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Bankitalia, a febbraio il debito della Pa è aumentato di 21,6 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 21,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.772,0 miliardi. L’aumento è dovuto al fabbisogno (12,9 miliardi) e all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 43,3); vi ha inoltre contribuito l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). E’ quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, in cui da Banca d’Italia vengono diffusi i dati di febbraio 2023 relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 21,6 miliardi mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. Alla fine di febbraio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 26,2 per cento (invariata rispetto al mese precedente); quella detenuta da non residenti era pari a gennaio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) al 26,5 per cento. A febbraio la vita media residua del debito è rimasta stabile rispetto a gennaio, a 7,7 anni. A febbraio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 34,9 miliardi, in diminuzione del 3,0 per cento (1,1 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2022. Nel primo bimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 79,1 miliardi, in aumento del 4,5 per cento (3,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In occasione della Notifica dei dati di finanza pubblica trasmessa alla Commissione europea lo scorso 31 marzo, sono stati inoltre rivisti i dati relativi agli anni precedenti. Rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, il debito è stato rivisto al rialzo di 0,3 miliardi nel 2019, 0,6 nel 2020, 1,5 nel 2021 e al ribasso di 5,5 nel 2022. Le revisioni riflettono – oltre all’ordinario aggiornamento delle fonti – l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat.(ITALPRESS).

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Migranti, Musumeci “L’unico intervento risolutivo è legato a Bruxelles”

GENOVA (ITALPRESS) – “Non facciamoci illusioni sui migranti, l’unico intervento risolutivo è legato alla volontà di Bruxelles di sottoscrivere patti con i paesi da cui partono questi disperati nostri fratelli affinchè la selezione avvenga nei Paesi di partenza, vengano neutralizzata la mafia degli scafisti, vengano consentiti ai Paesi europei flussi di braccia e cervelli che arrivino in modo regolare, legale e in sicurezza. Dobbiamo neutralizzare i criminali che sfruttano i poveretti”. Così Nello Musumeci, ministro per le Politiche del mare, a margine della Giornata del mare al Porto Antico di Genova. “Lo stato di emergenza non serve a mobilitare strumenti, serve ad operare all’interno di una cornice normativa agevole, celere e snella acquisendo beni e servizi in una fase così acuta come quella che stiamo vivendo e che purtroppo continueremo a vivere ancora per alcuni mesi”, ha aggiunto. “Dobbiamo arrivare a un blocco delle partenze dei migranti. Perchè lo chiamate navale? Se lo chiamiamo blocco delle partenze non suona meglio? A meno che qualcuno non voglia dire che bisogna consentire agli scafisti di continuare a sfruttare la carne umana. Il blocco si fa con gli accordi internazionali tra l’Unione Europea e i Paesi di partenza, accordi anche con impegni finanziari. Non serve il blocco navale inteso in maniera militare, serve il blocco delle partenze dei disperati per non farli diventare inquilini di un cimitero senza croci”, ha concluso.

– foto: agenziafotogramma.it
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Suzuki Challenge, scatta il 1° Baja Colline Metallifere

ROMA (ITALPRESS) – Scaldano i motori i protagonisti del Suzuki Challenge 2023, pronti a scattare in vista del 1° Baja Colline Metallifere valido come secondo appuntamento del trofeo, nonchè del Campionato Italiano Cross Country e SSV 2023. Il monomarca aveva già inaugurato la stagione lo scorso marzo in occasione del 13° Italian Baja di Primavera-Artugna Race che ha visto vincitore l’equipaggio su Suzuki Grand Vitara di Gruppo T1 composto da Emilio Ferroni e Daniele Fiorini, alle cui spalle si sono posizionati Lorenzo Codecà al volante del Grand Vitara di Gruppo T2, condiviso con Mauro Toffoli, e il detentore del trofeo 2022 Alfio Bordonaro, in coppia con Stefano Lovisa sull’altro Grand Vitara sempre di tipo T2. Tutti i principali protagonisti del trofeo promosso dalla casa di Hamamatsu torneranno a sfidarsi al volante dei fuoristrada Suzuki di gruppo T1, T2 e TH per la classifica del monomarca attualmente capitanata da Codecà con 26 punti, a parimerito con Ferroni. Uno scenario del tutto nuovo per gli equipaggi in evidenza nel trofeo, che partiranno domattina alle ore 8:00 per poi dirigersi verso il primo passaggio “Boschetti-Poggio”, a cui faranno seguito “Poggio-Bivio”, “Bivio-Poggio” e infine “Poggio-Boschetti”, per un totale di 80,09 chilometri cronometrati. L’arrivo finale è previsto a Monterotondo Marittimo alle 14:30. Tra i protagonisti della gara toscana ci saranno Lorenzo Codecà su Grand Vitara di Gruppo T1 in coppia con Mauro Toffoli, pronto a difendere il primato assieme a Emilio Ferroni, su vettura gemella condivisa con Daniele Fiorini, già vincitore dell’appuntamento di apertura a Pordenone. Presenti anche Alfio Bordonaro, vincitore dell’edizione 2022 del trofeo, affiancato da Stefano Lovisa sempre a bordo del Grand Vitara appartenente ai T1, nonchè Paolo Semeraro e Giuditta Viganò, il duo composto da Michele Macchiavelli e Fernando Carruggi e l’equipaggio formato da Samuele Lelli e Gilberto Menetti, tutti su Grand Vitara di tipo T2, mentre Alberto Gazzetta e Andrea Pizzato saranno presenti in Toscana con il Suzuki New Jimny di Gruppo TH. A quest’ultima categoria appartengono anche i due Grand Vitara di Gianluca Morra, affiancato da Gianluca Sbaraglia, e Michele Abeniacar, in coppia con Simona Morosi, e il Suzuki Vitara di Giovanni e Francesco Farina. Pronto a rientrare Andrea Luchini su Suzuki New Grand Vitara T1 con Pietro Bosco sul sedile di destra, che nella gara toscana sarà in cerca di riscatto dopo il ritiro all’Artugna Race a inizio marzo registrato nel finale. A caccia di punti utili per la classifica del trofeo anche Stefano Sabellico, al volante del Grand Vitara di Gruppo T1 con Andrea Taloni, dopo la trasferta sfortunata in Friuli.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Elkann “Obiettivo Ferrari sarà sempre vincere il Mondiale”

MILANO (ITALPRESS) – “In Formula 1, l’ultimo Campionato del Mondo ha visto un miglioramento della nostra competitività. Tuttavia, il nostro obiettivo è, e lo sarà sempre, quello di vincere il Campionato e Fred (Vasseur, il team principal, ndr) e tutta la squadra della Scuderia sono concentrati al massimo sul raggiungimento di questo obiettivo”. Lo ha detto John Elkann, presidente di Ferrari, aprendo l’assemblea degli azionisti della Casa di Maranello. “Nel 2022 abbiamo concluso la stagione del World Endurance Championship vincendo entrambi i titoli Piloti e Costruttori e abbiamo presentato la 296 GT3, la V6 che sostituirà l’uscente 488 GT3, una vettura che ha ottenuto oltre 500 vittorie e che entra nella storia come la Ferrari da corsa di maggior successo fino ad oggi. A ottobre abbiamo presentato la 499 P, la nostra Le Mans Hypercar. Lo scorso marzo, alla 1000 miglia di Sebring, ha segnato il ritorno della Ferrari, dopo 50 anni, nella classe regina del FIA World Endurance Championship. Tutti noi attendiamo con impazienza il nostro ritorno a Le Mans il prossimo giugno”, ha aggiunto Elkann. “I lanci della 296 GTS e della Purosangue hanno arricchito il portafoglio prodotti più vario, completo e apprezzato a livello internazionale della nostra storia, garantendo un numero record di ordini fino al 2024”, ha concluso il numero uno del Cavallino.
– Foto Image –
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Fiorentina ipoteca semifinali, 4-1 al Lech in Polonia

POZNAN (POLONIA) (ITALPRESS) – Una sontuosa Fiorentina sbanca Poznan e mette in cassaforte un risultato importante in vista del ritorno del Franchi. Partita mai in discussione con i polacchi che, dopo il pareggio, hanno tirato il fiato consentendo ai viola di metterla sul lato tecnico, proprio quello che voleva Italiano. Nella ripresa Bonaventura ed Ikonè hanno allargato la forbice con merito.
Si gioca in un frastuono impressionante. Terminata la coreografia iniziale dei tifosi polacchi segna la Fiorentina. Minuto quarto, Gonzalez si accentra e spara con il mancino: palo pieno, sulla ribattuta il più lesto è Cabral che tocca dentro da due passi nonostante il tentativo disperato di Bednarek. Nove gol in due mesi per il bomber, 15 in maglia viola per Cabral. Il Lech Poznan reagisce al 10′ quando una combinazione tra Marchwinski e Ishak vede il polacco cadere in area dopo essere entrato a contatto con Milenkovic; il polacco chiede un rigore, l’arbitro mostra una sicurezza disarmante nel dire di no. La Fiorentina si rende pericolosissima al 18′ con un palo di Brekalo ma la risposta del Lech Poznan arriva subito dopo con il pareggio di Velde, bravo a sparare dal limite dopo una torre di Ishak. Per Velde 11° gol in 50 partite.
La Fiorentina non si scompone e al 40′ ritrova il vantaggio. Cross di Biraghi per Nico Gonzalez che, di testa, mette dentro il 2-1. Cabral, in chiusura di tempo, divora il 3-1 da due passi. Ripresa che comincia nel migliore dei modi per la Fiorentina. Ikonè non trova lo spazio, Bonaventura sì ed è 3-1. La partita si chiude anzitempo al 18′ quando Ikonè parte da centrocampo, salta avversari come birilli e piazza con il mancino il 4-1. Resta il tempo per un tiro di Ranieri deviato in angolo e poco altro. La Fiorentina ha più di un piede in semifinale.
– foto LivePhotoSport –
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Juventus-Sporting Lisbona 1-0, Gatti e Perin decisivi

TORINO (ITALPRESS) – E’ della Juventus il primo round del quarto di finale di Europa League contro lo Sporting Lisbona. All’Allianz Stadium, i bianconeri allenati da Massimiliano Allegri battono 1-0 i lusitani guidati in panchina da Ruben Amorim. In un primo tempo che era iniziato discretamente bene per una Juventus scesa in campo con il tridente e subito attiva dalle parti del portiere Adan (soprattutto con una conclusione di Chiesa al 12′ sulla quale l’estremo difensore si era prodotto in una bella parata), è stato lo Sporting ad alzare la pressione e a prendere in mano le redini del gioco intorno alla mezzora: nel giro di pochi minuti ci ha provato prima Coates con una conclusione sulla quale Szczesny è intervenuto d’istinto e poi Pedro Goncalves con un destro teso che il polacco è riuscito a deviare. A un minuto dalla fine proprio il portiere bianconero ha chiesto il cambio per quello che si è poi rivelato un problema di palpitazioni. Il giocatore è stato subito sottoposto a elettrocardiogramma nell’infermeria dello stadio e tutto è risultato a posto, ma domani sarà sottoposto a nuovi accertamenti.
Con uno Sporting che nella ripresa ha abbassato il proprio baricentro, la Juventus è riuscita a riconquistare qualche metro di campo ma ha continuato a faticare nel trovare la porta di Adan. Al 73′ la Juve è però riuscita a passare sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Gatti, al suo primo gol in bianconero: da un cross dalla destra di Di Maria, è stato Vlahovic a colpire di testa verso la porta dello Sporting, sulla linea di porta ha salvato di petto Coates, ma sulla corta respinta del difensore si è avventato l’ex difensore del Frosinone che, da pochi passi, ha messo in rete. Perin decisivo in pieno recupero quando, prima su Pedro Goncalves e poi su Bellerin, ci ha messo il corpo e l’istinto respingendo due conclusioni a botta sicura da pochi passi e garantendo così alla Juventus di partire con il vantaggio nel ritorno della prossima settimana all’Alvalade.
– foto LivePhotoSport –
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Europei, Abbadini sesto e Casali nono all around

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Dopo l’oro a squadre maschile e l’argento femminile nelle prime giornate di gare, due azzurri chiudono nella top ten europea nella finale di artistica al termine della terza giornata degli Europei di ginnastica di Antalya. La sezione maschile guidata da Giuseppe Cocciaro piazza altri due atleti nel gotha dell’artistica. Il bergamasco Yumin Abbadini con il totale di 82.164 si piazza al sesto posto nella classifica all around individuale, a meno di un punto dal podio. Il ventunenne della Pro Carate, alla sua seconda partecipazione dopo Monaco di Baviera e alla prima da generalista, completa il giro sui sei attrezzi senza particolari errori, migliorando di tre posizioni rispetto al nono posto di ammissione. Assente il numero uno uscente, il britannico Joe Fraser, il titolo va al turco di origini egiziane Adem Asil, con il personale di 84.965.
In assenza di Fraser, le speranze d’Oltremanica erano riposte nel giovane Jake Jarman, che conquista l’argento con un totale di 83.463. L’ucraino Ilia Kovtun è giunto nell’ultima rotazione al quinto posto. Con una sbarra da sogno però, il diciannovenne di Cherkasy, in forza nel 2022 alla PGF di Ferrara, è riuscito ad agguantare il bronzo, proprio in extremis. Si tratta di un bis, perchè lo stesso piazzamento l’aveva già centrato a Basilea nel 2021. Sesto dunque Abbadini, nono l’altro italiano in gara, Lorenzo Casali. Solo la FGI e la federazione elvetica possono vantare due ginnasti tra i migliori dieci del vecchio continente. Il talento della Giovanile Ancona migliora a sua volta il ranking di ammissione, undicesimo, e con il complessivo sui sei attrezzi di 81.132 si mette a ruota dell’altro svizzero, Florian Langenegger, e del tedesco Pascal Brendel. Abbadini, seguito da Busnari, è atteso sabato da una final eight proprio nell’attrezzo che fece grande il suo coach. Solo Gianmatteo Centazzo e lo stesso Alberto Busnari, argento a Lubiana 2004 e bronzo a Patrasso 2002 e a Montpellier 2015, avevano disputato una finale europea al cavallo con maniglie prima di Yumin. “Sì però non eseguirò il ‘Busnarì nel mio esercizio – confessa l’azzurro di Bergamo, riferendosi all’elemento inventato dal suo allenatore – Quando ho iniziato a fare ginnastica il mio mito era Kohei Uchimura. Oggi non mi ispiro a nessuno, cerco di esprimere la mia ginnastica. Amo soprattutto cavallo e sbarra, ma devo migliorare ad anelli e volteggio. Non pensavo proprio, quando mi sono avvicinato a questo sport, che sarei arrivato a certi livelli”. Sulla stessa lunghezza d’onda Casali che ricorda i suoi esordi: “Ho cominciato tardi, a dodici anni, e prima era più che altro una passione dei miei genitori. Adeso è diventata la mia vita. Siamo campioni d’Europa e forse ancora non ce ne siamo resi conto. E’ bello che i grandi degli altri paesi vengano da te per complimentarsi e ti guardino con ammirazione. Io non ho altre gare in programma ma i miei compagni sì. Farò il tifo per loro e secondo me ci divertiremo ancora. I Giochi Olimpici? Intanto ci dobbiamo qualificare, ai Mondiali di Anversa. Poi si vedrà. Fosse per il nostro DTN, Giuseppe Cocciaro, saremmo già sul podio di Parigi. Lui era sicuro dell’oro ad Antalya. Chissà, magari avrà ragione anche la prossima volta”.
– foto ufficio stampa FGI –
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Musetti elimina Djokovic, quarto con Sinner a Montecarlo

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – L’impresa di Lorenzo Musetti, la rimonta di Jannik Sinner, la ‘maledizionè di Matteo Berrettini. E’ ancora nel segno dell’Italtennis il giovedì del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 5.779.335 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. La copertina la merita senza dubbio Lorenzo Musetti. Il carrarino, testa di serie numero 16, si è imposto negli ottavi sul serbo Novak Djokovic, favorito del seeding, in tre set, con il punteggio di 4-6 7-5 6-4. Il match era stato interrotto per pioggia sull’1-1 nel terzo set. “E’ stata una vittoria incredibile, faccio fatica a trattenere le lacrime – le parole a caldo di Musetti – E’ stata una partita lottata fino all’ultimo punto, ho annullato una palla break dopo aver sprecato due match point, mi era tremata un pò la mano per paura di vincere, ma sono stato bravissimo a rimanere lì. Sono contentissimo, non posso descrivere quello che sto provando, è come se stessi sognando”. Un azzurro approderà sicuramente in semifinale perchè Musetti se la vedrà nei quarti proprio con Jannik Sinner. L’altoatesino aveva già deliziato la platea con un’altra partita da campione. Numero 8 del mondo e settima testa di serie del torneo, Sinner aveva sconfitto in precedenza il polacco Hubert Hurkacz, decima forza del tabellone, in rimonta e in tre set, con il punteggio di 3-6 7-6(6) 6-1, maturato in due ore e 28 minuti di gioco e dopo aver annullato al rivale un match-point. La doccia fredda per i colori azzurri arrivava da Matteo Berrettini, costretto ad annunciare il ritiro dai suoi canali social. La causa, ha spiegato il tennista romano, è una lesione di secondo grado agli addominali obliqui. “Stavo tornando, questo è un momento difficile”, ha spiegato deluso l’azzurro, che ieri aveva piegato in una maratona di tre set l’argentino Francisco Cerundolo qualificandosi per gli ottavi, dove avrebbe dovuto sfidare il danese Holger Rune, testa di serie numero 6 e nei quarti senza giocare.
– foto LivePhotoSport –
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