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Lollobrigida “No a cibo sintetico per salvaguardare salute e civiltà”

ROMA (ITALPRESS) – Sul cibo sintetico “tante regioni di colore diverso hanno votato lo stesso ordine del giorno che chiedeva un intervento del Governo di questa natura”. Lo dice il ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, ospite a Dritto e rovescio, in onda stasera su Rete4. “Noi – aggiunge – vorremmo salvaguardare i nostri cittadini da ogni rischio sulla salute, ma vorremmo anche salvaguardare la nostra civiltà e il nostro modello produttivo basato sul rapporto tra uomo terra e lavoro, che ha prodotto cibo per millenni e ha garantito un modello di sviluppo al quale crediamo”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

“Fencing for autism”, 16 team in pedana fra scherma e inclusione

ROMA (ITALPRESS) – Lo Spazio Espositivo ‘Esperienza Europa – David Sassolì di Roma ha ospitato la conferenza stampa dell’evento “Fencing for Autism” che si svolgerà domenica presso il Centro Logistico e Sportivo dell’Aeronautica Militare della Capitale. Tante le autorità presenti per parlare di una kermesse speciale, organizzata in occasione della “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”. Raggiunto il numero delle 16 squadre previste (da quattro componenti ciascuna), provenienti da diverse regioni d’Italia (dalla Toscana alla Sicilia, passando per Lazio, Campania, Puglia e Sardegna) per la prima edizione di un torneo di scherma integrata. Alcune delle società partecipanti, non avendo atleti affetti da disturbo dello spettro d’autismo tra le proprie fila (deve essercene obbligatoriamente uno per team), prenderanno in prestito un componente della sala dell’Accademia Scherma Lia di Roma, partecipando così ad una festa d’inclusione e condivisione. La manifestazione di spada segnerà una nuova svolta storica sul piano dell’integrazione nella scherma, “uno sport – parola del promotore, Luigi Mazzone – che straordinariamente si presta a contribuire al processo di crescita e miglioramento dei ragazzi affetti da autismo”. “Il rapporto con il mondo dell’autismo non nasce in questa occasione – ha sottolineato Paolo Azzi, presidente della Federscherma – Gigi Mazzone, impeccabile promotore di questo evento, presiede una Commissione ad hoc che sta svolgendo un grande lavoro. Fencing for Autism cadrà il 2 aprile, rappresentando uno snodo importante perchè quelle che erano delle idee ora vogliono strutturarsi e assumere concretezza in un’ottica di continuità. La Federazione ha redatto una prima stesura di regole per questi eventi, promuovendo un’attività integrata. I ragazzi devono affrontare tutti. Ringrazio il Comitato Regionale FIS Lazio che ha dato una grande mano e spero che queste attività possano diventare sistematiche e cicliche, come è giusto che sia. Il momento dell’evento agonistico è importante ma ancor di più lo è l’attività in sala. Grazie al generale Taricco e all’Aeronautica, sperando che questa sia solamente la prima di una serie di appuntamenti. Il nostro sport vuole aiutare nel proseguire in questo cammino”. “Il motto di quest’anno è la concretezza – ha sottolineato invece Mazzone, che è anche direttore della U.O.S.D. di Neuropsichiatria infantile della Fondazione Policlinico Tor Vergata, motore dell’organizzazione – Un ringraziamento speciale alla “mia” Federazione Italiana Scherma e al presidente Paolo Azzi che immediatamente ha detto sì, non appena abbiamo fatto questa proposta”. “In FIS – ha aggiunto Mazzone – c’è una commissione sull’autismo e la sindrome di down, abbiamo stabilito delle linee guida per questo tipo di manifestazioni. Domenica ci sarà una gara integrata con un ragazzo autistico all’interno. Si tirerà con formula normale di gara. Presso l’Accademia di Scherma Lia la bellezza è che non si capisce chi sia il ragazzo autistico o normo tipico. Non ci sono stranezze, siamo tutti uguali in divisa bianca, vestiti da schermidori”. “Gigi Mazzone è un faro nel mondo dell’autismo, un medico e uno sportivo poliedrico che sta tracciando una strada – ha evidenziato Paolo Pizzo, rappresentante degli atleti nella Giunta nazionale del Coni – Lui per me è un punto di riferimento e sto facendo il mio percorso guardando a lui e la sua gestione scientifica. La giornata di domenica farà la storia per il mondo dell’autismo e far tirare questi ragazzi in una squadra darà risposte bellissime, per molti inaspettate. Addirittura, inserirli in una manifestazione supportata dalla Federazione e patrocinata dal Coni stimolerà tutti gli atleti in una modalità nuova. Nella mia squadra ci sarà anche mia moglie”. Il generale Giandomenico Taricco, comandante del COMAER, ha assicurato che “l’Aeronautica ha aderito con grande piacere a questa iniziativa. La scherma per il nostro centro sportivo è uno dei pilastri e all’Urbe si tira con continuità. Su questo settore occorre investire per non emarginare questi ragazzi. Speriamo che questa iniziativa sia di grandissimo successo”. “Le famiglie di persone con neurodivergenza hanno una strada in salita che non ha punto di arrivo. La nostra angoscia è che i nostri figli sopravvivono. Gli diamo tutto, e Gigi Mazzone è uno dei pochi medici in Italia che ha un’attenzione corretta sull’autismo, ci può dare lumi”, ha ricordato il giornalista, scrittore e autore radiotelevisivo Gianluca Nicoletti, “la scherma è uno sport individuale ma in cui si gareggia anche a squadre, che può dare moltissimo a questi ragazzi, come è già accaduto e come accadrà sempre di più grazie a iniziative come questa”, gli fa eco Marco Mazzocchi. Marco Fichera, presidente Comitato Organizzatore Milano 2023, ha previsto anche nella kermesse iridata un ruolo importante per i ragazzi affetti dallo spettro autistico: “Siamo noi ad essere arricchiti nel vivere esperienze insieme a loro. Per i Mondiali abbiamo fatto questo, non c’era scritto da nessuna parte che avremmo dovuto fare progetti non legati all’aspetto agonistico ma abbiamo deciso di fare qualcosa che rimanesse nel tempo. I grandi eventi oggi ci sono e domani passano, questi progetti invece rimarranno nel tempo. Avere a collaborare con noi dei ragazzi come quelli di PizzaAut ci rende migliori. Le relazioni sociali fanno la differenza e sarà così sia oggi che per i Mondiali di Milano”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Grande scherma in autunno a Brindisi con Coppa Mediterraneo U.23

ROMA (ITALPRESS) – La Sala dei Presidenti del Coni è stata teatro della conferenza stampa di presentazione della Coppa del Mediterraneo Under 23, la più giovane tra le grandi manifestazioni del panorama schermistico internazionale, che quest’anno si terrà a Brindisi, tra il 20 e il 22 ottobre 2023. A livello sportivo l’evento del prossimo autunno rappresenta uno snodo fondamentale anche in chiave Nazionale e olimpica, dato che andrà in scena a meno di un anno dai Giochi di Parigi 2024. “Conosciamo tutti l’importanza del movimento della scherma, una delle discipline più importanti per il medagliere olimpico – ha sottolineato Carlo Mornati, segretario generale del Coni -. Questo è uno dei due grandi eventi di quest’anno, insieme al Campionato Mondiale di Milano. Nell’anno preolimpico avere due appuntamenti così nel nostro Paese è il massimo”. In qualità di Paese fondatore della Confederazione del Mediterraneo di scherma, l’Italia ha da sempre dato un grande impulso all’organizzazione di questo evento che valorizza gli Under 23, categoria definita “cuscinetto”, di passaggio, tra le giovanili dell’Under 20 e le competizioni Senior: “E’ una categoria molto importante perchè ha al suo interno tanti talenti che hanno il bisogno di crescere. Al contrario di altri sport, nella scherma non vogliamo che i giovani brucino le tappe nel salto verso gli Assoluti con il rischio di perdersi. Abbiamo la possibilità di offrire un percorso di crescita più lineare, anche se indubbiamente alcuni talenti sbocciano prima”, ha sottolineato il vicepresidente della Federscherma e della Confederazione del Mediterraneo di Scherma, Vincenzo De Bartolomeo.
Saranno i 6000 mq del Capannone Ex Montecatini, affacciato sul porto della città pugliese, a ospitare l’evento, che si ripropone di unire sport, cultura e promozione del territorio. “Abbiamo immaginato un progetto che riguardi non solo la città, ma tutta la Puglia – ha spiegato Pierangelo Argentieri, presidente del Comitato organizzatore -. Per questo verrà allestito anche uno spazio expo dove tutti i paesi potranno presentarsi e parlare di sè. E la cerimonia di chiusura vedrà anche una sfilata di cortei storici pugliesi, per manifestare la propria cultura. Prima dell’inizio dell’evento, porteremo la scherma nei Comuni vicini a Brindisi, con rappresentazioni che faranno avvicinare nuove generazioni di sportivi”. “Storia e tradizione si mescolano; l’impatto sul territorio di una manifestazione del genere è molto forte – aggiunge l’assessore Oreste Pinto -. La scherma diventa volano di economia e turismo”. L’evento vede anche un testimonial d’eccezione, il due volte campione del mondo di spada individuale, nonchè argento nella spada a squadre alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, Paolo Pizzo, che ha portato la sua esperienza nei confronti di una manifestazione di tale importanza: “Sono salito su molti palcoscenici, ho calcato molte pedane, e questa è una manifestazione in cui ho sempre visto l’essenza dello sport. Si affrontano Nazioni che vivono un rapporto di rivalità a livello geopolitico, eppure gli atleti si sono sempre comportati con grande lealtà e sportività. Sono valori importanti da vedere ed esplorare, soprattutto in un momento come questo. Il mio ruolo di testimonial è fonte di grande emozione, perchè parliamo di un territorio a cui sono particolarmente legato. E non è retorica, perchè lo conosco e lo vivo da 30 anni, e ho avuto modo di apprezzarlo, trovandolo davvero pronto all’accoglienza”, ha concluso l’atleta, oggi anche membro della Giunta Nazionale del Coni.
– foto ufficio stampa Fis –
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Terzo polo, Renzi “Nessun disimpegno, il 10 giugno parleremo di tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Molti mi scrivono preoccupati: ma è vero che ti stai disimpegnando? Risposta: sono e soprattutto sarò più impegnato di prima per una battaglia culturale, educativa e politica. Domanda: e allora come facciamo a rendere più forte il progetto Terzo Polo? Risposta: intanto iscrivetevi a Italia Viva. Il 10 giugno in Assemblea Nazionale discuteremo di tutto”. Lo afferma Matteo Renzi nella sua enews.
-foto agenziafotogramma.it-
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Ucraina, V.der Leyen “Inaccettabile piano pace che consolidi annessioni”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Ucraina definirà i termini di una pace giusta, che richiede il ritiro delle truppe d’invasione. Qualsiasi piano di pace che in effetti consoliderebbe le annessioni russe non è semplicemente un piano fattibile. Dobbiamo essere franchi su questo punto”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sulle relazioni Ue-Cina al Mercator Institute for China Studies and the European Policy Centre, a Bruxelles.
“Il modo in cui la Cina continua a interagire con la guerra di Putin sarà un fattore determinante per il futuro delle relazioni UE-Cina”, ha sottolineato Von der Leyen.
“Anche la Cina stessa ha assunto una posizione più assertiva nei confronti del proprio vicinato – ha proseguito -. L’esibizione della forza militare nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar Cinese Orientale, e al confine con l’India, colpisce direttamente i nostri partner ei loro legittimi interessi. Sottolineiamo inoltre l’importanza della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan. Qualsiasi indebolimento della stabilità regionale in Asia, la regione in più rapida crescita al mondo, incide sulla sicurezza globale, sul libero flusso degli scambi e sui nostri interessi nella regione”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Scende il prezzo dell’elettricità, -55,3% nel secondo trimestre 2023

MILANO (ITALPRESS) – Con il forte calo delle quotazioni all’ingrosso dei prodotti energetici, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo (con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW) in tutela nel II trimestre del 2023 si riduce del 55,3%.
Attuando quanto previsto dal Governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’ARERA è intervenuta sugli oneri generali di sistema azzerandoli anche per il prossimo trimestre per la generalità dei clienti gas e confermando il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas per le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (con il livello Isee per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, che sale a 30.000 euro). Gli oneri generali di sistema vengono invece riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche.
Interventi che si affiancano alla conferma della riduzione Iva sulla gestione calore, sul teleriscaldamento e sul gas al 5%.
Sempre per il gas viene gradualmente ridimensionata e poi azzerata nel corso del II trimestre 2023 la componente tariffaria negativa UG2, introdotta da aprile dello scorso anno da ARERA e applicata ai consumi fino a 5.000 smc/anno. Una misura speciale che ha permesso di contrastare per famiglie e piccoli utenti il picco dei prezzi gas.
“L’andamento dei mercati energetici – spiega l’Arera in una nota – ha visto quotazioni all’ingrosso del gas in deciso calo nel trimestre in corso, influenzate da diversi fattori: una domanda europea in riduzione (-13% nel 2022 rispetto al 2021), una ripresa contenuta della domanda asiatica di GNL, la ripresa operatività o nuovi terminali di liquefazione negli Stati Uniti e di rigassificazione in Europa. Le temperature miti dell’inverno 2022-2023 hanno favorito un limitato utilizzo degli stoccaggi europei (a metà marzo ancora pieni al 57% circa della loro capacità) e i prezzi a termine indicano condizioni meno tese per l’equilibrio di domanda e offerta del gas nel secondo trimestre del 2023”.
In questo quadro anche le quotazioni a termine dell’energia elettrica si sono mosse verso il ribasso, dopo i forti cali già registrati. Già nel primo trimestre 2023, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’elettricità (PUN) infatti è risultato in calo del 36% circa rispetto al quarto trimestre 2022.
“Siamo in un passaggio nuovo e per un verso ancora delicato di questa lunghissima crisi – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini -. I prezzi all’ingrosso del gas evidenziano un mercato che ha preso sul serio lo sforzo europeo di diversificazione e di consolidamento delle infrastrutture. I segnali li vediamo velocemente trasferiti anche ai consumatori finali, anche grazie ad un impianto regolatorio che funziona. Non dobbiamo però perdere la focalizzazione sugli impegni presi e sull’implementazione delle scelte fatte”.
In base al metodo di calcolo introdotto lo scorso luglio dall’ARERA (delibera 374/2022/R/gas) il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela, per il gas consumato nel mese di marzo, verrà pubblicato il prossimo 4 aprile 2023 (secondo giorno lavorativo, dopo la fine del mese di riferimento).
La crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo anno e il loro mantenersi comunque su livelli elevati (pur se in riduzione) si riflette ancora sulla spesa complessiva per la bolletta elettrica. In termini di effetti finali la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole 2 (compreso tra il 1° luglio 2022 e il 30 giugno 2023) sarà di circa 1.267 euro, +33,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2021- 30 giugno 2022).
“Rimane quindi ancora rilevante il supporto fornito dai bonus sociali energia a sostegno delle famiglie – sottolinea l’ARERA -.
Questi vengono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido nel corso del 2023 ed entro la soglia di 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose)”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Scende il prezzo dell’elettricità, -55,3% nel secondo trimestre 2023

MILANO (ITALPRESS) – Con il forte calo delle quotazioni all’ingrosso dei prodotti energetici, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo (con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW) in tutela nel II trimestre del 2023 si riduce del 55,3%.
Attuando quanto previsto dal Governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’ARERA è intervenuta sugli oneri generali di sistema azzerandoli anche per il prossimo trimestre per la generalità dei clienti gas e confermando il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas per le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (con il livello Isee per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, che sale a 30.000 euro). Gli oneri generali di sistema vengono invece riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche.
Interventi che si affiancano alla conferma della riduzione Iva sulla gestione calore, sul teleriscaldamento e sul gas al 5%.
Sempre per il gas viene gradualmente ridimensionata e poi azzerata nel corso del II trimestre 2023 la componente tariffaria negativa UG2, introdotta da aprile dello scorso anno da ARERA e applicata ai consumi fino a 5.000 smc/anno. Una misura speciale che ha permesso di contrastare per famiglie e piccoli utenti il picco dei prezzi gas.
“L’andamento dei mercati energetici – spiega l’Arera in una nota – ha visto quotazioni all’ingrosso del gas in deciso calo nel trimestre in corso, influenzate da diversi fattori: una domanda europea in riduzione (-13% nel 2022 rispetto al 2021), una ripresa contenuta della domanda asiatica di GNL, la ripresa operatività o nuovi terminali di liquefazione negli Stati Uniti e di rigassificazione in Europa. Le temperature miti dell’inverno 2022-2023 hanno favorito un limitato utilizzo degli stoccaggi europei (a metà marzo ancora pieni al 57% circa della loro capacità) e i prezzi a termine indicano condizioni meno tese per l’equilibrio di domanda e offerta del gas nel secondo trimestre del 2023”.
In questo quadro anche le quotazioni a termine dell’energia elettrica si sono mosse verso il ribasso, dopo i forti cali già registrati. Già nel primo trimestre 2023, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’elettricità (PUN) infatti è risultato in calo del 36% circa rispetto al quarto trimestre 2022.
“Siamo in un passaggio nuovo e per un verso ancora delicato di questa lunghissima crisi – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini -. I prezzi all’ingrosso del gas evidenziano un mercato che ha preso sul serio lo sforzo europeo di diversificazione e di consolidamento delle infrastrutture. I segnali li vediamo velocemente trasferiti anche ai consumatori finali, anche grazie ad un impianto regolatorio che funziona. Non dobbiamo però perdere la focalizzazione sugli impegni presi e sull’implementazione delle scelte fatte”.
In base al metodo di calcolo introdotto lo scorso luglio dall’ARERA (delibera 374/2022/R/gas) il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela, per il gas consumato nel mese di marzo, verrà pubblicato il prossimo 4 aprile 2023 (secondo giorno lavorativo, dopo la fine del mese di riferimento).
La crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo anno e il loro mantenersi comunque su livelli elevati (pur se in riduzione) si riflette ancora sulla spesa complessiva per la bolletta elettrica. In termini di effetti finali la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole 2 (compreso tra il 1° luglio 2022 e il 30 giugno 2023) sarà di circa 1.267 euro, +33,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2021- 30 giugno 2022).
“Rimane quindi ancora rilevante il supporto fornito dai bonus sociali energia a sostegno delle famiglie – sottolinea l’ARERA -.
Questi vengono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido nel corso del 2023 ed entro la soglia di 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose)”.

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Appalti, Durigon “Era necessario snellire il Codice”

ROMA (ITALPRESS) – Codice degli appalti, Pnrr, fisco, lavoro e Ponte sullo Stretto. Sono alcuni dei temi toccati dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Uno snellimento del codice degli appalti, fresco di via libera dal Consiglio dei ministri, per il sottosegretario era necessario, “se vogliamo rimanere al passo con quelli che sono anche i tempi europei, il codice europeo è ancora più snello di questo, c’è la necessità di dare un’istruttoria più facile e fluida a quello che era l’intervento da fare per aprire i vari cantieri. Siamo in ritardo sul Pnrr perchè non eravamo pronti a gestire una mole così importante di risorse che devono essere messe a terra. Dove si è sempre resa più complicata una gara d’appalto, ha sempre vinto la criminalità organizzata, è oggettivo che snellire questa fase è importante. Ribadisco che ci sono tutti i controlli in essere che si devono fare per trovare queste persone che provano a derubare. L’unica cosa certa che abbiamo – prosegue – è che il potere della procedura della gara d’appalto diventa eseguibile e si andrà a trovare chi fa cose sbagliate, chi ruberà. Ma non ci deve essere una applicazione che blocchi la gara d’appalto, finalmente non lo è. Oggi l’Ue ha gare più semplici e noi abbiamo fatto un grande primo passo verso questa posizione, quanti soldi non sono stati spesi in Italia? Quanti appalti sono ancora bloccati? Se il codice degli appalti serve a bloccare la spesa questo è un problema”.
Poi la questione del Pnrr. L’Italia, che attende di ricevere la terza tranche dall’Europa, ha accumulato ritardi sul Piano ma secondo Durigon “c’erano anche prima, non si può dire che i cinque mesi nostri li hanno causati. Oggi il costo di quei progetti e piani è lievitato rispetto a prima, la rivisitazione dei piani era molto importante e credo che Fitto stia facendo molto bene nel dialogo con l’Europa per far capire cosa serve per spendere bene queste risorse. Credo che Draghi abbia fatto un grande lavoro, ma oggi il vero punto di partenza per portare a casa questi soldi è snellire alcune procedure, c’è un ritardo e dobbiamo capire come poterlo gestire insieme. Non c’è bisogno di alzare degli scudi, dobbiamo gestire questa fase e poi le colpe le vedremo, ma mi interessano poco”, aggiunge. Il sottosegretario parla poi del Ponte sullo Stretto di Messina. “Matteo Salvini che sta facendo un lavoro enorme, sta cercando di far ricadere gli investimenti fermi da tantissimo tempo, quando vedo invece gli attacchi sul Ponte capisco che ci rimangono male quando vedono Salvini che arriva dal Nord a Sud e crea un Ponte, non ci sono infrastrutture in Sicilia? ma le infrastrutture sono annesse e connesse al Ponte. Noi dobbiamo far sì che il Sud acceleri la sua crescita – prosegue – e non si può pensare che lo si faccia senza infrastrutture, il Pnrr già svolge una buona progettualità su quelle ferroviarie, oggi questa grande sfida che parte anche dal ponte e farà sì che in Italia ci sia una visione più europeista. Ogni infrastruttura che va portata a termine è un vantaggio per il Paese, questa è grandissima opera e bisogna pensare a quanti lavoratori ci saranno, quante aziende locali potranno interagire. Io credo che la politica del ‘nò abbia avuto una sua stagione che è terminata”.
Per quanto riguarda la riforma del fisco Durigon spiega la necessità di far sì che “le aziende rimangano in Italia, ma è necessario anche dare forza al salario dei lavoratori. Sento tante sciocchezze quando si parla di salario minimo ma credo che oggi serva un abbattimento del cuneo fiscale sia per le aziende che per il lavoratore. Siamo già intervenuti in finanziaria dando delle risposte, sicuramente non esaustive dato il livello d’inflazione, ma è un indirizzo di governo e credo che giocheremo questa partita sul taglio del cuneo”, osserva. Infine l’Europa: “Sono molto onesto, credo che non ci possiamo permettere di non essere in Europa e gestire questa fase economica con l’Europa, ma nello stesso tempo non ci possiamo permettere di non discutere con l’Ue o sarebbe un rapporto non equo, credo sia giusto portare avanti le nostre idee altrimenti diventa difficile. Vediamo che altri paesi hanno un’influenza maggiore rispetto a noi”, conclude Durigon.

– foto Italpress –

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