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Berlusconi, nessuno dei figli avrà il “controllo solitario” di Fininvest

MILANO (ITALPRESS) – Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, rendono noto che “da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre stesso. Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Premio Fair Play, premiazione al Teatro Romano di Fiesole con Abodi

FIRENZE (ITALPRESS) – L’abbraccio degli oltre mille spettatori del Teatro Romano di Fiesole ha accolto il gran finale del XXVII Premio Internazionale Fair Play Menarini. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Fair Play Menarini e incentrata sulla cultura sportiva dell’etica e del rispetto, si è conclusa per la prima volta su questo palco d’eccezione. Attori protagonisti i vincitori dell’edizione 2023, leggende sportive di fama internazionale, esempi di un modo sano di affrontare la competizione, in gara e nella vita. Nomi di assoluto livello hanno popolato il parterre fiesolano. Sugli spalti il presente dell’evento ha dialogato con il suo passato contando, oltre ai nuovi premiati, tanti Ambasciatori del Fair Play Menarini delle precedenti edizioni. A testimoniare il messaggio del Premio anche la presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, già insignito del Premio Internazionale Fair Play Menarini nel 2016. “Il Premio Fair Play Menarini è diventato un appuntamento ‘classicò nel mondo sportivo, un ambìto riconoscimento al quale aspirare da atleta e da dirigente. Ricordo con emozione quando nel 2016 mi fu conferito nella categoria ‘Il gestò per l’iniziativa che proposi da Presidente della Lega B, con l’assegnazione da parte dell’arbitro a fine gara del cartellino verde ai calciatori che si erano distinti con comportamenti di significativo fair play”.
“Il rispetto, la cultura sportiva e la responsabilità sociale sono elementi che dovrebbero essere parte naturale della vita di ogni individuo, a partire dalla scuola. Purtroppo, non è sempre così, ed è grazie a queste occasioni, come il Premio Fair Play, che è possibile riportare in evidenza i valori dello sport attraverso interpreti esemplari che se ne fanno portatori e garanti, testimoni positivi per i più giovani. Ventisette edizioni significano molto, una tradizione che nel tempo si è rinnovata e arricchita, anno dopo anno, di un bagaglio prezioso il cui contenuto sono i valori e le esperienze, all’insegna di lealtà e rispetto delle regole che sono la base per una sana competizione nella quale il superamento dell’avversario passa prioritariamente per la crescita personale, con l’ambizione di migliorarsi sempre”, dichiara Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani. L’ultimo atto del Premio ha ospitato star del panorama sportivo mondiale. A partire dal calcio, con l’iconico condottiero dell’Inter e vicepresidente del club nerazzurro, Javier Zanetti e l’allenatore Antonio Cabrini, già pilastro della Juventus, insignito del Premio Speciale Paolo Rossi “Modello per i giovani” in memoria del glorioso Mondiale dell’82 vissuto insieme a “Pablito”.
L’atletica leggera ha potuto contare come portabandiera sulla lunghista dei record Larissa Iapichino, medaglia d’oro al Golden Gala dello scorso giugno, mentre dall’Olimpo degli sport acquatici sono scesi Massimiliano Rosolino, eterno orgoglio azzurro, e la nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti. Presenti all’appello anche due straordinarie regine delle nevi, la sciatrice Deborah Compagnoni e la biatleta Lisa Vittozzi. E poi ancora, la diva del fioretto Elisa Di Francisca, l’allenatrice Alessandra Campedelli, ex ct della Nazionale iraniana di pallavolo femminile e l’asso del basket targato NBA Luis Alberto Scola Balvoa. A completare l’elenco dei nuovi iscritti all’Albo d’Oro del Fair Play Menarini, la “Leonessa” del tennis Francesca Schiavone e il neodirettore di Rai Sport Jacopo Volpi, vincitore del Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni”.
“Dopo aver vissuto l’esperienza del Premio siamo ancor più consapevoli di aver partecipato a un progetto davvero unico – dice Anna Ravoni, Sindaco di Fiesole – Un evento che si impegna a divulgare la vera essenza dello sport attraverso le storie di tanti atleti che sono ormai parte del nostro immaginario collettivo è un patrimonio importante. Tutta la comunità di Fiesole è felice di aver incontrato sul suo cammino il Premio Internazionale Fair Play Menarini”.
La cerimonia, condotta da Lorenzo Dallari e Rachele Sangiuliano, ha visto il revival musicale sul palco del Fair Play Menarini dei Neri per Caso, protagonisti della serata dopo ventiquattro anni dalla loro precedente esibizione nell’ambito del Premio. A precederli, oggi, le note della swing band Papillon. E a proposito di grandi ritorni, sarà difficile dimenticare il calore che il pubblico ha riservato a Federica Pellegrini, impareggiabile eroina del nuoto tricolore premiata nell’edizione 2022 del Fair Play e special guest dell’evento.
“La XXVII edizione del Premio sì è appena conclusa ma vogliamo subito guardare al futuro – commentano Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Un ringraziamento speciale, intanto, va al pubblico di Fiesole e soprattutto ai nuovi Ambasciatori del Fair Play Menarini, pilastri di umanità e portatori nel mondo del vero valore dello sport”.
– foto ufficio stampa premio Fair Play Menarini –
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Schlein “Voteremo mozione di sfiducia su Santanchè”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Votare la mozione del M5S di sfiducia della Santanchè? Certamente sì, oggi abbiamo sentito le unghie di Santanchè sui vetri, mentre cercava di arrampicarsi difendendo l’indifendibile. I dipendenti la smentiscono e rimane il fatto, denunciato da giorni dal Pd, che una ministra della Repubblica non possa avere un debito con lo Stato di 2,7 milioni, cosa che non è stata peraltro smentita durante l’intervento della ministra”. Lo ha detto il segretario del Pd, Elly Schlein, a margine della festa dell’unità di Fiesole. “L’intervento è servito solamente per attaccare frontalmente la libertà di stampa – ha aggiunto -, e per attaccare le opposizioni con la solita dose di vittimismo, ma nel merito delle gravi contestazioni che le vengono fatte non abbiamo sentito risposte. Il Pd continuerà a insistere perchè la ministra Santanchè si dimetta e vogliamo già sapere da Meloni, qualora non si dimettesse, che cosa intende fare: se si assume la responsabilità di mantenere al governo e nel suo incarico una ministra la cui posizione imbarazza il Governo, e in questo modo tutto il Paese”, ha concluso Schlein.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Mattarella “Coltivare la memoria per combattere nostalgie autoritarie”

ROMA (ITALPRESS) – “Il valore della memoria nella storia di un Paese è elemento fondamentale della sua identità. Come in Europa così in America Latina va pronunciato con forza il no ad ogni negazionismo, brodo di coltura di nostalgie autoritarie. Il ‘mai più’ che segue la presa di coscienza di una nazione matura va accompagnato sempre dal coraggio della verità”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la lectio magistralis all’Università di Santiago del Cile, in occasione della sua visita nel Paese latinoamericano, in cui ha ricordato “il sacrificio del presidente Salvador Allende”.
Il capo dello Stato ha qundi sottolineato come “guardo con fiducia al processo di aggiornamento dell’accordo di associazione tra Cile e Unione Europea, che auspichiamo sia firmato entro l’anno. Mi auguro che possa servire da sprone e da modello per avanzare più speditamente anche nel negoziato con il Messico e nei contatti con il Mercosur. Insieme al Cile e agli altri partner latinoamericani – ha aggiunto – desideriamo accelerare la doppia transizione quale soluzione duratura e sostenibile per la resilienza di ogni Paese”.
-foto Quirinale-

Filiera agroalimentare e sostenibilità, al via in Sicilia “FreeCO2”

PALERMO (ITALPRESS) – Creare una piattaforma che consenta ai produttori dell’agroalimentare di monitorare l’abbattimento della Co2, dai campi allo scaffale, adottando sistemi di sensoristica, robotica, intelligenza artificiale, machine learning e blockchain. E’ l’obiettivo del progetto “FreeCO2”, frutto del protocollo d’intesa siglato tra TopNetwork e Università di Palermo, approvato e cofinanziato dal Mise, nell’ambito dei fondi Pnrr. Alla redazione del progetto, il cui costo complessivo è pari a circa 7,5 milioni di euro, hanno partecipato 4 dipartimenti dell’ateneo palermitano: Ingegneria; Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali; Economia; Matematica-Informatica. “Il singolo imprenditore deve vedere il mondo universitario non come lontano ma come un mondo da cui prendere le informazioni che diventano poi di uso quotidiano – dice all’Italpress il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri -. Questo progetto deve essere utilizzabile sia per il piccolo imprenditore, che intende essere classificato come green, sia la grandissima azienda: cominciamo a immaginare sistemi che hanno una scala molto ampia e un’applicabilità molto versatile. Tutte le azioni degli Enti che si devono parlare tra di loro devono essere orientate a un futuro sostenibile: se non facciamo oggi degli interventi a tutto tondo rischiamo tra 50 anni di non poter più recuperare una situazione che oggi è già molto complicata”. “E’ un sistema oggettivamente ecosostenibile, lo è anche per le piccole aziende – assicura all’Italpress Franco Celletti, amministratore delegato di TopNetwork -. Un sistema particolarmente diffuso e capillare: ogni azienda, anche la più piccola, avrà la possibilità di sostenere dei costi. La logica è quella di provare a ridurre in ogni singola fase la creazione di anidride carbonica da quando iniziamo a coltivare il prodotto a quando viene distribuito”.
Per FreeCO2 sono stati coinvolti Tasca d’Almerita, per la produzione del vino, e CoMediterraneo per la distribuzione a scaffale.
Paolo Inglese, professore di Scienze Agrarie all’Università di Palermo, è il responsabile scientifico del progetto. “Il tema della sostenibilità dell’impresa agricola – sottolinea – è fondamentale per l’impresa in sè, perchè significa anche risparmi pratici, e per il consumatore. Il progetto consentirà alla fine di fare il bilancio del carbonio, che serve all’azienda per capire se la quantità di input e output produce sono in equilibrio: in sintesi, serve per capire se segue una linea capace di mantenere alta la fertilità del suolo e la sostenibilità integrale dell’azienda”.
“Abbiamo l’ambizione di procedere con una serie di azioni sul campo, e quindi di ricerca applicata, per trovare soluzioni che possano migliorare quella che è l’attività di gestione del territorio, nello specifico, la filiera dell’agroalimentare – dice Marcantonio Ruisi, professore dell’Ateneo palermitano e Delegato ai rapporti con le imprese -. L’obiettivo è utilizzare questo come progetto-pilota per replicare i risultati e metterli a disposizione del tessuto imprenditoriale locale, affinchè diventi un punto di riferimento per altre aziende”.
– foto Italpress-
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Colpo doppio di Hindley al Tour, tappa e maglia gialla

LARUNS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jai Hindley è la nuova maglia gialla del Tour de France. Il 27enne corridore australiano della Bora-Hansgrohe, scattato a 20 chilometri dal traguardo, ha vinto in solitaria la Pau-Laruns da 163 chilometri anticipando di 31″ l’azzurro Giulio Ciccone e l’austriaco Felix Gall (AG2R Citroèn Team). Classifica totalmente ridisegnata con Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) che ha staccato di 1’04” Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sulla salita del Col de Marie Blanque. L’australiano, trionfatore al Giro d’Italia 2022, si piazza in testa alla graduatoria, secondo il campione uscente danese a 47″ mentre Ciccone è terzo a 1’03”. Domani altra tappa di montagna, la Tarbes-Cauterets Cambasque di 144,9 chilometri con il primo arrivo in salita e il Col del Tourmalet, una salita lunga 17,1 chilometri ad una pendenza media del 7,3%.
– Foto LivePhotoSport –
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Tumore al seno, i test genomici rafforzano i percorsi di cura

PALERMO (ITALPRESS) – Predire l’aggressività di un tumore e stimare il vantaggio di aggiungere la chemioterapia alla terapia ormonale. E’ l’obiettivo dei test genomici per il tumore al seno, che non sostituiscono l’esame istologico ma rappresentano uno strumento in più a disposizione dell’oncologo. In Sicilia sono oltre 200 gli esami prescritti finora, circa il 30% del totale di quelli assegnati dal fondo ministeriale, ed Europa Donna Italia punta molto sull’Isola nel suo progetto per la diffusione dei test.
“L’impegno di Europa Donna Italia e in particolare della delegazione Sicilia è stato importante per l’equità di accesso alle cure”, ha sottolineato in un’intervista all’Italpress Carmela Amato, delegata Europa Donna Italia in Sicilia, ricordando di aver potuto “ragionare insieme ai responsabili delle Breast Unit, con il team multidisciplinare, i responsabili delle anatomie patologiche insieme alle istituzioni” quando a Caltanissetta c’è stato un “tavolo di lavoro” in cui “abbiamo potuto approfondire i risultati di un impegno nazionale e regionale perchè le donne – ha detto – possano avere, indipendentemente dalla loro sede di origine, equità di accesso alle cure con i test genomici con i quali si può selezionare il caso specifico da sottoporre ed evitare gli effetti negativi al resto delle donne per cui non è necessaria la chemioterapia”.
In Sicilia lo scorso anno i test genomici sono stati 215. “Nel 2022 – ha spiegato Francesca Catalano, coordinatrice della Commissione regionale di Senologia -, la regione siciliana si attesta con 3.800 casi di tumore mammario operato all’interno delle 17 Breast Unit della regione. In realtà – ha proseguito – il ministero aveva stanziato un fondo immaginando 700 test genomici per il tumore mammario. Nel 2022 la Sicilia ha prodotto 215 test genomici, abbastanza lontani da quello che aveva immaginato il Ministero della Salute stanziando i fondi. Abbiamo avuto una riunione con i responsabili della Breast, gli oncologi e gli anatomopatologi – ha affermato Catalano -, ma ci siamo resi conto che forse questo numero è stato sovrastimato da parte del ministero perchè considerato sul numero totale dei casi operati. In realtà ci siamo resi conto che avremmo potuto raggiungere un numero pari a 400-450 test genomici e sarebbe stato quello corretto”.
Nel percorso di cura delle pazienti, i test genomici producono importanti benefici. “I vantaggi sono notevoli”, ha detto Vincenzo Adamo, coordinatore della Rete Oncologica Siciliana. “Il vantaggio – ha evidenziato – è quello di poter fare, anche e soprattutto per un certo tipo di tumore alla mammella, la cosiddetta medicina di precisione. La profilazione genomica ci permette oggi di identificare sottotipi che possono essere trattati con un certo tipo di terapia rispetto a un altro. Una delle caratteristiche più importanti, con i test che abbiamo a disposizione – ha aggiunto -, è verificare se la paziente operata ha necessità di fare ormonoterapia da sola oppure ormonoterapia con chemioterapia”.
I test sono ormai disponibili per tutte le pazienti. “Tutte le donne, indipendentemente da dove si trovano, hanno possibilità di accesso ai test genomici”, ha affermato Filippo Fraggetta, presidente della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica. “Le regioni – ha aggiunto – hanno fatto un percorso che è ben standardizzato perchè tutte le donne con questo tumore di tipo intermedio che necessita di questi test possano sottoporsi” a tali esami.
A spiegare il ruolo delle Breast Unit, Francesco Caruso, direttore del Dipartimento Oncologico e Direttore Clinico Breast Centre, Humanitas Catania. “L’attuazione del test genomico predittivo per la scelta dell’impiego della chemioterapia – ha detto Caruso – non può che essere demandata ai centri di senologia, ovvero le Breast Unit. Grazie alla presenza al loro interno di più professionisti nell’ambito di più discipline, ovvero la multidisciplinarietà, con cure sempre più appropriate – ha aggiunto -, si ampliano le possibilità di guarigione del carcinoma mammario”.
foto: Agenzia Fotogramma
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Acqua, Palermo (Acea) “Puntare su tecnologie e investimenti”

ROMA (ITALPRESS) – La gestione delle risorse idriche ha un ruolo rilevante sull’economia del Paese. E’ uno degli argomenti affrontati durante la tavola rotonda “Il piano invasi multifunzionale è un’opportunità per il Paese” all’interno dell’assemblea nazionale Anbi a Roma. “L’acqua condiziona una parte significativa del Pil, circa il 18%, in una economia del mare che pesa per il 20% – afferma l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo – L’acqua ha un impatto non solo sullo sviluppo agricolo, ma anche industriale del Paese. Il governo ha recentemente varato degli interventi importanti, l’obiettivo è definire investimenti significativi a livello nazionale. Serve anche valorizzare tutto il tema degli invasi, che può essere un modo per attenuare il problema idrico. Ma soprattutto occorrono investimenti sulle tecnologie”.
Se si pensa all’energia elettrica o al gas, “esiste un sistema nazionale e una rete nazionale – continua Palermo – L’acqua, pur essendo una risorsa storicamente molto importante per lo sviluppo, non ha mai avuto una visione così integrata. E’ il momento di attuarla, noi come primo operatore in Italia lo faremo. Crediamo che un’integrazione forte tra un approccio industriale come il nostro e quello dei consorzi sia fondamentale, perchè la risorsa deve essere gestita in modo integrato il più possibile, capendo anche quali soluzioni attuale al meglio ai fini del Paese”.
“Siamo impegnati – aggiunge – nel progetto del raddoppio del Peschiera, che consiste nella creazione di una condotta alternativa all’acquedotto. Il Peschiera fornisce circa il 70% dell’acqua all’area della Città Metropolitana di Roma, quindi la gestione di questo acquedotto è fondamentale. Il progetto del raddoppio sarà una delle più grandi opere che verrà realizzata in Italia, un’opera da 1,2 miliardi di euro che consentirà di dare sempre più sicurezza idrica alla città di Roma”.
-foto xl3 Italpress-
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