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Calderone “No al salario minimo per legge, stimolare contrattazione”

ROMA (ITALPRESS) – «Non sono favorevole al salario minimo per legge. Penso che sia importate guardare alla direttiva europea sul salario minimo, là dove c’è un sistema di contrattazione collettiva forte come quello che abbiamo noi va assegnata la responsabilità di individuare le soglie minime per i singoli contratti. E’ importante stimolare la contrattazione, più che imporre per legge un importo che potrebbe non essere adeguato alle singole attività e a i contesti territoriali. Credo sia importante dare segnale di rivitalizzazione e di contrattazione collettiva». Lo afferma il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, ai microfoni di “Non stop news” su Rtl 102.5.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Migranti irregolari dai Balcani, smantellata organizzazione

CROTONE (ITALPRESS) – Operazione della polizia contro un’associazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio di denaro. Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con l’impiego di poliziotti appartenenti al Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine ed alla Squadra Mobile di Crotone, in collaborazione con la Squadra Mobile di Brindisi, Foggia, Grosseto, Imperia, Lecce, Milano, Torino e Trieste, e con la partecipazione di personale dell’Agenzia Europol e della Divisione Interpol. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi nei confronti di 29 persone accusate di appartenere a un’associazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita. L’associazione a delinquere sarebbe articolata in cellule presenti in Italia ed all’estero (Turchia e Grecia), e i cui appartenenti, pur con compiti differenti, avevano un obiettivo unico, quello di far giungere i migranti in Italia sfruttando la rotta marittima del mediterraneo orientale, a bordo di barche a vela, con partenza dalla Turchia e dalla Grecia.
“Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Dda di Catanzaro, sono durate quasi 4 anni e hanno permesso di colpire con 29 ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal Gip di Catanzaro – un’organizzazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio delle somme derivanti dai pagamenti dei migranti. La fase operativa, diretta dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, condotta in Italia dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Crotone coadiuvata da altre 8 Squadre Mobili sull’interno territorio nazionale, ha altresì coinvolto – previo interessamento di Interpol ed Europol – la Turchia, la Grecia, il Belgio, la Germania, la Svezia, l’Inghilterra, il Belgio e il Marocco”, afferma il prefetto Francesco Messina, direttore centrale Anticrimine della Polizia di Stato.
“E’ stato smantellato un gruppo malavitoso capace di garantire l’arrivo a destinazione di migliaia di migranti, in transito per l’Italia dalla c.d. rotta balcanica marittima, attraverso l’uso di velieri condotti da scafisti per lo più russofoni. Veniva garantito l’arrivo a destinazione del migrante al prezzo complessivo di circa 10 mila euro; in sostanza era stato creato un vero e proprio sistema di accoglienza illegale, organizzato tra l’estero e diversi capoluoghi italiani, che ricomprendeva anche il vitto e l’alloggio nelle diverse tappe (Crotone, Lecce, Brindisi, Foggia, Grosseto, Imperia, Milano, Torino, Trieste) e al quale i migranti si affidavano completamente”, conclude Messina.

– foto: screenshot video Polizia di Stato –

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Mafie, Corte Conti “Aumentano beni sequestrati ma criticità nel riuso”

ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti di sequestro o confisca dei beni della criminalità organizzata sono in continuo aumento e superano costantemente i provvedimenti di riutilizzo, anche in virtù delle varie criticità rilevate”. E’ quanto afferma la Corte dei conti nella Delibera n. 34/2023/G della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, in cui la magistratura contabile ha esaminato le funzioni svolte dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Nel documento, la Corte ha rilevato che, “malgrado le cospicue risorse umane e finanziarie impiegate, il volume delle informazioni raccolte sui beni sequestrati o confiscati non è ancora confluito in un sistema di dati affidabile, completo e pienamente consultabile”.
Secondo i giudici contabili, inoltre, “gli ostacoli maggiori nel destinare a nuovo uso i beni sequestrati alle mafie sono legati, oltrechè alla lunghezza dei procedimenti, alla ridotta disponibilità finanziaria dei Comuni e degli enti del terzo settore, che rende difficoltoso l’avvio dei progetti di reimpiego sociale delle strutture sottratte alle organizzazioni criminali, soprattutto nel caso di immobili in cattivo stato manutentivo o soggetti a spese di gestione”. Anche in presenza di adeguate risorse – ha aggiunto la Corte -, la scarsa conoscenza della loro esistenza e delle modalità di acquisizione costituiscono significativi elementi di intralcio al riutilizzo sociale dei beni nell’ambito delle politiche di contrasto alle mafie. Le ulteriori difficoltà nell’elaborare stime affidabili ed attuali sul valore di mercato dei beni e la lunghezza dei tempi necessari alla verifica dei crediti dei terzi in buona fede delineano – ha concluso la magistratura contabile – un panorama complessivo che richiede una rinnovata capacità di concentramento delle energie umane e finanziarie – pur adeguatamente presenti nel sistema – per restituire slancio e credibilità all’azione istituzionale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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De Bruyne risponde a Vinicius, Real Madrid-ManCity 1-1

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Due tiri dalla distanza, due splendidi gol da due dei tanti talenti in campo. Nè Benzema, nè Haaland, non segnano i bomber più attesi, ma lo fanno comunque due delle grandi stelle della serata. Termina 1-1 l’andata della semifinale tra Real Madrid e Manchester City. Un risultato giusto tra due squadre di altissimo livello che danno prova di grande solidità difensiva, con Vinicius e De Bruyne autori di due magie che decidono il primo round della cosiddetta ‘finale anticipatà.
Gli ospiti di Pep Guardiola partono all’attacco e all’8′ vanno al tiro dal limite con De Bruyne, ma Courtois è attento e para in tuffo. Al 14 è Rodri a provarci dalla lunga distanza con il destro, ma il portiere belga è ancora una volta abile a deviare in corner. La partita non è spettacolare, ma alla prima occasione utile sono i blancos di Carlo Ancelotti (raggiunto Sir Alex Ferguson a quota 190 nella classifica delle panchine in Champions) a passare in vantaggio. Camavinga chiude un triangolo con Modric e serve Vinicius, che riceve al limite dell’area e spara un destro imprendibile alla destra di Ederson firmando l’1-0. E’ la rete che manda le due squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa, una spettacolare combinazione di prima porta alla conclusione mancina Benzema che manda alto di poco dopo un lieve tocco di Stones. Al 7′, Courtois compie un miracolo su un destro ravvicinato di De Bruyne ma l’azione viene poi fermata dall’arbitro per fuorigioco. Il centrocampista fiammingo si riscatterà un quarto d’ora più tardi. Rodri recupera palla e fa ripartire i suoi, con la palla che arriva prima a Gundogan e poi allo stesso De Bruyne che pesca un destro perfetto dal limite infilando il connazionale Courtois nell’angolino. E’ l’1-1 che riporta la gara in equilibrio. Gli uomini di Ancelotti provano a rispondere al 33′, quando Benzema incorna bene un piazzato di Kroos trovando però pronto Ederson al salvataggio in tuffo. Il portiere brasiliano si ripete allo scadere, salvando in angolo una grande conclusione da fuori del neo entrato Tchouameni. Sarà l’ultima occasione dell’incontro. Le due squadre torneranno ad affrontarsi tra 8 giorni a campi invertiti per il match di ritorno. In palio la finale contro la vincente del derby Milan-Inter che domani vivrà il suo primo atto.
– foto LivePhotoSport –
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Riforme, Schlein “No a elezione diretta capo dello Stato e premierato”

ROMA (ITALPRESS) – “Per noi questa discussione non è una priorità del Paese, le priorità sono lavora, sanità, Pnrr, clima, giovani, casa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, al termine dell’incontro sulle riforme istituzionali con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Non si tocca il presidente della Repubblica, la sua figura è garanzia di stabilità, anche nei momenti più difficili, e di credibilità. La forma parlamentare va migliorata, ma non superata e abbandonata. Diciamo no all’elezione diretta del presidente della Repubblica, no al premierato o al sindaco d’Italia”, ha aggiunto. Comunque “se l’obiettivo è rafforzare l’efficienza, la stabilità e la rappresentanza noi chiaramente non ci sottraiamo al confronto, esamineremo le proposte nel merito senza pregiudizi. Migliorare stabilità e rappresentanza lo guarderemo con attenzione, non ci prestiamo a indebolimento di pesi e contrappesi previsto dalla Costituzione”.
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-foto agenziafotogramma.it-

Riforme, Meloni “Giornata proficua, faremo nostra proposta”

ROMA (ITALPRESS) – “La giornata è stata proficua e molto interessante. Noi non abbiamo proposto una soluzione preconfezionata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine degli incontri con le opposizioni sul tema delle riforme. “Per noi è importante avere una condivisione e spero di ottenerne una più ampia possibile, ma non a costo di venir meno agli impegni presi con i cittadini. L’instabilità della politica italiana ha prodotto dei danni molto importanti alla nostra Nazione”, ha aggiunto. “Mi pare ci sia una chiusura abbastanza trasversale e più netta su sistemi di modello presidenziale o semi presidenziale, invece una valutazione più variegata nell’ipotesi di elezione diretta del presidente del Consiglio” ha spiegato. Quindi “sulla base di queste interlocuzioni e delle posizioni che sono state espresse dai partiti dell’opposizione, molto variegate tra loro, cerchiamo di elaborare la nostra proposta che possa tenere in considerazione le valutazioni fatte”.
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-foto Palazzo Chigi-

“Energia in periferia” approda in Umbria

GUBBIO (PERUGIA) (ITALPRESS) – Con gli incrementi del costo delle bollette conosciuto negli ultimi anni, la povertà energetica è ormai un problema sempre più diffuso e discriminatorio. Proprio per questo Fondazione Banco dell’Energia ha dato vita al progetto “Energia in periferia”, con l’obiettivo di supportare le famiglie a rischio povertà energetica residenti nelle zone periferiche delle città italiane.
“E’ un problema che colpisce l’8,5% delle famiglie italiane, ovvero 2,2 milioni di persone – dice Silvia Pedrotti, responsabile Fondazione Banco dell’Energia -. Non poter riscaldare o illuminare la propria abitazione, o accedere alla Dad o allo smart working crea una situazione di disagio per le famiglie”.
“Energia in periferia” è approdato anche in Umbria, grazie al contributo di JTI Italia, una delle principali realtà nel mercato italiano del tabacco. “Questo progetto sposa perfettamente la nostra visione di sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale” dice Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs Communication Director di JTI Italia.
La presentazione dell’iniziativa si è tenuta nel palazzo del Comune di Gubbio, e ha visto gli interventi di Marco Patuano, Presidente di Banco dell’energia, Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs Communication Director di JTI Italia, Ilaria Urgenti, Corporate Saocial Leader di Ipsos Italia, Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare, Damiano Marinelli, Consigliere Nazionale di Unione Nazionale Consumatori, Paolo Gattini, Direttore di Servizio Opere e lavori pubblici.
Presenti, fra gli altri, anche monsignor Luciano Paolucci Bedini, Arcivescovo di Gubbio e Città di Castello, Monsignor Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, e il primo cittadino di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Saranno 160 i nuclei familiari che potranno beneficiare dell’iniziativa, 80 nella città dei Ceri ed altrettanti proprio a Gualdo. Presente anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi.
Il progetto infatti vede coinvolta anche la comunità tifernate, e non si articola solo nel supporto diretto per il pagamento delle utenze ma prevede anche l’apertura di uno sportello formativo proprio a Città di Castello. L’obiettivo è garantire un percorso di educazione e consapevolezza energetica, che possa aiutare i beneficiari ad avere più informazioni sul mercato dell’energia, ed eventualmente ridurre i proprio consumi e scegliere le tariffe più convenienti.

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Leonardo, il Cda nomina Cingolani Ad e direttore generale

ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Leonardo, che si è riunito per la prima volta sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo che sarà perfezionato nelle prossime settimane e che condurrà una significativa razionalizzazione della struttura, ha conferito al presidente Pontecorvo, al quale spetta la rappresentanza legale della società e la firma sociale ai sensi di legge e di statuto, alcune attribuzioni relative, tra l’altro, a Rapporti Istituzionali Sicurezza di Gruppo e il coordinamento per i progetti di Finanza Agevolata. Il Consiglio ha altresì nominato nella carica di amministratore delegato e direttore generale Roberto Cingolani, conferendogli, tutte le relative deleghe per la gestione della società e del Gruppo, con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio, oltre a quelle non delegabili a norma di legge,
ha riservato alla propria competenza. Il Consiglio ha, inoltre, approvato l’istituzione, a far data dal 1° giugno, della nuova Direzione Generale Business & Operations cui viene preposto Lorenzo Mariani con il ruolo di condirettore generale. Il Consiglio ha infine proceduto alla nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, confermando in tale carica Alessandra Genco, Cfo della società, fino alla scadenza dell’attuale Consiglio.
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-foto agenziafotogramma.it-