponi effettuati, numero che determina un tasso di positività in forte calo al 4,4%. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i decessi tornano a crescere a 476, toccando quota 115 mila morti dall’inizio della pandemia. I guariti sono 18.160 e gli attuali positivi scendono a 519.220, in flessione rispetto a ieri di 5.197.
Continua il significativo calo dei ricoverati: nei reparti ordinari vi sono 26.952 con un calo in 24 ore di 377; nelle terapie intensive vi sono 3.526 con un calo complessivo di 67 degenti e 242 nuovi ingressi. Calano pure le persone in isolamento domiciliare a 488.742. Sul fronte delle regioni la Lombardia segna il maggiore numero di nuovi positivi (1.975), a seguire Campania (1.627) e Sicilia (1.384).
(ITALPRESS).

Casi sospetti, J&J rinvia le consegne del vaccino in Europa

ROMA (ITALPRESS) – Johnson & Johnson ritarderà la distribuzione del suo vaccino contro il Covid-19 in Europa dopo che le autorità statunitensi hanno deciso di sospendere l’uso.
“La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti sono la nostra massima priorità. Siamo a conoscenza di un disturbo estremamente raro che ha portato alla formazione di coaguli di sangue in combinazione con piastrine basse in un piccolo numero di persone che hanno ricevuto il nostro vaccino contro il COVID-19 – si legge in una nota della casa farmaceutica -. I Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC) e la Food and Drug Administration (FDA) stanno esaminando i dati relativi a sei casi riportati negli Stati Uniti su oltre 6,8 milioni di dosi somministrate. Per ragioni di massima cautela, i CDC e la FDA hanno raccomandato una pausa nell’uso del nostro vaccino”.
“Inoltre, stiamo esaminando questi casi con le autorità sanitarie europee. Abbiamo preso la decisione di ritardare proattivamente il lancio del nostro vaccino in Europa – prosegue la nota -. Stiamo lavorando a stretto contatto con esperti medici e autorità sanitarie, e favoriamo fermamente una comunicazione aperta di queste informazioni agli operatori sanitari e al pubblico. I CDC e la FDA hanno messo a disposizione informazioni sul corretto riconoscimento e gestione di questi disturbi a causa del trattamento unico richiesto da questo tipo di coaguli di sangue. Le autorità sanitarie consigliano alle persone che hanno ricevuto il nostro vaccino contro il COVID-19 e che sviluppano un forte mal di testa, dolore addominale, dolore alle gambe o respiro corto entro tre settimane dalla vaccinazione di contattare il proprio medico”.
(ITALPRESS).

Tumore prostata, in uso nuovo radiofarmaco al “Cannizzaro” di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Si chiama “68-Gallio PSMA” ed è un radiofarmaco di nuova introduzione, indicato nello studio del tumore della prostata. Autorizzato in Europa dall’1 aprile, dalla stessa data viene sintetizzato nell’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare – Pet dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania: e qui, già nelle prime sedute finora svolte, ha consentito di discriminare in misura più sensibile la presenza di recidiva di malattia, anche in presenza di bassi livelli di PSA.
“E’ motivo di orgoglio – afferma Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro – avere in produzione il radiofarmaco ’68-Gallio PSMA’ sin dal primo giorno dell’entrata in vigore delle autorizzazioni al suo impiego da parte delle autorità europee. Tale nuova metodica diagnostica dimostra, sin dai primi casi, di potere offrire una maggiore precisione nello studio tumore prostatico, più elevata di quella raggiungibile con altre metodiche, pur già piuttosto avanzate. E questo è frutto della continua innovazione dell’Azienda Cannizzaro, che si è dotata della strumentazione necessaria per la produzione in massima sicurezza del nuovo radiofarmaco all’avanguardia per lo studio delle patologie prostatiche e non solo”.
PSMA è una sigla che sta per “Prostate-Specific Membrane Antigen”, cioè antigene di membrana specifico per la prostata: trovandosi in grandi quantità sulla superficie delle cellule che caratterizzano il tumore prostatico, esso è un bersaglio ideale per lo studio di questa patologia. “Se riusciamo a legare a tale antigene un isotopo radioattivo come il Gallio-68 – spiega Massimo Ippolito, direttore della UOC di Medicina Nucleare e PET del Cannizzaro – esattamente come avviene durante la marcatura di tale prodotto nel nostro laboratorio di radiofarmacia, siamo in grado di eseguire un esame PET altamente specifico. Possiamo cioè visualizzare e individuare con precisione le sedi di malattia, e riusciamo a farlo più precocemente di quanto non siamo in grado di fare utilizzando radiofarmaci diversi. Grazie alle informazioni fornite dalla nuova metodica, quindi, diventa possibile anticipare l’uso dei trattamenti mirati e ‘personalizzatì, necessari per ottenere la massima efficacia terapeutica. Da recenti studi multicentrici – conclude Ippolito – emergono promettenti risultati anche nella fase di stadiazione pre-chirurgica della malattia”.
Da oltre 15 anni il Servizio PET-Ciclotrone produce e sintetizza radiofarmaci innovativi necessari per la diagnosi precoce di numerose patologie oncologiche. Il 68-Gallio PSMA si aggiunge, quindi, ai radiofarmaci già in uso quotidiano nell’Azienda Cannizzaro, entrando a pieno titolo tra gli strumenti fondamentali per la diagnosi del tumore prostatico, e risultando quindi complementare agli strumenti diagnostici già impiegati con successo per lo studio di diversi tipi di tumore, quali il 18F-FDG, la 11C-Colina, la 11C-Metionina, il 68Ga-Dotatoc.
L’esame PET va richiesto dello specialista nel sospetto di ripresa di malattia nei pazienti prostatectomizzati o in stadiazione nei pazienti ad alto rischio e dura circa 15 minuti, dopo un’ora d’attesa post infusione del radiofarmaco. Non è prevista alcuna particolare preparazione.
(ITALPRESS).

Al Policlinico Bari ricostruita valvola aortica con tecnica innovativa

BARI (ITALPRESS) – Una catena di solidarietà cominciata con una visita medica in un centro di accoglienza per migranti e conclusa con un intervento cardiochirurgico urgente al Policlinico di Bari, in cui è stata impiegata una tecnica innovativa per salvare la vita a un giovane di 25 anni originario del Gambia.
Il primo a capire la gravità del caso è stato il dottor Raffaele Didonna, volontario dell’Associazione Medici con L’Africa Cuamm, che nel suo giro di visite riscontra un quadro clinico preoccupante in un giovane paziente ospite del centro migranti e lo invia subito al pronto soccorso del Policlinico di Bari.
Il ragazzo viene sottoposto ad approfondimento diagnostico, l’esame ecocardiografico, eseguito dalla dottoressa Roberta Romito, evidenzia una grave cardiopatia bivalvolare congenita, complicata da endocardite che richiede un intervento cardiochirurgico urgente.
“La correzione chirurgica tradizionale di questa patologia prevederebbe l’impianto di due protesi valvolari meccaniche, con la necessità di effettuare terapia anticoagulante a vita”, spiega il professore Aldo Milano direttore dell’unità operativa di cardiochirurgia del Policlinico di Bari. “In considerazione della giovane età, della presenza di infezione e dello status del paziente, che avrebbe reso complessa la gestione della successiva terapia, abbiamo deciso di eseguire un intervento di correzione delle valvole cardiache mediante tessuto biologico, prelevato dallo stesso paziente”, aggiunge il profesaore Milano.
La soluzione innovativa impiegata è la “Tecnica di Ozaki”, che prevede di utilizzare tessuti del pericardio, la membrana che avvolge il cuore, per riparare la valvola mitrale e per ricostruire la valvola aortica. “Questa opzione permetterà al paziente di non seguire alcuna terapia anticoagulante e tornare alla sua normalità con una buona qualità di vita”, conclude il professore Milano.
L’eccezionale intervento è stato eseguito dall’equipe cardiochirurgica costituita dal professore Aldo Milano, dalla dottoressa Concetta Losito e dottor Antonio D’Errico Ramirez in collaborazione con gli anestesisti, Giuseppe Fiore e Agnese Armenise.
(ITALPRESS).

Vaccini, Fnopi “Il tempo stringe, sugli infermieri passare ai fatti”

ROMA (ITALPRESS) – “Tre richieste precise: subito una circolare del ministero della Salute per consentire l’applicazione dell’allentamento dell’esclusiva degli infermieri prevista nel decreto Sostegni, perchè possano scendere in campo anche fuori dell’ospedale i 270mila dipendenti che moltiplicherebbero in modo esponenziale le vaccinazioni. Una stabilizzazione dell’allentamento dell’esclusiva che consenta agli infermieri non solo l’intervento nella campagna vaccinale, ma l’assistenza anche sul territorio ai soggetti più fragili, soprattutto a quelli che durante la pandemia sono stati trascurati dai vari livelli di assistenza e che ora vanno recuperati per non mettere a rischio la loro salute. Sul modello già applicato a farmacisti e farmacie, consentire maggiore autonomia agli infermieri che operano sul territorio occupando ogni porzione e spazio del Servizio sanitario nazionale, i quali senza necessità di preparazioni particolari o tutoraggi (sono già vaccinatori da anni nei centri vaccinali) potrebbero allargare la platea dei vaccinati fino al domicilio, a vantaggio soprattutto dei più fragili. In questo modo l’immunità di comunità (o di gregge) entro luglio diventa un traguardo non solo da raggiungere, ma assolutamente raggiungibile”. Lo scrive la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche in una lettera inviata a Draghi, Speranza, Gelmini e per conoscenza Figliuolo, Curcio e Bonaccini.
“Gli infermieri sono vaccinatori da sempre e per professione, ma prevedere il loro intervento solo sulla carta senza dargli il necessario appoggio programmatorio e normativo significa legargli le mani e non consentirgli, nonostante le previsioni, di intervenire come vaccinatori non solo per chi arriva in ospedale o nelle strutture delle aziende sanitarie”, prosegue la Fnopi.
“Proprio per questo – scrive la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli nella lettera rivolgendosi ai massimi responsabili delle istituzioni – vi chiediamo di sostenere, come fatto per i farmacisti e senza necessità come accade in alcune Regioni di prevedere interventi improbabili di operatori non adeguatamente formati che rappresenterebbero un rischio anche per la salute della popolazione, l’introduzione già nella fase di conversione del Decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 della possibilità per gli infermieri e gli infermieri pediatrici di svolgere l’attività di vaccinazione in autonomia e di prevedere le regole uguali per tutti per l’allentamento dell’esclusiva e le possibilità di intervento degli infermieri”.
“Si tratta – aggiunge – di affrontare con il massimo della potenzialità assistenziale la pandemia e si tratta di velocizzare quanto più possibile la vaccinazione per far fronte a contagi e decessi, ma anche di soddisfare i bisogni di salute dei più fragili che durante la pandemia sono stati trascurati”.
“Gli infermieri si sono da subito resi disponibili per un intervento efficiente, efficace e autonomo, in modo anche da lasciare libertà di azione agli altri professionisti coinvolti – conclude Mangiacavalli nella lettera – ma per consentire queste attività è richiesto di apportare le necessarie modifiche alla normativa vigente, oltre che un coordinamento e un monitoraggio sull’attuazione delle norme che non le lascino solo sulla carta, ma le attuino a pieno regime, aumentando l’efficienza del nostro servizio sanitario nazionale”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 9.789 nuovi casi e 358 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 9.789 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 15.746) a fronte di 190.635 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 5,13%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 358 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 331 registrati ieri.
I guariti sono 18.010 e gli attuali positivi scendono a 524.417 (8.588 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 27.329, 78 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 3.593 ricoverati (+8 unità) con 167 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 493.495 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (1.386 ), seguita da Emilia-Romagna (1.151), e Sicilia (1.110).
(ITALPRESS).

Vaccini, 4,2 milioni di dosi alle Regioni tra 15 e 22 aprile

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 4,2 milioni i vaccini che verranno complessivamente consegnati tra il 15 e il 22 di aprile alle strutture sanitarie delle Regioni. Oltre alle linee Pfizer, Moderna e Vaxzevria, le consegne riguarderanno anche Janssen (Johnson & Johnson). Per quest’ultimo vaccino – somministrabile in un’unica soluzione – si tratta del primo approvvigionamento in assoluto per l’Italia. Lo rende noto il Commissario per l’emergenza Covid.
In particolare è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria, oltre 400 mila di Moderna, e di più di 180 mila di Janssen (Johnson & Johnson).
“I 4,2 milioni di dosi – insieme a quelle ancora nelle disponibilità delle Regioni – contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale: per la settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali in tutta Italia attivi”, sottolinea il Commissario.
(ITALPRESS).

Amuchina a bordo dei treni regionali di Trenitalia

ROMA (ITALPRESS) – Amuchina Gel XGerm, il disinfettante mani divenuto simbolo della lotta al Covid-19 nella quotidianità, sale a bordo dei 1.200 treni regionali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che ogni giorno offrono 6.000 collegamenti in tutta Italia.
“Siamo davvero entusiasti della collaborazione con Trenitalia. Il diritto alla mobilità è una priorità per tutta la società e crediamo che la sensibilizzazione sull’utilizzo di dispositivi di sicurezza adeguati, nonchè la loro distribuzione, sia fondamentale per garantire ogni giorno ai cittadini le necessarie e dovute precauzioni, nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie attuali” spiega Rosita Calabrese, Country Manager Italia di Angelini Pharma che continua: “Amuchina conferma il suo carattere di icona della disinfezione, una presenza costante e rassicurante nel quotidiano delle persone”.
“Una partnership strategica, quella con Trenitalia, che conferma l’impegno di Angelini Pharma al fianco di istituzioni, ma anche di partner pubblici e privati come Trenitalia”, come si legge in una nota.
“Da poco più di un anno – ha evidenziato Sabrina De Filippis, Direttrice della Divisione passeggeri Regionale di Trenitalia – la pandemia ha modificato le abitudini e le esigenze delle persone a bordo dei nostri treni. Garantire al massimo la sicurezza sanitaria è la nostra priorità e l’accordo con Angelini Pharma, insieme a tutte le altre iniziative già adottate, ci permette di offrire ai passeggeri dei treni regionali un viaggio all’altezza delle loro aspettative. Per questo, da oggi Amuchina Gel XGerm sarà disponibile per i nostri clienti sull’intera flotta regionale di Trenitalia, progressivamente saranno installati circa 10mila dispenser”.
L’accordo rientra fra le iniziative di Trenitalia e del Gruppo FS Italiane a tutela della salute delle persone, viaggiatori e dipendenti, priorità di tutte le attività aziendali. Sin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria, a bordo dei convogli Trenitalia sono state adottate tutte le iniziative necessarie a contrastare e prevenire la diffusione del Covid-19, quali ad esempio l’installazione dei dispenser, il potenziamento delle attività di sanificazione e igienizzazione dei treni anche durante il viaggio e l’applicazione di marker e segnaletica per il distanziamento.
Con oltre 140 km di nastro calpestabile, 720mila adesivi e la comunicazione sui 6.500 monitor a bordo dei treni regionali, Trenitalia è la prima impresa ferroviaria per modello di prevenzione e controllo delle infezioni da agenti biologici e ha ottenuto la prestigiosa Biosafety Trust Certification di RINA. Il segnale più rilevante è arrivato direttamente dai viaggiatori: a gennaio 2021 il 90,7% (+3,7 punti percentuali rispetto ad un anno prima) dei passeggeri regionali si ritiene soddisfatto del viaggio nel suo complesso, mentre ben il 93,7% (+3,2 punti percentuali) è soddisfatto nello specifico della permanenza a bordo. Inoltre, in un’apposita indagine, alla precisa domanda di valutare il livello di attenzione alla salute dei viaggiatori garantito a bordo dei treni regionali, il 90,3% degli intervistati ha valutato positivamente le azioni introdotte da Trenitalia per il contenimento dell’emergenza sanitaria.
Recentemente, Amuchina Gel XGerm è stato Eletto Prodotto dell’Anno, il prestigioso premio all’innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori.
La linea Amuchina è prodotta negli stabilimenti di Casella (GE) e Ancona. Complessivamente, per far fronte all’enorme richiesta di prodotto determinata dallo scoppio della pandemia, Angelini Pharma è arrivata a produrre circa 22 milioni di flaconi lo scorso anno. Uno sforzo produttivo ingente, realizzato grazie all’impegno dei dipendenti dell’azienda, che non si sono mai fermati.
In 21 stazioni nei giorni 12, 13 e 14 aprile saranno distribuite gratuitamente 750mila confezioni monodose di Amuchina Gel XGerm ai clienti Trenitalia.
(ITALPRESS).