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Meloni “Il Governo durerà 5 anni, serve tempo per scelte strategiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tempo è la chiave attorno alla quale ruota l’approccio di questa avventura” di governo. “Prendersi del tempo per fare le scelte strategiche, non farsi rincorrere dall’ansia da prestazione, dalla necessità di far parlare di sè ogni giorno, ragionare nel tempo. Abbiamo l’obiettivo di dare all’Italia un governo che duri 5 anni, che sappia nel medio periodo dare le risposte efficaci. La strategia è una questione di tempo”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della presentazione del progetto Polis – Casa dei servizi digitali di Poste Italiane.
“Noi possiamo ancora essere un modello, questa nazione può ancora essere un esempio da seguire per gli altri, un modello che gli altri copiano”, ha sottolineato il premier.
“A tutti i sindaci voglio ribadire l’impegno del governo a fare tutto quello che possiamo per rendere più facile il loro compito, nessun sindaco deve essere rallentato o deve avere paura di dare le risposte ai propri cittadini”, ha detto ancora Meloni, per la quale “questa nazione ha bisogno della responsabilità della sua classe dirigente. Il progetto Polis risponde a questa necessità: fornire strumenti adeguati ai Comuni per avvicinare sempre di più le istituzioni ai cittadini”.
Per il premier “in questo tempo complesso non c’è spazio per i personalismi, per le piccole beghe politiche sulla pelle dei cittadini. Penso che si debba lavorare tutti insieme, nel rispetto delle differenze, questo Paese ha bisogno della sua classe dirigente”, ha proseguito.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Piantedosi “Innalzeremo l’attenzione sugli anarchici”

ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente staremo attenti e innalzeremo l’attenzione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a “Diario del Giorno” su Rete4, rispondendo a una domanda sulle tensioni crescenti da parte degli anarchici legate al caso Cospito.
“Stiamo seguendo con molta cura quello che sta avvenendo, in maniera del tutto svincolata da quelli che sono i procedimenti che sono in corso a carico” di Cospito, “che devono seguire il loro corso, senza che ne possano conseguire delle minacce o delle intimidazioni per gli organismi dello Stato”, ha aggiunto.
-foto agenziafotogramma.it-
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Presentato il torneo di calcio “Trofeo Annalisa Sigalotti”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Torna, dopo due anni di stop legati alla pandemia, uno degli appuntamenti più attesi dagli studenti delle scuole superiori veneziane: il torneo di calcio tra gli istituti cittadini, denominato “Trofeo Annalisa Sigalotti”, per ricordare una docente che lo ha seguito per molte edizioni. La manifestazione è stata presentata questa mattina, a Ca’ Farsetti, con una conferenza stampa, a cui hanno preso parte, col presidente della Commissione consiliare Sport, Matteo Senno, i rappresentanti di Venezia F.C. e Pro Venezia, che organizzano l’evento sotto il patrocinio del Comune, e alcuni docenti e studenti delle scuole partecipanti. “Il torneo – ha sottolineato in una nota il vicesindaco e assessore comunale allo Sport, Andrea Tomaello, oggi assente giustificato per un’indisposizione – è un momento davvero unico: una sorta di piccola ‘Coppa del Mondo’ cittadina, dove, al posto delle Nazionali (formate da giocatori della stessa nazionalità sparsi per il mondo), ci sono le scuole (che selezionano la loro squadra con giocatori che hanno in comune, non tanto il club di appartenenza, ma di frequentare, in questo caso, lo stesso istituto).”

Quest’anno saranno 10 le formazioni partecipanti: la formula prevede un quadrangolare (da cui usciranno due semifinaliste) e due triangolari (in cui passeranno il turno altre due compagini). Tre giornate, che si disputeranno, nei campi di Murano, il 2, 9 e 14 febbraio, a cui seguirà la semifinale, in programma il 15 marzo, e poi le due finali, che si giocheranno allo stadio “Penzo”, il 5 aprile. Sempre nel corso della conferenza stampa, alla presenza dei dirigenti del “Venezia Academy”, è stato fatto anche un resoconto del “Progetto Scuole”, che la società sta realizzando anche quest’anno, con il patrocinio del Comune.
“E’ una iniziativa – ha osservato Senno – che si sta rivelando vincente: i corsi di attività motoria tenuti dai tecnici nelle classi sono molto seguiti e sempre più richiesti dagli istituti primari. A questi vanno aggiunti altri progetti, come ‘Salta, Cori, Zoga’, nonché le lezioni che vengono svolte per ragazzi problematici, in aree disagiate della nostra città”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Papa Francesco “Lo sport segno di unità”

ROMA (ITALPRESS) – “Molti ragazzi vi guardano e tifano per voi: per loro siete dei modelli, non deludeteli. Vi auguro di giocare bene divertendovi, diffondendo nel campo e fuori dal campo i valori dell’amicizia, della solidarietà e della pace”. Così Papa Francesco ricevendo in udienza al Palazzo Apostolico una delegazione della Federazione Italiana Pallavolo guidata dal presidente Giuseppe Manfredi. “In un mondo dove si sgomita per apparire e per emergere a tutti i costi, dove l’io viene prima del noi, dove si scarta chi è debole e improduttivo, lo sport può essere segno convincente di unità, di integrazione, e può lanciare un messaggio forte di pace e di amicizia” le parole del Santo Padre, che stigmatizza anche l’uso del doping. “Lo sport deve promuovere un sano agonismo, senza scadere nella tentazione di vincere calpestando le regole. Il sacrificio, l’allenamento, il rigore sono elementi imprescindibili dello sport, mentre la pratica del doping, oltre ad essere pericolosa, è un inganno che toglie bellezza e divertimento al gioco, macchiandolo di falsità e facendolo diventare sporco”, conclude Papa Francesco.
– Foto Image –
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Mattarella “I piccoli Comuni parte fondamentale del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Poste ci ricorda che 16 milioni di cittadini vivono in comuni con meno di 15mila abitanti, un’Italia fondamentale che copre l’80% del nostro territorio, una parte dell’Italia decisiva per il suo sviluppo e per il suo equilibrio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della presentazione del progetto Polis- Casa dei servizi digitali di Poste Italiane.
“Sappiamo che vi è un crescente disagio per il ritiro dei servizi che si è registrato e che incide sulla vita quotidiana dei nostri concittadini, si tratterebbe di una condizione di impoverimento e di una privazione di opportunità e di sviluppo. Ecco perchè risalta in tutta la sua importanza il valore che il progetto Polis intende offrire ai nostri concittadini”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“L’anno passato, ricordando i 160 anni di Poste, abbiamo sottolineato come il gruppo abbia accompagnato l’Italia non solo nel compito di garantire comunicazioni e di raccogliere l’area risparmio, ma anche nell’innovazione, contribuendo sempre più a rendere moderno il nostro Paese”, ha detto ancora Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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IL SUD AVANZA CON NAPOLI CAPITALE, NORD COMPRIMARIO

L’asse portante del calcio si sta spostando verso Sud: Napoli capitale, Roma (con la Lazio) fulcro importante e Nord comprimario. L’Inter, il Milan e la stessa Atalanta sono fra le prime, sì, ma non dominano più la scena e la Juve si è persa nei meandri della metà classifica, per la penalizzazione e per il suo mediocre rendimento attuale. Il Napoli, grazie al successo sulla Roma, è praticamente irraggiungibile. La seconda, l’Inter, è a 13 punti. Può solo perdere lo scudetto per una serie di risultati negativi difficili da prevedere. I giallorossi sono ancora in corsa per la Champions, nonostante la sconfitta e il fastidioso caso Zaniolo. Il Napoli ha segnato 48 gol (14 Osimhen) e vola verso il titolo. La Roma non ha giocato male e aveva pareggiato con El Shaarawy. Non è bastato, il subentrato Simeone ha risolto la partita del Maradona. Il subitaneo gol di Casale sembrava aver spinto la Lazio verso il secondo posto, ma il pareggio di Gonzalez all’inizio della ripresa ha rimesso in gioco i viola. Poi è rientrato Immobile. Ha tentato ma invano. I viola hanno meritato, sfiorando il gol decisivo. L’Inter è seconda: non poteva non vincere a Cremona, anche se il gol di Okereke (imparabile) aveva vanificato la sua superiorità.

Il pareggio di Lautaro l’ha messa in condizione di aver la meglio sul battagliero avversario; poi il campione del mondo ha segnato il gol della vittoria. Ma Ballardini può tentare di salvare la Cremonese. E Inzaghi riemergere dopo qualche passo falso. Domenica ci sarà il derby di campionato col Milan: i nerazzurri bisseranno Riad? La difesa-gruviera dei rossoneri ne ha presi altri cinque (dodici in tre partite), dal Sassuolo, abbonato alla vittoria a San Siro (3-1 l’anno scorso), così lo scudetto è diventato un miraggio, la squadra di Pioli è a pezzi e i neroverdi si sono allontanati dalla zona-pericolo. Il nervosismo del Milan non fa presagire nulla di buono.
L’Atalanta ha impiegato una quarantina di minuti a infilare una tenace Samp con Maehle. Il dodicesimo gol di Lookman ha chiuso il discorso: e siccome i blucerchiati non segnano facilmente (peggior attacco), la squadra di Gasp ha rafforzato la propria candidatura per la Champions. Doriani sempre meno rassicurati dai risultati. L’Udinese può inserirsi nella zona “Europa” visto che ha ripreso a vincere. Naturalmente nel posticipo deve battere il Verona che attraversa un buon momento, ma non avrà lo squalificato Dawidowicz, Ilic che se ne andrà e l’infortunato Veloso. Tra i friulani non ci saranno Pereyra e Deulofeu (Lovric e Makengo). Arbitro Pairetto.

Nella classifica mediana, cioè delle squadre altalenanti, ha tenuto banco la sconfitta della Juve in casa con un ottimo Monza che aveva vinto pure all’andata: certo, bianconeri che con un punto in tre partite e dieci gol subiti, hanno visto crollare il mito sulla loro imbattibilità difensiva e allontanarsi la Champions, anche se è stato recuperato qualche pezzo grosso come Vlahovic. Ma non è servito: grandioso Di Gregorio, portiere brianzolo. Il Torino, dopo una partita non molto esaltante, ha rimontato due gol all’Empoli, cogliendo anche due pali. La squadra di Juric aritmeticamente è in corsa per l’Europa. Ha vinto pure il Bologna che sta riprendendo rapidamente quota: lo Spezia senza Nzola ha scarse armi offensive. La squadra di Motta sta risentendo relativamente dell’assenza di Arnautovic: Orsolini si è svegliato e le quotazioni rossoblù sono tornate in rialzo. A livello di zona salvezza, oltre alla caduta della Samp, è stato importante il successo della rinforzata Salernitana a Lecce, dopo un lungo digiuno. I salentini avevano imboccato la giusta via, ma hanno perso due volte di fila. Difficile momento per Cremonese e Samp. Vedremo cosa farà il Verona nel posticipo.

OSIMHEN UN ARTISTA MA E’ TUTTO IL NAPOLI CHE FUNZIONA

Lo scudetto è del Napoli. Parola di Mourinho. Che con quella bocca – e quella testa – può dire quel che vuole. Forse – dicono i sospettosi – per parare una prevedibile sconfitta; e io invece gli riconosco onesto coraggio, respinta ogni tentazione di scomodare il rumore del nemico perchè il nemico è palesemente più forte e più bello, ancor di più dopo avere superato la Roma più bella dell’anno nella partita più bella dell’anno. Applausi per tutti, come se fossero istintivamente portati a onorare il padrone di casa, Diego Armando Maradona. E un Napoli così – credetemi – ha momenti di qualità assolutamente superiori. Evidenziati dopo l’eroico pari di El Shaarawy al 75′, tale da stroncare ogni missione vittoriosa fino al gol liberatorio di Simeone, l’improvviso gemello del gol, al minuto 86.
Un attimo di respiro. Magnifica sofferenza. E adesso spiegatemi perchè, a questo punto, dovrei raccontarvi – con la mia esperienza…secolare – a chi somiglia Osimhen: chi dovrebbe ricordarmi fisicamente e artisticamente, perchè a questo livello si parla d’arte. Arte dei piedi che dipingono immagini spettacolari (oso una versione pittorica rispetto a quella letteraria di Pasolini, pennellate invece di podemi) secondo ispirazione e scuola.

E come non azzarderei paragonare un artista affermato a un altro, così giuro che Osimhen è uguale solo a se stesso. Giocatore di fantasia e di potenza, così come l’ho visto in quel suo gol alla Roma realizzato con gesti di prestigiatore del pallone appena ricevuto il suggerimento dell’altro mago, Kvaratskhelia, muovendosi come uno sgusciante ballerino fra tre avversari che avrebbero voluto incatenarlo e invece – immagino – son rimasti sorpresi a spaventati. Potrebbe bastare quel gol a dire non solo le virtù del Divino – posso? – ma della squadra che gli è stata costruita addosso con l’abilità del talent scout e il mandato illuminante del presidente.
Rifulge l’impresa del Napoli ai danni di una bella Roma, confermo la più bella della stagione nel buio della prestazione del Milan e della Juve. E non mi si venga a dire che la splendida corsa del Napoli è favorita dalla debolezza dei contendenti. Non c’è mai stata gara, prima e dopo la cesura mondiale. Per qualità del gioco e generosa superiorità dei calciatori azzurri. Una partita così impone anche rispetto a un campionato maltrattato dalla critica. Come se i nove scudetti juventini siano nati in un clima di tempestose battaglie.

Il Sassuolo ha confermato la fase calante del Milan che non escludo patisca anche una sorta di apatia del suo condottiero: Pioli è smarrito, forse anche tradito dai suoi. Doveva inventarsi qualcosa, una manita così San Siro non la dimentica.
Della Juve posso solo dire che così come si è mostrata al Monza (che le aveva già dato una lezione) potrà trasformare la rabbia della sua gente – dal vertice alla base – in razionale pena. Pena per gli errori commessi. Pena per le ambizioni frustrate. Pena per un gruppo di atleti di qualità stroncati dall’umiliazione mediatica che non hanno umanamente retto. In fondo – se proprio vogliamo frustarli, come tanti fanno in queste ore – gli hanno fornito un bell’alibi. Ha ragione Allegri: adesso vedano di salvarsi. Almeno sul campo.
Italo Cucci ([email protected])

Lesioni alla spalla, buone risposte dalle tecniche mini-invasive

MILANO (ITALPRESS) – Una caduta sul braccio oppure uno sforzo eccessivo sono spesso le cause della lesione dei tendini della cuffia dei rotatori, uno dei più comuni problemi che colpisce la spalla. La cuffia dei rotatori è un complesso formato da quattro tendini e dai rispettivi muscoli che costituiscono una vera e propria cuffia che circonda la testa dell’omero. Oltre agli eventi traumatici, la lesione può essere conseguenza di un assottigliamento dei tendini causato dall’età. In questo caso, il dolore non è acuto e improvviso ma di intensità variabile e spesso notturno. Nei pazienti al di sotto dei 30 anni, invece, il problema alla spalla più comune è la cosiddetta instabilità gleno-omerale che può portare anche alla lussazione, spesso conseguenza di un trauma. Questo è uno dei temi affrontati da Alessandro Castagna, responsabile di Ortopedia della spalla dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“La spalla – ha spiegato Castagna – è un’articolazione che può fare male, anche molto. Quando succede ce ne accorgiamo perchè questo condiziona la qualità della vita. Il dolore tipicamente è localizzato a livello della zona del deltoide, quando c’è questo sintomo deve venire qualche sospetto per andare ad approfondire l’argomento”. Per Castagna “quando il dolore comincia a durare più di qualche giorno, si ripresenta, disturba il riposo notturno e limita la funzione è opportuno approfondire senza perdere troppo tempo. Se abbiamo una perdita di funzione molto significativa, un dolore che impedisce di condurre una vita normale – ha aggiunto – si corre subito per un consulto e un parere”.
“La spalla – ha evidenziato – è un sistema molto complesso ed è un’articolazione molto mobile. Questo fa sì che sia anche poco stabile. Circa il 3% della popolazione di sana e robusta costituzione si lussa la spalla nella sua vita e negli atleti di contatto si arriva al 15-16%”.
Sulla lesione dei tendini della cuffia dei rotatori, ha spiegato: “Sono i tendini dei quattro muscoli che partono dalla scapola, avvolgono come una cuffia la testa dell’omero e lo muovono nello spazio sui vari piani. Sono quattro – ha proseguito – ma basta che uno o uno e mezzo si rompano e immediatamente la funzione decade e il dolore aumenta molto”.
Per Castagna “una lesione di piccole e medie dimensioni e recente può essere trattata brillantemente con tecniche mini-invasive con ottimi risultati”. Quando si aspetta troppo, però, si può arrivare “al punto che noi chirurghi – ha spiegato – diciamo di non operarsi perchè non avrebbe alcun beneficio”.
C’è anche la riabilitazione. “La buona riabilitazione – ha sottolineato – è di grande aiuto alla spalla: sia per quella che viene operata per recuperare la funzione sia per quella che non viene operata, la fisioterapia è importante. I muscoli che agiscono attorno alla spalla quando muoviamo l’arto superiore sono 21. Questo significa che abbiamo un margine molto ampio di compenso funzionale”.
C’è una predisposizione ad avere danni di questo genere? “Esistono – ha affermato – condizioni costituzionali come la lassità e una patologia del collagene nel suo insieme ma, senza arrivare a questi estremi, generalmente è l’usura che porta al consumo delle strutture e al loro cedimento”.
Il responsabile di Ortopedia della spalla dell’Istituto Humanitas si è soffermato anche sull’artroscopia. “Ci permette – ha spiegato – di vedere le strutture, oggi ad alta definizione e a colori, con un piccolo tubicino di fibre ottiche dentro l’articolazione, fare un bilancio articolare, una diagnosi e decidere un trattamento chirurgico. Non tutte le chirurgie possono essere eseguite in artroscopia ma è uno strumento meraviglioso per capire la patologia e per trattarla”.
Cosa fare per prevenire i problemi alla spalla? “Per chi fa sport esiste una preparazione specifica per la spalla”, ha evidenziato, parlando di “prevenzione” ma anche di “un uso che tenga sempre conto che esistono dei limiti di progetto delle articolazioni oltre i quali non dovremmo spingerci”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).