WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Gran finale per la scherma italiana nella prova di Coppa del Mondo Paralimpica di Washington con il successo della squadra di fioretto maschile nell’ultima giornata. In terra statunitense diventano 11 le medaglie della delegazione azzurra nei quattro giorni di gare con tre vittorie, quattro secondi posti e quattro terzi classificati.
Giornata perfetta per il quartetto del fioretto maschile composto da Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini e Michele Massa. La gara degli azzurri è iniziata nel tabellone dei quarti di finale dove sono stati battuti i padroni di casa degli Stati Uniti per 45-18. In semifinale successo per 45-39 contro la Francia che ha regalato l’accesso alla finalissima. L’Italia ha poi affrontato in una finale molto equilibrata la Gran Bretagna, imponendosi per 45-42 e prendendosi la rivincita dopo la sconfitta nella finale dei Campionati Europei di Varsavia dello scorso dicembre.
Settima classificata la squadra di spada femminile. Il terzetto azzurro composto da Alessia Biagini, Sofia Brunati e Rossana Pasquino è stato battuto dalla squadra di Hong Kong con il punteggio di 45-35.
Si conclude così la quattro giorni nella capitale statunitense con tante gioie per l’Italia. Tre le vittorie: fioretto maschile a squadre, Edoardo Giordan nella sciabola cat. A e Matteo Betti nel fioretto cat. A. Quattro medaglie d’argento: due volte Rossana Pasquino nella spada e nella sciabola cat. B, Emanuele Lambertini nel fioretto cat. A e Ionela Andrea Mogos nella sciabola cat. A. Terza piazza e medaglia di bronzo per Matteo Dei Rossi nella sciabola cat. A, Loredana Trigilia nel fioretto cat. A, Emanuele Lambertini e Matteo Dei Rossi nella spada cat. A.
Ottime indicazioni per il coordinatore del settore Dino Meglio e per i CT Simone Vanni (fioretto), Marco Ciari (sciabola) e Francesco Martinelli (spada) in piena fase di qualifica per i Giochi Paralimpici di Parigi 2024.
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Azzurri del Fioretto d’oro, 11^ medaglia nella Cdm Paralimpica
Piantedosi “L’arresto di Messina Denaro una vittoria senza colore politico”
MILANO (ITALPRESS) – “Ho saputo dell’arresto nel momento in cui è avvenuto. Era ragionevole pensare che l’incessante lavoro che le forze dell’ordine stavano svolgendo da tempo potesse portare quanto prima al risultato. E confermo di sentirmi un uomo fortunato per aver vissuto in prima persona una giornata così importante. La telefonata del presidente Sergio Mattarella, la condivisione con la presidente Giorgia Meloni, le immagini degli applausi dei cittadini palermitani, il pensiero ai familiari delle vittime di mafia, la gioia negli occhi delle donne e degli uomini del Ros, l’abbraccio con il comandante dell’Arma Teo Luzi e con il capo della polizia di Stato Lamberto Giannini , questo giorno non potrò mai dimenticarlo”. Lo dice in una intervista al “Corriere della Sera” il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che sulla prossima mossa da fare nelle indagini, aggiunge: “Lo decideranno i magistrati, ma sicuramente si deve scoprire come ha funzionato e chi ha tenuto in piedi la rete di protezione mafiosa che ha consentito una così lunga latitanza. Ma soprattutto mi auguro che questo arresto consenta di fare ulteriore luce sulle dinamiche mafiose di alcuni tra gli anni più bui della nostra storia”.
Piantedosi, poi, smentisce ancora una volta una trattativa per arrivare all’arersto di Messina Denaro: “Questo arresto è un risultato limpido, senza retroscena. Chi cerca di banalizzarlo e minimizzarlo, di metterlo in dubbio, di mortificarlo, fa un grave errore commesso in malafede. Le manette ai polsi di Matteo Messina Denaro le ha messe solo un lungo e duro lavoro investigativo portato avanti da unità dedicate con metodi di indagine tradizionali senza fronzoli e fantasie. Il merito e il plauso vanno ai magistrati e a tutti gli appartenenti alle forze di polizia che hanno svolto un grande lavoro per assicurare alla giustizia tanti fiancheggiatori di Messina Denaro. Lo Stato in questi anni ha lottato per questo storico risultato e ha vinto mettendo a sistema tutte le sue energie”. “Le forze di polizia del nostro Paese sono una squadra, una delle più forti del mondo. Da sempre si vince e si gioca tutti insieme. Come ha sottolineato il comandante Luzi, i Carabinieri hanno segnato il goal di una vittoria storica, cercata e voluta da tutti. Celebrata anche all’estero. Quando con il capo della polizia abbiamo saputo dell’arresto eravamo ad Ankara e mi ha colpito il ministro Sùleyman Soylu che ha gioito con noi. D’altronde, la lotta contro la criminalità non ha confini e non ha colori politici. E’ una vittoria di tutti. Interpretare questo successo con la logica delle divisioni non porta da nessuna parte” conclude il ministro Piantedosi.
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Sinner al terzo turno degli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner al terzo turno degli Australian Open. L’azzurro, 15esima testa di serie, si è imposto in tre set sull’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 79 del mondo, con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2. “Sono molto felice di essere già al terzo turno – ha detto Sinner nell’intervista rilasciata in campo a fine partita -. Il livello del mio tennis oggi è stato sicuramente buono. Ho servito bene e ho risposto come dovevo”.
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Napoli ko ai rigori, Cremonese ai quarti di Coppa Italia
NAPOLI (ITALPRESS) – Al Maradona succede l’incredibile, con la Cremonese che dopo il 2-2 nei primi 120 minuti, con tanto di uomo in meno, supera ai rigori la capolista della serie A. Dopo l’iniziale vantaggio ospite di Pickel, ribaltato già nel primo tempo da Juan Jesus e Simeone, ci pensa Afena-Gyan a gara quasi terminata a pareggiare i conti e mandare le due contendenti ai supplementari. Gli uomini di Ballardini, alla sua prima panchina con la nuova squadra, partono meglio e al 18′ passano in vantaggio a sorpresa. Okereke viene lanciato nello spazio e dalla sinistra mette in mezzo una palla che viene prima lisciata da Ciofani e poi spedita in fondo al sacco da Pickel, il quale batte Meret e firma l’1-0. Dopo un nuovo rischio corso alla mezz’ora, gli uomini di Spalletti si svegliano e raggiungono il pareggio al 33′. Ndombèlè calcia dalla destra, Carnesecchi para e sulla respinta si forma una mischia che viene risolta di testa da Juan Jesus, che sigla l’1-1 a porta vuota. Al 36′, la capolista della serie A completa la rimonta. Zerbin crossa una palla invitante dalla sinistra pescando Simeone in area, che di testa anticipa Bianchetti infilando Carnesecchi nell’angolino per il 2-1 con cui le due squadre vanno al riposo. Al 5′ della ripresa, i locali si divorano il 3-1 quando Ndombèlè strappa la palla a Hendry, si avvicina al limite dell’area ma sbaglia un’apertura elementare per Raspadori, a quel punto costretto a concludere a lato da posizione defilata. Il match sembra ormai indirizzato, ma la neopromossa non molla e al 42′ trova l’insperato pareggio. Il neo entrato Zanimacchia crossa dalla destra per l’altro nuovo ingresso Afena-Gyan, che di testa anticipa tutti e la mette nell’angolino dove Meret non può arrivare. E’ il 2-2 che manda le due formazioni ai supplementari. Al 10′, Sernicola commette un’ingenuità lasciando i suoi in 10 dopo un brutto fallo su Anguissa che gli costa il secondo giallo. Subito dopo, Osimhen impegna Carnesecchi con un’incornata e Simeone centra il palo sulla respinta a porta quasi vuota. Nella ripresa, Carnesecchi interviene nuovamente al 9′ sul mancino dalla distanza di Politano evitando il gol. Un minuto dopo, Anguissa calcia di prima intenzione da pochi passa ma spara alto vanificando l’assist dalla destra di Bereszynski. Nel nubifragio del Maradona, Osimhen ha un’ultima grande occasione quando di testa sfiora il palo a tempo quasi scaduto dopo un nuovo cross dalla destra di Bereszynski. Si va ai calci di rigore. Dagli 11 metri è decisivo l’errore di Lobotka che calcia fuori il quarto penalty consegnando di fatto la vittoria agli avversari sancita dalla rete decisiva di Afena-Gyan. La Cremonese può così festeggiare un clamoroso passaggio ai quarti di finale, dove il primo febbraio affronterà in casa la Roma.
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Carburanti, Urso “Spero in confronto sereno per migliorare il decreto”
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo del tavolo è il riordino del settore, che ha bisogno assolutamente di una manutenzione significativa sotto vari aspetti, anche in base alle richieste di modifica migliorativa rispetto al decreto legge che è già in Parlamento. L’intenzione del Governo è ascoltare e migliorare, accogliere le richieste che possono essere in piena sintonia rispetto al dare maggiore trasparenza sulla dinamica dei prezzi per contenere ogni tentativo di speculazione”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine
dell’incontro con i sindacati sulla questione carburanti.
“C’è sempre disponibilità alle modifiche, ma deve partire tutto dal Parlamento. Credo sia giusto garantire serenità a questo settore. Il tavolo comunque andrà avanti perchè noi riteniamo che sia strategico e ci auguriamo che continui un confronto con tutti gli operatori. Per quanto riguarda lo sciopero mi auguro che ci sia un confronto sereno e costruttivo per migliorare il decreto”, ha aggiunto.
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Zelensky “Se non fermiamo Putin ci sarà la terza guerra mondiale”
ROMA (ITALPRESS) – “Se non fermiamo Putin, altro che Unione Europea. Ci sarà la Terza Guerra Mondiale perchè quando lui invaderà la Polonia, gli Stati Baltici, nessuno riuscirà a fare nulla, bensì tutti entreranno nella guerra. Tutti. Anche l’Italia, la Francia gli Stati Uniti, l’Inghilterra”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, in onda stasera su Rai 1. “Tutti gli Stati membri della Nato – aggiunge – saranno costretti a entrare nella guerra per dimostrare che la NATO esiste davvero, e la NATO lavora e non solo, se qualcuno dei leader degli Stati NATO non vorrà entrare nella guerra, le loro società non glielo consentiranno. Gli diranno: ma ci avete mentito, in tutti questi anni non c’è stata nessuna sicurezza nel mondo, Lei è bugiardo e Lei si è arreso, e quando da Lei è arrivato lo stivale russo si è alzato le mani. Perciò ci sarà la Terza Guerra Mondiale, se le società di uno Stato piuttosto che di un altro diranno di non dare il supporto e le armi all’Ucraina. Perchè appena cade l’Ucraina, Putin sarà sul territorio della NATO e conquisterà altri stati”.
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Imperial Tobacco Italia è Top Employer per il quarto anno consecutivo
ROMA (ITALPRESS) – Top Employers Institute ha reso noti i risultati di quest’anno relativi alle migliori aziende nazionali in ambito HR, includendo per il quarto anno consecutivo Imperial Tobacco Italia tra le imprese selezionate e certificate. “Un riconoscimento che arriva al termine di un anno ricco di novità per l’azienda, e che conferma la centralità delle persone nell’intera strategia aziendale – si legge in una nota -. Il 2022, anno a cui fa riferimento questa certificazione, è stato per Imperial Tobacco Italia – filiale italiana della multinazionale di beni di consumo britannica Imperial Brands – un anno di novità e di forte engagement per tutte le sue Persone, in primo luogo grazie all’ingresso nel settore del tabacco scaldato con il nuovo dispositivo Pulze, che scalda il tabacco senza bruciarlo. Con Pulze, device all-in one che risponde alle esigenze di semplicità e funzionalità dei consumatori, Imperial Tobacco Italia completa il proprio portafoglio di prodotti di nuova generazione senza combustione e a potenziale rischio ridotto, destinati ai fumatori adulti”.
“Oltre all’impegno costante di Imperial Tobacco Italia per garantire ai propri dipendenti le migliori condizioni di benessere lavorativo, integrando politiche aziendali come lo smart working e numerose forme di sostegno e supporto, il lancio di Pulze in Italia, uno dei mercati più importanti in Europa per la categoria, ha portato con sè – spiega la nota – una serie di forti investimenti, tra cui un incremento delle assunzioni di quasi il 30%”.
“Siamo orgogliosi di ricevere anche quest’anno questo prestigioso riconoscimento – commenta Margherita Ciaschini, People & Culture Manager Italy – dopo un anno, il 2022, che è stato il primo anno di normalità dopo la pandemia e che ha visto le Persone di Imperial riunirsi finalmente di nuovo e celebrare il futuro dell’azienda. In linea con la strategia globale di Imperial Brands, Imperial Tobacco Italia lavora ogni giorno per costruire una cultura aziendale sempre più inclusiva e focalizzata da un lato sulla centralità delle Persone che ci lavorano e, dall’altro, del consumatore e delle sue sempre rinnovate esigenze. Non smettere mai di migliorarci è il nostro obiettivo, con responsabilità, spirito di collaborazione e uno sguardo rivolto al futuro”.
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Ue, Giorgetti “Allentare regole su aiuti di Stato non è una soluzione”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Come Italia vorremmo sottolineare che il semplice allentamento delle regole degli aiuti di Stato non è una soluzione, perchè sarebbe sproporzionato avvantaggiare gli Stati membri che godono di un margine di bilancio più ampio, aggravando così le divergenze economiche all’interno dell’Unione e conseguente frammentazione del mercato interno”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla riunione dell’Ecofin a Bruxelles sull’Ira (Inflation Reduction Act). “Va bene rispondere all’Ira, ma attenzione a fare autogol in Europa. Servono regole comuni. Dovremmo stare attenti a non replicare all’interno dell’Ue – ha aggiunto Giorgetti – le stesse dinamiche di agguerrita competizione che l’Ira ha determinato tra Usa ed Europa. Vorrei anche ricordare che abbiamo progetti comuni, come gli Ipcei che sono la dimostrazione dell’importanza di percorsi di sviluppo europeo per l’industria dell’innovazione tecnologica. Grazie anche agli effetti di ricaduta, tutti gli Stati membri beneficerebbero direttamente o indirettamente di questi fondi. Potremmo sfruttare l’efficacia di strumenti comuni come Next Generation Eu e Sure, che possono essere replicati con successo nel contesto dell’attuale crisi. Auspichiamo che tutte queste questioni possano essere discusse a fondo nelle prossime settimane – conclude – anche in occasione del prossimo Consiglio europeo e in vista del dibattito della riforma della governance europea. Infine, lasciatemi dire che la Bei è ben posizionata”, ha concluso.
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