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Lukaku trascina l’Inter, Sassuolo battuto 4-2

MILANO (ITALPRESS) – Vittoria convincente dell’Inter che batte per 4-2 il Sassuolo e con i suoi 66 punti aggancia momentaneamente al secondo posto della classifica la Juventus. Decisiva la doppietta di Lukaku, intervallata dall’autogol di Tressoldi e dalla rete di Lautaro. Dopo soli undici minuti il Sassuolo pericoloso con la rete annullata a Berardi a causa della posizione irregolare dell’eventuale assist-man Laurientè. Controllo Var e gioia neroverde cancellata, così come accade pochi minuti più tardi anche all’Inter, che trova il gol con Correa ma anche qui un offside – quello di Dimarco al momento del passaggio vincente – fa sì che il punteggio di San Siro resti sullo 0-0. Squadre alte e occasioni da entrambe le parti, con Berardi che al 19′ fa le veci del trequartista e mette una gran palla con il suo sinistro per Matheus Henrique che tutto solo indirizza male il colpo di testa. Al 36′ risponde l’Inter, ancora con l’iniziativa sulla fascia sinistra di Dimarco e il cross per Correa che di testa manda il pallone di poco alto sopra la traversa di Consigli. Ribalta il fronte la squadra di Dionisi, con Berardi ancora pericoloso nel servizio per Frattesi che schiaccia troppo la conclusione di destro e trova quindi la respinta di Handanovic. In chiusura di primo tempo sono i nerazzurri a trovare il vantaggio, grazie al gol di Lukaku che prende bene posizione su Tressoldi e scarica un sinistro potentissimo che si insacca senza possibilità di intervento per Consigli. Ripresa che si apre con la buona occasione per il neo entrato Lautaro, che scappa via ancora a Tressoldi ma dall’interno dell’area di rigore calcia altissimo senza trovare il raddoppio interista. Appena dieci minuti nel corso del secondo tempo e la formazione di Inzaghi trova il raddoppio, con il cross dalla trequarti di Bellanova deviato in maniera decisiva in rete da Tressoldi. 2-0 per l’Inter, che non fa nemmeno in tempo ad esultare che confeziona anche il terzo gol grazie a Lautaro, con il suo destro dal limite dell’area che – deviato ancora da Tressoldi – va a battere nuovamente Consigli. Sassuolo in balia dell’avversario ma che non rinuncia ad attaccare e trova il 3-1 con la bella palla di Berardi servita sotto misura a beneficio dell’inserimento vincente di Henrique. Neroverdi che continuano a spingere, cogliendo impreparata l’Inter sugli inserimenti dei centrocampisti, così come nel gol del 3-2 siglato da Frattesi: incursione con i tempi giusti del centrocampista degli emiliani che di testa sfrutta benissimo l’assist di Rogerio e accorcia le distanze. Inter che deve dunque risalire la corrente e chiudere la gara, ci pensa quindi ancora Lukaku innescato da Brozovic e letale con il sinistro a siglare il 4-2 che fa scorrere i titoli di coda.
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Sonego più forte della pioggia, al 3° turno al Foro

ROMA (ITALPRESS) – Ci voleva l’urlo di Lorenzo Sonego per aprire uno squarcio di luce sul Foro Italico, vessato dal maltempo che ha condizionato pesantemente il programma. Il 28enne tennista torinese, numero 48 del ranking mondiale, approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia, torneo Atp Masters 1000 con 7.705.780 euro di montepremi in corso sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. Il piemontese, per la terza volta in carriera così avanti in un Masters 1000 dopo Montecarlo 2019 e Roma 2021, ha sconfitto in due set, con il punteggio di 7-5 6-3 e in un’ora e tre quarti di partita, il giapponese Yoshihito Nishioka (n.32 ATP), 25esima testa di serie. “Sono molto contendo di aver vinto: oggi le condizioni erano molto difficili, ho cercato di essere il più aggressivo possibile perchè non era facile fare il punto su un campo così lento. Sono stato bravo a sfruttare le occasioni che ho avuto”, ha commentato a l’azzurro caldo. Sonego sfiderà ora il vincente del match tra Stefanos Tsitsipas, quinta forza del tabellone, e il portoghese Nuno Borges, interrotto per pioggia sul 6-3 4-3 in favore del greco. Tra i match conclusi, spicca il debutto con doppia valenza per Carlos Alcaraz, al quale sarebbe bastato soltanto scendere in campo per tornare numero uno del ranking mondiale. Il campione spagnolo ha ovviamente fatto di più, esordiendo con una vittoria piuttosto inequivocabile. Bye al primo turno in qualità di testa di serie numero 2, l’iberico ha liquidato il connazionale Albert Ramos-Vinolas per 6-4 6-1, volando così al terzo round. Da segnalare, al femminile, l’uscita di scena al femminile di Caroline Garcia. La francese, testa di serie numero 5, si è arresa al terzo turno per 6-4 6-4 alla colombiana Camila Osorio, che si qualifica così per gli ottavi di finale.
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Il Milan perde a La Spezia, gol di Wisniewski ed Esposito

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Estasi spezzina, Milan a pezzi. Prove in vista del derby di Champions non se ne fanno, vincono 2-0 i bianconeri liguri al termine di una partita che in pochi avrebbero pronosticato finisse così. Di certo il Milan ha fatto una pessima figura contro una compagine che aveva motivazioni da vendere, vista la sua posizione di classifica. Insomma i rossoneri rimescolano le carte in ottica salvezza ed anche in zona Champions dove non fanno passi avanti. Milan con soli cinque titolari in vista del ritorno con l’Inter di Champions. Nonostante questo Tonali parte in quarta (6′), sfonda centralmente, ed il destro dai 25 metri coglie in pieno il palo alla destra di Dragowski. Sembra l’inizio di una partita a senso unico invece lo Spezia reagisce. Al 16′ Nzola ci prova, chiede un rigore ma il Var dice che la palla ha colpito il fianco e non la mano di Pobega. Rossoneri che riprendono a correre. Al 24′ botta di Rebic, Amian e Dragowski salvano anche su Hernandez. Replica Reca con un cross per Amian terzo tempo ma palla a lato. Spezia coraggioso, Esposito lancia il contropiede, Reca ci prova, un difensore salva Maignan. Sull’altro fronte Pobega, al 36′, impegna il portiere aquilotto. Nella ripresa tutto come prima, la Curva Ferrovia accompagna i bianconeri, Doveri ferma un contropiede spezzino in due contro due per ammonire Diaz il quale, poco dopo, prende il palo esterno. Maignan ferma Nzola, poi chiude Ekdal. Passata la mezz’ora Esposito calcia un angolo, Amian, di testa, centra il palo, sul tap-in arriva come un falco Wisniewski e fa impazzire la Curva Ferrovia. Giroud rischia il rosso, il Var lo rassicura, poi, al 40′, il capolavoro di Salvatore Esposito, su punizione, regala il 2-0 e l’estasi allo Spezia. Negli ultimi minuti cambi inutili di Semplici che porta a casa un risultato di prestigio.
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Zelensky “Le difficoltà di Putin avvicinano la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “In Russia la gente non è motivata a combattere, scappa, e l’amministrazione militare mobilita i criminali dalle prigioni. Putin in difficoltà avvicina noi alla pace, lui voleva fare un’occupazione veloce, e molti leader mondiali pensavano che sarebbe andata così, ma Putin non ha capito la sua gente, oggi è isolato”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, intervistato nel corso dello speciale di “Porta a Porta” su Raiuno in occasione della sua visita in Italia.
“Ho chiesto al Papa di fare pressione sulla Russia sulla questione dei bambini ucraini deportati”, ha sottolineato. “E’ stato un onore incontrarlo. Lui conosce la posizione dell’Ucraina, la guerra è in Ucraina e il piano deve essere ucraino. Siamo molto interessati a coinvolgere il Vaticano e l’Italia nella formula ucraina per la pace”.
“Tutti vogliamo la pace, la formula per la pace che ho proposto al G20 si basa su dieci crisi e sulla soluzione di queste dieci crisi. E’ una soluzione molto pratica, abbiamo il sostegno dell’Italia e dobbiamo coinvolgere più paesi”, ha aggiunto.
“Anche nella nostra società c’è un approccio diverso sul concetto di vittoria. Per chi ha perso i figli non so cosa significhi vittoria. Non è solo una questione di territori”, ha sottolineato il presidente ucraino.
“Noi abbiamo bisogno di un Tribunale per chi ha deciso i massacri, non basta la giustizia di Dio, ci sono anziani che hanno sepolto i giovani e i figli, e chiedono giustizia”, ha aggiunto.
“Se l’Ucraina cade, il passo successivo è la Moldova, poi ci sono i Paesi baltici, che sono Paesi Nato, e se Putin arriva ai Paesi Nato voi dovrete mandare i vostri figli in guerra. Io sono pragmatico, la vostra società deve capire che è meglio aiutare l’Ucraina che mandare i propri cittadini in guerra”, ha sottolineato Zelensky, che ha ringraziato “il governo italiano per i sistemi di difesa anti-aerea Samp-T. Senza questi sistemi ci sarebbero state più vittime”.
Il presidente ha negato poi che si sia rifiutato di incontrare a Roma il vicepremier Matteo Salvini. “Lo incontrerei con piacere”, ha detto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Tre sciabolatori azzurri sul podio tra Madrid e Batumi

ROMA (ITALPRESS) – La sciabola azzurra fa la voce grossa nel sabato di Coppa del Mondo dedicato alle gare individuali con un tris di medaglie: doppio podio nella prova maschile di Madrid con l’argento di Riccardo Nuccio e il bronzo di Enrico Berrè, ma l’Italia gioisce anche al femminile con il terzo posto di Chiara Mormile nella tappa di Batumi. Una giornata di grandi risultati, dunque, per il team del ct Nicola Zanotti, chiamato domani, sia con gli uomini in Spagna che con le donne in Georgia, alle gare a squadre, con in palio i primi punti per la qualifica olimpica ai Giochi di Parigi 2024. Grande prestazione e due medaglie per gli sciabolatori azzurri nella prova individuale della tappa di Coppa del Mondo di Madrid: argento per Riccardo Nuccio, ritorno sul podio per Enrico Berrè che conquista il bronzo. Una grande iniezione di fiducia per il gruppo della sciabola maschile italiana del Commissario tecnico Nicola Zanotti, ormai in piena Qualifica Olimpica per Parigi 2024. Prima medaglia in carriera in Coppa del Mondo per Riccardo Nuccio. L’atleta delle Fiamme Oro si toglie questa soddisfazione a 32 anni, dopo una prestazione maiuscola. Il classe ’91 ha iniziato la sua giornata sconfiggendo il campione del mondo Under 20 Colin Heathcock per 15-9. Nel turno dei 32 il piemontese ha avuto la meglio sul romeno Dragomir con il punteggio di 15-7. Ancora un romeno sulla strada di Nuccio negli ottavi di finale, Teodosiu, sconfitto 15-12. L’atleta azzurro che si allena al Frascati Scherma nei quarti di finale ha poi superato l’iraniano Pakdaman dopo un assalto al cardiopalma con la stoccata decisiva del 15-14 che gli ha regalato la medaglia. In semifinale Riccardo Nuccio ha vinto il derby azzurro contro Enrico Berrè per 15-6, successo che gli ha aperto le porte della finale. Solo il numero 1 del ranking mondiale, il georgiano Sandro Bazadze, ha stoppato il sogno di Nuccio in finale per 15-6. Dopo un lungo stop per infortunio, e tanti sacrifici per recuperare la forma e la dimensione che gli compete, torna sul podio di una prova individuale Enrico Berrè che è salito sul terzo gradino. Il romano ha iniziato la giornata battendo lo statunitense Doddo con il punteggio di 15-11. L’atleta delle Fiamme Gialle ha poi avuto la meglio nel turno da 32 sul nigeriano Girault con un netto 15-4, entrando così negli ottavi di finale. La “top 8” Berrè l’ha conquistata nel primo derby della sua giornata dove ha sconfitto Pietro Torre per 15-10. Nei quarti di finale il capolavoro contro il coreano Kim con il 15-13 che gli ha permesso di gioire e ritrovare il podio che mancava dall’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo. Soltanto il derby in semifinale contro Riccardo Nuccio ha fermato il “ritorno” di Enrico Berrè alla sua seconda gara dopo il grave infortunio della scorsa stagione. Stop nel turno dei 16 per Luca Curatoli e Pietro Torre. Il campano si è classificato in undicesima posizione dopo la sconfitta contro il coreano Kim per 15-10, il toscano invece è stato fermato proprio da Berrè. Così gli altri azzurri: 22° Dario Cavaliere, 25° Giovanni Repetti, 33° Luigi Samele, 35° Michele Gallo, 37° Matteo Neri, 58° Mattia Rea. Domani dalle 10 la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Madrid si concluderà con la competizione a squadre. L’Italia cerca i primi punti per la Qualifica Olimpica con il quartetto composto da Luca Curatoli, Luigi Samele, Pietro Torre e Matteo Neri. Si tinge di bronzo la giornata della sciabola femminile azzurra a Batumi. Nella prova individuale della tappa di Coppa del Mondo in Georgia sale sul terzo gradino del podio Chiara Mormile. Ottime notizie per il ct Nicola Zanotti anche in chiave prova a squadre che domani vedrà la prima gara valida per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024. Secondo podio stagionale dopo il bronzo di Orleans per la sciabolatrice classe ’95 che ha iniziato la sua gara con la vittoria nel tabellone da 64 sull’algerina Boudiaf per 15-12. Nel turno da 32 l’atleta del Centro Sportivo Esercito ha avuto la meglio sulla polacca Celsar per 15-8. Negli ottavi di finale il capolavoro di Chiara che ha dominato il match contro la numero 2 del mondo, la greca Georgiadou, con il risultato di 15-8. L’accesso sul podio la romana l’ha conquistata sconfiggendo un’altra “top 10” del ranking mondiale, la spagnola Navarro per 15-9. Lo stop per l’azzurra è arrivato in semifinale con il 15-2 della francese Queroli, poi seconda classificata dopo il derby transalpino vinto da Sara Balzer. Una grande iniezione di fiducia per Chiara Mormile in vista della prova a squadre di domani. Si ferma nel turno delle 16 la prova di Michela Battiston. L’aviera ha iniziato il suo percorso nel tabellone da 64 sconfiggendo la coreana Choi per 15-12. Nel turno delle 32, la friulana ha poi avuto la meglio sull’ucraina Komashchuk con un match in controllo terminato con il punteggio di 15-8. Nel tabellone da 16 Battiston è poi stata superata dalla francese Balzer con il 15-8 finale classificandosi in 14^ posizione. Così le altre italiane: 25^ Benedetta Fusetti, 28^ Rebecca Gargano, 33^ Martina Criscio, 34^ Rossella Gregorio, 40^ Mariella Viale, 41^ Eloisa Passaro, 53^ Michela Landi, 63^ Giulia Arpino, 67^ Claudia Rotili, 83^ Manuela Spica. Domani si conclude la tre giorni della prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Batumi: in pedana la competizione a squadre, la prima valida per la Qualifica Olimpica per Parigi 2024. L’Italia schiera in pedana il quartetto composto da Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio e Chiara Mormile.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Healy vince l’8^ tappa del Giro, Leknessund resta in rosa

FOSSOMBRONE (ITALPRESS) – Grazie a una fuga d’altri tempi Ben Healy conquista in solitaria l’ottava tappa del Giro d’Italia, la Terni-Fossombrone di 207 chilometri. Il 22enne irlandese della EF Education-EasyPost ha dato vita a un’azione solitaria di oltre 50 chilometri, dopo aver salutato la compagnia dei 12 compagni d’avventura in occasione del primo dei due passaggi sul muro dei Cappuccini. Alle sue spalle completano il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e il campione italiano Filippo Zana (Team Jayco AlUla). Nel finale gli attacchi dello sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), seguito dai britannici Tao Geoghegan Hart e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), frantumano il gruppo degli uomini di classifica e fanno perdere contatto alla maglia rosa Andreas Leknessund (Team DSM) che conserva le insegne del primato con 8″ su Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step), anch’egli rimasto attardato dai principali avversari. Domani la nona tappa, la Savignano sul Rubicone-Cesena, cronometro individuale di 35 chilometri.
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Salernitana-Atalanta 1-0, decide Candreva nel recupero

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana vince in extremis per 1-0 sull’Atalanta e mette di fatto il sigillo sulla salvezza. All’Arechi decide il subentrato Candreva che, in pieno recupero, fulmina Sportiello. In generale, una partita molto intensa soprattutto a causa delle avverse condizioni meteo. I padroni di casa puntano a vendicare la pesante sconfitta per 8-2 dell’andata e Sousa sorprende tutti schierando una formazione piuttosto offensiva con Botheim, Piatek e Dia, in campo contemporaneamente. Nell’Atalanta, Zapata ritrova una maglia da titolare: assenti, invece, per infortunio Boga e Ruggieri. Primo tempo difficile per Atalanta e Salernitana, costrette a fare i conti non solo con gli avversari, ma anche con le difficili condizioni meteorologiche. Sull’Arechi si abbatte il diluvio, piuttosto intenso soprattutto nei venti minuti finali di tempo: il terreno di gioco si inzuppa d’acqua e la circolazione di palla diventa difficoltosa. La partita è molto equilibrata, soprattutto nei duelli in mezzo al campo: la Salernitana è ben schierata e prova a imporre il proprio gioco, ma la pressione a uomo dei bergamaschi impedisce ai granata di avvicinarsi troppo alla porta di Sportiello. Le occasioni migliori le ha l’Atalanta con un Zapata molto cercato dai compagni che, però, fallisce due occasioni di testa, prima al 19′ e poi al 42′. Nella ripresa le condizioni del campo non migliorano, seppur un timido sole e un vento meno intenso. Gasperini si gioca subito la carta Hojlund, mentre perde Soppy e Djimsiti nel corso della ripresa, entrambi per infortunio. Al 56′ Dia ha un occasione clamorosa per segnare il gol del vantaggio: il nigeriano, però, a Sportiello battuto, spedisce alta la sfera. Cresce la Salernitana che aumenta i giri del pressing e l’intensità: l’Atalanta è meno precisa nella manovra e perde molti possessi in maniera molto banale. Quando meno te l’aspetti, però, ecco arrivare l’episodio che cambia la partita: Candreva al 93′ porta in vantaggio la Salernitana con un violento tiro all’angolino basso. Un duro colpo per l’Atalanta, lontanissima ormai dal sogno Champions.
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Meloni incontra Zelensky “L’Italia scommette sulla vittoria ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – “Lungo e proficuo confronto con il presidente Zelensky, che voglio ringraziare per la sua visita veramente importante”. Così il premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Il rapporto tra Italia e Ucraina è importante per le nostre nazioni, ma anche per la storia europea e per tutti i popoli che amano la libertà”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, e la presenza di Zelensky qui è la conferma di una scommessa su un avvenire comune. Non smetteremo mai di ripetere che l’Ucraina è vittima di una brutale e ingiusta aggressione. Ho ribadito al presidente Zelensky il sostegno dell’Italia, anche militare, per tutto il tempo che sarà necessario. Lavoreremo a 360 gradi”. “Nessuna pace ingiusta potrà essere imposta all’Ucraina – ha detto ancora Meloni -. Alla pace non si può arrivare con una resa da parte dell’Ucraina. Sarebbe pericoloso per la pace in Europa e sarebbe un precedente gravissimo per i popoli del mondo”. “Sosteniamo le legittime aspirazioni europee dell’Ucraina, per noi è doveroso farlo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, che ha spiegato: “Apprezziamo l’impegno del Papa e della Santa sede per la pace, e siamo molto contenti che il presidente Zelensky vada a incontrare il Pontefice”.
“Cara Giorgia, ti ringrazio per la possibilità di trovarmi qui oggi in un grande Stato con una grande storia, e per la possibilità di ringraziarvi per i vostri aiuti. In Ucraina non lo dimenticheremo mai”, ha detto Zelensky, che ha spiegato: “La priorità per noi è la sicurezza, oggi abbiamo abbattuto 17 droni russi di fabbricazione iraniana che colpivano le nostre infrastrutture. Noi abbiamo scelto la pace, la guerra è nel nostro territorio. La Russia ha risposto con missili e artiglieria alla nostra proposta di pace. Non vogliono la pace, ma la vogliamo noi e i nostri partner”.

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