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Progetto Oculus, nuovo sgombero da parte della polizia locale

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VENEZIA (ITALPRESS) – Nuova operazione della Polizia locale del Comune di Venezia nell’ambito del progetto Oculus che si occupa di tenere sotto controllo e liberare le zone e i punti più degradati della città. Questa mattina sette agenti sono intervenuti all’ex Cral Montedison a Marghera. Avvertita la società proprietaria dello stabile è scattato il controllo all’interno dell’ampia area dismessa. La Polizia locale, dopo aver perlustrato le varie zone, ha individuato un uomo che dormiva in una delle stanze che versano in condizioni di degrado e dove vi sono accumuli di materiale di vario tipo. La persona individuata, un magrebino con precedenti di Polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stata trasferita con il radiomobile della Polizia locale al centro di Gradisca. Si tratta della 34esima espulsione effettuata dal dispositivo interforze coordinato dalla Prefettura.

“Continua l’attività di controllo da parte dell’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto Oculus avviato nel 2011, ma rilanciato e implementato dall’Amministrazione del sindaco Luigi Brugnaro – spiega l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – Nell’ultimo anno sono stati fatti un migliaio di interventi tra sopralluoghi e bonifiche nelle 189 aree censite a Marghera e nelle quasi 400 della terraferma. Quella di via Fratelli Bandiera è una delle aree particolarmente attenzionate – aggiunge l’assessore – Quando riceviamo delle segnalazioni che indicano la presenza di persone in stabili dismessi interveniamo immediatamente per mettere in sicurezza l’area. Ringrazio la Polizia locale e il Servizio di sicurezza urbana per il lavoro di continuo monitoraggio con costanti controlli negli immobili privati che rientrano nel programma Oculus. Teniamo alta l’attenzione evitando che quei luoghi diventino dei ricettacoli di soggetti problematici per la sicurezza urbana. Per noi anche la segnalazione di un singolo individuo all’interno di immobili ‘a rischio’ rappresenta un campanello d’allarme”.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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FS, Ferraris “Siamo a un punto di svolta per la mobilità e per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – The Game changer, siamo a un punto di svolta, per la mobilità e per il Paese. Nonostante le tensioni internazionali e le instabilità geopolitiche è contrassegnato da ottimismo l’editoriale che l’Ad del Gruppo FS Luigi Ferraris ha firmato sull’ultimo numero di Longitude, il primo magazine italiano sui temi dell’economia e della politica internazionale in lingua inglese, distribuito in tutto il mondo.
Il bivio davanti al quale ci troviamo – secondo Ferraris – è tra l’assistere da spettatori alle trasformazioni globali in atto o diventare “significant player”, assumere cioè un ruolo attivo e guidare queste trasformazioni. La guerra in Ucraina e la pandemia, scrive Ferraris, hanno profondamente modificato il nostro modo di vivere, lavorare e viaggiare ma tutto ciò ha anche spinto l’Europa ad attivare “politiche di maggiore solidarietà finanziaria e di maggiore impulso agli investimenti pubblici. Così il Recovery Fund e EU Repower stanno spingendo l’Europa – e anche l’Italia – a investire fortemente in infrastrutture e transizione energetica. Due ambiti nei quali il Gruppo FS intende svolgere un ruolo di primo piano, anche all’interno di un rinnovato scenario nazionale”.
Il cambiamento di scenario offre importanti opportunità, secondo Ferraris: “Il sentimento generale nei confronti della realizzazione di nuove infrastrutture, al di là dei residui fenomeni nimby, è positivamente mutato. Il governo è impegnato a far sì che le risorse finanziarie stanziate vengano spese, generando occupazione concreta e realizzando i lavori pubblici nei tempi previsti […] Migliorare le nostre infrastrutture è fondamentale, soprattutto quelle dedicate alla mobilità, comprese le ferrovie, che hanno un’età media di oltre 60 anni”.
Guarda avanti l’Ad di FS Italiane, senza dimenticare però le radici del Gruppo perchè “cruciale è stato il ruolo svolto da FS nella sua ultracentenaria storia, nella crescita economica e nell’ammodernamento tecnologico del Paese”. Un ruolo che FS può e vuole continuare a rivestire: “Il nostro gruppo intende guidare la ripresa italiana generando valore e contribuendo allo sviluppo di una mobilità multimodale di persone e merci”.
Tutto questo non soltanto in Italia ma anche in Europa dove “il sistema italiano delle reti alta velocità, con il suo know how tecnologico, le sue infrastrutture digitali e resilienti e il design di qualità” rappresentano ormai un modello all’avanguardia, come dimostra il successo del Frecciarossa in Francia e in Spagna, dove FS ha attivato il suo servizio commerciale il novembre scorso.
L’editoriale di Ferraris si sofferma poi sul Piano Industriale del Gruppo FS, con gli oltre 190 miliardi di investimenti in 10 anni e i suoi obiettivi prioritari. Come quello di “realizzare un sistema infrastrutturale integrato per ferrovie, strade, stazioni, porti, aeroporti e terminali merci. Una rete attrattiva, comoda, conveniente e sostenibile per l’ambiente che consenta di completare un viaggio passando da un treno a un bus o a un altro mezzo privato o condiviso, il tutto con un unico biglietto e con l’ausilio di piattaforme digitali dedicate. E altrettanto per le merci, affidando alla ferrovia il trasporto sulle lunghe distanze terrestri, e agli altri mezzi il primo e ultimo miglio. Nei prossimi dieci anni la capacità della nostra rete ferroviaria crescerà del 20%, i passeggeri su mezzi di trasporto collettivi del 30% e raddoppierà l’attuale quota dell’11% di merci in treno, oggi lontana dalla media europea”.
E poi due temi centrali nel Piano industriale di FS: l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e la digitalizzazione, che si accompagna alla connettività. Sul fronte dell’energia l’obiettivo è coprire “almeno il 40% del nostro fabbisogno entro il 2027, raggiungendo una potenza di oltre 300 megawatt già entro il 2024”.
Un cenno poi al progetto “Gigabit Rail and Road”, che ha già trovato un finanziamento di 2 miliardi di euro nell’ultimo Contratto di Programma con lo Stato e consentirà di portare la connessione wi-fi lungo gli oltre 17mila km di linee ferroviarie di FS e in oltre 220 stazioni, raggiungendo territori rurali oggi con scarsa connessione.
Se sono tanti e sfidanti gli obiettivi da raggiungere, giusto guardare anche ai risultati già conseguiti, frutto di un lavoro di squadra. Chiudendo il suo editoriale Ferraris, infatti, ne elenca alcuni. “Per quanto riguarda le infrastrutture, lo scorso anno il nostro Polo Infrastrutture, con RFI, ha bandito nel 2022 gare per 21 miliardi di euro, di cui circa la metà per lavori da PNRR, e ha aggiudicato lavori per 10 miliardi di euro. Altri 9 miliardi di euro l’ANAS, tra altri bandi indetti e aggiudicati, per un piano di investimenti complessivo, in un solo anno, di 33,5 miliardi di euro. Nel Polo passeggeri, Trenitalia ha arricchito la propria flotta con 128 nuovi treni regionali, e altri 112 arriveranno entro la fine dell’anno. Busitalia ha siglato un accordo con Iveco per l’acquisto di 150 autobus urbani elettrici. Con il Polo Logistica abbiamo avviato un piano da 2,5 miliardi di euro per rinnovare la nostra flotta di locomotive e carri di nuova generazione e firmato accordi con grandi operatori come Hupac e MSC per promuovere l’intermodalità e la logistica integrata. Con il nostro Polo Urbano abbiamo incrementato il numero di parcheggi di stazione in località importanti come Roma Termini, Milano Centrale e Napoli Centrale. Di recente abbiamo costituito una nuova società, FS Security, per garantire maggiori livelli di sicurezza a bordo e nelle stazioni. In questa nuova società assumeremo un migliaio di persone nei prossimi tre anni, e più di 40.000 in tutto il Gruppo nel corso dell’esecuzione del Piano. L’obiettivo – conclude Ferraris – è crescere e superare le sfide future. Insieme”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Cure veterinarie, AniCura inaugura una nuova sede a Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – C’è un nuovo punto di riferimento per le cure veterinarie degli animali da compagnia, in Lombardia. Inaugurata a Bergamo la nuova sede della Clinica Veterinaria Orobica, parte del network di 37 cliniche AniCura. Con 13 ambulatori, 3 sale operatorie, un TC scan, 2 sale radiografiche ed ecografiche, disposti su 4 piani, la Clinica Veterinaria Orobica offre un ventaglio di cure specialistiche avanzate e di attrezzature d’avanguardia non solo ai proprietari di animali domestici ma anche ad altri veterinari sul territorio che necessitano di consulenze: dalla medicina interna all’oncologia, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla diagnostica per immagini alla dermatologia. “Per me è un sogno che si avvera – ha detto durante l’inaugurazione Paolo Ferrari, direttore sanitario della struttura, senza nascondere l’emozione -. Avere a disposizione una struttura così all’avanguardia non potrà che riflettersi sul benessere del mondo animale. La clinica punta ad essere anche un polo attrattivo per nuovi giovani veterinari. Questa nuova struttura è come una palestra, serve a poter crescere anche grazie al lavoro di squadra e a uno staff qualificato”.
L’AniCura Clinica Veterinaria Orobica è aperta H24, 365 giorni l’anno e funziona anche da pronto soccorso. La nuova sede si estende su 1.100 mq: “Nella precedente sede, nel 2022, abbiamo offerto 40mila prestazioni a 10mila animali. Abbiamo grandi aspettative per la nuova clinica. Qui possiamo ricoverare fino a 40 animali, con uno staff che conta 20 medici veterinari e altre 10 persone, fra tecnici e personale d’accoglienza”, ha detto Gino Pinotti, Practice manager della Clinica Veterinaria Orobica. “Quando si pensa agli animali domestici solitamente si pensa a cani e gatti ma sempre di più le famiglie accolgono animali esotici come iguane, serpenti, roditori. Il cuore di un serpente è completamente diverso da quello di un mammifero. E’ fondamentale che i veterinari siano specializzati per tutte le specie di animali d’affezione. E’ proprio quello che offriamo alla Clinica Orobica”, ha specificato ancora Paolo Ferrari.
La clinica fa parte del network AniCura, gruppo leader in Europa per la fornitura di cure di alta qualità per gli animali da compagnia, azienda nata nei Paesi Scandinavi e presente in Italia dal 2018: “E’ un grande orgoglio essere arrivati fino a qui – ha detto Stefano Caporali, ad di AniCura Italia. Dopo soli 4 anni possiamo dire che siamo la realtà di riferimento della veterinaria italiana. Dal 2018 sono stati investiti 7 milioni di euro per l’acquisto di moderne attrezzature cliniche e circa 4 milioni per l’ammodernamento delle strutture entrate nel gruppo in Italia. Nel 2023 sono stati stanziati altri 7 milioni di euro”. In Europa AniCura è presente in 14 Paesi e cura, ogni anno, milioni di animali da compagnia.
In occasione dell’inaugurazione bergamasca, Michela Brambilla, presidente e fondatrice della LEIDAA (Lega italiana difesa animali e ambiente) si è collegata da Roma per salutare la nuova apertura, annunciando che si sta lavorando per abbassare l’aliquota IVA (oggi al 22%) sulle prestazioni veterinarie: “Durante questa legislatura – ha detto – vorrei portare a casa la rimodulazione dell’aliquota. L’aliquota va abbassata perchè la salute è un diritto e bisogna garantire l’accesso alle cure anche agli animali domestici delle famiglie con un reddito minore”.

– foto ufficio stampa AniCura –
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La Bce alza tassi di interesse di 50 punti base

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 3,50%, al 3,75% e al 3,00%, con effetto dal 22 marzo. “L’elevato livello di incertezza accresce l’importanza di un approccio fondato sui dati per le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di riferimento, che saranno determinate dalle sue valutazioni sulle prospettive di inflazione alla luce dei nuovi dati economici e finanziari, dalla dinamica dell’inflazione di fondo e dall’intensità di trasmissione della politica monetaria”, spiega in una nota la Bce. “Il Consiglio direttivo segue con attenzione le tensioni in atto sui mercati ed è pronto a intervenire ove necessario per preservare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell’area dell’euro”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Giornata Fiocchetto Lilla, a Meda Progetto Fgi-Auxologico

MEDA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla (dedicata ai disturbi del comportamento alimentare) e dell’anniversario di fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia, si è svolto al PalaMeda un approfondimento e una riflessione sul tema dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione con medici, psicologi, educatori, sportivi, pazienti e famigliari. Di fronte ad oltre un migliaio di spettatori è stato presentato il progetto Fgi-Auxologico per una attività sportiva in salute. Sulle note di “Never be Alone” di David Guetta si è aperto il sipario di “Volteggiare liberi con il corpo e con la mente”, l’evento nell’impianto brianzolo inaugurato dall’esibizione del gruppo GpT della Pro Patria Bustese e condotto in tandem da Fabio Gaggioli e Max Andretta. La manifestazione pensata tra il work shop e il meeting sportivo comincia con un primo modulo di interventi e con i saluti istituzionali del presidente federale Gherardo Tecchi, del direttore generale dell’Istituto Auxologico Italiano Mario Colombo, della vicepresidente del Safeguarding Office FGI Novella Calligaris, dell’assessore al Welfare Regione Lombardia Guido Bertolaso, del sindaco di Meda e presidente della Provincia di Monza Brianza Luca Santambrogio. L’applauso più grande lo riceve però un signore di 84 anni seduto sugli spalti. Si tratta di Giuseppe Ghezzi, atleta di livello internazionale negli anni ’60 tra le fila della Pro Lissone. Elisa Iorio, Martina Maggio, Giorgia Villa, Alice e Asia D’Amato, Manila Esposito e Angela Andreoli si sono poi esibite a trave, parallele asimmetriche e corpo libero; Annibale De Pieri, Federico Pozzato, Riccardo Villa, Nicola Bartolini, Tommaso De Vecchis, Achillo Montrasio, Yumin Abbadini e Ivan Brunello hanno incantato su anelli, sbarra e corpo libero; Alexandra Agiurgiuculese, Giorgia Galli e Gaia Pozzi della San Giorgio di Desio invece hanno portato la magia dei piccoli attrezzi, accompagnate dal vivo dal Trio Atmhosfere – Luca Rampini al pianoforte, Irina Solinas al violoncello e Lorena Vezzaro al violino – proprio come si faceva un tempo. Prima del secondo modulo di interventi lo speaker si collega in diretta con Martina Colombari che lancia un messaggio di speranza e di sostegno al lavoro di Auxologico e Fgi. La parola poi passa agli esperti ed è il turno del professor Leonardo Mendolicchio, direttore centro DCA Piancavallo e Meda, della presidente della commissione medico-federale Giovanna Berlutti e della direttrice centro obesità Auxologico Simona Bertoli. Ma la standing ovation è tutta per Igor Cassina, l’olimpionico medese, diventato da poco papà, che ha spiegato alla “sua” gente il rapporto con il cibo, dispensando consigli da campione ad atleti, famiglie ed allenatori. L’esibizione della Ritmica San Giorgio guidata da Elena Aliprandi dal titolo “Primavera” di Ludovico Einaudi e quella della Forza e Coraggio di Daniela Vergani su “Experience” dello stesso autore fanno da opening al terzo ed ultimo dibattito. Paolo Massa, presidente della associazione Artemisia-Una Voce per l’anoressia, Lelia Danesi, medico endocrinologo del centro DCA di Auxologico Meda, Wilma De Pieri, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Diaz e del Liceo Marie Curie, ed altre persone, tra pazienti e familiari, hanno portato le loro testimonianze, invitando tutti coloro che si trovassero di fronte a DNA o anche solo al sospetto di un disturbo a rivolgersi immediatamente agli specialisti. Il finale è stato tutto della Ginnastica Meda che con Maurizio Allievi e il suo splendido staff ha regalato alla Federazione Ginnastica d’Italia un 154° compleanno davvero indimenticabile.
– Foto Ufficio Stampa Fgi –
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Fisco, Foti “Con la riforma cooperazione e non persecuzione”

ROMA (ITALPRESS) – La riforma del fisco che si appresta ad approdare in Consiglio dei ministri “ha un grandissimo pregio: quello di cercare di ristabilire un rapporto tra cittadino e fisco che non sia un rapporto antagonista e di contrapposizione, ma di cooperazione. Spesso e volentieri, il fisco si è comportato più da patrigno che da padre” e il cittadino è stato “vessato”, anche con “la produzione di una documentazione farraginosa, illeggibile e spesso confusa”. Bisogna “ristabilire un rapporto sereno” e “togliere questo senso di persecuzione”. Lo ha detto Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Altro tema caldo è il Superbonus, “un’intuizione giusta” perchè “bisognava intervenire sugli edifici, perchè alcuni effettivamente sotto il profilo energetico erano in una situazione fortemente deficitaria”, ma “l’errore è stato dare il 110%: nel momento in cui nessuno controlla e tutti spendono, si realizza una situazione disastrosa per il bilancio dello Stato”. E’ vero che “il Superbonus ha mosso il Pil, ma ha accresciuto di due punti e mezzo il deficit e questo nessuno lo dice”.
Per quanto riguarda la rinegoziazione del Pnrr, poi, “Meloni lo aveva detto dal momento in cui è approdato in Parlamento: vi è stata una mitizzazione del fatto che ci fossero 220 miliardi di euro a disposizione, si è poco valutato che questi miliardi saranno a debito e che quelli che saranno a fondo perduto hanno bisogno di avere un collaudo delle opere entro il 2026. Nel frattempo, rispetto alle iniziali progettazioni, i costi delle materie prime sono andati alle stelle e registriamo anche una difficoltà nel rispettare i tempi. In più vi sono alcuni canali dove effettivamente la domanda, rispetto alle risorse disponibili, è molto inferiore: quando si parla di riprogrammazione del Pnrr, si dice ‘allochiamo le risorse dove servono effettivamente, non andiamo a creare le condizioni per indebitarci ulteriormentè, perchè se poi queste opere non saranno collaudate entro il 2026, l’Europa ci chiederà di restituire” le risorse.
Spazio anche al tema dell’immigrazione. “Si doveva intervenire: quello che è accaduto a Cutro ha dimostrato la spietatezza degli scafisti. C’è un’organizzazione criminale che la politica non può non vedere e non reprimere”. Per questo, quando il governo ha approvato il decreto “si è pensato a fare un ragionamento serio rispetto a quella che deve essere una immigrazione regolare, da contrapporre a un immigrazione regolare”. Oggi “c’è una situazione diversa dal passato, anche perchè fino a qualche mese fa vi erano delle vicende geopolitiche che erano diverse. E’ vero che dalla Libia sono sempre partiti immigrati”, ma oggi si aggiunge anche il fronte tunisino, “con una situazione interna che è andata degenerando, quindi c’è una minore attenzione rispetto alle partenze”, così come dalla Turchia dove, “dopo il terremoto, gli interessi si sono spostati verso altri fronti”, ricorda Foti.

– foto Italpress –

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Bayer e Fispes insieme per Scuola Itinerante e tappa di Para Atletica

MILANO (ITALPRESS) – FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, avvia una collaborazione con BAYER, che prevede la partecipazione del Gruppo in veste di official sponsor della Scuola Itinerante Federale e main sponsor della tappa italiana del Gran Prix di Para Atletica 2023 a Jesolo.
La Scuola Itinerante della Fispes è un progetto in sei tappe indirizzato ad atleti ed atlete con disabilità (dai 5 ai 16 anni). Questa iniziativa consente loro di conoscere e mettere a frutto le proprie abilità attraverso l’attività ludico motoria del gioco, intesa come percorso propedeutico per la scelta di una disciplina sportiva consona alle proprie passioni aspirazioni e condizioni psico-fisiche.
L’Italia Open 2023 è una tappa inserita nel circuito del World Para Athletics Grand Prix, un evento internazionale di para atletica alla quale parteciperanno atleti ed atlete provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 20 nazioni.
La volontà di BAYER è quella di sostenere come official sponsor la Federazione nell’organizzazione della Scuola Itinerante nel corso dell’annualità sportiva, organizzando sul territorio nazionale sei raduni nelle seguenti regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana ed Abruzzo.
Bayer ricoprirà anche il ruolo di main sponsor dell’evento internazionale Italia Open 2023 di para atletica, che si terrà a Jesolo dal 12 al 14 maggio, dove sono attesi più di 400 atleti/atlete e 300 componenti di staff, 200 volontari/volontarie, 100 giudici di gara oltre a più di 50 componenti del Comitato Organizzatore.
L’inizio della collaborazione sarà sancito dalla prima tappa della Scuola Itinerante FISPES che avrà luogo a Formigine in provincia di Modena nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 marzo 2023, presso l’impianto sportivo di Corlo.
Durante i raduni i ragazzi e le ragazze della Scuola Itinerante svolgeranno delle attività ludico motorie pianificate ad hoc dallo staff federale e avranno l’opportunità di conoscere e allenarsi con atleti paralimpici di primissimo livello nazionale ed internazionale, che saranno coinvolti come testimonial del progetto.
Per FISPES si tratta di una partnership di grande rilievo, perchè affiancarsi a un compagno di viaggio così attento alle tematiche di inclusione permetterà al movimento Federale di crescere, partendo dai suoi atleti più piccoli.
Il Presidente FISPES Sandrino Porru commenta così l’accordo con BAYER: “E’ una grande soddisfazione incontrare nel nostro percorso culturale e sportivo un eccellente compagno di viaggio come Bayer. Sono sicuro e che dalle reciproche esperienze che si incrociano nasceranno importanti opportunità progettuali capaci di sostenere in modo importante il processo di capillarizzazione della proposta sportiva destinata a tante persone con disabilità che attendono un’occasione per uscir fuori da quell’isolamento creato da una cultura retrograda impregnata di tabù e pregiudizi. Un grazie, dal profondo del cuore, a Bayer per aver accolto la sfida, ormai comune, di educare ed educarci reciprocamente a non perdere mai di vista il valore della persona, concentrandosi sui suoi talenti ed abilità, esaltandone l’unicità, a sostegno della costruzione del bene comune. Con questi valori non potremmo certo fallire sul supportare la crescita umana di uomini e donne, elemento essenziale per costruire Atleti e Atlete di altissimo valore, sportivo ma soprattutto umano”.
Fabio Minoli, Direttore della comunicazione, dei rapporti istituzionali e della sostenibilità di BAYER Italia, commenta “Bayer Italia ha accolto con entusiasmo di supportare i progetti della Federazione i cui valori si sposano perfettamente con quelli del Gruppo. Lo sport è un formidabile strumento di inclusione e integrazione sociale, come azienda riserviamo da sempre molta attenzione verso le iniziative sportive. Con questa collaborazione rinnoviamo il nostro interesse al territorio tramite il linguaggio universale dello sport”.
-foto ufficio stampa Bayer-
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45 anni fa il rapimento di Aldo Moro e la strage di via Fani

ROMA (ITALPRESS) – Sono passati 45 anni dal rapimento di Aldo Moro e dalla strage di via Fani, a Roma. Il 16 marzo del 1978 le Brigate Rosse uccisero tre agenti di polizia e due carabinieri che componevano la scorta del presidente della Democrazia Cristiana. A perdere la vita furono il vicebrigadiere di pubblica sicurezza Francesco Zizzi, le guardie di pubblica sicurezza Raffaele Iozzino e Giulio Rivera, il maresciallo maggiore dei carabinieri Oreste Leonardi e l’appuntato Domenico Ricci.
Fu il primo atto del rapimento di Moro, che si concluse dopo 55 giorni con il ritrovamento del suo cadavere nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani.
“Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino sacrificarono la propria vita per proteggere lo statista democristiano, poi barbaramente ucciso il 9 maggio di quello stesso anno – ricorda il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. Una pagina drammatica della storia repubblicana che ebbe un impatto profondo sulla politica italiana e ancor oggi rappresenta uno fra i momenti più dolorosi della storia del nostro Paese. E’ nostro dovere oggi ricordare e onorare il sacrificio di chi pagò il prezzo più alto per difendere eroicamente la Democrazia e le Istituzioni che la rappresentano. La memoria di quegli eventi e degli Uomini che, in anni bui, hanno combattuto per custodire la nostra Repubblica contro ogni tentativo di destabilizzazione, rimane un riferimento forte per tutti coloro che, ogni giorno, operano per riaffermare i valori di libertà e giustizia. Con profonda e immutata commozione rivolgo il mio memore pensiero alle vittime e la vicinanza, mia personale e del Ministero dell’interno tutto, ai loro familiari”.
“45 anni fa in via Fani le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro e uccisero barbaramente gli agenti della sua scorta Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Roma non dimentica il loro sacrificio e questa ferita profonda alla nostra democrazia”, scrive su Facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

– foto Agenziafotogramma.it –

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