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Autonomia, Berlusconi “La riforma applica i principi liberali”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha approvato la riforma delle autonomie. La legge è fatta in modo tale da garantire il massimo dell’autonomia alle regioni insieme al massimo controllo del centro, proprio per evitare sperequazioni. Forza Italia ha lavorato molto in tal senso, presentando proposte ed emendamenti, che sono stati approvati”. Lo dice a Stasera Italia, su Rete4, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“E’ il principio fondamentale dello stato liberale applicato per esempio al meglio nell’architettura costituzionale degli Stati Uniti. Un forte decentramento unito ad una forte autorità centrale nella politica estera e nella politica militare – aggiunge -. Anche per questo noi proponiamo da molti anni il Presidenzialismo – esattamente come in America – nel quale l’elezione diretta conferisce a chi guida l’esecutivo un’autorità politica e costituzionale davvero importante, che ne fa anche il garante della parità di diritti fra tutti i cittadini”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ucraina, von der Leyen “Privare la Russia dei mezzi per fare la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Ucraina sta compiendo passi importanti nel suo cammino verso l’UE mentre combatte un aggressore. So che manterranno il ritmo perchè gli ucraini stanno lottando per un futuro democratico e per la libertà dei propri figli”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa a Kiev con Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina. “I nostri 9 pacchetti di sanzioni stanno mordendo e un decimo è in arrivo. Con i nostri partner, dobbiamo negare alla Russia i mezzi per uccidere civili ucraini e distruggere case e uffici. Nuove misure colpiranno il commercio e la tecnologia che sostiene la macchina da guerra russa”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a privare la Russia dei mezzi per fare la guerra contro l’Ucraina. Il divieto di importazione dell’UE sui prodotti petroliferi russi entra in vigore domenica. Con il G7 stiamo imponendo limiti di prezzo a questi prodotti, tagliando le entrate della Russia e garantendo mercati energetici globali stabili”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Uncat “Superare le resistenze alla riforma della giustizia tributaria”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Superare le resistenze alla riforma della Giustizia tributaria, nata dimezzata, e assumere l’obbligo di vigilare per assicurare la salvaguardia del rapporto uomo- macchina nel nuovo contesto sociale segnato dalla techne”. Con questi due temi, di impatto nell’attività attuale degli avvocati tributaristi, il presidente dell’Unione nazionale delle Camere degli avvocati tributaristi Antonio Damascelli ha aperto a Firenze il VII Congresso nazionale, dedicato al tema “Riforma della Giustizia Tributaria Anno Zero. Ordinamento e processo: vere novità?”. La relazione inaugurale è stata l’occasione per puntualizzare e chiarire la posizione assunta da Uncat nei difficili mesi passati di analisi e confronto che hanno portato ad agosto scorso all’approvazione della legge 130 in limine di legislatura. E l’occasione di ribadire le modifiche necessarie. “Sulla riforma c’è stato molto tartufismo e la resistenza al nuovo è stata fortissima da parte dei giudici tributari. L’accesso al pubblico concorso per diventare magistrati tributari ai laureati in economia, da un lato, e il mantenimento dello ius postulandi a categorie diverse dall’avvocatura, ha minato le fondamenta della quinta giurisdizione prima ancora che sorgesse”, ha spiegato. “Ascrivo all’impegno di tutta l’Unione l’avvenuta approvazione della riforma che ha istituito il giudice professionale, a tempo pieno, inserito per concorso nella giurisdizione tributaria. L’abbiamo voluta, pretesa, conquistata con la forza della ragione e della volontà”, ha detto Damascelli. A legge approvata, rimane oggi la preoccupazione dell’Uncat “per la norma che ha aperto l’accesso alla magistratura anche ai laureati in economia e la mancata revisione delle categorie professionale ammesse alla difesa tecnica nel processo”. “L’allargamento dell’accesso al concorso di magistrato tributario ai laureati in economia, in considerazione della specialità e del tecnicismo della materia, impedirà sul nascere la progressione in carriera e il passaggio alla Corte di legittimità, segnatamente alla sezione tributaria ora costituita per legge. Ecco la ragione della nostra opposizione non viscerale, non di pancia, all’apertura ai laureati in economia come disposto dal Parlamento – ha sottolineato Damascelli -. Chiaramente capziosa poi è l’affermazione che il processo tributario si occupa di economia e di contabilità, che presuppongono la conoscenza della partita doppia. Al contrario, la legge fiscale si occupa del conto economico, cioè dei componenti positivi e negativi che determinano il reddito imponibile, componenti di cui si occupa il codice civile e che sono disciplinati da norme contenute nelle leggi fiscali. Idea dunque palesemente falsa, poiché altrettanto tecnica e specifica è tutta la legislazione (Il diritto insegue l’economia, ha scritto Natalino Irti)”, ha chiarito Damascelli. Per il presidente dell’Uncat “l’altro aspetto non soddisfacente della riforma è la mancata modifica (restringimento) del perimetro soggettivo della difesa tecnica, ancora estesa ad una platea eterogenea di figure professionali. Tema scottante, sul quale siamo ritornati in virtù di una predisposizione organica della giurisdizione da parte del Governo, che ha voluto l’istituzione della sezione tributaria della Suprema Corte; oltre il tema del rinvio pregiudiziale che, pur non inserito nella legge 130, si applicherebbe anche la processo tributario, stando al l’Ufficio Massimario della medesima Corte, per effetto del rinvio operato dal decreto 546/92. Abbiamo ritenuto e riteniamo, dunque che il processo sia degli avvocati e competa solo agli avvocati la difesa tecnica allo scopo di garantire al meglio il diritto di difesa del contribuente sin dal suo sorgere”. Infine, ha specificato, “c’è il problema della dipendenza dal MEF dei giudici tributari attuali e dei magistrati futuri. Pur ritenendo che la conservazione dello status quo sia un’anomalia e vada presto risolta, tuttavia anche in sede di audizione presso la Commissione bicamerale presieduta dal prof. Giacinto della Cananea abbiamo detto che, se questo scoglio avesse ostato alla riforma, ce ne saremmo data una ragione, purché la legge venisse varata. Così è stato ma auspichiamo che il cordone ombelicale sia reciso e al più presto”. Il presidente ha anche evidenziato i tratti principali per una nuova visione dell’intero sistema fiscale: legislazione per principi e superamento del metodo casistico; codificazione con la sostituzione della frammentazione di predicati giuridici unificanti; costituzionalizzazione o quanto meno rafforzamento dello Statuto dei diritti del contribuente per impedirne lo svuotamento mediante le continue deroghe ai principi di irretroattività e di affidamento. I progetti di utilizzo della Intelligenza artificiale nell’ordinamento tributario: Pro.dig.it. “Spetta all’Avvocatura l’obbligo di vigilare per assicurare la salvaguardia del rapporto uomo macchina”, ha evidenziato Damascelli, che ha ammonito: “Abbiamo sostenuto come il ricorso all’IA non possa pregiudicare gli interessi costituzionalmente protetti e i criteri in base ai quali i poteri decisionali vengono esercitati devono essere resi noti ed accessibili. Abbiamo chiesto di preservare il principio di legalità, nel senso che i criteri sui quali impostare l’IA non possono prescindere dal diritto positivo, ed il principio di capacità contributiva, in modo che l’IA dovrà garantire che il prelievo sia allineato a questo principio. Per questo abbiamo chiesto la istituzione di un’autorità terza e indipendente e abbiamo chiesto, altresì, che la progettazione e la gestione degli strumenti di I.A., applicati al processo tributario e al procedimento amministrativo tributario, siano effettuati in modo da salvaguardare il rispetto dei diritti costituzionali dei contribuenti”. Sul fronte associativo interno, nella sua relazione in presidente Damascelli ha ricordato “la fattiva interlocuzione su tutti i temi fiscali, sostanziali e processuali con i parlamenti ei governi che si sono succeduti in questi anni; la collaborazione con le istituzioni forensi, CNF e Ocf; il lavoro per la riconoscibilità esterna dell’Avvocatura tributaria e, infine, la soddisfazione di aver visto crescere l’Unione – che dal 2017 ha associato undici nuove Camere, arrivando al totale di 36; e la Scuola di Alta formazione sotto la guida di Michele Di Fiore, che ha stipulato importanti convenzioni con le università Bocconi e di Napoli e Teramo”.

– foto ufficio stampa Uncat –

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Acea colloca un nuovo green bond da 200 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Acea ha concluso con successo la riapertura dell’emissione obbligazionaria in formato Green effettuata il 17 gennaio 2023 (tasso 3,875%, scadenza 24 gennaio 2031) per un importo pari a 200 milioni di euro (TAP Issue).
L’emissione della TAP Issue ha ricevuto richieste finali pari a oltre 1,5 volte l’ammontare offerto. I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e un tasso pari al 3,875%,
sono stati collocati a un prezzo di emissione pari al 100,368% che implica un rendimento pari al 3,820% corrispondente ad un rendimento di 105 punti base sopra il tasso midswap, “consentendo un ulteriore miglioramento dei termini già molto convenienti
dell’emissione originaria”, spiega Acea, che sottolinea: “La tempestiva esecuzione della Tap Issue ha tratto vantaggio dal movimento dei tassi d’interesse al ribasso del giorno precedente e degli ottimi livelli sul mercato secondario del green bond originario”.
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto complessivamente dal collocamento del green bond, infatti la negoziazione dello spread insieme al livello di midswap ottenuto hanno permesso di fissare un rendimento tra i più bassi raggiunti dall’inizio dell’anno per operazioni similari – afferma Fabrizio Palermo, amministratore delegato di ACEA -. L’ottimo risultato è stato ottenuto anche grazie a un costante presidio del mercato e a un’efficace gestione delle attività che hanno preceduto il lancio
dell’operazione”.
La data di regolamento è stata fissata per il 10 febbraio 2023. Da tale data i titoli saranno quotati presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo. I proventi sono destinati a finanziare specifici progetti che perseguono obiettivi di sostenibilità. In particolare, quelli relativi alla resilienza della rete di distribuzione elettrica, all’efficienza energetica, alla mobilità elettrica, allo sviluppo dell’economia
circolare, all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili e alla protezione della risorsa idrica.
L’emissione è destinata esclusivamente a investitori istituzionali dell’Euromercato. L’operazione di collocamento è stata curata da Bank of America, Goldman Sachs, Intesa
SanPaolo IMI, JP Morgan, UniCredit. E’ previsto che le agenzie Fitch Ratings e Moody’s Investors Service attribuiscano alla TAP
Issue un rating rispettivamente pari a BBB+ e Baa2.

– foto ufficio stampa Acea –

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Il 5 febbraio torna il World Nutella Day

TORINO (ITALPRESS) – Domenica 5 febbraio gli appassionati e i fan di Nutella di tutto il mondo si uniranno per celebrare il World Nutella Day, ritrovandosi sui social media per condividere le loro storie e ricette e per assaporare il gusto della loro crema di nocciole preferita. Nato spontaneamente nel 2007 grazie alla blogger americana Sara Rosso, che decise di creare una giornata celebrativa per riunire e ispirare la community mondiale a condividere la passione per Nutella sui social media, il World Nutella Day è subito diventato un fenomeno globale, e appassionati di tutto il mondo hanno iniziato a condividere il loro amore per Nutella.
Anche quest’anno i fan di Nutella potranno condividere il loro amore per Nutella su Twitter @Nutelladay e sui loro profili social (Facebook e Instagram) utilizzando l’hashtag #WorldNutellaDay. Mettendo “mi piace” alla pagina Facebook ufficiale del World Nutella Day o seguendo su Twitter @Nutelladay, sarà possibile partecipare ai festeggiamenti. I più appassionati possono anche visitare il sito https://www.nutelladay.com/ per trovare spunti su come godersi questa giornata al meglio.
-immagine ufficio stampa Ferrero-
(ITALPRESS).

Covid, in Italia 33.042 nuovi casi e 439 decessi in una settimana

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 27 gennaio e il 2 febbraio, in Italia, si registrano 33.042 nuovi casi positivi con una variazione di -13,4% rispetto alla settimana precedente, quando furono 38.168. Sono stati 439 i deceduti, con una variazione di +27,2% rispetto alla settimana precedente, quando furono 345. 595.539 i tamponi effettuati con una variazione di -2,2% rispetto alla settimana precedente, quando furono 608.732. Il tasso di positività è del 5,5%, con una variazione di -0,8% rispetto alla settimana precedente, quanado fu del 6,3%. I dati sono forniti dal Ministero della Salute. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Lazio, D’Amato “Rafforzare la sanità e chiudere il ciclo dei rifiuti”

ROMA (ITALPRESS) – E’ necessario “rafforzare il territorio, la prossimità è un elemento importante. Abbiamo a disposizione dei fondi importanti del Pnrr, circa 800 milioni, per rafforzare e costruire la rete territoriale. Abbiamo una popolazione che invecchia e che richiede nuove esigenze”. Così il candidato del centrosinistra e del Terzo Polo alla presidenza della Regione Lazio, Alessio D’Amato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano Regionali dell’agenzia Italpress.
“Penso che nel post Covid il Paese debba riflettere seriamente sul Sistema sanitario – prosegue -, sempre visto come fonte di spesa e non di ricchezza, invece può essere un driver di benessere fisico ma anche economico. Lo dico da una Regione leader per l’export farmaceutico, c’è una grande ricerca e grandi professionalità”.
D’Amato, assessore alla Sanità uscente della Regione, spiega poi che “c’è grande stima del lavoro svolto” per il contrasto alla pandemia, “c’è apprezzamento per la concretezza e per il modello Lazio. E’ stata una emergenza difficile e dura ma l’abbiamo superata facendo squadra, ci ha consentito di essere guardati con grande attenzione”.
Il candidato del centrosinistra torna sulla questione dei rifiuti della Capitale spiegando che “va un pò cambiato il paradigma: non un problema ma una risorsa. Il ciclo dei rifiuti a Roma va chiuso, bisogna aiutare Gualtieri e fare ciò che si fa nelle altre capitali europee. E’ assurdo che abbiamo questi rifiuti che vanno in giro per migliaia di chilometri e vanno nei termovalorizzatori, il paradosso è che ci sono costi sociali e ambientale e benefici di cui usufruiscono cittadini non di Roma ma di altre realtà. E’ una situazione che va ricondotta in termini di normalità”, aggiunge.
Sempre parlando della Capitale, D’Amato auspica “l’aiuto di tutti affinchè Roma possa presentare il nostro Paese in maniera adeguata. Il Giubileo è un momento di culto importante, ma porterà anche un flusso di pellegrini di circa 40 milioni, un biglietto da visita per la città. Bisogna contribuire tutti a fare in modo che le opere necessarie vengano completate nei tempi stabiliti”.
Le Piccole e medie imprese “in me troveranno un presidente amico, sono un elemento importante. E’ chiaro che vanno sostenute, l’88% del nostro tessuto è fatto da Pmi – evidenzia – abbiamo delle eccellenze formidabili, siamo la seconda regione in Europa per l’industria dell’audiovisivo, e per noi è molto importante”. Infine autonomia e il rapporto con il MoVimento 5 Stelle. “Devo dare un giudizio negativo del provvedimento che è stato approvato dal Cdm, se io sarò presidente del Lazio esprimerò una contrarietà. Se parti dalla spesa storica per finanziare alcuni servizi, il rischio – avverte D’Amato – è che chi stava dietro resta dietro e chi stava più avanti va più avanti. Poi c’è il tema della fiscalità regionale, se il presupposto è l’invarianza significa che ci saranno Regioni che godranno di maggior benefici e altre meno. Le differenze rischiano di aumentare anzichè di assottigliarsi. Sono molto preoccupato del testo uscito, tra l’altro, senza alcun confronto con le Regioni”.
Il motivo del mancato accordo con il M5S per le Regionali nel Lazio “va chiesto a Giuseppe Conte, è lui che ha deciso che questo matrimonio non era da farsi – sottolinea D’Amato -. Noi stiamo governando il Lazio con questa esperienza che va da Terzo Polo al MoVimento 5 Stelle, le cose poi sono andate diversamente. Io mi rivolgo a tutti gli elettori sia dei 5 Stelle ma anche del centrodestra che vogliono avere un riferimento di valutare merito e risultati. Il voto è diretto al presidente e mi io rivolgerò a tutti”, conclude.

– foto Italpress –

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La Puglia in prima fila per promuovere la Parità di genere

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BARI (ITALPRESS) – Regione Puglia e Anci Puglia uniscono le forze per fornire agli Enti locali un supporto strategico e operativo al fine di promuovere la diffusione delle politiche di genere nelle azioni di governo territoriale. Nasce così l’azione GENEREinCOMUNE, a cura dalla Sezione regionale per l’Attuazione delle Politiche di Genere, un intervento finanziato con un contributo regionale di 380 mila euro a valere sul bilancio autonomo dell’ente.
In buona sostanza, sessanta Comuni tra quelli che abbiano già istituito organi e uffici di parità e che intendono avviare progetti sperimentali finalizzati alla formazione e all’aggiornamento professionale dei loro dipendenti e all’adozione di concrete azioni di sistema, come la valutazione di impatto di genere nelle delibere comunali o la creazione di una banca dati sulle disuguaglianze di genere, potranno diventare i Comuni pilota di questo progetto fortemente voluto, tra gli altri, dalla consigliera del presidente regionale per l’Attuazione del programma di governo Titti De Simone.
“Ho proposto il bando GENEREinCOMUNE – afferma la consigliera – perché credo che vada a realizzare uno degli asset principali dell’agenda di genere, che è la strategia regionale per la parità di genere che abbiamo realizzato come Regione Puglia e che sta trasversalmente impegnando tutti i dipartimenti, anche nell’ambito del nuovo ciclo di programmazione e contando sui nuovi fondi europei. Si tratta di una serie di azioni e di interventi tesi a ridurre il divario di genere a tutti i livelli e in tutti i settori della vita economica, sociale, lavorativa delle donne pugliesi”.
In particolare questa misura “si inserisce – spiega De Simone – all’interno delle azioni di empowerment vero e proprio, cioè dell’acquisizione da parte degli enti locali e dei territori di quegli strumenti innanzitutto formativi, ma anche informativi, che sono necessari alla programmazione delle politiche pubbliche in termini di superamento del divario di genere”.
Un contributo e un’indicazione importanti, in questo senso, arrivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Attualmente – racconta infatti la consigliera – i comuni italiani e pugliesi sono interessati dal Pnrr. Uno dei risultati richiesti dal piano è proprio il compimento di azioni che vadano nella direzione del superamento del divario. È un requisito fondamentale, ed è quindi molto importante che i comuni pugliesi abbiano la possibilità di acquisire al proprio interno,risorse umane a livello di programmazione e strumenti di conoscenza per poter programmare azioni e politiche proprio in un’ottica di genere. Non in modo neutro, né come se fosse uguale la ricaduta tra uomini e donne, ma con ottica di genere, In questo senso, la Regione Puglia ha adottato un vero e proprio gender index, una valutazione di impatto di genere”.
“Noi tutti – aggiunge – dobbiamo imparare come pubblica amministrazione, come ci dice anche l’Europa oramai in modo vincolante nella spesa dei fondi, che dobbiamo investire un’ottica di genere. Dobbiamo dunque misurare non solo ex post, ma anche ex ante le ricadute che queste azioni, investimenti, progetti hanno concretamente sulla vita delle donne e degli uomini. Dobbiamo chiederci come le migliorino e porsi una serie di domande, leggere indicatori che ci mettano nelle condizioni di programmare in questi termini. Tutto questo oggi è fondamentale. È un requisito ormai obbligatorio per spendere i fondi europei”.
Il bando costituisce per la consigliera De Simone solo l’inizio di un percorso che immagina pluriennale: “GENEREinCOMUNE è un bando pilota, che interesserà 60 comuni. Grazie al coordinamento di Anci Puglia, le realtà territoriali potranno avanzare proposte sia di carattere formativo, sia relative all’empowerment. Essi potranno inoltre prevedere delle azioni più di sistema che riguardano il rafforzamento delle competenze, nonché azioni positive che vanno verso il superamento di stereotipi a tutti i livelli”.
“I comuni interessati – conclude la consigliera – potranno presentare queste proposte in partnership con realtà del territorio che operano nel terzo settore, associazioni femminili e femministe rafforzando un tipo di azione di sistema. Sono certa che questa sarà solo una prima esperienza utile a misurare il livello di coinvolgimento e di interesse degli enti locali e ad acquisire delle prime valutazioni che serviranno poi a implementare la misura e magari anche a renderla programmabile in termini pluriennali. Del resto è la prima volta che la Regione lancia un progetto di questo genere e, tra gli enti locali (soprattutto tra quelli meridionali) è una delle poche ad averlo fatto. È chiaro che dovrà essere implementata, come del resto tutte queste nuove forme di partecipazione e di empowerment. Penso per esempio al bando Puglia Partecipa, che lanciammo quando abbiamo approvato la legge sulla partecipazione in Puglia e che la prima volta fu appunto una sperimentazione, mentre poi di fatto è diventato un bando molto più ampio, che ha coinvolto centinaia di comuni pugliesi. Ebbene, è evidente che anche per GENEREinCOMUNE sarà così. È il mio auspicio, quello della Regione Puglia e, credo, anche di Anci”.
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