ROMA (ITALPRESS) – Nel weekend tra il 10 e il 12 marzo andrà in scena a Budapest la prova del Grand Prix di spada maschile e femminile. Primi due giorni per le fasi dedicate alle qualificazioni e poi il gran finale di domenica con i tabelloni principali da 64 di entrambe le competizioni. Come sempre per i GP Fie, si disputeranno solo le gare individuali. Sono 24 in tutto gli azzurri del ct Dario Chiadò attesi sulle pedane magiare, equamente divisi tra uomini e donne. Venerdì 10, a partire dalle 8.30, inizia la fase di qualificazione maschile. Sono sei i convocati per la trasferta in Ungheria: Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli e Federico Vismara. A loro si uniscono gli autorizzati Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino, Luca Diliberto, Giulio Gaetani, Giacomo Paolini ed Enrico Piatti.
Sabato 11 prende il via la fase a giorni per la qualificazione al tabellone da 64 di domenica. Anche per la gara femminile sono sei le convocate: Rossella Fiamingo, Alessandra Bozza, Federica Isola, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Altre sei azzurre sono state autorizzate a partecipare: Eleonora De Marchi, Nicol Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Alessia Pizzini e Gaia Traditi.
Domenica la giornata clou, con le fasi finali.
La delegazione della spada azzurra a Budapest vedrà la presenza del responsabile d’arma Dario Chiadò e dei maestri Alessandro Bossalini, Andrea Candiani, Enrico Di Ciolo e Giacomo Falcini. Presente anche per lo staff medico il fisioterapista Maurizio Iaschi.
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Grand Prix Spada, ventiquattro azzurri sulle pedane di Budapest
Benfica ai quarti di Champions, Bruges travolto 5-1
LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Vittoria netta del Benfica che batte 5-1 il Bruges nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, assicurandosi agevolmente il passaggi ai quarti. Partita senza storia quella dei portoghesi, vincenti per 2-0 anche in Belgio e che già con i due gol del primo tempo aveva con anticipo archiviato la pratica qualificazione. Parte benissimo la formazione di casa che dopo appena settanta secondi di gioco va in gol con lo splendido colpo di tacco di Joao Mario, ma è il Var ad annullare tutto per una posizione di fuorigioco ad inizio azione. Segnali forti da parte del Benfica, che spinge per tutto il primo tempo, mettendo alle corde un Brugge timido e che riuscirà a creare soltanto un colpo di testa non troppo pericoloso di Vanaken. Sarà proprio il Benfica a passare in vantaggio, al 38′, grazie alla fuga di Gonçalo Ramos, bravo a servire un ottimo pallone a Rafa Silva che controlla e calcia, infilando così Mignolet. 1-0 per i portoghesi, che appaiono superiori rispetto ad un Bruges troppo compassato. Nel finale di primo tempo arriverà addirittura il 2-0, con un’altra giocata da fuoriclasse di Goncalo Ramos, che in velocità scarta un paio di difensori del Bruges e con il destro concretizza il raddoppio. Seconda frazione che segue lo stesso filone tattico, con il Benfica che continua ad attaccare, siglando anche il 3-0, sempre con Goncalo Ramos. Doppietta per il numero 88, servito in area da Grimaldo e freddo a colpire di prima il pallone, ipotecando il discorso qualificazione per il Benfica. Bruges in totale balia della formazione di Schmidt, che andrà addirittura a segnare altri due gol. Il primo con il calcio di rigore concretizzato da Joao Mario, mentre il secondo in seguito al capovolgimento di fronte messo in rete dal neo entrato Neres. Nel finale di gara ci sarà tempo anche per il gol degli ospiti, con il sinistro potente di Meijer, che di prima lascia partire la conclusione che vale il 5-1 conclusivo del match.
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Chelsea-Borussia Dortmund 2-0, Blues ai quarti di Champions
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Chelsea ribalta lo 0-1 dell’andata con una grande prestazione e supera il Borussia Dortmund per 2-0 staccando il pass per i quarti di finale di Champions League. Sono un bel destro di Sterling e un rigore di Havertz a regalare il successo alla squadra di Potter. Dopo neanche 5 minuti, la partita perde già uno dei suoi protagonisti quando Brandt deve abbandonare il campo per un problema fisico. I blues partono meglio e al 6′ ci vuole un’uscita tempestiva di Meyer per bloccare un tentativo di pallonetto di Joao Felix da ottima posizione. Gli uomini di Terzic provano a uscire dal guscio e al 17′ sfiorano il vantaggio con una bella punizione di Reus che costringe Kepa al grande intervento in tuffo sulla destra. La fortuna non sorride agli inglesi al 28′, quando Havertz va al tiro a botta sicura con la palla che centra l’interno del palo e termina poi a lato. Il tedesco si riscatta al 38′ trovando un gol meraviglioso, ma l’arbitro annulla per fuorigioco di partenza di Sterling in avvio di azione. Due minuti dopo, Meyer salva su una conclusione ravvicinata di Joao Felix al termine di una mischia. L’assedio dei padroni di casa viene premiato al 43′ quando Sterling, tra i peggiori fino a quel momento, riceve in area, salta Reus e scaglia un gran destro che si infila sotto la traversa alle spalle di Meyer. E’ l’1-0 che pareggia i conti rispetto all’andata e che manda le due formazioni negli spogliatoi. Dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa, Wolf commette un fallo di mano in area e l’arbitro assegna il rigore ai londinesi dopo la revisione al Var. Dal dischetto si presenta Havertz, che centra il palo. Il penalty è però da ripetere, perchè sul tentativo del tedesco c’erano due giocatori avversari in area di rigore. Lo stesso Havertz, quando siamo ormai all’8, ci riprova e questa volta non fallisce spiazzando Meyer e firmando così il 2-0. I gialloneri sbagliano clamorosamente il 2-1 al 13′ quando Bellingham mette a lato da due passi con il sinistro dopo un rimpallo favorevole. Al 20′ è Wolf a provarci con un buon destro in diagonale, ma Kepa neutralizza in tuffo. L’assalto finale di Reus e compagni non produce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Il Chelsea può così festeggiare vittoria e passaggio ai quarti di finale, trovando una prestazione di grande livello nel mezzo di una stagione deludente. Arriva invece nella peggior occasione possibile il primo ko del Borussia Dortmund dopo una serie positiva fatta di 10 vittorie di fila.
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Passo falso Lazio in Conference, Alkmaar vince 2-1 a Roma
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio senza Immobile infortunato si fa rimontare dall’AZ Alkmaar e cade 2-1 in casa nella gara di andata degli ottavi di finale di Conference League. I biancocelesti erano andati subito in vantaggio con il gol di Pedro al 18′ ma gli olandesi hanno pareggiato con Pavlidis allo scadere del primo tempo e ribaltato la partita con Kerkez nella ripresa. La squadra di Sarri domina quasi tutta la prima frazione ed è subito pericolosa con Milinkovic-Savic e Lazzari. Subito dopo l’esterno italiano è ancora protagonista ma spedisce alto dopo un coast to coast. Il vantaggio arriva al 18′ con una bella azione di Zaccagni che mette al centro per la girata vincente di Pedro. Lo spagnolo va pure vicino alla doppietta personale, decisivo il portiere Ryan a respingere con i pugni. L’AZ Alkmaar fa registrare un solo acuto, sfiora il pareggio alla mezzora con il palo centrato da Mijnans. Poche occasioni ma concrete per gli ospiti. L’1-1 infatti alla fine arriva al 45′ con un mezzo pasticcio laziale in fase di impostazione, Karlsson riceve e mette in mezzo per Pavlidis, che devia in rete. La reazione dei biancocelesti è rabbiosa, il fulmine di Milinkovic-Savic viene spedito da Ryan sulla traversa. Nella ripresa gli olandesi tornano in campo decisi per il secondo tempo e la loro intenzione di ribaltare la partita viene premiata. Al 62′ gli uomini di Sarri sbagliano ancora in impostazione e regalano la ripartenza agli avversari; Kerkez duetta con Karlsson e infine batte Maximiano con l’1-2. Il colpo scuote la Lazio, chiamata a reagire. Ci prova due volte Felipe Anderson, che non inquadra la porta. Poi Luis Alberto e Milinkovic-Savic si divorano il pareggio. Una sconfitta inaspettata che ora costringe i biancocelesti all’impresa, in Olanda giovedì prossimo, per ribaltare la situazione e conquistare la qualificazione ai quarti di Conference League.
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Auto, Pichetto Fratin “Motore elettrico non può essere unica via”
ROMA (ITALPRESS) – “Norma sullo stop delle auto benzina e diesel dal 2035? Non è accettabile, noi sosteniamo che i target vadano perseguiti ma con un processo di transizione che sia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico. Non si discute il motore elettrico ma non è l’unica via e non può essere obbligatorio”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ospite di “Zapping”, Rai Radio 1. “Si potrà anche arrivare all’uso dell’idrogeno come carburante” ha aggiunto “il 2035 è domani mattina, in Italia abbiamo la media delle auto che ha 12 anni, essere realistici significa tenere conto di tutte le variabili, serve tutta una fase di accompagnamento verso il futuro”.
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Pioli “Con il Tottenham la partita della personalità”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Quella di domani è la partita della personalità, dobbiamo cercare di controllare la gara contro un’avversaria che ha giocatori offensivi molto forti. Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dobbiamo giocare come sempre”. Questa la ricetta di Stefano Pioli per superare il ritorno degli ottavi di finale di Champions in casa del Tottenham e scrivere il nome del Milan nel tabellone dei quarti. Si affrontano due squadre reduci da sconfitte nei rispettivi campionati, ma soprattutto si parte dal successo che Tonali e compagni hanno ottenuto nel match d’andata al Meazza. “Risultati che non cambieranno la partita di domani – assicura Pioli in conferenza stampa -. E’ una gara decisiva per entrambe, mi aspetto un Tottenham che porterà maggiore pressione rispetto alla gara di San Siro, che avrà un approccio molto forte, anche se è una squadra che nei secondi tempi ha numeri importanti. Noi siamo pronti a giocare con grande fiducia, con entusiasmo e determinazione contro un avversario molto motivato, ma è normale che sia così perchè è una partita molto importante per entrambe le formazioni. Bisognerà giocare con grande attenzione, qualità e scelte precise”. Il Tottenham punta anche sul pubblico per ribaltare il risultato dell’andata. “Giocheremo in uno stadio bollente, un ambiente importante dal punto di vista emotivo, ma noi vogliamo giocare in questi stadi e vivere queste emozioni da protagonisti”, spiega Pioli che rivolge un pensiero anche ad Antonio Conte, al ritorno in panchina dopo l’assenza legata all’intervento chirugico subito qualche settimana fa. “La presenza dell’allenatore in panchina credo sia molto importante, per loro sarà sicuramente un valore in più”, spiega Pioli.
In conferenza stampa anche Rade Krunic, centrocampista che domani potrebbe giocare dal primo minuto indipendentemente dal modulo che adotterà il tecnico rossonero. “Mi considero un jolly di questa squadra e credo che al mister questo piaccia”, dice il centrocampista rossonero che, al di là del suo impiego o meno, ha le idee chiare sulla gara che attende il Milan. “Dobbiamo affrontare questa sfida da campioni d’Italia, siamo una squadra forte e meritiamo di essere qui – spiega il giocatore in conferenza stampa -. Sappiamo che sarà una partita tosta e difficile, ma siamo il Milan e dobbiamo giocarla da Milan. Abbiamo preparato bene la partita, ma poi a essere decisivi sono sempre gli episodi. Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dobbiamo pensare solo a giocare la nostra partita”.
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Riforme, Casellati “Da Schlein mi aspetto una grande apertura”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho finito il primo giro di consultazioni e adesso sto aspettando di poter parlare con Schlein per capire se il Pd, in tema di riforme, conferma quello che mi è stato detto nel precedente incontro. Io mi auguro e faccio appello alla Schlein, perchè in questo suo nuovo percorso come segretario del Pd possa avere un rapporto costruttivo in un tema così importante come quello delle riforme, che dovrebbe coinvolgere tutti. Mi aspetto davvero molto”. Così il ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati, a margine de bibattito sul presidenzialismo con Sabino Cassese alla Fondazione Luigi Einaudi. “Mi aspetto una grande apertura perchè tutti insieme si riesca a trovare un punto di caduta. Noi siamo partiti come maggioranza da un’apertura su tutte le forme di presidenzialismo, sia che esso comporti la elezione del presidente della Repubblica o l’elezione del presidente del Consiglio. Quindi un’apertura, che però sia dentro un perimetro” ha aggiunto. “Da un lato, il coinvolgimento dei cittadini nell’elezione diretta, perchè abbiamo assistito a un fenomeno astenzionismo e di disaffezione verso la politica che non ci possiamo più permettere, e dall’altro una stabilità. Quindi mi auguro di riuscire a coinvolgere, se possibile, tutte le opposizioni perchè si riesca davvero a dare una nuova forma di governo che possa dare prospettiva a tutti”, ha sottolineato. Sulla possibilità che cis un’accelerazione dopo l’incontro co il premier Meloni, Casellati ha spiegato che “non ci sono accelerazioni perchè sto attendendo Schlein con molta fiducia che si possa arrivare a qualcosa di positivo e la maggioranza ripeto è aperta. Quindi non c’è un’accelerazione in questo senso, ci sarà magari dopo, una volta che si sceglie la forma di governo che vogliamo attuare e allora a quel punto forse un’acelerazione farebbe bene al Paese”.
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Pnrr, Giorgetti “Italia in linea con gli obiettivi”
MILANO (ITALPRESS) – L’Italia ha rispettato tutti gli obiettivi del 2021 e 2022 del Pnrr e quindi sta arrivando un’altra tranche da 19 miliardi. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione al Senato dov’è all’esame il decreto Pnrr.
“L’Italia ha raggiunto 151 obiettivi sul totale dei 527 previsti dal programma europeo fino al 2026 – ha spiegato -. Nel 2023 i traguardi da conseguire sono in totale 96, di cui 27 nel primo semestre e 69 nel secondo”. In questo momento, “è in corso la valutazione, da parte della Commissione europea, della terza domanda di pagamento presentata nel mese di dicembre per un valore di circa 19 miliardi di euro, importo che prevediamo di acquisire nel mese di maggio”. Questi fondi si sommano ai 66,9 miliardi già ricevuti di cui 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi come pagamento del primo e secondo mandato di pagamento.
Giorgetti spiega anche alcune ragioni che stanno alla base del nuovo decreto Pnrr, discusso nel Consiglio dei ministri del16 febbraio: “Il sistema di governance è stato rivisto per potenziare il presidio sui processi di attuazione e monitorare il rispetto delle scadenze e dei traguardi concordati con la Commissione europea”. Nel medio termine, aggiunge il ministro, “l’intendimento del governo è giungere ad un’unica infrastruttura informatica per garantire il rispetto del principio di unicità dell’invio dei dati”.
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