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Autonomia, al via iter in Commissione al Senato

ROMA (ITALPRESS) – “E’ ufficialmente iniziato il percorso parlamentare del disegno di legge di attuazione dell’autonomia differenziata. Con il primo tocco di palla, la partita in Parlamento è cominciata e gli schemi sono chiarissimi. La riforma è stata incardinata oggi stesso in prima commissione Affari Costituzionali del Senato, esattamente come annunciato nei giorni scorsi e in linea con il programma stabilito”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, presente in Senato per la seduta della commissione Affari Costituzionali.
Calderoli parla di “un primo passo storico per questo provvedimento, che vede il Parlamento pienamente coinvolto e si pone l’obiettivo ambizioso di far correre il Paese come un treno ad alta velocità. La commissione ha stabilito di procedere con delle audizioni, che verranno stabilite come i gruppi riterranno opportuno e dovrebbero essere circa una cinquantina. Il mio auspicio è che questa possa essere la sede di un confronto politico serio e costruttivo, basato sui contenuti e non sulle ideologie”.

– foto ufficio stampa ministero Affari Regionali e Autonomia –

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In Consiglio Lazio delegazione commissione provincia sudafricana Gauteng

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio ha ricevuto una delegazione della Commissione parlamentare della Provincia Sudafricana del Gauteng, la seconda più popolosa del Paese con più di dieci milioni di abitanti, con capoluogo Johannesburg. I diplomatici sono stati accolti dal presidente del Consiglio e dalla Segretaria generale, per partecipare a un incontro istituzionale chiesto dalla delegazione per approfondire la conoscenza del modello laziale di gestione e manutenzione delle infrastrutture, del demanio e del patrimonio pubblico.
La delegazione sudafricana è stata guidata da Mpho Gift Modise, accompagnato dalla Ministra plenipotenziaria dell’Ambasciata sudafricana a Roma, Mmathari Mashao, e da cinque dei dieci ministri che compongono la Commissione della Provincia: i titolari delle deleghe in materia di Patrimonio e Infrastrutture, Istruzione, Salute, Sport e Cultura, Sviluppo sociale e Agricoltura. Modise ha spiegato che l’incontro è stato richiesto per conoscere le modalità di gestione e manutenzione delle infrastrutture, del patrimonio e del demanio pubblico nella Regione Lazio, “per portare con noi gli elementi positivi del vostro modello e poter migliorare il nostro”, ha detto il capo della delegazione.
Per illustrare il modello della Regione Lazio, sono intervenuti l’assessore regionale alla Mobilità, trasporti, tutela del territorio, ciclo dei rifiuti, demanio e patrimonio e il dirigente regionale dell’Area Politiche di valorizzazione dei beni demaniali e patrimoniali, insieme ai presidenti delle commissioni Bilancio e Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli del Consiglio, per la parte dell’attività legislativa.

– foto: ufficio stampa Consiglio Lazio

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Gaia Tortora “Contro mio padre fu anche accanimento mediatico”

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ROMA (ITALPRESS) – Enzo Tortora era “una persona che era al massimo della popolarità”, ma anche “un uomo normale e, senza dubbio, un grandissimo professionista, molto colto, che amava il suo lavoro. Non mi sono mai spiegata l’accanimento mediatico che è stato messo in atto quando è stato arrestato: una certa informazione ha contribuito a stroncarlo”. Lo ha detto la vicedirettrice del Tg La7 Gaia Tortora, figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Del celebre caso di malagiustizia che ha visto coinvolto il padre, raccontato dal punto di vista di “chi gli era accanto”, ne ha scritto in “Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia” (Mondadori): “È la mia storia, di mia sorella e di mia mamma. Avevo 14 anni” all’epoca dell’arresto “e sono diventata un piccolo soldatino: sono passata da una vita adolescente che giocava con le bambole a Regina Coeli”, ma “la mia famiglia era assolutamente una normale, non c’era nessun privilegio perché eravamo ‘figlie di’. Quando capitano queste cose, poi, si viene scaraventati in pasto a chiunque, chiunque si fa una sua idea, anche indirizzata da chi fa il suo mestiere”, spiega. Il riferimento è a un certo tipo di informazione che ha contribuito a “distruggere un uomo, senza farsi domande etiche che dovrebbero far parte del nostro mestiere. Sarà stata l’invidia? Dopo tanti anni, giuro che non riesco a capire”. Determinante, nel caso Tortora, è stato anche il ruolo della magistratura.

“Per carità, si può anche sbagliare, ma non vedo neanche buonafede. Però se faccio ripetutamente degli errori, di certo non avrò un avanzamento di carriera”. La storia di Enzo Tortora potrebbe essere la storia di tanti italiani. “Ce ne sono tanti di errori giudiziari, anche se in questo caso faccio fatica a chiamarlo così. A forza di parlare di malagiustizia, ho capito che nel caso di papà si è trattato di accanimento. E’ complicato mettere in discussione questo potere: mi aspettavo di più dal ministro Nordio, che aveva un’idea precisa della riforma della giustizia: inizio a chiedermi dove è finita”. Scrivere questo libro, per Gaia Tortora, è stata una terapia. “Credo che sia giusto riflettere anche su cosa accade a chi subisce gli ‘effetti collaterali’. Il dolore è un elemento portante della mia vita, nei vari percorsi di aiuto che ho cercato nella mia vita adulta, l’ho affrontato in modi diversi: all’inizio l’ho semplicemente attraversato, cercato di mantenere la barra dritta. Poi l’ho anestetizzato e infine ho capito dovevo accoglierlo, facendo un immenso lavoro per tirare fuori quella bambina, farla crescere e occuparmene”, sottolinea, raccontando anche “la paura e gli attacchi di panico” di cui ha sofferto da adulta.

“La cosa più difficile è stata parlarne nel libro, non ho mai avuto il coraggio di parlare di questo problema: un po’ per pudore, un po’ perché hai paura di perdere quello che hai raggiunto. La società ci obbliga ad essere performanti e resilienti, ma invece siamo fragili e gli attacchi di panico possono accadere a tutti. La terapia della scrittura mi ha aiutato ad avere coraggio”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Immigrazione, Schlein “Distruggere accoglienza diffusa è inumano”

FIRENZE (ITALPRESS) -“Saremo qui a difendere anche l’idea, se ne discute in questi giorni, che distruggere l’accoglienza diffusa a favore di grandi concentrazioni di persone non è solo inumano ma impedisce alle nostre amministrazioni una gestione efficace e lungimirante dell’accoglienza”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo quest’oggi ad un’iniziativa della Filcams Cgil in svolgimento a Firenze.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

McDonald’s, “Sempre aperti a donare” supera ancora l’obiettivo solidale

MILANO (ITALPRESS) – La terza edizione di “Sempre aperti a Donare”, lanciata a dicembre 2022, supera ancora il target di un un progetto lanciato per la prima volta nel 2020, per supportare e sostenere le persone in difficoltà. McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, hanno infatti ampiamente superato l’obiettivo di donare 200mila pasti caldi in 200 comuni italiani: sono oltre 217mila i pasti totali distribuiti in 236 comuni in tutta Italia con la collaborazione di circa 330 associazioni caritatevoli beneficiarie.
Grazie anche al contribuito dei fornitori McDonald’s che hanno voluto partecipare all’iniziativa: Bindi, Caseifici Granterre, Salumifici Granterre, Eurochef Italia, Fattorie Greco Srl, Ghiottelli C&D, Inalca e Pizzoli.
“Siamo orgogliosi di confermare, ancora una volta, il successo di questo progetto che ci permette di offrire un contributo concreto alle comunità presso le quali operiamo e di stare accanto alle persone in difficoltà”, ha commentato Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “Sempre aperti a donare è un’iniziativa nata per rispondere a uno scenario socioeconomico complesso che ci impone di non fermarci ma di continuare a fare il massimo per dare un aiuto concreto. Ecco perchè vogliamo proseguire su questa strada e continuare a portare avanti progetti solidali che rispondono a richieste di vicinanza e sostegno”.
“Insieme con McDonald’s, nostro fondatore, condividiamo l’obiettivo comune di essere parte attiva delle comunità in cui operiamo, dove, come Fondazione la nostra missione è quella di accogliere – con le nostre Case Ronald e le Family Room in tutta Italia – famiglie con bambini che hanno bisogno di cure mediche. Siamo felici oggi di celebrare il superamento dei 200mila pasti donati: siamo certi dell’efficacia e della concretezza di Sempre aperti a donare e siamo pronti a guardare al futuro con la consapevolezza che possiamo fare ancora molto per tante comunità, città e per gli abitanti più fragili”, ha dichiarato Nicola Antonacci, Presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.
“Un gesto di solidarietà, nella sua semplicità, genera un immaginario fil rouge tra chi dona e chi riceve. Con questa iniziativa benefica quel legame è andato oltre le aspettative, coinvolgendo licenziatari di tutta Italia, diverse sedi Banco Alimentare, strutture caritative partner e tante persone e famiglie in difficoltà da esse accolte. Ringraziamo McDonald’s per aver voluto condividere con Banco Alimentare, per il terzo anno consecutivo, questo percorso di vicinanza sul territorio”, ha commentato Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare.
“In questi ultimi anni è in costante crescita la domanda di sostegno sociale, anche a causa delle crescenti difficoltà dovute alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Ringraziamo per questa iniziativa di solidarietà, ormai giunta alla sua terza edizione, perchè costituisce un aiuto prezioso per chi è più fragile e vive in condizioni precarie”, ha concluso Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant’Egidio.

– foto ufficio stampa McDonald’s Italia –

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Open Fiber, al Comicon la fibra per la Coppa eFootball Italia

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Milan si è aggiudicato la prima edizione della Coppa eFootball Italia, organizzata da Konami e Progaming. La fase finale si è svolta al Comicon di Napoli, che ha visto Open Fiber per il secondo anno consecutivo connectivity partner dell’evento. Il Milan ha battuto in finale la Roma per 3-2.
In una Napoli tinta sempre più d’azzurro, si gioca a calcio in ogni luogo e in tutti i modi possibili. E anche al Comicon, che ha chiuso l’edizione 2023 con un record di 170 mila visitatori in 4 giorni, i fari sono stati puntati sul pallone nella sua versione più tecnologica, vissuta e giocata online attraverso console e soprattutto connessioni a Internet di ultima generazione.
Sabato 29 e domenica 30 aprile si è svolta la fase finale del torneo di e-sport che ha visto coinvolti 7 tra i club più titolati d’Italia.
Open Fiber è stata presente nel Padiglione 5 con postazioni attrezzate e console di ultima generazione per dare vita a sfide tra pro-player, talent dei videogame e pubblico di appassionati videogiocatori.
Internet ultraveloce per tutti, quindi, a cominciare proprio dai gamer che si sono riversati nei padiglioni della Mostra d’Oltremare. I partecipanti a Comicon Napoli hanno navigato sul web alla massima velocità disponibile sul mercato: 10 gigabit al secondo sulla rete FTTH realizzata nel capoluogo partenopeo. Dieci Gbps simmetrici in download e upload, ovvero 100 volte 100 megabit.
Una tipologia di connettività, quella a 10 gigabit al secondo, in grado di reggere l’onda d’urto che eventi di vasta portata come il Comicon hanno sulle infrastrutture di telecomunicazioni. A dimostrarlo i dati registrati durante l’edizione 2022: oltre 200 postazioni di gioco cablate, una media di 35 dirette streaming in contemporanea, 5 Terabyte di traffico dati generato nelle prime 8 ore di evento, poco meno di 100mila accessi alla rete wi-fi in appena 4 giorni. Nei momenti di maggior traffico, la rete ultraveloce è risultata occupata solo per un quinto (il picco di 1,6 gigabit al secondo su 10 disponibili) a beneficio di utenti, espositori e addetti ai lavori.
Open Fiber, società guidata dall’amministratore delegato Mario Rossetti, è il primo operatore in Italia (e fra i primi in Europa) a fornire un servizio di accesso ultraveloce da 10 Gigabit al secondo simmetrici.
“Questa è stata la nostra sfida: riuscire a collegare tutta la mostra. I gamers hanno bisogno di banda e bassissima latenza, tutte cose che con la nostra fibra siamo in grado di garantire”, spiega Vincenzo Parravani, responsabile B2B di Open Fiber.
“Abbiamo coperto tutti e dieci i padiglioni e tutti gli access point”, prosegue Parravani, che sottolinea: “La fibra è una tecnologia che permette di innovare, stiamo lavorando su questo in tutta Italia”.

– foto col/Italpress –

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Spalletti “E’ uno scudetto fuori dagli schemi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho una squadra di purosangue e mi fa piacere che in poco tempo i ragazzi abbiano fatto vedere a tutti le loro qualità ed il loro carattere, esibendo personalità nei momenti difficili. Questo scudetto, se avvenisse, è qualcosa che esce dagli schemi, un evento da cui trarrebbero vantaggi non solo Napoli città ma tutti gli addetti a questo sistema. I nostri calciatori lo meritano ma c’è da fare un ultimo strappo, la cosa più difficile”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida della Dacia Arena di domani sera contro l’Udinese, dove in passato ha allenato dal 2002 al 2005. “Il mio pensiero è di vedere la gente felice, già domenica il pubblico mi ha fatto capire più della classifica l’impresa che stiamo portando a termine. Vedere uno stadio pieno di colori e bandiera è quello che sognavo appena arrivato, deve essere una festa per tutti”, ha aggiunto il mister azzurro in conferenza stampa. “Vincere uno scudetto a Napoli sarebbe una cosa extralusso che mi farà stare in maniera comoda qualunque cosa faccia in futuro – ha proseguito l’ex allenatore della Roma – Il mio contratto? Ci sono da fare cose ‘più belle assaì, come giocare bene queste ultime partite per completare il discorso. E poi festeggiare, se succedesse, per poi rimettermi in gioco, domandandomi se sono all’altezza di dare a questo pubblico ciò che merita”. Per Spalletti, infine, “questo scudetto nasce dall’esperienza dell’anno scorso, che è stato il primo tempo. Adesso stiamo giocando il secondo”.
– foto LivePhotoSport –
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Lavoro, per gran parte italiani non applicati principi Costituzione

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata della festa dei lavoratori, il Governo italiano ha indetto un Consiglio dei Ministri in cui è stato varato e dato il via libera a un nuovo decreto legge che regolamenta proprio il mercato del lavoro. Da sempre, nel nostro Paese, questo tema interessa cittadini ed istituzioni ed è al centro del dibattito pubblico e politico. Un lavoro che, però, oltre 1 cittadino su 3 ritiene ad oggi sottopagato. Inoltre, per 3/4 della popolazione, in Italia non vengono applicati i principi della Costituzione in tema di lavoro descritti nei comma 1 e 2 dell’articolo 4. In pratica, secondo la grandissima maggioranza degli italiani, la Repubblica non promuove le condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e gli italiani non svolgono un’attività sulla base delle loro possibilità e delle loro scelte per concorrere al progresso della società. In conclusione, ritornando nel merito della festa dei lavoratori e delle manifestazioni ed eventi del 1° maggio, prevale tra la popolazione la sensazione che questa festività sia divenuta priva di significato e le attività ad essa correlate rappresentino solo propaganda politica e una vetrina per le istituzioni presenti.

Dati Euromedia Research per La Stampa – Realizzato il 26/04/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

-foto Euromedia Research-
(ITALPRESS).