DESIO (ITALPRESS) – Si è concluso il terzo atto del Campionato Nazionale di Serie A1 di Ginnastica Ritmica intitolato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, sponsor ufficiale della Federazione Ginnastica d’Italia. Nell’ultima prova di regular season, andata in scena al Pala Fitline di Desio, in gara le migliori ginnaste del panorama nazionale sfidarsi per il podio di giornata e per le prime sei posizioni in classifica, necessarie per accedere alla Final Six in programma al Pala Gianni Asti (ex PalaRuffini) di Torino nel weekend del 30 aprile, in diretta su La7. Alla finale scudetto rivedremo la Ginnastica Fabriano (90 punti speciali), trascinata non solo dalla Campionessa del Mondo in carica, Sofia Raffaeli – appena tornata dalla World Cup di Atene dove ha vinto l’oro nel concorso generale e due medaglie di specialità – ma anche dall’Aviere dell’Aeronautica militare Milena Baldassarri, da Gaia Mancini e Lorjen D’Ambrogio, l’ASU di Udine (pt. 79), la Motto Viareggio (pt. 77), la Polisportiva Varese (pt. 67), l’Armonia d’Abruzzo (pt. 59) e l’Eurogymnica di Torino (pt. 57).
Stabili nella massima serie la Ritmica Romana (pt. 49), l’Aurora Fano (pt. 45) e la San Giorgio ’79 (pt. 39) mentre retrocedono in serie B l’Iris Giovinazzo (pt. 37), la Ginnastica Terranuova (pt. 29) e l’Auxilium di Genova (pt. 23). Appuntamento a domani per l’epilogo della Regular Season di Serie B sempre sulla pedana del palazzetto dello sport di Largo Atleti Azzurri d’Italia, a Desio.
La classifica di giornata ha visto, anche in questa prova, la Ginnastica Fabriano in prima posizione con 121.950 punti, davanti alla Motto Viareggio, seconda con 121.650 e all’ASU di Udine, terza a quota 119.850. Ai piedi del podio brianzolo la Polisportiva Varese con il complessivo di 119.200.
Ospiti d’eccezione per la fase finale della Regular Season 2023, la squadra nazionale senior di Ginnastica Ritmica, quella junior e Alexandra Agiurgiuculese, che si sono alternate in splendide esibizioni con i loro esercizi di gara per il pubblico presente sugli spalti e per quello collegato in diretta sul sito di La7.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il numero uno della Ginnastica azzurra, Gherardo Tecchi, il presidente della società organizzatrice e del Comitato Regionale FGI Lombardia, Oreste De Faveri, e la componente del Comitato Esecutivo dell’European Gymnastics Marta Pagini.
– foto ufficio stampa Federginnastica –
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Fabriano per il 7° scudetto, Final Six dell’A1 Ritmica a Torino
Mancini cambia l’Italia “Contro Malta diverse novità”
TA’ QALI (MALTA) (ITALPRESS) – “Conta sempre fare punti per qualificarsi, che siano contro Malta, Inghilterra o Ucraina”. Così il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match di TàQali contro Malta, valido per la seconda giornata delle qualificazioni agli Europei del 2024. Il debutto è andato male con una sconfitta interna contro gli inglesi, ma il cammino è lungo anche se bisogna rimettersi subito al passo. Il ct salva l’Italia vista “nel secondo tempo contro l’Inghilterra, ma anche in parte all’inizio del primo, dobbiamo cercare di essere più precisi in zona gol e meno disattenti in qualche situazione difensiva”. Le critiche post-Inghilterra non sono mancate, in particolare per qualche giocatore. Tra i più bersagliati Jorginho e Verratti, Mancini non fa nomi ma difende singoli e gruppo. “Le valutazioni a caldo non sono mai troppo giuste, perchè si guarda solo al risultato, ma non è il nostro lavoro, bisogna vedere anche altre cose e io penso che certe valutazioni siano sbagliate, può esserci qualche giocatore in una condizione non ottimale a causa delle tante partite, ma sono calciatori che possono dare ancora tanto”.
Questo non vuol dire che saranno titolari domani contro Malta, potrebbe toccare a Tonali e Cristante per esempio. “Possono essere della partita, faremo diversi cambi, perchè quando si gioca ogni tre giorni certe valutazioni vanno fatte. Retegui? Vedremo come hanno recuperato un pò tutti e poi decideremo”, dice Mancini che ha sempre dato grande importanza al gioco, consapevole che “ci sono squadre che il gioco non lo comandano mai e alla fine vincono. Ci sono tanti modi per vincere, noi ne abbiamo sperimentato uno che è andato bene quando non venivamo considerati tra le migliori 6-7. Non ci sono medicine giuste o sbagliate, bisogna giocare bene a calcio, con un modulo o un altro, con questo o con quel giocatore”.
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Chiusi gli Assoluti di tennistavolo, Wenling e Mutti campioni
CAGLIARI (ITALPRESS) – Le fasi finali dei singolari hanno chiuso a Cagliari i campionati italiani assoluti, organizzati per la prima volta in Sardegna dalla Federazione Italiana Tennistavolo, in collaborazione con il Comitato Regionale FITeT Sardegna e con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari. A conquistare i titoli al PalaPirastu sono stati Tan Wenling (CIATT Prato) e Leonardo Mutti (Aeronautica Militare).
Tan aveva vinto per la prima volta nel 2008 e a distanza di 15 anni si è ripetuta. Ha battuto in finale per 4-3 (11-6, 11-13, 11-9, 7-11, 11-6, 4-11, 11-5) la sua compagna di società Chiara Colantoni, al suo secondo atto conclusivo, dopo quello del 2021. Terzo gradino del podio per Nikoleta Stefanova (CIATT Prato) e Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito). “Sono felice di questo titolo – commenta Tan – dopo quello del 2008. Allora era l’anno delle Olimpiadi di Pechino e mia figlia Gaia (Monfardini, ndr) aveva sette anni ed era sulla mia panchina. Dopo 15 anni lei è ancora in panchina e mi ha aiutato a conquistare questa vittoria. Quando ero stanchissima e non ce la facevo più, mi ha detto ‘Mamy tira fuori tutte le energie che hai e dammi il buon esempiò. Volevo essere di esempio per lei e per le altre giovani e ce l’ho fatta”.
Mutti ha calato il tris, sempre a distanza di quattro anni, dopo i successi del 2015 a Molfetta e del 2019 a Bolzano. In finale ha superato per 4-1 (11-9, 7-11, 11-6, 12-10, 11-9) il compagno di gruppo sportivo Mihai Bobocica, che è rimasto fermo a sei scudetti. Medaglia di bronzo al collo di John Oyebode (Tennistavolo Sassari) e di Jordy Piccolin (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre). “Questo titolo è speciale – spiega il campione tricolore – perchè fra due giorni l’Aeronautica Militare compirà 100 anni e per quanto mi riguarda questo è il modo migliore per festeggiarlo. Si tratta di una grandissima soddisfazione, a inizio stagione ero in un brutto momento, ma non ho smesso di crederci e ho continuato a lavorare duramente. Non pensavo di poter vincere e questo risultato mi dà la carica per continuare a dare il massimo e per farmi valere anche sul fronte internazionale”.
Grande la soddisfazione da parte degli organizzatori. “Avevo il sogno di portare la rassegna tricolore in Sardegna – spiega il presidente della FITeT Renato Di Napoli – e sono felice di esserci riuscito, grazie al lavoro di tutti. Abbiamo fatto squadra e il lavoro è stato proficuo, perchè ognuno ha svolto il suo compito nel migliore dei modi”. Di Napoli sottolinea che “la macchina federale ancora una volta ha funzionato e i mezzi d’informazione ci hanno aiutato a far conoscere l’evento anche al di fuori del nostro mondo pongistico. I rappresentanti di Regione e Comune ci sono stati vicini anche durante le gare e hanno voluto condividere con noi anche il momento delle premiazioni, assieme ai vertici dei gruppi militari. Per la prima volta abbiamo affiancato la seconda e la terza categoria all’assoluto e ne è uscita una settimana di grande agonismo e di spettacolo ai massimi livelli. Sono quelle manifestazioni che si vorrebbe non finissero e che lasciano bei ricordi a tutti coloro che hanno avuto il piacere di partecipare”. Soddisfatto anche Simone Carrucciu, presidente FiTet Sardegna: “Direi che la Federazione Italiana Tennistavolo abbia vinto una grande scommessa, non era semplice convogliare le forze in Sardegna, con tutte le problematiche ataviche legate all’insularità. Ma è proprio dalla politica isolana che è giunto un sostegno fondamentale. I risultati non si sono fatti attendere, sia in termini di medaglie, sia di accoglienza da parte di un pubblico attento, che quotidianamente ha riempito le strutture coinvolte”.
– foto ufficio stampa FiTet –
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Forza e Coraggio Milano e Putinati Ferrara in A1 di ritmica
DESIO (ITALPRESS) – Il campionato nazionale di ginnastica ritmica, intitolato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, sponsor ufficiale della Federazione Ginnastica d’Italia, ha chiuso la regular Season della serie A2. Il PalaFitline di Desio è stato teatro della terza tappa – dopo Cuneo e Ancona – organizzata dallo staff della San Giorgio ’79. Forza e Coraggio Milano, con 87 punti speciali, vince il titolo 2023 della serie cadetta guardando tutti dall’alto della classifica. Sul secondo gradino del podio generale l’Estense Putinati Ferrara con 71 punti. Entrambi i club si aggiudicano, di conseguenza, la promozione nel campionato di Sere A1 dell’anno prossimo. Il terzo posto in palio, invece, se lo giocheranno la Gymnasium Gravina di Catania (70 pt), la Pontevecchio Bologna (59 pt) e la Moderna Leganano (59 pt) ai play-off del weekend del 30 aprile a Torino. Rimangono in Serie A2 Cervia Ginnastica, Club Giardino di Carpi, Fortebraccio Perugia e Albachiara Lucca; retrocedono invece in Serie B Virtus Gallarate, Olimpia Senago ed Evoluzione Danza di Angri.
La classifica di giornata ha visto in prima posizione la Forza e Coraggio con 114.150 punti, davanti a Moderna Legnano, seconda con 112.350, e a Olimpia Senago, terza a quota 111.650. Ai piedi del podio brianzolo la Pontevechio Bologna con il complessivo di 111.600. Completano la graduatoria della terza prova: Club Giardino (109.700), Estense Putinati (108.900), Fortebraccio Perugia (108.550), Gymnasium Gravina (106.400), Cervia Ginnastica (106.150), Albachiara (105.600), Evoluzione Danza (105.550) e Virtus Gallarate (104.900).
I punteggi sono stati forniti dal sistema Gymresult del referente nazionale dei segretari di gara, Andrea Costarelli, coadiuvato da Alberto Marelli. In giuria superiore erano presenti la referente nazionale di giuria, Stefania Turbessi, Federica Protti e Marta Pagnini, da poco entrata a far parte del Comitato Esecutivo dell’European Gymnastics. Alla cerimonia di premiazione, presentata dall’inconfondibile voce di Fabio Gaggioli, hanno partecipato il numero uno della Ginnastica azzurra, Gherardo Tecchi, il presidente della società organizzatrice nonchè del Comitato Regionale FGI Lombardia Oreste De Faveri e la team manager dei piccoli attrezzi Paola Porfiri.
– foto ufficio stampa Federginnastica –
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Testa è oro ai Mondiali di boxe, argento per Chaarabi
NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – Irma Testa si laurea campionessa del mondo nella categoria dei 57 chilogrammi sul ring di Nuova Delhi. La 25enne pugile campana delle Fiamme Oro, campionessa continentale e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, si è imposta ai punti sulla kazaka Karina Ibragimova, ottenendo così il suo primo titolo iridato in carriera. Nella rassegna indiana conquista il podio anche un’altra azzurra: Sirine Chaarabi (Fiamme Oro) si aggiudica l’argento nei 52 kg, perdendo in finale contro la cinese Yu Wu. “Sono molto felice di questa medaglia e di questo titolo: sto lavorando così tanto da anni e anni, ho sacrificato tutta la mia adolescenza e la mia vita, però, se questi sono i risultati vorrei farlo per altri vent’anni”, le parole di una felicissima Irma Testa. “Sono davvero molto emozionata, forse con un pò di amaro in bocca perchè mi aspettavo qualcosa in più in questa finale – il commento di Sirine Chaarabi – Però complessivamente sono felice per come è andato questo Mondiale, che abbiamo preparato per mesi: questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra e il mio obiettivo è non fermarmi più e puntare sempre più in alto”.
– Foto Ufficio Stampa Federpugilato –
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Torre si ferma sulla soglia dei top 8 a Budapest
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Pietro Torre si ferma sulla soglia dei “top 8” ed è il migliore degli azzurri nella gara individuale della tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Budapest. Il livornese delle Fiamme Oro si è arreso solo al cospetto di un campione indiscusso quale è il coreano Bongil Gu, dopo un match che l’azzurro ha condotto sul filo dell’equilibrio prima dell’allungo finale dell’asiatico sul 15-11. Il cammino di Torre, partito dai preliminari di ieri, nel tabellone principale è iniziato con il successo per 15-11 sul forte tedesco Matyas Szabo, ed è continuato con il 15-7 rifilato allo statunitense Filip Dolegiewicz. Negli ottavi di finale, come detto, lo stop contro Gu, ma per il 20enne toscano la 15^ posizione odierna rappresenta il miglior risultato della stagione e soprattutto un bel segnale in prospettiva futura. Per il resto, nessun acuto azzurro oggi nella Capitale ungherese: 17° Luca Curatoli, con il rimpianto di un 15-14 patito nell’assalto per i “top 16” dal francese Sebastien Patrice, 25° Riccardo Nuccio, battuto 15-11 dal georgiano e numero 1 del mondo Sandro Bazadze, e 29° Giovanni Repetti che ha ceduto 15-13 allo statunitense Daryl Homer. A seguire, 37° Michele Gallo, vincitore dell’ultimo Trofeo Luxardo a Padova, 46° Dario Cavaliere, 51° Luca Fioretto e 58° Mattia Rea. Domani la prova di Coppa del Mondo degli sciabolatori a Budapest, l’ultima prima dell’inizio della Qualifica Olimpica, si chiuderà con la competizione a squadre in cui l’Italia del ct Nicola Zanotti si schiererà con il quartetto composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri. Nella tarda serata italiana, invece, si concluderà la competizione di spada maschile in corso a Buenos Aires.
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Bagnaia subito a segno, vince la gara sprint di Portimao
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – E’ subito Pecco Bagnaia. Il campione del mondo in carica, in sella alla sua Ducati, vince la prima gara sprint nella storia della MotoGp. Sul circuito di Portimao, sede del Gran Premio del Portogallo che inaugura la stagione 2023 del motomondiale, il pilota torinese – scattato dalla seconda posizione in griglia – va a vincere approfittando nell’ultimo giro di un errore di Jorge Martin, alla fine secondo con la Desmosedici targata Prima Pramac. Completa il podio Marc Marquez con la Honda, protagonista qualche ora prima nelle qualifiche dove aveva conquistato la pole. Quarta piazza per Jack Miller con la Ktm, quindi le due Aprilia di Maverick Vinales e Aleix Espargarò che precedono l’Aprilia RNF dell’idolo di casa Miguel Oliveira, che ha gettato il podio al vento con un lungo all’ultimo giro, il francese Johann Zarco su Ducati Pramac e Alex Marquez con la Honda del Team Gresini. In difficoltà il francese della Yamaha Fabio Quartararo, solo decimo e fuori dai punti. Sfortunato l’altro ducatista Enea Bastianini, buttato involontariamente giù al secondo giro dalla Ducati VR46 di Luca Marini. Fuori anche il compagno di squadra di Marini, Marco Bezzecchi.
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Industria, Urso “Per rispondere a sfida asiatica non basta il mercato”
ROMA (ITALPRESS) – “Il dossier sulle auto green e quello sull’efficientamento energetico degli edifici sono passati per per poche decine di voti, in passato la maggioranza sarebbe stata schiacciante. C’è più consapevolezza persino in questo Parlamento europeo, certamente lo sarà nel prossimo, ma non possiamo aspettare il 2024. La politica industriale europea va definita oggi per rispondere alla grande sfida asiatica”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo alla presentazione del Rapporto di previsione “L’economia italiana tra rialzo dei tassi e inflazione alta” realizzato dal Centro Studi Confindustria.
“Non bastano le forze di mercato, è necessario un ruolo stratega dello Stato, come dimostrano gli Usa, che da sempre credono al mercato – ha aggiunto Urso -. Gli Stati Uniti hanno reagito con una politica industriale assertiva, con investimenti pubblici lo Stato scende in campo con risorse e norme che puntano a tutelare la produzione americana. Se questo accade negli Usa lo stesso dobbiamo fare in Europa e in Italia”. “Per le riforme necessarie abbiamo aperto un grande cantiere legislativo, con un confronto su tutti i fronti”, ha sottolineato il ministro.
– foto Agenziafotogramma.it –
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