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Cisco, più formazione e inclusione per garantire la crescita digitale

MILANO (ITALPRESS) – “Pensiamo che le competenze digitali e la formazione siano uno degli strumenti più potenti di inclusione sociale, in grado di dare maggiore possibilità di costruzione di futuro per tutti, non lasciando nessuno escluso e offrendo anche un contributo all’economia che si sta sempre di più trasformando in senso digitale”. Lo ha detto Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco, intervistato dall’agenzia di stampa Italpress. “Abbiamo 350 Cisco Networking Academy in Italia, che negli ultimi 12 mesi hanno formato 62mila persone. Nel 96% dei casi, entro sei mesi trovano un’occupazione e in alcuni corsi, come quello sulla Cyber security, le persone vengono tutte assunte prima di finire il corso – ha aggiunto -. Sette di queste scuole sono nelle carceri, proprio per una maggiore inclusione possibile e vogliamo accelerare, raggiungendo nei prossimi tre anni oltre 200mila persone formate, continuando a dare un contributo alla società, all’economia e anche a noi stessi perchè questo garantisce la crescita digitale”.
“L’intelligenza artificiale è molto più umana che artificiale. Solo l’uomo ha la capacità di creare un’astrazione rispetto agli eventi che avvengono e creare dei modelli che poi vengono inseriti nel software che noi chiamiamo intelligenza artificiale. Questi modelli poi sono in grado autonomamente di migliorare continuamente. L’applichiamo in tre ambiti: per le reti, nei sistemi di collaborazione e nella cybersecurity”, ha sottolineato l’ad di Cisco.
“Le reti diventano sempre più intelligenti e sanno intercettare anche i segnali premonitori, per capire dove potrebbe esserci un mal funzionamento e correggerlo automaticamente. Per quanto riguarda i sistemi di collaborazione, si riesce a dare informazioni su chi partecipa alle riunioni e a fare traduzioni simultanee. Per quanto riguarda la cybersecurity si riesce a intercettare in anticipo le minacce. Questi sono tre esempi di come Cisco applica i modelli di intelligenza artificiale”, ha spiegato ancora Manghi.
A proposito di sostenibilità sociale e ambientale, Manghi ha inoltre voluto sottolineare come per Cisco la diversità sia un grande valore. “Cerchiamo di superare il concetto di inclusione per passare a valorizzare la diversità – ha detto -, che non fa altro che arricchire un gruppo sociale e avere un impatto positivo sui risultati d’impresa. Per le donne, ad esempio, abbiamo una comunità interna che si chiama ‘Women for Ciscò che è molto attiva nel cercare di attrarre giovani o esterni verso Cisco per avere sempre più una presenza femminile che nel mondo dell’Informatione Technology è più limitata di quanto vorremmo e invece potrebbe portare grande ricchezza. Continuiamo anche a lavorare per portare nelle scuole i nostri ambasciatori che raccontano cosa significa vivere nel mondo digitale e come può cambiare e migliorare il mondo”.
“Se guardiamo invece alla sostenibilità ambientale, siamo molto attivi lavorando per rendere l’information technology sempre meno inquinante con sistemi che consumano meno e danno migliori prestazioni. Inoltre il nostro impegno è far diventare anche le altre attività più sostenibili ambientalmente”, ha concluso.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Tanti big azzurri in pedana a Lucca, obiettivo Assoluti

LUCCA (ITALPRESS) – Oltre 850 atleti, in quattro giornate di gare, pronti a salire sulle pedane del Polo Fiere di Lucca. Sono numeri molto rilevanti quelli della Seconda Prova Nazionale Giovani e Assoluti di fioretto e sciabola, in programma da domani (giovedì 9) e fino a domenica 12 marzo. L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa presso la Sala degli specchi del Comune di Lucca, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dell’Assessore allo Sport della città di Lucca, Fabio Barsanti, e del Presidente dell’Associazione Schermistica Oreste Puliti, Nicola Virdis, che guida il Comitato organizzatore. Sono stati illustrati tutti i dettagli di un lungo e intenso weekend agonistico, che vedrà impegnati molti tra i più forti interpreti del fioretto e della sciabola, sia al maschile che al femminile, nel panorama nazionale e internazionale, a caccia dei pass per le fasi finali dei Campionati Italiani che si svolgeranno per i Giovani (categoria Under 20) dal 25 al 28 maggio a Padova, mentre per gli Assoluti tra il 7 e il 12 giugno a La Spezia, dove saranno assegnati gli “scudetti” 2023 della scherma. Ricchissima la starting list dei partecipanti, nella quale non mancano medaglie olimpiche, rappresentate dai fiorettisti Andrea Cassarà e Martina Batini, mondiali ed europee a livello assoluto, oltre a una nutrita pattuglia della “meglio gioventù” degli schermidori azzurri, reduci dai successi del Campionato Europeo Under 20 conclusosi appena dieci giorni fa a Tallinn, in Estonia. Sulle pedane di Lucca, infatti, saliranno – tra gli altri, oltre ai già citati “nomi olimpici” – nel fioretto femminile la fresca vincitrice della tappa di Coppa del Mondo del Cairo, Martina Favaretto, la compagna di Nazionale Francesca Palumbo e la neo campionessa europea giovanile Giulia Amore, nel fioretto maschile il campione mondiale di Wuxi 2018, Alessio Foconi, con Filippo Macchi e Davide Filippi, tutti a podio quest’anno in Coppa del Mondo. Nomi di spicco anche nella sciabola: al maschile prima uscita dopo il trionfo nel Trofeo Luxardo di Padova per Michele Gallo, con i compagni di Nazionale Pietro Torre e Matteo Neri, ma occhi puntati anche sul neo campione europeo Under 20 Marco Mastrullo. Infine, tra le sciabolatrici, saranno in gara le azzurre Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro, oltre a tante giovani di belle speranze. Le quattro giornate di gare presso il Polo Fiere di Lucca inizieranno domani (giovedì 9 marzo) con le prove Giovani di fioretto femminile (108 iscritte) e sciabola maschile (103 partecipanti). Si continuerà venerdì 10 con le stesse armi in pedana ma della categoria Assoluti: 98 fiorettiste e 79 sciabolatori impegnati. Sabato 11 si riparte con i Giovani, e sarà la volta del fioretto maschile (178 atleti, la competizione più numerosa) e della sciabola femminile (74 partecipanti). Finale domenica 12 con le stesse specialità per gli Assoluti: in pedana 120 fiorettisti e 94 sciabolatrici. Così il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Ci aspetta un weekend di grande spettacolo, ricco di contenuti agonistici, per numeri di partecipazione davvero significativi e protagonisti di primissimo piano, con tanti atleti che stanno portando in alto i colori azzurri sulle pedane di tutto il mondo, regalandoci risultati che hanno permesso all’Italia d’essere al vertice in tutte le armi proprio nell’anno speciale dei Campionati del Mondo che ospiteremo a Milano e all’inizio della Qualifica Olimpica per i Giochi di Parigi 2024. E’ un grande piacere presentare un evento così importante qui a Lucca, nella mia città, dove la tradizione schermistica e la passione per questo sport sono valori forti e consolidati. Sono tante le figure lucchesi che hanno dato e continuano a dare tanto al nostro sport, come atleti e dirigenti, ma tra tutte mi piace oggi simbolicamente citare Riccardo Masini, eccellente tecnico delle armi spesso al fianco delle nostre Nazionali e a lavoro anche per la manifestazione al via domani. Un ringraziamento all’Amministrazione comunale e al Comitato organizzatore per gli sforzi fatti: curare una competizione del genere non è affatto semplice, ma sono certo che, come ogni anno, Lucca saprà dare prova della grande capacità nella gestione di eventi importanti, e che la città offrirà tutta la sua ospitalità alla scherma italiana. Proprio al Comune rilancio la proposta di discutere l’ingresso di Lucca tra le City Partner della FIS, che ritengo sia il coronamento di un percorso storico e ancora grande prospettiva”. Un assist subito raccolto dall’Assessore allo sport Fabio Barsanti: “Siamo onorati d’ospitare la scherma, ben consapevoli della grande tradizione di questa disciplina che è una vera eccellenza della nostra città. Ovviamente siamo pronti a incentivare sempre più questa collaborazione, e ringrazio il Presidente federale Paolo Azzi per la proposta. Ci vediamo in pedana, auspicando anche una presenza importante del pubblico lucchese per assistere alle gare”. La chiosa del Presidente dell’Associazione Schermistica Oreste Puliti, Nicola Virdis, affiancato dal dirigente Massimiliano Panconi: “Siamo felici di tornare a organizzare un evento a porte aperte e di dare anche un piccolo contributo alla destagionalizzazione del turismo nella nostra città, che attraverso lo sport può farsi conoscere e apprezzare ancor di più. Ringraziamo il Comune, Lucca Crea e i nostri partner. Lo sforzo da parte nostra è notevole ma anche l’entusiasmo per una manifestazione di grande prestigio”.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Immigrazione, Meloni “Da prossimo Consiglio Ue servono passi avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo chiesto che il prossimo Consiglio europeo di fine mese faccia dei passi avanti, concreti sul tema migratorio, sul tema della rotta del Mediterraneo centrale e della cooperazione con i paesi africani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte.
“Ho scritto una lettera alle massime istituzioni europee, sono soddisfatta della risposta arrivata dalla presidente della Commissione von der Leyen. Si conferma un cambio di approccio rispetto al problema migratorio, con la consapevolezza che va affrontato a livello europeo e che va affrontato combattendo i traffici e i trafficanti di vite umane per salvare la vita delle persone, così come la cooperazione con i paesi africani”, ha aggiunto. “Sul tema delle migrazioni con il primo ministro Rutte abbiamo discusso in maniera molto pragmatica durante il Consiglio europeo. Avevamo una visione comune, partendo dalla difesa esterna dei confini e la lotta ai trafficanti”, ha concluso il premier.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Strage di Cutro, per 4 italiani su 10 gli scafisti principali colpevoli

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio, le coste del nostro Paese sono state ancora una volta scenario di una nuova strage di migranti. Un caicco partito qualche giorno prima dalla Turchia si è spezzato a poche centinaia di metri dalle coste di Cutro, in Calabria. Un episodio che ha colpito nella sua sensibilità una buona parte della popolazione italiana. A sentirsi maggiormente coinvolti e colpiti sono soprattutto i residenti del Sud (40%) e delle Isole (35,1%), più vicini, anche solo geograficamente, alla tragedia.
Le vicende e i racconti che si sono susseguiti sui media sono stati seguiti con interesse e attenzione da quasi la metà della popolazione italiana, mentre 1 cittadino su 4 ha evitato di guardarle a causa dell’eccessiva enfasi dei media nel raccontare questi drammi. Come spesso accade, questa tragedia ha scatenato un acceso dibattito, anche politico, sulla ricerca dei colpevoli. Secondo gli italiani, le colpe principali di tutto quanto successo sono da attribuire prima di tutto agli scafisti (42,8%) che lucrano su queste persone e, successivamente, ai Paesi di origine (33,4%) e alla scarsa collaborazione dell’Europa (32,3%). Solo il 6,7% ritiene questa tragedia legata al solo fato e al destino.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 28/02/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

Nuove sfide e prospettive per l’Italia nel turismo mondiale

MILANO (ITALPRESS) – Il turismo in Italia riveste un ruolo fondamentale e, dopo il difficile periodo della pandemia, vive ora una nuova fase.
Il ruolo dell’Italia nel nuovo turismo mondiale è il tema al centro del confronto tra i protagonisti del mondo dell’ospitalità italiana che si sono riuniti nel primo Hotellerie Summit di Pambianco.
Lo studio Pambianco ha fotografato il settore del turismo e del viaggio che, nel 2021, con un valore aggiunto di 179 miliardi di dollari in crescita del 58% sull’anno precedente ha pesato per il 9,1% del PIL italiano. Il settore nello stesso anno ha inoltre impiegato in Italia 2,6 milioni di addetti, pari all’11,6% sul totale degli occupati.
Questi dati ben rappresentano l’importanza di questo settore che, anche considerando solo il segmento dell’ospitality, ha un saldo attivo di 8,6 miliardi di euro nel 2021 con un trend di crescita importante che ha visto un saldo attivo di 12,7 miliardi di euro, quindi in notevole crescita, già nei primi 8 mesi del 2022. Questo dato, molto positivo per il Paese, è frutto della grande capacità attrattiva dell’Italia, che ha reso possibile l’incoming di 51,4 milioni di turisti stimati nel 2022.
Lo studio è quindi proseguito con un’analisi puntuale dei flussi turistici mondiali per macroaree, guidati dall’Europa con forte distacco sulle Americhe in seconda posizione e con l’analisi degli arrivi internazionali nei singoli Paesi europei, dove il podio è composto da Francia, Spagna e, al terzo posto, Italia. Si evince che oggi l’offerta ricettiva nel Belpaese è destinata ad un innalzamento di livello, per rispondere sempre meglio ad una clientela internazionale di alto livello.
I gruppi si stanno concentrando sulla gestione delle strutture più che sulla proprietà immobiliare e cresce anche la formula del franchising delle grandi catene internazionali. I player italiani, infatti, ad oggi hanno ancora una presenza internazionale molto limitata. Concludendo, tra le sfide per il turismo in Italia c’è la concentrazione di un settore ancora molto frammentato, la riqualificazione delle strutture, la crescente attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance, la digitalizzazione e l’adeguamento infrastrutturale dei trasporti. Fra le opportunità, di contro, non si possono non ricordare le Olimpiadi invernali 2026 che avranno luogo fra Milano e Cortina.
Per David Pambianco, ceo di Pambianco, che ha organizzato l’evento, è “il momento giusto per sviluppare un progetto di questo tipo”, per parlare “dell’ospitalità” e per “dare alle aziende del settore e agli addetti ai lavori uno strumento informativo che aiuti nelle decisioni”.
“Siamo positivi sull’andamento del settore del turismo italiano, pur trovandoci in una situazione sicuramente non ottimale”, ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi e presidente Sina Hotels Group. “I numeri – ha aggiunto – sono positivi e il nostro obiettivo è di superare i dati del 2019 già nel 2023”.
Per Maria Carmela Colaiacovo, presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il Pnrr “ha dato al turismo italiano pochissime risorse”. “Come presidente di Confindustria Alberghi – ha affermato Colaiacovo – chiedo che vengano rivisti i numeri del Pnrr. Qualcosa va fatto”.
L’Italia, quindi, nel turismo potrebbe fare di più. “Nessuno di noi è conscio della potenza del brand Italia”, ha sottolineato Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato Alpitour. “Abbiamo – ha continuato – una potenza di brand allucinante, che nessuno riuscirebbe a fare neanche investendo miliardi in pubblicità”.
Secondo Elisabetta Fabri, presidente e amministratore delegato Starhotels, “il fenomeno dell’overtourism è un pericolo. Mi piacerebbe – ha evidenziato – che il nostro settore parlasse non di numero di presenze ma del loro valore”.
Dopo il Covid “la gente ha riscoperto le terme e sta inseguendo modelli di altri paesi europei come Francia, Spagna, Slovenia e i paesi dell’Est”, ha detto Massimo Caputi, presidente Terme di Saturnia e presidente Federterme-Confindustria, parlando di “acque giuste per patologie giuste” e di “terme vere”.
“Il Covid ci ha dato modo di riflettere e organizzarci per una ripartenza”, ha detto Marcello Mangia, president & ceo Mangiàs Resorts, parlando del cambiamento del “modello di business” e del “nuovo modello di gestione” della sua azienda.
Sul palco sono intervenuti anche Valeriano Antonioli, CEO Lungarno Collection, Alessandro Cabella, Area General Manager Hilton Italia, Marco Piva, Founder dello Studio Marco Piva, Nicola Risatti, Presidente e AD Blu Hotels, Sofia Gioia Vedani, Architetto e CEO Planetaria Hotels, Andrea Quadrio Curzio, CEO e Chief Experience and Operations QC Terme, Fabrizio Gaggio, Direttore Generale Gruppo UNA.
-foto ufficio stampa Pambianco-
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Banca Mediolanum rinnova, altri tre anni con il Giro d’Italia

MILANO (ITALPRESS) – Banca Mediolanum e il Giro d’Italia festeggiano 21 anni assieme, è stata infatti rinnovata per altri tre anni la partnership. Con l’occasione a Milano è stata svelata la Maglia Azzurra del prossimo Giro, in partenza il 6 maggio da Ortona, in Abruzzo. “La maglia azzurra – ha detto Massimo Doris, AD di Banca Mediolanum – è simbolo di fatica, il ciclismo di montagna fa sognare e noi di Banca Mediolanum siamo particolarmente legati a questa maglia. La Maglia Azzurra è simbolo anche del Paese che ha fondato la sua ricchezza sullo sforzo, sul fare, questo colore rappresenta tutti, non solo il ciclismo”. Presente all’evento milanese anche Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup, grande appassionato di ciclismo, oltre che di calcio: “Per il Giro d’Italia avere compagni di viaggio così, da 21 anni – ha detto – è molto importante. Ci lega la passione ed è la certificazione che siamo una competizione di grande popolarità. Banca Mediolanum – ha continuato Cairo – fa ormai parte di diritto della famiglia del Giro d’Italia ed è molto più che un partner storico. La famiglia Doris, dal padre Ennio al figlio Massimo, ha individuato nella Corsa Rosa un veicolo molto efficace per comunicare e incontrare i suoi clienti”.
Non potevano mancare alla presentazione i grandi campioni del passato che oggi fanno parte della squadra in Maglia Azzurra di Banca Mediolanum, il team tradizionalmente ormai segue ogni tappa del Giro D’Italia: da Alessandro Ballan a Paolo Bettini, da Francesco Moser a Gianni Motta. “Ci lega una grande passione – ha detto Bettini – siamo una vera squadra e ogni nostra pedalata, oltre a essere un grande divertimento, porta sempre messaggi più ampi, cerchiamo di sensibilizzare i tifosi verso l’attenzione ai più deboli”. Dall’edizione 2023 del Giro d’Italia c’è una nuova componente della squadra di testimonial di Banca Mediolanum, si tratta della campionessa Dalia Muccioli, ex ciclista su strada. La sua carriera si è sempre contraddistinta per le sue principali qualità di passista-scalatrice, diventando campionessa italiana in linea Elite nel 2013. “E’ un grande onore per me”, ha detto la Muccioli. Poi ha svelato: “Pensate che nel mio diario delle medie avevo una foto di Bettini e sotto c’è scritto: “Per me sei un mito! Sono molto felice di far parte di questa squadra”, ha concluso. Come già lo scorso anno si terrà, durante il Giro, la pedalata in ricordo di Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, che per primo siglò la sponsorizzazione con il Giro. La tappa partirà da Basiglio (Mi) e arriverà a Bergamo il prossimo 21 maggio.
– foto ufficio stampa Banca Mediolanum –
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Commissione Ue “Garantire debito sostenibile a medio termine”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Dalla Commissione Europea arrivano i nuovi orientamenti agli Stati membri sulla politica di bilancio per il prossimo anno.
“Nel complesso, le politiche di bilancio nel 2024 dovrebbero garantire la sostenibilità del debito a medio termine e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in tutti gli Stati membri”, sottolinea la Commissione, che spiega come “la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita, che prevede una deviazione temporanea dai requisiti di bilancio normalmente applicati in caso di grave recessione economica, sarà disattivata alla fine del 2023”. Riprenderanno quindi le raccomandazioni specifiche per Paese sulla politica di bilancio.
E’ in corso un confronto sulla riforma della governance economica, basato sugli orientamenti della Commissione presentati nel novembre 2022. “Finchè non entrerà in vigore un nuovo quadro di governance economica e alla luce della nuova realtà post-pandemia, non è opportuno tornare alla sola attuazione delle regole del Patto di stabilità e crescita in vigore prima dell’attivazione della clausola di salvaguardia generale nel 2020 – spiega la Commissione -. Dato che non è ancora stato istituito un nuovo quadro giuridico, basato sull’esito dell’attuale revisione della governance economica, continua ad applicarsi l’attuale sistema di regole. Allo stesso tempo, per consentire un ponte efficace verso le future regole di bilancio e per tenere conto delle sfide attuali, alcuni elementi degli orientamenti di riforma della Commissione che sono coerenti con l’attuale legislazione potrebbero già essere incorporati nel ciclo di sorveglianza di bilancio”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Il Ciocco e Valle Del Serchio, al via le sfide del Suzuki Rally Cup

MILANO (ITALPRESS) – Dal Rally Il Ciocco e Valle Del Serchio partono le sfide del Suzuki Rally Cup 2023. Il trofeo organizzato da Suzuki in collaborazione con la squadra di Emmetre Racing è pronto per una nuova intensa stagione 2023. La manifestazione si articolerà su sette gare nell’ambito di alcuni tra i più famosi rally sul territorio nazionale. Una sedicesima edizione da non perdere strutturata su sette gare di prestigio per la Suzuki Rally Cup in concomitanza con alcuni tra i più famosi e impegnativi rally del panorama italiano. Si inizierà questo fine settimana proprio dal 46°Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, primo atto del CIAR Sparco. Saranno quindici gli equipaggi Suzuki impegnati al Rally del Ciocco, di cui ben otto in versione Hybrid. Pronti a riproporsi sin dal primo appuntamento in Toscana i vincitori dello scorso anno Matteo Giordano e Manuela Siragusa. La coppia cuneese che ha portato a casa due titoli in campionato R1 e nel trofeo 2022, con la vettura ibrida tornerà sulle strade toscane decisa a difendere il titolo in carica. A presentarsi con grandi ambizioni e in qualità di avversari diretti di Giordano si candideranno Roberto Pellè e Giorgio Fichera.
Il primo, dopo aver chiuso il 2022 con la prima vittoria stagionale sulla Swift Sport Hybrid nell’ultimo atto al Rally delle Marche sugli sterrati, affronterà il Ciocco questo primo round stagionale, accompagnato da Luca Franceschini, sempre sulla versione ibrida, della Destra 4. Determinato al miglior risultato possibile anche il catanese Giorgio Fichera uno dei più veloci del gruppo Suzuki che dividerà la sua ibrida con Samuele Pellegrino con i colori della Meteco Corse. Tra i nomi già in vista lo scorso anno, si riproporrà anche il giovane toscano Gianandrea Gherardi proseguendo così il suo percorso formativo alla guida della versione ibrida iniziato la scorsa edizione, navigato da Sandro Sanesi.
Il dato che balza all’occhio su questa attesa 16esima edizione del trofeo Suzuki è senza il boom di giovani piloti iscritti che si sfiderà già sulle prove speciali immerse nella Garfagnana. Sette in totale gli equipaggi in lotta per la classifica Under25. Primo fra tutti il canavesano Alessandro Forneris, navigato da Vincenzo Torricelli, già in evidenza nelle ultime due edizioni del trofeo altro portacolori della Meteco Corse. Tra i più giovani spicca il nome di Alice Poggio, figlia di Fabio protagonista in questi anni tra i partecipanti al Suzuki Rally Cup, che affronterà la sua prima sfida tricolore alla guida di una Baleno Suzuki curata dalla Alma Racing, insieme a Viola Tamagnini.
La passione per le corse è di famiglia anche con il nome di Samuele Santero, classe 2003, fratellino di Stefano e vincitore della categoria Under23 dell’ACI Rally Italia Talent. Tra gli Under25, debutto in Toscana per Stefano Vitali che dividerà la sua Racing Start con il papà Maurizio dopo aver partecipato recentemente al Rally dei Laghi, primo round della Coppa Rally di Zona. Pronto a dire la sua tra i più giovani anche Filippo Gelsomino alla sua terza gara in carriera insieme a Herve Navillod su Suzuki Swift Hybrid sempre curato da Alma Racing. Occhi puntati sulla gara del più “piccolo” Sebastian Dallapiccola, classe 2004, tra i vincitori del Rally Italia Talent 2021, sarà al via della gara toscana affiancato dall’esperto Fabio Adrian su una Suzuki Hybrid.
Dopo aver guadagnato lo scettro nel 2022 tra le Racing Start, il trevigiano Cristian Mantoet ritorna tra le file del trofeo determinato a siglare il bis sulla Suzuki divisa con Roberto Simioni per la Millenium Sport Promotion. Immancabile al Ciocco e nel parterre del trofeo per la categoria Racing Start il lucchese Stefano Martinelli affiancato da Marco Barsotti.
Sempre per la speciale classifica riservata alle Racing Start correranno anche i fratelli Milivinti Massimiliano – il più giovane – e Marco, di Savona, con i colori della Nico Racing. Al via anche Lorenzo Olivieri con Lucrezia Viotti alle note che metterà a frutto i numerosi test effettuati durante la pausa stagionale sulla sua Swift 1.0 Boosterjet. A completare l’elenco iscritti al trofeo si aggiunge anche la Suzuki Swift R1 Stefano Bianchi classe 89, navigato da Francesco Zambelli sempre seguita dall’Alma Racing. “Si preannuncia un’altra stagione intensa, tutta da seguire visti i numeri e nomi di piloti che potrebbero far bene – le parole di Massimo Nicoletti, Team Manager Di EMMETRE Racing -. La soddisfazione più grande è constatare la numerosa partecipazione dei più giovani che evidenzia l’affidabilità e la scelta di un percorso formativo sportivo garantito da Suzuki Italia grazie al format del trofeo accessibile, divertente e competitivo per tutti. Possiamo considerare anche consolidata il favore per le vetture Hybrid che anche per questa edizione è andata ad intensificare e le speciali Racing Start impreziosite dal generoso montepremi. Alla base dell’interesse alle corse dei partecipanti a questo primo round come sempre è stato il lavoro di squadra tra Suzuki Italia, rappresentata dal presidente Massimo Nalli e il nostro team corse per il trofeo monomarca Suzuki, a promuovere e sostenere tutti i nostri equipaggi in questa come nelle scorse quindici edizioni”.
– Foto ufficio stampa Suzuki –
(ITALPRESS).