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Terna e l’Istituto Italiano di Tecnologia insieme per l’innovazione

ROMA (ITALPRESS) – Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno siglato un accordo di collaborazione quinquennale finalizzato allo studio e alla realizzazione di soluzioni innovative in ambito robotica per supportare le attività sul campo dell’azienda guidata da Stefano Donnarumma.
L’intesa è stata firmata oggi a Roma da Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, e da Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
“Siamo orgogliosi di aver stretto questo accordo con un’eccellenza nel panorama italiano della ricerca e dell’innovazione”, ha dichiarato Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna. “Le soluzioni robotiche che realizzeremo con l’IIT affiancheranno le nostre persone, garantendo un livello di sicurezza ancora più elevato nelle operazioni che svolgono ogni giorno su tutto il territorio italiano. La collaborazione che avviamo da oggi ci permetterà di evolvere, innovare e rendere ancor più efficienti le nostre attività, con importanti vantaggi per l’intera rete elettrica nazionale”.
Il Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Giorgio Metta, ha dichiarato: “Siamo nati con lo scopo di mettere al servizio del sistema economico e produttivo del Paese le tecnologie sviluppate nei nostri laboratori. L’accordo siglato oggi con Terna realizza pienamente questa importante vocazione dell’Istituto confermandoci come strumento di innovazione e sottolinea il nostro impegno per lo sviluppo di tecnologie in grado di supportare l’essere umano e rendere le attività lavorative più sicure”.
Lo sviluppo di nuove soluzioni è di fondamentale importanza per Terna che, in qualità di regista e abilitatore della transizione energetica, è quotidianamente impegnata nella ricerca e nell’adozione delle tecnologie innovative per rispondere alle principali sfide poste dai target nazionali e internazionali di decarbonizzazione.
Grazie alla collaborazione con l’IIT e al know-how dell’Istituto nel campo dell’automazione e della robotica, Terna potrà dunque sviluppare nuove soluzioni tecnologiche a supporto delle attività di ‘Operations & Maintenancè consolidate nella gestione quotidiana di circa 75.000 km di linee elettriche ad alta e altissima tensione e delle oltre 900 stazioni elettriche su tutto il territorio italiano.
L’Istituto Italiano di Tecnologia e Terna hanno già individuato alcuni primi casi specifici da sviluppare e sperimentare insieme, quali, ad esempio: robot autonomi capaci di effettuare attività sui sostegni delle linee aeree, sistemi avanzati per il monitoraggio delle stazioni elettriche in assenza di operatori, nonchè dispositivi come gli esoscheletri a supporto delle attività del personale in campo. Nel corso della collaborazione, inoltre, Terna e IIT valuteranno anche l’opportunità di adottare azioni volte alla protezione della proprietà intellettuale con l’obiettivo di tutelare e valorizzare i risultati delle ricerche.
Il piano di innovazione di Terna si pone l’obiettivo di gestire l’evoluzione del sistema elettrico, incrementare le prestazioni e la resilienza delle reti di trasmissione, aumentare l’efficienza e ridurre al massimo i rischi derivanti dalle attività di manutenzione, nonchè di affrontare al meglio le nuove modalità di lavoro aiutando a creare un’azienda in cui sempre più al cui centro ci sono le persone; il tutto con particolare attenzione alla sostenibilità e alla transizione energetica come fattori chiave dell’attività dell’azienda, a favore di una transizione giusta che crei valore e benefici per l’azienda, per i suoi stakeholder e per il sistema circostante.
-foto ufficio stampa Terna-
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Spalletti “Non siamo infallibili e non siamo già campioni”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Voi ci avete attribuito l’infallibilità, noi siamo sempre rimasti umili e tranquilli sapendo di avere dei difetti come tutte le squadre”. Così il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match di domani in casa del Lecce e cinque giorni dopo la netta sconfitta incassata con il Milan al Maradona. “Un buco o una voragine? E’ stata soltanto una partita persa, poi vedremo domani come ci comporteremo, ma sono sicuro che lo faremo nella maniera più corretta possibile perchè ho visto grandi allenamenti, una velocità di fraseggio alla quale questa squadra mi ha abituato, ma che mi colpisce sempre perchè non l’ho mai avuta o l’ho avuta poche volte in carriera”, spiega Spalletti che considera la sfida di Lecce “importantissima, ma sappiamo come affrontarla, sappiamo che la prestazione che serve alla squadra dopo la sconfitta con il Milan è quella piena di sostanza, dove qualsiasi pensiero deve essere rivolto al bene di tutti, deve essere così quando ti vengono dei dubbi, il pensiero di ognuno deve essere sempre rivolto al compagno”. Spalletti una spiegazione sullo 0-4 ce l’ha. “Il Milan è arrivato alla partita con il timore di perdere, noi probabilmente, con tutti i discorsi che sono stati fatti, con la convinzione che potesse essere una partita di riempimento del campionato per arrivare alle sfide di Champions. Questo ha fatto la differenza dal punto di vista delle motivazioni. Abbiamo parlato serenamente di quello che è successo, sappiamo benissimo che da qui in avanti saranno tutte battaglie difficili da vincere per portare a casa questo scudetto. Fin quando mancherà un solo punto alla matematica non avremo fatto niente, tutto verrà spazzato e bruciato via in un attimo finchè non faremo quel punto lì. Siamo preparati mentalmente, sappiamo che per vincere un titolo non c’è solo da gestire le vittorie, c’è da lavorare e parlare anche di qualche sconfitta”, aggiunge Spalletti che non si sente già campione d’Italia. “Si è scritto che sono l’ultimo dei samurai, ok vuol dire che sono l’unico che la pensa diversamente da tutti quelli che dicono che si sia già vinto lo scudetto. Io so che si devono fare 15 punti per avere la matematica certezza, è qualche anno che sono dietro al pallone e so che in alcuni momenti il pallone ruzzola bene e in altri trova la piccola buca e ruzzola male finchè non lo colpisci e non torna dritto. Io parlo alla squadra, nel gruppo la pensiamo così, la direzione è questa. Ne ho parlato con i ragazzi, poi Di Lorenzo ci ha messo due frasi da capitano sempre su questa linea, abbiamo ancora un lavoro da completare”, ha aggiunto Spalletti che a Lecce dovrà rinunciare a Osimhen, nella speranza “di averlo pronto per la Champions” e che potrebbe dar spazio nell’11 titolare a Raspadori.
– foto LivePhotoSport –
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“EY Sustainability Summit”, la tecnologia è chiave della transizione

MILANO (ITALPRESS) – Il digitale al centro del cambio di passo in tema di sostenibilità per le aziende italiane: al “Sustainability Summit 2023” di EY, che si è tenuto il 5 aprile a Milano, il ruolo del digitale ha tenuto banco durante il panel “Sostenibilità nell’era digitale: soluzioni per abilitare trasformazione ESG”. Alla tavola rotonda hanno partecipato, come aziende portatrici di testimonianze, Carrefour, Birra Peroni, Snam e Mediaset Group. “La tecnologia e il digitale hanno un ruolo dicotomico – ha detto Irene Pipola, Italy Consulting TMT Leader di EY. Da un lato sono parte del problema, rappresentando il 3-4% delle emissioni di CO2 complessivamente, dall’altro sono senza dubbio una delle leve determinanti per compiere la trasformazione. I dati hanno già oggi un ruolo chiave e lo avranno sempre di più nel tempo. In futuro, infatti, più i dati di sostenibilità saranno trattati in maniera simile a quelli finanziari e più potranno indicare la direzione verso cui orientare eventualmente gli investimenti”.
Tutte le aziende coinvolte nel panel hanno portato esempi concreti di come il digitale e i dati possano essere fondamentali per andare nella direzione della sostenibilità. Carrefour per esempio ha da poco introdotto una piattaforma digitale per stimolare i fornitori a livello internazionale a contribuire alla riduzione della Carbon Footprint. La piattaforma permette di monitorare nel tempo le emissioni di gas serra dei prodotti che vengono distribuiti nei punti vendita di Carrefour, ciò per poter perseguire gli obiettivi che l’insegna si è data ovvero la riduzione del 30% delle emissioni di gas serra al 2030 della loro catena di approvvigionamento. Peroni ha raccontato l’esperimento di tracciabilità in blockchain dell’orzo, materia prima per la birra. La tecnologia permette di vedere in tempo reale l’impatto delle modifiche alle procedure in campo, avendo così dati che non sono più statici ma “in movimento”. Mediaset sta cercando di ridurre l’impronta carbonica dei prodotti televisivi partendo dal suo ecosistema di fornitori, fatto di piccole e medie imprese che ancora non si sono adattate completamente alle misurazioni ESG. La gestione integrata dei dati permette dunque ai fornitori, anche piccoli, di migliorarsi. Snam, con l’aiuto dei dati e del digitale, sta da un lato cercando di consolidare l’efficienza energetica nei consumi e dall’altro sta portando avanti il passaggio da una rete che si concentra sulla distribuzione del gas naturale a una che gestirà fonti energetiche a basso impatto di emissioni. I dati e le tecnologie aiuteranno quindi ad affrontare la transizione “green” dove, tra i vettori, ci sono elettricità, idrogeno e biomentano.
– foto col Italpress –
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Aperte le iscrizioni per il Suzuki Bike Day

ROMA (ITALPRESS) – Si aprono oggi, giovedì 6 aprile, le iscrizioni alla terza edizione del Suzuki Bike Day (https://auto.suzuki.it/suzukibikeday2023/), la grande festa di Suzuki dedicata alla mobilità emozionale, fluida e sostenibile con protagonista la bicicletta che si terrà il prossimo 8 luglio.
Dopo il grande successo riscosso nel 2022, con oltre 1800 partecipanti, viene confermata come sede del Village, punto di partenza e centro nevralgico del Suzuki Bike Day l’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, un luogo leggendario per gli appassionati dei motori a due e a quattro ruote, che anche quest’anno ospiterà il Circus della Formula 1 per il Gran Premio dell’Emilia Romagna, nel fine settimana del 21 maggio. Imola è legata a doppio filo anche al ciclismo, perchè ha ospitato l’indimenticabile Mondiale del 1968, vinto da Vittorio Adorni, e, in epoca più recente, il Campionato del Mondo UCI 2020 delle specialità Strada e Crono.
Chi prenderà parte al Suzuki Bike Day 2023 avrà la possibilità di cimentarsi in assoluta sicurezza su un percorso unico e di vivere un’esperienza straordinaria. Il tracciato comprenderà l’anello di 28,5 km del percorso su cui si è svolto il Campionato del Mondo di ciclismo su strada del 2020, con l’aggiunta di un ulteriore tratto di una ventina di km, per un totale di circa 53 km.
I partecipanti potranno pedalare sull’asfalto del circuito imolese, un privilegio riservato di norma ai piloti e ai ciclisti professionisti, e sul percorso impiegato in occasione della prova iridata del 2020, con le salite del Gallisterna e del Mazzolano. Il tutto prima di affrontare un’ulteriore nuova e spettacolare sezione, entrando in uno dei borghi più belli d’Italia: Brisighella, con la salita del Monticino, percorrendo in anteprima alcuni passaggi della 2° tappa del Tour De France 2024.
Tre i punti di ristoro previsti, dove rifocillarsi durante il giro: uno in Autodromo, uno a Brisighella e uno a Riolo Terme, la nota “Città d’Acque”.
Gli iscritti potranno partecipare con qualsiasi tipologia di bicicletta e pedalare al ritmo preferito, in compagnia di tante importanti figure dello sport italiano. Tra gli invitati che hanno già confermato la presenza Davide Cassani, dirigente sportivo e presidente di APT Emilia Romagna, Alessandro Petacchi, primo ciclista in grado di vincere in un solo anno almeno due tappe in ciascuno dei tre grandi Giri, Sonny Colbrelli trionfatore nel 2021 della Parigi Roubaix, Silvia Zanardi, vincitrice del titolo europeo Elite 2022 di americana e del titolo europeo Under-23 2021 in linea.
E ancora Filippo Baroncini, Campione Mondiale su Strada U23 nel 2021, Giada Borgato ex ciclista professionista, campionessa italiana nel 2012 e attualmente voce del ciclismo rosa, Moreno Argentin ex ciclista, campione del mondo nel 1986, Elisa Giordano, capitano della nazionale maggiore femminile di rugby, Silvia Fent capitano della nazionale femminile di rugby U20, Francesca Lollobrigida, Davide Ghiotto, Pietro Sighel plurimedagliati e campioni olimpici della FISG – Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Franco Pesavento e Sandra Mairhofer, campioni mondiali di Winter Triathlon, in rappresentanza della FITri – Federazione Italiana Triathlon e Alberto Barile COO del Torino Fc.
– Foto ufficio stampa Suzuki –
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Tumori, “Oltre il mare” il docufilm per raccontare speranze e dolori

ROMA (ITALPRESS) – “La malattia non può prendersi la mia vita, per adesso la battaglia la sto vincendo io”. Parole di forza e speranza che arrivano dai protagonisti del docufilm “Oltre il mare” ma che appartengono a tutti i pazienti alle prese con un tumore ai polmoni. Il film documentario realizzato da Sanofi insieme a WALCE Onlus – Women Against Lung Cancer in Europe, partner del progetto, e Rufa, l’università di Belle Arti, è una pellicola che punta i riflettori sul delicato tema del tumore al polmone attraverso uno stile narrativo inconsueto e punti di vista originali, personali, veri. “Oltre il mare” è stato presentato nel corso di un evento promosso da Sanofi, all’Auditorium dell’Ara Pacis.
“Quello che hanno raccontato i ragazzi della Rufa con storie diverse rappresenta una condivisione che non ha solo il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema ma è anche un messaggio di coraggio e consapevolezza nell’affrontare la vita, con i suoi dolori e i suoi riscatti”, le parole di Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi. “Noi – aggiunge – siamo impegnati in oncologia da sempre e abbiamo scelto di collaborare con WALCE Onlus per la competenza e la sensibilità con cui affianca e sostiene le persone affette da tumore al polmone e siamo fieri di aver investito sui giovani artisti di RUFA che hanno saputo mettere in una prospettiva esclusiva e inaspettata il vissuto di questi pazienti, analizzando come cambia il loro approccio alla vita e come incide sui rapporti con le persone che ci circondano. Trovo che il frutto di questo incontro sia di forte impatto emotivo e di grande insegnamento per tutti noi e soprattutto per le giovani generazioni. La ricerca che Sanofi fa è di qualità e i fatti dimostrano la bontà della ricerca”.
Sono tre i protagonisti della pellicola: Aldo, Roberto e Carlotta, che, insieme ai loro caregiver, mostrano gli aspetti più profondi e intimi di chi si imbatte in questa patologia. A realizzare il progetto, per uno sguardo diverso sui percorsi individuali di malattia e di vita, un gruppo di neodiplomati Rufa di Cinema: Giusy Alfieri, Giorgio Leopardi, Federico Assenza, Elena Grasso, Alessandro Cuccia, Giulia De Cesare e Anna Carrubba. Diretto da Giusi Alfieri e Giorgio Leopardi che hanno raccontato, attraverso la voce dei protagonisti, tre storie vere, autentiche, di dolori, speranze, disagio.
“Questo documentario tratta un tema importante, in maniera non banale, e il messaggio che, attraverso questo documentario, i ragazzi hanno voluto fare loro e documentare è un percorso di consapevolezza, non è un dolore che viene custodito ma è anche un esprimere uno stato d’animo, ed è giusto che lo abbiamo fatto le persone che hanno affrontato questo percorso” ha detto il direttore RUFA Fabio Mongelli “la collaborazione che si è venuta a creare in questa particolare occasione non è rilevante soltanto dal punto di vista formativo e artistico, ma anche per quanto concerne gli aspetti etici e sociali: un elemento che conferisce all’iniziativa un valore aggiunto che è stato particolarmente apprezzato dal gruppo di lavoro nella fase di realizzazione”.
Il tumore al polmone è ancora oggi una delle forme di cancro più aggressive, fortemente legata al fattore di rischio primario, il fumo, e colpisce ogni anno 2 milioni di persone in tutto il mondo, con oltre 43.000 diagnosi solo in Italia nel 2022. Silvia Novello, presidente WALCE, professore ordinario di Oncologia Università di Torino ha ricordato che “la comunicazione in oncologia è fondamentale e una comunicazione adeguata non sempre è facile perchè ormai i cambiamenti dal punto di vista terapeutico e diagnostico sono tanti e stare al passo diventa veramente complicato, per cui trovare metodi alternativi ma allo stesso tempo diretti e precisi è fondamentale. Walce nasce per sensibilizzare sull’aumento dell’incidenza del tumore al polmone tra le donne, ma oggi ci confrontiamo con tutti gli interlocutori e offriamo supporto alle persone che soffrono di questa malattia e i loro cari su molteplici livelli e da molteplici punti di vista”.
La mission di Sanofi è quella di “sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone. In circa 100 Paesi al mondo, siamo impegnati per trasformare la pratica della medicina, lavoriamo per portare opzioni di trattamento potenzialmente in grado di imprimere un cambiamento nella vita dei pazienti e fornire vaccini che proteggano e salvino la vita a milioni di persone in tutto il mondo, mettendo la sostenibilità e la responsabilità sociale al centro delle nostre ambizioni”.
-foto xc3-
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La Fiorentina espugna Cremona e ipoteca la finale di Coppa

CREMONA (ITALPRESS) – Finale se non ipotecata ormai molto vicina. Nella semifinale d’andata di Coppa Italia la Fiorentina si impone in maniera secca per 2-0 in casa della Cremonese e fa due grandi passi avanti verso l’ultimo atto della competizione. Un gol per tempo allo Zini: prima Cabral e poi Jovic su rigore, spengono l’ardore di una Cremonese che, soprattutto nel secondo tempo, ha dato tutto per sistemare il passivo in vista del ritorno. Italiano fa rifiatare Saponara e Bonaventura, rispetto alla gara di San Siro, in favore di Barak e Gonzalez: formazione tipo, invece per la Cremonese, eccetto per Dessers. Due vittorie su due in campionato per la Fiorentina nelle sfide alla Cremonese in questo campionato, seppur con non poche difficoltà. Dopo alcuni problemi con fumogeni provenienti dal settore ospiti, nelle fasi iniziali il match regala subito due grandi occasioni: prima al 5′ Ikone e Barak non finalizzano dopo una mischia in area, poi al 9′ Tsadjout sfiora il vantaggio con un sinistro rasoterra fuori di poco. Col passare dei minuti la Fiorentina prende il controllo delle operazioni, imponendo il proprio ritmo e giro palla.
Il vantaggio viola arriva al 20′ e porta la firma di Cabral, sempre più decisivo in questo 2023: l’ex Basilea è lesto a deviare in rete di testa un cross al bacio di Biraghi, svettando tra Aiwu e Bianchetti. Al 29′ Gonzalez si divora il gol del possibile raddoppio colpendo da dentro l’area piccola di testa addosso a Sarr.
Nella ripresa Ballardini inserisce Dessers per ridare vigore alla manovra offensiva dei padroni di casa; proprio l’attaccante nigeriano al 51′ impegna Terracciano con un violento destro. L’occasione più clamorosa per i grigiorossi capita, però, sui piedi di Buonaiuto al 60′ che, a tu per tu con Terracciano, liscia clamorosamente il pallone. Un errore che non farà dormire sogni tranquilli al numero 10 della Cremonese perchè pochi minuti dopo arriva la rete del 2-0 per la Fiorentina; Aiwu con la mano blocca sulla linea la conclusione di Cabral. Dopo revisione Var, Mariani concede il rigore e Nico Gonzalez con freddezza spiazza Sarr. L’espulsione di Aiwu scrive la parola fine alla partita: la Fiorentina è a un passo dalla finale dell’Olimpico, mentre alla Cremonese serve un miracolo al ritorno.
– foto LivePhotoSport –
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Ucraina, Crosetto “Cercare ostinatamente soluzione pacifica”

ROMA (ITALPRESS) – “Ostinatamente dobbiamo cercare una soluzione pacifica di questa guerra e di questo conflitto quindi, se da una parte aiutiamo la nazione aggredita ingiustamente a difendersi, dall’altra parte contemporaneamente non dobbiamo cessare il tentativo di arrivare un tavolo di pace”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a “Cinque minuti” in onda questa sera su Raiuno. “Prima o poi la guerra deve finire”, sottolinea. “In questo momento l’Ucraina sta cercando di difendersi, non di liberare i territori occupati: il tema sarebbe far cessare gli attacchi, poi si può iniziare a parlare”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Collini d’argento nel fioretto femminile ai Mondiali Cadetti

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – La quinta giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 porta all’Italia la quinta medaglia di questa spedizione iridata: è l’argento di Greta Collini, salita su secondo gradino del podio nella gara di fioretto femminile Under 17. Un risultato di grandissimo valore per la fiorettista veneta, già vice-campionessa europea lo scorso febbraio a Tallinn (quando perse il derby di finale contro Vittoria Pinna), riconfermatasi oggi in Bulgaria tra le protagoniste indiscusse del circuito internazionale delle Cadette. Nella stessa categoria ma al maschile, medaglia sfiorata invece per Elia Pasin, sesto classificato. Esaltante il percorso di gara che ha portato all’argento mondiale Greta Collini, cominciato con sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi e appena sei stoccate subite. Da numero 2 del tabellone, la veneziana della DLF ha debuttato nel tabellone d’eliminazione diretta superando 15-8 la slovacca Forgach, e ha proseguito il suo cammino rifilando un ancor più netto 15-5 alla polacca Wojtas. Nel turno delle 16 Greta ha affrontato la kazaka Aktayeva, altro assalto dominato e chiuso sul punteggio di 15-7. E ancor più schiacciante è stato il verdetto dell’incontro che valeva un posto in zona medaglie: Collini ha liquidato con un perentorio 15-3 la coreana Minchae Shin, mettendo al collo la sua prima medaglia in un Mondiale. In semifinale, contro la statunitense Emily Jing, l’azzurrina ha messo in pedana tutto quello che aveva: non solo la tecnica, ma anche tantissimo cuore, e non meno coraggio, per rimontare quattro stoccate di svantaggio, piazzare il colpo del 13 pari a sei secondi dallo scadere e poi, al minuto supplementare, mettere a segno il 14-13 che le ha permesso di volare in finale. La britannica Amelie Tsang è stata la rivale dell’ultimo atto, nel match per la medaglia d’oro che ha visto Greta Collini tentare un nuovo recupero nelle battute finali, ma è stata l’inglese, vincendo per 15-11, a prendersi il gradino più alto del podio. L’argento della fiorettista veneziana, però, resta meritatissimo e non meno prezioso. Out sulla soglia delle “top 8” le altre due azzurrine in gara nella competizione femminile Under 17: 12° posto per Vittoria Pinna e 14° Mariavittoria Berretta. Vittoria Pinna ha esordito nel tabellone da 64 imponendosi per 15-6 sull’ungherese Sperka, e con la stessa autorevolezza, nel match successivo, ha eliminato la spagnola Del Cura Garcia. Negli ottavi di finale la pisana della scuola Di Ciolo non è riuscita però a superare lo scoglio della statunitense Chen, che ha fatto suo il match per 15-9. Mariavittoria Berretta, invece, nel primo assalto di diretta contro Huang, portacolori di Taipei, ha esordito con un successo per 15-12, e nel turno delle 32 s’è sbarazzata con un netto 15-4 della lettone Krastina. Nel tabellone da 16 la fiorettista del Frascati Scherma ha ceduto il passo all’israeliana Kuritzky, che s’è imposta 15-5. Nella prova maschile prestazione da applausi e sesto posto finale per Elia Pasin, con il rimpianto d’essere rimasto ai piedi del podio dopo averci creduto ed esserci andato vicinissimo. L’atleta della Scherma Treviso, archiviata con cinque vittorie e una sconfitta la fase a gironi, nel tabellone d’eliminazione diretta ha esordito superando con autorità nel turno dei 64 il filippino Myers per 15-7, dando poi continuità a quel successo con il 15-11 con cui ha eliminato lo statunitense Grahm. Entrato tra i “top 16” Elia ha affrontato Luk, portacolori di Hong Kong, offrendo un’altra performance di grande carattere che l’ha portato a imporsi 15-13 e a staccare il pass per i “magnifici otto”. Nel match che valeva la certezza d’una medaglia, Pasin ha sfidato il portacolori dell’Ungheria, Mattia Rubin, trovandosi a condurre sul punteggio di 8-4, poi la rimonta del magiaro che è riuscito a spuntarla per 15-10, dirottando il miglior azzurrino di giornata, nel fioretto maschile Under 17, in sesta posizione. Ha chiuso invece 19° Mattia De Cristofaro che, dopo aver battuto lo statunitense Fukuda per 15-8, è stato eliminato nel tabellone da 32 da Schembri, portacolori delle Isole Vergini, con il punteggio di 15-10. Fernando Scalora è invece uscito di scena nel tabellone da 64, perdendo 15-9 dal coreano Park. Domani, nella sesta giornata del Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, si chiuderà il programma del fioretto con le competizioni a squadre Under 20. L’Italia del ct Stefano Cerioni si schiererà nella prova femminile con il quartetto composto da Giulia Amore, Carlotta Ferrari, Matilde Calvanese e dal bronzo individuale Aurora Grandis. Nella competizione maschile, invece, il team azzurrino sarà in pedana con il neo iridato Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Raian Adoul e Matteo Morini.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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