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Scavi archeologici clandestini, arresti e perquisizioni in 5 regioni

TRANI (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale che – in collaborazione con il Ros di Roma, i militari dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti e lo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” – hanno eseguito in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia 21 provvedimenti restrittivi e decine di perquisizioni: nel mirino persone appartenenti “ad uno strutturato sodalizio” ritenuto autore di numerosi scavi clandestini, ricettazione e illecita commercializzazione, in ambito nazionale e internazionale, di importantissimi reperti archeologici, di valore storico culturale inestimabile e commerciale ingente.
L’operazione, coordinata dalla Procura di Trani (BAT) e svolta dai carabinieri dell’Arte di Bari, ha complessivamente impegnato più di 300 militari dell’Arma.
L’ordinanza costituisce il risultato dell’indagine “Canusium”,
condotta dal Nucleo TPC di Bari, avviata nel 2022 a seguito
dell’individuazione, nell’agro di Canosa, di diversi scavi
clandestini. L’inchiesta, sviluppata e ampliata, anche sul piano
internazionale, a partire dallo scorso autunno, supportata da
attività tecniche, dinamiche e telematiche, ha consentito “di
individuare un’organizzazione criminale composta dal classico
repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera
tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e
strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona (1°
livello) e areali (2° livello), nonchè da trafficanti
internazionali”.
Il sodalizio, con basi operative nella provincia di BAT, con
diramazioni in Campania, Lazio e il resto della Puglia, aveva
avviato “un fiorente canale commerciale di monete archeologiche
che, frutto di scavi clandestini eseguiti in Puglia e Campania,
venivano poi cedute dai vari ricettatori ai diversi trafficanti
internazionali, i quali provvedevano a immetterle sul mercato
illecito globale, attraverso Case d’asta estere”.

– foto tratta da video Carabinieri TPC –
(ITALPRESS).

Subito due medaglie azzurre agli Europei U.23 a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Inizia con due medaglie il Campionato Europeo Under 23 dell’Italia a Budapest. Medaglia d’argento per Vittoria Ciampalini e bronzo per Anna Cristino nel fioretto femminile. Grande prestazione per Vittoria Ciampalini che vede la sua corsa verso il titolo europeo fermarsi solamente in finale. L’atleta delle Fiamme Oro, ha iniziato il tabellone di eliminazione diretta con il successo sulla moldava Cojocari per 15-7. Nel tabellone da 16, la toscana ha avuto la meglio sulla slovacca Cantucci con un netto 15-4. La certezza della medaglia per Ciampalini è arrivata nel derby dei quarti di finale contro Lucrezia Cantarini, con il 15-11 finale. Una grande rimonta ha poi permesso a Vittoria di battere la Lacheray in semifinale con il punteggio di 15-13. In finale la sconfitta contro l’ucraina Sopit per 15-10 che ha reso d’argento la sua avventura a Budapest. Prova da applausi anche per Anna Cristino che ha conquistato la medaglia di bronzo sempre nel fioretto femminile. Il suo tabellone di eliminazione diretta è iniziato con un successo sulla tedesa Hohenadel nelle 64 con un 15-6 per superare poi in quello da 32 la romena Corbu grazie al 15-11. L’atleta del Centro Sportivo Carabinieri nel turno da 16 ha avuto la meglio sulla romena Saveanu per 15-6. Nei quarti di finale, l’azzurra ha battuto l’ungherese Poltz con un netto 15-7 assicurandosi la medaglia. Lo stop è arrivato in semifinale per 15-12 contro l’ucraina Sopit. Soltanto il derby nei quarti di finale ha fermato la corsa di Lucrezia Cantarini. La fiorettista del Club Scherma Jesi, dopo una grande giornata, è stata battuta da Vittoria Ciampalini nel match valido per la medaglia concludendo in 6^ posizione, 27^ la quarta azzurra Margherita Lorenzi. Nella sciabola maschile si ferma ad un passo dal podio la prova di Pietro Torre e Mattia Rea. Il toscano delle Fiamme Oro, numero 1 dopo la fase a gironi, ha battuto lo spagnolo Florenz De Vargas per 15-9 prima di superare il polacco Stasiak all’ultima stoccata con un 15-14. Stop nei quarti di finale e 5° posto contro lo spagnolo Madrigal con il 15-7 finale. Settima posizione per Mattia Rea. Il campano del Centro Sportivo Carabinieri ha iniziato il suo tabellone di eliminazione diretta con il successo sull’ucraino Dziuba per 15-12 e poi con il francese Garrigue con un 15-10. Nei quarti di finale lo stop contro il romeno Zmau con il 15-13 finale. Così gli altri due azzurri: 20° Luca Fioretto, 43° Giorgio Marciano. Domani i Campionati Europei Under 23 di Budapest continueranno con le prove individuali di spada femminile alle 9, l’Italia in pedana con Gaia Traditi, Sara Maria Kowalczyk, Alessia Pizzini ed Emilia Rossatti. Dalle 11.30 il fioretto maschile (Tommaso Martini, Giulio Lombardi, Alessio Di Tommaso, Federico Pistorio).
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Italiano “Voglio gli occhi di Basilea, onoriamo la maglia”

ROMA (ITALPRESS) – “Grande orgoglio per essere stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo anche un’altra finale, abbiamo fatto un percorso fantastico e giocheremo contro la finalista della Champions. Un ostacolo duro, ma ci arriviamo sereni, ci giocheremo le nostre chance e cercheremo di dargli filo da torcere”. Così Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, nella conferenza stampa che anticipa la finale di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Inter. “Quest’anno avevamo due obiettivi: migliorare il cammino in Coppa Italia e onorare la Conference. Siamo riusciti in entrambe le cose, ma non ci dobbiamo accontentare, possiamo ottenere qualcosa di straordinario. Affronteremo una squadra che si può inventare la giocata in ogni momento, con un allenatore che sa vincere i trofei. Voglio vedere i miei ragazzi con gli occhi di Basilea, i tifosi ci chiedono di onorare la storia della Fiorentina e di sudare la maglia, richiesta che mi piacerebbe esaudire e di sicuro andremo in campo per fare tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno”, conclude Italiano. “Ho sempre pensato che questa squadra, stando uniti e seguendo il mister, sarebbe potuta uscire dai momenti duri – le parole del capitano dei viola, Cristiano Biraghi – C’è sempre stata determinazione; difficile pensare di giocare due finali, ma ero convinto che avremmo fatto una stagione importante. Giocare due finali in un anno significa che qualcosa di importante è stato fatto. Dobbiamo portare Firenze in campo”. Sull’Inter di Inzaghi: “Mi aspetto una squadra da finale di Champions League, con giocatori di livello internazionale, che sanno come gestire queste partite e che come rosa è la più forte d’Italia. L’Inter giustamente è favorita ma se siamo arrivati fin qua meritiamo delle attenzioni ed usciremo senza rimpianti”, prosegue Biraghi. Poi c’è spazio anche per il ricordo di Davide Astori: “Portare la fascia a Firenze non è come farlo da altre parti. E’ un orgoglio portare avanti l’ideale di Astori, il suo obiettivo era di rifondare tutto e ritornare ai livelli della Fiorentina di prima mettendo tutto da parte”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Specialista in finali? Spero tradizione continui”

ROMA (ITALPRESS) – “Io specialista in finali? Speriamo che la tradizione possa continuare perchè abbiamo altre due finali. Quest’anno abbiamo passato momenti non felicissimi, in campionato ci manca ancora un passetto mentre la finale di Champions è inaspettata solo da parte della maggioranza, perchè noi una speranza di arrivarci ce l’abbiamo sempre avuta”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, parla in conferenza stampa prima della finale di Coppa Italia Frecciarossa contro la Fiorentina. “Ho giocato diverse finali, domani affrontiamo una squadra in grande salute e sappiamo cosa troveremo. E’ una squadra di valore, che si è meritata la finale, una partita aperta nella quale dovremmo essere squadra e dovremo essere bravi a indirizzare la partita nel modo giusto”, prosegue il mister nerazzurro. “Le finali si vincono tutti insieme. Sappiamo che partita dovremo fare ma soprattutto il percorso che ci ha portato qui a Roma. Noi proveremo a riportare la coppa a casa come è successo l’anno scorso. Sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto per giocare questa finale, non mancherà sicuramente l’impegno folle che i ragazzi hanno sempre messo”, conclude Inzaghi. “Questa partita la aspetto come tutte le altre, sappiamo che siamo qui all’Inter per alzare trofei, la squadra è stata riportata dove merita di essere e siamo qui per questo. La stagione non è ancora finita, queste partite che mancano determineranno un giudizio sul nostro anno”, le parole di Samir Handanovic, capitano dell’Inter. Il portiere sloveno si concede una riflessione sulla stagione: “Con le vittorie è aumentata l’autostima, le vittorie portano vittorie. Aumentando l’autostima tutto è venuto di conseguenza. Ogni stagione è diversa, il nervosismo è positivo perchè significa che i calciatori ci tengono. E’ peggio quando nessuno dice niente”. Infine una battuta sul presidente Mattarella che ha ricevuto la squadra al Quirinale: “Esperienza diversa dal solito, sono stato sorpreso mi conoscesse”, conclude Handanovic.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Fibra e 5G sulla rete del Gruppo FS per un’Italia più connessa

ROMA (ITALPRESS) – Una rete di oltre 16mila chilometri di linee ferroviarie per connettere il Paese e rendere l’Italia sempre più digitalizzata. Correrà sulla capillare rete ferroviaria del Gruppo FS la sfida contro il digital divide e quella per la piena connettività dell’Italia, grazie alla diffusione lungo i binari di reti ultraveloci di nuova generazione, sia in fibra ottica sia in 5G. A stabilirlo un protocollo d’intesa siglato dall’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture de dei Trasporti Matteo Salvini, dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.
L’accordo dalla durata triennale prevede la posa di un cavo a fibre ottiche a uso pubblico su tutto il territorio nazionale, con priorità lungo le tratte ad alta velocità, che favorirà lo sviluppo di reti di comunicazione di nuova generazione, fisse e mobili. A beneficiarne sarà l’intero sistema Paese, grazie alla diffusione della rete veloce anche in quelle aree interne o periferiche, limitrofe alla rete ferroviaria, che ancora oggi sono afflitte da problemi di connettività che negli anni hanno determinato spopolamento e problemi economici e sociali.
“Sono molto soddisfatto di questo accordo che vede il nostro progetto Gigabit Rail&Road entrare a far parte del più ampio disegno nazionale di trasformazione digitale promosso dal Governo – ha sottolineato l’ad di FS Luigi Ferraris -. La capillarità della nostra rete ferroviaria ci permetterà di portare la fibra ottica in aree oggi poco o per niente coperte, per migliorare la connettività e diventare così un fattore abilitante di molteplici processi di digitalizzazione. A beneficio dei nostri viaggiatori, ma anche di imprese, cittadini e, non ultimo, di un più efficace monitoraggio delle nostre infrastrutture ferroviarie e stradali, che per circa 12mila km camminano a poca distanza tra loro”.
Un passo avanti, dunque, verso la digitalizzazione del Paese, come ha sottolineato il ministro Salvini, che potrà “superare il digital divide e implementare le sue reti infrastrutturali”. Il tutto, secondo il sottosegretario Butti, puntando “sulla cooperazione e le sinergie istituzionali” come previsto dall’accordo che dà il via a un cofinanziamento da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dal valore massimo complessivo di 550 milioni di euro. Fondi che consentiranno al Gruppo FS di accelerare il percorso di raggiungimento degli obiettivi di connettività fissati dal Piano Industriale decennale, a un anno dal suo lancio. Già oggi, inoltre FS ha completato il piano di connettività 4G su tutta la linea Alta Velocità Milano-Firenze, con l’intento di estendere entro il 2023 il servizio fino a Roma e Napoli, da Torino a Milano e da Bologna a Venezia.
Lo sviluppo della rete di comunicazione 5G, prevista dal Protocollo d’intesa, inoltre, andrà a beneficio anche dei passeggeri che potranno navigare online con stabilità e velocità a bordo dei treni, grazie alla copertura che riguarderà le tratte in galleria. La piena connettività garantita dal piano, inoltre, avrà impatti sullo sviluppo di una logistica sempre più integrata e digitale e sulla sicurezza e manutenzione delle infrastrutture. Il 5G, infatti, grazie alla velocità e alla riduzione dei tempi di latenza, è l’abilitatore dell’internet of things alla base della manutenzione predittiva, che sfrutta la sensoristica avanzata per monitorare lo stato delle reti e intervenire in tempo, con impatti positivi in termini di efficienza e di sicurezza delle infrastrutture.
Senza trascurare l’impatto su cittadini, imprese, attività turistiche e su quelle che operano nel settore agro-alimentare, come dimostra la collaborazione già avviata in questo campo tra il Gruppo FS e Coldiretti.

– foto tratta da video Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Maltempo, Mattarella “Sofferenza richiede grande solidarietà di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà una grande occasione di sport, sono certo che sarà preceduta da un momento di raccoglimento in riferimento agli avvenimenti così drammatici che hanno colpito nei giorni scorsi la Romagna. Con un ricordo per le vittime, un pensiero ai tanti concittadini in difficoltà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le squadre di Inter e Fiorentina impegnate domani nella finale di Coppa Italia a Roma. “Sono migliaia le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case inondate. Tanti nostri concittadini che hanno avuto le proprie case devastate dall’acqua, con la perdita anche dei ricordi della loro vita. Tanti hanno subito le devastazioni delle aziende industriali, agricole, commerciali dei luoghi professionali dove lavorano”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Vi è una grande sofferenza che richiede un grande impegno di solidarietà da parte di tutta l’Italia che si sta manifestando in queste ore e in questi giorni. Un impegno di sostegno e di fote aiuto per questi nostri concittadini. Domani sera un messaggio di raccoglimento da parte di un evento sportivo così seguito sarà un bel messaggio che contribuirà a incentivare questo sentimento di vicinanza e di solidarietà del nostro Paese”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-foto Quirinale-

Piantedosi “La mafia non è stata sconfitta ma lo sarà, lo Stato c’è”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una celebrazione importante. Sono grato di essere qui da ministro dell’Interno, in un anno importante per la lotta alla mafia. Anche oggi c’è stata un’importante operazione che segna e insegna che, anche se la mafia ancora non è stata sconfitta, lo Stato c’è e farà tutti i percorsi che gli sono possibili”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della cerimonia di commemorazione in occasione del 31esimo anniversario dalla strage di Capaci che è in corso di svolgimento all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo.
Il Ministro dapprima si è recato stamani alla stele che ricorda la strage di Capaci, sull’autostrada A29, e ha deposto una corona di fiori in ricordo delle vittime: i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Alla cerimonia erano presenti anche, tra gli altri, il capo della polizia Vittorio Pisani e il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta. Poi, ha partecipato alle commemorazioni fra Palazzo Jung e l’area allestita all’esterno dell’aula bunker dell’Ucciardone, a Palermo. Infine, ha deposto una corona di fiori alla caserma Lungaro di Palermo, in onore delle vittime del reparto scorte. Con lui il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ed il questore di Palermo Leopoldo Laricchia.
Dopo il silenzio con Tina e Giovanni Montinaro – moglie e figlio del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro – il ministro, i vertici della Polizia e le autorità hanno visitato il giardino attiguo al reparto scorte dove è stata posizionata la teca che contiene i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma blindata che precedeva l’auto del giudice e che fu sbalzata a decine di metri di distanza dal cratere dell’esplosione e all’interno della quale viaggiavano i poliziotti rimasti uccisi. Presenti anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta e i familiari delle vittime delle stragi mafiose del 1992, l’ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il presidente della Corte di appello di Palermo, Matteo Frasca, il procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia, il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini.
“Con la cattura di Matteo Messina Denaro si è messo fine alla mafia stragista, ma la trasformazione dell’organizzazione non va sottovalutata”, ha sottolineato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha aggiunto: “Siamo molto attenti alle infiltrazioni o ai legami internazionali. Prima le mafie erano in competizione, mentre ora si spartiscono gli affari”. “Abbiamo al ministero dell’Interno una sorta di elenco dei latitanti più pericolosi. Adesso elementi pericolosi ce ne sono altri. Noi come governo siamo consapevoli che la lotta alla mafia vada sempre fatta con provvedimenti concreti, come stiamo facendo con il rafforzamento delle strutture di polizia”, ha proseguito il Ministro, in riferimento ai prossimi obiettivi per contrastare il fenomeno mafioso.
foto xd6 Italpress
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Maltempo, Bonaccini “Giovedì von der Leyen in Emilia-Romagna”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopodomani verrà Ursula von der Leyen quasi certamente. Con il governo abbiamo già inteso chiedere l’attivazione del fondo di solidarietà europea. Nel 2012 ci arrivarono circa 700 milioni, noi siamo convinti che altre centinaia di migliaia di euro possano arrivare dall’Ue proprio da un fondo che rappresenta gli interventi quando accadono, come in questo caso, delle calamità naturali”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi.
“Molte delle richieste sono state soddisfatte, noi siamo soddisfatti. Questo è un primo passo molto importante, è chiaro che riguarda l’emergenza e poi noi avremo da stabilire tutto quello che sta alla voce ricostruzione”, ha aggiunto. Ricostruzione come accadde “esattamente 11 anni fa con quel terremoto devastante da 12 miliardi di danni; anche allora si susseguirono le polemiche, poi tutti hanno dovuto prendere atto che è stata fatta una ricostruzione che non so quanti precedenti ha nella storia del Paese. L’abbiamo fatto grazie al contributo di tutti, nessuno escluso”, ha concluso Bonaccini.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-