NOGARO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Seconda vittoria consecutiva per Jasper Philipsen: il corridore belga della Alpecin-Deceuninck ha beffato in volata l’australiano Caleb Ewan (Lotto Dstny) e il connazionale Phil Bauhaus (Bahrain-Victorious) nella quarta tappa del 110° Tour de France, la Dax-Nogaro di 182 chilometri. E’ stata una frazione interlocutoria dedicata ai velocisti, è successo davvero poco. Da segnalare l’unica fuga di giornata partita a circa 80 chilometri con Benoit Cosnefroy (AG2R-Citroen) e Anthony Delaplace (Arkea-Samsic): i due sono stati ripresi dal gruppo a 20 chilometri dal traguardo. Volata complicata nel gruppo, negli ultimi due chilometri ci sono state ben tre cadute per prendere le posizioni migliori. Domani tappa di montagna sui Pirenei, la Pau-Laruns di 162,7 chilometri.
– Foto LivePhotoSport –
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Philipsen concede il bis al Tour, Adam Yates resta leader
Sicilia e Malta uniscono le forze per tutelare le aree marine protette
ROMA (ITALPRESS) – Contribuire a proteggere e salvaguardare la biodiversità marina e terrestre delle Aree Marine Protette di Sicilia e Malta attraverso la creazione di sistemi e servizi per la protezione e il ripristino della biodiversità transfrontaliera, con il coinvolgimento diretto di Enti pubblici, imprese, ONG, pescatori, cittadini, turisti tramite azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Questo l’obiettivo del progetto “AMPPA – Aree Marine Protette e Pesca Artigianale Gestione integrata attraverso la sensibilizzazione ed educazione ambientale”.
Si tratta di una misura finanziata nell’ambito del Programma INTERREG V-A Italia-Malta con asse prioritario III (tutela dell’ambiente e promozione di un uso efficiente delle risorse) e obiettivo specifico 3.1 (Contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità terrestre e marina dell’area mantenendo e ripristinando gli ecosistemi e le aree protette).
Capofila è il Comune di Favignana – Ente gestore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, partner: il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea; il Comune di Ustica – Ente gestore dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica; Gharb (HARB) Local Council; Ghajnsielem (HEIN SELEIM) Local Council.
Il Programma INTERREG V-A Italia-Malta promuove lo sviluppo di ambiti di interesse comune per i territori dell’area, come la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza del territorio e del mare, il patrimonio culturale, la qualità della vita e la salute dei cittadini.
Le Aree marine protette hanno un ruolo cruciale per la tutela dell’ambiente marino, perchè sono “strumenti ideali” per rispondere a tre necessità prioritarie per lo sviluppo sostenibile delle aree costiere e marine: conservare la biodiversità marina, mantenere la produttività degli ecosistemi e contribuire al benessere economico e sociale delle comunità umane. Le AMP, se condotte su basi corrette, sono l’anello trainante del processo d’integrazione tra le esigenze di protezione delle risorse e quelle di sviluppo, assicurando un miglioramento nella qualità della vita delle popolazioni rivierasche e la presenza di strutture idonee a diffondere l’idea di una più profonda conoscenza e di un maggior rispetto dei sistemi naturali.
– foto Amppa –
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Stevanato “Riforma sport epocale ma aumenteranno oneri”
ROMA (ITALPRESS) – La riforma dello sport “si candida ad essere epocale, perchè trascina una serie di effetti di vera e propria emersione, regolarizzazione, con oneri fiscali e contributivi che prima erano molto ridotti, quasi inesistenti. Indubbiamente aumenteranno i costi per le realtà del mondo dilettantistico. Le piccole e piccolissime realtà vivranno un momento di stacco e presa di coscienza, e dovranno affrontare un percorso di valutazione economica”. Lo ha evidenziato l’avvocato Luca Stevanato, presidente EbiSport, nel corso di un’intervista a Italpress, parlando di riforma dello sport e CCNL. Fulcro del dibattito sulla riforma, il tema della sostenibilità “sempre centrale nella valutazione del contratto collettivo. – ha detto ancora Stevanato – Stiamo parlando di micro realtà, spesso piccolissime, che si troveranno di fronte non solo alla necessità di onorare imposte, carichi contributivi, assicurativi, ma che avranno sicuramente una grande difficoltà dal punto di vista degli oneri per gli adempimenti, rispetto al regime precedente di sostanziale deregolamentazione. Sicuramente molti professionisti dovranno dotarsi di strumenti idonei, e tutto ciò impatterà sull’utenza. Speriamo che siano il meno possibile, ma dei dubbi sulla sostenibilità ci sono”. Una riforma che, secondo Mirco Ceotto, segretario nazionale Fisascat Cisl, “non ci soddisfa del tutto, però farà emergere tante persone che non sapevamo lavorassero nel mondo dello sport, e questo è sicuramente un aspetto positivo. Non ho molta fiducia perchè i primi segnali sono di spostamento dal lavoro dipendente al lavoro autonomo, ma non dispero. Stiamo ragionando per dare un pò di fiato alla contrattazione in tutto il sistema del lavoro sportivo”. Sarebbe utile, ha concluso Ceotto, “modificare la norma inserendo qualcosa che dia spazio alla contrattazione, in modo da colmare i vuoti della riforma. Stabilire, dunque, sulle figure professionali le varie mansioni. Una cosa che ci aiuterebbe molto a trovare una sintesi tra i diritti dei lavoratori e la sostenibilità delle Asd”.
– Foto Italpress –
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Torna campagna Anas contro abbandono animali con Lndc Animal Protection
Torna la campagna messa a punto da Lndc Animal Protection e Anas per sensibilizzare contro il fenomeno dell’abbandono degli animali, ancora troppo presente in molte zone del nostro Paese. L’obiettivo di #AMAMIeBASTA è di ricordare il grave impatto che questo gesto può avere in primis sull’animale stesso che lo subisce, ma anche sul resto della società. L’abbandono è una crudeltà per gli animali e al tempo stesso una minaccia per la circolazione stradale. L’arrivo dell’estate e delle vacanze comporta sempre un incremento del traffico e, di conseguenza, un aumento del pericolo di incidenti che possono coinvolgere i tanti animali che ancora vengono purtroppo abbandonati o che vivono da randagi e quindi anche tutti gli automobilisti in viaggio sulle strade italiane. La campagna invita ogni persona che incontri un animale randagio o vagante che rappresenti un pericolo per la circolazione lungo la rete stradale e autostradale di Anas a informare le Forze dell’Ordine al numero unico di emergenza 112 (Forze di Polizia e Vigili del Fuoco). Per le strade di competenza Anas, è possibile pure segnalare la presenza dell’animale al numero verde “Pronto Anas” 800.841.148. Nel caso in cui si assista direttamente all’abbandono, inoltre, è importante prendere il numero di targa del veicolo che lascia l’animale, da segnalare alle autorità per facilitare l’identificazione del responsabile. L’abbandono infatti non rappresenta soltanto un atto crudele e pericoloso per l’animale che lo subisce: ogni anno si registrano migliaia di incidenti stradali, spesso anche mortali, causati da animali vaganti o randagi ed è bene ricordare a tutti i cittadini che chi abbandona un animale non commette solo un reato ai danni dell’animale stesso, ma potrebbe rendersi responsabile anche di omicidio colposo. Anas, con i suoi 32mila chilometri di rete stradale e autostradale, è da diversi anni impegnata a sensibilizzare gli automobilisti a non abbandonare gli animali in strada anche con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per coloro che si mettono in viaggio. Anas è inoltre sempre impegnata a mantenere la strada sicura per gli automobilisti durante tutto l’anno: i cantonieri, infatti, salvano quotidianamente moltissimi cani e animali randagi, che ancora vengono abbandonati, non solo durante il periodo estivo.
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-foto ufficio stampa Anas-
Turismo, il settore degli alberghi è sempre più connesso e tecnologico
ROMA (ITALPRESS) – “La tecnologia ormai è una parte fondamentale dell’industria del turismo. I clienti sono tutti collegati al wi-fi, è estremamente importante avere una connettività potente che dia all’ospite la possibilità di essere collegato col resto del mondo. Più si andrà avanti, più la parte informatica avrà sempre un risvolto importantissimo e sarà più richiesta”. In un’intervista all’Italpress, Luca De Stefano, general manager di InterContinental Hotels Group e di InterContinental Rome Ambasciatori Palace, nuova apertura di IHG nella Capitale, ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda il turismo di lusso e il settore degli alberghi in un mondo che diventa sempre più connesso e tecnologico: “Se una volta il service si faceva al telefono, ora anche tramite app e televisione il cliente può messaggiare direttamente col nostro concierge – ha spiegato – C’è una comunicazione più efficace che aiuta anche noi operatori in modo tale da poter dare un’offerta dell’albergo in termini di velocità superiore rispetto al passato”.
“Nell’ambito del lusso, il cliente cerca la location, poi vogliono un’esperienza senza problematiche – ha aggiunto De Stefano – Il cliente che prende delle camere in alberghi di lusso vuole essere comodo, stare lontano da casa ma come se fosse a casa, e poi un’esperienza personalizzata con l’offerta locale”. E la sostenibilità resta il faro da seguire negli ultimi anni: “Sicuramente la sostenibilità è ormai un elemento importantissimo per il soggiorno del cliente. Noi in primis siamo portatori di questa nuova esperienza, nelle nostre camere siamo plastic free, tutti i nostri oggetti sono di materiale riciclato – ha rivendicato il gm di IHG – In generale la risposta in tal senso è molto positiva”. E sulla nuova apertura di Roma: “Ambasciatori Palace a Roma si trova in via Veneto, una strada che presenta tante nuove aperture a Roma, non solo a livello di alberghi – ha concluso De Stefano – C’è in corso una riqualificazione completa della via e ci aspettiamo che diventi il nuovo luxury district di Roma”.
– foto Italpress –
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Isola “A Silverstone debutto nuovi pneumatici da asciutto”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Gran Premio di Gran Bretagna segnerà il debutto di una nuova costruzione dei pneumatici da asciutto, la cui introduzione anticipa l’utilizzo di materiali previsti per il 2024. La modifica si è resa necessaria in considerazione dell’incremento di prestazioni delle monoposto – in termini di carichi e velocità – registrato fin dalle prime gare della stagione rispetto alle simulazioni che erano state fornite dalle squadre a Pirelli l’inverno scorso e alla luce della loro verosimile evoluzione fino alla fine del campionato. In questi anni abbiamo lavorato intensamente nell’ambito della simulazione in modo da essere in grado non soltanto di fornire un prodotto che rispettasse i target di prestazione definiti da tutti gli stakeholder ma anche di saper anticipare eventuali problemi e di reagire con prontezza”. Lo ha detto Mario Isola, direttore motorsport di Pirelli, in vista del fine settimana di Silverstone. “La nuova specifica rende il pneumatico più resistente alla fatica ma non ne altera altri parametri tecnici nè il suo comportamento in pista – sottolinea ancora Isola – Tutti i team hanno avuto la possibilità di testarla in occasione dello scorso Gran Premio di Spagna, quando abbiamo messo a disposizione due set supplementari per ciascun pilota. I commenti ricevuti sono stati in linea con quelle che erano le nostre aspettative, soprattutto in termini di trasparenza della prestazione. Inoltre, la nuova specifica consente a Pirelli di mantenere sostanzialmente inalterate rispetto allo scorso anno le pressioni dei pneumatici anteriori e posteriori, pur in presenza di un significativo incremento medio dei carichi”. “Il debutto avverrà su una delle piste tradizionalmente più impegnative per le gomme: non è un caso che nella nostra scala interna di misurazione Silverstone sia al vertice in termini di stress e di forze laterali esercitate, in particolare sul pneumatico anteriore sinistro. Coi suoi curvoni veloci, la pista mette a dura prova anche i piloti, che devono sopportare accelerazioni laterali superiori ai 5 g. La scelta delle mescole, la cui gamma non ha subito alcuna modifica a seguito dell’aggiornamento della costruzione, è rimasta invariata rispetto alle recenti edizioni – C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft – perlomeno in termini di nomenclatura. Infatti, la C1 odierna è una mescola nuova, che si colloca in posizione intermedia fra la C2 e la C0, denominazione aggiornata della mescola più dura della gamma 2022”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Pitigliano diventa un borgo smart, al via progetto Open Fiber-Enea-Ingv
PITIGLIANO (GROSSETO) (ITALPRESS) – Pitigliano come un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”. E’ questa la missione del progetto presentato questa mattina al Teatro Salvini, alla presenza del sindaco del Comune in provincia di Grosseto, Giovanni Gentili, di Paola Martinez, responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Open Fiber, di Gian Piero Celata, presidente Cluster Nazionale Energia, di Stefano Pizzuti, responsabile Divisione Smart Energy dell’ENEA, di Filippo Vagnoli, responsabile innovazione Anci Toscana, in una tavola rotonda moderata dal giornalista di QN-La Nazione, Tommaso Strambi. Il progetto che prende il via oggi si inquadra nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo promosse da ENEA e Open Fiber in collaborazione con il Comune di Pitigliano con l’obiettivo di favorire l’innovazione dei modelli gestionali urbani con particolare riferimento ai piccoli Comuni. L’obiettivo condiviso è quello di promuovere lo sviluppo del Borgo Digitale implementando servizi di utilità per Comune e cittadini, tenendo conto del contesto del territorio e delle sue peculiarità. Premessa fondamentale è l’infrastruttura in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home), realizzata da Open Fiber in qualità di Concessionario di Infratel Italia, che permetterà di sviluppare servizi digitali e tecnologie che potranno poi essere replicate su altri comuni italiani con caratteristiche simili.
Si va dalla sperimentazione della realtà aumentata per valorizzare il patrimonio culturale fino all’applicazione del progetto PELL (Public Energy Living Lab) di ENEA a scuole, ospedali e impianti d’illuminazione pubblica, passando per edge computing ed efficientamento energetico. Di particolare rilevanza, vista la peculiarità tufacea del terreno, sarà il monitoraggio del territorio da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che prevede l’utilizzo della fibra ottica posata da Open Fiber come sensore distribuito per raccogliere informazioni tramite strumenti di precisione utilizzati da ENEA.
La giornata ha visto inoltre gli interventi di alcune aziende coinvolte nel progetto tra cui Eagleprojects, Università dell’Insubria, Centro di Ricerca Interdipartimentale Smarter, City Green Light, Nextworks, MAC, Nemea Sistemi, Sidora, Rebernig Supervisioni/Trailslight, Enjob / Kerberos, Ressolar/Atlante/Ceress.
“Grazie a ENEA e Open Fiber – commenta il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili – per questa importante opportunità di sviluppo. Con questo progetto Pitigliano si trasforma in un laboratorio sperimentale di servizi digitali innovativi, un luogo di ricerca avanzata e di apprendimento. Un’esperienza importante che può diventare un modello anche per altri borghi italiani”.
“Siamo felici di partecipare a questo progetto, che è un esempio pratico di come la fibra ottica sia abilitatore indispensabile di servizi innovativi non solo nelle grandi città ma soprattutto nei piccoli borghi, nell’ottica di realizzare una trasformazione digitale e sostenibile – commenta Stefano Mazzitelli, Direttore Mercato Business di Open Fiber -. Quello che da oggi inauguriamo a Pitigliano, assieme agli altri partner, è un modello di standard di innovazione che puntiamo a replicare su larga scala negli altri comuni italiani con caratteristiche simili. Un modello grazie al quale le piccole realtà saranno in grado di prendere le migliori decisioni in ambiti come il controllo del territorio, il turismo o l’efficientamento energetico basandosi su raccolta e analisi di dati in tempo reale”.
“ENEA promuove da anni l’innovazione di modelli gestionali in contesti urbani e territoriali grazie alla possibilità di gestire grandi quantità di dati e a nuove soluzioni digitali per servizi sempre più efficaci ed efficienti – sottolinea Nicoletta Gozo della Divisione Smart Energy di ENEA -. In questo contesto Pitigliano rappresenta l’occasione per promuovere e mettere a punto una strategia nazionale d’innovazione dei borghi e dei piccoli comuni attraverso la definizione e la proposta di standard minimi d’innovazione e set di servizi ad oggi imprescindibili, oltre all’applicazione di soluzioni abilitanti e alla realizzazione di attività di supporto e formazione”.
“Per le attività di monitoraggio e ricerca sismologica attuate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è molto importante poter disporre di questa tecnologia – ha affermato Andrè Herrero, Coordinatore del Centro di Pericolosità Sismica dell’INGV (INGV-CPS) -. Integreremo il fiber sensing ai sistemi già in uso, ovvero utilizzeremo la rete in fibra ottica come sensore distribuito sul territorio, utile sia per il monitoraggio dei terremoti che delle frane”.
“Come Anci siamo felici di poter collaborare con Open Fiber in questi progetti importanti perchè noi sindaci siamo il contatto più diretto col territorio e possiamo fare un gran lavoro per portare la fibra nei comuni più piccoli”, ha dichiarato Filippo Vagnoli, responsabile innovazione Anci Toscana.
– foto ufficio stampa Open Fiber –
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Inizia in Sicilia il tour di “Oltremare”, nuova installazione di Uberti
BRUCOLI (SIRACUSA) (ITALPRESS) – Inizia dalla Sicilia il tour espositivo di Oltremare, la nuova installazione luminosa di Massimo Uberti, artista contemporaneo di fama internazionale.
Posizionata a Brucoli – in provincia di Siracusa – fino alla fine di settembre, l’opera intende rappresentare attraverso una scritta al neon il punto di contatto tra cielo e mare e sarà collocata in asse con la linea dell’orizzonte, lì dove i due mondi entrano in relazione e interagiscono.
Dopo la Sicilia, l’opera – realizzata in collaborazione con Pic-Nic Affair e Ploom, brand di JTI specializzato nella produzione di device a tabacco riscaldato – inizierà poi un tour internazionale che la porterà da Sorrento fino a New York.
Già autore di Spazio Amato, l’opera più popolare su Instagram nel 2020, Massimo Uberti è un artista specializzato nell’uso della luce, che nel corso degli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia sia all’estero e che è attualmente direttore del Festival della Luce di Portofino e S. Margherita.
Oltremare è stata inaugurata con l’avvio dell’evento esperienziale organizzato da Pic-Nic Affair, realtà attiva nella creazione di appuntamenti legati da un fil rouge romantico e sognante e da una forte impronta artistica, svoltosi dal 29 giugno al 2 luglio presso il Mangiàs Brucoli Resort.
L’opera, che fino alla fine di settembre sarà posizionata in un luogo unico, con l’Etna alle spalle, sarà poi spostata a partire da Aprile a Sorrento, per poi continuare il suo tour in altre tappe internazionali.
Ad accomunare la nuova installazione di Massimo Uberti con le due realtà promotrici, l’aspirazione a esplorare nuovi territori sensoriali: la comunità di Pic-Nic Affair raccoglie infatti individui liberi e indipendenti, ciascuno dei quali è incoraggiato all’espressione della propria unicità; caratteristiche che contraddistinguono anche la community di Ploom, il brand di JTI che ha recentemente lanciato in Italia, come primo mercato all’interno dell’Unione Europea, Ploom X, il suo innovativo device a tabacco riscaldato.
– foto ufficio stampa Spencer & Lewis-
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