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Coronavirus, 13.846 nuovi casi e 386 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 13.846 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 20.159) a fronte di 169.196 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’8,18%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 386 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 300 registrati ieri.
I guariti sono 32.720 e gli attuali positivi scendono a 563.067 (8.605 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 28.049, 565 in più rispetto a ieri. Nelle terapie intensive 3.510 ricoverati (+62 unità) con 227 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 531.508 persone. La regione con il maggior numero di casi è l’Emilia Romagna (2.118), seguita da Lombardia (2.105) e Piemonte (1.521).
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Covid, nelle Rsa primi effetti del vaccino, giù incidenza e decessi

ROMA (ITALPRESS) – Nelle strutture residenziali si iniziano a vedere i primi effetti delle vaccinazioni anti Covid-19, con un calo sia dell’incidenza della malattia fra i residenti e gli operatori, sia nel numero di residenti isolati, sia, anche se in misura ancora minore, nei decessi. Lo dimostra la seconda edizione del report di sorveglianza sulle strutture realizzato dall’Iss in collaborazione con il Ministero della Salute, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l’ARS Toscana.
Sono 833 le strutture residenziali RSA che hanno partecipato alla sorveglianza, per un totale di 30.617 posti letto disponibili dal 5 ottobre 2020 al 14 marzo 2021. Di queste, 345 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.398 posti letto.
L’incidenza settimanale di COVID-19 nelle strutture residenziali è aumentata marcatamente nei mesi di ottobre e novembre, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, e nel mese di novembre 2020 ha raggiunto un picco del 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture residenziali, in linea con quanto osservato nella popolazione generale. L’incidenza si riduce invece dopo l’inizio della campagna vaccinale: nell’ultima settimana di febbraio e nelle prime settimane di marzo si raggiungono valori sovrapponibili o inferiori a quelli registrati nella prima settimana di ottobre (0,6% nelle strutture residenziali per anziani e del 0,5% in tutte le strutture residenziali nella settimana dall’8 marzo al 14 marzo 2021). Questo dato è in controtendenza rispetto all’andamento dell’epidemia nella popolazione generale che ha mostrato una recrudescenza nelle ultime settimane di febbraio e inizio marzo.
I decessi appaiono aumentare nel mese di ottobre 2020, sino a raggiungere un picco nella settimana dal 9 al 15 novembre, con circa l’1,3% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e lo 0,9% per tutte le strutture. Un picco equivalente si registra nella prima settimana di gennaio. Un calo nel numero di decessi complessivi si osserva tra la fine di gennaio e marzo 2021, fino a raggiungere lo 0,6% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e lo 0,4% per tutte le strutture nella settimana dall’15 al 21 febbraio 2021.
Nell’ultima settimana di monitoraggio, dall’8 al 14 marzo, la percentuale di decessi è stata dello 0,8% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e lo 0,5% per tutte le strutture.
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Da Abbracci 2 milioni per infermieri, Fnopi”Grazie a Barilla e italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie a tutte le persone che, da gennaio, hanno acquistato le confezioni speciali di Abbracci Mulino Bianco, è arrivato un prezioso sostegno al Fondo di solidarietà #NoiConGliInfermieri, promosso dalla FNOPI, la Federazione nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, che rappresenta oltre 454mila infermieri in Italia. Mulino Bianco ha legato simbolicamente il proprio supporto agli infermieri ai suoi Abbracci, i frollini che da oltre 30 anni fanno parte della quotidianità degli italiani, e che per la prima volta in assoluto sono stati messi a scaffale con una veste grafica personalizzata che richiamava i camici degli operatori sanitari”. Lo afferma la Fnopi in una nota.
Il ricavato della vendita di Barilla ai rivenditori di tutte queste speciali confezioni è stato infatti donato al Fondo solidarietà FNOPI: un totale di 2 milioni di euro – già a disposizione di #NoiConGliInfermieri – per assistere le famiglie degli infermieri che hanno perso la vita per aiutarci a superare l’emergenza Covid-19, o supportare quanti, nell’affrontare la pandemia, si sono ammalati o hanno subito gravi danni fisici e psicologici. Con questa donazione, in particolare, FNOPI potrà rispondere alle esigenze degli oltre 7.000 infermieri che hanno finora presentato domanda di contributo; anche in questo 2021, alla fine della seconda ondata che si è rivelata particolarmente dura per la professione. 84 finora gli infermieri deceduti in servizio e un numero di contagiati che supera ormai i 105mila unità, in aumento in media di circa e di questi il 52% sono infermiere.
«Sembra ieri ma non lo è: da un anno lavoriamo incessantemente sul territorio, dagli ospedali alle RSA, pagando un prezzo altissimo – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente di FNOPI -. L’allerta in queste settimane è massima ed è importante non abbassare la guardia. Alla luce della situazione del nostro Paese, il nostro è un grazie sentito ai cittadini e alla famiglia Barilla, al Gruppo Barilla e a Mulino Bianco, per aver dimostrato la vicinanza a tutti gli infermieri d’Italia, per essere al fianco dei tanti professionisti colpiti duramente dalla pandemia».
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Covid, studio dimostra efficacia vaccino anche contro infezione

BARI (ITALPRESS) – Il vaccino anti-SARS-COV-2 è efficace non solo nei confronti della malattia, ma anche contro l’infezione. La protezione fornita dal vaccino si stima intorno al 62% nel periodo compreso tra il giorno 14 e il giorno 20 dopo la prima dose e sale all’87,9% tra il 21esimo e il 27esimo giorno dopo la prima dose. A 7 giorni dalla seconda dose, l’efficacia arriva al 96%. “Le evidenze disponibili consentono di sottolineare l’assoluta efficacia e sicurezza del vaccino Covid e il ruolo della vaccinazione nella prevenzione della circolazione del virus in un setting ospedaliero” scrive il professor Silvio Tafuri, docente di Igiene dell’Università degli Studi di Bari e responsabile della control room Covid del Policlinico di Bari.
A dimostrare l’efficacia dei vaccini contro il Sars-Cov-2, non solo contro malattia ma anche nella prevenzione dell’infezione, è uno studio realizzato dal Policlinico di Bari e coordinato dal professor Tafuri. Il gruppo di lavoro ha analizzato i dati relativi agli operatori sanitari in servizio al Policlinico di Bari che, secondo il protocollo interno dell’azienda, vengono sottoposti a tampone molecolare per SARS-COV-2 ogni 15 giorni. Sono stati confrontati due gruppi: il primo composto da 1607 operatori sanitari vaccinati (ciclo di vaccinazione completato entro il 31 gennaio 2021), il secondo di 427 non vaccinati.
L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’efficacia del vaccino nelle infezioni da Sars-Cov-2. Lo studio non ha indagato solamente chi si è ammalato, ma anche quei soggetti che sono risultati positivi al virus, pur restando asintomatici. Il tasso di incidenza dell’infezione è risultato molto più alto nei soggetti non vaccinati: il Covid infetta 2,45 su mille persone tra i non vaccinati mentre solo 0,54 su mille tra chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino. Riguardo alla sicurezza dei vaccini durante il follow-up non sono stati segnalati eventi avversi a medio e lungo periodo.
“L’importanza della vaccinazione all’interno di un ospedale è duplice perchè, vaccinandosi, un operatore sanitario non protegge solo se stesso, ma anche i pazienti – spiega il professor Tafuri – i dati emersi attraverso lo studio dimostrano, infatti, come il vaccino serva a prevenire anche l’infezione da Sars-Cov-2 e dunque nel caso del Policlinico a proteggere da un eventuale contagio tutto l’ospedale, a partire dai più deboli ovvero i malati ricoverati nei reparti”.
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Coronavirus, 20.159 nuovi casi e 300 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 20.159 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 23.832) a fronte di 277.086 tamponi effettuati su un totale di 46.890.903 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 300 i decessi (ieri 401), per un totale di vittime da inizio pandemia che sale a 104.942.
Con quelli di oggi diventano 3.376.376 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 571.672 (+ 6.219), 540.740 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 27.484 di cui 3.448 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 2.699.762 con un incremento di 13.526 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.003), seguita dall’Emilia-Romagna (2.448), Campania (1.810), Lazio (1.793) e Piemonte (1.751).
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Dl Sostegno, Fnopi “Eliminato passaggio con le agenzie interinali”

ROMA (ITALPRESS) – “Ancora una volta, nel decreto Sostegni, l’intervento FNOPI a tutela della professione, ha consentito di evitare un grave errore di forma (e di sostanza) che avrebbe compromesso l’efficacia della partecipazione della categoria nella campagna vaccinale”. Lo afferma in una nota la Federazione Nazionela degli Ordini delle Professioni Infermieristiche.
Nel testo finale del decreto “bollinato” ieri dalla Ragioneria generale dello Stato, “il riferimento al comma 460 della legge di Bilancio 2021, che molti invece non hanno subito colto nelle sue gravi conseguenze, non c’è più, grazie all’intervento della FNOPI che ha individuato il problema nella prima versione, è intervenuta subito nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri illustrandolo al ministro della Salute, il quale a sua volta è intervenuto per la modifica”.
“Ora gli infermieri dipendenti potranno rendersi disponibili su base volontaria senza vincoli a livello locale e regionale al di fuori dell’azienda di appartenenza: in questo momento il paese ha bisogno di vaccinare e non era pensabile tenere fuori gli infermieri del Ssn e grazie all’allentamento dell’esclusiva si potenzia l’immunizzazione della popolazione che rappresenta un elemento sul quale la federazione è fortemente impegnata – sottolinea la FNOPI -. Derogare alle incompatibilità, anche se per ora solo per le vaccinazioni, va bene, ma ancorare la deroga, come previsto nelle prime versioni del decreto, al comma 460, avrebbe reso vana la possibilità di partecipazione e affidato la gestione a un improbabile intervento, soprattutto nei confronti di personale già dipendente dal Ssn, delle agenzie interinali. Ora invece, in questo modo, resta aperta la possibilità di contrattualizzazione su altri livelli. Si tratta di un’opportunità per la professione di cui ha bisogno la popolazione. Opportunità che senza l’intervento FNOPI non avrebbe potuto essere tale”. In questo senso, la Federazione ringrazia il ministro “per aver colto il danno che sarebbe sorto se si fosse fatto riferimento al comma 460 della Legge di Bilancio 2021”.
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Coronavirus, 23.832 nuovi casi e 401 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 23.832 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 25.735) a fronte di 354.480 tamponi effettuati su un totale di 46.613.817 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 401 i decessi (ieri 386), per un totale di vittime da inizio pandemia 104.642. Con quelli di oggi diventano 3.356.331 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 565.453 (+ 8.914), 535.005 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 27.061 di cui 3.387 in Terapia Intensiva. I dimessi/guariti sono 2.686.23 con un incremento di 14.598 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.810), seguita dall’Emilia-Romagna (2.560), Campania (2.196), Piemonte (2.141), Veneto (2.044) e Lazio (1.821).
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Nuovo metodo per rigenerare le lesioni del midollo spinale

ROMA (ITALPRESS) – Realizzare e validare un dispositivo per il trapianto e la stimolazione di due diversi tipi di cellule staminali per la rigenerazione delle lesioni del midollo spinale. E’ questo l’obiettivo del progetto europeo Riseup, che vede riuniti in un consorzio a guida Enea partner italiani (Università Sapienza di Roma e l’azienda veneta Rise Technology), spagnoli (Università Politecnica di Valencia e Centro Investigaciòn Prìncipe Felipe) e francesi (CNRS). Il nuovo metodo consiste in un trapianto di cellule staminali su un supporto elettrificato, biocompatibile e biodegradabile, che vengono stimolate con impulsi elettrici a corrente continua o a corrente ultra-breve. Al fine di minimizzare l’invasività dell’intervento, gli stimoli elettrici saranno inviati tramite un dispositivo wireless.
“Le lesioni del midollo spinale sono contraddistinte dall’arresto completo o parziale delle vie nervose dello stesso, con conseguente alterazione delle funzioni motorie o sensoriali. Attualmente non esiste alcuna terapia efficace per il ripristino di tali funzionalità, sebbene siano state proposte delle strategie terapeutiche che combinano diversi approcci”, spiega Claudia Consales, ricercatrice Enea del Laboratorio Salute e Ambiente. L’ipotesi alla base del progetto è che questi diversi tipi di stimolazione possano indurre il differenziamento delle cellule staminali in neuroni, determinando, in tal modo, la rigenerazione del tessuto lesionato. “In prospettiva, RISEUP intende cambiare radicalmente l’approccio terapeutico delle lesioni del midollo spinale, grazie ad un impianto poco invasivo, che non prevede alcuna connessione cablata a stimolatori esterni e che assicurerà la rigenerazione del tessuto lesionato, migliorando notevolmente la qualità di vita dei pazienti”, conclude Consales.
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