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IL MIUR AL SALONE “JOB&ORIENTA” A VERONA

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Orientamento, innovazione, sostenibilità. Anche quest’anno il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) sarà presente a JOB&Orienta, a Verona. La 29esima edizione del Salone ha preso il via il 28 novembre. Saranno tre giorni di eventi, seminari, conferenze, laboratori per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e per le aziende che guardano alla formazione. Innovazione e crescita sostenibile sono le parole chiave dell’edizione 2019 e danno il titolo al Salone: “#illavorochevorrei: orientamento, innovazione, crescita sostenibile”. Nei circa 4.000 metri quadri dello stand del MIUR – al padiglione 6 – saranno presenti la vice ministra Anna Ascani e il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro. Ascani interverrà al “Lancio del nuovo Piano di comunicazione nazionale ITS – Istituti Tecnici Superiori” promosso dal MIUR (all’Auditorium Verdi, alle 11.30). Sempre agli Istituti Tecnici Superiori è dedicato il secondo grande evento del MIUR “Its My Future 2030” che si terrà domani (all’Auditorium Verdi, dalle 10.00) e a cui prenderà parte il sottosegretario De Cristofaro. JOB&Orienta è promosso da VeronaFiere e dalla Regione del Veneto, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In questa edizione il MIUR dedicherà un’attenzione particolare agli ITS, vere e proprie palestre di sperimentazione e di innovazione. I ragazzi, alle prese con la decisione di cosa fare dopo il diploma, potranno approfondire la proposta di 20 Istituti Tecnici Superiori: un modello di eccellenza della formazione terziaria professionalizzante, fortemente integrato con le imprese e capace di intercettare le più recenti innovazioni tecnologiche. Una attenzione particolare sarà data anche ai nuovi percorsi professionali con la presentazione (venerdì mattina alle 9.30, nella Sala Salieri) delle nuove Linee guida che vogliono favorire e sostenere le scuole nell’adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi. Un approfondimento sarà dedicato anche alle ‘Linee guida dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco la principale portata innovativa dei percorsi. Dai frattali ai big data, dalla costruzione del brand personale alle STEM, dalla realtà aumentata alle competenze digitali di imprenditorialità: sono 13 i workshop per i docenti e gli studenti.

Ad animarli saranno le equipe territoriali formative, per orientare alle carriere digitali e alle opportunità legate all’intelligenza artificiale. Un focus particolare sarà dato ai green jobs. Tra le proposte messe in campo dal MIUR, un hackathon, una sfida a squadre tra studenti, sui temi legati all’economia sostenibile. Qual è la scuola dei sogni? Gli studenti potranno raccontarlo nel corner #lascuolachevorrei nello stand MIUR: uno spazio in cui lanciare nuove idee, progetti, ma anche immaginare un nuovo modo di imparare tra i banchi. Tra i tanti eventi in programma: venerdì 29, alle 14.30, il MASTERTECH della MODA. Da Masterchef a Mastertech perché l’industria manifatturiera del fashion ha bisogno di giovani. A disposizione dei ragazzi, sempre per il post-diploma, il “Parco dell’Orientamento”, realizzato nell’ambito del progetto AlmaOrièntati dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea in collaborazione con AlmaDiploma. Anche quest’anno, uno spazio dedicato all’offerta formativa dell’AFAM, l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, settore che da anni segna una costante e significativa crescita delle iscrizioni. È rivolta alla vita dello studente l’area ‘IoStudio – Carta dello Studente’ per il diritto allo studio. Presentazioni, seminari, incontri animeranno l’Arena, il cuore dello stand. Nell’area espositiva del MIUR, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati presenteranno le loro proposte per le scuole, i progetti e i concorsi promossi per sensibilizzare anche i più giovani alla conoscenza della Carta Costituzionale.
(ITALPRESS).

ESAMI DI MATURITÀ, TORNA LA TRACCIA DI STORIA

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Due novità in arrivo con il prossimo esame di maturità. Torna la traccia di storia nella prova di italiano e vengono eliminate le buste all’orale.
“Abbiamo deciso di mantenere l’impianto generale dell’esame di Stato, anche perchè non è possibile che ogni volta che cambia un governo si cambia l’esame di maturità – spiega il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti -. Però due cose le abbiamo modificate su richiesta della società civile, degli studenti e degli insegnanti: abbiamo deciso di reintrodurre la traccia di storia nell’esame scritto e di eliminare le buste nell’esame orale, anche per dare la possibilità agli studenti di prepararsi meglio”.
(ITALPRESS).

CON SCUOLAZOO 365 VOCE A STUDENTI PER MIGLIORARLA

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ScuolaZoo lancia una nuova uniziativa: ScuolaZoo 365, volta a dar voce agli studenti e a permettere loro di migliorare la scuola dall’interno, apre un canale di comunicazione diretto fra loro e il ministero dell’Istruzione attraverso l’iconico diario scolastico ScuolaZoo. ScuolaZoo ha consegnato un suo iconico Diario in formato gigante in oltre 40 classi milanesi. Non solo a Milano, anche a Pavia presso l’ITIS Cardano, sono stati consegnati 10 Diari ScuolaZoo. Non un Diario ScuolaZoo qualunque: un vero e proprio strumento di dialogo fra la Generazione Z e le Istituzioni. Gli studenti avranno, da oggi ad aprile, la possibilità di scrivere suggerimenti e idee per migliorare la scuola italiana. In Primavera, ScuolaZoo tornerà a ritirare i Diari dalle classi e porterà 50 diari e i temi più frequenti all’attenzione del ministero dell’Istruzione. “ScuolaZoo 365 è un progetto che rappresenta a tutto tondo chi è, cosa fa e cosa rappresenta ScuolaZoo”, commenta Francesco Marinelli, Editor in Chief di ScuolaZoo. “È un progetto dedicato a tutto l’anno scolastico 2019/2020, per mettere al centro gli studenti. Partiamo da Milano, per questa prima edizione, ma dal prossimo anno punteremo ad allargare l’attività in tutta Italia. Essere interlocutore della Generazione Z per noi significa proprio questo: fare in modo che gli studenti siano promotori di idee e spunti per migliorare la loro scuola dall’interno”.
(ITALPRESS).

ANIEF “PARLAMENTO ASCOLTI LA PROTESTA DEI PRECARI”

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“Vogliamo che il Parlamento cambi ascoltando la voce della piazza, la voce della protesta di tanti precari esclusi da questo decreto”. Lo ha detto il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, all’uscita dalla sua audizione alle commissione riunite Istruzione e Lavoro alla Camera, dove ha presentato trenta proposte di modifica al governo sul decreto “salva precari”. “Riteniamo – ha spiegato – che le proposte portate avanti siano un primo passo, ma così come sono non risolvono per niente il problema del precariato. Le nostre principali richieste riguardano innanzitutto l’estensione del nuovo concorso riservato, anche alle insegnanti dell’infanzia e della primaria, delle norme specifiche che confermino il ruolo delle maestre che hanno superato l’anno di prova, in maniera tale da avere un sistema omogeneo che vada a risolvere il problema del precariato sia per la scuola secondaria che per la scuola primaria. Poi ci sono intere categorie, come quelli che maturano il servizio nell’anno in corso o che hanno prestato il servizio nelle scuole paritarie da difendere, sono tutti precari della scuola a cui viene viene vietato l’accesso in questo concorso”

“Sono delle norme – ha proseguito Pacifico – che abbiamo chiesto anche per la mobilità per far conciliare il diritto alla famiglia e il diritto al lavoro, per stabilizzare il personale Ata, personale che ha lo stesso diritto dei lavoratori delle cooperative ad essere assunto. C’è un problema di precarietà anche all’università quindi si tratta di proposte che in maniera coerente e rispettando la giurisprudenza comunitaria, vogliono andare ad offrire delle soluzioni per sconfiggere la precarietà e migliorare il servizio non solo dei lavoratori ma anche delle famiglie, perché una scuola precaria non è una scuola giusta”. “Noi – ha concluso – lottiamo sempre per una scuola giusta, la strada dei ricorsi è sempre l’ultima da seguire, si ricorre quando non si riesce ad essere ascoltati o quando si pensa che si sia leso un diritto, che invece gli viene riconosciuto dalla normativa interna e da quella comunitaria”.

(ITALPRESS)

INTESA AL MIUR PER PROGETTO “LIBERI DI SCEGLIERE”

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“Liberi di scegliere”. Si intitola così il Protocollo d’Intesa siglato al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che vuole dare una opportunità – concreta – ai minori provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata. A sottoscrivere l’Intesa è stato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede; la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti; Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo; Giovanni Bombardieri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria; Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria; Giuseppina Latella, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e Luigi Ciotti, Presidente di Libera. “Oggi – ha spiegato il ministro Fioramonti – ci confrontiamo con un tema molto complesso: come poter dare un’opportunità di vita alternativa a ragazzi e a ragazze che si trovano a nascere e a crescere in contesti familiari che non fanno il loro bene”. “La lotta alla criminalità è articolata – ha aggiunto il ministro -. È compito dello Stato ricreare le condizioni per permettere a tutti i giovani di fiorire”. Il Protocollo vuole offrire un sostegno educativo, formativo, psicologico. Ma anche logistico, economico e lavorativo ai minori e alle loro famiglie nei contesti della criminalità organizzata della provincia di Reggio Calabria. L’Intesa propone una rete adeguata di supporto ai minori e agli adulti che desiderino affrancarsi dalle logiche della ‘ndrangheta. L’accordo siglato questo pomeriggio ha validità di tre anni.

MESE DELL’EDUCAZIONE FINANZIARIA, NUMERI RECORD

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La seconda edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria”, organizzato dall’1 al 31 Ottobre dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, si chiude con numeri da record: 602 appuntamenti all’attivo e la partecipazione di tutte le Regioni d’Italia. Un risultato notevole, che testimonia il crescente interesse sia da parte dei cittadini che dei tanti soggetti, pubblici e privati, che quest’anno hanno organizzato eventi per contribuire a far crescere e diffondere l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale nel nostro Paese. Il ‘Mese’ – che ha visto il debutto della prima Giornata Nazionale sull’Educazione Assicurativa, il 9 ottobre, e che diventerà un appuntamento fisso dei prossimi anni – si chiuderà oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio. Nel dettaglio, il calendario 2019 del ‘Mese’ ha fatto registrare ben 252 appuntamenti in più rispetto ai 350 dello scorso anno (+72%), organizzati in tutte le Regioni d’Italia, anche se Lombardia (143), Lazio (89) e Veneto (42) da sole hanno fatto registrare quasi la metà degli eventi.

La gran parte degli appuntamenti ha riguardato l’educazione finanziaria (510), seguita da quella previdenziale (64) e assicurativa (28). Tante le modalità con cui si è fatta informazione: incontri, workshop, seminari, lezioni, ma anche giochi, quiz, cacce al tesoro, cineforum, rappresentazioni teatrali. E tante sono state anche le categorie coinvolte. Il maggior numero di eventi è stato pensato per gli studenti delle Scuole secondarie di primo e secondo grado e delle Università (310), seguiti dagli adulti (120). Non sono mancati però appuntamenti rivolti alle famiglie, ai professionisti ed alle imprese, ai bambini, alle donne e ai migranti. Il successo dell’edizione 2019 del Mese dell’educazione finanziaria si misura, quest’anno, anche sulla base della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini attraverso le campagne informative messe in campo sui media tradizionali e sui social network. La neonata pagina Facebook del Comitato – a poche settimane dal debutto – conta oltre 18.000 nuovi fan; ottimi risultati arrivano anche dal canale YouTube del Comitato.

“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato in queste settimane per organizzare ogni singolo appuntamento del calendario 2019 del Mese dell’educazione finanziaria. Insieme – dice Annamaria Lusardi, direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria – abbiamo trasformato l’Italia in un grande laboratorio, pieno di eventi creativi e innovativi. Insieme – continua – abbiamo raggiunto ogni angolo del Paese con tantissimi eventi, soprattutto per i giovani. Ora dobbiamo fare tesoro del lavoro fatto, delle esperienze sui territori, dei bisogni dei cittadini”.

(ITALPRESS).

ISTRUZIONE, ACCORDO TIM-MIUR PER IL DIGITALE

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Accelerare il processo di trasformazione digitale delle scuole italiane di ogni ordine e grado, puntando a elevare la qualità dell’offerta formativa degli istituti scolastici, attraverso l’innovazione didattica e l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di apprendimento. È l’obiettivo del protocollo d’intesa triennale firmato al Miur dall’Ad di Tim, Luigi Gubitosi, e dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. L’iniziativa sarà aperta anche al contributo delle aziende attive della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie per la didattica digitale. L’accordo permetterà di realizzare azioni per portare delle scuole e negli ambienti di apprendimento l’accesso alla rete Internet, individuando casi pilota in tutta Italia anche in aree disagiate o caratterizzate da alta dispersione scolastica. Saranno inoltre attivate iniziative di formazione del personale docente e degli studenti volte a favorire lo sviluppo delle competenze digitali e promuovere la cultura scientifica delle scuole, per ispirare i ragazzi nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo delle discipline STEM.
Si svilupperanno in tal modo azioni di Digital Education di base con l’indicazione degli strumenti idonei ad agevolare la scoperta di approcci evolutivi al digitale, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative come il cloud e la realtà aumentata al servizio dell’istruzione. I progetti realizzati arricchiranno il curriculum attraverso percorsi di formazione e orientamento alle competenze digitali, il linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro. Agli studenti saranno offerti servizi e programmi formativi gratuiti, con l’obiettivo di diffondere le competenze necessarie alla trasformazione digitale delle imprese e alle conseguenti sfide che il mondo del lavoro sarà chiamato ad affrontare. “Lavoriamo per un Paese avanzato dal punto di vista tecnologico e che non lasci indietro nessuno. Con il Miur ci sarà una collaborazione che mi auguro sarà costante dove il privato potrà fare la propria parte, è importante che la responsabilità sociale sia sentita dalle aziende che collaborano con il pubblico”, ha detto Gubitosi. Il ministro Fioramonti si è detto soddisfatto e ha sottolineato come questo accordo sia “l’esempio di come si può collaborare bene tra il pubblico e il privato. Se non ci mettiamo al passo con quello che è lo stato del settore rischiano di avere un paese a più velocità”.
(ITALPRESS)

MIUR, 66 MILIONI PER LA SICUREZZA DELLE SCUOLE

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Ammonta a 65,9 milioni di euro il contributo stanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il piano straordinario di prevenzione dei crolli di solai e controsoffitti nelle scuole. L’avviso pubblico per il finanziamento di verifiche e indagini diagnostiche relative a elementi strutturali e non strutturali è disponibile sul sito del MIUR. È destinato agli Enti Locali proprietari di immobili pubblici adibiti a uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. “Il bando per il finanziamento destinato alla prevenzione di crolli conferma la priorità del tema sicurezza, già indicata tra le linee programmatiche appena presentate – afferma il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti -. La sicurezza nelle scuole è una delle parole d’ordine, la prima, cui ispiro la mia azione, è una priorità assoluta per garantire l’effettività del diritto allo studio e per innalzare la qualità della didattica che non può prescindere dalle strutture e dagli ambienti di apprendimento. Da subito, sull’edilizia scolastica ho chiesto la costituzione di una task-force per supportare gli enti locali, anche nel coordinamento di appalti, gare e ricostruzione degli edifici scolastici”.

“Una delle maggiori ragioni di insicurezza delle nostre scuole – sottolinea la vice ministra Anna Ascani – è il crollo di intonaco dai soffitti: tra settembre 2018 e luglio 2019 Cittadinanzattiva ha registrato un crollo ogni 3 giorni, mai così tanti dal 2013. Questo Piano straordinario, al quale destiniamo 65,9 milioni, servirà a conoscere in maniera puntuale lo stato in cui versano i nostri edifici e a mettere a disposizione risorse necessarie per intervenire su ciò che non va. Prima che sia troppo tardi. Non è ammissibile che uno studente non si senta al sicuro in classe. Non è accettabile che le famiglie che affidano i propri figli a un’istituzione scolastica si debbano preoccupare per la loro incolumità. Stiamo facendo un investimento importante, dando un sostegno prezioso agli enti locali. Continueremo a impegnarci per rendere la scuola un luogo sicuro, di crescita e futuro”.
Per le verifiche strutturali da effettuare nelle scuole sono disponibili complessivamente 40 milioni di euro. È prevista, inoltre, una quota ulteriore pari a 25,9 milioni di euro da assegnare successivamente per gli interventi urgenti di messa in sicurezza che dovessero rendersi necessari all’esito delle indagini sui solai e i controsoffitti. In particolare, il 30 per cento delle risorse da assegnare attraverso la procedura è riservato a Province e Città Metropolitane mentre la restante percentuale è a favore dei Comuni e/o unioni di Comuni.

Gli Enti Locali possono presentare la propria candidatura entro le ore 15 del 29 novembre 2019. Le candidature saranno selezionate sulla base dei seguenti criteri: vetustà degli immobili con particolare riferimento agli edifici costruiti prima del 1970, zona sismica, popolazione scolastica coinvolta, tipologia costruttiva dei solai, assenza di finanziamento negli ultimi cinque anni per interventi strutturali o per indagini diagnostiche, eventuale quota di cofinanziamento.
(ITALPRESS)