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Elezione diretta del Capo dello Stato, favorevole il 46% degli italiani

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, il governo guidato da Giorgia Meloni sta discutendo di nuove riforme, anche tramite consultazioni con i partiti di opposizione. Tra le varie proposte sul tavolo del Governo si ritrovano quelle del Presidenzialismo e del Premierato. La riforma presidenzialistica più volte è stata riproposta nel corso della storia della repubblica italiana da diversi schieramenti politici. Gli italiani, in merito a questo argomento, da sempre si dichiarano sostanzialmente favorevoli all’elezione diretta del presidente della Repubblica (46,6%), con un trend abbastanza stabile che registra un picco di maggioranza nel 2022, durante il governo guidato da Mario Draghi. Negli ultimi giorni, poi, l’attenzione si è spostata su una soluzione alternativa che riguarda l’elezione diretta del Primo Ministro. Ipotesi presentata per salvaguardare il ruolo super partes del Quirinale. Anche in merito a questa possibile riforma, prevale tra gli italiani il parere favorevole (42%), pur se in misura inferiore rispetto al presidenzialismo e con una divisione netta tra l’elettorato di maggioranza (ampiamente a favore) e quello di opposizione, che si dichiara in prevalenza contrario.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato l’08/05/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Per il maltempo 3 morti in Emilia-Romagna, situazione resta critica

ROMA (ITALPRESS) – E’ di tre morti e 4 dispersi al momento il bilancio delle esondazioni che a causa delle forti piogge che dalla serata di lunedì si stanno abbattendo in Emilia-Romagna, soprattutto nellza zona tra Forlì e Csena. Nella serata di ieri nel quartiere Romiti a Forlì i vigili del fuoco hanno salvato una donna che chiedeva aiuto da un balcone, ma il marito è sato trovato senza vita. A Ronta di Cesena invece il corpo di un 70enne è stato ritrovato dai vigili del fuoco mentre risulta dispersa la moglie. La terza vittima è uomo che è stato trovato morto a Cesenatico, sul litorale di Zadina. Altre tre i dispersi, tutti nella provincia di Forlì-Cesena. Intanto sono decine i fiumi che hanno tracimato o che rotto gli argini, molte zone sono allagate, migliaia le persone evacuate. “Sta tornando in piena il Savio, dobbiamo rimettere in atto le misure. Stiamo chiudendo nuovamente il Ponte Nuovo, speriamo che la piena non sia come quella di ieri ma non lo possiamo escludere”, ha detto il sindaco di Cesena Enzo Lattuca. “Adesso la situazione può tornare critica e lo è diffusamente su tutto il territorio comunale. Ricordo a tutti di abbandonare tassativamente scantinati e seminterrati, se possibile di abbandonare anche il piano terra. Non possiamo in alcun modo abbassare la guardia”, ha aggiunto. “Abbiamo passato una nottata che non potremo mai più dimenticare”, dice il sindaco di Faenza, Massimo Isola. “La situazione è ancora molto critica e viste anche le previsioni metereologiche lo sarà anche per tutta la mattinata di oggi”, spiega. Per Faenza si tratta di “un’alluvione che la storia della nostra città non aveva mai conosciuto. Qualcosa di inimmaginabile”. La Regione Emilia-Romagna rende noto che l’emergenza è tuttora nel pieno e la priorità è mettere in sicurezza tutta la popolazione coinvolta: è necessario seguire le indicazioni di autorità e sindaci, attivi già da ieri per evacuare le persone in pericolo. In crescita la stima degli evacuati, le operazioni sono in corso. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro completo di danni e conseguenze. E del numero di persone evacuate. Resta altissima l’attenzione sul versante idrogeologico dell’Appennino forlivese-cesenate, bolognese e ravennate: complessivamente ci sono segnalazioni di oltre 250 dissesti in atto.
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-foto Vigili del Fuoco-

Ucraina, Meloni “Ribadiamo unità Europa, no a diritto del più forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna qui ribadire l’unità dell’Europa nel difendere valori che in Ucraina sono stati copiti: la democrazia, la libertà e l’indipendenza. Un’istituzione come questa, nata per difendere i diritti fondaentali dell’uomo, non può non essere presente in un momento come questo. Credo che anche il segnale concreto che emerge da questo vertice dell’istituzione del registro dei danni provocati dalla guerra, sia un segnale molto importante in una fase come questa”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa al vertice del Consiglio d’Europa a a Reykjavik. Secondo Meloni quella dell’Europa “è l’immagine di un’Europa unita e che agisce concretamente. Quei valori che a lungo abbiamo dati per scontati e che questa istituzione difende in Europa, sono sotto attacco con la guerra di aggressione russa all’Ucraina. Questa istituzione dev’essere presente. Noi dobbiamo dire che la forza del diritto non venga soppiantata dal diritto del più forte e se saltano le regole del diritto internazionale questo accade ed è un mondo che non conviene a nessuno”, ha chiosato.
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-foto Palazzo Chigi-

Maltempo, Musumeci “Finora mille evacuati, ripensare gestione idrica”

ROMA (ITALPRESS) – “Speriamo che nelle prossime ore la quantità di pioggia possa gradualmente attenuarsi, nel frattempo bisogna procedere con le evacuazioni preventive liberando tutti gli edifici nei piani bassi. Finora abbiamo 1.000 persone già evacuate”. Lo ha detto il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, a “Stasera Italia” su Retequattro. “E’ difficile” dare un numero preciso, “perchè la situazione è controllata dai sindaci”, però “non bisogna aspettare l’esodazione, bisogna procedere già nelle prossime ore”, ha aggiunto. “Abbiamo messo in allerta il sistema della protezione: due plotoni dell’esercito sono pronti da Bologna a raggiungere qualunque località in qualunque ora della notte e 200 vigili del fuoco in più sono stati convocati proprio per poter contribuire a collaborare con il personale dei distaccamenti effettivi e volontari”, ha spiegato. Secondo il ministro “occorre un approccio diverso per il governo delle acque e ripensare la gestione idrica. Questo è il grande impegno di fronte al quale si trova il governo nazionale”, ma “dobbiamo dire con franchezza che le infrastrutture idrauliche, per la loro stessa natura, richiedono particolare tempo per essere realizzate. Negli ultimi anni è mancata una programmazione a monte, ma vediamo intanto di gestire l’emergenza”, ha concluso.
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-foto agenziafotogramma.it-

Inter in finale Champions, Milan piegato 1-0 nel ritorno

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter torna in finale di Champions League dopo 13 anni. Dopo il 2-0 dell’andata, i nerazzurri di Simone Inzaghi vincono anche il derby di ritorno contro il Milan: decisivo l’1-0 firmato da Lautaro Martinez al 29′ della ripresa. Dzeko e compagni il 10 giugno sfideranno a Istanbul la vincente della semifinale tra Manchester City e Real Madrid. Grande cornice di pubblico a San Siro, con 75.567 e un incasso record di 12.547.765 di euro lordi. Il nervosismo ha scandito tutto il primo tempo di un euroderby bloccato sin dai primi istanti. Pioli rispetto alla sfida d’andata ha ritrovato Rafael Leao, Inzaghi invece ha confermato gli stessi 11 di una settimana fa. Il Milan ha cercato di premere immediatamente sull’acceleratore, Theo Hernandez dopo 4′ ha spaventato i nerazzurri con una conclusione di sinistro terminata di poco alta sopra la traversa. Tre minuti più tardi Brahim Diaz ha sprecato – calciando su Onana – l’assist di Tonali arrivato dopo uno strappo sulla sinistra dello stesso numero 8 rossonero. I padroni di casa si sono affidati a Dzeko e Lautaro: la spizzata di testa del bosniaco è stata murata da Maignan, l’argentino invece ha calciato alto. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Rafael Leao, il portoghese dopo aver scippato un pallone a Darmian ha sfiorato la rete del vantaggio con un diagonale terminato di poco sul fondo. Ad un minuto dal termine del primo tempo regolamentare Inzaghi ha dovuto fare a meno di Mkhitaryan, uscito a causa di un risentimento muscolare al quadricipite della coscia sinistra. Nel secondo tempo le due squadre hanno giocato su ritmi differenti anche se la tensione ha imballato le gambe: poche emozioni e tante interruzioni soprattutto in mezzo al campo. La svolta del match è arrivata al 29′ del secondo tempo quando Romeu Lukaku (entrato al posto di Dzeko) ha servito in area Lautaro, l’argentino con un tiro secco sul primo palo ha sorpreso Maignan. I nerazzurri hanno anche sfiorato la seconda rete in due occasioni, sempre con il numero 10.
– Foto LivePhotoSport –
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Valditara “Rafforzare la competenza di lettura fondamentale per Ue”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro Valditara è intervenuto nel dibattito politico del Consiglio dei Ministri dell’Istruzione dell’Unione europea, in corso a Bruxelles, sul tema dell’importanza della lettura per l’apprendimento, la crescita personale dei giovani, la loro partecipazione nella società e la loro realizzazione professionale. Il Ministro ha posto l’accento sull’importanza di rafforzare le iniziative, sia a livello nazionale che europeo per garantire a ogni studente la possibilità di sviluppare competenze di lettura e comprensione dei testi. Si tratta di una questione fondamentale per la costruzione di uno Spazio Europeo dell’Istruzione veramente inclusivo. A tal fine in Italia stiamo investendo nella costruzione di ambienti innovativi per la lettura e in biblioteche innovative, per riaffermare il libro quale strumento fondamentale per l’apprendimento.
-foto agenziafotogramma.it-
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Sinner saluta il Foro agli ottavi, avanti Djokovic e Swiatek

ROMA (ITALPRESS) – Un’eliminazione che lascia l’amaro in bocca.
Si ferma agli ottavi di finale la corsa di Jannik Sinner agli 80esimi Internazionali d’Italia. Il numero 1 azzurro, partito come ottavo favorito del Masters 1000 romano, ha ceduto in rimonta all’argentino Francisco Cerundolo. La testa di serie numero 24, che con questa ha vinto la terza partita su cinque in stagione contro giocatori in top-10, si è imposto con il punteggio di 6-7(3) 6-2 6-2 e nel prossimo turno si giocherà un posto in semifinale con il norvegese Casper Ruud, quarta forza del seeding, che nel suo incontro ha battuto per 6-1 6-3 il serbo Laslo Djere. Lorenzo Musetti ha recuperato il suo match di ieri, interrotto per il maltempo, conquistado il pass per gli ottavi. Dopo lo stop per pioggia sul 5-7, 6-4, 2-1, il toscano, 18esima testa di serie, ha chiuso il terzo set sul 6-3 ai danni dello statunitense Frances Tiafoe, numero 12 del tabellone, regalandosi l’ottavo con il greco Stefanos Tsitsipas (5), che ha regolato per 6-3, 7-6(3) il torinese Lorenzo Sonego. Prosegue la marcia del favorito del torneo, Novak Djokovic. Il campione serbo ha sconfitto il britannico Cameron Norrie (13), criticato per qualche atteggiamento non proprio sportivo, col punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e mezza di gioco, volando ai quarti di finale degli Internazionali per la 17esima volta consecutiva. E’ un record incredibile: ‘Nolè è arrivato tra i migliori otto del torneo in ogni sua partecipazione. Sul rosso del Foro Italico il serbo si trova a meraviglia, ha vinto sei edizioni del torneo ed è campione in carica. Nei quarti di finale affronterà il danese Holger Rune (7), che ha battuto il qualificato australiano Alexei Popyrin (6-4 5-7 6-4 lo score). Fuori il russo Andrey Rublev (6), arresosi per 7-6(5) 4-6 6-3 al qualificato tedesco Yannick Hanfmann. Tra le donne, si allunga la serie positiva di Iga Swiatek al Foro Italico: adesso sono 14 le vittorie consecutive agli Internazionali, dove è la bi-campionessa in carica. Nel match degli ottavi, giocato con 24 ore di ritardo a causa del maltempo, la 21enne polacca, favorita del torneo e leader del ranking Wta, si è imposta per 6-3 6-4 sulla croata Donna Vekic, 21esima testa di serie, inanellando il 28esimo successo in stagione (a fronte di cinque sconfitte).
– Foto LivePhotoSport –
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Pro Loco, nasce il Centro studi per il Patrimonio culturale immateriale

ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento per la tutela, la promozione e valorizzazione culturale e sociale in grado di operare sia a livello nazionale che a livello locale, questa la missione del Centro Studi per il Patrimonio Culturale Immateriale della Fondazione Pro Loco Italia, presentato oggi pomeriggio in Senato.
Il Centro Studi svolgerà la propria azione compiendo ricerche sui temi del Patrimonio Culturale Immateriale (con riferimento alla Convenzione Unesco 2003); interventi per la valorizzazione e la promozione del territorio (in grado di suscitare la consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale quale elemento identitario fondante delle comunità); fra gli altri interventi previsti: la stima degli impatti sociali ed economici generati sul territorio dall’operato dalle attività in ambito culturale.
“Il centro studi vuole essere un grande punto di riferimento per tutto il mondo del patrimonio culturale immateriale, per individuare le strategie che ne consentano una adeguata tutela e valorizzazione. Siamo al lavoro, in tal senso, per la definizione del comitato scientifico della Fondazione, di cui faranno parte esperti del settore e docenti universitari – ha affermato Antonino La Spina, presidente della Fondazione Pro Loco Italia -. Il centro studi si occuperà anche della formazione dei volontari Pro Loco affinchè assumano maggiore consapevolezza del grande ruolo di custodi delle patrimonio culturale a livello locale e nella importantissima funzione di trasmissione delle tradizioni e delle identità locali”.
“Oggi in Senato abbiamo presentato il Centro studi per il Patrimonio culturale immateriale. L’Italia – ha sottolineato il senatore Antonio De Poli – è il Paese dei 1000 tesori nascosti. Serve un piano nazionale per la salvaguardia di questo immenso patrimonio, per valorizzare e promuovere le tradizioni e le identità dei nostri territori, censirli e portarli a conoscenza sia a livello nazionale che internazionale. le Pro Loco sono radicate nei territori con più di 6000 associazioni e milioni di volontari: chi meglio di loro può censire questo grande patrimonio?”
Il Centro Studi comunicherà i risultati della propria attività agli associati, alle singole Pro Loco, ai policy makers e all’opinione pubblica, attraverso una ampia e diversificata rete di canali.
Alla presentazione, ospitata nel pomeriggio nella sala “Caduti di Nassirya” , su iniziativa del senatore De Poli, sono intervenuti Fernando Tomasello (vicepresidente Unpli), Mariassunta Peci (ministero della Cultura), Sandro Pappalardo (Componente cda Enit), Leandro Ventura (direttore Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Vincenzo Santoro (Responsabile Cultura e Turismo Anci), Giorgio De Rita (direttore Censis) e Claudio Mattia Serafin (Consigliere del Ministro del Turismo). I lavori sono stati moderati da Giorgio Santilli (giornalista del Sole 24 ore).

– foto ufficio stampa Unpli –
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