MILANO (ITALPRESS) – Archiviato un 2022 che l’ha vista vincere il quindicesimo titolo Costruttori consecutivo nel Campionato Italiano Cross Country Rally e il premio Casco D’Oro per il Miglior Trofeo Monomarca, Suzuki è di nuovo pronta a essere grande protagonista della scena fuoristradistica nazionale con la 24a edizione del Suzuki Challenge. Nella stagione alle porte lo storico monomarca ripropone l’avvincente formula introdotta lo scorso anno. La Casa di Hamamatsu ha deciso di ammettere al via qualsiasi Suzuki da off-road, di ogni epoca e con le più disparate tipologie di omologazione. Il Suzuki Challenge permette dunque a un gran numero di appassionati prendere parte a costi ragionevoli alle prestigiose prove del tricolore CICCR e di tentare di aggiudicarsi il ricco montepremi in palio.
Nel 2023 il Suzuki Challenge conta sull’iscrizione di un gran numero di appassionati, gli equipaggi potranno gareggiare a bordo di ogni genere di Suzuki da fuoristrada, dai Samurai alle Grand Vitara, passando per i Jimmy e le Vitara, appartenenti ai gruppi T1, T1 nazionale, T2 e TH. Per garantire a tutti una chance di vittoria, le classifiche saranno stilate applicando punteggi specifici ai prototipi più performanti e a quelli semplificati, così come alle vetture derivate dalla serie e alle auto da competizione con le omologazioni più datate. Questo approccio, studiato assieme all’organizzatore Emmetre Racing, consente a chi avesse in garage auto non recenti ma ancora efficienti di riportale in corsa per gareggiare e divertirsi a costi ragionevoli, su percorsi magnifici e selettivi, oltre che in un quadro organizzativo di prim’ordine. Da sempre il Suzuki Challenge fa della qualità dei tracciati uno dei suoi fiori all’occhiello e la stagione alle porte sarà sicuramente all’altezza della tradizione. Questa 24a edizione si svilupperà su sei gare, le stesse su cui si articolerà il calendario del Campionato Italiano Cross Country Rally 2023.
Alcune di queste manifestazioni saranno tra l’altro di rilevanza internazionale e consentiranno ai partecipanti del monomarca di sfidare i migliori interpreti delle specialità. Questo il calendario: 10 marzo – 13° Italian Baja di Primavera-Artugna Race (Friuli); 15 aprile – 1° Baja Colline Metallifere (Toscana); 17 maggio – 10° Rally Greece Off Road (Grecia); 6 luglio – 30° Italian Baja (Friuli); 16 settembre – 4° Baja Vermentino Terre di Gallura – (Sardegna); 11 novembre – 2° Baja delle Marche (Marche). La quota d’iscrizione per i piloti già iscritti a una delle precedenti edizioni ammonta a 600 euro + IVA, che diventano 1.200 + IVA per i nuovi iscritti. Suzuki mette in palio un montepremi di ben 30.000 euro per chi si distinguerà nel Challenge, con un ulteriore bonus di ben 10.000 euro per il vincitore, in caso si laureasse anche Campione Italiano assoluto Cross Country Rally. La graduatoria finale sarà redatta tenendo conto dei cinque migliori risultati ottenuti, con la possibilità per i concorrenti di scartare il piazzamento peggiore. Questo il montepremi per gli equipaggi del Suzuki Challenge 2023: 1° classificato – 10.000 euro + Trofeo; 2° classificato – 6.000 euro; 3° classificato – 4.000 euro; 4° classificato – 3.000 euro; 5° classificato – 2.000 euro; 6° classificato – 1.000 euro; 1° Classificato Suzuki TH fino a 1.600 – 2.000 euro; 1° Classificato Suzuki T2 Diesel – 2.000 euro (premi di classe assegnati solo nel caso che vi siano almeno 3 iscritti alla categoria).
– ufficio stampa Suzuki Italia –
(ITALPRESS).
Il Suzuki Challenge pronto a ripartire, il via il 10 marzo
Ucraina, Tajani “L’Italia non è isolata, da Macron gaffe diplomatica”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un errore, una gaffe che non va nella direzione di rafforzare l’azione dell’Europa a favore della libertà dell’Ucraina. Una gaffe diplomatica da parte del governo di una grande democrazia amica, fra l’altro a pochi giorni dalla celebrazione del Trattato del Quirinale tra i nostri due Paesi”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito al mancato invito del presidente francese Emmanuel Macron a Giorgia Meloni all’Eliseo assieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz, all’incontro con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Non c’è nessun problema sull’Ucraina. La presidente Giorgia Meloni ieri ha visto Zelensky e continueremo a sostenere la lotta di libertà di quel Paese – assicura al ‘Corriere della Serà -. Con la Francia direi piuttosto una questione di politesse istituzionale. Una gaffe che non rafforza l’unità europea attorno all’Ucraina. Ma sapremo ripartire. Mi sarei aspettato che l’Italia a quel tavolo fosse stata presente: noi abbiamo fatto il nostro dovere. Abbiamo appoggiato da subito l’Ucraina. Abbiamo mandato aiuti per oltre un miliardo”.
L’Italia è isolata? “Non direi proprio – replica Tajani -. L’Italia ha un ruolo da protagonista a cui continuiamo a lavorare. Abbiamo l’appoggio degli Stati Uniti e proprio ieri abbiamo rafforzato le sinergie strategiche con il Regno Unito con il quale c’è piena sintonia sui rapporti con la Nato, sulla questione migranti, sulle politiche nei Balcani, per la Libia, sulla pace in Medioriente, sulla questione energetica”. Quelli delle armi “sono invii scaglionati. C’è tutta la questione dello scudo anti-missile aperta. Ci vorrà qualche settimana. Ma problemi non ce ne sono”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Covid, incidenza ancora in calo ma sale l’Rt
ROMA (ITALPRESS) – Ancora in calo l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid: 52 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 58 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. E’
quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. Nel periodo 25-31 gennaio 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,73, in aumento rispetto alla settimana precedente ma sotto la soglia epidemica anche nel range superiore. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in lieve aumento ma rimane sotto la soglia epidemica.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve calo all’1,6%, mentre il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 5,4%. Due Regioni sono classificate a rischio alto “per molteplici allerte di resilienza”. Sette sono a rischio moderato e dodici classificate a rischio basso.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
A Sanremo i Maneskin infiammano l’Ariston. Egonu “Amo l’Italia”
SANREMO (ITALPRESS) – L’esibizione dei Maneskin con Tom Morello, i 60 anni di “Fatti mandare dalla mamma” cantata con Sangiovanni con standing ovation dell’Ariston, il monologo di Paola Egonu, la campionessa di pallavolo che è la co-conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo. Serata che si prolunga più delle altre perchè è la prima in cui si sono esibiti tutti e 28 i cantati e in cui il “vincitore in pectore” Mengoni ottiene la standing ovation, in cui anche Amadeus ha la sua presentazione trionfale. A tributargliela è Morandi che lo accoglie dando i numeri: “L’uomo che in quattro anni è stato fino a oggi su questo palco 5681 minuti, ha indossato 45 giacche diverse, ha ospitato
119 cantanti in gara, ha ascoltato 9973 canzoni”. Quelle in gara in questa 73esima edizione sono, più degli altri giorni, le protagoniste della serata in cui a votare è il pubblico con il televoto e la demoscopica. Alla voce piccoli inconvenienti c’è il vestito incastrato nel tacco di Paola, del duo Paola e Chiara, alla quale va in soccorso Amadeus inginocchiatosi per aiutarla. Alla lista si iscrive anche Gianluca Grignani che deve ricantare il suo brano per un problema in cuffia. E’ dello stesso Grignani il messaggio “No war” mostrato sul retro della camicia, e getta i fiori donatigli in platea. Fiori che Lazza porta, invece, in platea a mamma Francesca. La terza è anche la serata del miniconcerto dei Maneskin che mettono una dopo l’altra I wanna be your slave, Zitti e buoni, The loneliest e Gossip ospitando sul palco anche il chitarrista Tom Morello, e fanno alzare in piedi l’Ariston. Un Ariston che ha messo “brividi di paura” a Paola Egonu entrata sulle note del brano vincitore della scorsa edizione. “E’ la mia canzone. Sono sul palco di Sanremo e voglio divertirmi”, spiega la Egonu che racconta di aver cominciato a giocare a pallavolo grazie Mila e Shiro. “Non ho parenti sportivi: papà è camionista, mamma infermiera. Guardavo il cartone in tv e sognavo di essere come loro, mio papà mi ha detto: “Provaci””. Nel suo monologo parla di razzismo ma solo per ricordare il fatto che “siamo tutti uguali oltre le apparenze”. Ribadisce poi il suo “amore per l’Italia e che nonostante abbia perso più finali di quelle che ha vinto, questo non ne fa una perdente”. “Cosi come non è perdente chi a scuola prende il voto più basso e non è perdente chi non riesce a realizzare il proprio sogno al primo colpo”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
Foibe, La Russa “La memoria comune è un momento di crescita”
ROMA (ITALPRESS) – La tragedia delle foibe “non può e non deve essere dimenticata, così come non può e non deve essere dimenticato l’esodo dall’Istria, dalla Dalmazia, da Fiume di italiani che furono di fatto costretti a lasciare le loro case, i luoghi dove erano nati e dove vivevano e che furono accolti malissimo dall’Italia di allora”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una dichiarazione rilasciata a Senato tv in occasione del Giorno del Ricordo. “Credo – ha aggiunto – che la svolta sia stata nel 2004 quando è stata istituita la Giornata del Ricordo”. Per La Russa quella legge “oggi comincia a dare i propri frutti”. “Fu votata praticamente all’unanimità – ha continuato -, tranne dodici che non la votarono, alla Camera la votò tutta l’aula”.
“Oggi, a distanza di anni – ha proseguito La Russa -, considero quello uno dei momenti fondanti della memoria comune della nostra nazione. Quando la memoria diventa comune diventa un momento di crescita, quale è oggi il ricordo della tragedia delle foibe, la tragedia di coloro che dovettero abbandonare le loro case”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Assistenza e cura dell’anziano, per la Sigg serve un nuovo approccio
ROMA (ITALPRESS) – Mettere a punto proposte e soluzioni concrete per fronteggiare l’invecchiamento della popolazione e promuovere un nuovo approccio alla cura e all’assistenza degli anziani. E’ l’obiettivo che si prefigge la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), guidata dal neo presidente Andrea Ungar.
Il disegno di legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attesa del via libera da entrambe le Camere, è un punto di partenza. “Dopo il periodo pandemico che ha portato alla luce la necessità di cambiare il paradigma sulla gestione generale dell’invecchiamento, soprattutto in riferimento agli aspetti sanitari e di non autosufficienza, la legge delega ha fatto partire una discussione che speriamo possa cambiare radicalmente l’assistenza dell’anziano nel nostro Paese”, ha detto Ungar in un’intervista all’agenzia Italpress, all’indomani dell’audizione in Commissione Sanità al Senato.
“I geriatri parlano di approccio e valutazione multidimesionale da moltissimi anni ed è il momento di portare sul campo tutto questo – spiega Ungar -. L’approccio agli anziani non deve guardare solo alla malattia ma anche allo stato funzionale e al mantenimento, facendo anche una buona prevenzione per mantenere una vita attiva grazie a politiche sociali e sanitarie nel momento in cui stanno bene, e con un corretto approccio generale quando invece hanno un problema di salute”.
Il tema della prevenzione diventa un obiettivo fondamentale. “In Italia abbiamo un’aspettativa di vita molto alta e questo è un’ottima cosa, perchè vuol dire che la nostra società e il sistema funzionano. La prevenzione della disabilità – sottolinea Ungar – vuol dire mantenimento dello stato sociale, dei rapporti, uscire, muoversi, avere una capacità di vita quotidiana sempre importante. Questo nell’anziano è necessario perchè lo stato funzionale dal punto di vista prognostico è più importante di tante malattie croniche. Quindi è il cuore del nostro intervento”.
Anche il rapporto fra anziano e animale domestico può contribuire a favorire una migliore condizione di vita. “L’animale può essere una grande chance. Per l’anziano che sta bene ha una grande capacità di azione perchè aiuta chi è solo, ti dà un impegno, esci e incontri altre persone. Ad esempio la prevenzione cardiovascolare con un animale è estremamente efficace, ma non solo per quello, perchè il muoversi e il camminare fa molto bene. Poi c’è tutto il mondo degli interventi assistiti con animali nelle Rsa e nei centri diurni. Abbiamo da poco fondato un’associazione, Veteris, che mette insieme i geriatri e i veterinari per fare linee guida e d’indirizzo per l’assistenza e favorire il rapporto uomo-animale per la popolazione anziana”.
Alla base di tutto, secondo Ungar, c’è l’assistenza domiciliare che “è la frontiera, ma in generale una continuità di cura che vuol dire superare le barriere tra ospedale, domicilio, territorio e Rsa. Il paziente è uno, il sistema sanitario è uno, quindi dobbiamo lavorare tutti insieme, connessi, per una continuità ed evitare che l’anziano faccia un ping pong fra l’ospedale, il territorio, lo specialista, il medico di medicina generale e la Rsa. Il sistema deve diventare uno e questo è uno degli aspetti che la Sigg ha proposto e vuole sviluppare grazie all’attenzione che la politica sta dando alla sanità degli anziani”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Cybersecurity, BV Tech perfeziona closing per l’acquisizione di Arturai
MILANO (ITALPRESS) – BV Tech Spa, gruppo che opera nei settori della Sicurezza delle Informazioni, dell’ICT e del governo delle Infrastrutture e Sistemi digitali complessi, a capitale interamente italiano, ha completato l’acquisizione del Gruppo Arturai, azienda operante nel mercato ICT della Cybersecurity, attiva nella fornitura di servizi globali di Cloud security, Enterprise Security e Web performance basati sulla piattaforma di Akamai, società dotata della piattaforma di edge computing più grande del mondo. Con il perfezionamento dell’operazione, il fondatore di Arturai, Josè Do Egipto Oliveira Dias, detiene il 20% del capitale ed è confermato nel ruolo di Amministratore Delegato. A lui sarà affidato il compito di guidare, in stretto coordinamento con Raffaele Boccardo, Presidente del Gruppo BV Tech, “una importante crescita della società e la sua espansione a livello internazionale”, si legge in una nota.
L’operazione rappresenta l’exit per Growth Club Capital, holding di investimenti fondata da Luigi Pugliese insieme ad altri 20 top manager ed investitori, focalizzata nel supportare la crescita a livello internazionale di PMI eccellenti, che deteneva una quota di maggioranza nel Gruppo Arturai.
“Il Gruppo BV Tech, grazie a questa importante acquisizione, rafforza la propria strategia e presenza nel mercato della Cybersecurity e della trasformazione digitale – prosegue la nota -. Arturai, presente in Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito, fornisce su scala globale servizi gestiti di Cybersecurity, Cloud security, Enterprise Security e Web performance, in grado di neutralizzare i più sofisticati attacchi cyber. La Customer base è rappresentata da primari clienti internazionali operanti in Europa, America ed Asia. Arturai ha ottenuto negli anni importanti riconoscimenti internazionali per l’affidabilità e l’altissima qualità dei servizi offerti. Il Gruppo BV TECH, fondato nel 2005 dall’Ing. Raffaele Boccardo, è uno dei protagonisti del mercato italiano dell’ICT e della Cybersecurity. Possiede e sviluppa piattaforme e servizi per la difesa delle infrastrutture critiche, dei dati e delle informazioni sensibili. Il Gruppo BV TECH comprende 15 società ed è presente in Italia con uffici a Milano, Roma, Genova e Grottaglie (Taranto), in UK a Londra e in USA a Boston. Più di 1.000 dipendenti, altamente specializzati, assicurano le migliori operazioni del gruppo in tutto il mondo”.
Il Gruppo BV Tech è attivo nei settori industriali strategici nazionali: Pubblica Amministrazione (Centrale e Locale), Sanità, Difesa e Spazio, Sicurezza dello Stato, Industria, Mobilità, Telecomunicazioni, Media, Finanza, Energy & Utilities, Retail & GDO. Il Gruppo BV TECH, con questa operazione, raggiungerà nel 2023 ricavi per 160 milioni di euro con una previsione di Ebitda pari o superiore al 22%.
“Quest’operazione industriale e strategica riveste una importanza fondamentale per il nostro Gruppo. Ci candidiamo per rappresentare nei prossimi anni il playmaker di una nuova coscienza tecnologica nazionale al servizio del nostro Paese, dell’Europa e del mondo intero”, afferma Raffaele Boccardo, fondatore e principale azionista di BV Tech (nella foto).
“Grazie alle competenze cyber di Arturai riconosciute “State Of the Art” a livello mondiale e alle sinergie di business con le diverse aziende del Gruppo BV Tech, siamo certi di poter rafforzare la nostra leadership nel mercato Cybersecurity europeo e mondiale”, spiega Josè Do Egipto Oliveira Dias, fondatore di Arturai, che continuerà a guidare l’azienda rimanendo un azionista significativo della società.
“Arturai è una azienda unica in termini di competenze, in grado di fornire da remoto servizi avanzati di Cybersecurity capaci di bloccare all’origine anche i più sofisticati attacchi su scala mondiale – dichiara Luigi Pugliese, fondatore e Managing Partner di GCC -. Siamo contenti di aver potuto lavorare in modo affiatato con il management Arturai per rafforzare le basi per lo scale up globale. Siamo inoltre convinti che l’ingresso di un player industriale quale BV Tech possa accelerare ulteriormente il percorso avviato fornendo importanti sinergie di business, garantendo al contempo il mantenimento in Italia di un centro di competenze uniche di Cybersecurity”.
– foto ufficio stampa BV Tech –
(ITALPRESS).
Terremoto, il Governo dichiara lo stato d’emergenza per l’estero
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci di dichiarare lo stato di emergenza per interventi all’estero “in ragione dell’eccezionale sisma che ha colpito la Turchia e la Siria, che si manifesta come il più tragico evento di questo tipo a livello mondiale negli ultimi decenni, per le migliaia di vittime che ha causato, per l’alto numero feriti, dispersi e sfollati, oltre che per il numero di edifici pubblici e privati distrutti. La solidarietà attiva con il popolo turco e con quello siriano è per noi un imperativo categorico”, dichiara il ministro.
Nell’ambito del comune Meccanismo di Protezione civile dell’Unione Europea, ha aggiunto Musumeci “il governo può così fare il massimo per inviare squadre di soccorso, personale e materiale sanitario, in Turchia e, dopo la richiesta di quel governo, anche in Siria. Lo stato di emergenza avrà validità per sei mesi ed abbiamo messo a disposizione la somma di 11 milioni di euro che comprende, al netto di quanto potrà essere eventualmente rimborsato dall’Unione europea, i costi che verranno sostenuti per il trasporto, l’impiego di materiali e attrezzature e gli oneri relativi al personale impegnato nelle suddette operazioni”, ha aggiunto Musumeci.
Nel corso della seduta, il governo ha anche approvato, dopo la relazione del ministro, lo stanziamento della ulteriore di somma di 54.200.000 euro per gli interventi calamitosi nell’isola di Ischia e di 2.470.000 per le alluvioni dell’agosto 2022 in provincia di Massa-Carrara.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).








