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Piazza Affari apre in netto rialzo, Ftse Mib +1,29%

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MILANO (ITALPRESS) – Avvio in netto rialzo questa mattina a Piazza Affari, dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un +1,29% a quota 27.213 punti, mentre l’Ftse All Share guadagna l’1,17% a 29.396 punti. L’Ftse Star segna un
+0,25% a quota 48.595 punti.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Governo, Lollobrigida “Stiamo smontando i pregiudizi su di noi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci danno entusiasmo il rapporto con i cittadini, confermato dall’esito del voto in Friuli, e la constatazione che si stanno sgretolando i pregiudizi formulati al nostro arrivo. Come l’idea che con un governo di centrodestra l’Italia sarebbe stata più isolata in Europa. Il problema maggiore è confrontarsi con una struttura burocratica che aveva perso l’abitudine a un indirizzo politico e che non sempre era sinonimo di più efficienza. Ma ora è una stagione nuova”. A dirlo, in un’intervista al quotidiano “Avvenire”, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che spiega la visione strategica del Governo Meloni. “La siccità – sottolinea – non è un’emergenza improvvisa, sono 20 anni che, ciclicamente, il Paese ne è colpito. Paghiamo le conseguenze di una mancata visione. Servono fondi, ma ancor più interventi immediati per disboscare quella sovrapposizione di enti, consorzi, competenze e legislazione che crea i prodromi del problema. Penso a esempio alle dighe”.
Quanto al Pnrr, osserva Lollobrigida, “la premier Meloni e il ministro Fitto stanno ben operando. E’ giusto utilizzare al meglio tutte le risorse Ue e, al contempo, confidiamo in una ridefinizione del Piano. Una divaricazione tra FdI e Lega? Mi sembra che lavoriamo tutti nello stesso verso”. E sull’immigrazione, Lollobrigida ribadisce che “per noi gli ingressi clandestini sono il primo nemico di quelli legali. Chi arriva ha il diritto di essere trattato alla pari dei cittadini italiani, e in passato spesso non è avvenuto: senza penalizzazioni, ma anche senza vantaggi”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Crosetto in Libano incontra Mikati “La situazione non degeneri”

BEIRUT (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è giunto in Libano per una serie di incontri istituzionali e per trascorrere il Venerdì Santo con i militari del Contingente nazionale. Occasione per portare gli auguri di Pasqua a tutto il personale, soprattutto in un momento particolarmente delicato come quello attuale per le tensioni nel sud del Paese, e far sentire la vicinanza del Governo e degli italiani. Al suo arrivo a Beirut, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Libano, Nicoletta Bombardiere, ha incontrato il primo ministro della Repubblica libanese Najib Mikati. Occasione per rimarcare “il forte legame di amicizia” tra i due Paesi e confermare che “continua l’impegno italiano per la stabilità regionale”. Tra i temi trattati anche Mediterraneo Allargato e situazione economica Libano.
“Il Libano è uno snodo fondamentale per la stabilità regionale e dell’intero Mediterraneo”, ha detto Crosetto sottolineando che “in queste ore difficili è necessario ancora maggiore impegno per pace e sicurezza regionale affinchè la situazione non degeneri”.

– foto ufficio stampa Ministero della Difesa –
(ITALPRESS).

Siccità, Meloni “Nessun governo aveva affrontato tema finora”

ROMA (ITALPRESS) – “Da circa 20 anni l’Italia è vittima di un problema ciclico legato alla siccità. Nessun governo aveva scelto di affrontarlo in modo strutturale fino ad ora. Noi scegliamo di farlo prima che diventi un’emergenza e lo facciamo mettendo in rete in una cabina di regia tutti i vari livelli istituzionali che si occupano di questa materia e semplificando le procedure per alcune opere che sono importanti subito: dal tema della capienza degli invasi fino al riutilizzo delle acque reflue. Vogliamo affrontare un problema che rischia di impattare pesantemente sul nostro territorio e sui nostri agricoltori”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio su Facebook. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Immigrazione, Santanchè “Non possiamo raccogliere tutte miserie mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe bello poterlo fare, ma noi non possiamo raccogliere tutte le miserie del mondo. Gli immigrati meglio farli venire in Italia quando ci sono per loro condizioni fattibili”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ospite questa sera a “Dritto e Rovescio” su Retequattro. “Abbiamo bisogno di lavoratori – ha aggiunto – ma se le quote flussi sono al tappo, al posto dei migranti economici arrivano i clandestini. Il nostro governo vuole riaprire flussi e vuole fare una programmazione triennale, perchè le aziende hanno bisogno di organizzarsi. Basta dire che noi siamo disumani”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Acea, a Roma la mostra “Acqua nell’Arte e Arte dell’Acqua”

ROMA (ITALPRESS) – Si apre domani, presso le Terme di Diocleziano, la mostra: “Acqua nell’Arte e Arte dell’Acqua – Fontane e Nasoni di Roma”, organizzata con il supporto di ACEA, dal Museo Nazionale Romano e dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, e curata dal Direttore del Museo Nazionale Romano Stèphane Verger e dall’archeologo Vincenzo Lemmo.
“Acqua nell’Arte e Arte dell’Acqua” è una mostra che intende celebrare Roma attraverso il più nobile dei quattro elementi. Nell’antichità la città era, infatti, conosciuta come Regina Aquarum e le fontane, oltre a essere luoghi di divertimento e abbellimento, rappresentavano una vera e propria ostentazione dell’eccezionale disponibilità d’acqua che accresceva naturalmente la magnificenza della città. Ancora oggi Roma è ricca di fontane e fontanelle, magnifici monumenti costruiti nel corso dei secoli, che celebrano il trionfo dell’acqua. La mostra vuole testimoniare questa tradizione attraverso l’esposizione di opere d’arte, reperti archeologici, progetti e fotografie d’epoca conservate presso Musei Nazionali e Comunali. La mostra è organizzata in due macro sezioni, L’arte dell’acqua, con l’esposizione di particolari reperti archeologici e un approfondimento sulle fontane storiche e i nasoni della capitale; L’acqua nell’arte, con la presenza di oggetti artistici legati al tema dell’acqua.
Le Terme di Diocleziano si presentano come il luogo ideale per ospitare un percorso espositivo dedicato all’acqua. Sono, infatti, un complesso monumentale unico al mondo per le dimensioni e per l’eccezionale stato di conservazione. Furono costruite in soli otto anni tra il 298 e il 306 d.C. e si estendevano su una superficie di tredici ettari, nella zona compresa tra i colli Viminale e Quirinale.
Istituito nel 1889, il Museo Nazionale Romano, la cui sede storica sono le Terme di Diocleziano, riunisce uno dei più straordinari patrimoni artistici d’Italia suddiviso, tra il 1995 e il 2001, anche in altre tre sedi museali: Palazzo Altemps, Palazzo Massimo alle Terme e Crypta Balbi. Quattro luoghi per scoprire la storia di Roma dai primi insediamenti nel Lazio agli splendori dell’età imperiale, fino alla passione rinascimentale per le antiche opere romane che portò alla nascita del collezionismo. Il Museo Nazionale Romano è diretto dal professor Stèphane Verger.
Il Gruppo ACEA, primo operatore idrico nazionale, legato da oltre un secolo alla storia di Roma, a quella dei suoi acquedotti e delle sue fontane, gestisce l’intero sistema idrico della capitale, con la consapevolezza che gestire l’acqua a Roma significa gestire non solo il servizio idrico ma anche un elemento che fa parte della storia e della cultura della città, in cui l’acqua fa parte della bellezza delle sue architetture e del paesaggio urbano. Il Gruppo ACEA sente la responsabilità di promuovere e sostenere iniziative e progetti che, come questa mostra, valorizzano la risorsa idrica e il patrimonio artistico della città.
“Oggi – ha dichiarato l’amministratore delegato di ACEA Fabrizio Palermo (nella foto) – inauguriamo una mostra che, attraverso l’arte, racconta l’importanza dell’acqua nello sviluppo della storia della civiltà e celebra l’eccellenza dell’ingegneria idraulica italiana, nata ai tempi degli antichi romani. ACEA, in continuità con questa tradizione, gestisce da oltre un secolo la rete idrica della Capitale ed è diventata oggi il primo operatore idrico a livello nazionale e un importante punto di riferimento industriale dal nord al centro sud del Paese, soprattutto in questo momento di particolare criticità dovuta ai cambiamenti climatici. Siamo convinti che il settore necessiti oggi di maggiori investimenti in quanto l’acqua, oltre a essere un bene primario è un elemento imprescindibile per lo sviluppo industriale e agricolo del Paese. Il settore idrico, rappresentando quasi il 20% del Pil nazionale, è un asset strategico al pari di quello energetico”.
“La mostra – così il direttore del Museo Nazionale Romano Stephane Verger – presenta una raccolta ragionata di reperti tuttora conservati nei depositi delle Terme di Diocleziano e di Palazzo Massimo. Costituisce quindi un’ulteriore tappa nel programma “Depositi (Ri)scoperti” del Museo Nazionale Romano, che ha come scopo di far conoscere il patrimonio nascosto delle collezioni del museo, in vista dell’ampliamento e della riorganizzazione del percorso espositivo permanente. Il tema della gestione e della cultura dell’acqua nella Roma antica avrà senz’altro un ruolo centrale nelle varie sezioni del nuovo racconto della città che si sta costruendo”.
“Questo evento – ha dichiarato il presidente del Centro Europeo per il Turismo e la Cultura Giuseppe Lepore – vuole essere, in un momento così delicato, non solo per il nostro Paese a seguito di una lunga pandemia e di una situazione climatica non sempre facile, che ha creato problemi sociali non indifferenti, un messaggio di speranza e di ottimismo attraverso la valorizzazione di un bene importante per l’intero pianeta come l’Acqua ed anche un riconoscimento per ACEA che nel settore è fondamentale protagonista”.

– foto ufficio stampa Acea –
(ITALPRESS).

Berlusconi, Salvini “Sua telefonata la più bella che potessi ricevere”

ROMA (ITALPRESS) – Telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha chiamato il leader della Lega che poco prima aveva mandato un sms affettuoso. “E’ la telefonata più bella che potessi ricevere” ha commentato Salvini, che ha ribadito a Berlusconi “ti aspettiamo presto”. Lo conferma la Lega.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

FS chiude il 2022 con un utile in rialzo del 5% a 202 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, presieduto da Nicoletta Giadrossi, ha esaminato e approvato il progetto di Relazione finanziaria annuale della Società, che include anche il bilancio consolidato di Gruppo, al 31 dicembre 2022.
‘I positivi risultati conseguiti nel 2022 confermano il ruolo chiave del Gruppo FS nel dotare il Paese di un sistema infrastrutturale, di mobilità e di logistica merci efficiente e integrato, nonchè nel contribuire a rendere le nostre città più sostenibili – ha commentato Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS (nella foto) -. La crescita dei ricavi in un anno del 12% è frutto della capacità operativa del Gruppo che ha permesso di cogliere il consistente aumento della domanda di mobilità di persone che ha visto raddoppiare, rispetto al 2021, i viaggiatori delle Frecce. Tutti gli indicatori economici sono in crescita trainati dalla gestione ordinaria, con l’EBITDA in miglioramento di oltre 1,1 miliardi di euro, tenendo conto della drastica riduzione nel 2022 rispetto al 2021 per circa 800 milioni di euro dei ristori Covid. Il Gruppo chiude con un +5% di utile nettò. Secondo Ferraris ‘i risultati conseguiti e le attività avviate costituiscono una base solida per portare a completamento gli ulteriori obiettivi legati al PNRR, le altre opere strategiche per il Paese e favorire lo sviluppo di una nuova mobilità integratà.
La nuova governance del Gruppo, espressa nel Piano industriale decennale attraverso la creazione dei 4 poli di business (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano), evidenzia i primi risultati positivi.
Il Gruppo chiude il 2022 con un Risultato Netto di esercizio positivo, pari a 202 milioni di euro, in netta ripresa rispetto agli impatti economico-finanziari dell’emergenza sanitaria generati nei due esercizi precedenti e nonostante la pesante e negativa evoluzione del conflitto in Ucraina, che continua a rappresentare un fattore di forte instabilità socio-politica ed economico-finanziaria a livello non solo europeo, con le conseguenti significative criticità sul fronte dei costi dei materiali e delle commodities.
Tutti i margini dell’esercizio presentano saldi positivi e in crescita. Infatti: i Ricavi operativi del Gruppo salgono a 13,7 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 1,4 miliardi di euro (+12%), rispetto all’esercizio 2021, dovuto essenzialmente al significativo recupero dei volumi di domanda di servizi di trasporto ferroviari e stradali; all’incremento dei Ricavi si accompagna la crescita del Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 324 milioni di euro, che arriva a 2,2 miliardi di euro verso gli 1,9 miliardi di euro dell’anno precedente (+17%); il Gruppo ha dato, infatti, prova di una grande capacità di reazione sul fronte della ripresa della performance operativa nei diversi business, anche considerando che la contribuzione dei ristori Covid-19 sull’EBITDA è stata nel 2022 di soli 172 milioni di euro rispetto ai 958 milioni di euro nel 2021; l’EBIT si attesta a un valore positivo pari a 262 milioni di euro (con l’EBIT Margin che passa da 1,6% a 1,9%), in crescita del +36% (pari a +69 milioni di euro) vs 2021, ovvero del +112% vs 2021 (pari a +855 milioni di euro) al netto dei ristori Covid.
Più in dettaglio, i Ricavi da servizi di trasporto, pari a 6,9 miliardi di euro, segnano un incremento di 996 milioni di euro rispetto al 2021, sia in ambito nazionale che internazionale. Nello specifico, le componenti legate al trasporto mostrano un segno positivo, sostanzialmente per effetto della rinnovata mobilità di persone e merci: aumentano, infatti, sia i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro (complessivamente +962 milioni di euro), che i ricavi connessi al trasporto merci su ferro (+45 milioni di euro) supportati anche dalle partnership con grandi players internazionali, tra cui HUPAC. I ricavi da trasporto passeggeri su gomma e marittimi si decrementano (-11 milioni di euro) per la cessione delle attività dei servizi TPL gomma in Toscana, nonostante l’andamento del business risulti invece in crescita.
L’incremento complessivo dei ricavi relativi al trasporto rispetto al 2021 è diretta conseguenza della gestione operativa e di una ripresa dei volumi di domanda dei viaggiatori km (+106,5% nei servizi a mercato, +50,3% nel servizio intercity, +39,9% nel servizio regionale) e di produzione dei treni km (+37,1% nei servizi a mercato, +4,7% nel servizio intercity, -1,5% nel servizio regionale), agevolata dalla ripresa della mobilità generale e dall’allentamento delle restrizioni alla mobilità e delle limitazioni alla capienza massima messe in campo dal Governo italiano, in coerenza con quanto deciso negli altri Paesi europei, per il contenimento della pandemia da Covid-19. Il tutto pur avendo mantenuto le tariffe invariate anche sul fronte dei servizi a mercato.
I Ricavi da servizi di infrastruttura, pari a 3,6 miliardi di euro, registrano un aumento di circa il 18% rispetto al periodo precedente (+549 milioni di euro) per effetto di maggiori volumi di traffico circolati sulla rete ferroviaria e per i corrispettivi di servizio e concessori legati alla circolazione sull’infrastruttura stradale di Anas.
I Costi operativi dell’anno si attestano a 11,4 miliardi di euro, in crescita di 1,1 miliardi di euro (+11%) rispetto all’esercizio precedente per effetto della forte ripresa delle attività di business, ma anche per l’assorbimento delle forti discontinuità causate dalla spirale inflattiva generata dall’incertezza socio-politica ed economico-finanziaria legata al conflitto in Ucraina, dall’indebolimento dell’economia in Cina e dalle difficoltà di approvvigionamento lungo le catene del valore, che si traduce nell’aumento del costo delle materie prime, in primis quello dell’energia elettrica.
Sul fronte degli Investimenti, nonostante l’economia internazionale abbia mostrato una decelerazione diffusa quale effetto dell’inflazione alta e persistente e del peggioramento delle condizioni finanziarie, che gradualmente hanno portato a una contrazione dei consumi e degli investimenti, il Gruppo FS Italiane nel 2022 è riuscito a dare continuità alle azioni di sviluppo degli investimenti mantenendo un ruolo centrale di sostegno del sistema industriale nazionale. Nell’anno 2022 è stato infatti gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 11,3 miliardi di euro, con particolare riferimento allo sviluppo e al rinnovo dei settori infrastruttura, trasporto e logistica. La crescita rispetto al 2021, escludendo dal confronto la componente delle anticipazioni finanziarie, è pari a oltre il 9%, contribuendo così al rafforzamento del Paese (il 98% investimenti è sul territorio nazionale e oltre 9 miliardi di euro in infrastrutture ferroviarie e stradali, tra le quali si segnalano, in particolare, le opere sulla rete ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi e Nuovo Valico del Brennero e delle Linee Brescia-Verona-Vicenza, Napoli-Bari e Torino-Lione).
Strettamente collegato a quanto appena indicato, va ricordato il decisivo ruolo del Gruppo FS nell’ambito del Programma Next Generation EU (NGEU), lanciato a fine maggio 2020. Ad oggi, dei 236,1 miliardi di euro (tra React EU, PNRR e Fondo Complementare) assegnati all’Italia, ben 25,9 miliardi di euro dei fondi previsti dal PNRR e dal Fondo Complementare sono stati assegnati a società del Gruppo, in particolare a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in qualità di soggetti attuatori. RFI assume infatti un ruolo estremamente rilevante per la riuscita del Piano ed in special modo per la Missione 3 (interventi sull’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale, interventi sulle Ferrovie Regionali, per il monitoraggio e la sorveglianza digitale delle opere d’arte e per i Raccordi ferroviari), nel cui ambito sono destinati a interventi di competenza della società complessivi 24,29 miliardi di euro, pari all’11% dell’intero PNRR italiano.
FS sottolinea che a fine 2022 erano previste 3 milestones europee, che sono state tutte raggiunte (affidamento lavori Napoli-Bari per un valore di 0,37 miliardi di euro, affidamento lavori ERTMS per un valore di 3,27miliardi di euro e affidamento lavori Palermo-Catania per un valore di 1,21 miliardi di euro). A queste, si aggiungono 3 milestones ‘national’ e 5 target ‘national’ quantitativi, anch’essi tutti raggiunti.
In parallelo, il Gruppo FS Italiane mantiene un elevato livello di solidità patrimoniale e finanziaria, con Mezzi propri che a fine 2022 ammontano a circa 41,9 miliardi di euro. La Posizione Finanziaria Netta (PFN), con un indebitamento netto di 7,9 miliardi di euro, registra un decremento di 1 miliardo di euro rispetto al 31 dicembre 2021, con un rapporto PFN/Patrimonio netto circa pari a 0,2 sostanzialmente invariato rispetto all’esercizio precedente. Anche i giudizi delle agenzie di rating danno il pieno riconoscimento dell’affidabilità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, con “BBB” da Standard & Poor’s che ha confermato a inizio agosto 2022 il proprio giudizio con outlook “stable” e con Fitch che ha confermato nel mese di novembre il proprio giudizio in “BBB”, con outlook “stable”. In particolare, Fitch ha innalzato uno degli score assegnato a FS da “moderate” a “strong”, in base alla metodologia “government-related entity rating criteria”, grazie al miglioramento della valutazione del Gruppo in relazione alle “Socio-Political Implications of Default”, in virtù del ruolo centrale che FS riveste per la crescita infrastrutturale e per la transizione verde del Paese.
Il Gruppo evidenzia, inoltre, come l’85% circa del valore economico che il Gruppo ha generato con le sue attività (ricavi da vendite e prestazioni e da proventi finanziari) è stato redistribuito ai propri stakeholder. Si tratta di una quota pari a 11,7 miliardi di euro che comprende, tra l’altro, i costi operativi, le remunerazioni ai dipendenti, i pagamenti a finanziatori e Pubblica Amministrazione. L’impatto economico che il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha generato con le sue attività e investimenti è superiore all’1,5% del Valore Aggiunto nazionale mentre quello occupazionale equivale a oltre 300 mila unità, tra occupazione diretta e derivante dagli effetti indiretti e indotti.
FS Italiane conferma il miglioramento del trend delle emissioni climalteranti, anche a fronte di un generalizzato aumento dei consumi energetici (2,01 mln di tonnellate di CO2 equivalente contro i 2,09 mln di tonnellate del 2021). Tale positivo scostamento è riconducibile prevalentemente al rinnovo della flotta ferroviaria con mezzi a più alta efficienza energetica, al miglioramento del mix di generazione elettrico e al decremento dell’uso di combustibili provenienti da fonti fossili. Significativo anche l’impegno nel recupero dei rifiuti speciali, superiore al 95% a fronte di una produzione relativa al 2022 diminuita rispetto agli anni precedenti.
Il Gruppo, nel 2022, ha proseguito anche il proprio impegno sul tema della mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico, promuovendo un programma strutturato volto al miglioramento delle performance e dell’affidabilità del servizio, alla riduzione dei costi emergenti indotti dal clima.
In questo quadro, hanno un ruolo significativo gli strumenti di finanza sostenibile. In particolare nel corso del 2022 sono stati collocati due green bond: il primo a luglio, per il valore di 200 milioni di euro, con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), a sostegno dell’acquisto di convogli ad alta velocità da parte di Trenitalia per le linee italiane e spagnole, e il secondo, per il valore di 1,1 miliardi di euro, i cui proventi hanno consentito di finanziare l’acquisto di nuovi treni e spese destinate alla manutenzione del materiale rotabile elettrico di Trenitalia, nonchè – per la prima volta – gli investimenti per il completamento della rete alta velocità Torino-Milano-Napoli di RFI. Tutti gli investimenti finanziati con obbligazioni “verdi” rispondono ai criteri della Tassonomia UE attuata con il Regolamento UE 2020/852, come confermato dalla second party opinion di Sustainalytics in relazione al complessivo Green Bond Framework di FS che consente ad ora di finanziare attraverso green bond tutti i business ferroviari in cui il Gruppo è attivo. Inoltre, nel mese di giugno è stata finalizzata da FS una nuova emissione obbligazionaria in private placement del valore di 160 milioni di euro con Eurofima, (sempre rispondente ai principi della finanza ESG) per finanziare materiale rotabile impiegato nel pubblico servizio da Trenitalia.
Inoltre, nel luglio 2022 FS ha sottoscritto l’ampliamento da 2,5 a 3 miliardi di euro della linea di credito committed e revolving stipulata nel 2021, fondamentale per finanziare su base general purpose tutte le attività del Gruppo. In un contesto di mercato volatile e rialzista, l’ampliamento è avvenuto senza alterare le condizioni di pricing previste nel contratto originario, che prevede meccanismi di revisione al raggiungimento di target in ambito ESG, relativi a quattro Key Performance Indicator, che sono stati finora tutti raggiunti a conferma dell’impegno del Gruppo FS in ambito sostenibilità.
Il Gruppo FS ha inoltre, da tempo, avviato un percorso di accompagnamento dei propri fornitori verso l’integrazione e il consolidamento di elementi di attenzione sul fronte ambientale e sociale nella fase di approvvigionamento. Dal 2017 sono stati coinvolti più di 700 fornitori, anche attraverso l’utilizzo di EcoVadis, piattaforma tra le più accreditate a livello internazionale, per la valutazione delle performance di sostenibilità della catena di fornitura.
Nel corso del 2022 è stato inoltre implementato il progetto “Sustainable Supply Chain Management” per garantire, a partire dal 2023, la progressiva applicazione della valutazione ESG agli operatori economici/fornitori di tutte le società del Gruppo, attraverso una piattaforma informatica dedicata. Il Piano Industriale di Gruppo prevede inoltre che, dal 2026, tutti gli operatori economici intenzionati a lavorare per il Gruppo FS si sottopongano alla valutazione ESG tramite la piattaforma informatica implementata da FS.
Nel corso del 2022 in tema di attività ecosostenibili e del Regolamento UE precedentemente indicato, tutte le società del Gruppo hanno operato sia una completa rivisitazione delle attività ammissibili individuate nell’esercizio precedente, alla luce delle nuove e migliori conoscenze, sia una verifica dei criteri di vaglio tecnico, dell’analisi “Do No Significant Harm” – DNSH e del rispetto delle clausole minime di salvaguardia, al fine di stabilire l’allineamento delle proprie attività ai requisiti di sostenibilità (attività allineate – aligned activities). Al termine delle analisi è risultato che l’84,2% delle spese in conto capitale, il 60,6% dei ricavi e il 44,5% dei costi operativi sono riferibili ad attività allineate alla Tassonomia europea.
I dipendenti del Gruppo passano da 81.906 a 85.361 unità, con un turnover determinato da 9.687 risorse entrate e 6.232 uscite, prevalentemente per ricambio generazionale. La presenza femminile è in costante crescita, nel 2022 l’incidenza è pari al 20% (+0,9 punti percentuali), in linea con gli obiettivi e le azioni del Gruppo per ridurre il gender gap.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).