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Rimonta nerazzurra, l’Atalanta batte 3-1 il Verona

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna al successo nel match interno contro il Verona, 3-1 il risultato finale in favore dei nerazzurri: decisive le reti di Zappacosta, Pasalic e Hojlund, inutile la rete iniziale di Lazovic. Rimane aperta la corsa al quarto posto, in attesa della Lazio, ora a +4 dagli orobici. Nel prossimo turno ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter, mentre il Verona sfiderà l’Empoli.
E’ stata una gara fisica, soprattutto nella prima frazione. Nonostante l’assenza di Zapata, Gian Piero Gasperini ha voluto giocarsela con l’attacco pesante: Hojlund unica punta con Muriel e Pasalic a supporto. Modulo speculare per il duo Bocchetti-Zaffaroni: Djuric a reggere il reparto offensivo con Lazovic e Ngonge sulla trequarti. La gara si è accesa immediatamente con lo stesso Lazovic: prima la conclusione di prima intenzione uscita di poco, poi il diagonale vincente per l’1-0 gialloblù all’11’ del primo tempo. L’Atalanta ha risposto immediatamente, al 22′ è arrivata la conclusione dalla distanza di Zappacosta per la rete del pareggio. Il gol ha ribaltato l’inerzia, Hojlund ha sfiorato il sorpasso con un colpo di testa arrivato su calcio di punizione battuto da Luis Muriel. La gara è cambiata nuovamente nella ripresa quando all’8′ Pasalic ha sfruttato un errore in fase di impostazione di Montipò: il croato ha scippato il pallone al portiere scaligero per poi depositare in rete il gol del 2-1. La disattenzione ha spalancato la strada ai padroni di casa, Hojlund alla prima conclusione utile – arrivata al 17′ della ripresa – ha trovato la terza rete di giornata. Il doppio vantaggio però non ha frenato un Verona propositivo: prima Sulemana ha colpito la traversa, poi Gaich – su un erroraccio di Scalvini – ha colpito il palo anticipando Sportiello in scivolata. Finisce 3-1, l’Atalanta resta in corsa Champions, il Verona rischia grosso rimanendo terzultimo con solo due giornate ancora da giocare.
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Doppio bronzo per la spada italiana a Istanbul e Fujairah

ROMA (ITALPRESS) – Doppio bronzo per la spada italiana nel sabato di Coppa del Mondo: terzi posti per Davide Di Veroli nella prova maschile di Istanbul e per Gaia Traditi nella tappa femminile di Fujairah. Eccellenti riscontri per il gruppo guidato dal ct azzurro Dario Chiadò, chiamato domani, sia con gli uomini in Turchia che con le donne negli Emirati Arabi, alle prove a squadre con in palio punti pesanti per la Qualifica Olimpica ai Giochi di Parigi 2024. Secondo podio consecutivo per Davide Di Veroli in Coppa del Mondo, che conquista il bronzo nella prova di Istanbul a due settimane di distanza dal secondo posto nel Grand Prix di Cali. Ma è eccellente anche il risultato complessivo per la spada maschile azzurra nel sabato sulle pedane turche, con ben tre italiani tra i “top 8”: alla terza posizione dello spadista romano, infatti, si aggiungono il quinto posto di Federica Vismara e il quinto di Enrico Garozzo. Di Veroli, mattatore di giornata, ha iniziato il suo percorso con il successo per 11-10 contro il canadese Zhang. Inizio di una prestazione super per l’azzurro classe 2001, che nel tabellone da 32 ha avuto la meglio sul francese Billa in un match che lo ha visto sempre in controllo e terminato per 13-6. L’atleta della Fiamme Oro ha dominato poi anche il match contro l’estone Priinits per 12-6, allungando nella parte finale della terza frazione. La medaglia per l’azzurro, che si allena presso la Giulio Verne Scherma, è arrivata nel derby contro Enrico Garozzo, vinto per 15-13, prima della sconfitta in semifinale contro l’ungherese Koch per 15-8. Per Di Veroli quindi seconda volta consecutiva sul podio dopo l’argento nel GP in Colombia, a conferma di un grandissimo stato di forma proprio all’inizio della fase di Qualifica Olimpica per Parigi 2024. Quinto posto per Federico Vismara. Il milanese, numero 14 del ranking mondiale, nel suo primo match di giornata ha sconfitto il polacco Zawrotniak con il punteggio di 15-11. Nel turno da 32, l’atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, ha poi avuto la meglio nel derby italiano su Filippo Armaleo per 15-12. Lo spadista classe ’97 che si allena alla Scherma Cariplo Piccolo Teatro Milano negli ottavi di finale ha poi superato l’olimpionico francese Cannone con il risultato 15-10. Nel match per il podio, Vismara è stato battuto dall’ungherese Koch poi medaglia d’argento. Ritorna tra i migliori otto di Coppa del Mondo l’argento olimpico a squadre di Rio Enrico Garozzo, che giunge ottavo. Lo spadista siciliano ha vinto contro l’ucraino Stankevych nel turno da 64 con un 15-11. Nel tabellone Garozzo da 32 ha avuto la meglio sull’ungherese Andrasfi per 14-13. Negli ottavi di finale il classe ’90 del Centro Sportivo Carabinieri ha battuto l’ungherese Nagy dopo un assalto molto combattuto e vinto al minuto di priorità per 5-4. L’acese che si allena alla Scherma Cariplo Piccolo Teatro Milano è poi stato sconfitto nel derby da Davide Di Veroli per 15-13 nei quarti di finale concludendo all’ottavo posto. Così gli altri azzurri: 24° Filippo Armaleo, 32° Giacomo Paolini, 38° Valerio Cuomo, 61° Enrico Piatti. Domani la conclusione del weekend di Istanbul con la prova a squadre, la prima di specialità valida per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024. L’Italia del CT Dario Chiadò salirà in pedana con il quartetto composto da Valerio Cuomo, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara. Si tinge di bronzo anche la prova di Gaia Traditi in Coppa del Mondo di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. La romana, classe 2000, ha così conquistato la prima medaglia in carriera in una prova assoluta. Prestazione maiuscola per Gaia Traditi che nel primo match di giornata, quello per il turno da 64, ha superato l’ucraina Kharkova per 15-12. L’atleta delle Fiamme Oro nel tabellone da 32 ha superato l’estone Kuusk con il 9-8. La classe 2000 ha poi vinto due derby consecutivi, il primo con Roberta Marzani con un 15-10 finale prima del successo all’ultima stoccata, contro la compagna di sala Alberta Santuccio, per 15-14. In semifinale lo stop contro l’atleta coreana Song che certifica il bronzo per Gaia Traditi. Per lei la prima medaglia nella categoria assoluti a poco più di un mese dal sesto posto di Nanchino. Un posto nella top 8 della prova araba se lo è conquistato Alberta Santuccio. La siciliana, numero 13 del ranking mondiale, ha iniziato la sua competizione con la vittoria nel tabellone da 64 sulla romena Predescu per 9-8. Nel turno dei 32 l’atleta delle Fiamme Oro ha poi battuto la cinese Yu con il punteggio di 15-8. Negli ottavi di finale, la classe ’94, ha poi avuto la meglio sulla francese Vanryssel con il punteggio di 13-9. Si ferma nel turno degli ottavi di finale la corsa di Mara Navarria e Roberta Marzani. La friulana del Centro Sportivo Esercito negli ottavi di finale è stata battuta dalla cinese Sun con il punteggio di 15-8. La lombarda, sempre del Centro Sportivo Esercito, ha visto la sua prova fermarsi nel derby contro la Traditi (poi medaglia di bronzo). Così le altre italiane: 9^ Mara Navarria, 15^ Roberta Marzani, 18^ Rossella Fiamingo, 28^ Giulia Rizzi, 37^ Federica Isola, 61^ Alessandra Bozza. Domani la chiusura della tre giorni negli Emirati Arabi Uniti con la competizione a squadre. L’Italia sarà rappresentata dal quartetto composto da Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Raffaeli storico argento europeo “Ma non sono soddisfatta”

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli è vice-campionessa d’Europa. Al 39° Campionato Continentale di ginnastica ritmica, in scena a Baku (Azerbaijan), la 19enne marchigiana conquista la medaglia d’argento con 129.550 punti (CE 33.800 – PA 31.900 – CV 32.350 – NA 31.500). Un primato storico per la ritmica azzurra che si aggiunge all’oro iridato dello scorso anno vinto sempre da lei a Sofia, in Bulgaria. Prima d’ora nessuna individualista aveva conquistato una medaglia nel concorso generale europeo ma solo nelle finali di specialità: i due ori a cerchio e clavette e l’argento alla palla a Tel Aviv 2022 vinti sempre dall’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. “Sono felice della mia gara perchè ho fatto tutti gli attrezzi senza errori ma so di non aver dato il massimo e per questo non sono soddisfatta – ha dichiarato Raffaeli in mixed zone – Ho comunque una medaglia d’argento al collo che ripaga di tutto il lavoro fatto. Per strategia io e la mia allenatrice Julie abbiamo deciso di togliere qualche difficoltà, soprattutto alla palla, ma forse ho tolto un pò troppo. Bastava fare l’esercizio come in qualifica e magari sarebbe andata meglio, ma tutto fa esperienza e a questo Europeo ho capito tanto di me stessa. Ho metabolizzato gli errori fatti in qualifica e sono entrata in pedana con un approccio diverso, più sicura di me stessa. Finchè non sarò contenta di tutto quello che faccio in pedana non sarò mai soddisfatta del tutto. Adesso mi concentro sulle finali di domani e poi penserò ai prossimi obiettivi, nel frattempo voglio dedicare la medaglia alla mia allenatrice, alla mia famiglia, a tutte quelle persone che hanno sempre creduto in me, alla Federazione, alla Ginnastica Fabriano e alle Fiamme Oro”. Un talento scoperto in tenera età da Julieta Cantaluppi, la sua allenatrice alla Ginnastica Fabriano, con la quale condivide tutto: dalla passione per questo sport, alle sconfitte e ovviamente alle vittorie. “Sono molto felice perchè Sofia ha retto un All around che non era facile in questo momento della preparazione – ha dichiarato Cantaluppi – Abbiamo un grosso margine di miglioramento. Sta crescendo molto anche nell’approccio alle gare e sono convinta che queste esperienze le faranno credere sempre di più in se stessa e le fortificheranno il carattere”. La nuova regina delL’Europeo è la bulgara Boyana Kaleyn (131.000) che succede all’israeliana Daria Atamanov, vincitrice nel 2022 proprio nel suo Paese. Il bronzo va all’altra bulgara Stiliana Nikolova (129.500) che ha compromesso la sua gara sull’ultimo attrezzo, il nastro. Alexandra Agiurgiuculese, invece, ha terminato la sua gara in 12^ posizione con 118.750 (CE 30.300 – PA 30.500 – CV 30.550 – NA 27.400). “Sono contenta della mia condotta di gara – ha dichiarato l’aviere dell’Aeronautica Militare, tra le quindici miglior ginnaste all’Olimpiade di Tokyo 2021 – Mi dispiace per la perdita al nastro ma ci sono molti margini di miglioramento. Gli altri tre attrezzi sopra i trenta punti dimostrano che il lavoro in palestra sta dando i frutti. Adesso mi concentro sulla finale di domani con le clavette e poi sui prossimi impegni nazionali e internazionali. Sono un pò scaramantica quindi l’obiettivo è dare sempre il meglio di me stessa e poi piccoli passi verso i grandi obiettivi”.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Spalletti “Il mio contratto? Ne parlerà il presidente”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Tarpare le ali non so cosa vuol dire, dovete chiederlo al presidente. Non è inerente a quello che ci siamo detti quella sera a cena. Per quel che riguarda quello che avrò da fare io, non ci vogliono un paio di ali ma un paio di stivali. Non devo volare da nessuna parte”. Luciano Spalletti, alla vigilia di Napoli-Inter, torna così sulle dichiarazioni rilasciate da De Laurentiis sul futuro dello stesso tecnico dopo la cena della scorsa settimana. “Se onorerò il contratto è una cosa che dirà il presidente – ha aggiunto -. Io ho chiarito tutto in quella cena che abbiamo fatto. Se è più facile vincere o ripetersi? E’ difficile partire essendo indicati da tutti come una squadra che deve arrivare ottava e vincere. Il Napoli avrà un futuro importante perchè sono stati fatti dei passi corretti”. Il tricolore conquistato, naturalmente, adesso fa sì che il club voglia alzare ulteriormente l’asticella: “Se questo gruppo ha espresso il massimo del suo potenziale? E’ sempre difficile dirlo, sono tutti giovani ed è leggibile dove migliorare qualcosa. Pure il presidente ha parlato di grande futuro, mi pare abbia detto che ha ambizioni Champions”. Spalletti ha anche mandato un messaggio ai tifosi: “Ho dedicato tutto il tempo che avevo, tutte le mie possibilità. Ho ricevuto molto di più di quanto ho dato, vedere la festa del Maradona resterà indelebile”. La sfida con i nerazzurri ai fini del campionato è ininfluente, ma gli azzurri non hanno intenzione di regalar nulla: “Stimoli ce ne abbiamo molti. Loro sono finalisti di Champions, meritatamente, abbiamo battuto tutti finora tranne l’Inter, ci mancano solo loro e quindi sicuramente ci sono gli stimoli. Complimenti anche alla Roma ed alla Fiorentina, sono risultati importanti di cui tutti possiamo trarre benefici e li ringraziamo”. Spalletti ha anche risposto a chi gli ha chiesto se è possibile scartare l’ipotesi Juventus da qui a 3 anni: “Io sono stato già ripagato, sono a posto, ogni anno alla mia età devo rifare l’inventario di quello che mi gira per il cervello. Posso parlare solo di quest’anno dopo che l’avrà fatto il presidente”. Infine, l’allenatore dei campani ha concluso: “Sto benissimo, io penso 24 ore al giorno al calcio e al lavoro. In fondo un pò di fatica l’abbiamo fatta e a quel punto bisogna interrogarsi su come ripartire, la cosa più scorretta sarebbe non avere tutte le caratteristiche e quei pensieri che un ambiente bello come Napoli merita. E’ fondamentale. Poi ci pensa il presidente a tenere tutti sulla corda, lui è bravo a tenere la corda tirata ad ogni situazione, ma è quello che devono fare tutti e se decidessi di ripartire lo farei a mille all’ora. Sono disposto ad andare contro tutto e tutti come ho fatto alcune volte”.
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Bologna scatenato a Cremona, pesante 5-1 ai grigiorossi

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese vede ormai la serie B, anche se la sentenza matematica è rimessa ai risultati di Verona e Spezia. Era obbligatorio vincere contro il Bologna per tenere aperta una minima speranza ma la squadra di Ballardini affonda in modo irrimediabile contro il Bologna che ritrova il successo dopo sei gare di digiuno. Pesantissimo il ko per 5-1 con cui i grigiorossi salutano quasi del tutto il ritorno in serie A atteso 26 lunghi anni.
Il Bologna impiega meno di un quarto d’ora per sbloccare il risultato. Il palleggio e il possesso palla della squadra di Thiago Motta tengono sotto controllo la partita, ma non producono azioni pericolose fino al lampo del 13′ che cambia la gara. Barrow sulla sinistra rientra sul piede destro e sferra un tiro forte a giro, ma la traiettoria è ideale per lo stacco di Arnautovic che con tempismo perfetto lascia di stucco Carnesecchi. La Cremonese fatica a impossessarsi della palla e quando ci riesce è troppo prevedibile nel gestirla e lenta nel giocarla favorendo i raddoppi dei giocatori rossoblù. Al 26′ il Bologna trova con troppa facilità il raddoppio: calcio d’angolo e mischia in area, la palla carambola contro Meitè ed è raccolta da Ferguson che segna da pochi passi.
Per la Cremonese si fa veramente dura ipotizzare una solida rimonta e qualsiasi speranza si spegne al 46′ del primo tempo. Su altro corner, uscita a vuoto di Carnesecchi e colpo di testa facile per Posch che firma la terza rete a porta sguarnita.
Nella ripresa la Cremonese si gioca le carte Ciofani e Buonaiuto e proprio su un passaggio di quest’ultimo c’è il tocco sospetto con un braccio di Bonifazi in area: Valeri decreta il rigore per i grigiorossi ma dopo il richiamo del Var annulla la decisione perchè il tocco è con la spalla. C’è solo il tempo di riprendere il gioco che il Bologna cala il poker con Orsolini bravo a scattare sul filo del fuorigioco, scarta Carnesecchi in uscita e segna. Al 25′ altra ripartenza del Bologna con Arnautovic che calcia tutto solo ma Carnesecchi devia in angolo evitando il quinto gol. Al 28′ il Bologna resta in dieci perchè Orsolini interviene duramente su Vasquez guadagnando il secondo cartellino giallo della partita. La cinquina del Bologna, con vittoria dedicata all’Emilia Romagna, è solo rimandata al 35′ quando Barrow si allunga in contropiede e serve il neo entrato Sansone che trafigge in diagonale Carnesecchi. Appena l’arbitro Valeri decreta due minuti di recupero, Ciofani segna il gol della bandiera grigiorossa buono solo per tornare in vetta alla classifica marcatori della squadra a 37 anni.
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Doppietta di Denz al Giro, Armirail nuova maglia rosa

CASSANO MAGNAGO (ITALPRESS) – Seconda vittoria per Nico Denz al Giro d’Italia 2023. Il corridore tedesco della Bora-hansgrohe, già a segno 48 ore fa sul traguardo di Rivoli, si è aggiudicato lo sprint ristretto che ha deciso la quattordicesima tappa della corsa Rcs, la Sierre-Cassano Magnago di 193 chilometri. A completare il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e l’italiano Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost). A far festa tra i 29 fuggitivi di giornata anche il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ), che sfila la maglia rosa al britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), col gruppo dei migliori che è giunto al traguardo con un gap superiore ai 20′. Domani la quindicesima frazione, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri.
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Report NIQ, rallenta l’inflazione ma mutano le abitudini di acquisto

CAGLIARI (ITALPRESS) – NIQ (NielsenIQ) in occasione de Linkontro 2023, il convegno punto di riferimento per il mondo del largo consumo che riunisce esperti, accademici ed economisti per tracciare la strada del futuro del comparto, ha rivelato l’ultimo rapporto sui consumi e le abitudini delle famiglie italiane.
Con un giro d’affari stimato di oltre 90 miliardi di euro, ben 20.000 aziende attive nel panorama produttivo e 330.000 lavoratori presenti nei punti vendita in tutta Italia, il settore registra ogni anno 4 miliardi di visite ai negozi con circa 400.000 prodotti acquistati dai clienti.
Nella Grande Distribuzione Organizzata si contano quasi 400 insegne, per oltre 200 centri decisionali, per larga parte con capitale italiano e migliaia di piccoli imprenditori proprietari dei negozi presenti in tutti i principali comuni d’Italia. Degna di nota è la continua ricerca di innovazione del comparto con circa 30.000 nuovi prodotti proposti ogni anno sugli scaffali.
Considerando un contesto di lungo periodo dal 2017 al 2022, i volumi hanno registrato una crescita di 8 punti, tuttavia a causa dell’inflazione, nel primo quadrimestre 2023, l’analisi di NIQ (NielsenIQ) evidenza una contrazione dei volumi del Largo Consumo Confezionato pari al -3,9% con un incremento a valore del 10,5%.
Con un indice di inflazione pari al 14,4% le vendite di prodotti nella GDO registrano dall’inizio dell’anno a fine aprile 2023 un trend positivo del 9,9%, con una variazione reale dei prezzi del -0,4% del mix del carrello della spesa (riferito ad aprile).
Nell’attuale scenario delineato da NielsenIQ le famiglie italiane prediligono più visite ai negozi con carrelli più leggeri sia per acquistare solo l’indispensabile sia per ridurre gli sprechi: infatti il consumatore italiano ha aumentato del 3,7% la frequenza di acquisto e ridotto del 7,4% il numero di prodotti nel carrello. Dinamica ancora più marcata in Spagna, UK, Francia e Germania. Tuttavia, le famiglie italiane non rinunciano ai consumi fuori casa e lo dimostra il fatto che il comparto horeca da gennaio 2023 ad oggi ha registrato un +15,8%.
Commentando i dati, Romolo De Camillis, Direttore Retail NIQ Italia, evidenzia come “ad oggi la prospettiva economica è migliore rispetto a un anno fa quando l’impennata inarrestabile dell’inflazione ha scosso molte famiglie italiane. Tuttavia dalle nostre previsioni, i prezzi nel corso dell’anno corrente si raffredderanno ma non torneranno agli standard precedenti. Una particolarità emersa dai dati raccolti da NIQ è che gli italiani compiono scelte virtuose per ciò che concerne i prodotti di largo consumo prediligendo la qualità seppur con qualche rinuncia in termini di quantità”.
Luca De Nard, Amministratore Delegato NIQ Italia, conclude: “Per quanto riguarda il futuro, grazie alle analisi a livello internazionale e locale di NIQ, si prevede che nel largo consumo emergeranno alcune nuove tematiche fondamentali come la necessità di ridefinire i prezzi dei prodotti oltre che gli assortimenti, in base alle esigenze dei consumatori. Inoltre, dal punto di vista tecnologico sarà necessario implementare nuovi modelli di supply chain a supporto della filiera, così come prestare attenzione ai mercati emergenti oltre a rimodulare l’offerta di prodotti per la fascia over 60. Queste sono solo alcune delle nuove prospettive di sviluppo del business che ogni azienda del largo consumo non può ignorare e proprio in questa azione strategica NIQ può supportare il comparto grazie alla lettura oggettiva dei dati e ponderare un’azione sulla base dei cambiamenti in atto”.
Foto: ufficio stampa NIQ
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De Nard (NIQ) “Meno dell’8% del peso inflazione dovuto a largo consumo”

CAGLIARI (ITALPRESS) – A conclusione de Linkontro 2023, il convegno organizzato da NIQ (NielsenIQ), Luca De Nard, Amministratore Delegato di NIQ Italia, ha analizzato lo stato attuale del largo consumo in rapporto alla crescita dell’inflazione che pesa sui bilanci delle famiglie italiane.

Luca De Nard, amministratore delegato NIQ

L’aumento dei prezzi ha portato ad una maggiore focalizzazione sui volumi di vendita nel Largo Consumo Confezionato (LCC) concentrando l’attenzione sulla recente contrazione degli stessi negli ultimi sei mesi. Tuttavia, De Nard ha ricordato che, guardando a un periodo più ampio, e in particolare dall’anno dell’Expo del 2015 al 2022, l’LCC ha segnato una crescita dei volumi di oltre 9 punti “dimostrando di essere una filiera virtuosa e di esserlo tuttora”.

I dati raccolti a livello internazionale dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, in merito a una analisi relativa al contributo dell’indice dei prezzi a consumo, mostrano come l’impatto generato dall’inflazione del settore sia decisamente minore del percepito. Nello specifico, l’analisi OECD rileva l’indice dei prezzi al consumo di dicembre 2022 all’11,6% e indica come “il traino dell’inflazione siano i costi di mutui e utenze che da sole generano oltre il 50% dell’inflazione”. Mentre “il largo consumo confezionato pesa solo il 21%”, che nell’esame OECD coinvolge anche altre categorie tra cui il tabacco.

Riportando i valori a livello nazionale, partendo dalle rilevazioni ISTAT e incrociandole con i dati NIQ (NielsenIQ) risulta che il differenziale medio mensile per famiglia, dovuto all’inflazione, è di 446 euro, quindi in media le famiglie italiane spendono quasi 500 euro in più rispetto all’anno precedente. Tuttavia approfondendo questo dato, emerge che “il differenziale generato dal largo consumo è di soli 35 euro ovvero meno dell’8%”.

Per l’Amministratore Delegato di NIQ Italia, Luca De Nard, “il percepito del peso degli aumenti nel largo consumo penalizza eccessivamente la nostra filiera che, al contrario, negli anni, ha dimostrato di essere virtuosa, lasciando per sua natura al consumatore la possibilità di effettuare delle scelte. Ciò non accade per altre spese che, oltre ad aver un maggior impatto sulle tasche degli italiani, non permettono rapide sterzate come per il carrello della spesa. L’analisi svolta non intende sminuire il fenomeno inflazionistico nel largo consumo ma ne fotografa in modo più oggettivo l’impatto”.

Foto di copertina: agenziafotogramma.it
Foto De Nard: ufficio stampa NIQ

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