ROMA (ITALPRESS) – Paolo Banchero in formato superstar nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La ventenne ala grande-centro nata a Seattle ma con passaporto italiano è decisiva nel successo esterno di Orlando Magic, per 117-106, sul parquet dei Charlotte Hornets: l’azzurro, prima scelta assoluta al Draft Nba 2022, finisce a referto da top-scorer con 31 punti, più 6 rimbalzi e 5 assist, in 36 minuti di impiego. Non basta, invece, una buona prestazione di Simone Fontecchio a Utah Jazz, travolta per 130-103 sul campo di Oklahoma City Thunder: la 27enne ala piccola pescarese termina con un bottino personale di 16 punti, impreziositi da 3 rimbalzi e un assist, e 27′ complessivi di presenza in campo. A fare la voce grossa è Wiggins, autore di 27 punti contro i 20 del finlandese Markkanen. Denver mette al sicuro il primato a Ovest: i Nuggets si impongono infatti per 113-97 sui Memphis Grizzlies nonostante la ‘manò calda di Morant, il più prolifico del match con 27 punti all’attivo. Jokic però non perdona e incide con la sua ennesima tripla doppia della carriera (18 punti, 18 rimbalzi, 10 assist). Affermazione esterna dei New York Knicks, che piegano in rimonta per 115-105 i Boston Celtics con 38 punti di uno scatenato Bridges (35 di Brown e 22 di Tatum per il quintetto di casa). Miami Heat si fa invece mettere al tappeto dai New York Knicks, che fanno festa in Florida per 122-120 con 43 punti di un ispirato Randle. Serata da dimenticare per le due formazioni di Los Angeles: i Clippers cedono in volata per 128-127 ai Sacramento Kings (33 punti di Fox), mentre i Lakers escono battuti in casa dai Minnesota Timberwolves per 110-102 sebbene Davis timbri 38 punti. Altri risultati: Atlanta Hawks-Portland Trail Blazers 129-111; Chicago Bulls-Phoenix Suns 104-125; Golden State Warriors-New Orleans Pelicans 108-99.
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Banchero superstar, 31 punti nel successo esterno di Orlando
Valditara “La mia scuola è aperta, no a violenza e prevaricazione”
MILANO (ITALPRESS) – “Nella scuola che vogliamo non c’è spazio per la violenza”. Lo dice il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “QN” alla vigilia della manifestazione di Firenze, per poi aggiungere “non ho bisogno di dare prove del mio antifascismo, lo dimostrano i miei libri, i miei atti, la mia vita”. Poi manda un messaggio per la manifestazione di Firenze: “Ben venga qualunque manifestazione che dia voce alle idee e alimenti un dibattito democratico. Per parte mia raccolgo e rilancio l’invito del sindaco Nardella per un confronto con lui sui temi dell’antifascismo, dell’antisemitismo, di tutti i razzismi, della democrazia e della libertà di opinione: organizziamolo presto. Un confronto che deve essere franco, onesto e sereno”. Sulle polemiche sulla sua mancata condanna della violenza al Liceo Michelangelo, dice. “La condanna della violenza è per me talmente ovvia da non essere oggetto di discussione. Nella scuola che vogliamo non c’è nessuno spazio per la violenza. L’ho detto da quando mi sono insediato: faremo ogni sforzo affinchè diventi regola rispettata e condivisa. Nessuna indulgenza quindi per la violenza fisica nè per ogni altra forma di prevaricazione, quale che sia la sua declinazione. E’ una regola che deve valere per chiunque”.
Valditara, quindi, spiega perchè non ha condiviso la lettera della preside fiorentina “Non ho apprezzato l’invito della preside a ‘isolarè, ‘combattere culturalmentè, ‘chiamare con il suo nomè, e dunque qualificare come fascista, chi dà valore ai confini e alla identità di un popolo, parlando al riguardo di ‘disgustoso rigurgitò. Un conto è fare queste affermazioni in una assemblea di un partito politico, un altro con la carta intestata di una scuola in una veste istituzionale. Invito tutti a riflettere. Questo non c’entra nulla con la libertà di opinione. Questo a che fare con le fondamenta stesse della democrazia. Mi dispiace che alcuni non lo abbiamo capito. E ho detto che tutto ciò non costituisce motivo per provvedimenti disciplinari: si questo punto è stata montata contro di me una campagna di aggressione e di deformazione della realtà oggettivamente inaccetabile”.
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La Lazio stoppa il Napoli, Vecino sbanca il Maradona
NAPOLI (ITALPRESS) – Al ‘Maradonà è un destro da fuori area di Matias Vecino a decidere la sfida tra Napoli e Lazio, con i biancocelesti che tornano a vincere in campionato nel capoluogo campano per la prima volta dalla stagione 2014/15. Nessuna sorpresa di formazione dai due allenatori: Sarri sceglie Olivera per sostituire lo squalificato Mario Rui, mentre Sarri si affida a Patric al posto di Casale, anche lui fermato dal giudice sportivo. La prima occasione appartiene agli ospiti, che al 5′ trovano la girata di testa da parte di Vecino su una punizione calciata da Luis Alberto: Meret è battuto, ma Di Lorenzo salva sulla linea di porta. Al 21′ Hysaj combina con Zaccagni e la palla finisce a centro area sui piedi di Milinkovic-Savic, che viene però murato da Kim. Il Napoli cerca di gestire il possesso, ma non riesce a trovare varchi tra le linee dell’ordinato schieramento avversario. Alla mezz’ora Provedel in uscita si sporca i guanti con un tocco che risulta decisivo nello sporcare un cross teso di Lozano indirizzato sulla testa di Osimhen, ma al duplice fischio di Pairetto l’unica vera occasione da gol della prima frazione rimarrà quella iniziale capitata sulla testa di Vecino. I padroni di casa rientrano dagli spogliatoi mostrando un’aggressività diversa, ma a passare in vantaggio sono gli uomini di Sarri al 22’. Cross dalla sinistra di Zaccagni, Kvaratskhelia rinvia corto e offre un ghiotto pallone al solito Vecino, che da fuori area trova l’angolo basso alla destra di Meret. La squadra di Spalletti reagisce, ma non concretizza una clamorosa doppia occasione da gol al 78′: il palo si oppone al colpo di testa di Osimhen sul cross pennellato di Kvaratskhelia, poi sulla respinta è Provedel a compiere un miracolo d’istinto su Kim. Nonostante il forcing finale la capolista non riesce a trovare la rete del pareggio, anzi è Milinkovic ad andare vicino al raddoppio, scheggiando l’incrocio dei pali su punizione. Si interrompe qui la striscia di otto successi consecutivi in Serie A degli azzurri, mentre Immobile e compagni ottengono tre punti fondamentali nella corsa ad un posto in Champions League.
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Maraschio “Puglia bellissima, va preservata rispettando l’ambiente”
BARI (ITALPRESS) – La via per il benessere delle persone e dell’ambiente cambia musica: il contributo per preservare la bellezza parte da ogni singolo pugliese. I Boomdabash e Gianni Ciardo scendono in campo per contrastare l’abbandono dei rifiuti su spiagge e aree pubbliche del patrimonio naturalistico e culturale pugliese. Lo fanno con uno spot della Regione Puglia che da qualche giorno anima i canali digitali istituzionali e presto sarà diffuso sulle emittenti televisive regionali. Della crucialità del rapporto tra turismo, bellezza e ambiente è convinta anche Anna Grazia Maraschio, assessore all’Ambiente della Regione Puglia.
Assessore Maraschio, per la Puglia essere una regione turistica significa anche conservarsi e rispettare l’ambiente. È anche a questo che servono iniziative come questo spot?
Assolutamente sì. Noi amiamo la Puglia, lavoriamo ogni giorno perché possa conservarsi al meglio. Non soltanto promuovendo il territorio, ma tutelandolo e preservandolo. È quello che proviamo a fare.
Può servire, in questo senso, coinvolgere pugliesi che con il loro lavoro fanno conoscere la regione in tutta Italia, come i Boomdabash e Gianni Ciardo.
Loro sono molto importanti per noi. La comunicazione passa anche attraverso la possibilità non solo di raccontare la Puglia, ma anche di lanciare dei messaggi attraverso personaggi che sono molto amati non solo qui da noi, ma in tutto il Paese.
Qual è l’aspetto che oggi preoccupa di più la Regione Puglia dal punto di vista ambientale? Può essere proprio l’abbandono dei rifiuti?
Di questo siamo preoccupati nella misura in cui ce ne stiamo occupando. È un tema che purtroppo sta occupando molte delle nostre giornate, perché nell’ultimo periodo ha assunto delle dimensioni che devono essere combattute. Noi stiamo mettendo insieme molte azioni e siamo fiduciosi di poter arrivare all’obiettivo.
C’è invece un dato che, rispetto al passato, già vi incoraggia e vi fa capire che col lavoro svolto finora vi siete immessi sulla strada giusta?
Sicuramente la maggiore sensibilità e attenzione da parte dei cittadini pugliesi. Questo è un dato positivo, perché avere la partecipazione attenta dei cittadini significa aver fatto già un buon lavoro. Sottolineo soprattutto che i cittadini sono le sentinelle del territorio. Io ricevo spesso delle segnalazioni, rispetto alle quali adottiamo dei provvedimenti. Fino a questo momento non sono state sufficienti, ma le misure che stiamo attuando e che stiamo mettendo in campo sono significative e quindi, con l’apporto di tutti, siamo fiduciosi che anche questo problema potrà essere risolto.
C’è un messaggio che l’assessore all’Ambiente vuole lanciare ai pugliesi?
Abbiamo la fortuna di vivere in una delle terre più belle d’Italia. La Puglia ha una varietà di paesaggio e una biodiversità che davvero la rendono unica. Del resto, lo diciamo non solo da pugliesi, ma per quello che noi riusciamo a osservare, per i turisti che sono sempre più attenti. Soprattutto dico una cosa: dobbiamo essere felici di vivere in una terra bella, pulita e accogliente. Preserviamola, perché ha tanto da donarci.
FederlegnoArredo, Feltrin confermato presidente fino al 2026
ROMA (ITALPRESS) – Con oltre il 95% dei voti oggi l’assemblea straordinaria di FederlegnoArredo ha deliberato, tra l’altro, che Claudio Feltrin, attuale presidente in carica fino al 2024, prosegua il suo mandato per altri due anni, come previsto dalla delibera del Consiglio generale di Confindustria del 17 maggio 2022 che ha introdotto tale possibilità straordinaria per i presidenti delle Associazioni territoriali e di categoria del Sistema, eletti entro il 31 dicembre 2020. Una norma voluta da Confindustria per offrire alle realtà che lo ritenessero opportuno una continuità nell’azione associativa messa a dura prova dalla fase pandemica.
“L’esito dell’assemblea riunitasi nella sede di Foro Buonaparte conferma quanto già deliberato il 20 dicembre scorso dal Consiglio di presidenza di FederlegnoArredo prima e dal Consiglio generale poi: un percorso trasparente e condiviso con la base associativa portato avanti nel pieno e doveroso rispetto dello Statuto della Federazione”, si legge in una nota.
“A tutti gli associati, ai membri del Consiglio generale e del Consiglio di presidenza va il mio ringraziamento per la rinnovata fiducia accordatami. Porterò avanti, insieme a tutti voi, il mio impegno con determinazione e convinzione per completare il lavoro avviato in questi anni, in un’ottica di continuità nell’esclusivo interesse degli associati – afferma Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo -. I miei punti fermi sono e rimangono quelli con cui sono stato eletto presidente nel 2020: trasparenza e collegialità della governance, rappresentanza, qualità dei servizi erogati, efficienza della struttura e impegno al fianco delle aziende nella transizione ecologica. Con il voto di oggi, l’assemblea degli associati ha deciso di proseguire nel cammino intrapreso a supporto delle aziende del legno-arredo. Una filiera che abbiamo l’onore di rappresentare con le istituzioni italiane ed europee e all’interno del sistema confindustriale, di cui siamo e intendiamo continuare ad essere una componente importante, che vuole portare il proprio contributo all’impegno unitario di Viale dell’Astronomia, a tutela degli interessi complessivi del nostro sistema industriale nazionale”.
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Berra “Nuova mescola Hard valida opzione per domenica”
ROMA (ITALPRESS) – “I team hanno utilizzato la giornata odierna principalmente per valutare il comportamento della P Zero Red soft in gara. Gran parte dei run con la mescola più morbida sono infatti stati fatti a pieno carico per analizzare la gestione del degrado della C3. Le scuderie non hanno invece utilizzato le C1, a parte qualche giro di Williams”. Così Simone Berra, Chief Engineer di Pirelli, analizza il venerdì di prove libere al Gp del Bahrain. “Come ci aspettavamo, la nuova mescola Hard si candida quindi ad essere una valida opzione per domenica, tanto da essere stata preservata oggi da tutti i team – ha aggiunto Berra – Il degrado registrato dai pneumatici è in linea con le nostre simulazioni e con quanto già verificato nei tre giorni di test della settimana scorsa. L’asfalto del Bahrain si conferma uno dei più abrasivi di tutta la stagione”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Michele Gallo vince il trofeo Luxardo, Repetti sul podio
PADOVA (ITALPRESS) – Il Trofeo Luxardo torna a colorarsi d’azzurro. Michele Gallo ha vinto la storica tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Padova dopo una gara entusiasmante, che ha visto anche un altro italiano sul podio, Giovanni Repetti salito sul terzo gradino. Oro e bronzo e per l’Italia del CT Nicola Zanotti e sotto gli occhi del campionissimo Aldo Montano, al debutto nello staff della Nazionale degli sciabolatori come figura di supporto. Un’edizione speciale, la 64esima del “Wimbledon della sciabola”, così come viene definito il Trofeo Luxardo: il trionfo del giovane Gallo, classe 2001, è arrivato dopo il 15-9 con cui in finale il Carabiniere salernitano, che si allena al Frascati Scherma, ha superato il kazako Sarkyssian, che poco prima in una combattuta semifinale aveva eliminato per 15-13 Repetti, napoletano dell’Esercito (società d’allenamento il Club Scherma Napoli). Nell’altra semifinale, invece, Michele Gallo aveva servito il suo capolavoro, superando 15-14 in una sfida batticuore il georgiano Sandro Bazadze, numero 1 del ranking mondiale. Gallo, che era reduce dal primo podio in carriera grazie al terzo posto di Varsavia, aveva debutto battendo 15-8 lo spagnolo Flores, poi s’è imposto 15-11 sul tedesco Bonah, entrando tra i “top 8” grazie al 15-9 rifilato all’argentino Di Tella. Qui, battendo 15-14 un altro grande della sciabola mondiale, l’ungherese Szatmari, ha ottenuto la certezza della “zona medaglie”, poi i successi su Bazadze e Sarkyssian, per mettere il punto esclamativo sul trionfo. Gallo, nell’albo d’oro del Trofeo Luxardo, succede al campionissimo ungherese – tre volte oro olimpico – Aron Szilagyi e torna a far suonare l’Inno di Mameli a Padova quattro anni dopo la vittoria di Luca Curatoli nel 2019.
Il percorso di Giovanni Repetti, invece, ha preso il via con l’affermazione sul giapponese Hiwatashi per 15-10. Poi, per lui, due derby azzurri e napoletani, vinti su Luca Curatoli con il finale di 15-10 e su Dario Cavaliere per 15-12. La prima medaglia in Coppa del Mondo della carriera per il partenopeo classe ’88 è arrivata dopo il successo sullo statunitense Eli Dershwitz all’ultima stoccata con il 15-14 finale, prima della sconfitta in semifinale contro il kazako Sarkissyan 15-13.
Bene anche il giovanissimo Marco Mastullo, che ha chiuso al 13° posto, 15° Dario Cavaliere fuori nel derby degli ottavi di finale contro Repetti e bravissimo anche Giorgio Marciano 16°.
Nella giornata in cui i numeri 3 e 4 del mondo, Luca Curatoli e Gigi Samele, chiudono 18° e 19° (poco più indietro Luca Fioretto, 25°), l’Italia trova un trionfo che è presupposto ideale per la gara a squadre di domani. Il quartetto azzurro, nel sabato che chiuderà la tappa di Coppa del Mondo di Padova, sarà formato da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri, che sostituirà il capitano Gigi Samele, precauzionalmente al riposo perchè in non perfette condizioni. “Un’emozione unica, vincere qui a Padova è incredibile, nella gara più bella del panorama mondiale della sciabola”, le parole di Michele Gallo dopo il successo. “Il primo podio in Coppa del Mondo della mia carriera, proprio al Luxardo, è il frutto di un duro lavoro, che ripaga”, ha chiosato Giovanni Repetti. “Splendida iniezione di fiducia in vista della Qualifica Olimpica che scatterà ad aprile. Ma ora concentrazione per la gara a squadre di domani”, il commento del CT della sciabola azzurra Nicola Zanotti.
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Ue, Italia e Francia verso proposte comuni su industria e transizione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la prima riunione del Forum di Consultazione ministeriale tra Italia e Francia previsto dal Trattato del Quirinale, co-presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale e digitale della Francia, Bruno Le Maire.
Al termine della riunione è stata adottata la dichiarazione congiunta dei ministri “Una visione condivisa per una strategia industriale dell’UE verso la transizione verde e digitale” che, sulla base dello stesso Trattato, e consolidandone le ambizioni, riafferma la volontà di approfondire la cooperazione bilaterale dei due Paesi a favore di una visione strategica industriale aggiornata dell’Unione, che contemperi le sfide di breve e medio periodo e le aspettative di lungo termine. La dichiarazione, strutturata in 16 punti, rappresenta la comune visione di Italia e Francia per un’Europa sempre più competitiva e attrattiva per gli investitori, a fronte del potenziale della transizione green e digitale.
I due Paesi dichiarano di accogliere con favore le conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 9-10 febbraio scorso, sulla maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi europei e nella prospettiva che venga istituito un fondo sovrano a sostegno della capacità produttiva nei settori strategici. A questo scopo, Italia e Francia hanno sottolineato la loro determinazione nel voler contribuire ai lavori dell’Unione con una proposta congiunta da presentare alla Commissione, al fine di delineare un’agenda ambiziosa.
Il documento si basa sulle conclusioni dei gruppi di lavoro tra le due amministrazioni, istituiti ai sensi del Trattato del Quirinale dopo il precedente incontro a Parigi fra Urso e Le Maire, con l’obiettivo di identificare soluzioni da proporre a livello europeo in ambiti di comune interesse, mediante un dialogo produttivo e inclusivo, aperto agli stakeholder dei due Paesi.
“La prima riunione del Forum di Consultazione ministeriale tra Italia e Francia rappresenta un momento decisivo nell’elaborazione di una rinnovata politica industriale europea, pragmatica e non ideologica. La dichiarazione approvata oggi ne è la dimostrazione, affermando chiaramente che i due Paesi condividono l’ambizione di consolidare, a livello comunitario, un’autonomia strategica sulle transizioni green e digitale. Tale percorso potrà realizzarsi con una maggiore flessibilità nell’utilizzo di fondi europei e con l’adeguamento delle norme sugli aiuti di Stato fondato sul principio di solidarietà, per garantire un equo sostegno ai settori strategici attraverso un’effettiva ed efficace semplificazione e velocizzazione delle procedure. Questa la strada per fornire una risposta concreta da parte dell’Unione Europea alle sfide di natura globale per il nostro comparto industriale”, ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso del suo intervento.
“Ringrazio Adolfo Urso e i suoi collaboratori per il loro caloroso benvenuto a Roma. Quella di oggi è la prima riunione ufficiale del Forum di Consultazione al nostro livello dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale nel febbraio 2023. Questa riunione è tanto più necessaria in quanto si svolge in un contesto globale radicalmente nuovo in cui dobbiamo proiettarci insieme. Per affrontare queste nuove sfide, Francia e Italia devono rafforzare la loro cooperazione, in particolare nei settori industriali, definendo una chiara tabella di marcia. E’ su questo che abbiamo potuto lavorare oggi e la dichiarazione che firmiamo rappresenta una nuova tappa decisiva nelle relazioni franco-italiane. Condividiamo le stesse ambizioni: definire una nuova politica industriale europea, più verde, e più competitiva e indipendente”, ha dichiarato Bruno Le Maire.
– foto ufficio stampa Mimit –
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