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Attentato contro il primo ministro giapponese Kishida

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Attentato contro il primo ministro giapponese Fumio Kishida. Una bomba artigianale, simile a un fumogeno è stato lanciato mentre Kishida stava tenendo un discorso a Wakayama, nel Giappone occidentale. Arrestato il presunto attentatore, un 24enne. Kishida è stato portato in salvo dagli uomini della sicurezza. Non risultato eventuali feriti tra i presenti. Solo una grande nuvola di fumo che ha invaso la zona.

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Crosetto “La maggioranza può diventare un grande partito conservatore”

MILANO (ITALPRESS) – “Io la sola cosa a cui penso di più ogni giorno è tornare ad avere una vita e fare il marito e il padre, quando avrò finito di servire il mio Paese da ministro. Peraltro io un partito l’ho già fondato assieme alla Meloni e sta diventando il grande partito conservatore che avevamo in mente. Non c’è bisogno di un nuovo centro. Fratelli d’Italia deve occupare, dimostrandosi sempre più aperto e inclusivo, anche il centro”. Lo afferma in una intervista a “Il Corriere della Sera” Guido Crosetto, ministro della Difesa del Governo Meloni, rispondendo alla domanda se si vede come leader di un centro che sappia intercettare i voti berlusconiani e dell’ormai ex Terzo polo. Sull’asse tra Lega e FI che si è visto sulle nomine è un rischio per il governo, dice: “Nessun rischio. L’asse è tra FdI, Lega e FI. Con Salvini ho un rapporto straordinario, umano e politico. La collaborazione tra Difesa e Mit non è mai stata così positiva”.
Sulla possibilità che la malattia di Berlusconi acceleri il processo verso un partito unico con FI prima delle Europee, aggiunge: “E’ proprio questa maggioranza tutta intera che potrebbe diventare un grande partito conservatore. A Berlusconi auguro di riprendere presto le forze e tornare a essere il leone che è. Inoltre, come gli ho fatto sapere attraverso Marta Fascina, intendo riscuotere il suo ultimo invito a pranzo. Forza Italia è Berlusconi. E in Italia ci sono molte più persone che gli vogliono bene di quelle che gli vogliono male”. Infine Crosetto fa un primo bilancio sull’operato del Governo: “Trovandoci noi a gestire il periodo più difficile degli ultimi 70 anni, il mio bilancio sul governo oscilla tra il buono e l’ottimo”.

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Immobile torna al gol, la Lazio vince 3-0 a La Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Lazio blinda il secondo posto con la quarta vittoria consecutiva, battendo con un netto 0-3 lo Spezia nell’anticipo della 30ª giornata di Serie A. Nel primo tempo Immobile aveva sbloccato il risultato su calcio di rigore mentre nella ripresa Felipe Anderson e Marcos Antonio hanno messo una bella ipoteca sulla qualificazione in Champions. Eppure, come aveva chiesto Semplici, i liguri non si erano fatti intimorire dall’avversario e avevano giocato a viso aperto i primi venti minuti di gara.
Dopo due giri di orologio Bourabia colpisce in pieno la traversa. Dopo dieci minuti Nzola sfiora il vantaggio incornando di testa il pallone di un niente sul fondo. I biancocelesti restano stupiti dall’avvio dei padroni di casa e si scuotono soltanto passata la mezzora quando un episodio cambia la gara. Il fallo di Ampadu su Felipe Anderson in area è calcio di rigore per Irrati di Pistoia e dopo il check lo conferma anche il Var. Dal dischetto al 36′ va Immobile che manda in rete con decisione lo 0-1 laziale e torna al gol che gli mancava dal 19 febbraio, un sigillo che gli permette di toccare finalmente quota 10 in campionato.
I liguri, puniti oltre i loro demeriti, accusano il colpo ma non si lasciano abbattere nonostante la tripla occasione di Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic a fine primo tempo. Lo Spezia non molla neanche quando, a inizio secondo tempo, incassa il raddoppio. Al 52′ la Lazio inventa un’azione magistrale, tutta di prima: il triangolo tra Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson si conclude con lo 0-2 firmato dal brasiliano. Gli uomini di Semplici comunque non mollano e cercano un episodio a favore: Provedel salva la porta sul tiro di Ekdal. La squadra di Sarri gestisce il risultato e nel finale, complice anche l’espulsione di Ampadu per doppia ammonizione, trova anche il 3-0 grazie alla rete di Marcos Antonio che certifica il secondo posto a 61 punti. Liguri quartultimi a quota 26.
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Alice D’Amato bronzo europeo all around “Dedicato a Julia”

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – C’è un curioso ascensore nel destino di Alice D’Amato, che sì è aggiudicata la medaglia di bronzo, tra l’altro per la prima volta in carriera, nel concorso generale individuale femminile agli Europei di ginnastica artistica, in corso in Turchia. L’agente delle Fiamme Oro è salita sul gradino più basso del podio, confermando il ranking delle qualifiche, con il totale di 54.500 (VO 14.000 – PA 14.400 – TR 13.000 – CL 13.100), come aveva fatto Martina Maggio l’estate scorsa. Dopo l’oro a squadre della precedente edizione, a Monaco di Baviera, l’argento sempre di squadra e il bronzo nel generale qui ad Antalya, domani è attesa dalla final eight alle parallele asimmetriche, dove vanta il punteggio di ammissione e l’odierno più alto. Nella sua specialità di punta, nella quale vinse il bronzo in Polonia nel 2019 – un inedito allora nel palmares FGI – e l’argento in Germania lo scorso anno, Alice ha adesso la chance di salire quell’ultimo gradino e di chiudere la sua trasferta con l’agognato oro tra gli staggi. “E’ un risultato che inseguo da anni – ha dichiarato la poliziotta ligure – come inseguivo anche quello nell’all around, visto che quattro anni fa arrivai quarta”. Soltanto in quattro, nella storia della ginnastica italiana, in sessantasei anni, sono riuscite a piazzarsi tra le prime tre della finale a 24 continentale: Vanessa Ferrari (che vinse ad Amsterdam nel 2007), Asia D’Amato (numero uno nel 2022), la Maggio e Alice. “Ho provato a difendere il titolo di mia sorella Asia – assente sul giro completo perchè appena rientrata dall’infortunio alla caviglia e quindi tenuta precauzionalmente a riposo sul corpo libero – Mi sarebbe piaciuto conservarlo in casa nostra”. A vincere invece è stata un’altra gemella, Jessica Gadirova – la sorella Jennifer, anche lei non al meglio, è rimasta in patria – al termine di una sfida tiratissima con una capolista diversa per ciascuna rotazione. Dopo la belga Lisa Vaelen, la più convincente al volteggio iniziale con il suo 14.333, è balzata in testa la ventenne genovese dopo una sontuosa parallela da 14.400, che fa davvero sognare in vista della specialità di sabato. Alice poi, a sua volta, è stata scalzata dall’ungherese Zsofia Kovacs con una trave da 13.833. Nell’ultimo giro, al corpo libero, la Gadirova, leader provvisoria nelle qualifiche dell’attrezzo e favorita per il trono sul quadrato di domenica, ha affondato la zampata decisiva e con il parziale di 13.933 e il punteggio complessivo di 55.032 ha fatto risuonare l’inno britannico. Piazza d’onore per la stella ventitreenne magiara grazie al personale di 54.899. Dodicesima l’altra italiana Manila Esposito con 50.933 (VO 13.600 – PA 12.500 – TR 13.033 – CL 11.800). Classe 2006, cresciuta alla corte di Camilla Ugolini alla Ginnastica Civitavecchia, il talento partenopeo è stato frenato dai problemi al ginocchio e alla caviglia. Visibilmente fasciata su tutta la gamba destra, Manila ha stretto i denti ed ha combattuto come una leonessa, ma l’uscita sbagliata alla trave e una caduta sul quadrato centrale hanno compromesso le sue ambizioni.
“Non ho certo voglia di fermarmi qui – ha aggiunto in zona mista la D’Amato, che si allena alla Brixia con Monica Bergamelli e Marco Campodonico – Mi piacerebbe togliermi tante altre soddisfazioni, a cominciare da domani. Intanto voglio dedicare la medaglia di oggi a mia madre, a mio papà Massimo, che è scomparso a settembre, a mia sorella Asia e a Julia Ituma, la pallavolista che era venuta in Turchia come me per un sogno sportivo e purtroppo non c’è più”. Tutta la delegazione della Federazione Ginnastica d’Italia, impegnata ad Antalya, ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la tragedia di Istanbul che ha colpito l’Igor Gorgonzola Novara e tutta l’Italia sportiva. “Ginnaste e ginnasti, per lo più coetanei di Julia, i tecnici, i giudici e lo staff medico al seguito della missione guidata da Andrea Facci sono particolarmente vicini alla famiglia dell’atleta, in questo terribile momento – si legge in una nota – Anche il presidente FGI Gherardo Tecchi, che iniziò la propria carriera sportiva allenando una squadra di volley femminile – rivolge le sue più sentire condoglianze, a nome anche del Consiglio Direttivo Federale, ai parenti della ragazza, alla società di appartenenza, al presidente Manfredi, a tutta la Fipav e al movimento del volley azzurro”. Domani si apre il fine settimana delle final eight per attrezzo. Nella femminile al via le migliori interpreti al volteggio, con la vicecampionessa in carica Asia D’Amato, e alle parallele asimmetriche, con le azzurre Alice D’Amato e Giorgia Villa. Tra i maschi occhi puntati su Yumin Abbadini al cavallo con maniglie e Marco Lodadio agli anelli.
– foto ufficio stampa Federginnastica/Simone Ferraro –
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Dessers castiga l’Empoli e la Cremonese spera ancora

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese conquista la seconda vittoria consecutiva, una novità per questa stagione, e tiene accesa la fiamma della speranza per una corsa salvezza che resta ancora dura. L’iniezione di entusiasmo raccolta dalla trasferta di Genova ha condotto i grigiorossi a disputare una gara di grande attenzione e sofferenza. Passata in vantaggio dopo pochi minuti con Dessers, la Cremonese ha gestito bene la reazione dell’Empoli evitando grossi pericoli, ma non rinunciando ad attaccare per mettere al sicuro il punteggio. Zanetti alla vigilia della partita aveva parlato di una Cremonese camaleontica e in effetti Ballardini sorprende tutti schierando una inedita difesa a quattro e schierandosi specularmente all’Empoli. I grigiorossi col nuovo impianto di gioco impiegano poco meno di quattro minuti a passare in vantaggio: Sernicola dalla destra pesca in area Dessers che controlla e batte con un tunnel Perisan. Al 24′ la risposta dell’Empoli che dopo un prolungato forcing va al tiro con Piccoli (alto) su cross di Parisi. Quando la Cremonese riesce a distendersi arriva bene all’area dei toscani e Valeri con un bolide manca il bersaglio. Al 32′ è Caputo che entra in area, si libera con una finta del marcatore e impegna Carnesecchi in una respinta ravvicinata.
L’Empoli prova a togliere ossigeno ai grigiorossi con un forcing costante ma bisogna attendere l’8′ della ripresa per assistere a una conclusione di Ebuehi alta. La replica della Cremonese al 14′ è un lancio per Tsadjoudt che porta palla verso l’area e apre per Sernicola il cui diagonale esce di pochissimo. La gara si accende e cresce di intensità perchè anche la Cremonese comincia a pressare alta mettendo in difficoltà la costruzione dell’Empoli. Si vive di capovolgimenti di fronte ma le occasioni pericolose fino alla mezzora latitano. Zanetti infila in campo anche Destro per avere più freschezza in avanti. A provarci però è Benassi con una girata debole e centrale al 37′. Un minuto dopo altra azione manovrata grigiorossa e tiro centrale di Okereke. Empoli vicino al gol al 42′ quando su corner Walukiewicz devia sul palo esterno l’assist. Di fatto è l’ultima azione degna di nota prima che la Cremonese cominci ad addormentare la gara per intascare la seconda vittoria consecutiva.
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I modi e i mondi della comunicazione in un libro di Grassi e Iadicicco

ROMA (ITALPRESS) – Il numero dei comunicatori è in continuo e costante aumento, una professione che si è sempre evoluta e mai estinta. Allora cosa distingue i comunicatori tra di loro: se è vero che lo siamo un pò tutti, esiste ancora il discrimine tra chi fa comunicazione e chi informazione? A queste domande cerca di rispondere il libro “Comunicatore a chi?”, scritto dai giornalisti Silvia Grassi e Roberto Iadicicco, anche attraverso il contributo di chi ha fatto della comunicazione una professione, di chi tutti i giorni si occupa di parlare agli altri, di informarli, di convincerli, di intrattenerli e persuaderli. Il volume racconta infatti il mestiere e il ruolo del comunicatore attraverso quindici storie che vedono protagonisti volti noti di vari settori, fra cui Piero Chiambretti, Andrea Delogu, Claudio Baglioni e Andrea Purgatori, ma anche Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, la consigliera Rai Simona Agnes, il virologo Fabrizio Pregliasco e il magistrato antimafia Nino Di Matteo. Gli interventi dei quindici protagonisti mirano a restituire una prospettiva completa e imparziale sul ruolo del comunicatore nella nostra società, sull’impatto che la comunicazione ha sull’informazione e anche sull’etica del comunicatore.
“L’idea nasce dal fatto che la comunicazione è molto cambiata in questi anni. Tutti comunichiamo ma non lo facciamo nello stesso modo e in manera chiara ed efficace”, spiega Grassi in un’intervista alla Italpress. “Ci siamo chiesti se il professionista della comunicazione è sempre il giornalista o se oggi, ai tempi dei social, ci sono molto più comunicatori. Nel libro ci sono 15 storie di comunicatori a vario titolo: il giornalista, il cantante, l’influencer, il magistrato”, aggiunge.
“Oggi c’è una sovrapposizione fra chi fa informazione e comunicazione, anche perchè con la diffusione delle informazioni sul web si crea una confusione tra le professioni. Abbiamo cercato di indentificare chi è il comunicatore, cosa fa professionalmente e con quali regole. Il problema oggi della mescolanza è distinguere cos’è il vero”, sottolinea Iadicicco. “La comunicazione si è evoluta con gli strumenti e purtroppo l’evoluzione di questi ultimi ani è stata tumultuosa, per cui gli strumenti che vengono usati non permettono alcune volte di distinguere quello che è giusto da quello che è sbagliato proprio perchè vanno più veloci rispetto a quello che le nostre capacità riescono a comprendere. Siamo arrivati ai social e a tutti i problemi dell’abuso che determina nei giovani”, osserva ancora. “Il comunicatore è una pluralità di cose e di figure. Proprio per questo il libro nasce con il punto interrogativo e rappresentato da 15 storie perchè ci sono diversi tipi di comunicatore”, chiosa Grassi.
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-foto Italpress-

Cdm ritmica: A Tashkent Raffaeli in testa a metà All-Around

ROMA (ITALPRESS) – Si è aperta oggi, con la prima giornata di qualificazioni, la tappa della World Cup di ginnastica ritmica di Tashkent, in Uzbekistan: grande protagonista l’azzurra Sofia Raffaeli. L’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ha aperto la competizione con i primi due attrezzi – cerchio e palla – e guida la classifica provvisoria All-Around con il parziale di 67.850. La ginnasta di Chiaravalle, allenata a Fabriano da Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, che l’ha accompagnata in gara nella delegazione completata dalla giudice internazionale Alexia Agnani, ha brillato in entrambi gli esercizi. Strabiliante al cerchio con 34.900 punti, non è stata da meno alla palla dove ha totalizzato 32.950: si tratta dei migliori score di giornata che le valgono, dunque, anche la qualificazione alle rispettive finali di specialità, in programma domenica, in diretta dalle 9 su La7d (canale 29 del digitale terrestre). Le rivali alle sue spalle sono al momento a distanza siderale.
Rincorre la tedesca Margarita Kolosov, quasi quattro punti più dietro; addirittura, a meno cinque la padrona di casa, l’uzbeka Takhmina Ikromova. Giornata no per una delle favorite, la tedesca Darja Varfolomeev, soltanto decima dopo la prima parte di competizione. Domani il concorso generale si chiuderà con gli ultimi due attrezzi del giro olimpico, clavette e nastro, che definiranno il podio della World Cup di Tashkent. In questo terzo appuntamento del circuito di Coppa del Mondo non sono presenti le Farfalle della squadra Nazionale che, dopo le tre medaglie ottenute tra Atene e Sofia, continuano la preparazione in vista della prossima tappa di Baku, in Azerbaijan (21-23 aprile), l’ultima prima del gran finale in scena a Milano (21-23 luglio).
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A Montecarlo Sinner batte Musetti e vola in semifinale

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha vinto agilmente il derby contro Lorenzo Musetti, conquistando il pass per le semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi pari a 5.779.335 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del “Country Club” nel Principato di Monaco. Il 22enne di San Candido, numero 8 del mondo e settima forza del tabellone, ha sconfitto il 21enne di Carrara, numero 16 del seeding e 21 del ranking Atp, col punteggio di 6-2 6-2.
Musetti è apparso stanco e provato dopo le fatiche accumulate nel match vinto ieri sera contro il numero uno del mondo, Novak Djokovic. Sinner, invece, ha recuperato al meglio le energie dopo la lotta (con match ball annullato all’avversario) di ieri contro Hubert Hurkacz. Per il numero uno azzurro, che nei tornei Atp ha sempre vinto i match contro i connazionali, quella di domani sarà la terza semifinale in altrettanti tornei 1.000 disputati quest’anno, dopo quelle centrate a Miami e a Indian Wells. Sulla strada di Sinner ci sarà il 19enne danese Holger Rune, numero 9 del mondo e sesta forza del seeding, oggi vincitore in due set contro Daniil Medvedev. Fra i due c’è solo un precedente: lo scorso anno, a Sofia, l’azzurro ha alzato bandiera bianca, costretto al ritiro sul 5-2 al terzo set in favore del danese.
Dall’altra parte del tabellone, invece, si sfideranno in semifinale Taylor Fritz e Andrey Rublev.
Lascia la scena, di contro, Musetti, contento comunque per il buon torneo disputato, che gli permette di rientrare da lunedì nei primi 20 del mondo, precisamente al gradino numero 20 Atp.
Già proiettato al match di domani, infine, Sinner. “Conosco le qualità di Musetti, soprattutto su questa superfice. Sapevo che era importante partire bene e il break in apertura mi ha favorito. Il risultato è bugiardo; dopo il successo per Djokovic non era facile per Lorenzo oggi. Mi sono sentito bene, ho colpito al meglio la palla. Con Rune sarà una battaglia, una partita molto bella: entrambi giochiamo un tennis molto aggressivo”, ha detto il numero uno azzurro al termine del derby odierno.
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