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Sardegna

Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo, 3 miliardi per le imprese sarde

CAGLIARI (ITALPRESS) – Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Sono i punti cardine della declinazione territoriale sarda dell’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, presentata a Cagliari nell’ambito di un incontro che ha messo in luce le prospettive economiche del territorio e le leve per la crescita.
Siglato nell’ottobre 2021, in una congiuntura economica ancora condizionata dalla pandemia, il protocollo nazionale allora sottoscritto dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dal CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, individuava alcuni strumenti utili per affrontare la crisi. Oggi l’Associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi e il Gruppo bancario rafforzano la collaborazione in un contesto diverso, ponendo l’accento proprio sul tema della Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Per gli imprenditori sardi il credito disponibile è di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazionale.
Ad aprire i lavori, i saluti di Antonello Argiolas, Presidente Confindustria Sardegna Meridionale e di Maurizio de Pascale, Presidente Confindustria Sardegna. Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, ha illustrato il percorso congiunto banca-associazione. Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle D’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, è entrato nel merito dell’attuazione territoriale del protocollo.
Emanuele Orsini, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si sono confrontati nel dibattito finale su competitività, innovazione e sostenibilità. Sono i tre driver indicati dal protocollo per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo in coerenza con le linee guida del PNRR, ponendo al centro della collaborazione azioni a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilità.
Inoltre, con il recente programma ‘Motore Italia Transizione Energeticà, Intesa Sanpaolo ha approntato una serie di iniziative per incentivare gli investimenti in energia da fonti rinnovabili e favorire i processi di autonomia energetica delle imprese italiane aumentandone la competitività e generando benefici economici, ambientali e sociali.
Il contributo di analisi economica è stato curato da Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
‘Le aziende italiane si sono indebitate per oltre 300 miliardi per fare fronte alla pandemia e al caro-energia e il forte aumento dei tassi determinato dalle recenti decisioni della Bce crea tensioni finanziarie alle imprese e rappresenta un grosso freno ai nuovi investimenti, in un momento storico in cui costituiscono una leva centrale per portare avanti con successo la transizione green e digitale in atto – ha detto Orsini -. Per questo è essenziale alleviare le tensioni attraverso operazioni di rinegoziazione e allungamento dei prestiti, lavorando per una maggiore flessibilità nelle regole europee. E in questo quadro la collaborazione banca-impresa diventa un tassello fondamentale per portare avanti soluzioni comuni in grado di dare sollievo a imprese e famiglie e scongiurare la spinta restrittiva su investimenti e consumi e quindi una frenata dell’economia. Con questa consapevolezza Intesa Sanpaolo e Confindustria lavorano da anni insieme a supporto della crescita delle imprese e l’accordo che abbiamo presentato oggi si pone come obiettivo proprio il sostegno alle imprese nella transizione sostenibile, nella digitalizzazione e nell’indipendenza energeticà.
Per Stefano Barrese ‘il nostro Paese ha bisogno di investimenti per garantire competitività e sviluppo. Confindustria e Intesa Sanpaolo condividono questa esigenza e offrono soluzioni concrete e modulabili per le nuove esigenze delle imprese. Abbiamo già avuto la riprova che nella complessità possono emergere soluzioni ed opportunità. Se siamo riusciti ad affrontare emergenze come la pandemia o la crisi energetica conseguente al conflitto russo-ucraino è grazie anche al coraggio delle aziende e alla collaborazione tra banca e sistema imprenditoriale – ha aggiunto -. L’accordo con Confindustria punta a garantire un accompagnamento congiunto e il sostegno finanziario necessario per realizzare piani di crescita, di innovazione e di transizione energetica nell’ottica della sostenibilità. In particolare, per gli imprenditori sardi il credito disponibile è di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazionalè.
Secondo Antonello Argiolas ‘l’alleanza tra banche e imprese si configura come un elemento strategico fondamentale per il funzionamento di ogni economia moderna. L’accordo tra Confindustria la più importante organizzazione datoriale in Italia e, Intesa Sanpaolo la più grande Banca italiana è un perfetto esempio di collaborazione. Le nostre imprese associate che hanno affrontato un lungo periodo di fortissime difficoltà, (pandemia, aumenti delle materie prime, aumento dei costi energetici) sono riuscite in qualche maniera a superarle dimostrando una grande resilienza, si trovano ora ad affrontare una nuova sfida: quella della transizione ambientale e digitale. Transizione necessaria alla luce della complessità dei nuovi scenari geopolitici e climatici che stiamo affrontando. Le imprese purtroppo si trovano oggi ad operare in un contesto reso ancora più complesso, dall’incremento repentino e significativo dei tassi di interesse che si è avuto negli ultimi mesi a partire dallo scorso settembre – ha proseguito -. Questa situazione complica e scoraggia la realizzazione di nuovi investimenti proprio nel momento in cui essi avrebbero dovuto correre per recuperare il tempo perso e rispettare i vincoli delle scadenze del PNRR. PNRR un’opportunità imperdibile per le nostre imprese per aggiornare i modelli di business e conseguire una crescita significativa, aumentando la propria competitività. In questo senso, il PNRR si configura come una leva strategica fondamentale da sfruttare appieno. E’ fondamentale quindi lavorare tutti insieme per creare un ambiente favorevole all’innovazione, all’accesso al credito e alle opportunità di finanziamento per le imprese, in modo da consentire loro di realizzare appieno il proprio potenziale e di contribuire in modo significativo alla crescita economica della regionè.
‘A distanza di tre anni dal lockdown e con poco più di un anno trascorso dall’inizio del conflitto russo-ucraino, la situazione economica del sistema produttivo sardo non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia – ha affermato Maurizio de Pascale -. E strumenti come quelli messi a disposizione dall’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo sono diventati essenziali per sostenere e supportare le esigenze delle imprese di tutte le dimensioni, ma in particolare delle PMI, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo locale. E’ di cruciale importanza poter affiancare e accompagnare queste imprese durante la transizione tecnologica e ambientale. In questo quadro anche le ZES costituiscono un volano di potenziale di sviluppo per il nostro territorio ed è per questo che bisogna renderle rapidamente operative rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso questa collaborazione è possibile, infatti, creare un tessuto produttivo green, sostenibile e favorevole all’innovazione e all’adozione di nuove tecnologie, consentendo alle imprese di rimanere competitive sui mercati nazionali ed internazionalì.
‘Questo appuntamento rafforza l’accordo che abbiamo siglato con Confindustria a fine 2021 – ha sottolineato Anna Roscio -. L’obiettivo è aiutare le nostre imprese nel rafforzare ulteriormente il processo di digitalizzazione, transizione sostenibile ed energetica, oltre alla crescita dimensionale. Temi a cui si aggiunge l’importanza delle capacità manageriali e delle nuove competenze. Le nuove sfide per le imprese si giocano infatti nella capacità di miglioramento della propria competitività e produttività, facendo leva sulla sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Il nostro obiettivo è anche incentivare l’indipendenza energetica delle imprese agevolando gli investimenti nelle rinnovabili e nelle comunità energetiche rinnovabili, ancor più importanti nelle situazioni insulari dove l’approvvigionamento è difficile e costosò.
‘Dal nostro lavoro sul territorio emerge, pur in un contesto complesso, una positiva determinazione dell’imprenditoria sarda. Nel 2022 abbiamo osservato un buon andamento dell’export, che ha realizzato un +58,8% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019 – ha detto Stefano Cappellari -. Anche il primo trimestre 2023 è in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2022, in particolare nei settori prodotti in metallo, agroalimentare e meccanica, e senza considerare il petrolifero. Il Pnrr rappresenta la più grande opportunità per realizzare un vero rilancio, stiamo lavorando per mettere in connessione i grandi progetti con il tessuto economico-produttivo, con uno sguardo particolare alle progettualità connesse alla logistica, facendo leva sulle ZES’.
L’economia sarda è caratterizzata da un peso elevato del terziario e, al contempo, è in grado di esprimere alcune eccellenze anche nel manifatturiero, nell’agricoltura e nelle costruzioni.
Nel terziario – come emerge da un’analisi della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo – spicca il turismo: le imprese della regione appartenenti a questo settore (13mila e 500) rappresentano il 9,3% del totale. Il territorio, nel pre-COVID, accoglieva ogni anno quasi 16 milioni di turisti (15.834.400 nel 2019); nel 2022 le presenze di turisti sull’isola hanno superato i livelli 2019 del 3,5% arrivando a contare 16.387.887 presenze.
Anche l’agricoltura e l’allevamento hanno un peso rilevante sul territorio. Si contano circa 35 mila imprese agricole, con una rappresentatività sul totale nazionale del 4,9% e con un peso sul totale delle imprese sarde del 24,2% (dati 2022). Questo settore in Sardegna impiega il 9,5% degli occupati (5,4% in Italia) e produce il 4,1% del valore aggiunto (vs. 2,2% in Italia) (dati 2021).
Il settore delle costruzioni, con quasi 20mila e 400 imprese, rappresenta poco meno del 5% del valore aggiunto regionale, in linea con la media italiana. Le imprese attive in Sardegna sono concentrate prevalentemente nelle due province di Cagliari e Sassari, che insieme totalizzano quasi tre quarti del totale.
Nel manifatturiero oltre il 70% degli addetti è impiegato in cinque settori: Alimentare, Prodotti in metallo, Riparazione, Manutenzione e installazione macchine e attrezzature, Industria del legno e sughero e Prodotti e materiali da costruzione.
La pandemia prima e la crisi energetica poi hanno reso ancora più prioritari gli investimenti in tecnologia, sostenibilità, risparmio energetico e rinnovabili. Investire conviene perchè accresce la competitività, avvicina i mercati di sbocco e mitiga i rischi di lungo termine legati ai cambiamenti climatici e alla disponibilità delle materie prime. Peraltro, negli ultimi anni la Sardegna è la regione italiana che ha registrato l’aumento maggiore della potenza installata nel fotovoltaico, salita a quota 1.141 MW, il 54,1% in più rispetto al 2016 (+30,1% il dato medio italiano). Si è portata così al quarto posto in Italia per potenza installata pro-capite, alle spalle di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria ha una storia più che decennale. Nata da un’interpretazione sinergica e condivisa del rapporto tra banca e impresa, si è rafforzata nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2009, infatti, sono stati sottoscritti una serie di accordi improntati a una visione di politica industriale di ampio respiro, finalizzati a rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitività del mondo imprenditoriale. Sono stati declinati e condivisi temi cruciali quali: internazionalizzazione, sostegno alle filiere produttive, investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione degli aspetti qualitativi del credito. Queste iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese e pmi con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi più critiche di uno scenario economico in continua evoluzione.
L’attuale accordo, della durata di 3 anni, è stato firmato il 18 ottobre 2021 da Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria e da Carlo Messina, Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo.

– foto col/Italpress –

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In Sardegna aumentano contributi per studenti universitari meritevoli

CAGLIARI (ITALPRESS) – Approvate le linee di sostegno a favore degli studenti universitari meritevoli. Il Programma Regionale di Sviluppo 2020/2024 ha individuato l’esigenza di garantire pari opportunità di accesso e di completamento della formazione terziaria, sostenendo gli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi o con disabilità, attraverso l’attribuzione di Borse di Studio ed il finanziamento di un contributo per abbattere i costi di affitto degli studenti fuori sede (Fitto Casa). Definite dunque dall’Assessore della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna, Andrea Biancareddu, le linee di indirizzo per l’attribuzione di borse di studio universitario per l’anno accademico 2023/2024 da parte degli Enti regionali per il diritto allo studio universitario di Cagliari e Sassari, in modo tale da garantire l’uniformità di trattamento tra gli studenti universitari sardi. Previsto per l’anno 2023 uno stanziamento, con fondi regionali, di 13 milioni e 650 mila euro. Rispetto all’anno accademico scorso, gli importi delle borse di studio e i requisiti di eleggibilità per l’accesso alle stesse sono state incrementate.
“Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari – sottolinea l’assessore Biancareddu – ho ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione, e gli importi degli indicatori ISEE/ISPE. Di questo sono particolarmente felice.
Le borse di studio sono messe a disposizione degli studenti, capaci e meritevoli, iscritti presso le Università, le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, la Pontificia Facoltà Teologica, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose ed altri enti abilitati a rilasciare titoli universitari, con sede legale nella Regione Sardegna”.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca, ha inoltre provveduto ad aggiornare per l’anno accademico 2023/2024 gli importi minimi delle borse di studio nonchè gli indicatori della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) in relazione alla variazione media annua dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari, si è ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione. Gli importi delle borse di studio per l’anno accademico 2023/2024, secondo la tipologia degli studenti, sono così aggiornati e definiti: euro 6.656,52 per lo studente fuori sede (euro 6.157,74 a.a. 2022/2023); euro 3.889,99 per lo studente pendolare (euro 3.598,51 a.a. 2022/2023); euro 2.682,77 per lo studente in sede (euro 2.481,75 a.a. 2022/2023); euro 26.306,25 per l’ISEE (euro 24.335,11 a.a. 2022/2023); euro 57.187,53 per l’ISPE (euro 52.902,43 a.a. 2022/2023). Inoltre risulta in 2.251,59 euro la riduzione su base annua in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo (euro 2.082,87 a.a. 2022/2023).
Agli studenti “indipendenti” viene attribuito l’importo della borsa di studio spettante agli studenti fuori sede nel caso utilizzi un alloggio a titolo oneroso documentabile. Le riduzioni applicate per il servizio abitativo e per il servizio ristorazione devono garantire gli incrementi di 900 euro per gli studenti fuori sede, di 700 euro per gli studenti pendolari e di 500 euro per gli studenti in sede. La borsa di studio spettante, al netto delle eventuali riduzioni per il servizio di ristorazione e di alloggio è erogata in due rate per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo e per gli studenti iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale o di diploma di secondo livello.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Sanità, Doria “A Nuoro a lavoro su criticità ma segnali ripresa”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il vertice di oggi è stato un’importante occasione per un confronto tra le istituzioni e un’opportunità per condividere il lavoro che si sta portando avanti per la sanità del nuorese”. Lo dice l’assessore regionale della Sanità della Sardegna, Carlo Doria, che oggi, a Nuoro, ha partecipato al tavolo promosso dal Prefetto, Gianfranco Dionisi, e a cui hanno preso parte, il vescovo di Nuoro, il commissario straordinario della Provincia, il sindaco del capoluogo barbaricino e i vertici della Asl 3 e dell’Ares. Al centro dell’incontro i principali temi della sanità ospedaliera e territoriale nel nuorese. “Nessuno può sostenere che sulla sanità nuorese ci siano abbandono e disimpegno da parte della Regione. Sull’ospedale San Francesco – sottolinea l’assessore Doria – è in corso un importante lavoro per rilanciare il presidio. La pubblicazione dei bandi per i direttori di struttura complessa vanno in questa direzione: i medici, in particolare i giovani, aspirano a lavorare in posti dove possono trovare punti di riferimento e dove sanno di poter crescere”.
“Inoltre – sottolinea l’assessore – con il coinvolgimento dell’università stiamo rilanciando la formazione della chirurgia robotica e abbiamo attivato la chirurgia d’urgenza”. “A fronte di tanti concorsi espletati sono troppi i medici che rifiutano di essere assegnati a Nuoro e le selezioni dedicate troppo spesso vanno deserte. Non abbiamo strumenti normativi che ci consentano di spostare il personale dove ci sia necessità. L’unica strada è quella di riportare l’ospedale di Nuoro a essere attrattivo per i medici e il personale del comparto e quanto stiamo facendo va nella direzione giusta e iniziamo a scorgere segnali di ripresa incoraggianti”. “Sulle prestazioni della medicina ambulatoriale, per la Asl di Nuoro abbiamo coperto a oggi quasi interamente il numero di ore a disposizione. Mentre per la medicina generale, a fronte delle numerose sedi purtroppo ancora senza medico nonostante si continuino a bandire gli incarichi, abbiamo messo in campo gli ambulatori straordinari, gli Ascot, che stanno funzionando e stanno dando risposte dove è necessario”.
“Per fornire un ulteriore incentivo al personale – prosegue l’assessore Doria – abbiamo chiesto al Ministro della Salute, assieme alle altre Regioni, di poter riconoscere maggiori compensi negli ospedali di zona disagiata. Il tema della carenza di personale sanitario e del sottodimensionamento dei fondi contrattuali per i compensi di medici e operatori del comparto deve trovare risposte urgenti al tavolo nazionale, a cui noi siamo presenti attivamente”. “Stiamo mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione per garantire ovunque cure e assistenza, negli ospedali come sul territorio, affrontando con forza criticità che si trascinando da decenni. A livello regionale abbiamo ripreso a investire sul nostro sistema sanitario dopo anni di blocco del turnover e tagli.
Solo per la formazione dei medici, la cui carenza pesa ovunque, abbiamo portato le borse di studio regionali per le scuole di specializzazione a 340, 259 per l’area medica e 81 per quella non medica, quando nel 2018 si erano ormai ridotte a una trentina. Lo stesso fondo sanitario regionale oggi è a 3,3 miliardi di euro ed è bene ricordare che 2015 era arrivato a poco più di 2,8 miliardi”, conclude l’esponente della Giunta.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Sardegna, al via l’avviso per i cantieri occupazionali

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’assessorato regionale del Lavoro della Sardegna ha pubblicato l’Avviso da 37 milioni “Cantieri di nuova attivazione – annualità 2023” del Programma Integrato Plurifondo LavoRAS. Lo ha annunciato l’assessore Ada Lai, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Assessorato. “Andiamo oltre l’assistenzialismo, perchè la dignità dell’uomo chiede molto di più – afferma l’assessore del Lavoro, Ada Lai -. Una misura di coesione per rafforzare il territori mettendo al centro gli enti locali. Investiamo risorse ingenti in politiche attive che favoriscono l’occupazione e lo sviluppo locale. Un avviso tanto atteso dalle amministrazioni comunali che ha una duplice finalità: combattere la disoccupazione favorendo il reinserimento lavorativo delle categorie più svantaggiate e sostenere le amministrazioni comunali. Attraverso questa misura, infatti, i sindaci potranno reclutare personale in base al proprio fabbisogno. Potranno prendere tutte le figure professionali richieste, anche quelle più specializzate: dagli operai, agli ingegneri, dai contabili agli assistenti sociali”.
“I cantieri occupazionali – aggiunge l’esponente dell’esecutivo Solinas – non solo sono un’alternativa concreta al reddito di cittadinanza, ma soprattutto un’opportunità lavorativa concreta per quelle persone con un basso livello di occupabilità. Lavori veri, non lavoretti, abbiamo, infatti, aumentato le ore settimanali e raddoppiato il contributo per ogni lavatore per garantire retribuzioni adeguate. Non ci fermiamo qui – conclude Lai – l’intervento sarà riprogrammato ed esteso ad altri settori come i cantieri archeologici”.
Il bando, che fa seguito alla delibera n.13 approvata lo scorso mese di aprile dalla Giunta regionale, è rivolto ai 377 Comuni della Sardegna per l’attivazione di nuovi cantieri occupazionali per circa 1.600 disoccupate/disoccupati.
“La Regione ha dato una risposta alle esigenze degli enti locali – ha affermato Paola Secci, sindaca di Sestu e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali -. Questa è una misura importante, potenziata alla luce delle sperimentazioni passate. L’avviso garantisce una procedura più snella e attuabile che permetterà di dare lavoro a quelle persone disoccupate che hanno più difficolta a reinserirsi nel mondo del lavoro, con il doppio obiettivo di sostenere le comunità e i lavoratori”.
“Accogliamo con grande favore questa misura di sostegno al reddito – ha detto Marco Lampis, sindaco di Escalaplano, in rappresentanza dell’ANCI – che giunge in un momento di sofferenza per la limitata disponibilità di spesa delle amministrazioni comunali, e va a lenire i limiti dei bilanci comunali. I cantieri, infatti, saranno finanziati direttamente dalla Regione con una spendita immediata delle risorse. Ci aiuterà non solo a mantenere un elevato livello dei servizi, ma sarà anche un’occasione formativa perchè lavorare per un Comune attraverso l’inserimento in una cooperativa è estremamente qualificante per acquisire competenze richieste dal mercato”.
Per quanto riguarda i criteri di ripartizione delle risorse, più nello specifico, l’Avviso prevede un parametro del 90% per i disoccupati/e presenti nel territorio comunale e una compensazione del 10% per le condizioni di spopolamento sulla base della media regionale. E’ prevista, inoltre, una quota minima per il Comune di Baradili, pari a 23.796,00 euro e una quota massima per i Comuni di Cagliari, Sassari e Olbia, pari a 1.500.000,00.
I Comuni potranno presentare una o più proposte progettuali nei limiti del budget stanziato per ciascuno di essi, che dovranno necessariamente essere approvate con deliberazione della Giunta Comunale, indicata nella scheda progettuale. Le amministrazioni comunali potranno scegliere tra una gestione diretta dei cantieri o indiretta, tramite l’affidamento a società in house, cooperative sociali di tipo B o del settore agricolo e forestale.
La durata dei contratti di lavoro per i quali è erogato il contributo è di 8 mesi continuativi, con orario settimanale articolato in almeno 30 ore per 5 giorni, sia in caso di attuazione diretta che indiretta. La durata del cantiere e, conseguentemente dei contratti di lavoro può essere prorogata fino ad un massimo di 12 mensilità con risorse comunali. I Cantieri dovranno essere comunque completati entro e non oltre il 30 giugno 2025. I Comuni, infatti, possono cofinanziare l’intervento con risorse proprie per prorogare la durata del cantiere sino ad un massimo di 12 mesi. Il cofinanziamento potrà essere dichiarato già all’atto della presentazione della proposta progettuale e comunque entro e non oltre la chiusura del cantiere medesimo. Il cofinanziamento comunale dovrà rispettare le medesime condizioni indicate nell’Avviso.
I destinatari dell’avviso sono i disoccupati, che hanno dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro (DID), iscritti al Centro per l’Impiego territorialmente competente per il Comune titolare del cantiere d’interesse, non beneficiari di qualsiasi forma di sostegno al reddito o sovvenzione o indennità di disoccupazione e/o mobilità (NASPI, etc.), residenti e domiciliati nel Comune titolare dell’intervento, oppure non residenti, ma domiciliati nello stesso. I lavoratori residenti e domiciliati hanno la priorità, mentre i lavoratori non residenti, ma domiciliati nel Comune, saranno collocati in subordine rispetto ai residenti.

– Foto Ufficio stampa Regione Sardegna –

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Diga di Maccheronis in Sardegna, Saiu “Potenziamo capacità di raccolta”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Con l’ultimo collaudo è da oggi pienamente operativo il nuovo sistema di scarico nella diga sul lago Maccheronis. L’opera, realizzata del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, rappresenta la prima parte degli interventi programmati per il potenziamento dell’invaso che serve gli usi irrigui e potabili da Siniscola a San Teodoro. Potenziamento che si completerà con la realizzazione, a opera di Enas, del sovralzo che consentirà di aumentare la capacità di invasamento di oltre 6 milioni di metri cubi. Lo rende noto la Regione Sardegna.
Fra quelle montate su diga, le paratoie dell’impianto di scarico di Maccheronis (tre complessivamente) sono tra le più grandi d’Europa.
“Parliamo di un’opera importante, attesa da tempo e passata attraverso molte difficoltà che inevitabilmente hanno finito per incidere, direttamente o indirettamente, sui cantieri”, afferma l’assessore sardo dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, oggi in sopralluogo a Maccheronis in occasione delle operazioni finali di collaudo del nuovo sistema di scarico della diga.
“Le nuove paratoie – sottolinea l’assessore – consentono di gestire l’invaso con una capacità di scarico che passa da 100 metri cubi al secondo a 3.600 metri cubi al secondo. L’aspetto più importante è rappresentato dalla possibilità, oggi, di rivedere il piano di laminazione che consentirà quindi di aumentare, in sicurezza, la capacità di raccolta d’acqua nell’invaso nei periodi più critici”.
“Inoltre, con la realizzazione del sovralzo della diga, con un incremento di 1,7 metri, aumenteremo – prosegue l’assessore Saiu – anche la capacità complessiva dell’invaso che passerà da 23 a più di 29 milioni di metri cubi d’acqua. Per l’intervento, che verrà realizzato da Enas, sono già disponibili 10 milioni di euro, la progettazione è in una fase avanzata dell’iter autorizzativo ed entro la fine dell’estate contiamo possa partire la gara per l’affidamento dei lavori”.
“Il Consorzio di Bonifica ha svolto un lavoro davvero prezioso, consentendo al comparto e alle comunità del territorio di raggiungere un risultato importante. Siamo soddisfatti e proseguiremo su questa strada”, conclude l’esponente della Giunta.

– Foto Ufficio stampa Regione Sardegna –

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Pesca, Satta presenta il piano “Feampa” da 38 milioni in Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’individuazione dei criteri di rappresentatività e le proposte di misure di gestione delle risorse alieutiche (tutti i settori della pesca) sono stati al centro del Tavolo tecnico per la pesca e l’acquacoltura, convocato dall’Assessore dell’Agricoltura della Sardegna, Valeria Satta ed al quale hanno preso parte tutti i rappresentanti di categoria.
“Abbiamo presentato ai rappresentanti di categoria del comparto il piano di finanziamento Feampa (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura) ha sottolineato l’Assessore Satta. Si tratta di fondi ministeriali europei che arrivano alla Regione e che danno modo ai pescatori di identificare le spese a cui maggiormente devono attenersi e che vogliono utilizzare anche come investimento per lo sviluppo della loro attività. Il Piano di investimenti che abbiamo presentato (Feampa) – ha detto ancora l’esponente della Giunta Solinas – è molto importante. Il Ministero tra fondi comunitari e nazionali ha stanziato per la Sardegna circa 38 milioni di euro. Adesso la Regione Sardegna deve decidere come distribuire questi fondi e in quali misure. E’ mia volontà e dell’assessorato, lasciare questa facoltà e questa scelta alle associazioni di categoria e ai pescatori. La Regione è al fianco dei lavoratori e delle associazioni che li rappresentano”.
“Lo stato di salute del comparto pesca è molto buono. Tutte le associazioni di categoria stanno collaborando. Adesso che è in piedi il Piano di investimento c’è una concretezza di azione, di intenti nel voler investire e trovare delle misure ottime per tutti i pescatori sardi.
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Sardegna, Porcu “Regione impegnata per salvaguardia patrimonio boschivo”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Sardegna è impegnata nella salvaguardia del suo importante patrimonio boschivo e forestale con un approccio gestionale della risorsa, in equilibrio tra sviluppo sostenibile e sfruttamento economico. Unico modo per prevenire l’abbandono del territorio e il conseguente deperimento delle foreste. Il ‘progetto Livingagrò propone un approccio scientifico adeguato per rafforzare la cooperazione internazionale tra i sistemi agroforestali mediterranei, chiave fondamentale per affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e sociale del nostro secolo”. Così l’assessore regionale dell’Ambiente della Sardegna, Marco Porcu, intervenuto a Campulongu durante il convegno organizzato da Forestas sul progetto di cooperazione internazionale “Livingagro”, per l’attività di studio e ricerca sull’agroforestazione. Il progetto è finanziato dal programma Eni Cbc Med 2014 – 2020, che vede protagonista la Regione Sardegna con Forestas capofila e coinvolge anche partner di Giordania, Libano e Grecia.
“La cooperazione extra-europea, soprattutto coi paesi del Mediterraneo che condividono con noi le caratteristiche climatiche, rappresenta un’opportunità per lo scambio di buone pratiche e per implementare sul campo le innovazioni tecnologiche, economiche e sociali, contribuendo ad aumentare la sostenibilità dei nostri sistemi – ha sottolineato Porcu -. Tra gli obiettivi dell’incontro, la costituzione dei ‘laboratori viventi transfrontalierì che contribuiranno al consolidamento della cooperazione, cresciuta in questi anni grazie anche al ‘progetto Livingagrò nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico”.
Soddisfatta anche l’assessora regionale dell’Industria, Anita Pili: “Nei nostri territori, in cui le imprese sono normalmente di dimensioni micro, il lavoro dell’agenzia Forestas è fondamentale per coadiuvare e rafforzare competenze e risorse produttive, coniugando il tutto con la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale. Gli Assessorati dell’Ambiente e dell’Industria hanno un costante dialogo, affinchè, anche attraverso questi progetti di ricerca e sviluppo, si possano gettare le basi per dare maggiore sostegno a filiere industriali innovative, che nel nostro territorio hanno un grosso potenziale, come le piante officinali e la sugherete”.

– Foto Ufficio stampa Regione Sardegna –

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Island X Prix, Chessa “Con eventi sportivi promuoviamo la Sardegna”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Anche quest’anno la Sardegna ospiterà l’unica tappa italiana della gara automobilistica internazionale riservata ai Suv elettrici. Si svolgerà, come nelle due stagioni precedenti, nell’area addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada. A riprova della disponibilità e dell’apertura dell’Esercito nella collaborazione con manifestazioni che abbiano obiettivi importanti, come, in questo caso, la salvaguardia dell’ambiente. Infatti, questo evento è nato per accrescere la consapevolezza e la sensibilità verso i cambiamenti climatici e, sfruttando la visibilità mediatica di una competizione motoristica, ha scelto la Sardegna come terra che, grazie alla sua bellezza ambientale, può testimoniare efficacemente l’importanza del problema”. Lo ha detto l’assessore regionale del turismo della Sardegna, Gianni Chessa, durante la presentazione della tappa del campionato 2023 di Extreme E “Island X Prix”, organizzato e coordinato dall’Automobile Club d’Italia col supporto della Regione Sardegna, che si correrà sabato 8 e domenica 9 luglio.
“Prosegue la stagione degli eventi sportivi programmati dalla Regione che, oltre a promuovere il territorio, sono in grado di creare una ricaduta economica importante e, considerato il valore dei dieci equipaggi in gara, lo spettacolo è garantito”, ha aggiunto l’assessore Chessa.
-foto ufficio stampa Regione Sardegna-
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