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Presentata l’edizione 2023 delle “Panathliadi”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Promuovere lo sport “bello”, quello puro, all’insegna del divertimento, della socialità, dell’inclusione, che sia maestro per le giovani generazioni, per far loro conoscere principi etici importanti che saranno utili per tutta la loro vita: sono nate con questo obiettivo, nel 2010, su iniziativa del Panathlon Club Venezia, le “Panathliadi”. Un appuntamento diventato ormai tradizionale per molti istituti scolastici medi inferiori e centinaia di ragazzi che frequentano le classi seconda e terza, che si rinnoverà, per l’undicesima volta, giovedì 4 maggio, all’isola di San Servolo. L’evento è stato presentato questa mattina, a Ca’ Farsetti, con una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco e assessore comunale allo Sport, Andrea Tomaello e il presidente del Panathlon Club Venezia, Giuseppe Zambon.
“Sono davvero felice di constatare – ha sottolineato il vicesindaco – di come questa manifestazione, dopo gli anni di stop per la pandemia, e la ripresa dello scorso anno, non solo si stia nuovamente consolidando, ma anzi cresca ancora, con un’edizione, questa del 2023, che presenta numeri da record, con ben 21 scuole partecipanti, per un totale di 460 ragazzi, che si cimenteranno in 18 diverse discipline. E’ l’ulteriore conferma non solo della bontà dell’idea, ma anche dell’impeccabile organizzazione che da sempre il Panathlon è in grado di offrire”.

La giornata sarà idealmente divisa in due parti. In mattinata i ragazzi si sfideranno sia su tradizionali sport, come il calcio, il basket, il volley, il rugby, la pallavolo, il tennis, che su altri meno conosciuti, e praticati, ma non meno affascinanti, come il canottaggio, la canoa, l’hockey, il tiro a segno, il golf, l’orienteering, il frisbee, il vortex, Nel pomeriggio, invece, spazio ai giochi della nostra tradizione, come il tiro alla fune e la corsa dei sacchi, che determineranno la classifica finale, che vedrà una scuola vincitrice, e tutte le altre seconde, a pari merito. Correlate alle Panathliadi vengono organizzate anche due iniziative, sempre riservate ai partecipanti: un concorso fotografico dedicato alla giornata e un premio letterario.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Vacanze, Polinesia, Australia e Maldive mete “da sogno” degli italiani

ROMA (ITALPRESS) – Con l’arrivo della primavera, le belle giornate, le feste e i ponti in calendario, sempre più persone si spostano per una breve vacanza o una gita fuori porta, anche in questo ultimo weekend “lungo” appena trascorso. In generale, però, il periodo di vacanza preferito dagli italiani resta quello di ferragosto (39,2%), seguito subito dopo dal periodo natalizio (32%), particolarmente apprezzato tra la popolazione più giovane. La Pasqua e il ponte del 25 aprile – appena trascorsi – e l’imminente ponte del 1° maggio, invece, riscuotono un apprezzamento inferiore (18,4%), probabilmente anche perchè caratterizzati da una durata minore rispetto alle ferie agostane o quelle natalizie.
Luoghi lontani e paradisi terrestri sono tra le preferenze degli italiani per trascorrere un periodo di vacanza e relax. Polinesia (12,8%), Australia (11,9%), Maldive (11,5%), ma anche Stati Uniti sono le mete “da sogno” che mettono d’accordo quasi tutti. Meno scelte, invece, le capitali europee, che spesso sono la meta preferita per viaggi più brevi e non per trascorrere un periodo più lungo fatto di relax e vacanza al riparo dal caldo di agosto.

Dati Euromedia Research per “Ti Sembra Normale?” – Realizzato il 13/12/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

– foto Euromedia Research –

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Pnrr, Fitto “No ad allarmismi sugli obiettivi al 30 giugno”

ROMA (ITALPRESS) – “Alla luce dell’esperienza relativa al raggiungimento degli obiettivi al 31 dicembre 2022 il governo inverte il meccanismo, e affronta per tempo le questioni collegate alle criticità relative agli obiettivi relativi al 30 giugno, per poter avere con la Commissione europea non un confronto nella fase successiva, ma un confronto preventivo per capire e individuare oggettivamente come poter risolvere alcune questioni collegate all’attuazione del Piano”. Così il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso dell’informativa in Senato sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Penso sia molto importante dire che ci sono certamente alcune criticità, ma non è il caso di costruire, come spesso si legge, un allarmismo perchè stiamo lavorando su alcuni aspetti collegati al raggiungimento di questi 27 obiettivi”, aggiunge.
“Il governo ha iniziato il suo lavoro sulla prima grande questione: il raggiungimento dei 55 obiettivi utili per poter ottenere la terza rata da 19 miliardi – sottolinea Fitto -. Al momento dell’insediamento il governo ha trovato 25 obiettivi raggiunti, c’è stato poi un lavoro molto intenso e i 55 obiettivi sono stati raggiunti e inviati alla Commissione europea ed è iniziato un momento di confronto con quest’ultima”.
“Abbiamo immaginato, d’intesa con la Commissione, per alcuni obiettivi di prendere un mese di tempo in più per poter definire meglio il superamento di alcuni ostacoli. Per quanto riguarda la rata del 31 dicembre 2022, si proseguirà con l’invio delle documentazioni in un confronto costante e propositivo con la Commissione europea – spiega il ministro – per raggiungere questo obiettivo che nelle prossime ore dovrà trovare una soluzione, anche perchè si completa il mese individuato come proroga”.
“Sono emerse critiche e rilievi sul fatto che il governo, avendo messo mano alla governance, si è assunto la responsabilità di compiere un’azione dilatoria che ha portato ritardi – dice ancora Fitto -. Il governo è stato molto attento ad evitare che ciò accadesse, non è un caso che il decreto non ha trovato una sua attuazione fino alla giornata odierna perchè questa mattina, completato l’iter e pubblicato il decreto, alla Presidenza del consiglio è stato firmato il dpcm per dare attuazione”.
“Il lavoro che stiamo mettendo in campo è attento e certosino – sottolinea il ministro – e ha come obiettivo far emergere con chiarezza le difficoltà e i problemi che ci sono, non per aprire un dibattito ma per immaginare le soluzioni a quei problemi nei tempi previsti dai regolamenti europei. L’obiettivo che abbiamo è raggiungere il risultato della spesa dell’intero programma, e per far questo è fondamentale il confronto con la Commissione europea, trovare e correggere oggi le criticità per avere domani la soluzione dei problemi e un rapido avanzamento della spesa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Bagnaia “A Jerez in pista per lottare per la vittoria”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Gran Premio di Spagna sarà il primo di una lunga serie di gare che disputeremo in Europa e sono contento di aprire questa fase della stagione sul circuito di Jerez, dove lo scorso anno ho ottenuto sia la pole position che la vittoria”. Francesco ‘Peccò Bagnaia scalda i motori in vista del ritorno in Europa del Mondiale della motoGp, pronto a riscattare un doppio passo falso che gli è valso il primato nella classifica iridata. “Arriviamo da due GP nei quali avremmo potuto ottenere importanti risultati – sottolinea con qualche rimpianto il pilota piemontese della Ducati, campione in carica – e invece sono caduto due volte, perciò sono molto motivato a fare bene qui in Spagna. Affronterò il fine settimana come ho sempre fatto con l’obiettivo di lottare nuovamente per la vittoria”. A Jerez tornerà in pista anche Enea Bastianini, assente dal GP del Portogallo dopo l’infortunio alla spalla destra riportato nella gara sprint di Portimao. “Sono molto contento di tornare insieme alla mia squadra, perchè abbiamo avuto davvero poche occasioni per lavorare insieme quest’anno – osserva il pilota riminese della Ducati – Queste settimane a casa non sono state facili, vedendo gli altri correre, ma finalmente potrò tornare anche io in pista. Avevo dato il 100% per cercare di essere fisicamente pronto per Austin, facendo allenamento in palestra e continuando la fisioterapia, ma i medici mi hanno consigliato di aspettare. Giovedì avrò un ultimo controllo medico a Jerez e se tutto andrà bene potrò tornare in sella alla mia Desmosedici GP. Jerez è una pista che mi piace abbastanza, ma ancora so di non essere al 100% delle mie forze, perciò questo GP sarà per me come un test – conclude Bastianini – per poi ritornare in forma per le prossime gare”.
– foto LivePhotoSport –
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Pirelli cala il poker nei rally italiani

MILANO (ITALPRESS) – Quattro gare nel weekend rallystico e altrettante vittorie assolute per i piloti che corrono con pneumatici Pirelli: la migliore conferma del valore dei piloti e dei loro pneumatici.
A Verona nel Rally Due Valli, primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Asfalto, vittoria assoluta per Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia). Per le vetture della categoria Rally4, dominata dalle Peugeot 208, il successo fra gli iscritti al Pirelli Star Rally4 è andato a Mattia Broggi che ha ben controllato il tentativo di rimonta di Gianluca Saresera nella seconda parte del rally. Terzo posto per Rizziero Zigliani.
Sull’isola d’Elba, nella gara di apertura della serie nazionale IRC, successo di Marco Signor in coppia con Patrick Bernardi su Skoda Fabia: il veneto iscritto al Trofeo Pirelli Accademia CRZ si candida così sia per la serie IRC che per la conquista della zona regionale veneta. Per quanto riguarda il primo appuntamento stagionale della serie Pirelli Star Rally4 IRC, nella categoria Due Ruote Motrici Prestige fra le 18 Rally4 al via l’ha spuntata Emanuele Danesi per appena 1″3 su Lorenzo Sardelli, entrambi su Peugeot 208 Rally4. I due hanno rilevato al vertice Giacomo Guglielmini, ritiratosi a due prove dalla fine. Terzo posto per Federico Gangi (Renault Clio Rally4). Nella categoria Due Ruote Motrici Sport primato fra le dieci Peugeot 208 R2 in lizza per Mirko Carrara, che ha rilevato il primato da Alessandro Zorra, ritiratosi sulla penultima prova, ed ha preceduto l’altra Peugeot 208 R2B di Alberto Branche per soli 4″4.
Al Rally Prealpi Orobiche (Coppa Rally Zona 2) nella bergamasca a dominare è stata la coppia Giò Dipalma-“Cobra” sulla Skoda Fabia del team Erreffe. Infine in Puglia nel Rally Città di Casarano (Coppa Italia Zona 7) a prevalere è stata la coppia Luca Pedersoli-Corrado Bonato (Citroen Ds3 Wrc) davanti a Francesco Rizzello-Fernando Sorano (Hyundai i20), che ha comunque prevalso nella classifica valevole per la Zona 7.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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“Women in CyberSecurity”, due italiane tra le prime trenta al mondo

ROMA (ITALPRESS) – Ci sono anche due italiane, Lucia Lucchini ed Elisa Romano, tra le 30 “Women in CyberSecurity”, il gruppo di donne selezionato da The Female Quotient e Deloitte tra coloro che si sono distinte nel campo della sicurezza informatica. Una selezione operata a livello globale che vuole dare spazio alle voci di trenta donne impegnate in prima linea nella “cyber revolution”. Oggi la sicurezza informatica è ritenuta fondamentale per la strategia di un ente o di un’organizzazione ma “c’è una marcata disparità di genere – si legge nelle motivazioni della scelta – nella forza lavoro della cybersecurity, con le donne che detengono solo il 25% dei posti di lavoro”. Le donne, però, sono “le migliori nel loro campo” e “le loro storie – è spiegato ancora – sono la prova che il posto di una donna è nella sicurezza informatica”.
In particolare, tra le 30 selezionate nell’edizione 2023 c’è Lucia Lucchini, italiana che lavora nella Cyber Risk practice di Deloitte nel Regno Unito e che, nei suoi progetti internazionali a supporto di clienti privati e pubblici, si è progressivamente specializzata sull’intersezione tra Research & Innovation ed etica digitale.
Lucchini ha fondato il “Deloitte AI School Programme” per sensibilizzare sulle responsabilità civili e sociali dell’intelligenza artificiale e ha anche pubblicato articoli sul ruolo dell’etica nel mondo digitale e sullo sviluppo del panorama normativo delle nuove tecnologie.
“Ogni giorno è diverso e mai noioso”, spiega Lucchini parlando del suo lavoro. “La giornata è piena di lavoro interessante con i clienti – aggiunge -, cercando di risolvere sfide complesse e una varietà di iniziative”. Per Lucchini il tema della sicurezza informatica ha “permeato il pubblico molto più di prima”. “Quando ho iniziato a lavorare in questo campo – spiega -, c’era ancora molta confusione su cosa comportasse la cybersecurity. Ora vediamo la sicurezza informatica come una preoccupazione e un tema discusso attraverso i canali mainstream e a tavola”.
Tra le 30 donne della cybersecurity selezionate quest’anno c’è anche un’altra italiana, Elisa Romano, Data Protection Officer & Chief Information Security presso Automobili Lamborghini. Per Romano, nel tempo la percezione pubblica della sicurezza informatica “si è evoluta incredibilmente”. “Sono molto felice – aggiunge – che la sicurezza informatica sia argomento di normale dibattito oggi. Questo cambiamento aiuterà le organizzazioni a rafforzare le loro misure di sicurezza”.

– foto screenshot da home page sito Women in Cibersecurity –

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La Commissione Europea lancia la riforma del Patto di Stabilità

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha presentato la sua proposta per la riforma del Patto di Stabilità e Crescita, ovvero le regole di governance economica dell’Ue.
L’obiettivo è “rafforzare la sostenibilità del debito pubblico e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in tutti gli Stati membri attraverso riforme e investimenti”, spiega la Commissione.
Le proposte di Bruxelles “tengono conto della necessità di ridurre i livelli del debito pubblico, che sono molto aumentati, si basano sugli insegnamenti tratti dalla risposta politica dell’UE alla crisi della Covid-19 e preparano l’Unione alle sfide future sostenendo i progressi verso un’economia verde, digitale, inclusiva e resiliente economica”.
“Le nuove norme – sottolinea la Commissione – faciliteranno le riforme e gli investimenti necessari e contribuiranno a ridurre gli elevati indici del debito pubblico in modo realistico, graduale e duraturo, in linea con il discorso sullo stato dell’Unione del 2022 della presidente von der Leyen. La riforma semplificherà la governance economica, migliorerà la titolarità nazionale, porrà maggiore enfasi sul medio termine e rafforzerà l’applicazione, all’interno di un quadro comune UE trasparente”.
I piani strutturali di bilancio nazionali a medio termine sono la pietra angolare delle proposte della Commissione. Gli Stati membri elaboreranno e presenteranno piani che stabiliscono i loro obiettivi di bilancio, le misure per affrontare gli squilibri macroeconomici e le riforme e gli investimenti prioritari per un periodo di almeno quattro anni. I piani saranno valutati dalla Commissione e approvati dal Consiglio sulla base di criteri comuni dell’Unione Europea.
“L’integrazione degli obiettivi di bilancio, di riforma e di investimento in un unico piano a medio termine contribuirà a creare un processo coerente e semplificato – spiega la Commissione -. Rafforzerà la titolarità nazionale offrendo agli Stati membri un maggiore margine di manovra nella definizione dei propri percorsi di aggiustamento di bilancio e impegni di riforma e investimento. Gli Stati membri presenteranno relazioni annuali sullo stato di avanzamento per facilitare un monitoraggio e un’applicazione più efficaci dell’attuazione di questi impegni”.
Il nuovo processo di sorveglianza fiscale sarà integrato nel semestre europeo, che rimarrà il quadro centrale per il coordinamento delle politiche economiche e occupazionali.
“La situazione fiscale, le sfide e le prospettive economiche variano notevolmente nei 27 Stati membri dell’UE. Pertanto, un approccio unico per tutti non funziona – sottolinea la Commissione Europea -. Le proposte mirano a passare a un quadro di sorveglianza più basato sul rischio che ponga al centro la sostenibilità del debito pubblico, promuovendo nel contempo una crescita sostenibile e inclusiva. I piani degli Stati membri definiranno i loro percorsi di aggiustamento di bilancio. Questi saranno formulati in termini di obiettivi di spesa pluriennali, che costituiranno l’unico indicatore operativo per la sorveglianza fiscale, semplificando così le regole di bilancio”. Per ciascuno Stato membro con un disavanzo pubblico superiore al 3% del PIL o un debito pubblico superiore al 60% del PIL, la Commissione pubblicherà una “traiettoria tecnica” specifica per paese. Questa traiettoria cercherà di garantire che il debito sia posto su un percorso plausibilmente discendente o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo rimanga o sia portato e mantenuto al di sotto del 3% del PIL nel medio termine.
Per gli Stati membri con un disavanzo pubblico inferiore al 3% del PIL e un debito pubblico inferiore al 60% del PIL, la Commissione fornirà informazioni tecniche agli Stati membri per garantire che il disavanzo pubblico sia mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL anche nel medio termine.
Le “traiettorie tecniche” guideranno gli Stati membri nella progettazione degli obiettivi di spesa pluriennali che includeranno nei loro piani.
Si applicheranno salvaguardie comuni per garantire la sostenibilità del debito. I valori di riferimento del 3% e del 60% del PIL per il disavanzo e il debito rimarranno invariati. Il rapporto tra debito pubblico e PIL dovrà essere inferiore alla fine del periodo di piano rispetto all’inizio di tale periodo. Inoltre dovrà essere attuato un aggiustamento di bilancio minimo dello 0,5% del PIL all’anno come parametro di riferimento fintanto che il disavanzo rimane al di sopra del 3% del PIL. Inoltre, gli Stati membri che beneficiano di un periodo di aggiustamento di bilancio esteso dovranno garantire che lo sforzo sul bilancio non sia rinviato agli anni successivi.
Le clausole di salvaguardia generali e specifiche per Paese consentiranno scostamenti dagli obiettivi di spesa in caso di grave recessione economica nell’UE o nell’area dell’euro nel suo insieme o di circostanze eccezionali al di fuori del controllo dello Stato membro con un forte impatto sulle finanze pubbliche. Il Consiglio, sulla base di una raccomandazione della Commissione, deciderà in merito all’attivazione e alla disattivazione di queste clausole.
Il Consiglio Europeo ha chiesto che i lavori legislativi sul tema si concludano nel 2023. La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio “a raggiungere quanto prima un accordo sulle proposte legislative presentate oggi, in modo da rispondere adeguatamente alle sfide future”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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La racchetta firmata dal Papa a sostegno di 500 famiglie povere

ROMA (ITALPRESS) – Ben 23 anni fa l’allora arcivescovo Jorge Mario Bergoglio ha battezzato Delfina Brea – vice campionessa del mondo di padel e tra le numero 1 del ranking internazionale – a Buenos Aires: nella chiesa di san Josè, nel Barrio Flores dove entrambi sono nati e cresciuti, scoprendo le loro strade. Stamani, in piazza San Pietro, le mani di Papa Francesco hanno nuovamente stretto quelle di Delfina per incoraggiarla nell’iniziativa sportiva solidale promossa con Athletica Vaticana e la International padel federation in favore delle 500 famiglie povere assistite dal Dispensario pediatrico Santa Marta, i “vicini di casa” del Pontefice. Il Papa ha firmato la racchetta da padel che, nel disegno dell’artista Barbara Salvucci, richiama proprio l’esperienza dell’inclusione attraverso lo sport. La “racchetta solidale” sarà ora messa all’asta sui canali del prestigioso marchio spagnolo Bullpadel, con il sostegno dei top player, e il ricavato andrà interamente a sostenere il servizio del Dispensario Santa Marta.
“Sono stata battezzata da Papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos Aires e oggi l’ho rincontrato in Vaticano proprio grazie alla racchetta da padel che è la mia passione e il mio lavoro”, dice Delfina Brea, con un pensiero di gratitudine alla sua famiglia e ai suoi genitori Soledad e Nito, famoso coach, per la scelta di quel battesimo nel 2000. “Con questa iniziativa per il Dispensario Santa Marta ho scoperto che una racchetta ha due ‘faccè sul campo ma molte di più nella vita, semplicemente facendo squadra e non perdendo di vista le persone più fragili, chi è rimasto indietro. Aiutare le famiglie povere con bambini piccoli non è un dovere, è un privilegio”. Con la campionessa argentina a presentare al Papa l’iniziativa in piazza San Pietro c’erano Luigi Carraro, presidente della International padel federation; Diego Miller, in rappresentanza delle federazioni del continente americano; e Alfredo Peñalver, presidente di Bullpadel. Da parte vaticana, Alessandra Turco, direttore di Vatican Padel, e il giocatore più giovane, il 21enne Davide De Santis.
– foto ufficio stampa Athletica Vaticana –
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