ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi a Palazzo Chigi un tavolo sulla crisi idrica, presieduto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Ne hanno preso parte i ministri Matteo Salvini, Francesco, Lollobrigida, Raffaele Fitto, Gilberto Pichetto Fratin, Roberto Calderoli, Nello Musumeci, il viceministro Vannia Gava, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Alessandro Morelli.
Nel corso della riunione si è convenuto di affrontare la questione idrica, a fronte della siccità in corso: istituendo a Palazzo Chigi una cabina di regia tra tutti i ministeri interessati per definire un piano idrico straordinario nazionale d’intesa con le Regioni e gli Enti territoriali per individuare le priorità di intervento e la loro adeguata programmazione, anche utilizzando nuove tecnologie; lavorando a un provvedimento normativo urgente che contenga le necessarie semplificazioni e deroghe e accelerando i lavori essenziali per fronteggiare la siccità; avviando una campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile della risorsa idrica; individuando un Commissario straordinario con poteri esecutivi rispetto a quanto programmato dalla Cabina di regia.
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Siccità, cabina di regia a Palazzo Chigi e campagna sensibilizzazione
Incidenti sugli sci, una corretta preparazione atletica per prevenirli
MILANO (ITALPRESS) – Trentamila incidenti all’anno sulle piste da sci con 1.700 di questi che costringono a un ricovero in ospedale. Sono i dati raccolti da Simon, il Sistema nazionale di sorveglianza sugli incidenti in montagna, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. I dati riferiscono che gli infortuni coinvolgono soprattutto gli uomini, il 55%, rispetto al 45% delle donne, e che nel 50% dei casi accadono entro i 30 anni. Il 65% degli infortuni avviene in condizioni di buona visibilità, quindi non è imputabile al maltempo, e solo il 10% è dovuto a scontri con altri sciatori. Nella maggior parte dei casi, quindi, gli incidenti sulla neve sono causati da perdita di controllo. Questo è uno dei temi affrontati da Andrea Mambretti, specialista in ortopedia e traumatologia e dirigente medico della traumatologia sportiva del Centro ortopedico-traumatologico Gaetano Pini di Milano, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
Prevenire gli incidenti sulla neve “non è facile, anche perchè ormai lo sci è diventato uno sport di massa”, ha spiegato Mambretti. Ci sono “impianti sempre più moderni e tantissima gente – ha detto -, non tutti sono preparatissimi e non tutti sono coscienti dei propri limiti. E’ molto importante una corretta preparazione atletica prima di affrontare una giornata sciistica. E lo è anche la scelta degli attrezzi”.
Quanto tempo prima ci si dovrebbe attrezzare? “Dipende anche – ha spiegato – da chi affronta la stagione sciistica. Una persona che fa sport durante tutto l’anno non ha particolare necessità di incrementare la sua attività per arrivare a fare una giornata sugli sci”. Per Mambretti “sciare passivamente è pericolosissimo” ed “essere presenti sugli sci con un buon tono muscolare è fondamentale e riduce il rischio di incidenti”.
Cosa consigliare alla fine di una giornata di sci? Bisogna “imparare ad ascoltare il proprio corpo”, ha evidenziato. “Se qualcuno è caduto e ha preso delle botte – ha continuato – deve capire se sono importanti o banali, e poi fare qualcosa, anche una camminata di un quarto d’ora o venti minuti aiuta a smaltire più velocemente l’acido lattico. Poi l’alimentazione”.
Quali sono i traumi più comuni? “Un tempo – ha affermato – la cosa più comune che avveniva era la frattura di tibia e perone perchè si usavano attrezzi particolari e lo scarpone era molto basso. Adesso questi si sono ridotti perchè lo scarpone è molto più alto quindi il punto più debole è diventato il ginocchio, che è la causa più comune di un trauma durante una giornata sciistica”.
Per lo snowboard occorre una preparazione particolare? “Assolutamente sì – ha detto -, per certi versi ancora di più dello sci alpino, perchè lo scarpone non è rigido ma più basso e siamo frontali alla pendenza della pista. I traumi sono molto più frequenti ed è più facile trovare qualcuno senza una grande preparazione, quindi spesso ci sono danni maggiori e sono soprattutto agli arti superiori”.
Per quanto riguarda i traumi al ginocchio, la maggior parte di questi è ripristinabile al 100%? “Al giorno d’oggi sì – ha affermato – perchè la chirurgia ci offre tantissime possibilità e consente anche alla persona comune di tornare a un livello precedente all’infortunio”.
– foto Italpress –
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Superbonus, per due italiani su tre giusto lo stop agli incentivi
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane si è riacceso il dibattito in merito al Superbonus 110% dopo la sospensione degli incentivi da parte del Governo Meloni. Una decisione che, in generale, è stata condivisa da 2 cittadini su 3 (65,9%), soprattutto perchè, per oltre il 40% degli italiani, questo bonus è stato scritto male ed è da rivedere e riformulare. Infatti la percezione prevalente tra la popolazione (55,4%) è che questa misura abbia incentivato e favorito soprattutto frodi, speculazioni e spreco di denaro pubblico. Sono in minoranza coloro che ritengono che il bonus sia stato utile per creare lavoro e favorire la ristrutturazione di vecchi edifici. Nel complesso, però, i cittadini ritengono comunque utile e importante l’esistenza di bonus e detrazioni per incentivare e facilitare il processo di transizione energetica del nostro Paese, più che ridipingere solo le facciate.
In conclusione, dunque, ben venga incentivare la riqualificazione energetica e la ristrutturazione di vecchi edifici, ma le misure da mettere in atto dovranno avere regole precise e controlli capillari al fine di evitare dei soli interventi, appunto, “di facciata”.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 21/02/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
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Intesa Sanpaolo e Avsi, in Polonia nuovo inizio per 150 donne ucraine
MILANO (ITALPRESS)- Integrazione, formazione ed empowerment femminile. Questi i tre pilastri del progetto “Inclusione lavorativa per rifugiati ucraini in Polonia” avviato dall’ong AVSI, con il partner storico AVSI Polska e il sostegno di Intesa Sanpaolo, ad agosto 2022 in risposta all’onda di migranti arrivata nel paese polacco a causa della guerra in Ucraina. Un progetto innovativo che ha saputo unire la formazione linguistica, corsi di soft skill, la formazione tecnica, l’assistenza psicologica e legale fino all’inserimento lavorativo.
Nel progetto sono state coinvolte 25 aziende locali che operano in diversi settori: dall’industria meccanica ed elettronica, alla logistica e ai servizi finanziari e assicurativi, fino alla consulenza e ad aziende che operano in ambito educativo. Il progetto della durata di sei mesi ha previsto anche una componente di aiuto economico tramite voucher alle famiglie di rifugiati ucraini più vulnerabili e l’inserimento e accompagnamento di 50 minori ucraini in ambienti scolastici polacchi come scuole dell’infanzia e asili.
Il sostegno di Intesa Sanpaolo rientra nell’impegno ESG per i territori e le comunità che ha portato la Banca a donare tempestivamente 10 milioni di euro a favore di misure di solidarietà e accoglienza verso la popolazione dell’Ucraina, con progetti di protezione umanitaria, alloggio, sostegno economico diretto, assistenza sanitaria e psicologica, distribuzione di beni di prima necessità e integrazione dei rifugiati.
“Il progetto in pochi mesi ha risposto concretamente al bisogno delle persone, soprattutto donne con bambini, fuggite dall’Ucraina. Avevano bisogno di lavorare per mantenersi e di integrarsi nel nuovo paese. Per farlo hanno messo a disposizione le proprie competenze – racconta Donato Di Gilio, presidente di AVSI Polska -. Punto di forza dell’intervento è stata la capacità di far incontrare le esigenze delle aziende e del mercato del lavoro polacco con le competenze e la formazione delle rifugiate”.
“Nel progetto di Avsi abbiamo ritrovato quei valori di solidarietà e inclusione che caratterizzano le iniziative ESG della Banca e che hanno permesso di intervenire tempestivamente per trovare una soluzione stabile a numerose famiglie ucraine in un momento di grave difficoltà. Quando Intesa Sanpaolo ha deciso di intervenire con un’importante donazione allo scoppiare del conflitto ha individuato, tra i partner più affidabili, l’Avsi come destinatario delle risorse”, commenta Paolo Bonassi, responsabile Direzione Strategic Support Intesa Sanpaolo.
– foto AVSI Polonia, credit Valerio Muscella –
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Online progetto comunicazione “Il nostro Viaggio Mondiale”
ROMA (ITALPRESS) – Sarà online il prossimo 13 marzo il progetto di comunicazione “Il nostro Viaggio Mondiale – Milano e Terni, il 2023 iridato della scherma italiana”. L’iniziativa promossa da Federscherma con il contributo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri punta a raccontare e far conoscere le storie, sportive ma soprattutto umane, di alcuni tra i grandi protagonisti della scherma azzurra nell’anno speciale del doppio Campionato del Mondo ospitato in Italia, a Milano per la scherma olimpica (dal 22 al 30 luglio) e a Terni per la specialità paralimpica (dal 2 all’8 ottobre). Un viaggio con destinazione “assalti iridati” che passa attraverso la quotidianità, l’umanità e lo storytelling più autentico di personaggi che si mostrano senza filtri, aprendo le porte delle loro case, delle palestre d’allenamento e dei luoghi di lavoro. Nelle interviste condotte dal giornalista Stefano Pantano, già spadista azzurro campione del mondo e curatore del progetto, gli spettatori potranno “scoprire oltre la pedana”, tra gli altri, la coppia d’oro del fioretto Daniele Garozzo-Alice Volpi, nella gestione non soltanto delle stoccate decisive ma pure delle faccende domestiche, la sciabolatrice paralimpica Rossana Pasquino alle prese con gli impegni accademici da docente universitaria, e Bebe Vio in fermento per il ritorno in gara nel mentre con il suo entusiasmo “gestisce” mille altre attività per lo sport integrato. Insomma, sui canali di Federscherma e del Dipartimento per lo Sport (@SportGoverno) un “Viaggio Mondiale” da non perdere, che si dipanerà in dieci puntate, con cadenza quindicinale e messa in onda iniziale sempre di lunedì. Primo appuntamento il 13 marzo. “Questo Mondiale, che sono certo avrà un forte ritorno sociale, è un elemento di stimolo per fare in modo che si allarghi la base che è l’altra medaglia che la scherma cerca sistematicamente, passando proprio per la scuola, le università e gli oratori, centrali educative che si sposano bene con la filosofia della scherma. La testimonianza degli atleti olimpici e paralimpici trasmette la voglia di fare scherma a tutte le latitudini”, ha dichiarato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Il Viaggio Mondiale, raccontato attraverso i volti e le storie dei protagonisti del nostro sport, scandisce la marcia d’avvicinamento a un anno speciale. E questa grande vetrina che la scherma avrà, tra Milano e Terni, vogliamo arricchirla di tutti i significati valoriali che caratterizzano la nostra disciplina”.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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“1 minuto di bellezza”, selezionati i video che raccontano il Sud
ROMA (ITALPRESS) – Si è chiuso il contest gratuito “1 minuto di bellezza”, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Magna Grecia per dare vita, con video da 60″, a un racconto del Sud fuori dagli stereotipi, attraverso il punto di vista di ragazzi e videomaker.
Il contest prevedeva due sezioni parallele: una rivolta a giovani utenti con video reel di Instagram da 60″; l’altra aperta a videomaker attraverso cortometraggi della durata di un minuto. Ad essere selezionati sono stati 5 reel Instagram e 4 cortometraggi.
La Giuria, presieduta dal direttore di Rai Play Elena Capparelli e composta da Mimmo Calopresti, regista; da Viviana Rizzuto, ideatrice del Museo Diffuso Sciacca 5 Sensi; da Lorenzo Scaraggi, regista e videoreporter, e da Gaetano Balestra, esperto di social media e social media manager della cooperativa sociale La Paranza – Catacombe di Napoli e Rione Sanità, ha valutato i tanti video ricevuti da tutte le regioni del Sud Italia, tenendo conto in particolare della creatività, dell’innovazione del linguaggio e della coerenza con i temi e gli obiettivi del contest.
Per la sezione Instagram sono stati selezionati i seguenti autori (in ordine alfabetico): Danielle Bains, Graziella Cassalia, Giuseppe Costantino, Giordana Geremia, Luke Renards.
I giovani selezionati, quasi tutti ventenni e siciliani di origine o di adozione, hanno saputo adattare al moderno linguaggio dei reel il racconto di alcune tradizioni della propria terra di origine, di tesori nascosti in paesi poco conosciuti ma anche le contraddizioni di un Sud dove la meraviglia può diventare anche una prigione.
Gli autori selezionati della sezione reel Instagram avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ad un esclusivo workshop sulla regia cinematografica, condotto e realizzato da Mimmo Calopresti.
Per la sezione cortometraggi sono stati selezionati i seguenti autori (in ordine alfabetico) e relative opere: Pietro Manigrasso (Cinewalking), Salvatore Elio Romeo (Sicily), Barbara Rosanò (Dal Mare), Giuseppe Valentino (Con le nostre mani).
I 4 videomaker, tutti tra i 30 e i 40 anni e residenti in Calabria, Puglia e Sicilia, hanno saputo cogliere, in 60 secondi, non tanto la bellezza da “cartolina” del Sud, quanto la forza propulsiva delle piccole comunità locali. In questi video il Sud viene rappresentato come un’opera collettiva costruita attraverso mani che lavorano e che si passano il testimone di generazione in generazione; ma anche come terra di nessuno e di tutti, capace di respingere e accogliere. Si raccontano storie che vengono “dal mare” con un bagaglio culturale ricco di contaminazioni, oppure attraverso una semplice passeggiata tra le strette strade di un piccolo borgo, si ripercorre un pezzo di storia del cinema italiano.
Ai quattro videomaker selezionati, le due Fondazioni corrisponderanno un contributo economico per la cessione dei diritti del prodotto audiovisivo.
– foto ufficio stampa Fondazione CON IL Sud –
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Adecco, aperte le selezioni per 150 assunzioni per Sirti
MILANO (ITALPRESS) – Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, seleziona 150 risorse professionali in ambito tecnico per Sirti Telco Infrastructures spa, nelle regioni di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Veneto, Piemonte e Sardegna.
Tra le figure professionali ricercate vi sono: assistenti tecnici, capisquadra lavori civili, autisti mezzi pesanti, operatori macchine operatrici (escavatoristi), addetti opere civili (manovali), giuntisti e posatori di fibra ottica.
Per quanto riguarda i requisiti, è preferibile avere un’esperienza pregressa in cantieristica stradale o una breve esperienza nell’ambito edile.
Per le risorse che avranno superato con successo il processo di selezione è previsto l’inserimento in organico con contratto a tempo indeterminato con Adecco.
Ulteriori informazioni sull’azienda, sulle figure ricercate e sulle modalità per candidarsi sono disponibili al link https://www.adecco.it/aziende-che-assumono/sirti.
Sirti Telco Infrastructures spa – Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity. Fondata nel 1921, è il più grande player in Italia nel comparto delle reti e opera nei settori delle Telecomunicazioni, Energia e Digital Solutions con circa 3.800 dipendenti.
– foto ufficio stampa Adecco –
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Progetto Nastro Rosa a Terni, donne in pedana contro il tumore
TERNI (ITALPRESS) – Un incontro ricco di contenuti: sportivi, sociali, profondi. E’ stato presentato presso il Circolo Scherma Terni, il progetto “Nastro Rosa – La scherma è speciale, scendi in pedana con noi”. Il sodalizio ternano è infatti tra i club che hanno aderito all’iniziativa a seguito del bando promosso da Sport e Salute e nell’ambito del quale la Federazione Italiana Scherma è risultata vincitrice e aggiudicataria del sostegno per diverse progettualità di promozione dell’attività sportiva. Il programma “Nastro Rosa” a Terni si svilupperà in collaborazione con l’Associazione LILT ternana, la Fis e appunto il Circolo Scherma Terni, attraverso lezioni di scherma terapeutica dedicate a donne che hanno subito interventi al seno. Un’attività che dà benefici importanti, testimoniati da studi scientifici ad hoc.
Il presidente del CSTR, Alberto Tiberi, ha aperto l’incontro ringraziando tutti coloro che sono intervenuti per la realizzazione dell’iniziativa Nastro Rosa, e sottolineandone la determinazione con cui il Circolo ha creduto nell’iniziativa, in un anno speciale per la città di Terni, che a ottobre organizzerà il Mondiale Paralimpico 2023.
La Federazione Italiana Scherma è stata rappresentata dal vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo, insieme al delegato regionale Fis Umbria, Giovanni Marella, che hanno portato anche i saluti del presidente Paolo Azzi, a Tallinn per i Campionati Europei Cadetti e Giovani. “A nome della Federazione Italiana Scherma voglio ringraziare Sport e Salute per aver messo in atto un pacchetto complessivo di iniziative a favore della nostra società, mostrando sensibilità nel capire il momento storico che stiamo vivendo – ha sottolineato IL vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo -. La Fis si è inserita in questo progetto prendendo spunto da esperienze internazionali, portate in Italia e sviluppate dalla maestra Cinzia Sacchetti, costruendo un qualcosa di concreto e importante, che afferma il ruolo ampio e significativo del nostro sport anche oltre il momento agonistico. L’obiettivo è unire tutte queste realtà territoriali e avviare un progetto formativo per ampliare e dialogare con il mondo scientifico. Sappiamo che la scherma fa bene al fisico e alla psicologia, avendo una valenza che va al di là della dimensione sportiva. I medici insieme agli psicologi dovranno aiutare l’inserimento delle donne all’interno di questo progetto ma anche tutti noi, in modo che questa esperienza possa diventare motivo di orgoglio per tutto il movimento schermistico italiano”.
In rappresentanza di Sport e Salute, il campione del fioretto azzurro Salvatore Sanzo, dirigente dell’area sport, ha evidenziato: “La nostra è una società che nasce per promuovere le politiche sportive di base per la salute e questo progetto avvolge le nostre finalità. Cercheremo di finanziare iniziative di questo tipo, andando a incrementare il numero di persone che praticano sport. Quando le istituzioni pubbliche si coalizzarono insieme a quelle private e alle istituzioni si creano lavori belli e di lungo respiro come quello che stiamo presentando qui a Terni. Sport e Salute continuerà a contribuire per il sostegno di queste idee”. E’ stata poi la volta della dottoressa Luigia Chirico, presidente LILT Terni: “La LILT è ente nazionale che ha come scopo la prevenzione e si dirama con la sedi provinciali. Questo progetto rientra nella prevenzione terziaria, ovvero il reinserimento delle donne che hanno subito degli interventi all’interno delle attività quotidiane: riabilitarle, in questo caso con la scherma, e contemporaneamente dare loro un supporto psicologico per far loro tornare a vivere la società. Lo sport insieme ad una sana alimentazione riduce notevolmente il numero delle recidive. Nel caso del tumore alla mammella si può arrivare anche ad un 30% della riduzione della malattia”.
“Questo significa – ha aggiunto – che sarà minore il numero delle donne che si riammaleranno e che verranno considerate guarite. La LILT interverrà cercando di aiutare il Circolo a scegliere le donne adatte a praticare questo sport per l’idoneità. In seguito verrà offerto un supporto, per tutta la durata del corso, nutrizionistico e psicologico”. Il maestro Leonardo Sciarpa, tecnico referente del corso a Terni, ha spiegato: “Seguo già da anni il progetto in varie parti d’Italia grazie alla collaborazione con la collega Cinzia Sacchetti, maestra di scherma e pioniera di questo settore. Gli studi rilevano che i movimenti effettuati con la scherma, in particolare con la scherma di sciabola, possono essere di notevole aiuto in quella che è la riabilitazione di tutta la muscolatura interessata dopo un intervento di mastectomia. La sciabola prevede una serie di movimenti più ampi con delle rotazioni particolari e questo si avvicina molto all’aspetto medico. Successivamente emerge il punto di vista sociale come l’aggregazione e la possibilità di rompere il muro di solitudine che si crea a seguito di una malattia ed un intervento così invasivo. Anche io ho vissuto questa esperienza, mia moglie ha subito una mastectomia per un tumore. Tale mia esperienza mi ha spinto a credere fortemente in questo progetto. I corsi verranno svolti con cadenza di due ore settimanali, le donne che approcceranno alla scherma insieme a un team che le accompagnerà in palestra e poi in un percorso di screening, controllo e ricerca legato all’iniziativa”.
E’ stata poi la volta degli approfondimenti scientifici, con il senologo Alessandro Sanguinetti: “La scherma è uno dei due sport che meglio si applica al principio del recupero delle donne operate al seno, perchè, iniziato con determinate accortezze e competenze, è disciplina che si presta all’armonia, così come il canottaggio. Sono due attività che non sottopongono a grossi stress il cingolo scapolo omerale oltre che alla riabilitazione muscolare della parete toracica interessata in questo tipo d’interventi. All’inizio il supporto sarà la certificazione dell’adeguatezza o meno nel fare attività sportiva, in seguito sarà possibile visualizzare quanto la stessa inciderà sul miglioramento del metabolismo delle donne a prescindere che siano operate o meno”. La dottoressa Roberta Deciantis, psicologa e psicoterapeuta dell’azienda ospedaliera di Terni, ha analizzato l’aspetto psicologico: “Lo sport applicato a questo tipo di situazione è ad oggi un passaggio ulteriore nell’immagine corporea della donna ed è importante sottolineare l’evoluzione. Siamo di fronte alla possibilità di usare l’attività sportiva come supporto alla psicoterapia, la scherma è utile perchè è individuale e dà l’idea del combattimento che si riflette nel superare la malattia. Si può prevenire in anticipo prevenendo tutti i disagi successivi”.
Di grande impatto, infine, la testimonianza personale di Francesca Maria Facioni, nome noto alla famiglia della scherma e tuttora tra le atlete master più apprezzate del CS Terni: “Ho subito una mastectomia con sfruttamento ascellare nel novembre del 2020 e sono qui a conferma di tutto ciò che è stato detto. Dopo l’operazione sono diventata mancina per paura di riutilizzare il braccio destro e devo dire che la scherma mi ha aiutato ad affrontare tutto il percorso oncologico, mi ha insegnato a tirare fuori la forza per affrontare le sfide e a rialzarmi dopo una caduta. Consiglio questo sport a tutte le donne che sono state operate al seno e per questo credo fortemente nel progetto Nastro Rosa”. La presentazione apre la strada ad un Open Day previsto a Terni per il 1° aprile 2023 in cui verranno illustrate le prerogative dell’iniziativa.
– Ufficio stampa Federscherma –
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