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Immigrazione, naufragio nel Crotonese. Più di 60 le vittime, fermati tre scafisti

Più di sessanta vittime e 81 superstiti. E’ drammatico il bilancio del naufragio avvenuto nella notte, sulle coste joniche della Calabria. Al largo di Steccato di Cutro l’imbarcazione su cui si trovava un gruppo di migranti non avrebbe retto alla violenza delle onde, lasciando cadere in mare il carico di donne, uomini e bambini, quasi tutti provenienti da Afghanistan e Pakistan.

Il barcone di legno era partito da Izmir, in Turchia, quattro giorni fa ma giunto quasi a destinazione non avrebbe retto al forte vento di scirocco. Tra le vittime ci sono alcuni bambini, uno di questi neonato.

Al momento sono 48 i corpi privi di vita recuperati dai vigili del fuoco nella zona del naufragio; altri 2 a Botricello e 1 a Castro, in provincia di Catanzaro, dove erano stati trasportati dalla corrente. Altri 11 sono stati recuperati dagli altri soccorritori. Alle operazioni partecipano anche la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza.

Per i vigili del fuoco stanno operando sul posto squadre ordinarie, acquatiche e sommozzatori del Corpo nazionale, anche con imbarcazioni e moto d’acqua. Il presidio resterà attivo nella zona anche durante la notte, con una squadra di soccorritori acquatici pronti a intervenire. Nel frattempo la Procura di Crotone ha fermato tre presunti scafisti (un pakistano e due turchi), mentre per un quarto sono in corso le ricerche.

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Photo Credits: xm2/Italpress

Giorgi conquista il trofeo del Merida Open Akron

MERIDA (MESSICO) (ITALPRESS) – Camila Giorgi ha conquistato il trofeo del “Merida Open Akron”, nuovo Wta 250 dotato di un montepremi di 259.303 dollari che si è concluso sul cemento della capitale dello stato federale dello Yucatan, in Messico. E’ il 77esimo titolo vinto da una tennista azzurra nell’Era Open. Nella notte italiana, nella decima finale della carriera, la 31enne di Macerata, n.68 del ranking, ha battuto per 7-6(3) 1-6 6-2, in due ore e 23 minuti di partita, la svedese Rebecca Peterson, n.140 del ranking, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo, vincendo tutti gli ultimi sei game. Per Giorgi si tratta del quarto titolo Wta in carriera dopo i “250” di s’-Hertogenbosch 2015 (erba) e Linz 2018 (veloce indoor) ed il “1000” di Montreal 2021 (cemento), che era stata anche l’ultima finale giocata dall’azzurra. “Sono molto felice di essere venuta qui per la prima edizione di questo torneo: è stata una settimana fantastica e mi sono trovata benissimo – le parole della vincitrice, che ha poi ringraziato il pubblico in spagnolo – Con Rebecca è stata una bella finale e sono davvero molto soddisfatta”. L’azzurra, che complessivamente ha vinto due punti in più rispetto alla svedese, ha messo a segno 40 vincenti a fronte di 44 gratuiti (22 contro 31 il bilancio di Peterson).
– foto LivePhotoSport –
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PD, Elly Schlein vince le primarie. E’ lei la nuova segretaria

ROMA (ITALPRESS) – Elly Schlein è la nuova segretaria del PD. Ha vinto le primarie del partito.
Quando è stato scrutinato l’80% dei seggi, Stefano Bonaccini è al 46,2%, mentre Elly Schlein al 53,8%. Lo ha reso noto Silvia Roggiani, presidente della commissione del congresso nazionale del Pd.
“Sono immensamente grata perchè insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione”, ha detto la neo segretaria.
“Ho sentito Elly, le ho fatto i complimenti e un grande in bocca al lupo per la grande responsabilità che assume da questa sera alla guida di un Pd che ha bisogno di reagire e rigenerarsi”, ha detto Bonaccini.
Ampia la partecipazione ai gazebo, con oltre un milione di votanti.

foto: agenziafotogramma.it

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Il Milan brilla a San Siro, battuta 2-0 l’Atalanta

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan festeggia il rientro in campo di Maignan, dal primo minuto, e di Ibrahimovic, nel finale del match, superando con merito, per 2-0, l’Atalanta. Nella fredda serata di San Siro, a decidere la gara sono una sfortunata autorete di Musso, giunta nel primo tempo in seguito a un gran tiro da fuori di Hernandez, e un elegante “scavetto” di Messias a pochi minuti dal triplice fischio. Il Milan centra una vittoria preziosa, che lo catapulta in seconda posizione, a quota 47, a pari punti con l’Inter. La prima ghiotta occasione arriva al 7′ ed è in favore dei padroni di casa. Leao dalla sinistra mette in mezzo per Giroud, che si gira alla grande con il mancino ma calcia alto di poco. L’intensità è alta, i campioni d’Italia in carica giocano meglio e al 26′ passano in vantaggio. Kalulu lancia in profondità per Giroud, che appoggia di testa all’indietro per Hernandez, il quale calcia di collo pieno con il mancino dalla distanza, trovando prima il palo e poi la schiena di Musso, con la palla che termina in fondo al sacco per l’1-0. Poco dopo, Leao viene ammonito per proteste: salterà per squalifica la trasferta di Firenze. Al 37′ è il portoghese a sciupare il possibile 2-0, quando calcia altissimo al termine di una rapida ripartenza orchestrata da Giroud e Diaz. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0. La ripresa inizia a ritmi blandi. Al quarto d’ora ci vuole una bella uscita di Musso a negare il gol a Giroud dopo un pregevole assist di tacco di Diaz. Un minuto dopo il portiere argentino salva invece in tuffo su un destro a giro di Leao. Gli uomini di Pioli si divorano il raddoppio al 26′. Hernandez soffia la palla a Zappacosta e serve Leao in area che allarga subito per Messias, il quale da due passi spara in curva con il destro. Tre minuti dopo tra i rossoneri torna in campo Ibrahimovic a 280 giorni dall’ultima volta. La sfida si chiude al 41′. Leao riceve palla e verticalizza di prima intenzione per Messias, che si fa perdonare dall’errore precedente, superando Musso con un pregevole tocco sotto, siglando il definitivo 2-0.
– foto LivePhotoSport –
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Doppietta di Nzola, Udinese-Spezia 2-2

UDINE (ITALPRESS) – La corsa salvezza dello Spezia continua. I liguri, con Semplici all’esordio in panchina, ottengono a Udine un meritato pareggio grazie a M’bala Nzola. Il 26enne angolano ha realizzato due gol, ne ha sfiorati altrettanti e ha messo in grossa difficoltà l’Udinese. I friulani, dopo esser andati subito in svantaggio, hanno ribaltato la partita (2-1 avanti) ma poi, per eccesso di sicurezza, si sono distratti ed è arrivato il 2-2 conclusivo. Pronti via e Pereyra, dopo 50 secondi, sbaglia un gol praticamente fatto. Boccino nelle mani dei friulani fino al 6′ quando Ekdal serve Nzola che si presenta davanti a Silvestri e lo batte. L’Udinese barcolla. Ampadu lancia Bourabia, stop di destro e tiro di sinistro, conclusione non perfetta. Aquilotti ad un passo dal raddoppio al 19′ con un’azione Verde-Nzola-Amian chiusa con l’errore sull’ultimo passaggio. Al 22′, però, un errore difensivo spezzino consente a Beto di dribblare Dragowski e depositare in rete l’1-1. Cambia l’inerzia della gara. Success per Ehizibue (33′), Dragowski si oppone, Betoi tenta di tacco, Pereyra, in scivolata, non trova la porta. Ekdal avrebbe una palla buona (37′) ma la sfera rotola di poco fuori. Soffre lo Spezia che, però, chiude sull’1-1 il primo tempo.
Nella ripresa i liguri sfiorano ancora il gol con un’altra iniziativa di Nzola fermata da Becao poi, al 10′, Udogie innesca Lovric che crossa per Pereyra: saetta e 2-1. Verde ci prova ma ottiene solo un angolo. Semplici e Sottil chiamano a rapporto le rispettive panchine. Agudelo e Gyasi ci provano, Nzola, al 27′, ci riesce. Suo l’eurogol del 2-2 dopo uno splendiodo assolo di Agudelo. I friulani si tuffano in attacco, anche il nuovo entrato Arslan tenta la via del gol e l’arrembaggio si trasforma ben presto in assedio. L’Udinese cerca in ogni modo di scardinare la difesa spezzina, Ehizibue è tra i più attivi ma, nonostante il pressing finale dei friulani, il risultato non cambia più.
– foto LivePhotoSport –
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Nel fioretto in Egitto azzurre d’oro e azzurri d’argento

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del “fioretto” si è confermata anche nella giornata delle gare a squadre che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Il Cairo (in Egitto). Trionfo della formazione femminile, composta da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa; secondo posto per il team maschile ccon Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Filippo Macchi.
Ancora un oro e un argento nella domenica egiziana, dunque, per i quartetti del ct Stefano Cerioni, dopo lo splendido sabato delle gare individuali che avevano visto il primo successo in Coppa del Mondo di Martina Favaretto, vincitrice del derby italiano in finale contro Martina Batini, e il doppio podio maschile con Tommaso Marini al secondo posto e Davide Filippi terzo.
Strepitosa la tripletta della compagine delle fiorettiste. Tre vittorie in altrettante gare stagionali: da Belgrado a Parigi, e fino a Il Cairo, vincono sempre le ragazze italiane, capaci di piegare ancora una volta gli Stati Uniti nell’ultimo atto, con il punteggio di 45-43.
Avvio in scioltezza per le azzurre, che hanno sconfitto Hong Kong con il risultato di 45-18, dando continuità al loro cammino grazie al 45-29 con cui hanno eliminato nei quarti di finale la Cina. Due successi larghi, con Erica Cipressa titolare mentre era in panchina a riposo – dopo il successo di ieri – Martina Favaretto, che è stata invece protagonista in semifinale contro il Giappone, altro assalto dominato dall’Italia, chiuso con un nettissimo 45-26. Combattuta la finale contro gli Stati Uniti, in cui le azzurre hanno mostrato qualità e carattere, fino alla stoccata conclusiva di Alice Volpi contro Lee Kiefer che ha fatto suonare per la seconda volta in due giorni l’Inno di Mameli in Egitto.
Sempre sul podio in questa stagione, per la quarta volta in quattro gare, la squadra di fioretto maschile: dopo il secondo posto dell’esordio a Bonn, il terzo di Tokyo e il successo di un mese e mezzo fa a Parigi, oggi un altro argento a Il Cairo arrivato per due sole stoccate, nella finale vinta dal Giappone per 45-43.
La formazione azzurra, con Filippo Macchi al debutto nel quartetto, provato al posto di Alessio Foconi, ha esordito nel tabellone degli ottavi di finale superando l’Austria per 45-26. Combattuto ma di fatto sempre condotto in vantaggio il match dei quarti contro Hong Kong, dove il giovanissimo terzetto Macchi-Bianchi-Marini s’è imposto 45-41 staccando il pass per la semifinale. Qui, contro la Francia, è stato capitan Garozzo a chiudere un assalto equilibrato fino alle ultime tre frazioni, quando l’Italia ha preso il largo per vincere 45-35. In finale contro il Giappone un ko di misura che lascia qualche rimpianto ma di certo non sminuisce il valore della prestazione degli azzurri.
“Sono molto soddisfatto per tutto l’andamento del weekend e in particolare per le prove a squadre”, ha detto il ct del fioretto azzurro, Stefano Cerioni.
“Era l’ultima gara prima dell’inizio della Qualifica Olimpica, e avevo necessità di provare nel quartetto maschile Bianchi e Macchi, che mi hanno dato ottime risposte. Un grande plauso alle ragazze, che hanno vinto ancora una volta con una prestazione di ottimo livello. Il primo e secondo posto delle nostre squadre, uniti ai risultati di ieri nell’individuale, sono eccellenti premesse per gli impegni, importantissimi, che ci aspettano”, ha chiosato Cerioni.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Tris di secondi posti per l’Italia a Cottbus

ROMA (ITALPRESS) – Italia sugli scudi alla Laubitz Arena di Cottbus (in Germania), sede della prima tappa della Coppa del Mondo di ginnastica artistica. Bene Manila Esposito che, dopo il primo posto di ieri nel volteggio, è arrivata seconda nel corpo libero con il punteggio totale di 13.566. In prima e terza posizione si sono piazzate rispettivamente la giapponese Azuki Kokufugata (13.633) e la britannica Ruby Evan (13.466).
Soddisfazioni anche dalle prove maschili. Qui il protagonista si è rivelato Matteo Levantesi (15.266) che, a sorpresa, si è posizionato al secondo posto nelle parallele, alle spalle dell’ucraino Illia Kovtun (15.366). Il podio lo ha completato il filippino Carlos Edriel Yulo, terzo con lo score di 15.166. Il punto esclamativo lo ha messo poi, in chiave azzurra, Carlo Macchini che, nonostante qualche piccola sbavatura, si è guadagnato la piazza d’onore nella sbarra. L’italiano ha totalizzato un punteggio di 14.133, facendo peggio solo rispetto al giapponese Shohei Kawakami (14.266). Terzo posto per l’altro nipponico Kazuma Kaya (14.100).
Nell’ultima giornata di gare in Germania, infine, non sono riuscite ad andare a podio sia Martina Maggio che Alice D’Amato, giunte rispettivamente al quinto e al settimo posto nella trave e nel corpo libero.
– foto ufficio stampa FGI –
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Piacenza vince la Coppa Italia di pallavolo davanti a Mattarella

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna la Coppa Italia di pallavolo maschile nelle mani di capitan Brizard: Piacenza è campione. E’ il Capo dello Stato, grande appassionato di volley, che la scorsa estate aveva ricevuto al Quirinale la Nazionale azzurra campione del mondo, a certificare il successo di una Gas Sales Bluenergy stratosferica, capace di superare Trento per 3-0 (25-22, 25-17 e 25-23) sotto gli occhi anche del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, e del presidente del Coni Giovanni Malagò. Nel primo set della finale, disputata al Palazzo dello Sport di Roma, partono bene gli emiliani, che sulla scia della straordinaria impresa firmata ieri ai danni della favorita Perugia entrano meglio sul parquet e allungano subito sul 13-9. Gli uomini di Lorenzetti tornano a contatto ma i loro avversari sfruttano la vena realizzativa di Lucarelli e un paio di errori di troppo di Michieletto per rimettersi a distanza di sicurezza. Un doppio favorevole turno al servizio con Simon e Brizard consegna il primo parziale ai biancorossi per 25-22. Il secondo set parte nel segno di Brizard, che infila due ace di fila lanciando la squadra di Botti sul 3-0. Un vantaggio iniziale che la banda di Lorenzetti non riuscirà più a colmare, nonostante una prestazione monumentale in attacco del veterano Kaziyski. Sul versante opposto “brilla” il cubano Leal, votato poi come Mvp della gara. Un Romanò positivo nel finale e un muro efficace fanno il resto, con il secondo set che va ancora ai piacentini per 25-17. La musica non cambia dopo il cambio di campo, con Leal ancora in palla e i trentini poco reattivi in difesa e in ricezione. Sul 17-13, quando la sfida sembra indirizzata, gli emiliani si siedono in parte arrivando ad avere un solo punto di vantaggio ma i continui errori in battuta di Michieletto e compagni fanno tirare un sospiro di sollievo alla banda di Botti. A chiudere la contesa ci pensa ancora una volta Leal, il quale mette a terra il punto del 25-23 che vale il trofeo. Un trionfo che vuol dire tantissimo per la Gas Sales Bluenergy, che dopo aver investito molto sul mercato in estate alza la coppa nonostante un campionato fino a questo momento altalenante.
– foto LivePhotoSport –
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