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Lavoro minorile, progetto Ferrero-Save the Children in Costa d’Avorio

ROMA (ITALPRESS) – Ferrero ha rinnovato ed esteso la partnership strategica con Save the Children con un nuovo progetto in Costa d’Avorio. Nel corso della prima giornata dell’European Innovation for Sustainability Summit, Nicola Somenzi, Head of Responsible Sourcing Ferrero e Daniela Fatarella, direttore generale, Save the Children hanno presentato il progetto.
“E’ un programma che va su un orizzonte di 5 anni e con una vision che va ben oltre – ha detto Simenzi – in cui abbiamo deciso come fare approvvigionamenti di cacao in west Africa in modo sostenibile. Il punto di partenza sono le comunità, gli agricoltori, per fare questo con Save The Children coinvolgeremo non direttamente gli agricoltori ma tutti i nostri fornitori, tutti i vari livelli della filiera agricola per fare in modo che ci sia lo sviluppo di standard di produzione e di vita che siano sostenibili e più alti su tutta una serie di punti di vista, a partire dal sociale”
Un programma che rafforzerà i sistemi di protezione dell’infanzia, aumenterà l’accesso all’istruzione e alla nutrizione di qualità, sosterrà lo sviluppo dell’intera comunità e l’empowerment di donne e adolescenti.
“Oggi abbiamo presentato un progetto molto importante che coinvolge 65 comunità della Costa d’Avorio dove Ferrero si approvvigiona di cacao – le parole di Fatarella – e all’interno di queste comunità lavoriamo per sviluppare il benessere comunitario puntando sui bambini, affinchè non si trovino in una filiera lavorativa, visto che purtroppo spesso accade. Questa progettualità ha tre basi veramente importanti: lo sviluppo economico e la resilienza delle famiglie attraverso la creazione di banche comunitarie locali, riportare a scuola tutti i bambini in maniera tale che possano avere un percorso educativo, e rafforzare la rete di protezioni”.

– foto f04/Italpress –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, 75% delle pmi non pianifica passaggi generazionali

MILANO (ITALPRESS) – Tenere insieme tradizione e innovazione facendo crescere nelle aziende la consapevolezza dell’importanza di un passaggio generazionale ben pianificato e non limitato a un semplice atto notarile. Una strada quindi per garantire tanto la preservazione della storia di un’impresa quanto la sua competitività per il futuro, ma il 75 per cento delle aziende non progetta a dovere questa fase. Sono alcuni dei temi emersi dal convegno “Il passaggio generazionale nelle imprese familiari” organizzato a Milano da Intesa Sanpaolo, nel quale sono intervenuti Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo, Federico Visconti, rettore LIUC – Università Cattaneo, e Giulia Castoldi, delegata Assolombarda per le Aziende Familiari.
Al dibattito hanno contribuito anche due testimonianze aziendali: Filippo Berto, CEO di Berto Srl, seconda generazione della famiglia, alla guida dell’impresa brianzola che dagli anni ’50 ha reso famosa nel mondo la produzione di arredi di design “made in Meda”, e Angelo Rioli, amministratore delegato di Ri.Plast Srl, che dal 1976 produce articoli di cancelleria per la scuola e l’ufficio e che, grazie al passaggio generazionale ai tre figli del fondatore Luigi, ha rivolto una forte attenzione all’innovazione.
In Italia ogni anno 60.000 imprenditori vivono il passaggio generazionale. In Lombardia solo 11 imprese su 100 ne hanno affrontato almeno uno nel periodo 2013-2019, quota lievemente superiore alla media nazionale (10 su 100). Sono numeri che devono spingere a non sottovalutare un momento fondamentale per la vita soprattutto delle piccole e medie imprese che sono alla base del tessuto produttivo nazionale: basti pensare che solo il 50% di queste arriva alla seconda generazione e appena il 10% alla terza.
“Il tema del passato generazionale è destinato a diventare sempre più rilevante in funzione di un invecchiamento significativo della classe imprenditoriale italiana. Un dato su tutti: il 20% degli imprenditori ha più di 70 anni e credo che questo racconti in maniera forte e chiara quanto sia urgente affrontare il tema in maniera strutturata – ha spiegato Pierluigi Monceri -. Oggi purtroppo tre quarti delle aziende vivono in maniera assolutamente occasionale il passaggio generazionale (non lo preparano o pianificano), il 22% lo fa ma in maniera parziale. Quindi solo 3 aziende su 100 ha una modalità strutturata ed efficace di accesso a questa fase delicata”.
Il problema dell’avvicendamento al vertice ha interessato in misura prevalente le imprese più grandi, con 50 addetti e più (17,5%), sebbene abbia investito in misura simile anche quelle piccole da 10 addetti in su, mentre meno propense al cambiamento si sono mostrate le piccole imprese con meno di 10 addetti, dove il passaggio di consegne ha interessato solo 10 casi su 100, in linea con il dato regionale.
Un’altra difficoltà è la completa identificazione dell’impresa con la famiglia, con la conseguenza di chiudere le porte all’ingresso di manager esterni e quindi di competenze anche necessarie per gli sviluppi futuri dell’azienda.
Invece gli studi dimostrano che l’ingresso di manager esterni porta maggiori ritorni in termini di competitività, mentre le partecipazione delle nuove generazioni nel board apportano più innovazione e attenzione al green. Nel periodo 2019-2021, le aziende con almeno un amministratore under 40 hanno registrato una crescita mediana del fatturato dell’11,6% contro il 6,5% delle imprese con tutto il board over 65 e l’8,8% del resto delle imprese. Considerazioni analoghe valgono anche per quanto riguarda la redditività.
La sfida è ancora più complessa nelle family business, universo variegato in cui le dinamiche personali e affettive possono incidere sugli aspetti economici: un mondo che nel nostro Paese rappresenta l’85% delle imprese, in cui il CEO è della famiglia, mentre il 66% ha comunque un management familiare (rispetto al 26% della Francia e al 10% del Regno Unito).

In una fase così delicata, Intesa Sanpaolo offre un supporto specialistico e processi di formazione dedicati, affiancando al credito consulenza evoluta in tema di finanza d’impresa, ad esempio per tax e financial planning e operazioni straordinarie. Importante anche la collaborazione con il programma ELITE, l’ecosistema di Euronext, che aiuta PMI e giovani realtà imprenditoriali innovative a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici: una sinergia di lunga data che in cinque anni ha consentito l’accesso a più di 300 imprese in tutta Italia, di cui 79 lombarde, operanti in ogni settore.

Per Monceri “è indispensabile mettere tutte le attenzioni del caso attraverso processi e supporti per stimolare e definire un’evoluzione del passaggio generazionale che diventi effettivamente accompagnamento generazionale”. “Il tema è soprattutto di competenza più che di appartenenza. Se le competenze sono inserite nel contesto familiare, va benissimo. Ma spesso le competenze, all’insegna di un percorso di diversità e ricchezza, vengono valorizzate meglio se attinte dall’esterno. Riuscire ad integrare il senso di appartenenza con competenze manageriali crediamo sia una chiave di lettura importante attraverso la quale ispirare l’evoluzione delle nostre aziende”, ha aggiunto.

– foto xh7/Italpress –

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Scossa di terremoto di magnitudo 4.4 nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Terremoto di magnitudo 4.4 nella provincia di Catania. Lo rende noto l’Ingv. La scossa si è verificata alle ore 14.06, a una profondità di 17 chilometri, in mare a pochi chilometri dalla costa etnea.
Secondo quanto si apprende, non sono giunte finora alla sala operativa dei vigili del fuoco segnalazioni di crolli o altri danni. Diversi impianti della zona industriale di Catania sono stati fatti evacuare per precauzione, ma l’attività è poi ripresa.
La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate l’evento risulta avvertito dalla popolazione ma non sono al momento segnalati danni a persone o cose, sottolinea una nota del Dipartimento della Protezione Civile.

– foto Ingv.it –

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Fisco, più tempo per la “Rottamazione-quater”

ROMA (ITALPRESS) – Due mesi in più per presentare le dichiarazioni di adesione alla speciale procedura “Rottamazione-quater” delle cartelle, prevista dalla legge di bilancio 2023 (articolo 1, commi da 231 a 252). Il nuovo termine per la presentazione delle domande all’Agenzia delle entrate-Riscossione passa, infatti, dal 30 aprile al 30 giugno 2023. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Conseguentemente è differito al 30 settembre 2023 (invece del 30 giugno 2023) il termine entro il quale l’Agenzia delle entrate-Riscossione trasmetterà, ai soggetti che hanno presentato le suddette istanze di adesione, la comunicazione delle somme dovute per il perfezionamento della definizione agevolata. Infine, una prossima disposizione stabilirà che la scadenza per il pagamento della prima o unica rata (originariamente fissata al 31 luglio 2023) slitta al 31 ottobre 2023.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Preside arrestata, Valditara “Provvedimento di sospensione immediata”

ROMA (ITALPRESS) – “Relativamente alla vicenda giudiziaria che coinvolge la dirigente scolastica dell’Istituto Falcone di Palermo, è stato disposto il provvedimento di sospensione immediata. In tempi brevi sarà nominato il reggente per garantire un rapido ritorno alla normalità”. Così Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, commentando l’arresto della dirigente scolastica accusata di corruzione e peculato.
Su impulso del Ministro questa mattina il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, sulla base degli elementi acquisiti dalla Procura, ha firmato un provvedimento di sospensione dal servizio per la dirigente coinvolta nelle indagini.
Ai docenti della scuola Falcone, che non sono coinvolti nell’indagine, il Mim ribadisce “il ringraziamento per l’impegno che mettono ogni giorno nel loro lavoro a servizio della comunità, proprio dove impegnarsi è più difficile. A sostegno loro, degli studenti e di tutto il personale scolastico saranno inviati degli operatori psico – pedagogici, a supporto di tutta la comunità scolastica nell’elaborazione di quanto accaduto oggi”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Aumentati in settimana i casi di positività al Covid

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana 14-20 aprile sul fronte del Covid-19 si registrano 27.982 nuovi casi positivi con una variazione di +28,5% rispetto ai 21.779 della settimana precedente. In aumento anche il numero dei decessi: sono 191 con una variazione di +48,1% rispetto al 120 della settimana precedente. Aumentati anche il numero dei tamponi effettuati: 398.788 con una variazione di +26,0% rispetto ai 316.436 della precedente settimana. Aumenta di poco, invece il tasso di positività, ora del 7,0% con una variazione di +0,1%.

Foto: agenziafotogramma.it

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Pnrr, Fitto incontra i ministri sulla terza rata e la scadenza di giugno

ROMA (ITALPRESS) – All’indomani dell’approvazione definitiva del Decreto PNRR, continua il lavoro del Governo in vista della positiva conclusione delle verifiche di tutti gli obiettivi raggiunti al 31 dicembre 2022 da parte della Commissione europea e al perfezionamento di richiesta della terza rata del PNRR e di quelli in scadenza al 30 giugno 2023. Questa mattina, il ministro per Affari Europei, il PNRR, il Sud e la Politica di coesione, Raffaele Fitto, ha fatto il punto con il vice presidente e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e con il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
“Nel dettaglio – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, con il ministro dell’Interno sono state affrontate le criticità emerse in relazione ai Piani Urbani Integrati approvati con Decreto del 22 aprile 2022. I Ministri hanno preso atto delle osservazioni fornite dai servizi della Commissione in ordine all’ammissibilità di alcune tipologie di interventi. L’obiettivo dell’incontro è stato la definizione di modalità e termini per adottare le opportune iniziative per completare positivamente la fase di verifica”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento degli obiettivi in scadenza al 30 giugno 2023 che prevede l’aggiudicazione di tutti gli appalti relativi al Piano asili nido. Nel corso della riunione, il ministro ha fornito “lo stato di attuazione dell’intervento e le modalità e i termini per la positiva valutazione da parte della Commissione – prosegue la nota -. Inoltre si è convenuto di rafforzare il monitoraggio di tutti gli obiettivi del Ministero”.
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha illustrato i contenuti delle linee guida necessarie a completare il raggiungimento della milestone relativa alle concessioni portuali, obiettivo necessario al completamento delle verifiche degli adempimenti connessi all’erogazione della terza rata. Sulla base delle osservazioni della Commissione inviate nei giorni scorsi “i ministri hanno condiviso le modalità e i termini per il coinvolgimento dell’Autorità dei trasporti in ordine alla definizione dei Piani economici finanziari – spiega ancora Palazzo Chigi -. Sono state inoltre illustrate le criticità connesse agli interventi di competenza del dicastero, soprattutto quelli relativi alla sperimentazione idrogeno sulla rete stradale e ferroviaria, ed è stato concordato di avviare un monitoraggio rafforzato su tutte le misure”.
L’incontro con il ministro Giorgetti “è servito a fare il punto complessivo su tutti gli adempimenti necessari ad assicurare la positiva valutazione da parte della Commissione degli obiettivi al 31 dicembre 2022. E’ stata fatta, infine, una prima valutazione in ordine ai prossimi passi per quanto riguarda gli obiettivi in scadenza a giugno e l’avvio della fase di riprogrammazione del PNRR contestuale all’inserimento del Capitolo RePowerEU”, conclude la nota.
-foto agenziafotogramma.it-
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Corruzione e peculato, arrestata Preside antimafia di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – C’è anche la Preside simbolo della scuola “Giovanni Falcone” del quartiere Zen di Palermo tra gli arrestati dai Carabinieri con le accuse di peculato e corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulle gestione dei fondi di spesa pubblici. Stesso provvedimento degli arresti domiciliari anche per il vicepreside, che insieme all’indagata, si sarebbe appropriato di cibo per la mensa dell’Istituto, computer e tablet destinati agli studenti e acquistati con i finanziamenti europei erogati per vari progetti Pon. E’ un primo bilancio di un’indagine coordinata dalla Procura europea, e scattata nel febbraio 2022 a seguito della denuncia di un’insegnante. Determinanti le immagini di una telecamera nascosta nella stanza della Preside, insignita inoltre del titolo di cavaliere della Repubblica. I militari hanno infine notificato un provvedimento di domiciliari anche all’impiegata di una ditta dedita alla vendita di materiale informatico.
I Carabinieri di Palermo hanno dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari degli arresti domiciliari, emessi dal gip del Tribunale del capoluogo siciliano, sulla base delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine, coordinata dai Procuratori Europei Delegati Calogero Ferrara e Amelia Luise dell’Eppo – European Public Prosecutor’s Office di Palermo, per le ipotesi di reato di corruzione e peculato. L’indagine, condotta da febbraio 2022 ad aprile 2023 dalla Sezione Eppo del Nucleo Investigativo di Palermo e convenzionalmente denominata “La Coscienza di Zen-O”, ha consentito, anche grazie all’ausilio di consistenti attività tecniche, di accertare “l’esistenza di un unitario centro di interessi illeciti”, radicato all’interno dell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone”, operante nel quartiere Zen di Palermo, formato dalla Preside, dal Vicepreside e da professionisti privati che, in concorso fra loro, si sarebbero resi responsabili dei reati ipotizzati, afferenti alla gestione dei fondi di spesa pubblici, sia nazionali che europei, nell’ambito di vari progetti scolastici.
In particolare, i dirigenti scolastici, in forza del loro ruolo di pubblico ufficiale, in maniera spregiudicata e per accaparrarsi i cospicui finanziamenti comunitari connessi, avrebbero attestato falsamente le presenza degli alunni all’interno della scuola anche in orari extracurriculari, al fine di giustificare l’esistenza di progetti Pon di fatto mai realizzati o realizzati solo in parte, nella considerazione che la mancata partecipazione degli studenti avrebbe inciso in maniera direttamente proporzionale sulla quota parte dei fondi destinati per ciascun PON alla Dirigenza. Gli approfondimenti investigativi hanno messo in luce una gestione dell’Istituto volta a curare interessi di natura meramente personale, anche con riguardo alle procedure di acquisto e fornitura di generi alimentari per il servizio di mensa della Scuola. Infatti, è stato documentato come all’interno dell’Ufficio di Presidenza era custodita una cospicua quantità di generi alimentari nonchè costosi dispositivi informatici destinati agli studenti, che sarebbero stati costantemente prelevati dalla Preside e dal suo vice per proprie ed esclusive necessità.
L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di verificare come la Dirigenza dell’Istituto avrebbe affidato stabilmente, contra legem, la fornitura di materiale tecnologico ad una sola azienda “in forza di un accordo corruttivo volto all’affidamento di ulteriori e importanti commesse in cambio di molteplici illecite dazioni di strumenti tecnologici di ultima generazione”.
“Le condotte poste in essere dai due pubblici ufficiali – sottolineano gli inquirenti – risultano particolarmente gravi alla luce della loro completa adesione a logiche di condotta meramente utilitaristica, della strumentalizzazione dell’azione amministrativa e dalla vocazione a ritenere la pubblica amministrazione come un pozzo dal quale attingere costantemente qualsivoglia utilità, dagli strumenti tecnologici di ultima generazione ai generi alimentari”. Ad aggravare il quadro, per come emerge dal provvedimento cautelare, “la Dirigente avrebbe costantemente alimentato la propria immagine pubblica di promotrice della legalità, nonostante il quotidiano agire illegale e la costante attenzione ai risvolti economici della sua azione amministrativa, di fatto abbandonando l’esercizio del suo ruolo tipizzato di controllo e di gestione finalizzato al buon andamento dell’Istituto ‘Giovanni Falconè, che si rivolge a un’utenza particolarmente fragile, costituita da alunni che, nel caso di specie, sono già penalizzati da un contesto sociale e culturale di degrado come quello in cui versa il quartiere Zen”.
frame video ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).