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La Commissione Ue vara il quadro giuridico per l’euro digitale

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La Commissione oggi ha adottato il quadro giuridico per l’introduzione dell’euro digitale”. Lo ha detto a Bruxelles il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni.
“Il messaggio semplice: non possiamo immaginare, in un futuro digitale, che la moneta sia dominata soltanto da privati e da criptovalute e l’assenza di un ruolo per gli Stati e per la sovranità monetaria”, ha aggiunto. “Quindi, anche in un mondo completamente diverso come il mondo digitale, abbiamo bisogno di una moneta basata sulla sovranità e sulle banche centrali: questo sarà l’euro digitale quando nascerà”, ha chiarito Gentiloni.
“Confermiamo l’importanza del contante, perchè nessuno deve avere l’idea che l’introduzione dell’euro digitale comporti la cancellazione del contante – ha detto ancora Gentiloni -. Possiamo limitare il contante per evitare frodi e utilizzi criminali, ma un conto è mettere dei limiti alla quantità, un conto è immaginare di ridurre l’uso del contante. Quindi oggi diamo anche questo secondo messaggio: rafforziamo l’uso del contante in Europa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Acquedotto Pugliese ottiene la certificazione per la parità di genere

BARI (ITALPRESS) – Importante riconoscimento aziendale per Acquedotto Pugliese. Al termine di una accurata istruttoria la Bureau Veritas Italia, ente leader nel campo delle ispezioni, delle verifiche di conformità e delle certificazioni, ha consegnato ad AQP la “certificazione sulla parità di genere”.
La certificazione per la parità di genere viene riconosciuta alle aziende che si impegnano per raggiungere equità delle retribuzioni, parità nei processi di selezione e organizzazione del personale, pari possibilità di crescita di carriera, prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale e digitale sul luogo di lavoro, conciliazione dei tempi vita lavoro, tutela della genitorialità e del lavoro di cura.
Elementi contenuti nella Policy di AQP adottata di recente proprio a garanzia della parità di genere. “Personalmente – ha detto il presidente di AQP Domenico Laforgia – tengo molto a questo riconoscimento che testimonia una volta di più una vocazione alla parità che è ben salda nel nostro DNA. Per una azienda pubblica come la nostra, che ha l’ambizione di rappresentare nel modo più fedele l’indole profonda e la cultura stessa della nostra regione, impegnarsi quotidianamente per rimuovere tutti gli ostacoli (e non mi riferisco solo alle barriere di genere) che possono impedire la realizzazione personale delle nostre lavoratrici e loro partecipazione al progresso e allo sviluppo dell’azienda è un dovere primario.
La valorizzazione di tutte le intelligenze, di tutte le competenze e di tutte le abilità a disposizione di AQP è condizione essenziale per fornire al nostro territorio un servizio sempre migliore e un impegno preciso che abbiamo nei confronti di tutti i nostri utenti”.
“L’approccio ‘politically correct’ – ha detto la direttrice generale Francesca Portincasa – è sempre stato una caratteristica ben visibile della nostra politica aziendale. Abbiamo una lunga tradizione di attenzione verso il benessere delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori e siamo costantemente impegnati a tenere conto delle specificità e dei bisogni di ognuno. Questa nuova, importante certificazione arriva dunque a consolidare un metodo di cui siamo convinti e che consideriamo essenziale per il buon funzionamento di una utility ricca e complessa come la nostra”. “Sono diverse le azioni concrete di inclusione lavorativa che abbiamo messo in campo in questi anni volte a valorizzare la diversità nel senso più ampio del termine, con un occhio non solo al genere, ma anche a cultura, età, religione e provenienza geografica – ha aggiunto -. Penso, solo a titolo di esempio, alla valorizzazione del congedo parentale destinato a tutti i genitori a prescindere dal genere. Un modo di essere che abbiamo sposato in tempi non sospetti e che riteniamo naturale per un’azienda come la nostra che considera le risorse umane che la compongono come il proprio vero patrimonio insostituibile”.
“La certificazione che riceviamo oggi – ha detto la consigliera di amministrazione Rossella Falcone – è motivo di grande orgoglio per tutte e tutti noi. L’azienda si assume così formalmente l’impegno a promuovere una politica di gestione che pone attenzione all’uguaglianza tra donne e uomini. E quindi questo riconoscimento rappresenta il punto di arrivo naturale di un percorso iniziato molti anni fa e che consideriamo non solo doveroso, ma anche particolarmente importante per garantire un servizio sempre migliore ai cittadini. Sappiamo di avere un compito essenziale per il progresso della nostra regione e per il benessere dei pugliesi, per questo è fondamentale per noi che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di AQP abbiano la possibilità di contribuire al perseguimento della nostra mission e siano sempre nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio talento. La certificazione rappresenta dunque per noi un incoraggiamento e un’indicazione chiara di rotta per il futuro”.
“Siamo onorati – ha commentato il Sales Manager della Divisione Industry & Facilities di Bureau Veritas Italia Paolo Tondi – di essere partner storico dell’Acquedotto Pugliese che si conferma da sempre molto attento a tutti gli aspetti governabili tramite un sistema di gestione. L’impegno, negli anni certificato, è esteso alla qualità del servizio, agli aspetti ambientali, alla salute e sicurezza e alla sostenibilità a tutto tondo. Acquedotto Pugliese, tra le prime utility del Sud d’Italia a raggiungere il traguardo della certificazione UNI/PdR 125:2022, ha ottenuto un punteggio molto elevato, a testimonianza della esistenza di politiche e comportamenti già in precedenza in linea con le tematiche legate alla Parità di Genere”.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
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I commercialisti di Roma accelerano su parità di genere e formazione

ROMA (ITALPRESS) – “La riforma fiscale è ancora all’avvio, ma ci crediamo molto. Il viceministro Leo si sta impegnando molto su questo e noi condividiamo l’esigenza di fare un riordino, per dare un messaggio concreto al di là dei testi normativi”.
Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Giovanni Calì, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma. “Dobbiamo avere la consapevolezza che non bastano le leggi, perchè è la pubblica amministrazione ad applicare le norme: se non c’è un contributo di personale, mezzi e digitalizzazione, difficilmente anche un’ottima legge potrà andare in porto positivamente”, ha spiegato.
Formazione e digitalizzazione camminano di pari passo? “Sicuramente sì. Se vogliamo parlare d’iniziative concrete, all’Ordine facciamo formazione in modalità mista: chi vuole partecipare in aula col docente lo può fare, ma tutti gli eventi sono ripresi e disponibili in streaming in diretta. Poi sono anche registrati, montati e mandati on demand in differita. Questo è anche un modo per ampliare le opportunità di formazione. E’ un impegno anche economico, c’è dietro una macchina da guerra, ma funziona”, ha sottolineato Calì.
Tra le iniziative che sta portando avanti, l’Ordine dei Commercialisti di Roma si è mosso anche sulle pari opportunità. “Il tema è sicuramente attuale, lo abbiamo messo nel nostro programma elettorale già tre anni fa: credo che lo stiamo attuando con serietà, abbiamo costituito un comitato pari opportunità particolarmente attivo per una serie di eventi formativi su temi specifici”, ha ricordato. “Soltanto 10 giorni fa abbiamo ottenuto la certificazione di genere: pochissimi enti l’hanno già conseguita, anche perchè la normativa che l’ha prevista è molto recente”, ha sottolineato Calì.
Inoltre “abbiamo redatto il bilancio di genere dell’ente, che ha avuto risultati molto soddisfacenti”. Inoltre “in tutti i nostri panel abbiamo imposto che ci sia sempre un rappresentante del genere meno rappresentato. Le pari opportunità – ha spiegato – non sono solo di genere, ma anche generazionali: da maggio tutti i panel dovranno avere anche un collega ‘giovanè. Sono iniziative concrete di cui siamo orgogliosi”. Il bilancio dell’anno per l’Ordine “è assolutamente positivo, abbiamo introdotto nuove iniziative e soprattutto abbiamo fatto gruppo e unito la categoria: in Consiglio c’è molta armonia e condivisione, questo è fondamentale per lavorare bene. Anche sul territorio abbiamo iniziato a mettere a terra alcune iniziative e siamo sicuramente soddisfatti”, ha concluso Calì.

– foto Italpress –

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Aeroporti, Italia con Mundys guida processo globale di decarbonizzazione

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia svolgerà un ruolo fondamentale per indirizzare il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo nell’iniziativa del World Economic Forum, che studierà come trasformare gli aeroporti in veri e propri “Energy Hub”, in grado di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita, e come contribuire all’adozione del SAF (Sustainable Aviation Fuel) su larga scala, usando tecnologie all’avanguardia e innovativi strumenti di finanziamento. Mundys è infatti il corporate leader che guiderà “Financing the Airports of Tomorrow”, il pilastro portante dell’iniziativa del World Economic Forum e di Airport Council International a cui aderiscono alcuni tra i principali aeroporti intercontinentali – tra cui tra cui Aeroporti di Roma, Aèroports de la Còte d’Azur, London Heathrow, Dubai, Hong Kong, Dallas Fort Worth – il cui scopo è individuare soluzioni industriali e forme di finanziamento ibrido che accelerino la transizione green degli aeroporti, fino all’azzeramento delle emissioni entro il 2050.
Sono circa 18.000 gli aeroporti civili in tutto il mondo che potranno usufruire delle linee guida per finanziare la decarbonizzazione, che verranno definite nel corso del progetto guidato dalla Capo Gruppo italiana delle infrastrutture e della mobilità integrata e saranno presentate ufficialmente durante COP 28, il prossimo dicembre.
La leadership del pilastro finanza è stata assegnata a Mundys dal WEF sulla base della spinta e dei risultati raggiunti dalla holding sul fronte della gestione e dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture e delle pratiche di finanza sostenibile. Dal punto di vista finanziario, Mundys è stata una delle prime società nel settore mobilità e dell’aviazione ad adottare un framework di finanza sostenibile (Sustainable Financing Framework), collegando la raccolta finanziaria agli obiettivi industriali e di sviluppo definiti nel proprio Climate Action Plan. La Capo Gruppo inoltre ha trasformato in “green” la totalità del proprio debito bancario (3 miliardi di euro), il cui tasso di interesse varierà in base al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali.
Tra i principali driver industriali che saranno considerati dal progetto del WEF figurano la realizzazione di impianti fotovoltaici per l’alimentazione energetica degli scali, passando per l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica di mezzi aeroportuali e delle vetture dei passeggeri, fino ad approdare a innovativi impianti di accumulo.
Saranno inoltre incentivati l’intermodalità modalità treno/aereo, l’approvvigionamento e lo stoccaggio di SAF, lo sviluppo della Urban Air Mobility attraverso droni elettrici in grado di collegare gli scali con il centro città, la realizzazione di piste ciclabili nei dintorni del sedime aeroportuale.
Dal punto di vista finanziario, il “manuale” elaborerà soluzioni innovative per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle società aeroportuali, allo scopo di sostenere gli investimenti per il contrasto al climate change. Questi nuovi strumenti di finanziamento coinvolgeranno policy makers e istituzioni finanziarie private e pubbliche (come World Bank e BEI).
Aeroporti di Roma supporterà Mundys dal punto di vista tecnico e industriale nell’elaborazione del “manuale”, grazie al suo primato sul fronte della sostenibilità: ADR è stata infatti la prima società di gestione aeroportuale al mondo ad aver emesso un sustainability linked bond e un green bond per un totale di 800 milioni, allo scopo di finanziare i propri progetti infrastrutturali.
Il primo tavolo di “Airports of Tomorrow” si è tenuto a Barcellona, in occasione del meeting annuale di Airport Council International.
“Il settore aeroportuale può e vuole svolgere un ruolo importante sul fronte del contrasto al climate change. Per questo lavoreremo con grande impegno insieme al WEF, a ACI e ai principali player internazionali del nostro settore per definire delle linee guida che possano agevolare dal punto di vista finanziario e industriale tutti gli aeroporti del mondo, indipendentemente dalla collocazione geografica, dalla dimensione e dal controllo pubblico o privato, nella realizzazione dei propri progetti di sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di questo progetto globale il know-how di Mundys e dei suoi asset aeroportuali in Italia e nel mondo”, ha detto Katia Riva, Chief Sustainability Officer di Mundys.
Tutti i 5 aeroporti controllati da Mundys – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Nizza, Cannes e Saint-Tropez – hanno ottenuto la più alta certificazione ufficiale “Airport Carbon Accreditation” (Livello 4+ Transition), rilasciata dall’omonimo ente indipendente che coordina il programma mondiale di certificazione degli scali impegnati nella sfida della decarbonizzazione delle proprie infrastrutture. Per poter accedere a questa categoria, ognuno dei cinque scali del Gruppo ha attuato negli anni una strategia di investimenti auto-finanziati e di modernizzazione dei processi e delle infrastrutture, allo scopo di ridurne significativamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni dirette entro il 2030.
In particolare, l’hub intercontinentale di Roma Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, è stato il primo scalo italiano a mettere a disposizione dei vettori il SAF. Lo scorso maggio, è stata inoltre inaugurata la nuova area di Imbarco A per i voli Schengen massimizzando il riutilizzo dei materiali di demolizione secondo una logica di circular economy, ottenendo la certificazione Leed Gold. ADR ha in previsione l’installazione di un importante parco fotovoltaico, in grado di sostenere il fabbisogno di energia elettrica dell’aeroporto. Tra i piani del gestore c’è anche la decarbonizzazione della propria flotta aeroportuale attraverso l’elettrificazione e l’uso di biocarburante e l’installazione di oltre 5500 punti di ricarica elettrica nel sedime aeroportuale entro il 2031.

– foto ufficio stampa Mundys –

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Meloni “Non è utile per l’Italia una polemica interna sul Mes”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una partita complessa, sulla quale io credo che l’Italia abbia obiettivi condivisi da gran parte delle forze politiche e che sono stati oggetto di sostegno bipartisan già con i governi precedenti. Per questa ragione, lo voglio dire con serenità ma anche con chiarezza, non reputo utile all’Italia alimentare in questa fase una polemica interna su alcuni strumenti finanziari, come ad esempio il MES”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno.
“L’interesse dell’Italia oggi è affrontare il negoziato sulla nuova governance europea con un approccio a pacchetto, nel quale le nuove regole del patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso nel rispetto del nostro interesse nazionale – ha aggiunto -. Prima ancora di una questione di merito c’è una questione di metodo su come si faccia a difendere l’interesse nazionale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Codice della strada, per il 70% degli italiani la riforma è prioritaria

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della Strada. Provvedimenti che, fin dall’inizio della legislatura, sono stati tra le priorità del Ministro Salvini. Priorità condivisa anche dalla maggioranza della popolazione italiana. Quasi il 70% dei cittadini, infatti – anche dopo i fatti di Casal Palocco, dove un bambino di 5 anni ha perso la vita in un incidente – ritengono necessario un intervento di riforma del codice della strada. Le misure proposte nel disegno di legge e destinate al raggiungimento di una maggior sicurezza, incontrano l’approvazione di buona parte dei cittadini, con percentuali di condivisione che variano tra il 70 e oltre l’80%.
Dai prelievi “in loco” per chi è sospettato di aver fatto uso di stupefacenti, alla sospensione della patente per alcune gravi violazione punite in precedenza solo con una multa, passando per il limite di guida per i neopatentati, le limitazioni conseguenti alla guida in stato di ebrezza e le nuove norme per i monopattini elettrici…decisioni e proposte che, al momento, sembrano essere particolarmente apprezzate dalla popolazione.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 27/06/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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A giugno l’inflazione rallenta al 6,4%

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di giugno 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente.
La decelerazione del tasso di inflazione si deve ancora, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, degli Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,6% a +3,8%), degli Altri beni (da +5,0% a +4,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,7% a +6,5%). Per contro, un sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dai rialzi dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,6%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +6,2%, registrato a maggio, a +5,8%).
Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +9,3% a +7,6%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,3%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -3,3 punti percentuali, da -4,7 di maggio.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano in termini tendenziali (da +11,2% a +10,7%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,1% a +5,8%).
La stabilità sul piano congiunturale dell’indice generale risente delle dinamiche opposte di diverse componenti: da una parte, la crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (entrambi a +1,0%), degli Alimentari lavorati (+0,5%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+0,3%), dall’altra, la diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,5%).
L’inflazione acquisita per il 2023 è stabile a +5,6% per l’indice generale, mentre sale a +4,9% per la componente di fondo.
In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 6,7% su base annua (in netta decelerazione da +8,0% di maggio).
“A giugno, secondo le stime preliminari, l’inflazione mostra una netta decelerazione, in un quadro di stabilità dei prezzi al consumo sul piano congiunturale (l’ultima variazione congiunturale nulla è stata a maggio 2021) – commenta l’Istat -. Il rallentamento dell’inflazione continua a essere fortemente influenzato dalla dinamica dei prezzi dei Beni energetici, in particolare della componente non regolamentata, in apprezzabile calo rispetto al mese precedente. Nel settore alimentare, la crescita su base annua dei prezzi dei prodotti lavorati evidenzia un’ulteriore frenata, che contribuisce alla decelerazione dell’inflazione di fondo (scesa a +5,6%). Prosegue, infine, la fase di rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa”, che a giugno è pari a +10,7%”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Migranti, Meloni “Stroncare il disumano traffico di esseri umani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio Europeo dovrà esprimere segnali ambiziosi di un’Europa capace di difendere imprese e cittadini, tema centrale, soprattutto grazie all’impegno italiano sarà quello delle migrazioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in vista del consiglio europeo del 29 e 30 giugno. Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia “a stroncare il disumano traffico di esseri umani che continua a mietere vittime nel Mediterraneo”.

“Anche il prossimo Consiglio europeo ha in agenda delle sfide prioritarie per l’Unione: l’aggressione all’Ucraina, l’economia, la difesa, la migrazione. Non è mutata la complessità della fase che l’Europa sta vivendo”, ha sottolineato Meloni. “La sicurezza in tutti gli ambiti, anche quello sociale, rimane la priorità del nostro lavoro quotidiano”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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