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Sanofi Italia, Alessandro Aquilio nuovo direttore Comunicazione

ROMA (ITALPRESS) – Sanofi Italia sceglie Alessandro Aquilio alla guida della sua Direzione Comunicazione per la filiale italiana. Proprio in Sanofi Italia, nello stabilimento di Scoppito (AQ) prima e negli uffici di Milano poi, ha mosso i primi passi della sua carriera professionale. “Abbracciare questa nuova sfida professionale è per me un pò come tornare a casa”, afferma Aquilio, direttore Comunicazione Sanofi Italia.
“Oggi, il ruolo delle aziende farmaceutiche è più che mai centrale. Da una parte c’è un forte impegno nella ricerca di risposte a bisogni non ancora soddisfatti dei malati attraverso le attività di ricerca, sviluppo e innovazione – aggiunge -. Dall’altra la responsabilità nei confronti di una società che cambia e dell’ambiente in cui viviamo, l’impatto sempre più riconosciuto sulla crescita del nostro Paese. Sono orgoglioso di poter contribuire al posizionamento di Sanofi e di far conoscere il valore che porta nelle aree terapeutiche, industriali e sociali in cui è storicamente impegnata e in quelle verso cui si sta orientando con forte determinazione”.
Nel nuovo ruolo Aquilio risponderà a Marcello Cattani, Country Lead Sanofi e amministratore delegato del Gruppo per l’Italia: “Siamo felici di avere Alessandro nella nostra squadra. Sono certo che grazie alla sua ampia esperienza, anche al di fuori del nostro settore, saprà interpretare ed esprimere al meglio il ruolo che una realtà come Sanofi rappresenta nella società di oggi”, commenta Cattani.
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Coronavirus, 1.786 nuovi casi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora in aumento i casi di Coronavirus in Italia. Sono 1.786 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, e 23 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.781. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 108.019 tamponi, per un totale di 10.787.694 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi.
Il totale dei dimessi/guariti è di 221.762 (+1.097), mentre gli attuali positivi sono 46.780 (+666). Ad oggi sono 2.731 i ricoverati con sintomi, di questi 246 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 46.780 persone.
Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Veneto (248), Lazio (230), Lombardia (229), Campania (195) e Toscana (156).
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Covid, Commissione Ue “Momento decisivo, preoccupano alcuni Stati”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “In alcuni Stati la situazione si sta avvicinando a quella di marzo, e per noi è preoccupante. Questa potrebbe essere la nostra ultima occasione di evitare di ripetere ciò che è successo in primavera”. Lo ha detto Stella Kyriakides, commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare, nella conferenza stampa di presentazione della nuova valutazione del rischio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).
“Siamo a un momento decisivo, e ognuno di noi deve agire usando gli strumenti che ha a disposizione”, ha continuato Kyriakides, presentando i dati che mostrano come i contagi da coronavirus siano tornati a crescere da agosto in poi, in particolare in alcuni Stati membri dell’Unione. La Commissione ha sottolineato come sia fondamentale il ruolo proprio degli Stati, che devono migliorare il tracciamento dei contatti, le modalità e i numeri dei test effettuati, e infine garantire un adeguato accesso agli strumenti richiesti dal personale sanitario. “Non possiamo abbassare la guardia: non abbiamo superato la crisi, lo dicono i numeri”, ha concluso Kyriakides.
Sulla stessa linea d’onda anche Andrea Ammon, direttrice dell’ECDC: “Stiamo monitorando una preoccupante crescita dei casi di persone infettate in Europa. La pandemia non è affatto finita, e tutti quanti devono sforzarsi di mantenere il distanziamento, lavarsi le mani e stare a casa se si sentono poco bene”, ha specificato Ammon.
L’ECDC ha chiarito che la situazione non è uguale per tutti i Paesi dell’Unione: alcuni sono stati capaci finora di tenere sotto controllo la crescita dei casi, altri hanno visto infettarsi principalmente i giovani, in altri ancora invece a preoccupare sono le morti delle persone più anziane.
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Sanità, Speranza “Con il Recovery Fund recuperiamo terreno perduto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Recovery Fund sarà necessario per recuperare il terreno perduto”. Ne è convinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che nel Question Time alla Camera ha sottolineato come le risorse dovranno essere investite in digitalizzazione e rinnovamento dei macchinari. “Useremo tutte le risorse disponibili per investire sul digitale, sulla teleassistenza e sulla telemedicina. Ci sarà anche un nuovo piano per sostituire tutte le apparecchiature obsolete nel Paese; oggi c’è una grande differenza tra territori che hanno tecnologie più moderne e le mettono a disposizione dei cittadini e altri che ne hanno meno” ha sottolineato. Tra gli obiettivi del Ministero anche quello di introdurre nuove forme di assistenza. “La parola chiave sarà prossimità che significa avere medici e infermieri a casa, ma anche un servizio sanitario nazionale che si faccia carico del paziente interagendo con lui attraverso le nuove tecnologie”. Dopo aver illustrato i piani per il futuro Speranza è tornato a parlare della lotta al Covid-19. “Siamo a lavoro sul vaccino, ma è evidente che per alcuni mesi dovremmo resistere al Covid-19 assumendo comportamenti corretti” ha chiarito sottolineando anche come i test antigenici abbiano ottenuto risultati importanti tanto da aprire all’opportunità che essi siano fatti anche fuori dagli aeroporti.
“Stiamo, inoltre, continuando a sperimentare anche i test salivari. L’auspicio è che si possa completare il processo in tempo breve, ma va tenuta in considerazione anche l’esigenza che questi strumenti passino tutte le verifiche degli organismi che hanno questa competenza. Dobbiamo avere fiducia nella scienza che ci metterà a disposizione maggiori strumenti per contenere questo virus e vincerlo”, ha aggiunto Speranza.
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Vaccini, Fofi-Federfarma-Assofarm “Serve incontro su ruolo farmacie”

ROMA (ITALPRESS) – FOFI, Federfarma e Assofarm esprimono “perplessità per il fatto che, nell’ambito dell’esame alla Camera dei Deputati delle mozioni sugli obblighi vaccinali, non sia stata colta l’occasione per riconoscere il ruolo della farmacia come presidio sanitario sul territorio, dove poter somministrare il vaccino antinfluenzale, al fine di assicurare un’adeguata tutela della salute ai cittadini, contraddicendo così quanto espresso precedentemente in Ordini del Giorno approvati all’unanimità”.
“La somministrazione del vaccino in farmacia è ormai prassi consolidata in 14 Paesi europei, tra cui Francia e Germania, nonchè negli Stati Uniti, in Canada e in decine di altri Paesi, sempre con risultati ampiamente positivi in termini di salvaguardia della salute pubblica e di aumento delle coperture vaccinali, obiettivo ripetutamente auspicato dallo stesso Governo”, sottolineano le associazioni di categoria.
Per queste ragioni FOFI, Federfarma e Assofarm confidano “che il Governo possa consentire la somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia, da parte del medico o del farmacista con modalità da concordare, nell’ambito delle misure dirette a fronteggiare la Covid-19 e, in particolare, per ridurre il rischio di sovrapposizioni dei sintomi del Covid con quelli dell’influenza stagionale. Non si dimentichi che gli oltre 65.000 farmacisti di comunità e le oltre 19.000 farmacie sul territorio rappresentano il primo presidio per capillarità e accessibilità. Una rete che è stata fondamentale nelle fasi più critiche dell’emergenza legata al coronavirus: in tale occasione, infatti, i farmacisti si sono fatti carico di fornire tutta l’assistenza possibile, sopperendo anche alle difficoltà del sistema sanitario”.
Le tre Federazioni chiedono “un incontro urgente con il Ministro della Salute per acquisire in via definitiva l’orientamento del dicastero su questa materia, anche alla luce delle posizioni espresse nel merito dalla Regione Lazio, da autorevoli istituzioni scientifiche e da Cittadinanzattiva”.
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Coronavirus, in aumento i nuovi casi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Italia. Sono 1.640 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 1.392), e 20 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.758. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 103.696 tamponi, per un totale di 10.679.675 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti è di 220.665 (+995), mentre gli attuali positivi sono 46.114 (+625). Ad oggi sono 2.658 i ricoverati con sintomi, di questi 244 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 43.212 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Campania (248), Lombardia (196), Lazio (195), Veneto (150) e Liguria (108).
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Coronavirus, 1.392 nuovi casi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.392 i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, e 14 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.738. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 87.303 tamponi, per un totale di 10.575.979 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti è di 219.670 (+967), mentre gli attuali positivi sono 45.489(+410). Ad oggi sono 2.604 i ricoverati con sintomi, di questi 239 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 42.646 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Lazio (238), Lombardia (182), Campania (156), Veneto (119) e Sicilia (108).
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Angelini, 500mila litri di Amuchina alle scuole

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Angelini ha fornito 500mila litri di Amuchina Xgerm – un totale di quasi un milione di flaconi di gel – per la prevenzione e il contenimento del Coronavirus nelle scuole. La fornitura contribuisce ad assicurare una quota importante dei volumi di disinfettante necessari a livello nazionale. L’accordo rientra nel piano coordinato dal Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, in linea con le disposizioni del Ministero dell’Istruzione.
“Con la riapertura delle scuole continua per noi la distribuzione costante e puntuale dei dispositivi di protezione individuale: anche sul fronte del gel igienizzante, la collaborazione tra istituzioni e imprenditoria privata è rilevante e strategica, consentendo a studenti e personale scolastico di avere a disposizione ogni giorno questo importante strumento di prevenzione” ha dichiarato Domenico Arcuri, Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus.
“Già dalla scorsa primavera abbiamo dato la nostra totale disponibilità a supportare la struttura del Commissario Arcuri, che abbiamo affiancato con diversi progetti. Alla fornitura di 25 linee produttive ad alta velocità per mascherine chirurgiche, due delle quali – installate nei nostri stabilimenti – hanno già prodotto 40 milioni di dispositivi di protezione, si aggiunge questo accordo per la fornitura di Amuchina nelle scuole. Siamo orgogliosi di contribuire così all’igiene e alla disinfezione profonda di studenti e studentesse, insegnanti e personale scolastico alla vigilia di un anno accademico molto delicato” ha dichiarato Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Holding. “Sono orgoglioso dell’accordo firmato dal Gruppo Angelini. Amuchina conferma il suo carattere di icona dell’igiene, una presenza costante e rassicurante nel quotidiano delle persone” aggiunge Pierluigi Antonelli, CEO Angelini Pharma. “Nel corso del 2020 Amuchina ha risposto alle aspettative dei cittadini da un punto di vista ambientale, grazie alle certificazioni del prodotto e degli stabilimenti che la producono, e sociale con le donazioni alle prime Regioni colpite e alla Protezione Civile, oltre alla collaborazione per la trasparenza dei prezzi. Oggi siamo al fianco della scuola, sia con questa fornitura sia con una campagna dedicata a sensibilizzare i giovani sulle corrette norme igienico-sanitarie”.
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