Home Senza categoria Pagina 1047

Senza categoria

Fitto “Re-Power può dare risposte a efficientamento energetico”

ROMA (ITALPRESS) – “Investire nel Re-Power per dare risposte all’efficientamento energetico anche nell’ottica del rafforzamento della rete energetica nazionale”. Lo ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, per le Politiche di coesione e per il Pnrr, parlando all’assemblea Assonime presso l’Aula dei Gruppi parlamentari a Montecitorio. “Stiamo portando avanti – ha aggiunto – un lavoro che ha bisogno di un coordinamento anche con gli altri Programmi europei esistenti”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Lollobrigida “Via libera da Ue a decreto parco agrisolare”

ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione Europea ha dato il via libera al nuovo decreto del bando Agrisolare. Questa misura del Pnrr, che ha un fondo di un miliardo, prevede finanziamenti a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Una percentuale che, in alcuni casi, risulta raddoppiata rispetto al precedente provvedimento”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Il decreto che ho firmato, e che a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, istituisce il nuovo regime di aiuti per interventi su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’obiettivo – spiega – è favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione dei costi di produzione delle imprese. Le spese per l’approvvigionamento energetico, infatti, in media rappresentano oltre il 20% dei costi variabili a carico delle aziende. La possibilità di autoprodurre energia da fonti rinnovabili utilizzando i propri fabbricati, e quindi senza alcun consumo di suolo, è non solo un grande passo verso la sostenibilità del comparto ma anche un’occasione per abbassare le spese di produzione e, allo stesso tempo, di crescita, in competitività, della nostra Nazione”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).

Gentiloni “Il Pnrr è una grande sfida che può funzionare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Pnrr non è un onere burocratico imposto dall’Unione europea, ma è la possibilità di continuare a investire nonostante bilanci prudenti, di fare riforme per la produttività, ed essere presenti in questa corsa globale. Il Pnrr ha già prodotto dei risultati importanti. Quando la Commissione propose questo strumento lo fece ponendo molto attenzione agli squilibri dei Paesi: oggi vediamo una tenuta della crescita europea, non un aumento delle differenze. Gli investimenti pubblici in rapporto al Pil, in Europa adesso sono a livelli molto alti, anche grazie al Pnrr. Quindi in fondo è una grande sfida che abbiamo in tasca, per questo motivo dobbiamo guardare a questo programma con fiducia e speranza, perchè può funzionare, e se funziona sarà un grande successo per l’Italia e per la prospettiva europea”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia, parlando all’assemblea Assonime presso l’Aula dei Gruppi parlamentari a Montecitorio.
“La congiuntura in Europa è migliore di quanto ci aspettavamo l’estate scorsa, ma meno incoraggiante rispetto a 4 mesi fa. Abbiamo avuto a due trimestri di stagnazione. Questo porta a una crescita che continuerà nel 2023 ma sarà più contenuta. L’inflazione cala, ma non abbastanza – ha aggiunto – e, nell’insieme il quadro è caratterizzato da una grande incertezza, alimentato anche dal conflitto ucraino. Le politiche europee di bilancio non possono che assecondare l’obiettivo di ridurre l’inflazione, ma con ricette che non siano un ritorno all’austerity”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Nuove regole Ue per le batterie, da Cobat impianto per recupero litio

ROMA (ITALPRESS) – Come rendere protagoniste dell’economia circolare le batterie al litio, motore della transizione verso la mobilità sostenibile? Una delle strade è certamente il recupero di materia dal prodotto giunto a fine vita, da sempre al centro dell’operato di Cobat, piattaforma multiconsortile e multifiliera al servizio dell’economia circolare.
“Come il nuovo Regolamento sulle batterie appena approvato in Parlamento Europeo ricorda a tutti con innegabile evidenza, il recupero di materie prime e seconde dai prodotti giunti a fine vita resta uno dei pilastri fondanti di un approccio circolare nei sistemi produttivi ed economici. In Cobat ne siamo convinti da sempre, per questo, nel 2014, abbiamo avviato – insieme a Cnr- Iccom – una ricerca volta ad efficientare il processo di recupero del litio e degli altri metalli – spiega Michele Zilla, Consigliere d’Amministrazione di Cobat Ecofactory – Questo processo, che è brevettato a livello europeo, prevede una via prima meccanica e poi idrometallurgica, capace di ovviare ai limiti del processo pirometallurgico”.
“Il processo è il cuore pulsante di Cobat Ecofactory che non a caso raccontiamo qui a Pescara- continua Zilla, presente a Terrà – II Forum della Transizione Energetica, in programma nella provincia abruzzese, il 22 e 23 giugno – L’impianto che stiamo costruendo, infatti, si trova proprio in Abruzzo, vicino Chieti, territorio particolarmente strategico dal punto di vista logistico e prossimo alla gigafactory di batterie che dovrebbe diventare operativa nei prossimi anni”.
L’impianto, che sarà inaugurato nel 2024, effettuerà selezione e cernita delle batterie e accumulatori al litio per poi trattarli secondo il processo che permetterà di recuperare il litio ed altre materie preziose come, tra l’altro, manganese e cobalto.
L’impianto sarà in grado di accogliere l’esausto proveniente sia dalle auto elettriche che dai RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), oltre a trattare le batterie e gli accumulatori destinati ad una seconda vita.
“L’obiettivo principe dell’intera operazione – conclude Zilla – che sta vedendo coinvolte nella costruzione dell’impianto quasi un centinaio di persone – tra consulenti, ingegneri e operai – e su cui stiamo lavorando dalla fine del 2021, è quello di diventare una tappa fondamentale nel percorso circolare che le batterie, dalla produzione al fine vita, dovranno sempre più padroneggiare, in rispetto di questo nuovo Regolamento UE che, se verrà approvato anche dal Consiglio, segnerà una svolta per l’intera filiera”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

In Kenya pieno di gomme soft contro fango e fondi scivolosi

NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – Rally del Kenya all’insegna della pioggia e del fango, che potrebbero cambiare le sorti della gara, oltre che delle loose stones in agguato più che mai in ogni prova speciale. A tener testa a tutte le inside provenienti dai spesso mutevoli fondi stradali saranno le Scorpion KX in versione soft, proposte da Pirelli come prime e scelte dagli equipaggi come praticamente unica gomma: 28 per vettura, cioè le 24 assegnate per regolamento più le 4 aggiuntive per lo shakedown, dominato ieri da Kalle Rovanpera. Si tratta di un numero di soft sufficiente perchè i piloti possano montare quattro gomme nuove a ognuno dei sette servizi presti nel corso week-end di gara.
Dall’analisi effettuata dagli ingegneri Pirelli, quella di sabato si annuncia come la giornata più dura delle tre di gara, benchè le singole prove speciali più impegnative siano le SS 14 e 17 Malewa della domenica mattina. In queste prove, come del resto in tutte, i pericoli maggiori provengono dalle loose stones che unite alle alte velocità medie accrescono i rischi di foratura. Il consumo delle gomme è previsto mediamente basso. La pioggia, che le previsioni meteo danno come altamente probabile a ogni fine giornata, comporta la presenza di fango e di standing water in numerosi tratti, con un rischio aumentato di affioramento delle rocce. Dato dunque il meteo e le condizioni generali dei fondi stradali, i piloti Rally 1 hanno optato per avere il massimo di gomme morbide a disposizione, in modo da gestire al meglio i fondi umidi e scivolosi. Le gomme dure, che sono la option, hanno scarsa possibilità di impiego.
Le gomme disponibili in Kenya sono le Scorpion KX WRC, che nella versione a mescola morbida SA risultano la soluzione ottimale per una gara del genere essendo progettate per assicurare grip anche nelle condizioni più scivolose e su terreni bagnati in modo da assicurare prestazioni e resistenza in maniera bilanciata. La versione a mescola dura HA sono le option e sono indicate per le superfici più abrasive e per le prove più lunghe. Circa le altre categorie, in Kenya le Rally2 avranno a disposizione pneumatici Scorpion K6B (morbidi) e K4B (duri), mentre le Rally3 hanno a disposizione i K6A (morbidi) e i K4A (duri). Per queste vetture, le allocazioni sono di 22 e 8 pneumatici rispettivamente per la prime e per la option, alle quali va aggiunto un set per lo shakedown.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Von der Leyen “Mosca deve pagare la ricostruzione in Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – Una conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina “è un forte messaggio politico: che siamo coinvolti a lungo termine, per tutto il tempo che ci vorrà. Ma è anche qualcosa di molto concreto: c’è una promessa di sostegno oltre il 2023, infatti ho proposto agli Stati membri della Ue di destinare 50 miliardi di euro per l’Ucraina”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, in una intervista al Corriere della Sera assieme a un pool di giornali europei (El Mundo, Le Monde, Suddeutsche Zeitung e Ta Nea). “Ma siamo qui anche per riparare le cose mentre la guerra è in corso, per aiutare l’Ucraina a continuare a far funzionare la sua economia – prosegue – per esempio abbiamo riparato la rete elettrica ucraina che Putin ha fatto di tutto per distruggere, e che ora funziona di nuovo. Riparare mentre la guerra è in corso è altrettanto essenziale”.
Destinare alla ricostruzione gli enormi beni sequestrati agli oligarchi e allo Stato russi “non è legalmente una cosa semplice, è molto complessa, i nostri esperti ci stanno lavorando intensamente: ma sono profondamente convinta, dal punto di vista politico, che non è possibile che chi ha commesso questa devastazione e distruzione in Ucraina non contribuisca alla riparazione e alla ricostruzione. Per questo stiamo preparando una proposta legale prima della pausa estiva».
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Nordio “Mai legittimati gli evasori”

ROMA (ITALPRESS) – “I miei propositi li esprimo e li scrivo da 25 anni, e derivano proprio dal desiderio di avere una giustizia più efficiente e dal grande rispetto per la magistratura, di cui mi sento ancora di far parte”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera. “C’è modo e modo di dissentire dai disegni di legge e dal tenore delle sentenze – prosegue – Nel caso di questa riforma sono stati usati termini molto forti ancor prima che il testo fosse noto, così come in altri momenti alcuni politici hanno commentato certe sentenze come eversive. Vorrei che si abbassassero i toni da parte di tutti”. In merito al reato di abuso d’ufficio “tutti i sindaci e gli assessori ne sono oppressi, senza aver fatto nulla di male; perchè il cittadino è la vittima finale di questa amministrazione difensiva che non dà risposte in tempi rapidi; se su 5.000 processi arrivano solo 9 condanne, tra l’altro per reati connessi, significa che la norma, dopo venti anni di cambiamenti, è un fallimento”. “Ho letto – aggiunge – che la segretaria del Pd Elly Schlein sostiene che legittimo gli evasori fiscali, ma è stata tratta in inganno da alcuni giornali che hanno volutamente alterato le cose dette da me alla Luiss. Poichè tra le poche qualità che mi riconosco c’è quella di esser chiaro, non dirò di essere stato travisato: hanno proprio alterato le mie parole, pronunciate tra l’altro davanti al procuratore di Milano, e a vari generali della Guardia di finanza. Il discorso, pur fatto a braccio, è registrato: dico che il nostro sistema tributario è così impazzito che anche l’imprenditore più onesto che paghi tutte le tasse è sempre esposto ad indagini. E’ questo sistema che favorisce gli evasori, non chi come me lo denuncia. L’evasione si combatte con una semplificazione normativa e un rapporto più certo e leale tra Stato e contribuente. Ed è questo il senso della riforma illustrata dal viceministro Leo».
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Sanità, Schillaci “Riforma strutturale, medicina territoriale e giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo in mente una riforma strutturale in cui ovviamente gli ospedali, che sono di grande livello nel nostro Paese, giocano un ruolo fondamentale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite a Tg2 Post.
“Oggi c’è stato un confronto molto costruttivo e utile con i presidenti di Regione e con alcuni assessori regionali. La pandemia ha mostrato luci e ombre nell’Italia: le luci sono gli operatori sanitari, l’ombra è la mancanza di un’adeguata medicina del territorio. Su questo ci sono i fondi del Pnrr, che sono divisi in due grandi capitoli: uno è proprio per la medicina territoriale, abbiamo assoluta intenzione di continuare a costruire finalmente quella medicina territoriale che è mancata fino ad oggi”, ha sottolineato. “L’altro capitolo che ritengo altrettanto importante e che può aiutare la medicina territoriale è la digitalizzazione. La vedo – ha spiegato – come uno strumento utile per superare le tante diseguaglianze che ci sono ancora nell’offerta sanitaria nel nostro Paese e che sono inaccettabili, tra nord e sud e tra le grandi città e i piccoli centri. Sono convinto che lavorando con le Regioni potremo migliorare e costruire una nuova medicina del terzo millennio”. Inoltre “dobbiamo rendere più attrattiva l’organizzazione generale del sistema sanitario e far sì che chi ha scelto di andare all’estero rientri in Italia. Credo che sui giovani bisogna sicuramente investire”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-