ROMA (ITALPRESS) – Sotto le Pale di San Martino, uno dei rally più classici e celebri della specialità si è vestito ancora una volta dei colori Pirelli. Nella gara valevole per il Campionato Italiano Rally Asfalto vittoria assoluta per Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia R5) e giornata d’eccellenza per i piloti iscritti al Pirelli Star Rally4 CIRA, con Gianluca Saresera che ha infilato con la sua Peugeot 208 Rally4 la seconda vittoria consecutiva fra i trofeisti precedendo la vettura gemella del suo diretto rivale Mattia Broggi, e Rudy Andriolo (Skoda Fabia R5) a conquistare il miglior piazzamento assoluto fra i partecipanti al Trofeo Pirelli Accademia CRZ della terza zona geografica di Aci Sport davanti a Efrem Bianco. Per il bresciano Stefano Albertini, già vincitore del titolo nazionale Promozione nel 2020 e 2021, si è così avvicinato anche il primato assoluto nel Campionato Italiano Rally Asfalto, che è il suo obiettivo stagionale. Al suo trentaduenne concittadino Gianluca Saresera la gara è servita per centrare il duplice obiettivo di rafforzare il primato nel Pirelli Star Rally4 CIRA e di difendere la leadership nella classifica del Campionato Italiano Rally Asfalto 2 Ruote Motrici. Da sottolineare anche il nuovo successo nella classe N2 di Manuel Lesa con la sua Peugeot 106. Un successo che proietta questo giovane (classe ’99) friulano di Palmanova al vertice della graduatoria assoluta di zona del Trofeo Pirelli Accademia CRZ3 ad una gara dalla sua conclusione (la serie terminerà a ottobre con il Rally di Bassano).
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Dominio Pirelli al Rally di San Martino
Ustica, Mattarella “Rispondere al bisogno di verità e giustizia”
ROMA (ITALPRESS) – “La sera del 27 giugno di 43 anni or sono venne scritta una delle pagine più dolorose e buie della nostra recente storia. Un aereo di linea in viaggio da Bologna a Palermo, con 81 persone a bordo, di cui 13 bambini, precipitò nel mare vicino Ustica senza lasciare scampo a nessuno. Fu una tragedia immane. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime ed è partecipe del loro insuperabile dolore. La memoria continua a sollecitare solidarietà e impegno comune”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 43° anniversario della strage di Ustica. “Quando avvenne la tragedia, una cappa oscurò circostanze e responsabilità. Fu difficile aprire varchi alla verità sulla strage; anche a causa di opacità e ambiguità. L’impegno dei familiari è stato prezioso”, aggiunge il capo dello Stato. “Alla loro tenacia e alla professionalità di donne e uomini delle istituzioni si devono i passi avanti compiuti per smentire l’ipotesi iniziale di un cedimento strutturale del velivolo e ricostruire la dinamica degli eventi. Una completa verità non è stata pienamente raggiunta nelle sedi proprie e questo rappresenta ancora una ferita per la sensibilità dei cittadini. I risultati ottenuti spingono a non desistere, a ricercare i tasselli mancanti, a superare le contraddizioni e rispondere così al bisogno di verità e giustizia”, conclude Mattarella.
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Meloni “Le droghe fanno tutte male, Governo non si volta dall’altra parte”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo governo non intende voltarsi dall’altra parte, ma vuole affrontare il problema” della droga: “è finita la stagione dell’indifferenza e del disinteresse, il messaggio che vogliamo lanciare è che lo Stato intende fare la sua parte per combattere un fenomeno che è fuori controllo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’incontro organizzato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio in occasione della Giornata Mondiale contro le droghe, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera.
“In passato c’è stata soprattutto indifferenza, si è preferito tenere i riflettori spenti sulla droga e sul fenomeno crescente delle dipendenze patologiche”, di cui “sembriamo accorgerci solo quando arriva una tragedia”. Il consumo di droga “è stato banalizzato”, se non “addirittura propagandato”: è come se considerassimo la droga alla stregua di una calamità inevitabile, ma è un atteggiamento ipocrita. Quello che accade continuamente non è inevitabile, nè imprevedibile”, sottolinea la premier, che nel corso del suo intervento è stata contestata dal deputato di +Europa, Riccardo Magi, che ha esposto un cartello con la scritta ‘Cannabis: se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafià”.
“Dovete accettare che c’è un altro governo eletto dagli italiani, per fare esattamente quello che stiamo facendo”, risponde a Magi. “La droga fa male sempre e comunque” e “le droghe fanno male tutte: non riesco a capire come si faccia a considerare libertà qualcosa che ti rende schiavo”, ribadisce la premier. “Vogliamo rimettere al centro le persone, ascoltando i loro bisogni con un approccio multidimensionale e multidisciplinare”, conclude.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Alfredo Mantovano, spiega che l’obiettivo è “superare il silenzio e l’indifferenza: il primo passo è la corretta informazione, quindi la consapevolezza del fenomeno” della dipendenza dalla droga. “Nel 2022, 4,9 milioni di persone hanno fatto uso di almeno una sostanza stupefacente: è il 10% della popolazione italiana”, con un aumento del consumo tra gli studenti. “Intendiamo ampliare le competenze del dipartimento delle politiche antidroga a ogni tipo di dipendenze” e “vanno conferite autonomia e consistenza alle risorse che sono dedicate al settore, con l’istituzione di un fondo nazionale per le dipendenze patologiche”. Inoltre bisogna “porre al centro del dibattito la questione fondamentale, che non è la sostanza, ma la persona” e “vanno definite linee guida col ministero della Salute” sul trattamento della dipendenza per evitare differenze a seconda dei territori: “il filo conduttore deve essere la collaborazione tra le istituzioni sul territorio”, ma “la sfida cruciale è quella educativa”.
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, sottolinea l’importanza di “un impegno sempre maggiore sulla prevenzione”, attraverso “campagne di sensibilizzazione nelle scuole e per le famiglie” sui “danni provocati dalle droghe” e “sulle conseguenze che derivano dal consumo delle nuove droghe sintetiche”, perchè “le droghe minano le fondamenta della società, delle famiglie e delle relazioni umane e purtroppo tendono a colpire anche fasce molto giovani della popolazione”, dice, ringraziando poi “le tante persone del settore pubblico, dell’associazionismo e del volontariato che sostengono e assistono ogni giorno le persone tossicodipendenti”. Secondo la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’Interno, ricorda Fontana, “dal 1973 più di 26mila persone hanno perso la vita a causa degli stupefacenti: si tratta di un numero molto elevato e inaccettabile”. Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, aggiunge che legalizzare le droghe leggere “è una scelta sbagliata: dobbiamo andare nella direzione del recupero e dell’informazione” sui rischi del consumo di droga, ringraziando poi “coloro che sono in prima linea, le comunità e il volontariato, che aiutano a riprendere un percorso verso la vita”.
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Acquirente Unico, Moles “Scorte energetiche in linea con le previsioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono alcuni compiti che Acquirente Unico ha svolto e continua a svolgere, soprattutto in questo momento, che sono molto rilevanti, si occupa del servizio di maggior tutela, a favore del cittadino che non ha esercitato l’opzione di scegliere uno dei tanti fornitori di energia”. Lo ha detto Giuseppe Moles, amministratore delegato di Acquirente Unico, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il prodotto viene acquistato da Acquirente Unico e offerto ai fornitori del servizio, con un prezzo in qualche modo certificato come rispondente a quello che è il prezzo del mercato. Poi ci sono tante altre attività, come lo sportello del consumatore, che fa anche da conciliatore tra il cittadino e il fornitore di energia. Abbiamo poi la responsabilità delle scorte in caso di necessità energetiche del Paese”. In riferimento alla fine del mercato di maggior tutela a fine anno, Moles sostiene: “Ci sono circa 4,5 milioni di utenti vulnerabili. Il mercato continuerà ad essere attenzionato, e il governo sta agendo. Mentre quello che farà Acquirente Unico sarà fornire tutti gli strumenti a chiunque si trovi nella condizione di essere un soggetto vulnerabile di non essere buttato in una guerra di posizione. Molto importante sarà la comunicazione che verrà fornita ai cittadini. E a questo proposito incontrerò tutte le associazioni dei consumatori per individuare gli strumenti migliori per dare ai cittadini la comunicazione migliore”.
Moles, esponente di Forza Italia, già sottosegretario all’Editoria, risponde alle domande sulla stretta attualità, a cominciare dall’evoluzione della situazione in Russia. “Ho seguito con molta attenzione fin dall’inizio questa marcia trionfale strana su Mosca. E’ anche vero che le posizioni del capo della Wagner da settimane che si facevano sempre più insistenti – spiega Moles -. Ora stanno uscendo tutta una serie di amicizie e collaborazioni del personaggio in sè. La realtà è che è stato incomprensibile per tutti, compreso Putin, se è vero come è vero che alcuni Servizi erano a conoscenza di questo ammutinamento, poi il fatto che non l’abbiamo fermato è perchè è sembrato anche a loro assurdo”.
Le sanzioni alla Russia per Moles “da un punto di vista economico hanno funzionato. Bisogna però ricordare che hanno effetto nel medio periodo. Ho sempre invece avuto delle perplessità sull’effetto politico delle sanzioni – prosegue -, perchè molte volte hanno portato dei benefici al dittatore di turno, che in qualche modo se il sistema economico del Paese che è colpito dalle sanzioni comincia a indebolirsi, i primi che ne fanno le spese sono i cittadini a basso reddito, e quindi è facile dire alla propaganda del regime ‘è colpa dell’Occidentè. E di conseguenza solidificano un pò il consenso del capo o del dittatore di turno. Però le sanzioni, con l’atteggiamento unito di America e Unione europea, hanno determinato una presa di coscienza per cui dipendere energeticamente da un solo Paese non era nè giusto, nè economicamente corretto, nè sopportabile per gli interessi nazionale. Da qui lo sforzo fatto dal governo per l’autosufficienza energetica, che l’ha ottenuta quasi del tutto”.
Sul fronte energetico, per quanto riguarda le scorte – spiega Moles – “sono assolutamente in linea con le previsioni. Ho visto oggi il ministro Pichetto Fratin che faceva riferimento al raggiungimento al 90 per cento di quella che è l’esigenza nazionale di tutto il comparto. Tutto quello che è successo ci ha spinto a ragionare nel medio-lungo periodo, e questo dovrebbe essere un dovere di tutti i governi”.
L’ex sottosegretario parla poi del futuro di Forza Italia, dopo la scomparsa del fondatore Silvio Berlusconi. “Il partito ha una grossissima responsabilità perchè deve trovare gli strumenti migliori per dare continuità all’idea nata con Berlusconi. Forza Italia è sempre stato un partito anarchico, fermo restando che poi c’era la sintesi di Berlusconi, cosa che oggi non c’è. Se poi Forza Italia si dovesse tramutare in qualcosa di diverso credo che non potrà avere il successo elettorale che merita. E’ una fase molto delicata. Io sono moderatamente ottimista, l’importante è non chiudersi a riccio nella difesa strenua di un contenitore”. Sul lavoro, invece, che sta facendo il suo successore, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, afferma: “Da quello che so c’è continuità, e sono contento, perchè evidentemente si possono avere idee diverse di come sostenere un settore, ma Barachini ha dato continuità a quello che è stato il lavoro precedente. E di quel lavoro io sono orgoglioso, in particolare sul copyright e di come abbiamo stabilito di dirimere le controversie su questo tema”.
– foto Italpress –
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Codice della Strada, Salvini incontra gli influencer
ROMA (ITALPRESS) – Incontro al Mit tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Traspoeti, Matteo Salvini, e un gruppo di influencer e talent manager.
L’appuntamento, nato dopo l’appello al confronto da parte del Ministro, era stato accolto dai rappresentanti dell’AICDC (Associazione italiana content e digital creators), che sta coinvolgendo centinaia di protagonisti della comunicazione digitale, tra content creator e agenzie.
Al centro della riunione, le nuove norme sulla sicurezza stradale proposte dal Mit e un confronto per sensibilizzare i più giovani sui corretti comportamenti alla guida.
Tra i content creator, presenti, tra gli altri: Luca Campolunghi, Francesco Sole, Samara Tramontana, Moonryde, Jacqueline Zanetti, Nelson Chuckwuebuka, Andrea Muzii, Homyatol, Stepny, Tiziano Brambilla, Nikita Pelizon, Ignazio Moser, Andrea Pirillo, Paolo Zotta, oltre a Lavinia Abate, miss Italia 2022 e protagonista della campagna del Mit sulla sicurezza stradale.
AICDC è presieduta da Sara Zanotelli e Simone Giacomini, tra i presenti anche il vicepresidente Maurizio Valente.
Salvini ha chiesto anche di ricevere proposte per arricchire il ddl.
“L’incontro, cordiale e concreto, è stato riaggiornato a luglio”, rende noto il Mit.
– foto ufficio stampa Mit –
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Nel nuovo libro di Cerasa le “catene” che legano la destra al passato
ROMA (ITALPRESS) – “Le catene ti intrappolano, non ti permettono di liberare energie, di viaggiare alla velocità di crociera giusta. Le catene della destra la tengono legata a un passato tossico che spesso ritorna e che non le permette di fare quel volo che potrebbe”. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, ha presentato il suo nuovo libro “Le catene della destra. Scienza, guerra, giustizia, giovani, complottismo: l’ascesa degli impostori. Inchiesta su un grande imbroglio”, edito da Rizzoli, scritto prima dell’insediamento del nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni.
“Le catene sono tante, il filo conduttore è la libertà – ha aggiunto -: la destra si è presentata in modo truffaldino come garante della difesa di una libertà generica, ma spesso la libertà che difendeva era quella di essere estremista su ogni tema, dalla politica estera alla giustizia, la libertà di contraddire e di attaccare il sistema dominante. Oggi queste catene emergono con grandissima forza e Giorgia Meloni in maniera silenziosa ogni giorno cerca di allentare o spezzarle, perchè si è resa conto che quanto seminato in questi anni dalla destra oggi si ripropone come un qualcosa di tossico che non permette alla destra di fare i conti con la realtà”.
“Quando la sinistra era molto forte ho fatto un libro contro la sinistra, ora che la destra è molto forte ne ho fatto uno contro la destra, giusto per farmi volere male da tutti quanti – ha ironizzato il giornalista -. Quando parlo di ‘impostori della libertà’ mi riferisco alla destra nazionalista, populista e sovranista, che ha spacciato l’idea di essere a difesa della libertà: è proprio quella l’impostura – ha spiegato -. Quando decidi di offendere una libertà sei un impostore della libertà, non si può difenderne una offendendone un’altra”. Uno dei capitoli del saggio riguarda la guerra tra Russia e Ucraina: “Il conflitto è stato un momento determinante nel passaggio da destra populista a destra moderna, capace anche di fare i conti con le contraddizioni del passato. Il 24 febbraio 2022 è stato il giorno in cui la Meloni per la prima volta è stata incoerente con il suo passato filorusso e filo putinista, ha fatto una scelta di campo che le ha consentito di entrare in una spirale di responsabilità – ha ricordato Cerasa -. Nei periodi della campagna elettorale la Lega per molti mesi ha avuto grandissime contraddizioni, ricordiamo che attualmente ha un accordo di cooperazione rafforzata col partito di Putin, rinnovato dopo inizio della guerra. Negli ultimi mesi è emerso che la destra al Governo ha assunto nei fatti posizioni durissime contro la Russia e chiarissime a difesa dell’atlantismo. Il PD oggi è più debole nella difesa dell’Ucraina, il centrodestra ha riconosciuto la Russia come un paese terrorista, la sinistra ha votato nì”.
Infine, il direttore del Foglio ha riflettuto sui primi otto mesi del nuovo Governo e su come alcune delle considerazioni del proprio libro potrebbero essere riviste in positivo: “Dal mio punto di vista dall’uscita del libro a oggi il giudizio sulla Meloni è cambiato, perchè lei sta provando a cambiare la destra anche se non c’è ancora riuscita, ora conosce il senso del limite. C’è l’intenzione della creazione di una destra ambiziosa, anche se al momento prevale la frustrazione nel non riuscire a portare la destra dove forse lei vorrebbe – ha concluso -. Oggi dovrei forse aggiungere un capitolo su come la destra stia mostrando più affidabilità della sinistra sulla guerra Russia-Ucraina”.
– foto Italpress –
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Bosch, con Mobile Access smartphone sostituisce tessere plastificate
Grazie a Mobile Access, la nuova soluzione di Bosch, l’accesso agli edifici e alle aree riservate può ora essere gestito senza supporti di identificazione aggiuntivi come le tessere plastificate. Mobile Access è completamente integrato nel collaudato sistema di gestione degli accessi di Bosch e offre numerosi vantaggi in termini di efficienza, sicurezza e convenienza per proprietari di edifici, collaboratori e visitatori. E’ possibile gestire con facilità i dati dei visitatori e dei collaboratori utilizzando un’interfaccia intuitiva basata su browser. Per esempio, si possono inviare le credenziali di autorizzazione, come un link o un codice QR a un’app, da remoto e senza alcuna difficoltà sui dispositivi mobili degli utenti finali. Se necessario, è poi possibile anche eliminarle. Mobile Access utilizza certificati a prova di contraffazione per trasmettere le credenziali di autorizzazione tra lo smartphone e il lettore tramite BLE (Bluetooth Low Energy) e sfrutta il protocollo OSDP crittografato tra il lettore e il controller. Inoltre, supporta l’autenticazione a due fattori che può essere configurata sui lettori. Ai visitatori e ai collaboratori viene quindi richiesto di sbloccare il proprio smartphone per ottenere l’accesso, per esempio utilizzando il proprio Face ID, nel rispetto delle leggi sulla protezione dei dati, poiché non è necessario archiviare i dati personali sensibili su sistemi locali. Ciò significa che gli operatori dell’edificio hanno il vantaggio di un’autenticazione a due fattori sicura ed economica. Inoltre, non è necessaria alcuna registrazione dell’utente per utilizzare l’app, quindi non vengono memorizzati dati personali nemmeno per questo scopo. Il software di gestione degli accessi Bosch offre molteplici funzionalità che semplificano i processi manuali, come l’impostazione di schemi temporali e modifiche automatiche delle autorizzazioni, rendendo la gestione degli accessi e dei visitatori efficiente e flessibile. La soluzione può essere gestita interamente in locale, cioè senza utilizzare una piattaforma cloud per gestire i dati personali. Mobile Access di Bosch sarà inizialmente disponibile per i clienti in Benelux, Germania, Austria e Svizzera, nonché in Canada e negli Stati Uniti e in altri Paesi nel corso dell’anno.
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-foto uffico stampa Bosch-
Pesca, Lollobrigida “No al piano Ue, tutelare settore strategico”
ROMA (ITALPRESS) – “La contrarietà dell’Italia al Piano d’Azione Ue sulla pesca nasce dalla consapevolezza che abbiamo il dovere di tutelare un settore strategico per la nostra Nazione”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida dopo il voto contrario nel corso del Consiglio Europeo di questa mattina a Bruxelles.
“Gli interessi del comparto vanno difesi, anche alla luce della posizione unanime della Commissione XIII Agricoltura della Camera dei deputati, che nei giorni scorsi aveva espresso il suo ‘nò alla proposta della Commissione europea sulla pesca. L’Italia chiede che vengano valutate, tra le altre, le ripercussioni socio-economiche ed occupazionali delle misure, che sia verificata l’introduzione di misure di contrasto della pesca; che venga incentivato l’utilizzo di motori termici con emissioni ridotte e che siano verificate le aree precluse alla pesca a strascico”, aggiunge il ministro Lollobrigida.
– foto Agenziafotogramma.it –
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