Home Senza categoria Pagina 1284

Senza categoria

Odermatt guida lo Slalom gigante di Kranjska Gora, Della Vite 6°

KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Marco Odermatt il più veloce al termine della prima manche dello Slalom gigante di Kranjska Gora. Con il tempo di 1’12″16 lo svizzero precede di 28 centesimi il francese Alexis Pinturault e di 47 il norvegese Henrik Kristoffersen. Sesto crono per Filippo Della Vite, a 1″11 da Odermatt, settimo Luca De Aliprandini (1’13″82). Tra gli altri azzurri in gara, Hannes Zingerle è 13esimo, Tobias Kastlunger 25esimo, Alex Hofer 33esimo, Alex Vinatzer ha chiuso 35esimo. Out Giovanni Borsotti e Simon Maurberger.
La gara è decisiva per la Coppa di specialità, perchè se Odermatt chiuderà la giornata con più di 100 punti di vantaggio rispetto a Kristoffersen si sarà aggiudicato aritmeticamente anche questo globo di cristallo dopo quelli già in bacheca del superG e della generale. Seconda manche al via alle 12.30.

– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Papa “Lavorare per la pace contro l’indifferenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La pace nella martoriata Ucraina e in tutti gli altri Paesi che soffrono l’orrore della guerra che è sempre una sconfitta per tutti, per tutti”. E’ l’augurio del Papa per il futuro, in un’intervista al sito del Fatto Quotidiano, nei 10 anni del suo pontificato.
“La guerra è assurda e crudele – aggiunge – E’ un’azienda che non conosce crisi nemmeno durante la pandemia: la fabbrica delle armi. Lavorare per la pace significa non investire in queste fabbriche di morte. Mi fa soffrire pensare che se non si facessero armi per un anno, finirebbe la fame nel mondo perchè quella delle armi è l’industria più grande del pianeta. L’8 dicembre scorso, in piazza di Spagna, ho pianto pensando al dramma che sta vivendo il popolo ucraino. E’ trascorso già più di un anno dall’inizio della guerra in Ucraina”.
“A febbraio – aggiunge – sono stato in Africa, nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, e ho visto gli orrori dei conflitti in quei due Paesi con le mutilazioni delle persone. Una cosa che mi fa soffrire molto è la globalizzazione dell’indifferenza, girare la faccia dall’altra parte e dire: “A me che importa? Non mi interessa! Non è un mio problema!””.
“Non dobbiamo scivolare dal peccato alla corruzione. Mai! – aggiunge Papa Francesco – Nella Chiesa, come nella politica e nella società in generale, dobbiamo sempre mettere in guardia dal grave pericolo della corruzione”.
“E’ molto difficile – aggiunge – che un corrotto possa tornare indietro: una tangente oggi e una domani. Per questo i mafiosi sono scomunicati: hanno le mani sporche di soldi insanguinati. Fanno affari con le armi e la droga. Uccidono i giovani e la società. Uccidono il futuro. Bisogna essere chiari: nella Chiesa non c’è posto per i mafiosi! I beati Pino Puglisi e Rosario Livatino non sono scesi a patti con la mafia e perciò hanno pagato con le loro vite”.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Pari al Dall’Ara tra Bologna e Lazio, finisce 0-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ un pareggio che non fa sognare nessuno lo 0-0 tra Bologna e Lazio nella 26ª giornata di Serie A. Allo stadio Dall’Ara termina a reti inviolate un match che almeno nel primo tempo aveva regalato emozioni. I biancocelesti perdono la possibilità di salire al secondo posto superando l’Inter. I rossoblù mancano l’occasione di accorciare le distanze dall’Europa ma possono dirsi orgogliosi per la prova di carattere messa in campo. Infatti la partita è da subito divertente e ricca di occasioni. La prima è di marca laziale dopo quindici minuti, Pedro angola troppo la conclusione. Il Bologna cresce nella seconda metà della frazione e alla mezzora va per due volte vicina al vantaggio. Ferguson colpisce di testa ma centra in pieno il palo, Barrow trova la porta ma Provedel respinge e salva. I due portieri sono i veri protagonisti del primo tempo. Poco dopo, sul fronte opposto, Skorupski fa un miracolo con il doppio intervento consecutivo prima su Luis Alberto e poi su Felipe Anderson. Nel secondo tempo i padroni di casa aggrediscono la gara. Kyriakopoulos in avvio non spedisce in rete di un soffio. La Lazio invece, con il passare dei minuti, si abbassa troppo e non riesce a rendersi mai pericolosa, se non per una chance di Zaccagni. Cala anche fisicamente, forse per colpa dell’impegno in Conference League che l’ha vista perdere con l’AZ Alkmaar. A metà ripresa i ritmi si fanno soporiferi e sembra non esserci verso di sbloccare il risultato. Anche il Bologna pare accontentarsi del pareggio, con l’unica eccezione del bolide di Barrow nel finale, ma ci sta considerato l’avversario e la lusinghiera posizione in classifica a 36 punti, non distante dalla zona europea. Qualche rammarico in più per i biancocelesti, che salgono a quota 49 ma mancano l’aggancio al secondo posto.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Il Napoli batte l’Atalanta e riprende la marcia scudetto

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli vince 2-0 contro l’Atalanta e torna al successo in campionato. Dopo un primo tempo equilibrato, una discreta Atalanta viene punita dall’ennesima perla del fenomeno Kvaratskhelia e poi dall’incornata di Rrahmani. Durante il riscaldamento Spalletti si ritrova a fare i conti con l’improvviso forfait di Meret, causa dolore al polso: di conseguenza, Gollini si ritrova catapultato nell’undici titolare proprio contro la sua ex squadra. Nell’Atalanta il grande assente è Koopmeiners, ma quanto meno Gasperini può consolarsi con il ritorno in campo di Zapata dall’inizio. Nel primo tempo il match si dimostra equilibrato con un’Atalanta attenta dietro, che riesce a contenere, quasi del tutto, l’estro degli uomini offensivi del Napoli: il piano tattico dei bergamaschi prevede di sfruttare le ripartenze appoggiandosi alle due punte con palloni in verticale. Il Napoli con pazienza riesce a costruirsi due importanti occasioni entrambe con Politano: al 6′ il sinistro del numero 21 viene neutralizzato da Musso e il copione si ripete al 41′ con un tiro all’altezza del dischetto del rigore. Nella ripresa gli uomini di Spalletti aumentano la pressione offensiva e l’Atalanta fatica a proporsi oltre la metà campo. Il colpo di testa a lato di Osimhen al 59′ è il preludio al vantaggio partenopeo: appena un minuto dopo Kvaratskhelia raccoglie l’assist del nigeriano, ubriaca i difensori avversari con una serie di dribbling e scarica un destro violento sotto la traversa. Il gol subito non scoraggia gli ospiti che sfiorano il pari prima con un violento sinistro di Muriel al 72′, poi un minuto dopo con un’incornata centrale di Zapata. Il Napoli, però, chiude la partita al 77′ grazie alla deviazione vincente di testa di Rrahmani su angolo dalla destra. L’Atalanta subisce il doppio svantaggio proprio nel suo miglior momento del secondo tempo e non riesce a uscire da un periodo negativo che l’ha vista conquistare una sola vittoria nelle ultime cinque gare: l’atteggiamento della squadra e il buon primo tempo non devono, però, scoraggiare Gasperini e i suoi in vista del finale di stagione. Il Napoli rialza la testa dopo il ko contro la Lazio e può ora concentrarsi sull’impegno di Champions: unica nota negativa della serata il problema al polpaccio che costringe Kim all’uscita anticipata dal campo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Grand Prix Spada a Budapest, nove azzurre in tabellone

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Il sabato del Grand Prix di spada a Budapest ha portato nove azzurre al tabellone principale della gara femminile che andrà in scena domani. Per l’Italia del CT Dario Chiadò erano già quattro le spadiste certe di prender parte alla fase clou della competizione: Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Mara Navarria e Federica Isola, infatti, sono state ammesse per diritto di ranking tra le migliori 64. Già dopo le fasi a gironi, sono riuscite a raggiungerle Roberta Marzani e Giulia Rizzi, entrambe artefici di un percorso netto fatto di sei vittorie in altrettanti assalti e dunque con la qualificazione in tasca al primo step. Subito dopo, attraverso i tabelloni preliminari, hanno staccato il pass per il tabellone principale anche Alessia Pizzini, Alessandra Bozza e Nicol Foietta. Out, invece, Sara Kowalczyk, Gaia Traditi ed Eleonora De Marchi.
Domani la giornata clou a Budapest del GP FIE di spada sia per la gara femminile che per quella maschile. Detto delle nove azzurre in pedana, tra gli uomini per l’Italia ci saranno Federico Vismara, Gabriele Cimini, Giulio Gaetani, Valerio Cuomo, Enrico Piatti e Filippo Armaleo.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

L’Udinese torna a vincere, Becao manda l’Empoli ko

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Udinese espugna il ‘Castellanì di Empoli e ritrova i tre punti dopo un lungo digiuno. La decide a inizio ripresa Becao, concretizzando una prestazione fatta di determinazione e fisicità. Per i toscani, invece, ennesimo stop, stavolta inatteso ma non del tutto immeritato, con una sterilità offensiva che inizia a farsi nuovamente preoccupante. Reduci entrambe le squadre da sei partite senza vittoria, si capisce fin dai primi minuti che a predominare è più il timore di perdere che la voglia di vincere. Non è un caso che la prima vera parata si registra solo al 40′ quando Silvestri respinge molto bene un colpo di testa di Satriano con Caputo che sbaglia poi un tap-in semplice. E’ Udogie a mettersi in mostra negli ospiti, con Stojanovic costantemente in difficoltà, ma l’esterno sinistro dei friulani è scarsamente assecondato dai suoi attaccanti. L’Udinese ha spesso la meglio a centrocampo soprattutto sulle fasce, ma non solo: Marin in regia per l’Empoli sbaglia tanti palloni, Akpa Akpro conferma la sua involuzione mentre Bandinelli si fa male ad inizio ripresa e al suo posto subentra il classe 2003 Fazzini. La gara si decide al 54′ quando un colpo di testa di Becao consente all’Udinese di trovare la rete del vantaggio, con gli uomini di Zanetti che come troppo spesso accaduto nelle recenti gare si lasciano sorprendere su situazione di corner a sfavore. L’Empoli nel giro di un minuto, fra il 62′ ed il 63′, sfiora due volte il pareggio, prima con un sinistro a giro di Baldanzi deviato in angolo, poi con Luperto che all’altezza del dischetto del rigore mette clamorosamente sopra la traversa. A poco più di 15′ dalla fine gli azzurri passano al 4-2-3-1 con Pjaca al posto di Marin nell’inedita posizione di mezz’ala, ma è ancora Baldanzi ad andare vicino all’1-1, con Silvestri decisivo coi piedi sul giovane fantasista empolese. Perisan salva i suoi su Udogie, mentre nei minuti finali l’Empoli colleziona solo un gran numero di corner senza concretizzare. Si arriva così al triplice fischio finale per la gioia di Andrea Sottil e dei suoi ragazzi, per i toscani invece si allunga il periodo di crisi.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Sei Nazioni, Italrugby sconfitta 29-17 dal Galles

ROMA (ITALPRESS) – Quarta sconfitta consecutiva (terza casalinga)
per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023. Sul prato dell’Olimpico di
Roma, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione
del torneo da Francia, Inghilterra e Irlanda, si sono arresi al Galles con il punteggio di 29-17. Quattro mete per gli ospiti (di cui una tecnica), due per l’Italia. Gara indirizzata sin dall’inizio con le due squadre al riposo sul 22-3 per il Galles. La meta ad inizio ripresa di Negri ha galvanizzato gli azzurri, ma gli avversari hanno subito ripristinato il divario nel punteggio. La seconda meta italiana con Brex a 12′ dalla fine ha animato il finale, ma i gallesi hanno retto. Gli azzurri, che sono ultimi in classifica, torneranno in campo sabato prossimo in Scozia.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Shiffrin nella leggenda: vittoria numero 87, superato Stenmark

ARE (SVEZIA) (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin scrive l’ennesima pagina della sua leggenda. Her Majesty concede il bis ad Are, aggiudicandosi anche lo slalom, e timbra la vittoria numero 87 in Coppa del Mondo battendo il record assoluto stabilito da Ingemar
Stenmark, che si era fermato a 86 fra il 1974 e il 1989. E se il fuoriclasse svedese aveva costruito le sue imprese solo fra slalom e gigante, la fuoriclasse di Vail – 28 anni lunedì prossimo – ha distribuito le sue vittorie fra tutte le specialità, unica di sempre a riuscirci: 53 fra i pali stretti, 20 in gigante, 5 in SuperG, 3 in discesa, 3 nei city event, due in parallelo e una in combinata. Una lunga rincorsa, cominciata proprio ad Are il 20 dicembre 2012 e sempre in slalom, conclusa oggi con un capolavoro dei suoi: prima manche dominata con 63 centesimi su Anna Swenn Larsson, seconda di gestione ma non troppo, per quello che è anche il podio numero 136 in carriera, a -1 dal primato femminile di Lindsay Vonn (più distante Stenmark a quota 155, secondo in questa speciale classifica c’è Hirscher a 138). Alle sue spalle Wendy Holdener con un distacco di 92 centesimi, completa il podio la padrona di casa Anna Swenn Larsson a 0″96. Ad Are l’Italia va a punti grazie a Marta Rossetti: la 24enne bresciana delle Fiamme Oro Moena, 27esima a metà gara, recupera sette posizioni e chiude 20esima, senza però riuscire a qualificarsi per le finali di Soldeu.
In campo maschile Marco Odermatt ‘giganteggià sulla Podkoren di Kranjska Gora e mette una serie ipoteca sulla coppa di specialità. Il campione svizzero costruisce nella prima manche, col miglior crono, la sua quinta vittoria stagionale fra le porte larghe e completa l’opera nella seconda parte di gara, frenando i sogni di gloria di un Alexis Pinturault (+0″23) che torna comunque sul podio nella specialità risalendo dalla quinta alla seconda posizione. Terzo si piazza Henrik Kristoffersen, con 37 centesimi di ritardo, che tiene aperti almeno sulla carta i giochi per la coppa di gigante: Odermatt è infatti al comando con 640 punti contro i 500 del norvegese ma restano solo due gare alla fine, il gigante bis di domani sulla pista slovena e poi quello in Andorra nelle finali di Soldeu. Solo la matematica impedisce infine a Odermatt – che in questa stagione si è già assicurato anche la coppetta di super g – di festeggiare la sua seconda Coppa del Mondo: 486 le lunghezze di vantaggio su Kilde, che ha scelto di non prendere parte al weekend sloveno.
L’Italia registra il ritorno nella top ten di Luca De Aliprandini (10^), a punti anche Filippo Della Vite (14^), Hannes Zingerle (18^) e Giovanni Borsotti (25^).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).