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A Taormina “ThinkingGreen”, tra gli ospiti Libeskind e Salvini

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’ambiente. Da questi concetti riparte “ThinkingGreen”, il ciclo di convegni che accompagna e supporta il Nations Award, prestigioso Premio Cinematografico delle Nazioni nato negli anni ’70 di cui è organizzatore Michel Curatolo. Dal 7 al 9 luglio a Taormina si terrà l’edizione 2023 della rassegna, una svolta importante nella storia di “ThinkingGreen” che punta a caratterizzarsi come un vero e proprio “salotto dell’economia sostenibile” con al centro i temi e i personaggi più rappresentativi del processo di transizione ecologica e sostenibile che l’economia italiana e mondiale ha avviato e deve portare avanti in vista della sfida Zero Net.
Di rilievo gli ospiti che interverranno nelle sale dell’NH Hotel, con l’obiettivo comune di lanciare un appello per la tutela del pianeta.
Nel programma, in via di definizione, spicca la presenza dell’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, progettista pluripremiato che terrà una lectio magistralis. Considerato tra i più importanti esponenti dello stile decostruttivista, Libeskind si è aggiudicato nel 2002 il concorso per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Suo il progetto del Centro Direzionale Ponte sullo Stretto di Villa San Giovanni.
E proprio il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria sarà un tema ampiamente analizzato nel corso della rassegna. Nelle sei tavole rotonde previste, si discuterà infatti anche del Ponte e delle opere connesse in una prospettiva di rigenerazione urbana sostenibile nell’area metropolitana dello Stretto. A concludere il dibattito sarà Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
ThinkingGreen 2023 gode dell’alto patrocinio del Senato della Repubblica, del patrocinio e del supporto della Regione Siciliana, dell’Università di Messina. Preziosa inoltre la collaborazione dell’Ordine professionale degli Architetti di Messina e dall’Ordine professionale dei Medici di Messina.

– foto ufficio stampa thinkingGreen –
(ITALPRESS).

“Meta Insieme”, a Bari progetto Intesa Sanpaolo per i giovani detenuti

BARI (ITALPRESS) – Si può fare “Meta Insieme”. Intesa Sanpaolo e Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking hanno presentato oggi all’Istituto penale minorile “Fornelli” di Bari un progetto promosso per supportare i giovani detenuti degli Ipm del Paese, finalizzato a favorire il recupero di una dimensione di legalità e il loro reinserimento nella società grazie all’offerta di percorsi formativi e alla creazione di opportunità di lavoro. Un piano di interventi che mira a coinvolgere, in azioni di sistema, anche le istituzioni pubbliche, il tessuto produttivo e le comunità locali.
La prima sperimentazione del progetto è stata sviluppata nel capoluogo pugliese, dove oggi si conclude una settimana di camp estivo condotto dall’ex campione di rugby Diego Dominguez, che ha coinvolto i ragazzi del carcere con interventi di promozione, su un piano pratico-applicativo, dei valori del rispetto delle regole, della legalità e degli altri, oltre che di affermazione dell’importanza della determinazione nel perseguimento di un obiettivo.
All’incontro di presentazione sono intervenuti il direttore dell’istituto Nicola Petruzzelli, la responsabile social development and university relations di Intesa Sanpaolo Elisa Zambito Marsala, il direttore regionale di Puglia e Basilicata dell’istituto bancario Alberto Pedroli, il responsabile area sud di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Ciro Lupo e lo stesso Dominguez. Al termine della mattinata hanno portato la loro testimonianza due atleti paralimpici: la capitana nazionale italiana di pallavolo sorde Ilaria Galbusera e il plurimedagliato campione paralimpico di sci nautico Daniele Cassioli, per una riflessione sul rapporto tra fragilità e sport e su come il messaggio universale di quest’ultimo possa essere strumento di reale inclusione.
“Meta insieme” fa parte di un ampio filone di intervento che la banca guidata da Carlo Messina ha avviato nelle carceri italiane a partire dal 2018 con progetti come “Golden Links: i legami sono oro”, che offre occasioni di inclusione e lavoro a persone in stato di detenzione e persone fragili e “(ri)Abilita, agricoltura sociale per i giovani dell’area penale”, con opportunità di formazione in agricoltura sociale, a partire dall’Istituto penale per i minorenni di Bari.
“Noi – spiega Zambito Marsala – siamo impegnati nel sociale da parecchi anni. Già con il precedente piano industriale abbiamo dichiarato di voler essere una delle prime impact bank al mondo. L’intervento sociale rappresenta per noi una priorità e l’abbiamo nuovamente inserito tra gli obiettivi del nostro piano industriale 2022-2025. La possibilità di riscatto che possiamo supportare, partendo dagli Ipm, rappresenta per noi un impegno importante. Cominciamo con un percorso sui valori, utilizzando lo sport e potendo contare su un campione come Diego Dominguez, che ci accompagna con la sua esperienza in questo progetto. Poi seguiranno percorsi di education e di inserimento lavorativo per supportare i ragazzi nella riacquisizione della loro dignità sociale e civile”.
“Partendo dallo sport – afferma Pedroli – bisogna avvicinarsi a realtà delicate come questa, conoscerle e conoscere le persone, trovarne come la comandante Mavellia e il direttore Petruzzelli, che hanno grande sensibilità e grande disponibilità e poi vedere se passo passo è possibile costruire qualcosa che possa durare nel tempo: non è una settimana di sport, ma il primo passo di un momento di avvicinamento. L’idea che mi piacerebbe veder nascere è che tutti gli ospiti che abbiamo invitato oggi, che costituiscono parte del tessuto economico pugliese, possano adottare il carcere. Il numero dei detenuti che sono qua non è così elevato e l’economia pugliese, anche se può mettere in campo la potenza di quelle lombarda, piemontese e veneta, ha la possibilità di assorbire queste persone in uscita dal carcere. Se manca uno sbocco professionale (debitamente formato e protetto), queste persone hanno un altissimo rischio di ricaduta”.
“Lo sport – aggiunge il direttore Petruzzelli – è un elemento fondamentale del trattamento educativo, che anche da regolamento ha diritto di cittadinanza assoluto all’interno delle carceri. Esso infatti veicola i valori della solidarietà, della sana competizione, del rispetto delle regole e della disciplina, quindi riesce a portare i ragazzi sulla giusta strada. Questo progetto coinvolge tutti i ragazzi attualmente presenti nell’istituto, che sono 27 su una capienza totale di 35”.

– foto xa2/Italpress

(ITALPRESS).

Ucraina, da Consiglio Ue primo via libera aumento produzione munizioni

ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati membri dell’UE hanno concordato un mandato negoziale sulla proposta di regolamento che istituisce
la legge a sostegno della produzione di munizioni, intesa a
sostenere il potenziamento delle capacità di fabbricazione ai fini della produzione di munizioni terra-terra, di munizioni di
artiglieria e di missili. “Con l’invasione dell’Ucraina da parte
della Russia, la guerra è giunta alle nostre porte – afferma Pàl
Jonson, ministro della Difesa della Svezia -. L’industria della
difesa dell’UE si trova ad affrontare sfide senza precedenti per
far fronte alla nuova realtà e alle lacune esistenti. Dobbiamo
fare quanto in nostro potere per aiutare la base industriale di
difesa europea a produrre di più, per la nostra stessa sicurezza e a favore della capacità dell’Ucraina di difendersi da una guerra di aggressione ingiusta. Questa rimane la nostra priorità e una questione della massima urgenza”.
Con l’introduzione di misure mirate, compresi i finanziamenti, la proposta di regolamento in oggetto mira ad affrontare l’attuale carenza di munizioni, missili e relativi componenti, in modo da attuare la linea d’azione 3 del piano concordato dal Consiglio nel marzo 2023 per consegnare con urgenza munizioni e missili all’Ucraina e aiutare gli Stati membri a ricostituire le proprie scorte. La proposta della Commissione europea impegna 500 milioni a prezzi correnti dal bilancio dell’UE. Il Consiglio ha confermato i punti principali della proposta di regolamento, in particolare lo “strumento” attraverso il quale l’UE sosterrà finanziariamente il rafforzamento delle capacità di produzione industriale dell’UE relative a munizioni e missili. Potrebbe inoltre essere istituito un Fondo di potenziamento inteso a facilitare l’accesso ai capitali privati lungo tutta la catena del valore per le imprese che fabbricano munizioni e missili.
Il mandato del Consiglio mantiene inoltre diversi punti della parte “normativa” della proposta, come una deroga alla direttiva sugli appalti pubblici nel settore della difesa. Tuttavia, al fine di raggiungere rapidamente un accordo tra gli Stati membri e di avviare quanto prima i negoziati con il Parlamento europeo, alcuni elementi sono stati separati dalla proposta.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Bezzecchi sfreccia nel venerdì di libere ad Assen

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Nella Cattedrale del motociclismo sfreccia una Ducati. E’ quella targata Mooney VR46 Racing Team con in sella Marco Bezzecchi che, dopo aver messo tutti in riga al mattino in 1’32″246, nella seconda sessione di libere della MotoGp ad Assen riesce a migliorarsi di quasi due decimi: 1’32″063 il crono di riferimento della prima giornata del Gran Premio d’Olanda. Al pomeriggio tutti i big riescono comunque ad abbassare i tempi anche se nessuno riesce a tenere il passo di Bezzecchi: Jorge Martin, con la Ducati del team Pramac, è secondo a 130 millesimi, 155 quelli accusati da Jack Miller, terzo con la Ktm. Pecco Bagnaia, campione del mondo e leader della classifica iridata, deve accontentarsi della quarta posizione a due decimi netti, quindi le due Aprilia di Maveriock Vinales e Aleix Espargarò separate da Fabio Quartararo, sesto con la Yamaha a 0″278 nonostante il problema al piede. A chiudere la Top Ten Brad Binder (Ktm), Luca Marini (Ducati Mooney VR46 Racing) e Alex Marquez (Ducati Gresini), che al mattino aveva fatto segnare il terzo tempo. Continuano invece i problemi del fratello Marc: altra caduta per il Cabroncito nei minuti finali della seconda sessione di libere e 19esimo crono nel combinato che lo costringerà a passare dal Q1.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

A Vercelli “Circular Wood”, impianto Iren per pallet a impatto zero

VERCELLI (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi l’impianto Circular Wood di ASM Vercelli, società del Gruppo Iren, per la produzione di supporti logistici da legno proveniente esclusivamente dalla raccolta differenziata. All’inaugurazione hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, il sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, e il presidente del Consorzio Rilegno, Nicola Semeraro. Presenti per ASM Vercelli il presidente Angelo D’Addesio e per il Gruppo Iren il presidente Luca Dal Fabbro e l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini.
L’impianto di ASM, primo e unico in Italia per tipologia e tecnologia, conferma e rafforza la leadership nazionale del Gruppo Iren nel riciclo e recupero di materia: l’impianto recupera il legno di scarto e prevede fino a dieci linee produttive per la realizzazione di pallet e pallet block 100% circolari.
Un esempio virtuoso di innovazione ed economia circolare, che permette di salvaguardare 115mila alberi ogni anno.
L’impianto si estende per una superficie di 50mila mq, impiegando 40 addetti diretti, oltre a quelli dell’indotto, ed è in grado di processare 110.000 ton/anno di rifiuti legnosi per produrre ogni anno sino ad un massimo di 750.000 pallet e circa 135.000 metri cubi di pallet block. Il cantiere, completato in meno di 20 mesi, ha coinvolto oltre 150 lavoratori, per un investimento complessivo di 58 milioni di euro.
Il rifiuto di legno, proveniente dalla raccolta differenziata (quali mobili rotti, cassette, cestini…) e dalla raccolta industriale, prevalentemente dalle imprese del territorio, una volta ricevuto in impianto viene triturato e raffinato, anche per permettere l’eliminazione delle parti metalliche eventualmente presenti, quali chiodi o punti.
Successivamente, il legno viene pulito, macinato e sminuzzato per poi passare alla fase di essiccazione. La fase seguente è la resinatura, che consente di dare la forma al prodotto: il materiale ottenuto viene miscelato ad addensanti e additivi, per poi passare alla pressa di stampaggio che realizza i prodotti finali, pallet e pallet block, destinati alle imprese del comparto della logistica, a partire da quelle presenti sul territorio.
I supporti logistici prodotti sono studiati appositamente per le esigenze del mercato, anche grazie a una struttura che garantisce maggiore resistenza alla deformazione, e sono compatibili con le normative internazionali: la massima attenzione dedicata ai parametri ambientali, incluse le misure fitosanitarie sui batteri, ne garantiscono infatti la commerciabilità a livello nazionale ed europeo.
Gli alti standard di sicurezza caratterizzano anche tutte le fasi dei processi produttivi, che rispettano ampiamente le soglie di emissione previste, grazie all’utilizzo di un complesso sistema di filtri. Per un’ulteriore mitigazione ambientale, all’interno dell’area dell’impianto sono stati piantumati 200 alberi e circa 2000 siepi.
Nell’ottica di una massima integrazione con il territorio e in piena linea con la filosofia di Eduiren, la struttura del Gruppo che si occupa di educazione alla sostenibilità, Circular Wood ospita inoltre un’area didattica aperta alle scuole e alle visite dei cittadini, che sarà dedicata a corsi e momenti di formazione e sensibilizzazione dedicati all’utilizzo consapevole delle risorse.
“Questo impianto è un unicum a livello nazionale, che testimonia l’impegno del Gruppo Iren sull’economia circolare e rafforza la nostra ambizione di essere leader italiani sulle best practice sostenibili, in particolare sul recupero di materia – dice Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren -. L’avvio di questo impianto permette di compiere un ulteriore passo avanti, sia in termini di innovazione industriale, sia nella valorizzazione economica e ambientale del ciclo integrato dei rifiuti, a vantaggio del territorio e del sistema-Paese”.
“L’impianto Circular Wood permette ad ASM Vercelli di distinguersi a livello nazionale grazie alla messa a terra di tecnologie all’avanguardia nel campo del ciclo integrato dei rifiuti – commenta Angelo D’Addesio, presidente di ASM Vercelli -. Un progetto, che è stato sviluppato anche per la sua collocazione geografica, centrale nel comparto del Piemonte orientale, capace di generare ricadute rilevanti, in termini economici e occupazionali, contribuendo a uno sviluppo pienamente sostenibile del territorio”.

– foto ufficio stampa Iren –
(ITALPRESS).

Pnrr, Fitto “Le critiche non corrispondono alla realtà”

GENOVA (ITALPRESS) – “Sul Pnrr stiamo lavorando intensamente. Spesso ascolto tante critiche, ma se guardiamo al resto d’Europa non corrispondono alla realtà”. Lo ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, rispondendo alle sollecitazioni di Riccardo Di Stefano, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, che ha chiesto uno scatto. “Il Pnrr, lo dirò fino alla noia, non è un programma nel quale riesce o meno il governo Meloni: è un programma nel quale riesce o meno il Paese. L’approccio non può essere quello di una contrapposizione tra le parti. Il mio auspicio è che sia fuori dal contesto del dibattito e dello scontro politico, ma sia l’occasione perchè tutti possano partecipare dando i suggerimenti utili e migliori rispetto a un programma che ha una dimensione enorme, le cui criticità sono evidenti”, ha aggiunto. Secondo Fitto “non c’è da fare polemica con chi ha affrontato prima il Pnrr, ma obiettivamente stiamo affrontando una serie di criticità, per diverse ragioni: la prima è che è cambiato lo scenario dopo l’invasione dell’Ucraina”.
Inoltre “il Pnrr ha una data di scadenza a giugno 2026, il che vuol dire che gli interventi devono essere completati e collaudati al 100%. Giugno 2026 ci può sembrare lontano ma ricordiamo che siamo a giugno 2023 e mancano 3 anni”. Quindi è necessaria una “rimodulazione di questi interventi, per evitare di trovarci alla scadenza senza che gli interventi siano stati completati”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

A Gentiloni, Chery, Boeri, Montefiori, Chandès e Bottura il Farnese d’or

ROMA (ITALPRESS) – Paolo Gentiloni, Jean Marc Chery, Stefano Boeri, Hervè Chandes, Stefano Montefiori e Massimo Bottura sono i premiati della seconda edizione del “Farnèse d’or” che celebra lo storico legame tra Italia e Francia. I premi sono stati consegnati nel corso di una serata di gala a palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia. L’evento è promosso dalla CCI France Italie – Camera di Commercio con l’obiettivo di valorizzare i rapporti tra i due Paesi attraverso il prestigioso riconoscimento del “Farnese d’or” ai protagonisti del mondo istituzionale, politico, economico e culturale.
“Le Farnese d’or è un momento molto importante, è un’istituzione, la prima edizione ha avuto un grande successo, i rapporti Italia-Francia continuano a essere considerati strategici e molto soddisfacenti per i manager dei due Paesi”, ha detto il presidente di CCI France Italie Denis Delespaul “come conferma un recente sondaggio realizzato da Ipsos, dal quale emerge anche una notevole complementarietà e un orizzonte comune di interessi a livello nazionale ed europeo. E’ su queste fondamenta che anche quest’anno vogliamo premiare quelle personalità di rilievo che hanno dato un contributo esemplare nel consolidare le nostre relazioni bilaterali. E non solo in ambito economico, ma politico, culturale e di costume”.
Delespaul ha sottolineato che “aver potuto mantenere la promessa, un anno fa , di dare continuità a questo Premio, che non ha riscontri nei rapporti con altri Paesi europei, mi riempie di soddisfazione e mi conferma nell’opera che la Chambre svolge nell’arco di tutto l’anno per creare importanti sinergie e collaborazioni in ambito economico e industriale tra le aziende virtuose dei nostri due Paesi”.
Il Farnèse d’Or è un’onorificenza di merito conferita a personalità di altissimo prestigio per il contributo dato al rafforzamento dei rapporti tra Italia e Francia, evento nato lo scorso anno per celebrare la sigla del Trattato del Quirinale e le collaborazioni tra i due Paesi.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della cultura sono stati assegnati cinque riconoscimenti: Grand Prix Farnese d’Or a Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari, Farnese d’Or à l’Entreprise a Jean Marc Chery, Presidente & CEO STMicroelectronics, Farnese d’Or pour l’Art a Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano, Hervè Chandès, Directeur Gènèral Artistique de la Fondation Cartier pour l’art contemporain, Farnese d’Or pour l’Information a Stefano Montefiori, corrispondente a Parigi del Corriere della Sera Farnèse d’Or pour la Culture a Massimo Bottura, Chef patron Osteria Francescana.
“La relazione tra Francia e Italia è antica, profonda e a 360 gradi” le parole di Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia “il Trattato del Quirinale ne ha segnato una nuova stagione. La nostra cooperazione è incarnata quotidianamente da tutti gli attori che la rendono viva, dagli imprenditori agli studenti, docenti, ricercatori, artisti e molti altri in tutti i nostri territori. Mi rallegro che Palazzo Farnese ospiti ancora una volta quest’anno questo premio, e voglio ringraziare i premiati che ci fanno l’onore della loro presenza e la Camera di commercio France-Italie per aver organizzato questa bella cerimonia”.
Secondo i dati di una recente ricerca condotta da Ipsos (maggio 2023) su un campione di manager italiani e francesi attivi nei rispettivi Paesi, emerge come per il 78% degli intervistati l’attuale collaborazione tra imprese italiane e francesi risulti positivo, così come il sentiment sull’andamento del business, valutato con soddisfazione dal 94% degli intervistati, con una prevalente (82%) percezione di ulteriore miglioramento nei prossimi 2-3 anni.
I tre ambiti nei quali emerge una maggiore vicinanza tra i due Paesi sono: la qualità dei prodotti/produzioni (90% di sentiment positivo); l’attenzione alle tematiche ESG (83%); l’attenzione all’ambiente (82%). Più distanti i due Paesi, ma comunque in territorio positivo, per quanto riguarda l’attenzione ai temi sociali (68%), la transizione energetica (61%) e la capacità di relazionarsi con l’Europa (55%). Inoltre, per gli intervistati la collaborazione tra aziende italiane e francesi porterebbe a un maggior potere negoziale rispetto all’Unione Europea (63%), un aumento della solidità finanziaria delle aziende (43%), un vantaggio competitivo (62%) e condizioni favorevoli alla crescita degli scambi commerciali (55%) per entrambi i Paesi. Senza dimenticare i benefici importanti per la CSR, ambito strategico per l’economia del futuro, in particolare: nel promuovere la parità di genere (44%), favorire lo sviluppo di filiere sostenibili (42%), combattere il cambiamento climatico (40%), garantire rapporti equi e di rispetto verso i partner commerciali (fornitori, distributori, consulenti: 40%).
In base al rapporto economico Italia-Francia 2022 realizzato dal Ministero dell’economia, delle finanze e della sovranità industriale e digitale francese, Italia e Francia sono il secondo cliente l’una dell’altra.
Un commercio bilaterale che ha un valore totale di 103.8 md di euro, con una presenza quasi uguale di aziende nei rispettivi Paesi: 1764 francesi in Italia e 1767 italiane in Francia. Insieme rappresentano un mercato di 167 milioni di consumatori e il 30% del Pil dell’Unione Europea, con 400.000 posti di lavoro creati da investimenti reciproci. Inoltre, la Francia e l’Italia sono il 3° paese fornitore l’una dell’altra con il 7.8% delle importazioni per entrambi i paesi. La Francia è inoltre il 2° partner commerciale dell’Italia mentre l’Italia è il 3° partner commerciale per la Francia. Il 2022 è stato un anno record per gli investimenti italiani in territorio francese con l’avvio di 139 progetti, con un aumento del 45% rispetto al 2021. Questi investimenti hanno permesso di creare o confermare 2.656 posti di lavoro con un numero di impieghi in aumento del 45% rispetto allo scorso anno.
La Francia si conferma invece il primo investitore estero in Italia. Anche nell’innovazione i due Paesi sono in prima fila, contribuendo con il 23% agli investimenti in R&D della UE. Per quanto riguarda i settori industriali, l’export francese in Italia vale 5,5 miliardi di euro nel chimico e cosmetico, 3,5 miliardi nella metallurgia, 2,6 miliardi nei macchinari industriali, 2,2 miliardi nell’agroalimentare; l’export italiano in Francia 6,1 miliardi nei macchinari industriali, 5,7 miliardi nella metallurgia, 5,1 miliardi nel tessile-abbigliamento. Bottura ha ricordato che “nel 2015, all’Expo di Milano, ho creato un mio progetto basato sulla bellezza: il recupero dello spreco alimentare e dell’isolamento sociale, è stato un progetto così forte che abbiamo ispirato la legge contro lo spreco alimentare adottata in Francia, è il mio legame con questa nazione straordinaria”.

– foto ufficio stampa Havas PR –
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Festa del Reggimento Lagunari, Brugnaro “Risorsa per la comunità”

VENEZIA (ITALPRESS) – Festa in piazza Ferretto a Mestre, per il Reggimento Lagunari “Serenissima”, che ha celebrato il trentanovesimo anniversario della sua costituzione, sancita con Decreto del Presidente della Repubblica il 25 giugno 1984, in specialità di “Fanteria leggera e anfibia”. Alla cerimonia ha preso parte, in rappresentanza dell Città, il sindaco, Luigi Brugnaro, accompagnato dal Direttore generale, Morris Ceron e dagli assessori Laura Besio ed Elisabetta Pesce. Presenti anche il prefetto di Venezia, Michele Di Bari, il questore, Maurizio Masciopinto, autorità civili e militari del territorio, nonché le associazioni d’Arma e combattentistiche, con i loro labari.

“Quella dei lagunari – ha ricordato il comandante del reggimento, colonnello Ivan Falasca – è una storia gloriosa e millenaria, perché siamo eredi diretti dei ‘Fanti da Mar’ della Repubblica Serenissima. Oggi però, nel contempo, il nostro è un reparto moderno, dinamico e altamente qualificato, essendo l’unico addestrato per il combattimento anfibio.”

“Ma soprattutto – ha sottolineato il sindaco Brugnaro – i ‘Lagunari’ sono ora una risorsa indispensabile per la nostra comunità, per la sua sicurezza ed il suo benessere, che svolgono al meglio compiti importanti e delicati, come nell’ambito dell’operazione ‘strade sicure’, per cui abbiamo chiesto la loro collaborazione. Grazie quindi per il vostro lavoro. Siate fieri di quest’Arma, eccellenza dell’esercito: la Città vi riconosce e vi stima”.

Al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ai militi che si sono distinti in particolari missioni o per il servizio svolto nel corso della loro carriera.

– Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).