SANREMO (ITALPRESS) – “Secondo me non c’è bisogno di una risposta e sappiamo tutti perché”. Lo ha detto Paola Egonu rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Matteo Salvini che si era augurato che la campionessa di volley di origine nigeriana non parlasse di razzismo, perché l’Italia secondo lui non è un paese razzista. “L’Italia è un paese razzista? Sì, ma non vuol dire che tutti sono cattivi, ignoranti – ha detto Egonu -. Non voglio fare la vittima, ma solamente dire come stanno le cose. È un paese razzista che però sta migliorando”. “Nel monologo – ha aggiunto Egonu – mi racconto, quindi ci sarà una parte dedicata al razzismo”.
-foto xm1-
(ITALPRESS).
Egonu “Italia paese razzista, ma sta migliorando”
Ucraina, Zelensky al Parlamento Ue “Siamo insieme nella lotta”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Stiamo combattendo la più grande forza antieuropea del mondo moderno. In questa lotta siamo insieme. Dobbiamo difenderci. Continueremo a combattere”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Parlamento Europeo, a Bruxelles.
“Ringrazio tutti voi per difendere questo ideale tutti insieme”, ha sottolineato Zelensky, che ha aggiunto: “La nostra vittoria garantirà quella dei valori europei, deve diventare realtà, è un imperativo”.
“Ringrazio tutti quanti voi che avete aiutato il nostro popolo, i nostri cittadini e i profughi che si sono insediati nei vostri Paesi – ha sottolineato il presidente ucraino -. Grazie a chi è sceso in piazza e posto domande divulgando la verità sul regime russo”.
“Per l’Ucraina questa è la nostra casa. Sono qui davanti a voi per difendere la casa del nostro popolo, di tutti gli ucraini”, ha detto ancora il presidente, che ha proseguito: “Abbiamo una storia comune, quella dell’Europa, siamo europei. Vogliamo diventare membri dell’Unione Europea”.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Fitness, benessere e sport, a giugno torna RiminiWellness
RIMINI (ITALPRESS) – Una manifestazione che è diventata un simbolo: la fiera che inaugura l’estate. Torna più “in forma” che mai, con un format evoluto, l’appuntamento di IEG – Italian Exhibition Group dedicato a fitness, benessere e sport, leader in Europa: dall’1 al 4 giugno 2023 il quartiere fieristico riminese e la riviera romagnola riapriranno le porte a RiminiWellness – The Wellness Experience Show.
“L’evento internazionale dedicato all’intero ecosistema del settore – annuncia l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni (nella foto) -, diventerà ‘not end’, affiancando le communities della manifestazione per tutto l’anno, riferimento per l’industry, osservatorio dei trend di mercato e piattaforma di contenuti di valore”.
Un evento conosciuto nel mondo e che, partendo da Rimini, il mondo attraversa grazie al global fitness network di IEG, tra Dubai, Messico e Brasile, per poi fare nuovamente rotta su Rimini.
“In fiera – prosegue Peraboni – nella cornice di Rimini, distretto turistico e produttivo d’eccellenza anche in tema di complessiva qualità della vita, IEG aprirà le porte a professionisti e appassionati con numeri che già annunciano oltre 400 brand espositori e 170.000 metri quadrati indoor e outdoor”.
Sempre più numerosi i convegni, i seminari e le occasioni di formazione (tema, questo, centrale in tutta la manifestazione), i business matching; e poi 1500 ore di allenamento, palchi e presenter; un layout suddiviso tra area B2C e area B2B (quest’ultima, con gli spazi espositivi Pro.Fit e i brand leader della produzione di attrezzature fitness, integrati in quelli convegnistici e di formazione).
“Saranno quattro giornate – aggiunge Valentina Fioramonti, group brand manager di IEG – puntuale specchio del mercato, che interconnetteranno produttori di equipment e soluzioni fitness per l’attività fisica, palestre, incubatori di start up, associazioni di categoria, medical spa, health center, scienze riabilitative, scienze olistiche, alimentazione funzionale, wellness tourism, architetti e designer. E naturalmente il cuore pulsante di RiminiWellness, i fitness lovers”.
A livello mondiale, secondo il Global Wellness Institute, la wellness economy valeva 4,4 trilioni di dollari nel 2020, e si stima possano raggiungere i 7 nel 2025 (+9,9%). La wellness economy rappresenta il 5,1% dell’economia globale e vede il nostro paese al decimo posto nel mondo e al quarto in Europa.
Il segmento del turismo sportivo e del benessere – hotel, retreat, wellness lodge, fitness camp, recovery clinic – vale poi a livello mondiale 494 miliardi di dollari con un +12,5 nell’ultimo anno. Attrezzature all’avanguardia (25%), personal training (23%), menù salutistici (17%), offerta di tecnologie fitness portatili (15%) portano alla scelta di una destinazione.
Nel 2023, in collaborazione con il Comune di Rimini, farà il suo debutto RiminiWellnessOFF con l’ambizione di diventare un solido trait d’union tra fiera e città, con eventi ad hoc per i visitatori di RiminiWellness, i residenti e i turisti. In programma prima dell’apertura della fiera e dopo la chiusura dei cancelli, si snoderà lungo il Parco del Mare, “la palestra a cielo aperto più grande del Mediterraneo”, per poi coinvolgere altre aree della città, come la “piazza sull’acqua” del Ponte di Tiberio e la nuova Piazza Malatesta. Esperienze incentrate su divertimento e socializzazione, ma con un potente contenuto educativo legato alla cultura del benessere, dei sani stili di vita e della sostenibilità, con il coinvolgimento di tutte le realtà locali per iniziative, corsi, attività, conferenze, open lessons.
RiminiWellness continua a innovare, tante le novità per l’edizione 2023.
Nella giornata inaugurale si terrà la prima edizione degli Stati Generali del Fitness e del Wellness. Grazie al coinvolgimento di tutti gli stakeholder strategici del settore e ai temi chiave per il comparto si porrà come il place to be per tutti i protagonisti dell’industry. Inoltre, a partire da questa nuova edizione, RiminiWellness si dota di un Advisory Board formato da professionisti, istituzioni e partner per sviluppare i temi della Salute, Formazione, Innovazione, Internazionalizzazione per la manifestazione.
Presentare contenuti formativi autorevoli per costruire un momento imprescindibile per chi desidera una formazione professionale nel fitness & wellness riconosciuta in Italia e in Europa. Con questo obiettivo, RiminiWellness 2023, in collaborazione con partner di prestigio, tra gli altri Sport e Salute, 24 Ore Business School, Europe Active, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna – Campus di Rimini e altri atenei nazionali, metterà in campo le più diverse iniziative al servizio della formazione delle community di operatori.
Sviluppata con Sport e Salute, l’area Innovation ideas presenterà il progetto WeSportUP, il primo acceleratore di innovazione dedicato allo sport e al wellness, parte della rete nazionale di acceleratori di CDP Venture Capital che nella ricerca e collaborazione con le migliori startup e scale-up globali ha on board aziende, istituzioni e investitori: le nuove start up che a RiminiWellness si presenteranno alle aziende con pitch e speed meeting.
“The Wellness Experience Show”: RiminiWellness è un’esperienza con la stessa circolarità ed equilibrio di uno stile di vita sano, uno show che mette la persona al centro del sistema wellness, spettacolarizza e allo stesso tempo diffonde la cultura del benessere e ne rappresenta tutte le diverse anime. I colori: l’azzurro che sfuma nel sabbia richiama il mare, Rimini, la Riviera; il Viva Magenta, energico, vibrante, è simbolo di rinascita nel post pandemia.
– foto ufficio stampa Italian Exhibition Group –
(ITALPRESS).
Papa Francesco “Sano agonismo aiuta la maturazione dello spirito”
ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco oggi ha ricevuto in udienza i membri dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Sport in Vaticano”, atleti e atlete che lavorano in Curia Romana e nello Stato vaticano. Il Santo Padre, riporta “Vatican News”, ha ricordato i 50 anni dall’istituzione del campionato di calcio vaticano, nel 1972, facendo anche riferimento al “lontano 1521 in cui si giocò la prima partita di calcio fiorentino, nel Cortile del Belvedere, alla presenza di Leone X”. Papa Francesco ha sottolineato, quindi, l’importanza di un “sano agonismo come un’attività che può contribuire alla maturazione dello spirito”. Di qui partono le tre regole, a partire dall’allenamento, da tradurre con fatica, sudore e sacrificio, indicatori di “passione per il proprio sport”. “E se c’è questo atteggiamento la competizione è sana, altrimenti, se prevalgono gli interessi di vario tipo, la competizione si guasta, a volte può addirittura corrompersi”. La disciplina, prosegue il Papa, “è un aspetto dell’educazione, della formazione”. Disciplina, spiega, significa osservare le regole, ma si tratta anche “di imparare, di crescere, di migliorarsi”. E questo richiede, a detta del Pontefice, “disciplina, cioè la capacità di dominare sè stessi, correggere l’impulsività che tutti abbiamo, più o meno. La disciplina poi permette che ognuno possa giocare la sua parte, e che sia la squadra a esprimere il meglio dell’insieme. L’ultima regola è la motivazione, la “forza interiore” che “dà la spinta, che porta a un buon risultato”. “La verifica non si fa sul risultato numerico, ma su come siamo stati fedeli e coerenti alla nostra chiamata, c’è una coerenza lì. E, parlando di motivazione, vorrei aggiungere una cosa per voi che siete gli sportivi del Vaticano: il vostro modo di fare squadra e di collaborare può essere di esempio per il lavoro nei Dicasteri e tra i Dicasteri della Curia, come pure nelle Direzioni dello Stato Vaticano. Ancora una volta lo sport è metafora della vita”, ha concluso Papa Francesco.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Milano e Torino capitali dell’antropologia dal 16 al 18 febbraio
MILANO (ITALPRESS) – Giunto alla quinta edizione, torna il “World Anthropology Day. Antropologia pubblica a Milano”, l’evento che il 16, 17 e 18 febbraio 2023 porterà l’antropologia in città, mostrandone le applicazioni pratiche e le intersezioni con altre professioni e discipline. Con più di 80 eventi, tutti gratuiti, l’iniziativa organizzata dall’Università di Milano-Bicocca, in partnership con altri quattro atenei, quest’anno unisce per la prima volta nel segno dell’antropologia le città di Milano e Torino.
Il filo conduttore, “Milano fuori di sé”, rafforza l’idea delle scorse edizioni: pensare alla città di Milano come a un laboratorio di idee e indicazioni utili trasferibili altrove. Un richiamo alla sua vocazione di città dinamica e innovativa, aperta sull’esterno e sul mondo.
Gli appuntamenti, 36 incontri, 17 passeggiate, 15 laboratori, 2 eventi online, 4 mostre, 1 festa e un 1 convegno ruotano attorno a 10 macro-temi: Abitare, Ambiente, Arte e performance, Cibo, Corpo, Genere, Migrazioni, Patrimonio, Salute e Sport.
Il programma completo e le modalità di partecipazione ai singoli appuntamenti sono consultabili sul sito: https://anthrodaymilano.formazione.unimib.it.
Ad inaugurare questa edizione del World Anthropology day, sarà il convegno “Gli abitanti non umani della città” (giovedì 16 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00, Aula 04, edificio U6, Università di Milano-Bicocca).
Un dibattito che invita a uscire da un’idea di città ripiegata su sé stessa, come un regno esclusivo degli umani che espelle tutte le altre forme di vita all’esterno. Si tratta non solo di riconoscere i modi attraverso cui le forme di vita non umane sono state negate e marginalizzate, ma anche di pensare le nuove forme di coabitazione fra umani e non umani dentro la “natura urbana” Una città in cui le nuove forme di convivenza sono non solo possibili ma anche necessarie (il programma del convegno è disponibile qui).
AnthroDay si concluderà con una festa e la serata performativa di danza contemporanea “To B-ped”, al Teatro LaCucina (ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, via Ippocrate, 45, Milano), sabato 18 febbraio dalle 20:00. I lavori coreografici esplorano la condizione di corpi che assecondano o respingono i costanti cambiamenti che lo spazio in cui vivono impone.
Il World Anthropology Day è un’iniziativa promossa dall’American Anthropological Association e lanciata a Milano a partire dal 2019 dal corso di laurea magistrale in Scienze antropologiche ed etnologiche e dai dottorati in Antropologia culturale e sociale e in Patrimonio immateriale nell’innovazione socio-culturale dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati.
La manifestazione quest’anno vede la partnership tra i dipartimenti di cinque università: il dipartimento di Scienze umane per la formazione “R. Massa” di Milano-Bicocca; il dipartimento di Lingue, letterature, culture e mediazioni dell’Università Statale di Milano; il dipartimento di Studi umanistici dell’Università IULM; il Dipartimento di Arti Visive di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e i dipartimenti di Culture, politica e società e di Filosofia e scienze dell’educazione dell’Università di Torino.
– foto: Università Milano Bicocca
(ITALPRESS).
Convegno Fidasc su cane-atleta, Buglione “Sì a un registro”
ROMA (ITALPRESS) – “Cane Atleta – Lo status di cane-atleta e la tutela del suo benessere”. Questo il titolo del convegno organizzato dalla Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico e patrocinato da Coni, Sport e Salute e Comitato regionale Lazio del Coni. A fare gli onori di casa, dopo i saluti del vicepresidente vicario del Coni Silvia Salis e del presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli, il presidente della Fidasc Felice Buglione, che ha dato il via ai lavori con una relazione nella quale, dopo aver tracciato un breve excursus sulla nascita e le finalità sportive della Federazione, ha sottolineato il suo ruolo unico, centrale e fondamentale per lo svolgimento delle attività sportive statutariamente assegnate. Fra le quali, la trasmissione e la valorizzazione degli sport condotti dall’uomo unitamente al cane, con quest’ultimo che rappresenta l’elemento “paritario” di un binomio atletico “a sei zampe” autore di innumerevoli discipline agonistiche tanto diverse fra loro quanto egualmente cariche di fascino e di emozioni. “Nel rispetto di questa nobile funzione – ha sottolineato Buglione – la federazione vuole quindi richiamare l’attenzione generale, quella politica, quella sportiva ma anche quella mediatica, sul meritevole e non più rinviabile riconoscimento dello status di ‘cane atletà, ancora non avvenuto attraverso norme di legge, ma di fatto sportivamente affermato, contestualmente alla massima considerazione al suo benessere”.”La federazione ha quindi promosso questo convegno – ha proseguito il numero uno della Fidasc – proprio nell’intento di avviare una serie di attività che esaltino la dignità ‘ufficialè di tale ruolo e, al tempo stesso, la massima tutela del cane atleta, sia dal punto di vista normativo, che medico e scientifico. Prima fra tutte, la nascita di un registro del ‘cane sportivò; un registro riconosciuto professionale e completo dal punto di vista curricolare del cane atleta con riferimento ad ogni livello di attività sportiva praticata”. Su questo tema così ampio, e con la moderazione di una appassionata ed esperta cinofila come la giornalista Maria Luisa Cocozza, conduttrice de “L’Arca di Noè” di Canale 5, hanno preso quindi avvio gli interventi di relatori che hanno affrontato i vari aspetti di questa vera e propria rivoluzione istituzionale, normativa e scientifica. Diana Russo, magistrato presso il Ministero della Giustizia, ha approfondito “Il contesto normativo e ambito di intervento legislativo”, mentre Filippo Maria Martini, professore associato di clinica chirurgica veterinaria presso l’Università di Parma, nonchè fondatore di Ortovert, ha affrontato il tema della “Salute ortopedica, benessere e performance nel cane sportivo”. Sergio Maffi, medico veterinario IFSS, Doping Control Officer ha trattato il delicato problema del “Doping, come e perchè contrastarlo – L’esempio dello sleddog”. Infine, la relazione di Massimo Floris, Capo reparto di medicina sportiva veterinaria CVRS, si è incentrata sulla salute e benessere del cane sportivo: strategie e metodi”.
Nella conclusione dei lavori, il presidente Buglione ha ribadito con passione “il ruolo della Fidasc nel percorso di riconoscimento tracciato del cane-atleta”. “Un percorso – ha sottolineato – che non sarà certo nè breve nè particolarmente agevole ma che è diventato doveroso e irrimandabile, sia dal punto di vista normativo sia per gli aspetti etici e che, in estrema analisi, rappresenta l’inizio di un altro percorso, altrettanto complesso ma estremamente esaltante come l’ingresso del cane nello scenario delle Olimpiadi».
– Foto xl3/Italpress –
(ITALPRESS).
A Milano-Bicocca la sostenibilità diventa materia di studio trasversale
MILANO (ITALPRESS) – Dagli aspetti sociali a quelli economici passando per l’ambiente e la salute: la sostenibilità diventa materia da studiare in tutte le sue dimensioni attraverso una pluralità di prospettive disciplinari. È il nuovo progetto didattico, unico nel suo genere, che l’Università di Milano-Bicocca mette a disposizione dei suoi studenti grazie a Bbetween, i percorsi finalizzati all’accrescimento e alla valorizzazione delle competenze trasversali.
In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, Bbetween Sustainability affianca e integra la formazione prevista dai singoli percorsi di studi. Nell’ambito dei crediti formativi a libera scelta previsti per i corsi di lauree triennali e a ciclo unico, le studentesse e gli studenti potranno inserire l’insegnamento Sviluppo Sostenibile e definirne loro stessi i contenuti, scegliendo tra quelli proposti dai 37 moduli in cui si articola il progetto.
Bbetween Sustainability è realizzato con il contributo di tutti i Dipartimenti dell’ateneo, in maniera tale da offrire contenuti, approcci e linguaggi provenienti da ambiti differenti. Questo consentirà ai partecipanti di approfondire le tematiche più affini alla propria sensibilità e ai propri interessi costruendo il programma più vicino al processo formativo personale. Ogni modulo in cui si articola il progetto prevede 12 ore di attività. Superata la verifica finale si otterrà una certificazione digitale (Open Badge).
Dato l’importanza strategica delle tematiche legate alla sostenibilità, il progetto didattico è aperto anche al personale dell’ateneo.
“La vocazione multidisciplinare di Milano-Bicocca – afferma la rettrice Giovanna Iannantuoni – è fondamentale per garantire una formazione che consenta di avere conoscenze e competenze ad ampio spettro necessarie per affrontare le sfide che la complessità ci pone. La sostenibilità è una di queste sfide, decisiva per il nostro futuro. Con Bbetween Sustainability offriamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti la possibilità di acquisire delle skill non solo utili in qualsiasi ambito professionale, ma fondamentali per essere cittadini consapevoli”.
– foto: Università Milano-Bicocca
(ITALPRESS).
Tutto pronto per la 16^ Suzuki Rally Cup
MILANO (ITALPRESS) – Dopo essere stata premiata con il Casco d’Oro per il “Miglior Trofeo Monomarca 2022”, Suzuki torna a proporre per il 2023 la Suzuki Rally Cup, giunta alla 16esima edizione.
Il monomarca che Suzuki organizza assieme allo storico partner Emmetre Racing consente agli appassionati di divertirsi a costi ragionevoli e di sfidarsi per un ricco montepremi in gare di alto livello. Nel 2023 la Suzuki Rally Cup si svilupperà su sette prove, che si svolgeranno tra marzo e dicembre sempre in concomitanza con alcuni tra i più famosi rally del panorama italiano. I concorrenti potranno competere con diverse tipologie di auto, sempre affidabili e competitive e potranno concorrere per realizzare il sogno di diventare Campione Italiano della classe R1. Al via saranno ammesse: Suzuki Swift Sport Hybrid allestite con le specifiche del Regolamento Tecnico Rally5 nazionale Ibride, con differenziale di tipo epicicloidale (Quaife), centralina elettronica (ECU) di serie e cambio a sei marce originale; Suzuki Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche della Classe Rally5/R1; Suzuki Swift Sport 1600 allestite con le specifiche della Classe Nazionale Ra5N; Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start.
Per rendere la contesa ancora più equilibrata, il Regolamento della Rally Cup impone in tutte le gare su asfalto il montaggio gli stessi pneumatici Toyo PX 888RT. Questo invece il calendario:
9-11 marzo – 46° Rally Ciocco – Lucca – asfalto; 13-15 aprile – 69° Rally del Piemonte – Cuneo – asfalto; 11-13 maggio – 107° Targa Florio – Palermo – asfalto; 20-22 luglio – 36° Rally Lana – Biella – asfalto; 7-9 settembre – 46° Rally MilleMiglia – Brescia – asfalto; 28-30 settembre – 70° Rally Sanremo – Imperia – asfalto; 1-2 dicembre – Rally Monza – Monza – terra (Coeff. 1,5).
La Suzuki Rally Cup 2023 distribuirà un grande montepremi in denaro a chi si distinguerà nelle numerose categorie individuate dal regolamento. Per stilare le classifiche finali saranno presi in considerazione i sei migliori risultati di ogni concorrente, che avrà quindi a disposizione uno scarto. I punti ottenuti si sommeranno a quelli assegnati dalle Power Stage delle singole gare. Il montepremi totale ammonta a oltre 125.000 euro, distribuiti secondo questa tabella (Posizione-Assoluta-Racing Start): 1 – 18.000 euro – 7.000 euro; 2 – 14.000 – 5.000; 3 – 11.000 – 4.000; 4 – 9.000 – 3.000; 5 – 6.000 – 2.000; 6 – 5.000 – 1.000; 7 – 4.000; 8 – 3.000; 9 – 2.000; 10 – 1.000.
La Suzuki Rally Cup 2023 assegnerà inoltre premi da 6.000 e da 3.000 euro per i primi due classificati tra i piloti Under 25 e un ulteriore riconoscimento da 2.000 euro per il migliore della graduatoria riservata a Swift Sport 1600 e Swift 1.0 BoosterJet R1. Altri 1.000 euro saranno consegnati sia al primo tra i navigatori sia al concessionario cui si appoggerà il vincitore della graduatoria assoluta per l’acquisto dei ricambi, su cui tra l’altro la Casa riconosce uno sconto fio al 20% a tutti i partecipanti. Per il miglior pilota Over 50 è invece previsto un cronografo. A questi importi si aggiungono poi i premi gara di ogni singola prova, pari a 1.500 euro per il vincitore della graduatoria assoluta e a 1.000 per il trionfatore della categoria Racing Start.
La quota d’iscrizione è pari a 600 euro + Iva per i piloti che hanno già disputato altri trofei Suzuki e a 1.200 euro + IVA per i nuovi iscritti.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
(ITALPRESS).








