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Lavoro, Conte “Subito il salario minimo, appello a tutti i partiti”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo assolutamente approvare la legge” sul salario minimo, “che rispecchia il principio costituzionale dell’articolo 36. Confidiamo in tutte le forze politiche a partire dall’opposizione. La neo segretaria del Pd Elly Schlein ha detto che il salario minimo anche per il suo partito è una priorità, Calenda qualche settimana fa ha aperto al salario minimo, benissimo. Adesso ci rivolgiamo anche alle forze di maggioranza: Meloni, Berlusconi, Salvini convenite con noi che questa è un’emergenza nazionale? Non ne dobbiamo fare una battaglia partitica, dobbiamo dare attuazione a un principio costituzionale”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un video su Twitter. “Abbiamo presento una proposta di legge, chiedendone la calendarizzazione, sul salario minimo legale a 9 euro l’ora. Con l’approvazione di questa legge non ci saranno più lavoratori che prenderanno meno di 9 euro l’ora, significa anche che non ci saranno più contratti pirata. Quando ci sarà l’aumento sarà detassato, concretamente ci stanno buste paga più consistenti per i lavoratori e meno tasse per gli imprenditori”, aggiunge.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Arriva a Milano l’iniziativa McDonald’s contro la violenza sulle donne

MILANO (ITALPRESS) – “Non sei sola. Lasciati aiutare”. Prosegue a Milano l’iniziativa lanciata da McDonald’s lo scorso novembre a Roma per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e far conoscere il più possibile gli strumenti a supporto delle vittime.
Alla presenza di Diana Alessandra De Marchi, consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali della Città Metropolitana di Milano, di Elisa Ercoli, presidente dell’Associazione Differenza Donna, di Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director McDonald’s Italia e di Lamberto Nicola Giorgio Bertolè, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, McDonald’s ha ribadito il suo impegno concreto nel contrasto alla violenza sulle donne, ponendosi come amplificatore di un messaggio dal forte impatto sociale. Da oggi, infatti, nei bagni di tutti i ristoranti McDonald’s della Città metropolitana di Milano saranno affissi degli adesivi che ricordano alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza l’esistenza del 1522, il numero nazionale gratuito – finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio dei Ministri – che tutti i giorni, 24 ore su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.
Un modo per favorire la conoscenza dell’iniziativa mettendo a disposizione 71 ristoranti, che ogni giorno accolgono 100.000 cittadini e che possono svolgere un’importante funzione di volano di comunicazione per un messaggio che deve poter raggiungere quante più persone possibili.
Dal 1° luglio 2020, il Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522 è gestito da Differenza Donna con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto alla violenza dentro e fuori le mura domestiche. Guardando solo alla città di Milano, si registrano da 100 a oltre 130 casi al mese. Nei Pronto Soccorso dei 28 presidi ospedalieri dell’area metropolitana milanese, gli accessi di persone vittime di violenza di genere sono sensibilmente aumentati lo scorso anno, come emerge dai dati dell’Ats Milano. Nei primi nove mesi del 2022, infatti, l’Agenzia di Tutela della Salute aveva già registrato 1065 casi. Nel 2019 erano arrivati a sfiorare quota 1300, mentre nel successivo biennio 2020-2021, con il crollo degli accessi in Ps a causa della pandemia, il dato si attestava comunque attorno a quota mille. Per quasi il 20% si trattava di abusi sessuali su adulti (210 casi), per l’8% su minori (84 casi). Un dato che sembra purtroppo confermare il trend registrato dalla Prefettura di Milano nel 2021: 285 violenze sessuali, cresciute del 6,74% rispetto alle 267 del 2019 e le 276 nel 2020. Un incremento che nel decennio dal 2011 al 2021 si attesta al 4,40% (mediamente da 273 a 285). Nel 2022 i soli presidi ospedalieri di Milano Città hanno accolto 259 vittime di violenza di genere senza violenza sessuale, pari al 33,5% del totale (771 casi) registrato in tutte le strutture territoriali che fanno capo a Ats Milano.
Grande la soddisfazione della consigliera delegata al Lavoro e Politiche Sociali della Città metropolitana di Milano, Diana Alessandra De Marchi, sempre in prima linea nelle politiche di parità e contrasto alla violenza di genere: “Il tema della violenza sulle donne va affrontato con determinazione su più fronti, sensibilizzando il più possibile uomini e donne affinchè si generi una nuova cultura incentrata sul rispetto reciproco e sulla parità – afferma – Credo convintamente che di questa tematica non se ne parli mai abbastanza, purtroppo molte donne subiscono ancora senza chiedere aiuto, soprattutto quando l’abuso si perpetua in ambito familiare. Come istituzioni è nostro compito favorire una cultura diffusa della non violenza e del rispetto, e sostenere attivamente iniziative come questa, sfruttando tutte le sinergie possibili. Ringrazio quindi McDonald’s per la sensibilità mostrata e per questo progetto che la Città metropolitana di Milano è fiera di sostenere”. “Dobbiamo diffondere più possibile il numero nazionale gratuito 1522, a cui – continua – rivolgersi in caso di maltrattamento. E questo è uno splendido esempio di come si possano trovare modalità alternative per raggiungere insieme il nostro obiettivo comune: non lasciare le vittime sole ed eliminare la violenza degli uomini contro le donne. Finchè ciò non avverrà, credo sia necessario continuare a parlarne ed agire”.
“La campagna di McDonald’s per la diffusione del numero 1522, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Differenza Donna, è un concreto aiuto alle donne e giovani donne e a chiunque voglia aiutarle ad uscire dalla violenza – commenta Elisa Ercoli, presidente dell’Associazione Differenza Donna -. Diffondere il numero 1522 significa mettere in contatto le donne che stanno subendo violenza con i Centri antiviolenza che sono lo strumento per essere ascoltate, sostenute e soprattutto protette veramente nel momento in cui decidono di uscire dalla violenza subita. Quest’iniziativa è doppiamente importante se si pensa a quanti giovani e persone di diverse culture e provenienze frequentino i ristoranti McDonald’s. Raggiungere le donne e le ragazze con un’iniziativa così, vuol dire anche salvare loro la vita”.
“Il nostro impegno a contrasto della violenza sulle donne, partito da Roma lo scorso novembre, continua coinvolgendo oggi Milano. Con la nostra presenza nella Città metropolitana di Milano – dove contiamo 71 ristoranti – possiamo considerarci un vero e proprio “media” e contribuire concretamente nella diffusione di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522 – sottolinea Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director di McDonald’s Italia -. Anche un gesto semplice ma concreto, come quello di affiggere un adesivo nei nostri ristoranti di Milano e provincia, può avere un grande impatto. Come azienda presente su tutto il territorio italiano e con oltre 1 milione di clienti ogni giorno abbiamo, infatti, la responsabilità e il dovere di supportare queste attività e giocare un ruolo importante nel comunicare temi così urgenti”.

– foto ufficio stampa Omnicom PR Group –
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Spalletti tiene le mani sul volante “Ancora tante curve”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ fondamentale che i nostri tifosi non ci aspettino all’arrivo ma scendano in campo con noi in tutte le partite. Non devono dare retta a quelli che vogliono farci levare le mani dal volante in segno di vittoria perchè ci sono ancora molte curve che possono farci sbandare”. Luciano Spalletti chiama a raccolta il pubblico napoletano per la sfida di domani al Maradona contro la Lazio dell’ex Sarri. Il +18 su Inter e Milan non basta per sentirsi al sicuro. “Ogni partita è da dentro o fuori, è giocarle tutte allo stesso modo che fa la differenza. I calciatori stanno facendo delle cose straordinarie e vanno dati loro grandi meriti. Al di là dei risultati hanno fatto grandi partite, macinando roba in campo, prendendosi delle responsabilità, producendo un calcio di quello fatto bene”. E
anche per questo si può pensare di aprire un ciclo: “Le basi sono
veramente buone, c’è un gruppo sano, di calciatori forti”. Tornando alla gara con la Lazio, sulla panchina biancoceleste siede quel Maurizio Sarri che ha infiammato la piazza di Napoli senza però riuscire a conquistare lo scudetto a differenza di quanto potrebbe fare Spalletti. “Non mi interessano i paragoni, ma quando ero a casa e potevo scegliere di vedere una partita, vedevo quelle del Napoli di Sarri. Sui campi di allenamento di Castelvolturno ancora ci sono le linee di passaggio del calcio che faceva Sarri – sottolinea il tecnico di Certaldo – Abbiamo delle cose simili, ci piace andare in tuta, e poi questa idea di voler fare la partita, di comandare il gioco. Lui è stato un Masaniello dal punto di vista calcistico, il capopopolo di una rivolta di vedere il calcio. Differenze con Sarri? Lui è più ordinato di me dal punto di vista del modo di stare in campo. Domani dovremo trovare la finestra da dove prendono aria perchè dalla porta non si passa sicuro, è chiusa a doppia mandata, la Lazio è un corpo unico in tutto quello che fanno”. Osimhen ha parlato di Spalletti come un papà. Il tecnico ringrazia “ma sono loro gli artefici di quello che sta succedendo. I giocatori sono contenti del calcio che giocano. Quando sono arrivato qui una delle battaglie che ho tentato di fare era riportare la gente allo stadio e se ci siamo riusciti è segno che facciamo qualcosa che ai tifosi crea emozione”. E se fra i tifosi dell’Inter c’è chi lo rimpiange, Spalletti assicura: “Non penso a rivincite personali contro nessuno, io tento di far bene il mio lavoro, non devo fare altro. Sono i risultati del calcio giocato che fanno la differenza, io ho sempre dato il massimo, ho anche litigato per il bene della squadra anche se agli amici di altri allenatori piace dire che faccio confusione”. Il tecnico vede comunque vicino il primo scudetto della sua carriera in Italia. “Quando si comincia un lavoro si gioca tutti per vincere qualcosa, l’obiettivo è arrivare il più in là possibile, però ci sono altre cose che danno soddisfazione. Non sono di quelli che bisogna vincere a tutti i costi e poi l’anno dopo fallire. Mi piace collaborare con la società, cercando di proporre e produrre un lavoro che permetta di fare un passo per volta e arrivare a obiettivi comuni nella possibilità della società”.
– foto LivePhotoSport –
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“Scrittori di classe”, Conad promuove la salvaguardia dei mari a scuola

VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi l’evento conclusivo dell’edizione 2022-2023 di “Scrittori di Classe”, il concorso di scrittura creativa di Conad rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Giunto alla sua nona edizione, “Scrittori di Classe” ha avuto come tema per quest’anno scolastico “Storie di Mare”, dedicato al tema della salvaguardia degli ambienti marini, collocandosi nell’importante contesto del Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile (ONU). All’Arsenale di Venezia, presso la sede dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR), partner del concorso, sono stati forniti spunti di riflessione sul ruolo del metodo scientifico a supporto dell’educazione alla sostenibilità ambientale nelle scuole, con particolare attenzione allo stato di salute dei mari e degli oceani.
Gli studenti delle 12 classi premiate hanno avuto la possibilità di inviare domande sull’evoluzione ed esplorazione degli ambienti marini e sull’influenza dei cambiamenti climatici, alle quali hanno risposto gli esperti del CNR-ISMAR, offrendo così approfondimenti su un tema di grande rilevanza.
L’evento è stato inoltre l’occasione per sottolineare l’importanza del lavorare insieme per sostenere il futuro della Comunità. Attraverso “Scrittori di Classe”, Conad da nove anni si impegna concretamente per sostenere la crescita e l’istruzione delle nuove generazioni, diffondendo valori fondamentali come il piacere della lettura e della scrittura.
“Siamo orgogliosi del successo che questa iniziativa ci regala ogni anno – ha commentato Giuseppe Zuliani, direttore Customer Marketing e Comunicazione di Conad -. Il sostegno all’istruzione e alla formazione sono per noi un impegno consolidato a favore della Comunità in cui operiamo, attraverso valori come partecipazione e inclusività. La grande partecipazione al concorso, i milioni di libri che saranno distribuiti dai nostri Soci nei punti vendita, le donazioni di materiali didattici alle scuole sono un risultato che rende noi di Conad orgogliosi e più fiduciosi nel futuro. Siamo convinti che investire in iniziative che abituino i ragazzi a comunicare pensieri, valori e ideali legati a temi importanti di attualità per la Comunità in cui vivono sia un bene per la crescita di tutto il Paese”.
Un successo testimoniato dai numeri: “Scrittori di Classe” ha coinvolto dal 2014 circa 4 milioni di studenti e quasi 200.000 classi, che hanno prodotto 60mila racconti. In questa ultima edizione il progetto ha coinvolto oltre 27mila classi appartenenti a quasi 9mila scuole primarie e secondarie di primo grado sull’intero territorio nazionale che hanno prodotto e pubblicato 7.500 racconti entrati in graduatoria per la selezione finale, e ha visto tra i vincitori le seguenti classi: Classe 2D della Scuola Primaria “Luigi Ceci” di Alatri (Frosinone); Classe 5A della Scuola Primaria “Papa Giovanni XXIII” di Bolgare (Bergamo); Classe 5A della Scuola Primaria “Borgo a Mozzano” di Borgo a Mozzano (Lucca); Classe 4C della Scuola Primaria “Mazzini” di Castelfidardo (Ancona); Classe 5G della Scuola Primaria “Gragnano” di Gragnano Trebbiense (Piacenza); Classe 5E della Scuola Primaria “Plesso via San Paolo” di Gravina di Catania (Catania); Classe 2U della Scuola Primaria “E. De Amicis” di Montagnana (Padova); Classe 1C della Scuola Secondaria di primo grado “Montalto Uffugo Centro” di Montalto Uffugo (Cosenza); Classe 5A della Scuola Primaria “Montanera Capoluogo” di Montanera (Cuneo); Classe 4A della Scuola Primaria “Maria Immacolata” di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); Classe 5C della Scuola Primaria “Alessandro Volta” di Sanremo (Imperia);
Classe 4C della Scuola Primaria “San Vito” di Taranto.
“Scrittori di Classe” è il progetto cardine di “Insieme per la scuola”, programma dedicato al sostegno e alla crescita delle future generazioni, che ha visto negli ultimi anni la donazione di attrezzature informatiche, multimediali e materiali didattici per un valore di oltre 37 milioni di euro.
I racconti vincitori dell’edizione 2022-2023 sono stati pubblicati in un volume, intitolato “Storie di Mare”, disponibile nei punti vendita ad insegna Conad aderenti all’iniziativa a partire dallo scorso 27 febbraio. All’interno del libro sono stati pubblicati anche alcuni “messaggi nella bottiglia”, selezionati direttamente dai ricercatori di CNR-ISMAR, in collaborazione con colleghi dei principali enti di ricerca italiani operanti nel campo delle scienze marine, in cui gli studenti hanno avuto l’opportunità di lanciare il loro personalissimo messaggio di sostenibilità al nostro pianeta, rispondendo alla domanda “Come vorreste che fosse il vostro Mare tra 10 anni?”.
Dal 10 aprile al 21 maggio, inoltre, ogni 20 euro di spesa verranno distribuiti ai clienti un bollino per collezionare i peluche Hey Clay e un buono Insieme per la Scuola, che potrà essere donato dai clienti agli istituti scolastici per richiedere gratuitamente attrezzature informatiche e supporti didattici nell’ambito del progetto Insieme per la Scuola.
L’impegno di Conad per la scuola e le nuove generazioni rientra nella strategia di sostenibilità concreta di Conad “Sosteniamo il futuro”, basata sui tre pilastri della sostenibilità: ambiente e risorse, persone e comunità, imprese e territorio.

– foto ufficio stampa Conad –
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Naufragio Crotone, Mattarella omaggia le vittime alla camera ardente

CROTONE (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato alla camera ardente allestita al Palazzetto dello Sport di Crotone per le 67 vittime del naufragio avvenuto la notte tra sabato e domenica a Steccato di Cutro.
Il capo dello Stato, accompagnato dal prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, si è intrattenuto con alcuni familiari delle vittime. Secondo quanto si apprende, la richiesta più pressante da parte loro è stata quella di un aiuto per il rimpatrio delle salme e il sostegno a chi è sopravvissuto. Mattarella ha assicurato pieno sostegno ai profughi.
In precedenza il capo dello Stato aveva fatto visita ai bambini feriti nel naufragio e ricoverati in ospedale, informandosi della salute dei piccoli pazienti e lasciando loro dei doni. Il presidente ha ringraziato il personale sanitario per la generosità e l’impegno. Un grazie anche ai sindaci di Cotrone e Cutrò per la generosità delle comunità locali che hanno accolto i profughi.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Adecco, al via selezioni per 150 assunzioni per Sirti

MILANO (ITALPRESS) – Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, seleziona 150 risorse professionali in ambito tecnico per Sirti Telco Infrastructures spa, nelle regioni di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Veneto, Piemonte e Sardegna.
Tra le figure professionali ricercate vi sono: assistenti tecnici, capisquadra lavori civili, autisti mezzi pesanti, operatori macchine operatrici (escavatoristi), addetti opere civili (manovali), giuntisti e posatori di fibra ottica.
Per quanto riguarda i requisiti, è preferibile avere un’esperienza pregressa in cantieristica stradale o una breve esperienza nell’ambito edile.
Per le risorse che avranno superato con successo il processo di selezione è previsto l’inserimento in organico con contratto a tempo indeterminato con Adecco.
Ulteriori informazioni sull’azienda, sulle figure ricercate e sulle modalità per candidarsi sono disponibili a questo link.
Sirti Telco Infrastructures spa – Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity. Fondata nel 1921, è il più grande player in Italia nel comparto delle reti e opera nei settori delle Telecomunicazioni, Energia e Digital Solutions con circa 3.800 dipendenti.

– foto ufficio stampa Adecco –

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Tragedia Crotone, l’omaggio di Mattarella alle vittime

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CROTONE (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato alla camera ardente allestita al Palazzetto dello Sport di Crotone per le 67 vittime del naufragio avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi. In precedenza il capo dello Stato aveva fatto visita ai feriti ricoverati in ospedale.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Covid, Fontana “Non potevo agire contro lo Stato”

MILANO (ITALPRESS) – “Avevamo allertato il ministro Speranza che era venuto a trovarci, gli avevamo mostrato i dati che loro avevano ricevuto prima di noi, e dai quali si poteva ravvisare una qualche preoccupazione. Il ministro Speranza se ne rese conto, e disse ‘Adesso torno e convincerò a chiudere tutta la zona. Io non penso di poter prendere dei provvedimenti in contrasto con il governo e in contrasto con l’Istituto Superiore della Sanità, perchè dietro al ministro c’era l’Iss”. Lo ha detto Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, intervenendo àRadio anch’Iò, in merito all’inchiesta condotta dalla procura di Bergamo sulla gestione dell’emergenza Covid, che ipotizza il reato di epidemia colposa, nella quale, stando a una fuga di notizie di ieri sera sarebbe indagato lo stesso governatore. “E poi se io avessi anche emesso l’ordinanza, con chi l’avrei fatta eseguire? Io non ho a disposizione nè l’esercito, nè i Carabinieri, nè la Guardia di Finanza”, ha aggiunto Fontana.
“La stessa ministra Lamorgese aveva emesso un provvedimento, una direttiva, dicendo ‘Guai a voi se volete sovrapporvi con iniziative sulle cosiddette chiusure, sulle zone rosse, questa è una competenza esclusiva dello Statò. E in quei giorni il ministro Boccia mi disse una frase famosa: ‘è lo Stato che comandà. Io non potevo fare altro”.
“Non ho visto le carte, è vergognoso che una persona che è stata sentita all’inizio dell’indagine come persona a conoscenza dei fatti, perchè io ero stato sentito come testimone, scopra dai giornali di essere ‘trasformatò in indagato. E’ una vergogna sulla quale mi chiedo se qualche magistrato di questo Paese ritenga di fare qualche indagine o meno, ma credo che non succederà niente. E’ una vergogna che dovrebbe essere valutata in questo Paese” lamenta Fontana.

– foto: xb5/Italpress

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